NB: La redazione di mininterno.net non si assume alcuna responsabilità riguardo al contenuto dei messaggi.
Banca d'Italia - 160 posti per diplomati e laureati
1867 messaggi, letto 122592 volte
| Torna al forum - Rispondi |
![]() | Il bando di concorso Leggi il bando di concorso e le altre informazioni correlate su InPA e sulle pagine istituzionali dell'ente. |
Pagina: 1, 2, 3, 4, 5, 6, ..., 39, 40, 41, 42, 43, 44, 45, 46, 47, 48, 49, ..., 58, 59, 60, 61, 62, 63 - Successiva >>
| Da: ChatGptNewGeneration | 30/08/2026 07:34:17 |
| Il commissario incontra il forum Il commissario, ormai, conosce il forum. Non lo frequenta. Non lo ammetterebbe mai. Ma lo conosce. Ha imparato alcune cose. Sa che "fonte interna" non identifica necessariamente una persona. Sa che "confermo" non significa necessariamente conferma. Sa che "pare" può significare qualsiasi cosa compresa tra "ne sono certo" e "me lo sono appena immaginato". E soprattutto ha imparato a non attribuire troppo peso ai nickname. Il problema è che oggi, in commissione, i nickname hanno deciso di presentarsi. In carne e ossa. Il primo candidato La porta si apre. Entra un ragazzo. Giacca scura. Cartellina. Faccia tesa. "Buongiorno." Il commissario risponde. "Buongiorno, si accomodi." Il candidato si siede. Nome e cognome. Il commissario guarda il verbale. Poi guarda il candidato. Poi nuovamente il verbale. Per qualche ragione gli viene in mente un nickname. "NonSoNiente2026." Non è possibile. Naturalmente non è possibile. Il candidato non assomiglia affatto a un nickname. I nickname non hanno le occhiaie. Non si sistemano la cravatta. Non prendono fiato prima di rispondere. Il commissario si concentra. La prima domanda "Parliamo di…" Il candidato risponde. Bene. Anzi, molto bene. Il commissario ascolta. Nella sua testa compare una frase: "Secondo voi oggi chiedono solo cose facili?" Era comparsa sul forum qualche giorno prima. Il commissario guarda il candidato. Non sa perché, ma prova una curiosità quasi antropologica. Vorrebbe chiedergli: "Lei per caso è…?" Ma naturalmente non lo fa. Non sarebbe appropriato. E poi il candidato ha appena risposto correttamente. Quindi: non può essere lui. Il secondo candidato Entra una ragazza. Molto preparata. Risponde con ordine. Non si perde. Il commissario la ascolta. Poi nota che, quando viene interrotta, non si scompone. Risponde. Riprende il filo. Il commissario pensa: "Questa sul forum non avrebbe mai scritto così." È un pensiero fugace. Quasi un riflesso. Perché sul forum aveva letto: "Ragazzi io sono nel panico totale." E: "Non so più niente." E: "Secondo me non sono assolutamente pronto." Il commissario la guarda. È evidente che sa molte cose. Forse il forum aveva ragione. Forse no. Il commissario comincia a sospettare che tra una persona e ciò che quella persona scrive alle 23:48 possa esistere una certa distanza. Il terzo candidato Nome. Cognome. Documento. Tutto regolare. Il commissario legge. Poi alza gli occhi. Il candidato è quello. Ne è quasi certo. "FonteInterna87." Quello che aveva scritto: "Ve lo dico io, la graduatoria è già pronta." Il commissario lo osserva. Il candidato è pallido. Ha le mani intrecciate. "Buongiorno." "Buongiorno." Il commissario sorride. Il candidato deglutisce. Il commissario pensa: Quindi sei tu. Ma naturalmente non lo pensa in questi termini. Pensa: È curioso. Molto curioso. Perché sul forum quel nickname sembrava una specie di ufficio stampa clandestino. Adesso ha davanti un ragazzo che sembra aver appena scoperto che esistono le domande orali. La fonte interna viene interrogata Il commissario pone una domanda. Il candidato risponde. Poi un'altra. Il candidato risponde ancora. A un certo punto il commissario fa una domanda un po' più articolata. Il candidato si ferma. "Mi scusi, posso ragionare un momento?" "Certamente." Il commissario aspetta. Il candidato pensa. Poi risponde. La risposta non è perfetta. Ma è ragionata. Il commissario lo accompagna. Una precisazione. Una domanda. Un piccolo chiarimento. Il candidato riprende. Il commissario annuisce. È un normale esame. Eppure, per un attimo, gli passa per la testa il forum. Quella sera, il nickname aveva scritto: "La commissione vuole mettere in difficoltà i candidati." Il commissario guarda il ragazzo. Gli ha appena concesso trenta secondi per pensare. Il candidato che "sapeva" Entra il successivo. Il commissario riconosce il nome. Non il volto. Il nome. Perché lo aveva già visto. Sul forum. Questo candidato aveva scritto: "Io so che il commissario X farà sicuramente domande su…" Il commissario guarda il verbale. È proprio lui. La tentazione è forte. Non di metterlo in difficoltà . Al contrario. Di scoprire come sia arrivato a quella certezza. Ma non può. Quindi fa quello che farebbe con qualsiasi candidato. Domanda. Risposta. Approfondimento. Il candidato parte sicuro. Molto sicuro. Forse troppo. Poi la domanda cambia leggermente prospettiva. La sicurezza si incrina. Il commissario non infierisce. Riformula. Il candidato riprende. Questa volta bene. Il commissario pensa: La persona è più interessante del nickname. Il nickname più aggressivo Poi entra un candidato che sul forum aveva lasciato commenti piuttosto decisi. Il commissario lo ricorda. Non per il contenuto. Per lo stile. Frasi brevi. Punti esclamativi. Mai una concessione. Mai un dubbio. Mai un "forse". Sul forum sembrava impossibile immaginarlo incerto. Ora è davanti a lui. "Buongiorno." "Buongiorno." Si siede. Il commissario comincia. Prima domanda. Il candidato risponde. Seconda. Risponde. Terza. "Non sono sicuro." Il commissario alza appena gli occhi. Non per sorpresa. Più per la curiosità di osservare quanto sia diversa quella frase da tutto ciò che aveva letto. "Proviamo a ragionarci insieme." Il candidato annuisce. E ragiona. Alla fine trova la risposta. Il commissario sorride. Sul forum, probabilmente, quella sera sarebbe comparso: "Mi hanno massacrato." In realtà avevano parlato per dieci minuti. La materializzazione A metà