>Concorsi
>Forum
>Bandi/G.U.
 
 
 
 
  Login |  Registrati 

NB: La redazione di mininterno.net non si assume alcuna responsabilità riguardo al contenuto dei messaggi.

Concorso 51 REFERENDARI TAR - 2025
2422 messaggi, letto 159886 volte

Registrati per aggiungere questa o altre pagine ai tuoi Preferiti su Mininterno.

Torna al forum  - Rispondi    

Il bando di concorso
Leggi il bando di concorso e le altre informazioni correlate su InPA e sulle pagine istituzionali dell'ente.


Pagina: 1, 2, 3, 4, 5, 6, ..., 75, 76, 77, 78, 79, 80, 81 - Successiva >>

Da: f.INPS11/05/2026 12:52:20
se mi dai il tuo cf faccio anche il tuo.
Ma tu sei più tipo da reddito di cittadinanza.

Sto aspettando il tuo contributo sul concorso al tar.
L'isee non è attinente.

Rispondi

Da: dm2479 11/05/2026 12:57:09
Secondo me è più tipo da amministrazione di sostegno. Poi l'Isee glielo fa l'Ads
Rispondi

Da: dm2479 11/05/2026 12:57:39
Magari gli fa anche gli scritti Tar
Rispondi

Da: Per dm247911/05/2026 14:27:00
Ti posso chiedere se è stato triste fare il giudice di divorzi e separazioni? Io, dopo avere visto il film iraniano "una separazione", piuttosto preferirei fare il dirigente penitenziario...
Rispondi

Da: dm2479 11/05/2026 16:28:00
Sì, fare separazioni e divorzi è tra i peggiori mestieri giudiziari.
Da un punto di vista umano, è difficile vedere tanta cattiveria, tanto livore, tanta sofferenza in una sola causa se non si tratta di separazione o divorzio.

Certo, uno può pensare a certe materie penali: violenze sessuali, pedofilia. Ma vedi, in quei casi ci sono due attenuanti. In primo luogo, facendo il giudice ti senti parte della soluzione, non parte del problema. La persona, se ritenuta infine colpevole di orribili reati, verrà punita; la vittima riceverà questo (magro quanto si vuole) risarcimento dall'ordinamento. E poi il criminale, e questo vale un po' per tutto il penale, un po' se lo aspetta di finire a processo e di venire condannato (non l'innocente, ovviamente, ma questa è un'altra storia, e l'innocente uno si sente utile assolvendolo), e quando lo prendono non si dibatte come se gli stessi strappando a mani nude le budella come invece fanno quei poveretti che si separano o divorziano.
Loro non se lo aspettavano. La società li ha tirati su a commedie romantiche, e ciascuno a pensare che tocca sempre agli altri, tu e la tua metà non potrete mai ridurvi così. E invece può succedere a tutti, e succede sempre a più persone. Ma nessuno se lo aspetta e nessuno ritiene di meritarselo (e di fatto molti non lo meritano, ma per rovinare un rapporto basta uno solo dei due).
Motivo per il quale queste persone, tranne poche eccezioni, non sanno letteralmente cosa fare: non riescono a gestire se stessi, i figli, i soldi, la casa, qualsiasi cosa la sbagliano in modi grotteschi e clamorosi.

E poi il foro. Se hai di fronte degli avvocati che sanno il fatto loro anche una causa molto complessa, da milioni di euro, diventa facile. Le parti arrivano ad un accordo, perché hanno capito bene, grazie ai loro consulenti, cosa possono ottenere e cosa non otterranno mai, oppure la soluzione ti viene scritta dai legali, che ti presentano in maniera ordinata e perspicace tutti i precedenti rilevanti.
La separazione e il divorzio sono (non sempre, ma troppo spesso) il rifugio dell'avvocato che proprio non sa fare altro, ma proprio nient'altro.
Anche gli accordi tra le parti vanno controllati, perché spesso sono nulli per chiare violazioni di legge, non raramente a danno dei figli.
La scarsa preparazione media carica le parti di aspettative irrealistiche (che, una volta frustrate, alimentano ulteriore rabbia e risentimento) e prolunga i processi, che per queste persone sono delle agonie.
E questi sono i casi 'semplici', quelli nei quali non ci sono genitori abusanti, violenti, drogati, alcolisti, ludopatici. In questi ultimi casi i danni si moltiplicano e i pericoli per gli innocenti sono infiniti.
In ogni caso, il procedimento di separazione o divorzio non 'chiude' mai nulla. Non si riceve mai la sensazione di avere 'riparato' qualcosa, anche solo sanzionando la parte 'colpevole'. E' troppo presto, le parti sono ancora preda di un vortice di fortissime tensioni personali, affettive, familiari, economiche, abitative ecc. Qualsiasi soluzione scontenta più o meno tutti. E anche in quei pochi casi nei quali si parla solo di soldi, perché il matrimonio non c'è già più da tanto tempo, resta l'amaro in bocca di avere trattato una bieca questione di soldi dietro il paravento di una retorica familista senza alcuna sostanza.

