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Concorso DIRIGENTI SCOLASTICI 2023
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| Da: X sopra | 16/06/2026 10:54:04 |
| Guarda che ero nel meet con i due senatori e loro vi hanno detto che non comprendete le leggi e volete fate i dirigenti. Semplicemte hanno cambiato dopo per campagna elettorale. Per fortuna il governo cambierà e poi vedremo come andra a finire per voi che avete fatto solo uno straordinario cit. beh a ec'eri non puoi smentirmi, ho la registrazione | |
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| Da: X sopra | 16/06/2026 10:55:49 |
| Oppure dai degli incompetenti ai senatori che vi hanno fatto il regalo? Siate riconoscenti invece di fare i post qui scrivendo che siete di sinistra ahhahahaha | |
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| Da: X sopra | 16/06/2026 10:57:31 |
| Per fortuna non abbiamo problemi di comprensione e registriamo. Tu sei stata o bocciato/a due volte allo scritto, non avrai compreso le tracce mi sa. Spero sappia scrivere una circolare in italiano e non abbvbbruzzo con tante b come nei vostri file sui posti liberi ahahahah e fai lo spiritoso? Su umiltà ridendo | |
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Da: Giuridicamente parlando ![]() | 16/06/2026 12:12:07 |
| CONCORSO RISERVATO RESTA NECESSARIA LA DISTINZIONE TRA VINCITORI E IDONEI La presente esposizione intende "proporre" una ricostruzione comparativa, i dati e i riferimenti di seguito richiamati sono tratti da articoli, fonti normative e amministrative, e restano suscettibili di ulteriore verifica; tale verifica potrà incidere sulla puntuale qualificazione di singoli precedenti o sulla precisa quantificazione di taluni dati, senza necessariamente alterare il nucleo qualitativo della questione qui prospettata. Nel dibattito sulle modalità di reclutamento dei dirigenti scolastici si registrano proposte volte a riconoscere agli idonei del concorso riservato lo status di vincitori, con conseguente immissione in ruolo "a prescindere dal contingente di posti messi a bando". Sussistono fondate ragioni giuridiche per ritenere che tale equiparazione, se disposta con atto amministrativo, sarebbe illegittima; e che anche un eventuale intervento legislativo volto a produrre il medesimo effetto solleverebbe rilevanti profili di incostituzionalità. Confondere l'idoneità con la vittoria significa alterare il rapporto tra concorso, fabbisogno, autorizzazione del MEF e posti effettivamente disponibili. Ed è proprio questo rapporto, negli atti ufficiali, a dimostrare che la procedura riservata non è nata per produrre vincitori senza limite, ma per operare entro una quota determinata e autorizzata. L'iter normativo e amministrativo conduce a una conclusione precisa. La procedura riservata per dirigenti scolastici non è nata come canale illimitato di reclutamento, ma come procedura speciale collegata al contenzioso del concorso 2017. Essa è stata inserita dentro un procedimento autorizzatorio unitario, culminato nel DPCM 3 ottobre 2023, che ha autorizzato complessivamente 979 posti di dirigente scolastico, da ripartire tra procedura ordinaria e procedura riservata. Il concorso ordinario è stato bandito per 587 posti. La procedura riservata poteva operare, al massimo, entro la quota del 40%, salva la successiva utilizzazione della graduatoria nei limiti dei posti vacanti, disponibili e annualmente autorizzati. Per questa ragione resta giuridicamente necessaria la distinzione tra vincitori e idonei: â sono vincitori i candidati collocati entro il contingente dei posti assegnabili alla procedura riservata; â sono idonei non vincitori i candidati collocati oltre tale contingente; â l'eventuale successivo scorrimento della graduatoria non trasforma retroattivamente gli idonei in vincitori originari; â le assunzioni restano comunque