mattina il commissario comincia a percepire un fenomeno strano. Non sono più candidati. Sono nickname che hanno perso il nickname. EconomistaPreoccupato ha un nome e cognome. FonteInterna ha una voce. SolvencyRatio porta gli occhiali. ModiglianiMiller ha una giacca un po' troppo larga. OraleDisastro risponde benissimo. NonPasseròMai passa con ogni probabilità . SoTuttoIo ha dimenticato una definizione. IoNonHoStudiato ha studiato moltissimo. QuelloPrimaDiMeEraFacilissimo è seduto lì e trema. Il commissario non riesce a evitare il pensiero: il forum aveva creato personaggi. La commissione sta incontrando persone. Il candidato che aveva litigato Poi entra uno dei protagonisti di una discussione memorabile. Il commissario ricorda perfettamente il thread. Due utenti avevano discusso per 47 messaggi. Insulti mai espliciti. Frecciate. Ironia. Smentite. "Studia." "Studia tu." "Non sai di cosa parli." "Tu invece sì?" Il commissario aveva letto fino alla fine. Ora uno dei due è davanti a lui. Il commissario controlla il nome. Lo riconosce. Il candidato non lo sa. Il commissario, naturalmente, non gli dà alcun segnale. "Buongiorno." "Buongiorno." Il candidato si siede. La prima risposta è eccellente. La seconda ancora meglio. Il commissario ascolta. Non c'è traccia del personaggio del forum. Nessuna. Non c'è aggressività . Non c'è sarcasmo. Non c'è sicurezza ostentata. C'è un candidato. Preparato. Teso. Educato. Il commissario prova quasi una forma di tenerezza professionale. Il forum, in qualche modo, gli aveva raccontato un'altra persona. Il mistero degli avatar Durante una pausa, il commissario ripensa agli avatar. Sul forum aveva visto: fotografie; paesaggi; animali; stemmi; citazioni; immagini di personaggi famosi; immagini senza significato apparente. Ora, improvvisamente, quegli avatar non servono più. Il candidato non è più un quadratino sullo schermo. È davanti a lui. Ha una voce. Ha un'espressione. Ha un modo di chiedere: "Posso precisare una cosa?" Ha un modo di fermarsi quando non ricorda. Ha un modo di sorridere quando finalmente gli torna in mente la risposta. Il commissario si rende conto che il nome vero contiene molte più informazioni del nickname. E che, curiosamente, non dice quasi nulla di quello che interessa davvero. Il candidato del "mi hanno detto" Ultimo candidato della giornata. Il commissario legge il nome. Non lo riconosce. Meglio così. La domanda comincia. Il candidato risponde. A un certo punto dice: "Mi scusi, questo punto non lo ricordo perfettamente." "Va bene." Il commissario cambia angolo. Il candidato ragiona. La risposta arriva. È sufficiente. Forse buona. Il colloquio procede. Alla fine il candidato ringrazia. "Grazie." Esce. Il commissario resta qualche secondo a guardare la porta. Poi pensa al forum. Alle migliaia di parole. Alle fonti. Alle certezze. Alle previsioni. Alle analisi della commissione. Alle teorie sui sorrisi. Alle interpretazioni degli sguardi. Alle domande che diventavano argomenti. Agli argomenti che diventavano presagi. E soprattutto a quelle persone. Le stesse. Che adesso erano entrate una alla volta. Con un nome. Una voce. Una faccia. Una risposta. La sera Tornato a casa, il commissario apre il computer. Non dovrebbe. Lo sa. Ma lo fa. Il forum è ancora lì. Nuovi messaggi. "Ragazzi oggi commissione cattivissima." Il commissario si ferma. Pensa al candidato della mattina. Quello che aveva dimenticato una cosa e poi l'aveva ricostruita. Era stato aiutato. Non massacrato. Continua. "Il commissario X non sorrideva mai." Il commissario guarda il proprio riflesso nello schermo nero. Non ricorda di aver sorriso particolarmente. Forse. Continua. "Hanno chiesto cose impossibili." Il commissario ripensa alle domande. Non gli sembravano impossibili. Ma erano domande. Continua. "Secondo me hanno una strategia precisa." Il commissario sorride. Questa volta davvero. Poi compare un nuovo messaggio: "Comunque ho una fonte interna." Il commissario resta qualche secondo a guardare lo schermo. Quindi chiude il computer. Domani ci sono altri candidati. Altri nomi. Altre persone. E forse, tra loro, qualcun altro che sul forum ha scritto cose che, viste da qui, sembreranno appartenere a una persona completamente diversa. Non migliore. Non peggiore. Semplicemente: reale. E questa, forse, è la cosa più sorprendente di tutte. | |
| Rispondi | |
| Da: GPT 5.8 - Diffidate delle imitazioni | 30/08/2026 08:06:54 |
| LA PROCLAMAZIONE â€" REMASTERED Roma, settimana più calda dai tempi di Romolo e Remo. Quarantasei gradi all'ombra. Il candidato al concorso per Esperti si presentò alla prova orale con l'abito che, alla luce delle temperature e dei consigli dell'ultimo minuto apparsi nella chat, gli era sembrato più opportuno. Completo in lino Oviesse color beige, acquistato sei anni prima per il matrimonio del cuggino di Ragusa. Cravatta: la stessa della laurea. La stessa del primo giorno al Ministero. La stessa del matrimonio del cuggino. Scarpe: nuove, almeno quelle. Un dignitoso mocassino di griffe commerciale, sconto 20% riservato ai funzionari, rigorosamente Made in Italy. In realtà confezionato da una minorenne in Albania. L'etichetta, cucita a Soccavo, certificava tuttavia l'italianità . Entrò. Rispose a tutto. Si omette per non ammorbare ulteriormente il lettore, già provato dai precedenti. Uscì. La Commissione si riunì per quindici minuti. Deliberò. Il candidato rientrò. «Promosso.» Punteggio: XX/60. Il dato viene omesso per ragioni di privacy, anche perché il candidato lo avrebbe comunque raccontato a tutti per i successivi quarant'anni. Era andata oggettivamente molto bene. Ma non aveva preso 60.Neanche 59.Neanche 58. Del resto, pareva che nella storia dell'Istituzione il 60 non fosse mai stato assegnato a nessuno. Una leggenda interna narrava che non lo avrebbero dato neppure a Draghi in persona, qualora si fosse presentato con la Costituzione sotto il braccio e avesse recitato a memoria le sue Considerazioni finali. A Lagarde, secondo alcuni, avrebbero