Emotivamente è uno dei mestieri di giudice più avvilenti.
Poi, certo, tecnicamente è una passeggiata. Le questioni sono (anche per de-merito di un legislatore assenteista) giuridicamente semplicissime: il codice, fondamentalmente, ti chiede di fare più o meno quello che ti sembra equo e giusto; i paletti normativi sono evanescenti, vaghissimi.
Ma sconsiglio di farlo per periodi prolungati di tempo. E' un lavoro veramente triste, ripetitivo, poco stimolante da un punto di vista intellettuale e nel quale le persone tirano fuori tutto il peggio di sé.
Rispondi

Da: Per dm247911/05/2026 17:30:45
Ovviamente ti prendevo per i fondelli, sai che mi frega di sapere come è fare il giudice dei divorzi? Ahahahahah che spasso sto qui
Rispondi

E' disponibile l'App ufficiale di Mininterno per Android.
Scaricala subito GRATIS!

Da: Per dm247911/05/2026 17:35:28
Avevo immaginato fosse un lavoro tragico.
Ti ringrazio davvero di cuore per il tempo che hai dedicato a rispondermi. Ho imparato molto dalle tue parole, come sempre.
Grazie
Rispondi

Da: Sky11/05/2026 17:53:44
Buon pomeriggio, si sa qualcosa in merito ad un nuovo bando referendari TAR ?
Rispondi

Da: . Sono colpita 11/05/2026 18:03:14
Non volevo sapere nulla di separazione e divorzi nemmeno quando ero avvocato 🫣
Rispondi

Da: 35th11/05/2026 18:58:01
Dm2479, qual è il settore più avvincente del diritto civile da praticare come giudice? In generale, lo ritieni più noioso del penale?
Rispondi

Da: dm2479 11/05/2026 19:27:53
35th,

bisogna fare una distinzione.
Se sei in un piccolo tribunale, o in un tribunale medio-piccolo, la scelta non c'è, nel senso che se sei un giudice civile devi fare un po' di tutto. Si intende, un po' di tutto tranne il fallimentare (in quel caso solitamente ci sono uno o due giudici delegati che fanno solo quello), le esecuzioni (quelle mobiliari le fa il giudice onorario e quelle immobiliari le fa il giudice dei fallimenti o, se il tribunale non è proprio piccolissimo, un giudice apposito) e il diritto del lavoro (che non è tanto male, dato che chi inizia lì difficilmente si trasferisce a fare altro). Se lavori in un tribunale distrettuale può capitarti l'immigrazione (che è in effetti un lavoro che avrebbe dovuto fare il Tar ma, come il pubblico impiego, è stato ritenuto troppo 'popolare' per loro); oppure il societario.
Il lavoro più 'tecnico' è il fallimentare, e su questo c'è una specie di vox populi abbastanza convergente. E' anche un lavoro che moltissimi invitano a non fare come primo incarico, perché può schiacciarti. Estremamente difficile anche il diritto successorio (che per qualche ragione viene spesso accoppiato ai diritti reali nella distribuzione del lavoro - anche questo settore genera cause lunghe e complesse).
Considera anche che il lavoro di tutti i giudici civili (o quasi) comprende i provvedimenti cautelari, possessori e i decreti ingiuntivi, che sono comunque una delle 'fondazioni' del mestiere, e sono anche molto istruttive.
Se ti piace il civile, normalmente finisci per ruotare intorno a responsabilità e contratti, per poi magari 'sognare' di finire in cassazione a 'fare la giurisprudenza' (sogno futile: in cassazione ci vanno i raccomandati, almeno da Palamara in poi, e non quelli 'bravi', e comunque il lavoro lì, forse per contrappasso, è diventato invivibile, con un profluvio di cause che si fa appena in tempo a leggere, figuriamoci costruirci sopra delle decisioni che possano essere punti di riferimento; e comunque, se sei un vero esperto in una certa materia, puoi scommettere che ti manderanno in una sezione che non la affronta).
In ogni caso, forse eccettuata proprio la famiglia, in ogni settore puoi affinarti e trovare la tua dimensione (ma sempre tenendo presente che non si può fare giurisprudenza in un tribunale ingolfato di arretrato e in perenne affanno: scrivere sentenze che non siano 'precucinate' e 'fast-food' è il privilegio dei tribunali che hanno eliminato l'arretrato ultratriennale).

