>Concorsi
>Forum
>Bandi/G.U.
 
 
 
 
  Login |  Registrati 

NB: La redazione di mininterno.net non si assume alcuna responsabilità riguardo al contenuto dei messaggi.

Concorso 51 REFERENDARI TAR - 2025
2422 messaggi, letto 159883 volte

Registrati per aggiungere questa o altre pagine ai tuoi Preferiti su Mininterno.

Torna al forum  - Rispondi    

Il bando di concorso
Leggi il bando di concorso e le altre informazioni correlate su InPA e sulle pagine istituzionali dell'ente.


Pagina: 1, 2, 3, 4, 5, 6, ..., 76, 77, 78, 79, 80, 81

Da: X An12/05/2026 12:22:56
Scusa, giusto, per chiarire, tu stai seriamente chiedendo se puoi presentarti ad un concorso per magistratura pensando di poter svolgere il tema di penale leggendo soltanto il codice e il manuale di fiandaca?? (manuale istituzionale, dunque adatto all'università o poco più)... Io mi chiedo chi cazzo ti ha dato la laurea!!
Rispondi

Da: dm2479 12/05/2026 12:43:28
An,

in effetti, non ti posso dire che il penale del Caringella fosse il massimo. Devo però riconoscere che a me il tema di penale andò molto bene. Mi andò ancora meglio la volta dopo, quando lessi un commentario della giuffrè (penso fosse un autori vari) sulla parte generale del codice penale (articolo per articolo). Mi bastò quello e presi a penale un voto veramente alto. Ricordo che la settimana prima del concorso lessi tutto il Simone parte generale di penale (trecento e più pagine in un paio di giorni, lettura rapida e disperata). Credo che mi abbia aiutato, pur con tutti i limiti.
Purtroppo, i manuali universitari (e certamente il Mantovani e il Fiandaca sono eccellenti) sono un po' carenti sul versante delle citazioni delle cassazioni, che per il tema sono davvero molto, molto utili (in questo i manuali del Garofoli sono i migliori). Insomma, solo codice e manuali possono essere sufficienti, ma se poi leggi uno di questi 'manualacci' ti aiuta.
In ogni caso, è perfettamente possibile farcela coi manuali universitari.
Comunque ricorda sempre che ad ordinaria quello che fa la differenza è:
I. non scrivere proprio poco - almeno otto-nove facciate, nonostante quelli che dicono che breve è bello, i giudici restano quasi tutti grafomani, e tu vuoi entrare nel club: imitali;
II. attenzione ossessiva all'italiano: niente frasi telegrafiche, scrivi a periodi distesi - anche se non proustiani - e con quell'aria del primino del Classico che fa il tema di filosofia: sono degli elitisti, imitali;
III. scimmiotta il ragionamento implicito in tutte le sentenze: 1. inquadra il problema (ricorda alla commissione che tu stai rispondendo esattamente alla domanda che loro ti hanno fatto e fagli bene capire come vuoi scomporla per arrivare alla soluzione; poni le questioni derivate dalla traccia - i sotto-problemi - e spiega perché per te è necessario, per dare le risposte finali, rispondere anche alle questioni intermedie; giustifica sempre ogni risposta che dai, sulla base della Costituzione, del Codice, dei principi generali, di quelli UE, di quelli CEDU, dell'analogia legis o iuris, ma non dare mai una risposta senza una giustificazione;
IV infine, vuoi fare il giudice, non l'accademico, quindi fai il giudice e, cazzo, decidi, decidi, decidi: quando hai preso una decisione, mai scrivere che è una delle tante e che anche altre soluzioni possono andare altrettanto bene - stai condannando qualcuno, dagli almeno la soddisfazione di sapere che non si poteva fare in nessun altro modo se non condannarlo. 
Rispondi

Da: dm2479 12/05/2026 12:53:47
E poi, An, naturalmente, la preparazione presuppone che si lascino stare per quanto possibile i social e non ci si faccia distrarre da alcun primate inferiore, macaco, babbuino, orango, bertuccia, gibbone ecc. che affolla rumorosamente l'ecosistema on-line.
Rispondi

Da: An12/05/2026 12:55:18
X An,

Forse dovresti farti un "giro" su YouTube.
Non sono pochi i magistrati che dichiarano di aver passato gli scritti studiando solo dal Gazzoni, dal Fiandaca (o Mantovani) e dal Clarich. Una dei quali dichiara anche di non aver seguito alcun corso di preparazione. E non vedo un valido motivo per mettere in dubbio quanto dicono (ebbene sì: la tua opinione non lo è).
Tuttavia, avrei comunque interesse a conoscere l'opinione di dm2479 a riguardo.
In ogni caso, dal tuo messaggio penso di poter dedurre che o non sai di cosa parli oppure pensi di avere la "verità" assoluta.
In entrambi i casi: la tua opinione per me non è rilevante.
Rispondi

Da: dm2479 12/05/2026 12:58:51
Molti magistrati (non certo una maggioranza, ma certamente un numero non trascurabile) hanno un dottorato di ricerca in penale. Figuriamoci cosa gliene importa a loro del Caringella o del Garofoli. Non li toccherebbero neppure con le pinzette
Rispondi

Da: Grazie al cazzo12/05/2026 13:07:33
Se hanno un dottorato, potrebbero leggere anche meno del Clarich o del Fiandaca. La preparazione consistente l'hanno già fatta.
E' come se uno estrapolasse la tua frase: "ho letto in due giorni le trecento pagine del Simone ed ho preso un voto alto a penale" e si convincesse che basta solo quello.
E' lo stesso discorso per cui tu ci hai messo nove mesi a preparare magistratura e il candidato "normale" molti anni.