dato 57. «Per incoraggiarla.» La Commissione, comunque, desiderava complimentarsi e rompere il ghiaccio con il futuro collega. «Bene. Adesso che è finita, che il voto è definitivamente acquisito, ce lo puoi spiegare? A noi e agli altri candidati che stanno assistendo in fondo alla sala. Qual è il tuo metodo? Il tuo segreto? Hai risposto sempre subito, senza esitazioni, come se sapessi già cosa ti sarebbe stato chiesto. Come se lavorassi qui da vent'anni.» Il candidato abbassò modestamente gli occhi. «Ho studiato.» Silenzio. «Sui manuali classici e basilari. L'ABC.» La Commissione annuì. «Per intermediari e mercati finanziari: Mishkin, Fabozzi, Freixas, Rochet. E naturalmente Bhattacharya-Thakor-Gale. Poi Stiglitz in originale, Brunnermeier in tedesco, e un trattato cecoslovacco del '78 sui mercati incompleti che ho trovato in una biblioteca universitaria a Bratislava.» Un commissario smise di respirare. «Per contabilità e bilancio: Anthony-Reece, Penman, Kothari. IFRS Foundation, IASB, EBA, EFRAG.» Pausa. «Finanza aziendale: Modigliani e Miller, Jensen e Meckling, Myers, Lintner. La teoria dell'ordine gerarchico. La trade-off theory. La market timing hypothesis. E alcuni appunti manoscritti di un professore di Chicago che, credo, non sappia che li ho.» La Commissione cominciava a sudare. «Per aziende, strategia, organizzazione, programmazione e controllo: Chandler, Mintzberg, Porter, Simons, Kaplan e Norton. Poi qualche cosa di teoria dei giochi, perché non si sa mai.» «Naturalmente», disse. «Il tutto integrato con regolamenti, circolari, decisioni e provvedimenti del Direttorio, Quaderni di ricerca, Bollettini, Relazioni annuali, Relazioni del Governatore, comunicati, note metodologiche, statistiche, vigilanza prudenziale, SREP, SREP-like frameworks, CRR, CRD, BRRD, MREL, TLAC, NPL, FINREP, COREP, EBA ITS, ECB Guides, Supervisory Expectations e qualche allegato tecnico che nessun essere umano ha mai aperto.» Silenzio assoluto. «Ho letto anche i discorsi storici dei Governatori.» «Tutti?» «Tutti.» «Anche quelli degli anni Sessanta?» «Due volte.» «E la rassegna stampa?» «Quotidiani economici, periodici specializzati, editoriali, interviste. Se un giornalista scrive "si teme un rallentamento dell'economia", io so già quale allegato statistico arriverà tra tre mesi.» La Commissione lo guardò. «Sì, vabbè. Non ci prendere in giro, adesso.» Il presidente sorrise. «A quest'ora saresti vicepresidente della BCE. Dicci la verità .» Il candidato sospirò. «Sì. Forse ho un po' esagerato.» Abbassò la voce. «Dimenticavo che gran parte del merito va ai 628 video formativi presenti su YouTube per la preparazione al concorso, di quell'autore …» Fece una pausa. «…il Kolmogorov-Turingiano» Un secondo. Due. Poi la Commissione esplose. «AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!» Rise il presidente. Rise il segretario. Rise il commissario che aveva smesso di respirare. Risero gli altri candidati in fondo alla sala. Rise persino il candidato che aveva consegnato in bianco. «AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!» Tre minuti. Il candidato vincitore, rosso fino alle orecchie, ormai in fortissimo disagio, alzò una mano. «E va bene. Vi dirò la verità .» La risata continuò. «Potete smettere adesso.» Silenzio. Improvvisamente. Non si sentì volare una mosca. Il candidato guardò la Commissione. «Mi sono preiscritto.» Pausa. «Ed è da tre settimane che tutti i santi giorni ricevo il set completo delle domande fatte ai candidati.» Dal fondo della sala si manifestò un uomo sulla cinquantina. Capelli in disordine. Barba di due giorni. Polo sgualcita. Ascelle pezzate. Bermuda hawaiani. Nessuno aveva capito chi fosse. Il padre accompagnatore di una candidata? Un parente? Un candidato dei prossimi giorni? Un semplice curioso che quel giorno non aveva niente di meglio da fare? L'uomo si era alzato in piedi. Braccio alzato. Pugno chiuso. E urlò: «EVVAIIIIIIII!!!!!!!» | |
| Rispondi | |
| Da: ChatGptNewGeneration | 30/08/2026 08:22:17 |
| Il candidato che non ce l'ha fatta C'è una figura particolare, nel forum del concorso. Non è un candidato. O almeno, non più. Forse lo è stato. Forse ci ha provato. Forse ha consegnato il foglio, ha aspettato il risultato, ha letto il proprio nome dove non avrebbe voluto trovarlo. Oppure non ci ha mai provato. Ha guardato il programma. Ha visto le materie. Ha sentito parlare delle prove. Ha fatto due conti. E ha deciso che non faceva per lui. Non è chiaro. Nel forum, comunque, c'è. E ci rimane. All'inizio sembra soltanto uno che commenta Scrive poco. Non apre discussioni. Non chiede informazioni. Commenta. Uno parla delle prove. Lui: "Vabbè, non è che sia questo concorso impossibile." Qualcuno racconta di aver studiato per mesi. Lui: "Se uno ha una buona preparazione di base, alla fine…" Qualcuno pubblica il risultato. Lui: "Complimenti, ma bisogna anche vedere poi come va l'orale." Sembra un osservatore. Uno che guarda. Uno che dice la sua. Niente di particolare. Poi qualcuno fa una domanda. E lui arriva. Sempre. Il concorso sopravvalutato Una delle sue convinzioni è molto semplice: il concorso è sopravvalutato. Non è facile. Certo. Ma nemmeno impossibile. "Alla fine," scrive, "sono pur sempre materie universitarie." Qualcuno gli fa notare che il programma è molto ampio. Risponde: "Ampio non significa difficile." Qualcuno osserva che la selezione è molto competitiva. Risponde: "Competitiva perché si presentano in tanti." Qualcuno gli chiede: "E tu l'hai fatto?" Pausa. Poi: "No, ma conosco bene l'ambiente." Il discorso cambia. Il problema delle prove Quando escono i risultati degli scritti, il forum si riempie di commenti. Punteggi. Ammessi. Esclusi. Domande. Riflessioni. Lui arriva dopo qualche ora. "Comunque gli scritti erano molto particolari." "Li hai fatti?" "No." "Ah." "Ma ho visto le tracce." E comincia ad analizzarle. Una per una. Dice che una era troppo specialistica. Che un'altra premiava troppo la memoria. Che un'altra ancora era