subordinate ai posti effettivamente vacanti e disponibili e alle autorizzazioni previste dalla legge. La tesi secondo cui tutti gli iscritti nella graduatoria riservata sarebbero vincitori confonde superamento della procedura, inserimento in graduatoria e collocazione utile entro i posti autorizzati. Nel pubblico impiego, invece, il vincitore non è semplicemente chi supera una prova, ma chi supera la procedura e rientra nei posti messi a concorso o comunque autorizzati. Una graduatoria può esaurirsi nel tempo; i posti autorizzati, però, non possono essere moltiplicati per via interpretativa. La questione non è meramente terminologica. Nei concorsi pubblici la distinzione tra vincitore e idoneo ha natura giuridica: il vincitore è colui che, superata la procedura, si colloca utilmente entro il numero dei posti messi a concorso o comunque autorizzati; l'idoneo è invece colui che ha superato la soglia selettiva, ma non rientra nel contingente dei posti disponibili. La graduatoria può essere utilizzata nel tempo, anche mediante scorrimento, ma ciò non trasforma automaticamente tutti gli idonei in vincitori. Confondere l'idoneità con la vittoria significa alterare il rapporto tra concorso, fabbisogno, autorizzazione del MEF e posti effettivamente disponibili. Ed è proprio questo rapporto, negli atti ufficiali, a dimostrare che la procedura riservata non è nata per produrre vincitori senza limite, ma per operare entro una quota determinata e autorizzata. âIL BANDO COME LEX SPECIALIS Il bando di concorso è l'atto che fissa le regole della procedura, incluso il numero dei posti. Una volta pubblicato il bando e scaduti i termini di partecipazione, esso diventa immodificabile. Tutti i candidati hanno partecipato â" o rinunciato a partecipare â" in base a quelle regole. Un atto successivo che cambiasse il numero dei posti si porrebbe in contrasto con la lex specialis, ledendo la certezza del diritto e la par condicio tra i concorrenti. Nel caso dei dirigenti scolastici, il dato decisivo non è soltanto il bando, ma l'intero procedimento autorizzatorio che precede e condiziona il reclutamento: fabbisogno, posti vacanti e disponibili, richiesta del MIM, controllo del MEF, DPCM autorizzatorio e successiva autorizzazione assunzionale. Il reclutamento dei dirigenti scolastici è preceduto da un procedimento autorizzatorio che coinvolge il MIM, il MEF, la Ragioneria generale dello Stato e il Governo. Il contingente dei posti non è frutto di una scelta libera e successivamente espandibile dell'amministrazione, ma deriva da una stima del fabbisogno, dalla verifica delle disponibilità, dal controllo di sostenibilità finanziaria e dal DPCM autorizzatorio. Per questa ragione, la lex specialis del bando e la cornice regolamentare non possono essere lette separatamente dal DPCM 3 ottobre 2023, che ha autorizzato complessivamente 979 posti di dirigente scolastico, da ripartire tra procedura ordinaria e procedura riservata secondo il criterio legislativo dell'almeno 60% all'ordinario e del fino al 40% al riservato. PAR CONDICIO TRA I CANDIDATI E VERSO I TERZI Espandere retroattivamente il numero di vincitori potrebbe ledere la par condicio sia rispetto a chi non ha partecipato, sia rispetto a chi ha partecipato senza risultare vincitore né idoneo, sia rispetto ai vincitori stessi. Il procedimento autorizzatorio ha delimitato il perimetro quantitativo della procedura riservata entro la quota massima del 40% dei posti complessivamente autorizzati. Chi ha partecipato lo ha fatto conoscendo il numero dei posti e il rapporto tra procedura ordinaria e procedura riservata. Chi non ha partecipato, a sua volta, potrebbe aver rinunciato valutando proprio quel contingente. Una procedura autorizzata per un certo numero di posti non può essere trasformata ex post in una procedura sostanzialmente diversa, idonea a produrre un numero