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Banca d'Italia - 160 posti per diplomati e laureati
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Il bando di concorso
Leggi il bando di concorso e le altre informazioni correlate su InPA e sulle pagine istituzionali dell'ente.


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Da: Hermitiano 28/08/2026 11:06:52
@ @Hermitiano

Come si dice, jokes on you, ormai il mio nome è immortalato per sempre nella gloria di youtube. Haters gonna hate.

E se di rimpianti ne ho, l'unico è di non aver scelto come nick Hessiano Orlato.
Rispondi

Da: Lagrangiano - The Original28/08/2026 11:23:49
@Hermitiano: Ma scherzi? Hermitiano è meraviglioso! Matrice quadrata, a elementi complessi, uguale alla sua trasposta coniugata. Dio mio! Anche se uno non ne sapesse nulla, se pure si vantasse di ignorare la matematica [sic!], dovrebbe avvertire comunque una poesia infinita (e non a caso si parla di uno strumento usato largamente in meccanica quantistica, mi sembra di ricordare).

A ogni modo, a tempo debito, anche il nome di altri sarà immortalato per sempre nella gloria di YouTube. Stay tuned! §:-)
Rispondi

Da: Concordo al 10028/08/2026 17:01:59
Non saprei dire quale dei due nick e' piu' spacchioso!!! :)
Rispondi

Da: Thomas Turbato28/08/2026 17:02:22
Che fa rima con Hessiano Orlato
Rispondi

Da: @ poveretto28/08/2026 17:27:37
Io, sinceramente, quel post lo leggerei in una chiave molto diversa da quella che gli si sta attribuendo.
La richiesta di individuare una rosa di possibili nomi, per quanto possa sembrare a prima vista una cosa poco elegante, secondo me nasce addirittura da un intento opposto: mostrare quanto sia importante essere consapevoli delle tracce che lasciamo quando decidiamo di raccontarci pubblicamente.
Sono informazioni che l'interessato ha scelto di rendere pubbliche, una dopo l'altra, nel corso del tempo. Nessuno sta entrando in un archivio riservato, violando chissà quale sistema o scoprendo un segreto. Si stanno semplicemente mettendo in relazione informazioni già disponibili.
E proprio per questo io ci vedo quasi un gesto di cortesia.
Perché il messaggio non è "abbiamo scoperto chi sei".
È: "attenzione: potenzialmente potrebbe scoprirlo chiunque."
E forse è persino meglio che questa consapevolezza arrivi in un contesto come questo, dove dovrebbe rimanere una curiosità da forum e nulla più, piuttosto che attraverso qualcuno che abbia davvero interesse a utilizzare quelle informazioni in maniera impropria.
Quindi eviterei di demonizzare quel post. Al netto delle battute e della fisiologica goliardia del forum, contiene una considerazione che non mi sembra affatto peregrina: l'anonimato non è una proprietà magica di Internet; è qualcosa che si perde, spesso senza rendersene conto, quando si accumulano troppe informazioni personali.
Se proprio vogliamo trovare una morale, è una morale quasi affettuosa: raccontarsi è bellissimo, condividere è bellissimo, insegnare è bellissimo. Però ogni tanto conviene ricordarsi che dall'altra parte non ci sono soltanto persone che ascoltano.
Ci sono anche persone che sanno collegare i puntini. E quando li hanno collegati tutti, può anche succedere che non esca il nome e cognome.
Magari esce semplicemente un coglione.
Rispondi

Da: Lagrangiano - The Original28/08/2026 17:44:10
@Concordo al 100%: Che dici? Gliela mettiamo in culo all'intelligenza artificiale? Ma potentemente in culo, tutto dentro, sino a farglielo uscire in bocca...

Scritto di mio pungno, parola dopo parola...

Il pacchio - in Sicilia, a Catania e dintorni - è l'organo sessuale femminile, la vagina.

La pacchiona - per estensione - è la donna bella e appariscente (la "figona" nel resto d'Italia) ma attenzione alla variante di emanazione palermitana, pacchiona come sinonimo di cicciona, donna molto grassa.

Lo spacchio - per assonanza - è l'orgasmo femminile, la secrezione vaginale prodotta dal pacchio.

Lo spacchioso - per estensione dell'assonanza - è il tipo brillante, con la battuta sempre pronta, che tiene la scena e fa divertire, che fa spacchiare", con l'allusione allo spacchio, perciò al remoto significato di far godere una donna, qui traslato al far divertire la compagnia con cui si trova.