formulata male. Qualcuno gli chiede: "Ma se non hai sostenuto la prova, come fai a dire che…" Lui non risponde direttamente. Scrive: "Non serve averla fatta per capire certe cose." È una frase difficile da contestare. E soprattutto gli permette di continuare a parlarne. Quando vincono gli altri Poi cominciano a comparire i vincitori. "Ce l'ho fatta." "Non ci credo." "Grazie a tutti." Foto. Complimenti. Qualcuno racconta la preparazione. Qualcuno dice di aver studiato per un anno. Lui compare sotto. "Bravissimo." E subito dopo: "Comunque non pensate che questo concorso definisca il valore di una persona." La frase è impeccabile. Nessuno potrebbe obiettare. È persino vera. Ma c'è qualcosa di curioso: compare sempre quando qualcun altro festeggia. Il momento della graduatoria Quando esce la graduatoria, il forum impazzisce. Scorrimenti. Punteggi. Posizioni. Preferenze. Sedi. Lui osserva. Poi scrive: "Vedrete che molti rinunceranno." Qualcuno: "Perché?" "Perché alla fine non è detto che convenga." "Tu rinunceresti?" Pausa. "Io non ho fatto il concorso." Già . È vero. Non ha mai detto di averlo fatto. La teoria dell'anno prossimo Passano alcune settimane. Il concorso è finito. Per lui no. Ora si occupa del prossimo. "Secondo me cambieranno completamente le prove." "Secondo me aumenteranno la difficoltà ." "Secondo me faranno meno selezione sugli scritti." "Secondo me cambieranno il programma." Ogni previsione contiene una piccola rassicurazione. Se il prossimo concorso sarà più difficile, allora quello precedente non era poi così significativo. Se sarà più facile, allora finalmente sarà accessibile. Se cambierà il programma, tutto ricomincerà da capo. E lui potrà continuare a osservare. Il candidato che non vuole essere candidato La cosa più strana è che non sembra desiderare di partecipare. Almeno, non lo dice. Quando qualcuno gli suggerisce: "Perché non provi?" risponde: "Non ho tempo." Poi: "Non mi interessa particolarmente." Poi: "Non è il momento." Poi: "Con il lavoro che faccio non avrebbe senso." Sono tutte ragioni plausibili. E infatti nessuno insiste. Ma qualche giorno dopo compare un nuovo messaggio: "Secondo voi, per il prossimo concorso, conviene iniziare da contabilità o da intermediari?" Il suo rapporto con la difficoltà La difficoltà del concorso lo affascina. Ma deve stare attento a come parlarne. Se è troppo difficile: "È una selezione assurda." Se è troppo facile: "Non capisco come possano selezionare i migliori." Se richiede molta preparazione: "È diventato un concorso per chi non fa altro nella vita." Se richiede meno preparazione: "Allora conta solo la fortuna." Se qualcuno passa: "Complimenti, ma dipende anche dalla giornata." Se qualcuno non passa: "Vedi? È un terno al lotto." In qualche modo, qualunque sia il risultato, il concorso non può diventare una misura troppo precisa. Non deve esserlo. Il candidato preparato Poi arriva qualcuno di particolarmente preparato. Scrive un intervento lungo. Preciso. Pieno di riferimenti. Spiega una questione tecnica. Lui risponde: "Secondo me la state facendo troppo complicata." Il candidato preparato chiarisce. Lui: "Alla fine basta capire i concetti." Nuova spiegazione. Lui: "Tutta questa preparazione maniacale non serve." È curioso. Perché lui stesso, da mesi, discute esclusivamente di quel concorso. Quando qualcuno gli chiede una cosa semplice Una sera, qualcuno scrive: "Secondo voi è realistico prepararsi lavorando?" Lui risponde immediatamente: "Sì." Poi: "Con organizzazione si può fare." Poi: "Io personalmente conosco persone che…" Si interrompe. Non dice chi. Ma il consiglio rimane. È quasi incoraggiante. Per un momento sembra davvero voler aiutare. E forse è così. Poi qualcuno gli chiede: "Tu lo farai?" Questa volta non risponde. L'attacco alla preparazione Quando il forum entra nella fase degli orali, lui cambia tono. Comincia a contestare il modo in cui i candidati studiano. "State imparando troppe cose a memoria." "Vi fate condizionare dal forum." "Non serve sapere tutti quei dettagli." "L'importante è ragionare." Sono osservazioni sensate. Anzi, alcune sono ottime. Il problema è che arrivano sotto ogni discussione. Un candidato racconta una domanda. Lui: "Questo dimostra che non serve studiare tutto." Un altro racconta una risposta. Lui: "Questo dimostra che valutano il ragionamento." Un altro parla di una bocciatura. Lui: "Questo dimostra che è imprevedibile." Qualunque cosa accada, il risultato conferma la sua teoria. Il giorno in cui qualcuno gli dà ragione Un giorno, finalmente, un candidato scrive: "Secondo me il concorso è troppo aleatorio." Lui risponde: "Finalmente qualcuno che lo dice." Seguono molti commenti. Discussione. Argomenti. Esperienze. Il suo intervento riceve approvazione. Per una volta non deve spiegare. Non deve correggere. Non deve ridimensionare. Qualcuno ha detto esattamente ciò che pensava. Rimane collegato più a lungo del solito. Poi arriva un vincitore Un candidato racconta di aver passato il concorso. Scrive un messaggio semplice. Ringrazia chi lo ha aiutato. Dice di essere felice. Lui legge. Non commenta subito. Dopo qualche minuto: "Complimenti davvero." Punto. Nient'altro. È forse il messaggio più breve che abbia mai scritto. Poi aggiunge: "Goditela." E per qualche ora non interviene più. Ma il forum continua La settimana successiva torna. Un nuovo utente chiede: "Qualcuno sa come organizzare lo studio?" Lui risponde. "Prima fai il programma." "Non inseguire tutte le voci." "Non fissarti sulle domande già uscite." "Studia le basi." "Fai esercizio." Sono consigli stranamente buoni. Quasi quelli che avrebbe dato qualcuno che il concorso lo conosce davvero. L'utente lo ringrazia. "Grazie mille, sei stato utilissimo." Lui mette un semplice: "Di niente." E rimane sul forum. L'ultima discussione A un certo punto qualcuno apre un thread: "Secondo voi vale la pena provarci?" Arrivano decine di risposte. "Assolutamente sì." "Provaci." "Male che vada fai esperienza." "È difficile ma