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Concorso 51 REFERENDARI TAR - 2025
2281 messaggi, letto 153983 volte

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Il bando di concorso
Leggi il bando di concorso e le altre informazioni correlate su InPA e sulle pagine istituzionali dell'ente.


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Da: Biennio 1  - 09/04/2026 16:48:30
Comunque non mi pare che Corte sia ogni anno. In media ogni 2.
Rispondi

Da: Billow09/04/2026 18:00:38
@Es Luso  Ti risulta molto male.
Inoltre le persone che affermi di conoscere non rilevano ai fini del giudizio di difficoltà o meno di un concorso: basta prendere i due bandi e raffrontarli, a Corte dei conti richiedono una marea di titoli e gli scritti comprendono un ventaglio di materie vastissimo; la prova pratica non è detto sia una sentenza ma può essere pure un parere o un referto.
Inoltre a TAR vengono sempre coperti tutti i posti disponibili, mentre a corte se ci sono 70 posti in palio ma secondo la commissione i meritevoli sono solo 10, non gli interessa, 10 ne promuovono e 60 posti vanno scoperti.
Basterebbe solo questo dettaglio.

Quindi ciò che "risulta" a te è proprio campato in aria
Rispondi

Da: dm2479 09/04/2026 18:04:32
@Billow

Collega, leggendoti mi pare di avere capito che Cdc e Tar, nonostante i titoli vadano allegati ad entrambe le domande, li tratterebbero diversamente. Mi sapresti dire in quale modo differirebbero? Ti ringrazio
Rispondi

Da: X tutti09/04/2026 18:16:34
è sufficiente osservare le graduatorie finali, a cdc c'è gente ipertitolata a tar spesso normali magistrati ordinari ......
Rispondi

Da: Biennio09/04/2026 18:24:25
Come stanno messi con le correzioni Tar?
Rispondi

Da: dm2479 09/04/2026 18:42:48
X tutti, non so dove tu abbia visto tutti questi 'modesti mestieranti', 'uomini senza qualità ' che affollerebbero le graduatorie dei vincitori Tar.
Comunque, contento tu..vedrai che ti prendono senz'altro, così gli fai ripetizione la sera dopo il lavoro
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Da: X tutti09/04/2026 19:20:53
Guarda che non intedevo offendere nessuno, stai prendendo una cantonata!
Forse hanno ragione quando dicono che sei troppo superbo.

Intendo dire che se per curiosità vedi i nomi dei vincitori cdc ci trovi persone con un cv che spesso fa impressione, gente che addirittura è stata dirigente in commissione europea o in bankitalia o alla bce!! A tar ci sono persone che hanno semplicemente avuto un percorso più tipico, magari solo dentro ordinaria.
E non vuol dire che valgano meno, ma che appunto hanno trascorsi più domestici e lineari.
La tua acredine è incomprensibile e anche insopportabile, e te lo dico con garbo non per insultarti, sia chiaro
Rispondi

Da: dm2479 09/04/2026 19:23:27
Biennio, non ho idea.
Provo a fare due conti, conti aritmetici.
Supponiamo che abbiano consegnato 670 candidati (non so onestamente quanti fossero, immagino che abbiano consegnato il quarto elaborato quasi tutti i presenti il primo giorno).
Supponiamo che la commissione lavori davvero velocemente, e riesca a correggere i lavori di 8 candidati al giorno (è una ipotesi che mi pare ottimista: sono 32 elaborati al giorno, ognuno in media - azzardo - di 15 facciate, quindi 480 facciate al giorno).
Supponiamo che la commissione lavori dal lunedì al venerdì, senza pause.
Occorrono, in questo caso, quattro mesi e una settimana per completare la sola correzione degli scritti.
Aggiungiamo i tempi assolutamente incomprimibili: la valutazione dei titoli; le prime 'sedute di prova' nelle quali concordare gli standard di correzione testandoli sui primi elaborati; le feste comandate e i ponti; le ferie (se si arriva, come pare inevitabile, a metà luglio); le sedute supplementari per riesaminare i 'casi spinosi'; le sedute di riepilogo e verbalizzazione finale.
Considererei una correzione effettuata entro settembre certamente veloce, se non anche molto veloce.
Una correzione effettuata in un tempo inferiore comincerebbe a divenire sospetta (per esempio, potrebbe indicare che letto civile, se l'elaborato non convince, gli altri temi non si leggono nemmeno: ma questo sarebbe legale?)
Rispondi

