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Gli STIPENDI nel PUBBLICO IMPIEGO
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Da: X melagrigia30/09/2026 18:16:41
sei una puttana
Rispondi

Da: Dovresti essere bannato30/09/2026 18:24:23
Animale
Rispondi

Da: X melagrigia30/09/2026 18:38:03
lo ha detto lei che è una zoccola che arrotonda nel pomeriggio con lauti guadagni… coi bocchini
Rispondi

Da: Esteban116 01/10/2026 06:35:28
RELAZIONE SUL CONFRONTO RETRIBUTIVO TRA DIPENDENTI PUBBLICI E PRIVATI LAUREATI (2022)
1. Premessa
La presente relazione ha l'obiettivo di confrontare le retribuzioni e le ore lavorate esclusivamente per i lavoratori dipendenti con titolo di studio universitario (laurea), distinti per settore di appartenenza (pubblico vs privato) e per sesso. I dati utilizzati provengono da fonti statistiche ufficiali, in particolare dall'Istituto Nazionale di Statistica (Istat) e dall'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS).
2. Fonti dei dati
I dati principali sono tratti dal report Istat "La struttura delle retribuzioni in Italia - Anno 2022", pubblicato il 20 gennaio 2025, basato sulla rilevazione RCL-SES (Struttura delle retribuzioni e del costo del lavoro). Tale rilevazione copre le unità economiche con almeno 10 dipendenti e fornisce informazioni dettagliate sulle retribuzioni orarie medie per genere, livello di istruzione, settore economico e tipo di controllo (pubblico o privato).
Per le ore medie annue lavorate, si è fatto riferimento alle tavole allegate al medesimo report Istat (in particolare la Tavola 11), che riportano le ore medie annue per livello di istruzione e tipo di controllo economico.
A supporto del confronto, è stato consultato anche il rapporto INPS "Analisi della dinamica retributiva dei lavoratori dipendenti pubblici e privati (2014-2024)", pubblicato a gennaio 2026, che conferma l'esistenza di un divario strutturale tra le retribuzioni del settore pubblico e quelle del settore privato.
3. Risultati del confronto
Dall'analisi dei dati Istat per l'anno 2022 emergono differenze retributive significative tra i laureati impiegati nel settore pubblico e quelli impiegati nel settore privato.
Per le donne laureate, la retribuzione oraria media nel settore pubblico è pari a 23,0 euro, mentre nel settore privato è pari a 16,1 euro. La differenza a favore del pubblico ammonta quindi a 6,9 euro all'ora, corrispondente a un vantaggio percentuale di circa il 43%.
Per gli uomini laureati, la retribuzione oraria media nel settore pubblico è pari a 26,6 euro, contro i 22,5 euro del settore privato. La differenza è di 4,1 euro all'ora, pari a un vantaggio percentuale di circa il 18%.
Per quanto riguarda le ore medie annue lavorate, i dati Istat indicano valori leggermente superiori nel settore pubblico rispetto al privato. Per i laureati, le ore medie annue sono stimate intorno a 1.780 ore nel pubblico e 1.720 ore nel privato.
Combinando retribuzione oraria e ore lavorate, è possibile stimare una retribuzione annua lorda approssimativa:
Donne laureate, settore pubblico: circa 40.940 euro all'anno
Donne laureate, settore privato: circa 27.700 euro all'anno
Uomini laureati, settore pubblico: circa 47.350 euro all'anno
Uomini laureati, settore privato: circa 38.700 euro all'anno
Questi valori sono ottenuti moltiplicando la retribuzione oraria media per le ore medie annue lavorate e devono essere intesi come stime indicative, poiché non tengono conto di eventuali elementi retributivi variabili, benefit non monetari o differenze nella composizione del pacchetto retributivo complessivo.
4. Contesto più ampio
Il rapporto INPS sulla dinamica retributiva 2014-2024 conferma che, su base annua e considerando l'intera popolazione di dipendenti, la retribuzione media nel settore pubblico risulta stabilmente superiore di circa 10-11 mila euro rispetto a quella del settore privato. Questo divario strutturale è coerente con quanto osservato per la sottopopolazione dei laureati nel 2022.
Il rapporto INPS evidenzia inoltre che il numero medio di giornate retribuite è più elevato nel settore pubblico, il che contribuisce ad ampliare il differenziale di retribuzione annua rispetto al privato, anche a parità di retribuzione oraria.
5. Conclusioni
Sulla base dei dati ufficiali Istat e INPS analizzati, emerge che i dipendenti pubblici laureati percepiscono retribuzioni orarie e annue mediamente superiori rispetto ai colleghi laureati del settore privato. Il vantaggio retributivo del pubblico è più marcato per le donne (circa 6,9 euro all'ora in più) rispetto agli uomini (circa 4,1 euro all'ora in più).
Queste differenze si inseriscono in un quadro più ampio di divario strutturale tra pubblico e privato documentato dall'INPS su un arco temporale decennale (2014-2024).
6. Riferimenti bibliografici
Istat, "La struttura delle retribuzioni in Italia - Anno 2022", comunicato stampa e report, 20 gennaio 2025.
Report completo: https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/01/REPORT_STRUTTURA_RETRIBUZIONI_2022.pdf
Comunicato stampa: https://www.istat.it/comunicato-stampa/la-struttura-delle-retribuzioni-in-italia-anno-2022/
Istat, "Tavole Struttura delle retribuzioni 2022" (file Excel).
Tavola 1: Retribuzione oraria per livello di istruzione e tipo di controllo economico.
Tavola 11: Ore medie annue per livello di istruzione e tipo di controllo economico.
File: https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/01/Tavole_Struttura-delle-retribuzioni_2022.xlsx
INPS, "Analisi della dinamica retributiva dei lavoratori dipendenti pubblici e privati (2014-2024)", gennaio 2026.
PDF: https://www.inps.it/content/dam/inps-site/pdf/allegatinews/2026/DOCUMENTO_UNICO_ANALISI_RETRIBUZIONI.pdf
Rispondi