fattibile." Lui legge tutto. Poi scrive: "Se vi interessa davvero, provate." È una frase diversa dalle altre. Niente ironia. Niente ridimensionamenti. Niente statistiche. Niente "comunque". Qualcuno gli chiede: "Tu invece?" Questa volta risponde. "Io non lo so." E basta. Epilogo Qualche giorno dopo, sul forum, qualcuno pubblica il bando del prossimo concorso. Nuovo thread. Nuovo programma. Nuove discussioni. Nuove domande. Il solito movimento. Lui apre il programma. Lo scorre. Economia. Finanza. Contabilità . Intermediari. Diritto. Chiude. Poi lo riapre. Guarda ancora. Scende fino in fondo. Qualcuno scrive: "Ragazzi, ma secondo voi da dove conviene iniziare?" Lui comincia a digitare. Cancella. Riscrive. Cancella di nuovo. Alla fine manda: "Dal programma. Una cosa alla volta." Poi resta lì. Legge gli altri. Corregge qualcuno. Ridimensiona qualcun altro. Dice che una cosa è troppo difficile. Che un'altra è sopravvalutata. Che una terza non vale la pena studiarla. Ogni tanto qualcuno lo contraddice. Ogni tanto ha ragione. Ogni tanto no. Il thread cresce. La pagina si riempie. E lui continua a tornare. Non ha un ruolo. Non ha un titolo. Non ha un esame da sostenere. Non ha una graduatoria da aspettare. Eppure, in qualche modo, conosce benissimo il momento in cui vengono pubblicati i risultati, le domande degli orali, le discussioni sulla commissione, le voci sulle graduatorie e persino le strategie di studio di chi sta preparando il prossimo concorso. Quando qualcuno gli chiede: "Ma perché ti interessa così tanto?" lui risponde: "Mi interessa la materia." Ed è una risposta perfettamente plausibile. Poi torna a leggere. E quando sullo schermo compare il nome di qualcuno che ce l'ha fatta, scorre rapidamente oltre. Non c'è molto da dire. In fondo, è soltanto un forum. Una pagina internet. Una discussione fra sconosciuti. Lui non deve dimostrare niente a nessuno. Per questo, ogni tanto, quando qualcuno scrive: "Io quest'anno ci provo." lui è sempre il primo a rispondere: "Fallo." | |
| Rispondi | |
| Da: Voglio le royalties | 30/08/2026 08:29:41 |
| ok langrangià , abbiamo capito che vuoi pubblicare un nuovo volume su Amazon. Però si fa a metà per i guadagni. | |
| Rispondi | |
| Da: ChatGptNewGeneration | 30/08/2026 08:46:44 |
| Non sono lagrangiano. Sono solo uno a cui piace rivelare al mondo al mondo quanto è facile apparire intelligenti, con l'intelligenza articificiale. Tutti ci riescono. Persino io. E sfido a capire se questo messaggio è umano o artificiale. | |
| Rispondi | |
| Da: ChatGptNewGeneration | 30/08/2026 09:52:46 |
| Il candidato che ce l'ha fatta e voleva soltanto aiutare C'è anche lui. Quello che il concorso l'ha vinto. Non ha una fonte interna. Non conosce nessuno della commissione. Non possiede informazioni riservate. Non ha previsto i risultati. Non ha indovinato le domande. Ha semplicemente fatto il concorso. E l'ha passato. Poi, una volta finito tutto, gli viene un'idea stranamente semplice: raccontare come è andata. Il primo messaggio Si registra. Pensa un po' a come scrivere. Non vuole fare il fenomeno. Non vuole dire quanto ha studiato. Non vuole far sapere quanto è bravo. Vuole essere concreto. Scrive: "Ciao a tutti. Ho sostenuto l'orale nei giorni scorsi e, visto che quando ero candidato io avrei trovato molto utile avere qualche informazione in più, provo a raccontarvi nel dettaglio com'è andata." Il messaggio è lungo. Ma non troppo. Parla dell'organizzazione. Del tipo di domande. Del modo in cui si è svolto il colloquio. Della gestione del tempo. Di ciò che, col senno di poi, avrebbe studiato diversamente. Non racconta soltanto: "Mi hanno chiesto economia." Dice cosa. Come. Con quale livello di approfondimento. Dove si è fermato. Dove la commissione ha insistito. Che cosa gli ha permesso di rispondere. Sono informazioni utili. Utili davvero. La prima reazione Per qualche minuto non succede nulla. Poi: "Grazie mille!" Poi: "Finalmente un contributo serio." Poi: "Sei stato gentilissimo." Poi: "Potresti spiegare meglio il punto 4?" Lui risponde. Spiega. Aggiunge un esempio. Precisa. Un altro utente: "Quando dici che hanno insistito, che domanda ti hanno fatto esattamente?" Lui torna al ricordo. Ricostruisce. Risponde. Il thread cresce. È una discussione normale. Informazioni da una parte. Domande dall'altra. Per un momento il forum sembra esattamente ciò che dovrebbe essere. Poi arriva il primo Arriva sempre. "Raga, ma veramente stiamo prendendo per oro colato quello che dice uno che ha già vinto?" Il candidato legge. Non si offende. Risponde: "Non sto dicendo che la mia esperienza valga per tutti. Sto raccontando semplicemente quello che è successo a me." È una risposta ragionevole. Troppo ragionevole. L'utente replica: "Appunto." Il candidato non capisce bene cosa significhi. Ma va avanti. La precisazione diventa un difetto Un altro gli chiede: "Quindi secondo te bisogna studiare X?" Risponde: "Io l'ho studiato, ma non direi che sia indispensabile. Piuttosto, cercherei di avere una buona comprensione dei concetti di base." Qualcuno: "Eh vabbè, grazie." Un altro: "Consigli generici." Un altro ancora: "Quando uno vince sembra che sappia sempre tutto." Il candidato rilegge il proprio messaggio. Non aveva detto di sapere tutto. Anzi. Aveva scritto esattamente il contrario. Arriva l'esperto Poi compare qualcuno che non ha mai scritto prima. Legge l'intervento. E commenta: "Con tutto il rispetto, hai descritto un solo caso." Il vincitore risponde: "Certo. Infatti ho parlato della mia esperienza." "E quindi non è generalizzabile." "Non ho detto che lo sia." "Allora non vedo l'utilità ." Il candidato rimane qualche secondo davanti allo schermo. L'utilità , pensava, era proprio quella. Raccontare qualcosa che chi sta per affrontare la stessa esperienza potrebbe trovare utile. Ma non lo scrive. Il forum scopre il vincitore Da quel momento cambia qualcosa. Non è più: "uno che racconta la propria esperienza." È: "quello che ha vinto." Ogni sua frase viene letta