Da: dm2479 09/04/2026 19:27:48
X tutti,

mi spiace se ho frainteso e me ne scuso. Continuo però a ritenere che molti curricula di vincitori tar siano impressionanti. Forse è vero che Cdc ha un particolare 'gusto' per la 'bestia rara', ma questo significherebbe, se non sbaglio, che fanno selezione 'sul curriculum', magari anche 'perdonando' qualche pecca nei temi se il 'profilo' del candidato è molto seducente.
E questo mi sembrerebbe contrario alle chiare indicazioni del bando, che mi pare indichi il curriculum, una volta superati i 25 punti necessari per l'ammissione, come un puro 'di più'. Ma non ho mai sentito voci 'dall'interno' per poter dire se questo possa essere vero.
Rispondi

Da: Es luso09/04/2026 19:40:58
I titoli non dimostrano nulla ...
Rispondi

Da: Biennio09/04/2026 20:34:36
Ma è vero che a volte aprono anche i temi successivi , se sono indecisi rispetto alla sufficienza di quelli precedenti? Sostanzialmente non in piena aderenza con la regola della tagliola? Quando preparavo ordinaria sentii dire che al concorso Tar, a differenza appunto che ad ordinaria, spesso compensano.
Rispondi

Da: dm2479 09/04/2026 20:43:06
L'ho sentito anch'io, Biennio. Ma poi, chi ci dice che ogni commissione, volta per volta, concorso per concorso, non faccia un po' come caspita gli pare? (sempre nei termini di legge, beninteso, ma applicando o meno la 'tagliola'; regolando la compensazione come crede; privilegiando o meno i titoli come pare meglio in quel momento, a quel presidente?)
Rispondi

Da: dm2479 10/04/2026 09:08:09
Biennio, guarda che la convinzione assolutamente prevalente è che ad ordinaria si compensi spesso, se non sempre
Rispondi

Da: Modalità correzioni 1  - 10/04/2026 18:48:59
La valutazione dei titoli è stata completata prima di Pasqua.

Ora stanno correggendo e hanno la regola del 35. Quindi non si può escludere che se il primo elaborato dei quattro non supera il 35, si mette voto inferiore e si fanno fuori quattro elaborati e si passa al candidato successivo. Nello stesso senso il primo 35 non esclude successivo blocco perché si è sotto a questo numero e, in ogni caso, anche 4 voti pari a 35 non farebbero arrivare alla media del 40

Nessuna pre-seduta, accensione di incensi e roba simile.

Bisogna solo capire come si stanno "testando" e poi si può ragionare sui tempi.



Rispondi

Da: dm2479  1  - 10/04/2026 21:59:18
Certo: non hanno discusso dei criteri di correzione. Sono partiti così, dritti e decisi. Certo. E' come il conclave, ci pensa lo spirito santo
Rispondi

Da: Evviva leducazione10/04/2026 22:53:19
Mi sembra che la distinzione non sia indifferente....
Rispondi

Da: X dm2479 1  - 11/04/2026 12:27:36
La tua arroganza è oltre la prevedibilità umana.

Dispensi sapere in ogni settore perchè sei narcisamente intriso di quello spirito che è il contrario di quanto richiesto per un magistrato medio.

Vedi potrai anche stupire alcuni nell'immediato ma, nel medio e lungo periodo, quelli come te si distinguono non certo per umilità e genialità.

Comunque visto che sei esperto anche di "regolamentazione dell'attività delle commissioni di esame" elabora uno schema apposito che la PDCM potrà inviare alla commissione TAR in modo che possano "abbeverarsi" del tuo sapere.