Da: x Estaban01/10/2026 07:55:27
tra blog e chatgpt stai diventando un rincoglionito.

Il personale laureato nel pubblico lo devi confrontare col personale laureato in grandi organizzazioni private comparabili per dimensioni, non con la pizza e fichi srl.
Rispondi

Da: Esteban116 01/10/2026 08:47:56
Si...come no...lui scorpora a piacimento..

La realtà italiana è questa , le aziende pizza e fichi srl sono la maggior parte della realtà italiana ed è proprio per questo che i laureati non cagano per niente sulla pubblica amministrazione.

Secondo il tuo ragionamento dovrei definire ridicoli gli stipendi di banca Intesa perché paragonandoli a quelli magistratura sono la metà..

Saresti buono di paragonare gli stipendi pubblici solamente con Anthropic, Open ai, Google e Meta pur di non arrenderti di fronte ai dati.

Levati di culo via..





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Da: x Estaban01/10/2026 08:58:49
paragona gli stipendi dei laureati a fine carriera in enti cme Eni Enel CDP con quelli a fine carriera dei laureati nel pubblico impiego...

torna a scrivere minchiate sul tuo blog vai va.
Rispondi

Da: Cesso Pubblico01/10/2026 09:02:33
Rimetto in bella vista la merda dei cessi pubblici

Rinnovo ccnl 2025-2027

2025 - 57,20 euro lorde = 37 euro nette
2026 - 114,40 euro lorde = 74 euro nette
2027 - 161,80 euro lorde = 105 euro nette

In media nei tre anni 111 lorde = 72 nette

Tenendo conto che lo stipendio tabellare è solo una parte dello stipendio complessivo e che non ci sono aumenti per la parte variabile, l' aumento sullo stipendio complessivo è un misero 3,5% lordo circa

Buono pasto che rimane fermo a 7 euro da 15 anni.