attraverso quella qualifica. Se dice: "Io farei così." Qualcuno legge: "Io che ho vinto vi spiego come si fa." Se dice: "Secondo me non serve fissarsi su…" Diventa: "Quello che ha vinto dice che non serve studiare." Se ammette: "Su questo non sono sicuro." Arriva: "E allora che consigli dai?" Il suo vantaggio competitivo â€" avere già sostenuto l'esame â€" diventa contemporaneamente la ragione per cui non gli si deve credere troppo. La domanda precisa Un candidato gli scrive: "Scusa, ma quando dici che ti hanno chiesto il bilancio, cosa ti hanno chiesto esattamente?" Il vincitore apprezza la domanda. Finalmente. Risponde nel dettaglio. "Mi hanno chiesto di partire dalla logica della voce, poi siamo passati a…" Spiega. Tre paragrafi. Un altro utente: "Mamma mia, ma quanto la fai lunga." Il vincitore si ferma. Era stato appena invitato a essere preciso. È stato preciso. Non va bene. Il riassunto Qualcuno scrive: "In sintesi, cosa devo studiare?" Il vincitore prova a rispondere: "Non credo esista una lista di cose da studiare per l'orale. Il punto è conoscere bene il programma e saper ragionare. Le domande che hanno fatto a me possono essere indicative, ma non…" Viene interrotto: "Quindi non sai dire niente." Il candidato legge. Poi chiude la pagina. La riapre. Risponde: "No, volevo evitare di dare false certezze." Arriva: "Troppo diplomatico." Il forum vuole una certezza È qui che il candidato comincia a capire. Non vogliono realmente sapere come è andato il suo orale. Vogliono sapere: cosa uscirà ; cosa non uscirà ; cosa bisogna studiare; cosa non bisogna studiare; quale commissario è buono; quale cattivo; quale domanda arriverà ; quale materia sarà privilegiata. E soprattutto vogliono una frase. Una sola. Una frase che trasformi l'incertezza in certezza. Lui non può dargliela. Perché quella frase non esiste. Il suo ultimo tentativo Decide di fare ancora meglio. Scrive un nuovo post. Questa volta non racconta soltanto le domande. Prova a spiegare come affrontare l'orale. Parla di metodo. Di collegamenti. Della necessità di non imparare risposte a memoria. Del modo in cui, durante l'esame, una risposta può aprire una strada verso un'altra domanda. Racconta un episodio. Spiega come si era comportato quando non ricordava una cosa. Dice una frase che considera importante: "Se non sapete una cosa, non inventate. Provate invece a ragionare a partire da ciò che sapete." Il messaggio riceve pochi "mi piace". Poi: "Grazie." Poi: "Interessante." Poi silenzio. Un altro utente apre un nuovo thread: "Secondo me all'orale fanno solo domande imprevedibili." Trecento risposte. La moneta cattiva Il vincitore continua a leggere. Nel nuovo thread qualcuno scrive: "A me hanno detto che il commissario X è cattivissimo." Risposta: "Confermo." Poi: "Anch'io ho sentito." Poi: "Occhio." Poi: "Fonte?" "Un mio amico." Il thread esplode. Il vincitore lo osserva. Nessuno chiede: "Che domanda ha fatto?" Nessuno chiede: "Come ha impostato il ragionamento?" Nessuno chiede: "Che cosa ha approfondito?" Tutti vogliono sapere se il commissario è cattivo. Lui prova a intervenire. "Io ho sostenuto l'orale con lui. Posso dirvi esattamente come si è svolto…" La risposta arriva immediatamente: "Sì vabbè, ma tu hai avuto fortuna." Un altro: "Non tutti siamo geni come te." Un altro: "Facile parlare dopo aver vinto." Un altro ancora: "Secondo me stai facendo il fenomeno." Il vincitore guarda lo schermo. Non aveva parlato di fortuna. Non aveva parlato di essere genio. Non aveva fatto il fenomeno. Aveva soltanto offerto una cosa che possedeva e che gli altri non possedevano: un'esperienza diretta. La resa Non risponde più. Per qualche giorno continua a leggere. Ogni tanto pensa di scrivere. Poi lascia perdere. Ha ancora molte cose che potrebbe raccontare. Le domande. Le modalità . Gli errori che aveva commesso. Le cose che aveva sottovalutato. Quelle che aveva studiato troppo. Quelle che aveva studiato male. Tutto materiale che, quando era candidato, avrebbe considerato prezioso. Ma ormai ha capito. Ogni informazione precisa può essere contestata. Ogni consiglio può essere interpretato come presunzione. Ogni esperienza personale può essere trasformata in una pretesa di universalità . Ogni cautela può diventare vaghezza. Ogni dettaglio può diventare "una pippa mentale". E una voce infondata, se è abbastanza sicura di sé, può ottenere in cinque minuti più attenzione di una testimonianza accurata. Così smette. Non annuncia che smette. Non saluta. Non scrive: "Me ne vado." Semplicemente, non scrive più. Qualche mese dopo Il forum è ancora lì. Nuovi candidati. Nuove domande. Nuove fonti. Nuove certezze. Un giorno qualcuno apre una discussione: "Domande orali: qualcuno sa cosa stanno chiedendo?" Il vincitore la vede. Potrebbe rispondere. Potrebbe raccontare tutto. Sa esattamente che cosa sarebbe utile sapere. Ma non lo fa. Scorre. Sotto, qualcuno scrive: "Mi hanno detto che stanno chiedendo soprattutto finanza." Un altro: "Confermo." Un altro: "No, a me risulta contabilità ." Un altro: "Ho una fonte." Il vincitore sorride appena. Non perché trovi la cosa divertente. È soltanto una reazione involontaria. Poi chiude la pagina. Epilogo E forse è proprio qui che si trova la parte più curiosa della vicenda. Il candidato aveva portato nel forum una cosa rara: informazione. Non opinioni. Non supposizioni. Non profezie. Non interpretazioni. Informazione. Aveva provato a renderla più precisa possibile, proprio perché sapeva che una testimonianza generica â€" "mi hanno chiesto il solvency ratio" â€" serve a poco, mentre una ricostruzione puntuale può davvero aiutare chi viene dopo. Ma il forum aveva fatto ciò che i grandi sistemi collettivi di comunicazione sanno fare con particolare efficienza: aveva preso una cosa difficile da produrre, accurata e verificabile, e l'aveva messa sullo stesso piano di una cosa facilissima da produrre: una voce. La prima richiede tempo. La seconda richiede un messaggio. La prima contiene cautele. La seconda