Il civile e il penale sono diversissimi. Generalmente, quello che si osserva è che una buona metà dei giudici fa l'uno o l'altro con molta convinzione, e non farebbe per nessun motivo al mondo l'altra cosa, perché la trova del tutto non confacente a sé. Chiaro, il penalista è persona generalmente più comunicativa e aperta del civilista, che è normalmente più riservato e 'noioso' (con le dovute eccezioni).
Molti altri, che pure sarebbero disposti a cambiare funzioni, non lo fanno perché è rischioso passare dall'una all'altra e dovere imparare molte cose daccapo, visto che fin dall'anno successivo cominceranno a misurarti le sentenze e la velocità di trattazione dei procedimenti e non puoi 'permetterti' di avere un periodo di rodaggio. Motivo per il quale le due 'tribù' si isolano sempre più e diventano sempre meno i magistrati che sanno fare un po' tutto (anche grazie alla disgraziata separazione delle carriere, che impedisce ai giudici di fare un periodo da PM, che arricchirebbe molto, e viceversa).
Purtroppo, il penale ha il grave difetto di essere dispersivo (troppi processi, visto che politicamente non c'è la volontà di avere un sistema funzionante, cosa che nel civile - non per merito nostro ma per fortissime pressioni europee - sta cominciando ad accadere). Nel civile, quello che decidi al novanta per cento non verrà impugnato. Nel penale, tutto quello che decidi verrà impugnato e poi sarà oggetto di ricorso per cassazione (non perché deciso male, ma per cercare la prescrizione).
La giustizia funziona meglio di quanto facesse in passato, ma non dimenticare che funziona male, e spesso per precisissima volontà legislativa.
E non crediamo che a Tar e Cdc possa essere troppo diverso. Non viviamo sulla Luna. Pagano solo di più. E non è poco, certo, ma non è tutto
Rispondi

Da: 35th11/05/2026 19:36:50
Grazie, sei stato molto esauriente.
Secondo te, diventare giudice del lavoro ti consente agevolmente di studiare per TAR?
Rispondi

Da: dm2479 11/05/2026 19:44:16
Direi che è una buona idea. Soprattutto perché le cause sono molto ripetitive (ci si specializza presto) e il foro è generalmente più preparato di quello che frequenta il civile 'generalista'.
Soprattutto, sei al riparo dalle ristrutturazioni interne del tribunale (se se ne vanno in tanti e c'è da ridistribuire i carichi il giudice del lavoro o non si può proprio toccare per legge, o è comunque l'ultimo che viene toccato)
Rispondi

Da: . Sono colpita 11/05/2026 20:12:22
Ma la parte divertente viene quando il giudice civile viene assegnato temporaneamente al GIP/GUP per sopperire alla carenza di organico
Insomma, la noia non pare essere contemplata nelle dinamiche interne
Rispondi

Da: dm2479  1  - 11/05/2026 20:14:22
Ed è per questo che non devi fare due anni di dibattimento penale; così non hai i requisiti per essere fatto Gip 'a dispetto' (comunque, ritengo il gip la funzione più soddisfacente di ordinaria)
Rispondi

Da: An11/05/2026 20:41:40
@dm2479
Scusa (ho notato che qui ci si dà tutti del tu) se mi intrometto, posso chiederti se, una volta scelta la funzione giudicante, si può passare dal civile al penale e, nel caso, dopo quanto tempo?
Se posso approfittare della tua gentilezza, posso chiederti anche se è vero che i 4 anni di vincolo di permanenza nella sede di prima nomina in realtà non sono mai 4, ma spesso anche il doppio?
Sono un semplice "concorsista" per la magistratura ordinaria, finito su questo forum per caso, e spesso immaginare di fare tanti sacrifici per dover poi stare 8 (forse di più?) anni dall'altra parte dell'Italia, nella peggiore delle ipotesi occupandomi di un settore poco confacente a me, mi demoralizza non poco e il mio studio ne risente.
Vorrei almeno sapere se le mie "preoccupazioni" sono fondate o meno.
Rispondi