Decurtazione dello stipendio in caso di malattia

Questa è la PA dei cessi pubblici
Lavorare in PA in un cesso pubblico è una sciagura

I confronti tra cessi pubblici e privati per far sembrare appetibile il lavoro da funzionario PA sono solo un inganno. Sono entrambi cessi di posti, da evitare
Rispondi

Da: Cesso Pubblico01/10/2026 09:12:28
Esteban ed altri sindacalisti che fanno propaganda e confronti dovrebbero giustificare questo rinnovo come il precedente.

Tolti 350-400 euro al mese di stipendio.
Buono pasto fermo a 7 euro da quasi 20 anni
Decurtazione dello stipendio in caso di malattia
Considerate che 2k per uno stipendio di un funzionario pubblico dopo 20 anni è un'eccezione.

Lasciamo stare i falliti o quelli belli di mammà che vogliono il lavoro sotto casa, un ingegnere, un neolaureato, un informatico, etc dovrebbero secondo voi lavorare nel pubblico e per quale motivo?
Rispondi

Da: Esteban116 01/10/2026 09:19:56
Le tre partecipate che hai citato non arrivano a 100.000 dipendenti che divisi per i sette milioni di laureati in Italia fa 1,43%..

Se ti dessi 1,43% di possibilità di sopravvivere ad un intervento chirurgico lo riterresti percorribile?

Rispondi

Da: Cesso Pubblico01/10/2026 09:25:43
Non è una risposta alle mie domande

Voglio capire se la politica dei rinnovi contrattuali che hanno totlo di fatto 350-400 euro al mese di stipendio è degna di posti a cui ambire o è degna di cessi di posti

Voglio capere se per voi una persona che ha competenze richieste dal mercato del lavoro, non uno dei tenti falliti o belli di mammà l, debba aspirare a diventare un funzionario pubblico e perché

Confronti e altre stronzate di numeri da politicante sindacalista etc non mi interessano.
Rispondi

Da: Esteban116 01/10/2026 09:28:23
Questo è per quell'altro bischero con il dito incantato sul solito post da una settimana

In dieci anni gli stipendi del privato sono cresciuti meno dei prezzi: circa +16% contro +23%, quindi si perde circa il 5-6% di potere d'acquisto. (Rapporto Aran; la percentuale di perdita è un mio calcolo: 1,163 ÷ 1,23. L'analisi del Civ INPS conferma che l'inflazione è stata superiore.)
Dal 2019 la perdita è più grande, circa l'8,6%. (Rapporto annuale Istat)
Nel 2025 gli aumenti hanno battuto l'inflazione (+3,2% contro +1,5%). (Istat per gli aumenti, Bollettino ADAPT per l'inflazione NIC). Nel 2026 però l'inflazione è tornata sopra gli aumenti (+3,0% contro +2,3%). (Istat, secondo trimestre 2026)
Solo pochi contratti, come metalmeccanici e bancari, hanno ottenuto più dell'inflazione prevista. (Fim-Cisl per i metalmeccanici, Il Sole 24 Ore per i bancari). Per questi due contratti l'inflazione è quella prevista nelle trattative, non un dato a consuntivo.
Rispondi

Da: Esteban116 01/10/2026 09:29:41
Lo vuoi capire o no che si tratta di un problema che coinvolge tutti i lavoratori pubblici e privati.

E che i bassi stipendi nel pubblico dipendono proprio dal fatto che gli stipendi privati sono più bassi di quelli pubblici..
Rispondi

Da: x Estaban01/10/2026 09:50:31
senti vattene affanculo tu, i sindacati, e la politica di deflazione salariale applicata da quel massone di Draghi. Quei tempi sono finiti.
Rispondi

Da: Cesso Pubblico01/10/2026 09:54:42
Lo vuoi capire o no che NON coinvolge tutti i lavoratori, ma i CESSI di posti di lavoro?