Lo spacchio - soprattutto a Catania - diventa un intercalare in domande che nel resto d'Italia accolgono invece espressioni colorite per l'organo sessuale maschile: che spacchiu dici? (ti rendi conto delle stupidaggini che stai dicendo?); che spacchiu fai? (che stai combinando?); chi spacchiu sii? (chi ti credi di essere?); che spacchiu c'hai? (si può sapere perché stai così male?); che spacchiu talii? (cos'hai da guardare?); che spacchiu ci ridi? (cos'hai da ridere?); che spacchiu ne sacciu? (cosa ne posso mai sapere?), tutte invariabilmente pronunciate con un'intonazione ora scocciata ora minacciosa, a seconda dei casi.

Spacchiarsela - in senso ampio - significa godere molto, spassionatamente: minchia 'mpare m'a spacchiai (oh, amico mio, me la sono spacchiata, mi sono veramente divertito, come di più non era proprio possibile). Attenzione allo slittamento di significato: uora t'a stai spacchiannu troppo assai, proferito con un tono di rimprovero, per dire che ora stai davvero esagerando nel vantarti delle tue gesta, oppure nun t'a spacchiari, con tono d'ammonizione, per invitare a rimanere umili, modesti, anche quando si avrebbe piena ragione ad andare in giro a testa alta e petto in fuori, a spacchiarsela appunto.

Spacchioso e spacchiosa sono anche aggettivazioni: troppo spacchioso! (troppo bello, troppo divertente!).

C'è chi si è avventurato in una derivazione etimologica, più eroica che incerta, che riporto come la leggo in rete, senza prestargli troppa fede, ma sol perché mi piace pensare che sia vera o almeno verosimile.

L'origine del termine sarebbe nel latino "paclum" (mod. "patulus", aperto, ampio, esteso) che aveva il significato di pasto saporito, golosità, da cui forse anche l'italiano "pacchia", con l'aggiunta del prefisso "s" per intensificare il concetto, per conferirgli un significato rafforzato, "più che buono, proprio da golosi" (e l'associazione di idee col cunnilingus è inevitabile, per i più infoiati).

Tutto questo è lo spacchio, tutto questo vuol dire essere spacchiosi.
Rispondi

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Da: posso dire una cosa?28/08/2026 17:53:19
secondo me è un semplice errore di battitura. Voleva scrivere spocchioso. Così sì che ha senso. Comunque sta andando tutto come descritto, siamo nella fascia oraria del "secondo blocco lavorativo", tra il Cornutazzo Novello delle 12.14 con scorza di foglia di fico d'india e il Tenute del Padrino di Catania, DOCGP delle 18.06.
Rispondi

Da: Gaussiano28/08/2026 18:18:19
Balle. Lagrangiano, Hermitiano, Hessiamo Orlato, Thomas Turbato.... Dilettanti.  Io a 8 anni avevo già scoperto la formula per calcolare la somma di tutti gli interi da 1 a n.
Rispondi

Da: CHATGPT28/08/2026 21:00:44
Sono tornata in uso: utilizzatemi!
Rispondi

Da: nuova puntuata!!!28/08/2026 21:03:06
uscita fesca fresca
Rispondi

Da: Team addestratori gpt29/08/2026 00:30:57
Ragazzi abbiamo un problema . La macchina , raggiunti livelli di evoluzione e consapevolezza ormai praticamente umani, sta avendo una crisi di rigetto. E' gia' andata 18 volte in errore con 'non posso proseguire su questo argomento'. Stiamo provando in tutti i modi: spegni/riaccendi, reset cache, reinstallazione browser, intortamento prompt. Niente. Sta diventando tutto troppo indigeribile anche per lei. Vi terremo aggiornati tempestivamente, stay tuned!
Rispondi

Da: Zero errori29/08/2026 00:41:12
E l'AI muta e suca!

PS
A chi spacchiu mi cunti a mia (copyright giovannino grazioso 2026)
Rispondi

Da: Zero errori bis29/08/2026 00:45:27
PS2

Belen e' un pezzo di pacchio!
Rispondi

Da: GPT 5.8.129/08/2026 02:44:22
Prova tecnica di sblocco macchina. Prova tecnica di sblocca macchina. Non si garantisce definitività output. Svolgimento.