di vincitori largamente superiore a quello originariamente autorizzato. Il principio è semplice: non si può cambiare la posta in gioco dopo la chiusura della partita. IL RECLUTAMENTO DEI DIRIGENTI SCOLASTICI È SOTTOPOSTO A UN CONTINGENTE DI POSTI L'accesso alla dirigenza scolastica avviene, in via ordinaria, mediante concorso selettivo per titoli ed esami, nel rispetto dell'art. 97 della Costituzione e dell'art. 29 del D.Lgs. 165/2001. Il D.M. 13 ottobre 2022, n. 194, che disciplina le procedure concorsuali per l'accesso ai ruoli della dirigenza scolastica, stabilisce che il reclutamento avviene su base regionale e subordinatamente alla disponibilità di posti vacanti e disponibili nel triennio di riferimento. Il bando, inoltre, deve indicare il contingente dei posti messi a concorso, suddiviso per regione. Questo dato è decisivo: non esiste una procedura concorsuale pubblica sganciata dal numero dei posti. Il numero dei posti non è un elemento accessorio del bando, ma costituisce il limite giuridico entro il quale si individuano i vincitori. L'art. 29 del D.Lgs. 165/2001 stabilisce che il reclutamento dei dirigenti scolastici avvenga mediante concorso per titoli ed esami: â bandito dal MIM; â organizzato su base regionale; â riferito ai posti vacanti nel triennio; â sottoposto al regime autorizzatorio previsto dall'art. 39 della legge 449/1997. Per disciplinare concretamente prove, titoli, graduatorie e periodo di prova, il Ministero predispose il D.M. 13 ottobre 2022, n. 194. Prima dell'adozione furono acquisiti, tra gli altri: â il parere del CSPI; â il parere del Consiglio di Stato; â il concerto del MEF; â Controllo della Ragioneria generale dello Stato â il concerto del Ministro per la pubblica amministrazione; â la comunicazione alla Presidenza del Consiglio. Il regolamento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, stabilisce espressamente che il bando deve indicare il contingente dei posti messi a concorso, suddiviso per regione. Pertanto, l'autorizzazione del MEF e del Governo riguardava un numero determinato di posti, non un numero indeterminato di aspiranti né tutti i soggetti successivamente inseriti nelle graduatorie. IL MIM CHIESE L'AUTORIZZAZIONE PER UN NUMERO DETERMINATO DI POSTI Il DPCM 3 ottobre 2023 dimostra in modo inequivoco che il Ministero dell'istruzione e del merito non chiese un'autorizzazione generica o illimitata, ma un contingente determinato. A quanto risulta dai dati reperiti, ma si esorta ad effettuare ulteriori verifiche, con nota del 2023 il MIM chiese l'autorizzazione ad avviare le procedure per il reclutamento di complessivi 1.140 dirigenti scolastici. Il fabbisogno era stato calcolato partendo dai posti vacanti e disponibili stimati nel triennio, detraendo i posti destinati alle precedenti graduatorie e quelli accantonati per il contenzioso. Il Ministero dell'economia e delle finanze (MEF) non autorizzò integralmente la richiesta. La Ragioneria generale dello Stato, dopo aver chiesto ulteriori elementi istruttori, espresse l'assenso all'avvio delle procedure nel limite di 979 unità complessive di dirigente scolastico, da ripartire tra procedura ordinaria e procedura riservata. È quindi lo stesso iter amministrativo-contabile a escludere che la procedura riservata potesse essere concepita come un canale di assunzione illimitato. IL DPCM AUTORIZZ' 979 POSTI COMPLESSIVI, NON UNA GRADUATORIA SENZA LIMITE Il DPCM 3 ottobre 2023 (GU n.271 del 20-11-2023) autorizzò il MIM, per gli anni scolastici 2023/2024, 2024/2025 e 2025/2026, ad avviare le procedure per la copertura di complessivi 979 posti di dirigente scolastico, da ripartire secondo le percentuali previste dalla legge tra procedura ordinaria e procedura riservata (almeno 60% per l'ordinario, fino al 40% per il riservato). La distribuzione di questi posti segue le linee guida