Per i cessi pubblici non stiamo parlando di aumenti o carriere ma di RINNOVI che dovrebbero mantenere STABILE il potere di acquisto. Lo stato con l' inflazione incassa o no più tasse di iva etc? Dove li mette questi soldi?
In appalti gonfiati per gli amichetti di governo e sindacati?

Togliere 350-400 euro al mese di stipendio significa avere la volontà di pagare una merda i dipendenti. Non ci sono giustificazioni.

E dovremmo consigliare di lavorare nel pubblico a gente qualificata che potrebbe avere opportunità migliori o possibilità di carriera che nel privato comunque non sempre ma  esiste al contrario del pubblico dove non esiste mai.
Il pubblico lasciamolo ai falliti, avete fatto politiche per questo ed ora dovete raccogliere solo falliti. É un problema dirlo?

Queste statistiche e dati annacquati sono roba da propaganda governativa e sindacale.
I soldi per rinnovi migliori ci sono ma si spendono per altra roba e si risparmia sugli stipendi di posti che sono diventati CESSI di posti per falliti.
Rispondi

Da: X su01/10/2026 10:22:38
La prima cosa da fare è disdire le tessere sindacali così vedono meno soldi e la poltrona che traballa.
Rispondi

Da: Esteban116 01/10/2026 19:37:04
++Borse, nuovo sell-off sui bond: il Treasury🇺🇸 a 10 anni tocca i livelli più alti dal 2002 al 5,33%.

Btp🇮🇹 10 anni al 4,7%, ai massimi da ottobre 2023
Oat🇫🇷 10 anni al 4,94%
Gilt🇬🇧 30 anni al 6%, ai massimi dal 1998
JGB🇯🇵 10 anni al 3,1%, ai massimi dal 2007++

Pronti al nuovo blocco dei rinnovi CCNL nel pubblico e a qualche centinaio di migliaia di disoccupati nel privato?
Rispondi

Da: Per Cesso pubblico01/10/2026 20:02:17
Da come ti esprimi sembrerebbe che tu debba baciare per il semplice fatto che ti ritrovi un lavoro
Rispondi

Da: Cesso Pubblico01/10/2026 20:44:52
Ma che terrore! Stiamo tremando tutti!
Ancora continuiamo con queste stronzate da propaganda governativa sindacalista!

Ora anche le borse per giustificare un RINNOVO DI MERDA CHE NON METTE NEMMENO 200 EURO IN TASCA dopo il precedente rinnovo sotto di 10 punti l' inflazione.

Rinnovo firmato in anticipo a luglio sennò era difficile da presentare e giustificare per governo e sindacati con l' inflazione largamente prevista.

Con gli ultimi due rinnovi tolti 350-400 euro al mese di stipendio. Nel pubblico non c'è nemmeno la stabilità salariale.

Ognuno faccia le sue scelte, ma sappia che il posto pubblico è ormai un CESSO di posto, pagato di merda come i vari cessi di posti in giro tra guardie giurate, imprese delle pulizie, cooperative di lavacessi etc.

Chi entra in uno dei cessi pubblici sappia che sarà pagato sempre più di merda, tra 3 anni altro rinnovo altra elemosina di 100 euro lorde di merda, abbiamo capito che i bilanci si fanno quadrare tagliando gli stipendi pubblici.

...e se fallisce l' Italia tra borse e puttanate varie il dipendente pubblico sarà il PRIMO a prendersela in quel posto, altroché posto fisso, sicurezza, stabilità, CESSO FISSO, di stabile c'è solo la "cessità"di questi posti pubblici con stipendi di merda.
Non auguro a nessuno di lavorarci.
Rispondi

Da: Black Goku 01/10/2026 21:22:07
Qualcun altro di voi inizia ad avere la nausea della pubblica amministrazione, fra possibilità di carriera scarse, stipendi sempre più bassi e responsabilità sempre maggiori?