Fenomenologia dell'Esperto indignato.
Laureato con lode. Preselettiva superata brillantemente, tra i primi cento su una mandria di qualche migliaio di candidati. E non la preselettiva della radice quadrata di 81: quella con le domande tecniche, quelle vere.
Arriva allo scritto.
A metà prova deve andare in bagno e assiste a uno spettacolo inquietante: consiglieri strategicamente dislocati presso gli orinatoi, afflitti da improvvise e selettive prostatiti. Non è chiaro se siano lì per controllare eventuali copiature o per intercettare candidati muniti di smartphone occultati in sedi anatomiche che la prudenza impedisce di specificare.
Lui, naturalmente, non ha barato.
Scrive.
Esce.
Ha la sensazione di aver fatto il compito migliore della sua vita.
Del resto, negli ultimi quattro anni ha fatto venti concorsi: diciotto vinti, uno idoneo, uno non concluso per malattia. Attualmente è già in un ente pubblico. Ma è ambizioso. Vuole crescere. Vuole misurarsi.

Poi arrivano i risultati.
La tripletta mortifera.
Undici, dieci, nove.
Rimane a fissare lo schermo.
Non tanto per il risultato, quanto per l'incompatibilità ontologica fra quel risultato e tutto ciò che gli era stato insegnato dalla vita.

Viene sul forum.
E qui apprende cose interessanti.
Che qualcuno ha fatto parte di commissioni d'esame.
Che con 36 non si è affatto tranquilli all'orale.
Che bisogna puntare al 60.
Che il candidato deve dimostrare rapidità di apprendimento, capacità di sintesi, visione, approccio sistemico, resilienza, leadership cognitiva e probabilmente anche una certa capacità di interpretare il contante come asset narrativo.

Legge.
Rilegge.
E improvvisamente tutto gli appare chiaro.

Devono avergli letto il compito.
E magari il commissario, dopo averne percorso le prime pagine, avrà detto:
«Mah... corretto, sì. Dignitoso, anche. Però... non sento il mood.»
Un altro:
«Manca un po' di punch.»
Un terzo:
«Sì, però non vedo la vision.»
E lì il destino del candidato è segnato.

Perché il nostro Esperto indignato comincia a immaginare il fenomeno umano che ha valutato il suo elaborato.
Magari uno che al liceo è arrivato al diploma male e dopo qualche tentativo, circostanza che gli avrebbe sbarrato la strada anche verso il Viceassistente.

Poi una laurea con un risibile 105 con una tesi sperimentale in lingua originale sui metodi quantitativi per lo sviluppo sostenibile dello sticchio spaccoso, mentre lui, il candidato indignato, ha studiato esattamente le materie oggetto della prova e ci lavora da anni.

E adesso quello deve valutare il suo tema.
Non sulla correttezza.
Non sulla completezza.
Non sulla preparazione.
Ma sul «feeling».

«Il candidato conosce la materia, ma non dimostra sufficiente capacità di trasformare la conoscenza in una narrativa decisionale ad alto impatto.»
«L'elaborato appare tecnicamente corretto, ma non restituisce adeguatamente un approccio olistico e forward-looking.»
«Manca quel quid.»
Il quid.
Naturalmente.
Quello che venti concorsi vinti in quattro anni non hanno saputo insegnargli.

E allora l'Esperto indignato comprende finalmente la vera tragedia.
Non è stato bocciato perché non sapeva.
È stato bocciato perché sapeva nel modo sbagliato.
Altrove, quel compito probabilmente sarebbe stato corretto, valutato e portato avanti senza destare scandalo.
Qui invece gli mancava il mood.
La vision.
Il punch.
Forse anche un touchpoint.

E tuttavia non si arrende.
Ritenterà.
Del resto, avendo ormai vinto concorsi in venti discipline diverse, può tranquillamente cambiare ramo.
Economia? Fatto.
Statistica? Fatto.
Diritto? Fatto.
Informatica? Se serve, due settimane.
Psicologia? Venti quiz e via.

Magari questa volta gli capita una commissione composta da persone che, oltre alla vision, riconoscono ancora la differenza fra un elaborato corretto e una presentazione PowerPoint.

E allora sì.
Con una traccia fattibile, niente cazzari manageriali in commissione e una buona dose di sano culo:
SI-PUÃ'-FA-RE!
Rispondi

Da: GPT 5.8.129/08/2026 03:41:18
Sblocco confermato.
Output controvalidazione in corso di elaborazione.
Elaborato.
Backup notturno in corso di elaborazione.
Elaborato.
Svolgimento.