Da: dm2479 11/05/2026 21:28:24
An,

posso parzialmente tranquillizzarti.
Non ricordo se per il primo trasferimento dalla sede assegnata all'esito del concorso il tempo minimo (la cosiddetta "legittimazione al trasferimento") sia di tre o quattro anni.
In ogni caso, una volta "legittimato" puoi partecipare al primo bando di trasferimento in uscita. Questo, naturalmente, può uscire il giorno dopo o qualche mese dopo. E' anche vero che ultimamente tra la data del bando di trasferimento e il giorno in cui il CSM (che come la Corte dei conti ama, in queste faccenduole amministrative, "prendersela comoda") delibera il trasferimento (pubblicando il provvedimento che ti assegna la nuova sede) può passare qualche mese (dichiamo tre-quattro). Infine, il presidente del tuo tribunale di partenza può chiedere al CSM di ritardare la tua "presa di possesso" presso il tribunale di destinazione per sproporzione delle esigenze di servizio (in sostanza, scrivendo al CSM che loro sono alla canna del gas, mentre il tribunale dove andrai può benissimo fare a meno di te per qualche tempo perché là tutto funziona benissimo).
In questo senso, però, devo notare che, naturalmente, siccome "ci provano tutti", il CSM è spesso abbastanza 'parco' nel concedere il "posticipato possesso" (come vedi c'è tutto un gergo burocratese interno). E' anche vero che le prassi del CSM variano nel tempo e spesso non per motivi condivisibili o trasparenti (ma questo è colpa dei magistrati che votano per i consiglieri, sia chiaro, e i giovani dovrebbero stare attenti a votare per consiglieri che non si occupino solo di nomine prestigiose, come spesso fanno).
Comunque, dichiamo che entro cinque anni, cinque anni e mezzo dovresti riuscire a trasferirti, forse anche in meno tempo.
Se poi hai già figli e famiglia potresti avere una posizione in classifica che ti consente meglio di avvicinarti già in prima sede.

Quanto al passaggio da una funzione giudicante all'altra, è possibile assolutamente in qualsiasi momento e, anzi, in casi di emergenza è il presidente stesso che può assegnare (generalmente il più giovane) a funzioni diverse da quelle esercitate. Generalmente, prima della decisione sui posti da destinare ai nuovi vincitori di concorso, o prima dell'arrivo di persone provenienti da altra sede per trasferimento, i posti che sarebbero loro assegnati vengono messi in palio tra i magistrati già in servizio; se qualcuno li prende, i nuovi arrivati prenderanno quelli interni lasciati scoperti. Quindi, la possibilità di cambiare funzione internamente al tribunale c'è; se poi è frequente, dipende dal luogo (in un ufficio molto grande e che ha molto ricambio è molto frequente; in un micro-tribunale o in un ufficio dove la gente 'rimane per la vita' molto meno).

In ogni caso, attualmente ci vuole molto tempo per andare in alcune sedi particolari (Roma, Napoli, Milano, Catania, Bologna), e se una città sembra particolarmente piacevole e 'tranquilla', e nonostante questo ci sono diversi posti liberi, vuol dire di solito che qualcosa non funziona (generalmente, è arrivato un presidente disorganizzato o prepotente, o tutti e due). E comunque, ricorda che se è bello lavorare vicino a casa, fare il giudice nella propria città di radicamento personale e familiare (specie se piccola) non è il massimo, per motivi facili da immaginare.
Rispondi

Da: Billow 11/05/2026 21:32:47
Che la funzione GIP/GUP sia la più soddisfacente ho qualche riserva (detto da uno che la svolge).
Sicuramente ha una dinamicità maggiore rispetto alla funzione del dibattimento, ma posso affermare, con serenità olimpica, che i suoi difetti surclassano i pregi e pure di parecchio.
A mio avviso una funzione bellissima, che ho avuto il privilegio di esercitare, è quella delle misure di prevenzione; rispetto alle altre branche del penale è infatti una funzione che richiede moltissima analisi "intellettuale" ed anche creatività dottrinaria se vogliamo (laddove nel penale comune, più che l'elucubrazione giuridica conta moltissimo il "fatto" puro et vero).
Quanto al civile le funzioni più appaganti, a mio avviso sono il fallimentare (con cui inziai) e il tribunale delle imprese (presente, tuttavia, solo nelle sedi distrettuali e comunque quello "vero" si fa solo a Milano e Roma). Comunque sappiate che nessuna funzione è più bella, nobile, stimolante e complessa di quella di Pubblico Ministero.
Rispondi