del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198. Lo stesso DPCM precisa inoltre che, ai fini delle assunzioni, restano ferme le procedure autorizzatorie previste dall'art. 39 della legge 449/1997, nell'ambito dei posti effettivamente vacanti e disponibili. Il passaggio è fondamentale: il DPCM non autorizza l'assunzione di tutti i soggetti che avrebbero superato la procedura riservata; autorizza, invece, l'avvio di procedure per un numero complessivo e predeterminato di posti. La procedura riservata, pertanto, e nel senso sopra specificato, opera entro un limite: non può produrre "vincitori" in numero superiore al contingente autorizzato e alla quota ad essa assegnabile. Precisando, ancora una volta, che i dati sono suscettibili di verifica, che potrà incidere sulla precisa quantificazione, senza necessariamente alterare il nucleo qualitativo della questione qui prospettata, ed assumendo "in via convenzionale" 587 quali vincitori teorici del Concorso Ordinario, e analizzando i dati reperiti, si avrebbe il seguente quadro: â Concorso Ordinario: 587 Vincitori +127 Idonei = 714 â Concorso Riservato: 392 Vincitori + 1.707 Idonei = 2.099 TOTALE: 2.813 In tale prospettiva, e con le specificazioni dette, se tutti fossero considerati "vincitori" le percentuali risultanti sarebbero le seguenti: â Concorso Ordinario: 714 / 2.813 = 25,39% â Concorso Riservato: 2.099 / 2.813 = 74,61% Ne risulterebbe, pertanto, il seguente raffronto: TEORICO: â Concorso Ordinario 60% â Concorso Riservato 40% RISULTANTE (consistenza numerica delle platee qui considerate): â Concorso Ordinario 25,39% â Concorso Riservato 74,61% Confondere le due posizioni (vincitori e idonei) significherebbe alterare retroattivamente la lex specialis, il rapporto tra ordinario e riservato e il regime autorizzatorio delle assunzioni nel pubblico impiego. Si tenga presente che, sempre secondo la presente ricostruzione e sulla base dei dati allo stato reperiti e suscettibili di ulteriore verifica: - i Vincitori e gli idonei del Concorso Riservato immessi in ruolo nel 2024/2025 risulterebbero aver fruito di un contingente di assunzioni pari a circa il 132,4% dei posti inizialmente autorizzati (519 rispetto ai 392 inizialmente programmati, quindi avrebbe già esaurito, e superato, il perimetro dei posti originariamente destinabili ai relativi Vincitori); - i Vincitori del Concorso Ordinario immessi in ruolo nel 2025/2026 risulterebbero pari a circa il 54,17% dei posti inizialmente autorizzati (318/587 considerando le 8 nomine riservate al concorso Regione Campania 2011). Pertanto, allo stato, rispetto al contingente originariamente autorizzato, la qualifica di vincitore sembra poter essere affermata con certezza solo per i candidati del concorso ordinario collocati entro i posti messi a bando. Delle due l'una: - o il rapporto 60/40 ha valore conformativo del contingente autorizzato, e allora la procedura riservata non può produrre "vincitori" oltre la quota massima di 392 posti; - oppure tutti i 2.099 candidati del riservato sarebbero vincitori, ma in tal caso non si comprenderebbe più la funzione del DPCM autorizzatorio, del controllo del MEF, della stima del fabbisogno e dello stesso limite del "fino al 40%". SUPERARE LA PROCEDURA NON EQUIVALE A ESSERE VINCITORI Il punto giuridico è: superare una prova o essere inseriti in una graduatoria non basta, da solo, a generare lo status di vincitore. Nel D.M. 194/2022, la regola è espressa in modo chiaro: sono dichiarati vincitori i candidati utilmente collocati in graduatoria che rientrano nel numero dei posti messi a concorso nella regione nella quale hanno partecipato. Lo stesso decreto distingue il diritto all'assunzione dei vincitori dall'utilizzazione delle graduatorie nei limiti dei posti vacanti, disponibili e annualmente autorizzati. Questa regola esprime un principio generale del pubblico impiego: - il