Tutto per dire che tu hai uno studio sedimentato negli anni, a cui, di volta in volta, ti basta aggiungere poco studio oppure un libro elementare come il Clarich.
Rispondi

E' disponibile l'App ufficiale di Mininterno per Android.
Scaricala subito GRATIS!

Da: An12/05/2026 13:08:19
Dm2479,

Grazie, davvero.
Farò tesoro di ogni prezioso consiglio.
Rispondi

Da: ancomarzo 1  - 12/05/2026 13:25:24
Guardache che fare un dottorato in diritto penale non significa sedimentare per tre anni uno studio generale e sistematico sulla dottrina e la giurisprudenza come richiesto da un concorso in magistratura; non c'entra assolutamente nulla state parlando a vanvera.
Il dottorato consiste nello stendere un progetto di studio e ricerca su UN istituto o UN argomento specifico della materia! Chi ad esempio si concentra sulla successione temporale delle leggi, oppure sul 231, fa quello e non andrà minimamente a curarsi della distinzione tra nesso oggettivo o nesso teleologico, ad esempio, oppure sul concorso tra persone oppure ancora sul reato di bancarotta.
E' assolutamente errato credere che chi abbia un dottorato in penale o amministrativo sia esentato dallo studio di quella materia per il concorso, perché avere un dottorato non vuol dire essere onniscienti di quella materia, vuol dire aver approfondito a livello scientifico un argomento di quella materia che è cosa assai diversa.
Anzi, il concorso richiede una conoscenza profonda, generale e giurisprudenziale ma comunque TECNICA; il dottorato presuppone l'aver incamerato uno studio scientifico-dogmatico e di teoria pura che se applicato alle prove di concorso rende la bocciatura praticamente certa. I commissari, e questo è stra-risaputo, prediligono temi agili e che vanno dritti al punto, lo scritto da professore universitario è proprio il primo ad essere fatto fuori.
Rispondi

Da: dm2479  2  - 12/05/2026 13:40:41
ancomarzo, non so dove ti sei fatto questa idea del dottorato di ricerca ma è completamente sbagliata. Tanto sbagliata che nemmeno mi curo di spiegarti perché.
Certo, esistono dottorati (e dottorandi) poco o pochissimo seri, ma quella che hai descritto è la parodia grottesca e pornografica del dottorato; con un dottorato appena decente non c'entra proprio nulla, ma davvero nulla
Rispondi

Da: dm2479  2  - 12/05/2026 13:45:39
Peraltro, prima di lanciarti in giudizi apodittici, googla i vincitori degli ultimi concorsi Tar e CdC. Ne trarrai la facile conclusione che avere un dottorato aumenta in maniera imbarazzante la possibilità di vincere. E non molto diverso è il discorso ad ordinaria.
Non sai di cosa parli, letteralmente non ne hai la più pallida idea.
Rispondi

Da: ancomarzo 2  - 12/05/2026 15:18:24
Ora capisco perché ti detestano tutti qua sopra, sei davvero odioso oltre che un saccente che poi nulla sa.
Io ho questa idea del dottorato perché ne possiedo uno, proprio in penale, conseguito alla Sapienza di Roma, con il fu Fiorella, dove certamente mi hanno insegnato cosa sia un dottorato di ricerca molto meglio di quanto potrai mai fare tu su Mininterno.
Poi io non ho detto che il dottorato non aumenti le chances di vincere, perché le aumenta, ho detto che sono due piani di studio completamente diversi perché diverse sono le finalità per cui si fanno.
Quindi a non sapere di cosa parlare sei tu, che dai solo lezioncine del cazzo e consigli vari agente anonima che a buon bisogno ti sta perculando e tu neppure te ne accorgi!
E "idea pronografica" rivolgila a te stesso.
Rispondi

Da: Xtutti!!!!!12/05/2026 15:23:53
Vi ho lasciato nel nulla e vi ritrovo nel
Rispondi