Da: Billow 11/05/2026 21:32:50
Che la funzione GIP/GUP sia la più soddisfacente ho qualche riserva (detto da uno che la svolge).
Sicuramente ha una dinamicità maggiore rispetto alla funzione del dibattimento, ma posso affermare, con serenità olimpica, che i suoi difetti surclassano i pregi e pure di parecchio.
A mio avviso una funzione bellissima, che ho avuto il privilegio di esercitare, è quella delle misure di prevenzione; rispetto alle altre branche del penale è infatti una funzione che richiede moltissima analisi "intellettuale" ed anche creatività dottrinaria se vogliamo (laddove nel penale comune, più che l'elucubrazione giuridica conta moltissimo il "fatto" puro et vero).
Quanto al civile le funzioni più appaganti, a mio avviso sono il fallimentare (con cui inziai) e il tribunale delle imprese (presente, tuttavia, solo nelle sedi distrettuali e comunque quello "vero" si fa solo a Milano e Roma). Comunque sappiate che nessuna funzione è più bella, nobile, stimolante e complessa di quella di Pubblico Ministero.
Rispondi

Da: Billow 11/05/2026 21:36:50
@dm2479
Ci vuole molto tempo per farsi trasferire solo a Roma (circa 8-9 anni per la giudicante, e oltre 12 per la requirente); tutte le altre città che hai elencato sono talora disponibili anche come sede di prima assegnazione, a patto di arrivare molto alto in graduatoria. Io esercito proprio in una delle città che hai elencato e mi ci sono trasferito dopo 4 anni dalla nomina.
Ad esempio un MOT cui ho fatto da tutor qualche tempo fa è arrivato tra i primi 4 nella graduatoria finale ed ha scelto giudicante a Bologna.
Rispondi

Da: dm2479 11/05/2026 21:37:20
D'accordissimo con te, Billow. Prevenzione e procura sono notevolissime.
Non saprei però se davvero il vero commerciale si faccia solo nei due tribunalissimi.
Complimenti per avere iniziato col fallimentare, non sarà stata una passeggiata
Rispondi

Da: Carmelino Official  1  - 11/05/2026 21:51:41
Imprese Milano ha la competenza territoriale in quanto sede di Borsa e di gran parte delle piazze corporate; Imprese Roma ha sede delle authorities (tra cui Banca d'Italia e Consob) ed è ex lege foro competente per le controversie societarie/commerciali che vedono coinvolte le partecipate di Stato (e dunque le più grandi aziende del paese, tra cui Enel, Eni, Cdp ecc...)

In realtà io ho iniziato come giudice penale, tuttavia per i primi due anni nel penale svolgi solo il monocratico (solo quello che non proviene dall'udienza preliminare) e il giudice a latere di collegio ma non sei relatore dei provvedimenti. Il presidente della Corte di Appello di allora chiese (ed ottenne) che i giuvani fossero anche co-assegnati a piccoli tribunali considerati sedi disagiate per via della carenza di organico critica, io venni mandato in sezione fallimentare di uno di questi, e c'ero solo io e il coordinatore (che era lo stesso presidente della civile di quel tribunale) esperienza faticosa ma molto istruttiva, specie quando dopo qualche anno feci processi di penale fallimentare.
Rispondi

Da: Billow 11/05/2026 21:58:56
@dm2479 No infatti, non fu difficile.