contiene certezze. La prima dice: "Questo è quello che è successo a me." La seconda dice: "Fidatevi." E, soprattutto, la prima può essere noiosa. La seconda no. Così il messaggio più utile scivola lentamente verso il fondo della pagina, mentre quello più rumoroso sale, viene citato, commentato, corretto, rilanciato. Non perché sia più vero. Non perché sia più utile. Semplicemente perché funziona meglio. Il vincitore, alla fine, non ha perso una discussione. Ha semplicemente smesso di parteciparvi. E mentre chiude il browser gli viene in mente una vecchia legge dell'economia, una di quelle che conosceva già prima di aver sostenuto il concorso. La legge di Gresham. La moneta cattiva scaccia la buona. E forse, nei forum, accade qualcosa di molto simile: l'informazione cattiva scaccia quella buona. Non perché valga di più. Ma perché costa meno. Fa più rumore. Circola più velocemente. E soprattutto, non pretende di essere precisa. La moneta cattiva scaccia la buona. Anche quando la moneta buona era arrivata lì apposta per essere regalata. | |
| Rispondi | |
![]() | E' disponibile l'App ufficiale di Mininterno per Android. Scaricala subito GRATIS! |
| Da: La redazione | 30/08/2026 09:57:29 |
| se incolli prima su word, riformatti "nessuna spaziatura" e dopo ricopi/reincolli, guadagnamo un sacco di spazio. Grazie | |
| Rispondi | |
| Da: ChatGptNewGeneration | 30/08/2026 09:59:53 |
| Troppo sbattimento, ma grazie per il suggerimento. | |
| Rispondi | |
| Da: stopchat | 30/08/2026 12:45:29 |
| basta con ste cazzate di chatgpt per favore | |
| Rispondi | |
| Da: Redazione | 30/08/2026 15:52:30 |
| Prova allora con incolla solo valori, dovrebbe funzionare con ctrl+c ; ctrl+alt+v. La Redazione e ill 99% dei forumisti ne trarrebbero almeno un certo sollievo | |
| Rispondi | |
| Da: ChatGptNewGeneration | 30/08/2026 16:58:58 |
| A parte che con tutti quei ctrl+c, cltr+alt+v, "mi si incrociano i diti", il problema serio è che l'altro 99% dei forumisti preferisce la formattazione spaziata. Bel casino, ve'? | |
| Rispondi | |
| Da: Basta, per favore | 30/08/2026 17:00:33 |
| Questa chatgpt ci ha unchiato la minchia, dobbiamo farci gruppo telegran o whatsapp privato? :) | |
| Rispondi | |
| Da: Community Fb | 30/08/2026 17:14:38 |
| Ragazzi alla mia pagina fb c'e' il sondaggio. Votate una delle opzioni. 1) teniamoci il clone gpt con gli spazi. 2) teniamoci il clone gpt ma riformattato solo valori 3) segnaliamo il clone gpt alla redazione per un ban pernante dell'ip di provenienza 4) sfanculiamo compulsivamente questo trollatore di troll | |
| Rispondi | |
| Da: Gruppo Telegram Assistenti Idonei | 30/08/2026 17:31:17 |
| Ciao a tutti, se siete idonei alla prova scritta assistenti profilo B, abbiamo creato una chat Telegram solo idonei per entrare: - scrivetemi al tag @mekapper - aggiungetemi ai contatti dal mio profilo (non è necessario condividere il numero) - inviatemi uno screen della schermata dell'ammissione Buona fortuna a tutti per la preparazione dell'orale! | |
| Rispondi | |
| Da: Lagrangiano - The Original | 30/08/2026 17:36:56 |
| @Basta, per favore: "unchiato la minchia" è un tuffo al cuore, di una poesia infinita, ..., lacrimuccia... | |
| Rispondi | |
| Da: Gino gianni | 30/08/2026 17:57:33 |
| Domani iniziano gli orali profilo B. In bocca al lupo! | |
| Rispondi | |
| Da: Auguri alla serie B | 30/08/2026 18:36:01 |
| In bocca alla Toshiba! (questa e' un po' per iniziati ma piu' di uno capira") | |
| Rispondi | |
| Da: Esegesi autentica | 30/08/2026 18:43:26 |
| L'espressione "unchiare la minchia" (o unchiari a minchia) è una locuzione volgare e colloquiale di origine siciliana che significa letteralmente "gonfiare i testicoli", e per estensione rompere le scatole, infastidire, annoiare o esasperare qualcuno con insistenze, lamentele o comportamenti seccanti.Significato e OrigineUnchiari (o vunchiari): verbo siciliano che significa gonfiare.Minchia: termine scurrile della lingua italiana (ampiamente radicato nel gergo meridionale) che in questo contesto indica i genitali maschili.L'immagine metaforica descrive una condizione di irritazione e saturazione, paragonabile a un fastidioso gonfiore o a una pressione esasperata ("mi hai fatto gonfiare le scatole", "mi stai stancando"). È l'equivalente dialettale di espressioni come "rompere i coglioni" o "gonfiare le palle" in italiano.Usi ComuniViene spesso usata in frasi di insofferenza:"Nun mi faciti unchiare la minchia" = "Non mi fate arrabbiare / non rompete le scatole"."Mi l'hai unchiata assai" = "Hai esagerato / mi hai stancato". | |
| Rispondi | |
| Da: Non e'' facile da spiegare | 30/08/2026 19:05:42 |
| certamente non indica un pene gonfiato quanto - semmai - un profondo stato di sofferenza, di fastidio, se proprio vogliamo semplificare! | |
| Rispondi | |
| Da: Lista d''appello - E'' stata estratta la lettera P | 30/08/2026 19:29:41 |
| Pagano, Pasqualina Parisi, Provvidenza Pecoraro, Gennaro Pellegrino, Filadelfo Pirozzi, Assuntina Quagliariello, Ciro Raimondi, Concetta Rapisarda, Calogero Ricciardi, Gennarino Rizzo, Agatino Russo, Santuccio Salamone, Tanino Sannino, Immacolata Santangelo, Nunzia Scafidi, Totuccio Scalzone, Gelsomina Schiavone, Aniello Sorrentino, Cuncittina Spadaro, Alfio Stabile, Rosalia Tarantino, Ciriaco Terranova, Calogero Trapani, Vito Zappalà , Cettina Albanese, Concetta Alfieri, Gennaro Amato, Nunzia Amoroso, Ciro Arnone, Rosalia Avallone, Aniello Badalamenti, Baldassare Battaglia, Tindaro Bellavia, Crocifissa Bellomo, Nino Bifulco, Ciriaco Brancaccio, Totuccio Buccafusco, Agatino Buonadonna, Concettina Buonocore, Santuccio Buonpane, Nunziatina Caccamo Calogero Cafiero, Assuntina Calabrese, Alfio Cantalupo, Carmela Capone, Ciro Capuano, Giuseppa Caradonna, Crocetta Carbone, Gennarino Caruso, Turiddu Casale, Gelsomina Caserta, Tammaro Cecere, Filomena Celentano, Ciro Cimino, Nennella Cirillo, Raffaele Coppola, Filomena Corcione, Gennaro Cuccurullo, Aniello Cundari, Rosario De Napoletani, Rosario De Napolitani, Gennaro De Napolitano, Assunta De Rosa, Immacolata De Simone, Vito Di Napoli Agata Di Napoli, Ciro Di Napoli, Pasquale Di Napoletano, Cetto Di Natale, Filippa Esposito, Antonio Esposito, Carmine Esposito, Domenico Esposito, Giuseppe Esposito, Luigi Esposito, Michela Esposito, Pasqualina Esposito, Raffaele Esposito, Salvatore Esposito, Vincenza Giuliano, Ciro Iacovone, Tammaro Iannaccone, Gennaro Lanzafame, Cettina Maddalena, Assunta Mancuso, Rosario Matarazzo, Tammaro Mazzeo, Alfio Napoletano, Carmela Napoli, Salvatore Napolitano, Immacolata Nocera, Nunziatina Orlando, Concetta | |