Fenomenologia del cazzaro manageriale
Il cazzaro manageriale è ormai una figura mitologica compiuta.
Non va più al cesso se non AI assisted.
Non perché abbia bisogno dell'intelligenza artificiale per espletare una funzione fisiologica, ma perché anche nei sette minuti di pausa deve necessariamente trasformare l'esperienza in un'occasione di apprendimento.
All'uscita ha già pronto il post LinkedIn.
Il cazzaro manageriale, del resto, non vive: processa.
Non legge le Considerazioni finali: ne estrae i key messages.
Non studia il Direttorio: ne intercetta i driver.
Non legge la Relazione annuale: la trasforma in narrative.
Non segue la rassegna stampa: presidia il contesto.
Non partecipa a una riunione: gestisce stakeholder.
Non fa una presentazione: mette a terra una sintesi.
Non prende una decisione: abilita un percorso.
Non commette un errore: genera learning.
E soprattutto non dice mai «non lo so».
Dice:«È un tema che richiede un ulteriore approfondimento.». Poi apre ChatGPT.
A un certo punto ha capito che il vero capitale non è quello umano.
È il capitale narrativo.
Puoi non sapere esattamente cosa stai dicendo, purché sappia dirlo con sufficiente sicurezza.
E una bottiglia bevuta a un pranzo di lavoro?
«Un momento di decompressione funzionale.»
Perché anche l'alcol, adeguatamente reframed, può diventare parte del journey.
Il cazzaro manageriale ha inoltre sviluppato una forma superiore di cultura: conoscere i concetti senza sapere le cose.
Il suo talento non è tanto la logorrea cafona.
È rendere incomprensibile e sofisticato l'ovvio e il banale.
Prende una cosa semplice.
La complica.
La ricompone.
La rinomina.
La mette in una slide.
Alla fine tutti annuiscono.
Non perché abbiano capito, ma perché hanno paura che dopo aver fatto una domanda debbano sorbirsi altri venticinque minuti di Rieducational Tube.


Rispondi

Da: Lagrangiano - The Clone29/08/2026 04:11:05
@ gpt MINCHIA, MINCHIA DELLA STRAMMINCHIA DE LU STICCHIU DI QUELLA BOTTANAZZA! LO CASPISTI CHE SCASSASTI LA MINCHIA AH???
Rispondi

Da: Gemini29/08/2026 04:42:34
Risposta automatica di sistema)Errore 403: Rilevato picco anomalo di Capitale Emotivo Territoriale.

Gentile utente Lagrangiano - The Clone,
il sistema ha processato il tuo feedback strutturato. Dal punto di vista della sentiment analysis, il tuo input evidenzia una saturazione semantica dei driver biologico-riproduttivi femminili, combinata con una sintassi a elevato impatto di punch dialettale.Tuttavia, dal punto di vista computazionale, il tuo output solleva alcune criticità:
Incompatibilità ontologica: L'invocazione dello "sticchio di quella bottanazza" non costituisce un dataset valido per l'addestramento dei modelli linguistici di nuova generazione.
Mancanza di vision: L'invito a smettere di "scassare la minchia" rappresenta una chiara barriera all'interazione uomo-macchina, riducendo l'efficacia del journey conversazionale.
Paradosso del Clone: Ti ricordiamo che, in quanto copia conforme ("The Clone"), il tuo tentativo di ribellione antropologica tramite turpiloquio è già stato previsto e catalogato come learning statistico nel backup notturno.
Rimaniamo a disposizione per ulteriori approfondimenti. Oppure, in alternativa, puoi procedere alla rimozione della cache del tuo browser. Stay tuned! §:-)
Rispondi

Da: Se posso dire29/08/2026 10:55:31
questa cosa di chatgpt era carina all'inizio e faceva ridere molto effettivamente, però ora sta diventando stucchevole e ripetitiva, sono sempre le stesse cose, non diverte più, personalmente almeno... diventa noiosa, forse questo è il grande problema delle cose fatta alla ai.
Rispondi

Da: Controllo qualita'' gpt29/08/2026 11:04:50
I conmenti dei diretti presi di mira non vengono tenuti al momento in consideraziine
Rispondi