@Carmelino Official Scusa, ma stai rispondendo per me per caso? Non è che magari eri tu che ti spacciavi per me prima che registrassi il mio nick per caso, ed ora ti sei dimenticato di "sloggarti"? Ora capisco molte cose.
Intanto mando una mail alla redazione, perché mi stanno tornando conti che non mi piacciono... Sono sempre più convinto ad invitare tutti a restare su ForumUditori o su Telegram, questo forum ormai è tutto fuorché luogo di seria discussione.
Rispondi

Da: Cesso Pubblico11/05/2026 22:02:53
Cesso di posto preso d'assalto da magistrati fancazzisti incapaci che mal sopportano che i colleghi amministrativi guadagnino qualche centinaio di euro in più rispetto a loro.
Giovani trattati di merda, conta solo l'anzianità e chi non ce l'ha deve aspettare e basta.
Rispondi

Da: An11/05/2026 22:18:22
@dm2479

Grazie, davvero.
Mi hai dato più informazioni utili di quante te ne avrei sapute chiedere.
Mi hai anche tranquillizzato, fatta eccezione per il presidente prepotente 😅.
Non immaginavo che anche in magistratura ci potessero essere di questi problemi; pensavo che ci fosse ovunque un clima che permettesse di dedicarsi al meglio a svolgere la funzione.

Se posso, vorrei chiederti un'altra cosa.
In messaggi precedenti ho letto che hai vinto il concorso senza frequentare corsi (quindi, già solo per questo: complimenti) e studiando 9 mesi (altri complimenti). Posso chiederti da quali manuali hai studiato?
Leggendo in rete mi pare di capire che per prepararlo in così poco sono necessari quelli "giurisprudenziali", perché con quelli universitari ci si mette molto di più.
Io sto studiando dai Caringella e mi ci trovo molto bene, ma non ho le competenze per dire se sono i migliori su cui prepararlo e se sono necessari/sufficienti.

Grazie anche a @Billow per la considerazione sulla Procura.
Tra le funzioni che mi piacerebbe svolgere c'è proprio quella di Pubblico Ministero, nella sezione "Tutela ambiente e territorio", in modo da potermi occupare di reati contro (il sentimento per) gli animali. Consapevole, naturalmente, che non mi potrei occupare solo di quello.
Rispondi

Da: F-22 Raptor12/05/2026 02:28:10
Che "tenerezza" questi ragazzini di oggi che pensano che in magistratura siano tutte rose e fiori e ambiscono a diventare pubblici ministeri per proteggere il cagnetto abbandonato e maltrattato...
Rispondi

Da: dm2479 12/05/2026 08:43:21
An,

faccio un po' fatica a ricordare esattamente come mi preparai (immediatamente dopo gli scritti cominciai a preparare quelli successivi, che ho ugualmente passato, ma lo feci in modo diverso e migliore). Per la prima volta ho usato, per amministrativo, il Caringella Maior, e solo quello. Sono riuscito a leggerlo quasi (sono stato un po' 'distratto' nella parte processuale: grave errore!) cover-to-cover due volte. È bastato ampiamente. Per penale, seria lettura del c.p. parte generale, più volte (non ci vuole molto) e qui credo di avere letto un manuale universitario (mi sfugge proprio se fosse il Mantovani o il Fiandaca, vanno bene tutti e due) e il manuale Maior di Caringella (nulla sulla parte speciale). Per civile una lettura (senza successioni) del Chinè e una del Maior Caringella. Lettura completa del codice civile. Considera che venivo da qualche anno di avvocatura nel settore societario per cui il contrattuale era un po' digerito.
Non fu uno studio particolarmente approfondito, come vedi, e sono andato davvero senza tante speranze. Ha funzionato, penso soprattutto perché essendo vorace lettore e addottorato in costituzionale scrivo i temi in un italiano migliore della media. Quello aiuta molto.
Se dovessi ripetere la preparazione partendo dal mio livello di allora forse cambierei qualcosa
Rispondi

Da: x sopra12/05/2026 11:19:11
certo che fai fatica infatti ti sei confuso e hai postato nell'altro thread dove trolleggi 🤣
Rispondi

Da: An12/05/2026 11:38:48
@dm2479,

Grazie.
É rassicurante trovare nelle tue parole conferma della bontà dei Caringella, oltre al prezioso aspetto sulla lettura dei codici.
Se posso chiedertelo, il Caringella di penale a mio modesto avviso non lo trovo fatto bene come quelli di civile e di amministrativo: pensi si possa fare un tema idoneo solo con la lettura del codice e il Fiandaca?
Rispondi

Da: An12/05/2026 12:11:00
sono un coglione
Rispondi

Pagina: 1, 2, 3, 4, 5, 6, ..., 75, 76, 77, 78, 79, 80, 81 - Successiva >>


Aggiungi la tua risposta alla discussione!

Il tuo nome

Testo della risposta

Aggiungi risposta
 
Avvisami per e-mail quando qualcuno scrive altri messaggi
  (funzionalità disponibile solo per gli utenti registrati)