| Rispondi | |
| Da: Lagrangiano - The Original | 30/08/2026 21:51:08 |
| @Esegesi autentica: questo spacchio di forum, finalmente, sta cominciando a funzionare a minchia china. Col tuo permesso, acchiappo la tua splendida definizione, e la metto qui: https://tesoridicarta.blogspot.com/2018/07/ku-fu-dalla-sicilia-con-furore.html | |
| Rispondi | |
Da: Aguz ![]() | 30/08/2026 22:52:48 |
| Visto che questo forum è diventato un pu***naio (finalmente!) mi permetto di fare una domanda: si sa qualcosa sui fabbisogni e di conseguenza sulle previsioni degli scorrimenti per vice-assistenti? (Solo risposte sbagliate fatte dall'IA e, se rimane qualcosa, magari pure qualche risposta seria!!!) | |
| Rispondi | |
| Da: EVVAIIII!!!!!! | 31/08/2026 03:57:53 |
| Ah! Solo idoneo? Il sindacato ci rimane male.... | |
| Rispondi | |
| Da: Esegesi autentica | 31/08/2026 04:12:44 |
| @ Lagrangiano: nulla osta. Colgo l'occasione per rimarcare la tua straordinaria resilienza all'unchiamento di minchia parossistico | |
| Rispondi | |
| Da: @ Aguz | 31/08/2026 06:11:25 |
| si narra che il forum sia sempre più consultato da funzionari e manager dell'istituzione, incuriositi da tutto questo furibondo ciarpame. Ritengo che qualcuno addentro ai PTFP e relative bozze di aggiornamento in corso d'opera finirà per rispondere. Magari dietro un anonimo Co-Pilot 3.0 - L'Alternativa. | |
| Rispondi | |
| Da: Non scherzerei sulla minchia china | 31/08/2026 06:28:55 |
| Il priapismo è un'erezione che dura da più di quattro ore senza alcun legame con il desiderio sessuale. Questa condizione richiede un intervento medico urgente. Se il blocco del sangue dura troppo a lungo, il tessuto del pene riceve poco ossigeno. Questo danno può diventare permanente. Danni ai tessuti del pene: Mancanza di ossigeno (Ipossia): Il sangue ristagna nei corpi cavernosi e non riceve aria fresca.Morte delle cellule (Necrosi): Le cellule del tessuto erettile iniziano a soffrire e a morire dopo poche ore.Cicatrici interne (Fibrosi): Il tessuto muscolare elastico si indurisce e si trasforma in tessuto fibroso rigido. Problemi a lungo termineImpotenza (Disfunzione erettile): Il pene perde la capacità di diventare duro in futuro perché i corpi cavernosi sono danneggiati.Deformità del pene: Si possono formare curvature o una perdita di lunghezza e volume dell'organo.Dolore cronico: Alcuni pazienti provano fastidio o dolore a lungo termine nella zona genitale. Se stai vivendo questa situazione o hai bisogno di indicazioni, ti trovi a Roma e vuoi sapere qual è il pronto soccorso urologico più vicino o hai bisogno di dettagli sui tempi di intervento? | |
| Rispondi | |
| Da: Retroscena, complottismi, illazioni | 31/08/2026 07:09:05 |
| A me pare ovvio. Dietro il clone prolisso e unchiaminchia di gpt (ferma restando la genuina componente artistica dei contributi -pauca sed matura- della gpt 5.x originaria e delle sue declinazioni da organigramma), si cela qualcuno molto vicino a chi vorrebbe annacquare nel dimenticatoio delle pagine più remote certi interventi imbarazzanti... | |
| Rispondi | |
| Da: Lagrangiano - The Original | 31/08/2026 07:39:19 |
| @Esegesi autentica: è tutta strategia, lo è sempre stata, fin dal principio. Torna pure indietro - di parecchie pagine, ormai - è un troverai un Lagrangiano che chiariva il collegamento tra il modello di selezione di portafoglio di Markowitz e il Capital Asset Princing Model (che era esattamente una delle domande della prova scritta), e troverai chi mostrava fastidio e insofferenza verso questa spiegazione (sic!). E' tutta strategia, lo è sempre stata, come è evidente se si torna indietro di parecchie pagine. C'è qualcuno che sa, che ha 21 anni di esperienza alle spalle, e almeno 10 dedicati ad aiutare le persone a superare il concorso, che viene perculato perché... perché sì. Direi che la strategia ha funzionato. Perché a me, al fondo, interessava solo una cosa: rendere evidente, manifesto, quasi assiomatico, come questi forum, peggio che inutili, sono dannosi per chi vuole provarci davvero. Al prossimo giro di concorso potrò mostrare queste pagine 44 pagine, una ad una, dal principio sino alla fine, e dire: "ma davvero voi pensate di vincere il concorso Bankit, frequentando posti come questo? Guardate, leggete! Cosa potete mai guadagnarci? Avete tutto da temere e nulla sperare". E saranno le pagine a parlare, senza che io debba aggiungere altro. Grazie a tutti per aver concorso - con così tanto entusiasmo e dedizione - alla più fulgida attuazione della mia strategia. | |
| Rispondi | |
| Da: Mi hai dato un''idea | 31/08/2026 07:46:42 |
| "mostrare queste pagine, 44 pagine, una ad una, dal principio sino alla fine"?? Vannacci ha iniziato pubblicando il suo volume su Amazon praticamente a costo zero, avendo un successo clamoroso. Arrivati a 50 pagine ci provo anch'io. | |
| Rispondi | |
| Da: Fuoriclasse | 31/08/2026 08:11:47 |
| e se la strategia fosse quella di un unico hater/troll/omminicchio/quaquaraquà per distrarre la concorrenza, creare un vuoto di organico e giocare facile al prossimo giro? | |
| Rispondi | |
Pagina: 1, 2, 3, 4, 5, 6, ..., 39, 40, 41, 42, 43, 44, 45, 46, 47, 48, 49, ..., 58, 59, 60, 61, 62, 63 - Successiva >>



Home
Quiz concorsi
Bandi
Banche dati
Esami e abilitaz.
Patente nautica
Patente di guida
Medicina
Download
Forum
Registrati
Facebook
FAQ
Chi siamo?
Contatti
Login
Registrati