vincitore è collegato al posto bandito o autorizzato; - l'idoneo è collegato alla graduatoria e al possibile scorrimento futuro. Applicando tale principio alla procedura riservata, devono considerarsi vincitori soltanto i soggetti collocati in posizione utile entro la quota di posti assegnabile alla procedura riservata, nel rispetto del contingente autorizzato e delle autorizzazioni annuali all'assunzione. Secondo questa ricostruzione i soggetti collocati oltre tale limite, pur avendo superato la procedura e pur essendo inseriti in graduatoria, non possono essere qualificati come vincitori in senso tecnico, ma come idonei suscettibili di eventuale scorrimento. LA FORMULA "FINO AL SUO ESAURIMENTO" NON TRASFORMA GLI IDONEI IN VINCITORI Un equivoco potrebbe nascere dall'espressione secondo cui si attinge alla graduatoria della procedura riservata "fino al suo esaurimento". Tale formula, tuttavia, riguarda la possibile utilizzazione nel tempo della graduatoria, non la qualificazione giuridica immediata di tutti gli iscritti come vincitori. Una graduatoria può essere lunga, permanente o utilizzabile fino a esaurimento; ma questo incide sulla durata e sulle modalità dello scorrimento, non sullo "status" originario dei candidati. Diversamente, si arriverebbe a una conclusione per molti irragionevole: una procedura autorizzata entro un contingente determinato potrebbe produrre un numero di "vincitori" largamente superiore ai posti autorizzati dal MEF e dal Governo. Una simile lettura svuoterebbe di significato l'intero procedimento autorizzatorio e la distinzione tra posti messi a procedura, posti annualmente disponibili e candidati collocati in graduatoria. | |
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| Da: X sopra | 16/06/2026 14:19:51 |
| Troppo lungo da leggere per chi ha problemi di comprensione. Sintesi perfetta comunque | |
| Rispondi | |
| Da: X sopra | 16/06/2026 14:20:42 |
| Gli idonei del concorso ordinario sono stati accontentati per questo motivo infatti. Ma restano idonei sia loro sia quelli del riservato dal n. 393. | |
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| Da: X Giuridicamente parlando | 16/06/2026 14:35:18 |
| Ma chi se ne frega di questi sproloqui. Barra dritta e andiamo avanti! La politica deciderà. E nessuno leggerà mai tutte queste parole! Avanti tutta! Il generale assumerà tutti i riservisti fino all'ultimo! A noi!! | |
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| Da: X gaddo | 16/06/2026 14:46:44 |
| Ma quando mai! I riservisti tutti vincitori. Leggete bene, visto che dite di saper leggere. Gli idonei srmolucemente idonei in graduatoria vincitori. | |
| Rispondi | |
| Da: X gaddo | 16/06/2026 14:51:34 |
| Le nostre prove, se superate, ci facevano vincere. Stop Voi per vincere dovevate essere nel posto messo a bando. Se no siete idonei a vita. Ma vi hanno inseriti nella graduatoria dei vincitori e sarete assunti. A voi andrà il 60, a noi il 40. Niente accantonamento. Punto e pace in punta di diritto. | |
| Rispondi | |
| Da: X sopra | 16/06/2026 15:11:51 |
| E comunque le prossime votazioni il generale resterà all'opposizione fortunatamente quindi resterete in graduatoria per anni e anni | |
| Rispondi | |
| Da: X am | 16/06/2026 15:16:07 |
| Certo che è lungo da leggere. Ci sono gli scrutini. Non perdere tempo che già ne perdi abbastanza su questa chat e appresso alle cretinate tue. | |
| Rispondi | |
| Da: X gasso | 16/06/2026 15:17:11 |
| Rispondi | |
| Da: X gasso | 16/06/2026 15:17:12 |
| Rispondi | |
| Da: X gasso | 16/06/2026 15:17:12 |
| Rispondi | |
| Da: X gaddo | 16/06/2026 15:18:05 |
| Non capisci niente di politica. Lascia stare. | |
| Rispondi | |
| Da: Uff | 16/06/2026 15:34:51 |
| Bla bla bla e il tempo scorre... Dopotutto se non è quest'anno sarà il prossimo, c'è poco da litigare... | |
| Rispondi | |