Inizio ad avere voglia di mollare tutto e scappare in Thailandia
Rispondi

Da: Fantozzi 2.002/10/2026 20:02:43
Funzionario PA = Fantozzi
Rispondi

Da: PA = Privata Azienda03/10/2026 01:09:40
Il luogo per i Calboni cone te
Rispondi

Da: Esteban116 03/10/2026 11:47:59
Qui Francia, a voi la linea..

https://www.unsa-fp.org/article/Les-salaires-des-fonctionnaires-en-2026-face-a-linflation-combat-gagne-


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Salari del settore pubblico a fronte dell'inflazione: cifre
22 settembre 2026 / Tempo di lettura: 1 minuto / Stampa questo articolo
Salari del settore pubblico a fronte dell'inflazione: cifre
L'inizio dell'anno accademico a settembre è caratterizzato da una forte pressione inflazionistica. Il congelamento dell'indice fino al 2027 è inaccettabile. Questa scelta politica ci sta conducendo dritti verso il disastro, riducendo ulteriormente il potere d'acquisto di oltre 5,8 milioni di dipendenti del settore pubblico.


Inflazione dilagante!



I prezzi dell'energia sono aumentati del 16%, mentre quelli dei prodotti ortofrutticoli freschi sono cresciuti del 20%. L'indice dei prezzi al consumo, escluso il tabacco, per il mese di agosto ha registrato un aumento del 2,4% su base annua. Tra agosto 2021 e agosto 2026 , l'inflazione cumulativa supererà il 15%!



La risposta salariale è in una fase di stallo.



Il valore del punto indice del servizio civile è stato aumentato solo due volte in questo periodo: a luglio 2022 (3,5%) e a luglio 2023 (1,5%), rappresentando un incremento cumulativo di appena il 5%.



Dal 2023, il divario tra gli stipendi dei dipendenti del settore pubblico e il costo della vita si è ampliato, e il Primo Ministro ha annunciato un quarto anno di blocco degli stipendi: intollerabile!



Un blocco intollerabile del valore del punto indice



L'indice di riferimento è la base per il calcolo della retribuzione dei dipendenti pubblici. Il suo congelamento comporta la stagnazione dei salari mentre l'inflazione continua a salire.



Il potere d'acquisto è in calo!



Un esempio: 862.000 dipendenti pubblici delle categorie C e B hanno uno stipendio base inferiore al salario minimo. Per compensare questa differenza, viene corrisposta un'indennità differenziale. Se il valore dell'indice non viene aumentato, alcuni dipendenti non riceveranno alcun aumento di stipendio per quasi 20 anni.



Il potere d'acquisto è in calo da oltre quindici anni



Dall'agosto 2011, anno del primo congelamento del valore dell'indice, l'inflazione ha raggiunto il +27,8%.



Giorno dopo giorno, i lavoratori del settore pubblico assistono a un'erosione del loro potere d'acquisto, con ripercussioni dirette sui consumi e sull'attività economica. Il calo del potere d'acquisto per 6 milioni di lavoratori del settore pubblico non può che portare a un'ulteriore diminuzione dei consumi.



Le urgenti richieste del Servizio pubblico dell'UNSA



Il sindacato dei dipendenti pubblici dell'UNSA chiede con urgenza:

l'aumento del valore in punti dell'indice e la sua indicizzazione all'inflazione,
il miglioramento e la ristrutturazione delle scale salariali,
l'aumento dei bonus,
la reintroduzione della Garanzia del Potere d'Acquisto Individuale (GIPA)
l'eliminazione della riduzione salariale del 10% per i dipendenti in congedo per malattia ordinario.


29 settembre: La mobilitazione è essenziale!



Per il sindacato UNSA dei dipendenti pubblici, il governo ha scelto di non riconoscere l'impegno dei lavoratori del settore pubblico. Mentre sono in corso le discussioni sul bilancio, il sindacato UNSA dei dipendenti pubblici indice una giornata di forte mobilitazione dei lavoratori del settore pubblico per il 29 settembre.