Da: dm2479 12/05/2026 15:36:18
Vedi, caro sovrano romano

se tu credessi nelle cose che dici, saresti utente registrato. Della fuffa degli irrintracciabili non so che farmene.
Ripeto (non per te, per chi ha cervello): che un tizio abbia un dottorato in penale e scriva: "il concorso richiede una conoscenza profonda, generale e giurisprudenziale ma comunque TECNICA; il dottorato presuppone l'aver incamerato uno studio scientifico-dogmatico e di teoria pura che se applicato alle prove di concorso rende la bocciatura praticamente certa", è cosa del tutto incongrua. Ma dove l'hai mai vista la "teoria pura"? Sei per caso rimasto ai tempi di Kelsen?
Semplicemente, che si possa avere un dottorato in penale (cosa che non hai, sia chiaro) ed esprimersi così è impossibile.
E, fattelo dire, è anche un po' ingenuo e patetico che si creda, con i tuoi limiti cognitivi, di potere spacciarsi per chi non si sarà mai.
Rispondi

Da: ancomarzo12/05/2026 15:51:41
Il forum è aperto anche ai non registrati, dunque della tua osservazione sul fatto che io non lo sia non frega nulla a nessuno: importa solo a te stesso, per farti sentire grande con la tua loquela da due soldi, che poi scrivi un sacco di cavolate che fortunatamente ogni tanto qualcuno davvero preparato provvede a correggere.
Siccome non vale la pena discutere del nulla mescolato al niente termino quì di risponderti.

Domanda seria per utenti seri:
Riguardo amministrativo leggevo stamattina su Diritto Sole24Ore che il nuovo codice appalti prevede un cambio di valutazione sull'esclusione dell'operatore economico, che non è più sostenibile solo su un presupposto documentale, ma può essere disposta soltanto nel caso in cui la situazione di conflitto di interessi non sia diversamente risolvibile. Quindi a livello di disciplina di gara muta anche il contesto interpretativo oltre che quello meramente oggettivo?
Grazie a chi risponderà
Rispondi

Da: dm2479 12/05/2026 16:06:39
Anco, vedi, l'esclusione documentale dell'operatore economico viene determinata quando - ed è davvero l'unico caso - il suo avvocato ha un dottorato in penale e scrive "quì" con l'accento sui documenti di gara, tipico vezzo, peraltro, della scuola di diritto penale del fatto (o strafatto) dell'Università della Fuffa.
Rispondi

Da: dm2479 12/05/2026 16:07:52
Registrati, loser
Rispondi

Da: Da scompisciarsi dalle risate12/05/2026 16:19:10
Anche i troll non sanno di essere troll in questo forum. È bellissimo
Rispondi

Da: Caro dm2479 1  - 12/05/2026 16:50:14
purtroppo, qui, di errori di ortografia, grammatica e sintassi, da parte di questi aspiranti referendari, a volte anche supponenti, se ne leggono fin troppi.

Guarda, per esempio, Carmelino che, purtroppo proprio nel dare dell'analfabeta ad altri, ha scritto: "Il ché mi porta pure a dubitare della tua alfabetizzazione." (v. pag. 71 del 16 aprile u.s., alle 10:25).

"Il ché", che in questo caso non ha valore causale (di perché), ma è pronome relativo, accompagnato dall'articolo determinativo, scritto con l'accento acuto sulla vocale integra un classico errore di ortografia.
C'è poi chi scrive "stà" per indicare la terza persona singolare del verbo stare (!). Altri hanno scritto: "Qual'è", che invece si scrive correttamente senza l'apostrofo perché è un trocamento e non una elusione. Stessa cosa è a dirsi per "qual era". E compagnia cantando...

È evidente che chi ha un italiano scritto in queste condizioni non può superare nessun esame, meno che mai al Tar.
Rispondi

Da: dm2479 12/05/2026 17:40:05
Versione di latino (ma dall'italiano all'idioma di Cicerone, non viceversa) senza vocabolario come prima prova ad ordinaria, tar e corte dei conti. Subito.
Così, finalmente, ci libereremmo di un sacco di cercopitechi che invece di sedersi sui banchetti di Fiera ed Ergife impiegherebbero assai meglio il proprio tempo scaricando cocomeri ai mercati generali
Rispondi

Da: ????12/05/2026 17:49:46
dm piccolo coglione ormai ti sei sputtanato cazzo insisti
Rispondi

Da: Per Billow12/05/2026 18:22:36
Avresti gli estremi del gruppo tg di cui parli?
Grazie
Rispondi

Da: Sigg.jaja x dm12/05/2026 19:55:56
Io ad esempio sono senza basi quindi ho deciso di iscrivermi al corso x magistratura ordinaria e l'anno prossimo di seguire corso per tar ma nel mentre seguo il corso, lavorando, non riesco anche a studiare quindi mi sono accantonato materiale e argomenti e quest'estate dato che non ci sarà jl corso metodo la passerò a studiare il materiale preparato.
Rispondi

Pagina: 1, 2, 3, 4, 5, 6, ..., 76, 77, 78, 79, 80, 81


Aggiungi la tua risposta alla discussione!

Il tuo nome

Testo della risposta

Aggiungi risposta
 
Avvisami per e-mail quando qualcuno scrive altri messaggi
  (funzionalità disponibile solo per gli utenti registrati)