| Da: Preparatevi | 16/06/2026 18:41:09 |
| Noi abbiamo molte conoscenze tra senatori, onorevoli etc, | |
| Rispondi | |
| Da: Basta cos | 1 - 16/06/2026 19:06:55 |
| Ma perché si continua a discutere? All'ordinario andranno quest'anno 255 posti. Il resto andrà al riservato. | |
| Rispondi | |
| Da: Per sopra | 16/06/2026 19:39:55 |
| Vedo che hai capito tutto... | |
| Rispondi | |
| Da: X gaddo | 16/06/2026 20:19:31 |
| 255 posti nei tuoi sogni | |
| Rispondi | |
| Da: Al voto | 16/06/2026 20:38:08 |
| Si andrà l'anno prossimo, con la legge di bilancio già fatta. Non cambierà proprio niente. Al limite potrebbe cambiare a dicembre 2027. Ma a quel punto resteranno 4 gatti di idonei. L'unica cosa che potranno fare è bandire un nuovo concorso. I vorranno quasi due anni per espletare tutto. Ed eccoci arrivati al 2029. Quasi tutti assunti, specie se il generale fa un piano straordinario per l'anno prossimo. E sappiate che lui avrà tantissimo potere perché farà pendere la bilancia da una parte o dall'altra. Che deve cambiare? State solo sognando. Per quella che ha le registrazioni Inoltre, se qualcuno ha detto che non capivamo le leggi, è una vergogna doppia. Non le capivano loro e voi appresso, come le pecore. Noi ve le abbiamo citate le sentenze di cassazione. | |
| Rispondi | |
| Da: Basta cos | 16/06/2026 21:47:39 |
| X gaddo Perché nei miei sogni? Hai seguito le notizie sull'incontro al MiM del 5 giugno??? 255 posti solo all'ordinario. | |
| Rispondi | |
| Da: Al voto | 17/06/2026 04:58:03 |
| Non ho voglia di spiegare a chi, come te, capisce come gli pare e conviene. Torna indietro di qualche pagina e vedrai che dell'incontro che citi non hai capito niente. I 255 sono fittizi. Ti si sarà spento l'audio mentre chiarivano che non tutti 8 255 potevano essere assegnati. | |
| Rispondi | |
| Da: Basta cos | 17/06/2026 07:10:28 |
| E quindi secondo te come sarà la ripartizione dei posti? Sentiamo, siamo tutto orecchie! | |
| Rispondi | |
| Da: Per sopra | 17/06/2026 07:59:38 |
| 191 andranno all' ordinario,non 255 | |
| Rispondi | |
| Da: Blogging | 17/06/2026 09:23:28 |
| I posti teoricamente accantonabili sarebbero 255, ma quest'anno non accantoneranno tutti gli ultimi vincitori di Lombardia e Veneto o Toscana. Dopo la mobilità interregionale, alcuni di loro saranno pero' assunti. Certamente dipenderà dalla mobilità interregionale, perché il "ALMENO il 60%" si applicherà all'intero contingente. Così come è probabile l'assunzione di pochi idonei o ex-idonei da FVG, Liguria e, forse, Piemonte o Sardegna quest'anno. Quindi è vero che non ne possono accantonare 255, ma è anche vero che i vincitori (e pochi idonei quest'anno) saranno tali da incrementare il numero dall'ordinario in alcune regioni del Nord - e forse anche in Sardegna-, dagli iniziali 191 accantonati a qualche unità o poche decina in più - dipenderà dalla mobilità interregionale che si saprà dopo il 15 luglio. | |
| Rispondi | |
| Da: Al voto | 17/06/2026 09:40:03 |
| Ecco. Uno di buona volontà ti ha spiegato la parte che ti sei persa o non hai capito. Mi auguro sua l'ultima volta che dobbiamo spiegarvelo. E poi siamo noi quelli poco capaci di capire m, quelli di serie B. Ma fatevi un esame di coscienza e sperate in quella decina di posti in più. 255, ripeto, ve li sognate. | |
| Rispondi | |
| Da: X sopra | 17/06/2026 09:42:34 |
| Di certo al momento c'è solo che sei bocciato, che sei arrogante, che senza il calcio nel sedere della politica non avresti ottenuto nulla. Tu sogna il rispetto | |
| Rispondi | |
| Da: Al voto | 17/06/2026 12:12:28 |
| Per me, invece, di certo c'è solo che non ne avete azzeccata una e rosicate. Fatece divertì ancora. | |
| Rispondi | |
| Da: X sopra | 17/06/2026 12:45:56 |
| Bocciato e con la sagoma sul sedere dei calci della politica | |
| Rispondi | |
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1 - 16/06/2026 19:06:55