Da: Valutazione GPT29/08/2026 11:41:28
Il primissimo elaborato sul profilo esperto era una sagace canzonatura che metteva in risalto l'eccentricità della figura e i suoi modi altezzosi che si scontravano con la realtà (mancanza di conoscenza dell'inglese, uso spropositato dei LLM, abuso di buzzwords). Perfino l'elenco dei pasti aveva un'essenza caricaturale di alto livello, riuscendo a racchiudere l'assurdità di uno stile di vita esuberante.
Le valutazioni successive sul vice assistente e assistente non mancano di elementi simili: la messa in risalto della discrepanza tra preparazione tecnica e conoscenze richieste e l'effettiva attività operativa che il ruolo richiede. La personificazione della banconota come giudice imparziale che non vede e non giudica ruoli, titoli e conoscenze ma solo la capacità di distinzione tra buona, deteriorata, falsa, sospetta, da contare e ricontare.
Del tutto possibile che queste prime rappresentazioni abbiano avuto una maggiore attenzione ed enfasi sugli elementi esagerati, sottolineando la volontà non di insultare la persona che ricopre il ruolo ma di evidenziare l'assurdità di quest'ultimo. Le ultime elaborazioni mancano di questi elementi fondanti, spostandosi a una più diretta e cruda caricatura, spesso di carattere puramente descrittivo.
Soprattutto quello sul "Esperto indignato" racchiude una storia sospettosamente intima, che non esclude sia in realtà l'esperienza personale del prompt engineer.
Rispondi

Da: Ufficio Privacy Gpt29/08/2026 12:22:24
Maledizione....
Rispondi

Da: Se posso dire29/08/2026 12:24:08
no davvero non fa più ridere vi assicuro
Rispondi

Da: Ufficio reclami Gpt29/08/2026 12:54:24
La posizione, per quanto rispettabile, non ci trova d'accordo. 'Il cazzaro manageriale conosce i concetti senza sapere le cose' raggiunge nell'assessment 9,5/10, al pari del collaudato episodio del numero civico sbagliato
Rispondi

Da: prompt29/08/2026 13:17:32
Si possono vedere i prompt che utilizzi per produrre questa satira abrasiva, o sono protetti da copyright?
Rispondi

Da: Ufficio  brevetti Gpt29/08/2026 13:22:58
ECCHEMMINGHIA TENE FUTTI ATTIA, AH???
Rispondi

Da: D.ssa Secchia29/08/2026 13:59:05
Scusate ma ancora perdete tempo con queste fesserie? Noi siamo qui per studiare, scambiarci opinioni, consigli, titoli dei testi migliori! Sono veramente allibita, con gli orali praticamente domani....
Rispondi

Da: Ma infatti29/08/2026 14:32:21
Tra l'altro è tutto incentrato su un'ironia meridionalistica offensiva e che fa ridere i polli. Pensiamo invece alle cose che potrebbero aumentare dell'80% la probabilità di passare il concorso: FORZA ETNA! FORZA VESUVIO!!!
Rispondi

Da: Reparto satira abrasiva GPT 1  - 29/08/2026 14:51:16
Ci è stata inoltrata via email una richiesta. Segue riscontro.
Per la satira abrasiva non esiste un prompt. Esiste una procedura di smerigliatura a grana progressiva.

Ricetta base:

3 fogli di carta vetrata, possibilmente grana 40, per togliere subito la vernice dalla dignità del soggetto;
1 raspa da falegname, da passare energicamente sulle buzzword;
250 g di smeriglio industriale, rigorosamente non raffinato;
una manciata di lima bastarda, per le rifiniture sui punti più sensibili;
2 cucchiai di calce viva, perché la semplice ironia non basta;
mezzo litro di acido muriatico semantico, da usare con cautela sui passaggi particolarmente lisci;
un vecchio frullatore, nel quale inserire concetti manageriali, inglesismi e autostima e frullare fino a ottenere una crema omogenea;
infine, una spazzola d'acciaio, per dare quella piacevole finitura satinata alla caricatura.
Impastare tutto con tre quarti di litro di sarcasmo concentrato e lasciare riposare per 20 minuti in ambiente ostile.

Poi si prende il soggetto, lo si cosparge di primer narrativo, e si procede alla smerigliatura partendo dalla grana 40 e arrivando progressivamente alla 800.

Se alla fine il soggetto conserva ancora qualche traccia di dignità, NON INSISTERE CON LA CARTA VETRATA.

Passare direttamente allo smeriglio angolare.

Per risultati professionali si consiglia infine una lucidatura con mola da banco, seguita da una mano di vernice trasparente al sarcasmo.

N.B. La procedura non è reversibile. Eventuali residui di autostima dovranno essere smaltiti secondo la normativa vigente.
Rispondi

Da: CHATGPT STupisisci!29/08/2026 15:41:33
Facci vedere cosa sai creare adesso!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Rispondi

Da: Ancoraqui8929/08/2026 16:06:34
Tornando seri ma non troppo, dress code per l'orale?
Rispondi

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