Rispondi

Da: dm2479  1  - 11/04/2026 19:19:25
X dm,

non capisco perché se si risponde con una battuta si è narcisisti e arroganti.
Mi limito a constatare quello che ogni persona che abbia speso cinque minuti a correggere lavori altrui conosce.
Abbiamo una commissione di cinque persone, che deve classificare più di seicento altre persone, sulla base di quattro elaborati.
Ora, o correggono diversi elaborati separatamente (cosa possibile anche se adottassero la 'tagliola' più pura, ovverosia: se civile è insufficiente, si cestinano gli altri elaborati) e, quindi - poniamo -, ognuno dei cinque legge un elaborato di civile diverso; oppure leggono tutti e cinque insieme lo stesso elaborato.
Nel primo caso, è abbastanza ovvio, per ottenere un minimo di omogeneità, che dovranno prima di tutto mettersi d'accordo su cosa considerare assolutamente necessario; quali errori ritenere imperdonabili; quali errori ritenere gravi, ma recuperabili; quale livello di italiano ritenere, al di là della completezza dei dati presentati, non accettabile; ecc.
Tutto questo si fa, per esempio a magistratura ordinaria, ma anche in diversi altri concorsi, correggendo prima tutti insieme una serie di temi 'pilota', andando particolarmente nello specifico proprio per passare in rassegna questioni che poi si spera saranno trattate dai singoli commissari 'serialmente', proprio perché tutti sono d'accordo.
Nel secondo caso (i commissari correggono tutti insieme), si danno due ipotesi: 1. il presidente è una specie di Trump che impone incondizionatamente la sua volontà sugli altri, che o abbandonano la commissione o entrano in ibernazione durante la correzione facendo solo sì con la testa (e questo molto raramente accade), oppure 2. i primi temi devono essere discussi molto approfonditamente, in modo tale che tutti i commissari trovino un accordo su quali criteri effettivamente adottare - anche considerato il livello medio dei temi, che non può essere conosciuto in anticipo.
Perché? Perché o si spende un po' più di tempo all'inizio per fissare dei criteri abbastanza dettagliati di valutazione, o si finisce per discutere, magari animatamente - perché nulla è più foriero di litigio che il farsi le regole mano a mano che si procede -, su troppi elaborati, in questo modo perdendo ancora più tempo di quello che si perderebbe affrontando la fase di costruzione della griglia valutativa.
Sarò supponente, però: posso dirlo? Che dei candidati al Tar non capiscano queste cose mi scoraggia. Non per me, per l'Italia
Rispondi

Da: Xdm247912/04/2026 18:22:09
Niente: una reazione che conferma quello che ho scritto.

Le tue non sono battute. Sono verità calate dall' alto salvo poi modificare abilmente le carte, con un fiume di parole. Sembrano i discorsi di un politico che aspira a diventare un giudice tecnico dell' Amministrazione (cosa che assolutamente non escludo).

Non condivido chi scrive troppo e con stile manieristico perché la Natura non crea cose complicate ma semplici. E le cose complesse in Natura sono una combinazione di cose semplici. Quindi la realtà è sempre intelligibile. I giochetti della mente umana non hanno alcuna sostanza e le tue invettive "a fiume" me ne danno conferma.

Poi continua con i tuoi toni a pontificare su tutto e tutti.

P.s. spendi qualche parola per il Papa e la riforma della Chiesa e hai concluso in bellezza
Rispondi

Da: dm2479 12/04/2026 19:42:07
x dm,

vedi, l'accusa di volere fare il 'politico' infiltrato nella magistratura è particolarmente antipatica - in quanto basata su giudizi che di politico nulla hanno, e quindi è francamente infondata, ma profferita solo perché 'di moda' - e però anche sintomatica di una corrente di (non)pensiero che estende la sua influenza anche tra gli 'ufficiali inferiori' del mondo del diritto.
Il tuo sospetto per chi "scrive troppo e con stile manieristico" mi ricorda molto, da una parte, il Goebells che mette mano alla pistola appena sente parlare di cultura e, dall'altra, i sofisti presi di mira da Socrate nei dialoghi platonici.
Chi argomenta - e più che mai chi argomenta distesamente, articolatamente, insomma 'troppo' - è sospetto per definizione; deve avere degli scopi reconditi; non la racconta giusta. Perché? Perché, sofisticamente, goebellsianamente, diciamo pure nietzschianamente, "le parole stanno a zero"; il diritto è forza, sopraffazione, legittimazione del vincente di turno. Non si fa diritto con il dialogo, con la razionalità, con la persuasione, e meno che mai con la cultura. Si fa diritto con i compendi della Simone. Secoli di cultura giuridica, dai romani all'alto medioevo; dalle codificazioni al costituzionalismo; biblioteche intere; scuole, tradizioni, collane, enciclopedie; tutto inutile ciarpame.
Ho scritto nel tema le tre cose che evidentemente andavano scritte? Allora il mio lavoro non può essere inferiore ad alcun altro. Se lo è (e lo è, se questo è il mio abito mentale) allora sono stato imbrogliato. C'è sotto qualcosa. C'è un complotto.

Il diritto, a certi livelli, è cultura. Mettiamocelo bene in testa.
Finché si tratta di portare acqua, va bene tutto. Anche il Simone. Anche lo studio 'da quiz a risposta multipla'.
Il diritto vero presuppone le nozioni (e senza quelle non si va da nessuna parte), ma richiede (necessariamente, indispensabilmente) qualcosa di più, e di molto più complesso. Richiede di inserire le nozioni in un discorso che sia consonante con una tradizione ricchissima (che ha ancora un significato e non può essere annientata da chi ha dalla sua solo il potere, o l'ignoranza) - e portata avanti da menti e penne eccelse, come quelle che si dedicano con successo ad ogni altro campo del sapere - e con una realtà più che complessa, che non possiamo afferrare tutta, ma verso la quale dobbiamo mostrare curiosità, umiltà e disponibilità, di tempo e di energie mentali.
Selezionare una persona che, un giorno, andrà al Consiglio di Stato significa selezionare un intellettuale. Tiriamo fuori dall'armadio questa desueta e magnifica parola.
Se non ve la sentite, ci sono tanti mestieri onorevolissimi e meno impegnativi.
Non potete, semplicemente non potete, governare un mondo che non comprendete.
Non lasciatevi distrarre dalle sirene della politica-gabbia-delle-scimmie e dalla poltiglia morale di internet. Il mondo è ancora retto da persone (medici, ingegneri, scienziati, economisti, letterati, filosofi e giuristi) che sanno quel che fanno e perché lo fanno in quel modo anziché in un altro.
Se non siete interessati a questo, prego passare ad altro forum e ad altri piani di vita. Non per me, o per altri. Per voi. Risparmierete tempo e delusioni.
Rispondi

Da: Ora pro nobis12/04/2026 20:15:13
Ora pro nobis anche oggi, in tema domenicale.
Rispondi

Da: dm2479 12/04/2026 20:35:09
Sei sempre nelle mie preghiere..
Rispondi

Da: Xdm247912/04/2026 22:50:49
Confermo. Ormai un delirio di parole che sublimano un narcisismo fuori controllo. E il paradosso è che tu sei uno che dovrebbe giudicare con equilibrio le persone. Se ne sei convinto, meglio per te e male per noi. Ripeto: il fumo serve per nascondere la mancanza di sostanza.
Rispondi

Da: dm2479 12/04/2026 22:56:16
Ma la mancanza di sostanza senza neppure il fumo, quella come la giudichiamo?
Rispondi

Da: Opinione personale12/04/2026 23:16:48
Visto che ormai sei l'opinionista giuridico del nsotro cuore, sei favorevole alla grazia a Nicole Minetti?
Un qualsiasi zingaro o immigrato col figlio gravemente malato l'avrebbe ottenuta?

(Ti prego, no banalità come "il PdR ha ragione anche quando ha torto", qui magistrati lo siamo quasi tutti e alle frasi di rito siamo avvezzi.)
Rispondi

Da: dm2479 12/04/2026 23:33:50
Si vola sempre più in alto..
Rispondi

Da: Xdm247913/04/2026 09:21:48
Vedi puoi essere magistrato ordinario, speciale o galattico ma resti sempre un uomo e come tale hai i limiti della natura umana.

Pensi che sciorinando il tuo sapere mnemonico condito da slanci di ideologia ormai fuori mercato possa emergere chissà quale personalità superiore.

Parli di cultura e valori della legalità e invece hai solo il culto referenziale di chi riduce la Giustizia a un simulacro della propria autoreferenzialità.

In conclusione sei solo tanto triste perché usi la presunta toga per nascondere una arroganza smisurata che viene celata da finto buonismo legalista.

Quindi continua pure ad autocelebrati qui ma resti un uomo di grande pochezza che si illude di essere qualcuno dissertando del tutto.

Rispondi

Da: dm2479 13/04/2026 09:46:07
X dm,

io cerco di capirti. Credimi. Ma non è facile. Vorrei comprendere, in particolare, cos'è che ti infastidisce tanto della (versione virtuale della) mia persona.
Ok, sono magistrato ordinario. Big deal, direbbero ironicamente gli anglofoni.
Non è questo gran lavoro, se proprio ci tieni a saperlo; è molto lontano dalle (anche modeste) aspettative che una persona sensata e coi piedi ben piantati per terra si può fare studiando giurisprudenza; è pagato benino, ma ultimamente - negli ultimi 10, 15 anni - l'ambiente, per perniciose influenze interne ed esterne, è diventato poco decoroso, poco rispettoso (del mio lavoro, di quello degli avvocati, di quello dei funzionari, delle parti) ed il mestiere si è sostanzialmente ridotto a cercare di soddisfare dei 'target' numerici che si innalzano e raffinano sempre di più, talvolta in maniera grottesca e insensata (se scrivi cento sentenze l'anno possono essere non troppo approfondite, ma è possibile che siano decenti, e giuste; se ne scrivi duecentocinquanta, e contemporaneamente fai molte altre cose, diventano delle ca***te, pure e semplici, con l'intestazione Repubblica Italiana, In Nome del Popolo Italiano, ma ca***te in ogni caso. Questo ci viene chiesto di fare, senza minimamente preoccuparsi del modo di diminuire i procedimenti in entrata, dopo avere massimizzato ad un tale costo l'output della macchina (non scherzo, i politici e i nostri dirigenti ormai ragionano e parlano così, come se fabbricassimo mattoni o sfornassimo pizze).
Non mi celebro ma cerco di pensare.
Se sei invidioso della mia posizione, ti prego di smetterla perché, come ho cercato di illustrarti, non c'è alcun motivo per farlo.

Tuttavia, se detesti il pensiero indipendente (meglio: lo sforzo di articolare un pensiero, tanto imperfetto quanto lo sono io, e lo sono tanto), se detesti la lingua che cerca di articolare un pensiero (perché pensieri espressi coi grugniti ancora non ne ho conosciuti); se pensi che, appunto, le sentenze (ordinarie, Tar, contabili, tributarie, militari e chi più ne ha più ne metta) debbano effettivamente essere mattoni o pizze, e quindi chi pensa è solo un inutile fro***tto che va mandato a zappare, rimpiazzandolo con qualcuno più 'concreto' - il che si traduce quasi sempre con: più aderente ai comandi dei politici di volta in volta al potere -, allora sei un nemico della giurisdizione e della democrazia, e spero per tutti che non ti venga affidata neppure la cura di un cassonetto.

Con tutto il rispetto per i cassonetti, s'intende.
Rispondi

Da: Storia vera13/04/2026 09:48:16
Avevo un compagno di liceo, già abbastanza sfigato di suo, che dopo una delusione d'amore (puntava ad una molto carina e lui fisicamente era zero), cominciò a studiare come un pazzo, fino a primeggiare a scuola e sentirisi un intellettuale. Sapeva sempre tutto lui, ci diceva la sua opinione su ogni argomento, chi dissentiva non era un intellettuale ecc...
Oggi riveste un ruolo professionale piuttosto importante, ma la gobba è cresciuta ed è ancora vergine. Il destino dei superiori alla massa.
Rispondi

Da: Ci siamo passai tutti13/04/2026 09:56:12
E non tutti hanno preso una delusione d'amore come motivo per diventare cattivi o prepotenti o arroganti.
Per fortuna esistono ancora l'umiltà e la bontà d'animo.
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