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Da: Cesso Pubblico 1  - 03/10/2026 14:18:13
Puoi postare quello che vuoi, il discorso è che il posto pubblico da funzionario è un CESSO di posto con stipendi di merda a vita, zero carriera e rinnovi che tagliano lo stipendio.
I CESSI di posti di lavoro siano essi pubblici o privati sono da SCONSIGLIARE.

Nei cessi pubblici non c'è speranza, sono decenni di politiche salariali al ribasso.
I 7 euro di buono pasto fermo al valore di 20 anni fa sono il simbolo delle retribuzioni pubbliche ferme.
La 100 euro lorda di merda data con l' ultimo rinnovo sono l' ennesima conferma. Sindacati e governo si sono AFFRETTATI a fine luglio pur di firmare questa vergogna. Mai firmato un contratto con largo anticipo, è successo in questo caso coincidenza il mese prima dell' esplosione dell' inflazione Non ci sono giustificazioni, è volontà politica e malafede dei sindacati. Pigliate in giro qualche altro.

Bisogna prendere atto e sputtanate che il POSTO PUBBLICO da funzionario è un CESSO PUBBLICO di posto di lavoro.
Meglio che i giovani o chi può ne stiano alla larga

Le politiche che ci sono da 20 anni dimostrano che lo stipendio e la carriera dei dipendenti pubblici rappresenta l' unica voce di costo su cui RISPARMIARE AD OLTRANZA fino a ridurre il dipendente pubblico ad un mendicante o un melagrigia che lavora a nero.

Potrebbero risparmiare sugli appalti pubblici visto che ogni cantiere costa 5 volte rispetto al preventivo, ma questo crea molti problemi agli amichetti che si fanno belli nelle loro aziende con vendite e margini milionari. E crea anche molti problemi ai regalini che sindacati e governanti hanno dai loro amichetti.

E non dimentichiamoci del rinnovo del 2022-2024, inflazione ufficiale (annacquata) al 17% rinnovo al 6,5% lordo sul tabellare, sempre la solita 100 euro lorda di merda.

Il posto pubblico va consigliato solo ai falliti o alle fasce più basse della popolazione.
Rispondi

Da: Condivido Cesso pubblico03/10/2026 14:59:44
Condivido quello che dice cesso pubblico.
E per iniziare a dare un piccolo segnale ai sindacati collusi con governo e industriali, è partita l'iniziativa per CANCELLARE ISCRIZIONE SINDACALE A OTTOBRE 2026. CHI È ISCRITTO AI SINDACATI DEVE REVOCARE L'ISCRIZIONE

FACCIAMOLO TUTTI A OTTOBRE COSÌ INIZIAMO A MUOVERE QUALCOSA, quando verranno colpiti nelle tessere e quindi nel portafoglio qualcosa inizierà a muoversi.

Poi bisogna spingere sullo smart working, basta essere schiavi di diesel e benzina a prezzi altissimi per andare a guadagnare stipendi da fame in ufficio (e sovvenzionare bar e negozi)
Rispondi

Da: Alessandro De Alessandri03/10/2026 15:05:17
Onestamente parlando, un magistrato a circa 3 anni dall'ingresso in ruolo, percepisce una RAL annua pari a 94.000 euro circa, pari a 4500 euro mensili netti.
Secondo voi è uno stipendio basso?
Rispondi

Da: Eugenio Degli Eugeni03/10/2026 16:25:00
Ma un funzionario del mistero della giustizia quanto guadagna dopo 15 anni? Non riesce a superare i 2k? Secondo noi è la solita cagata di stipendio del 99% dei posti pubblici
Rispondi

Da: Esteban116 03/10/2026 16:28:22
Mai fatta una tessera sindacale.

Consiglio anch'io di asfissiarli.

Purtroppo ci sono i pensionati..
Rispondi

Da: Lockerbeer03/10/2026 16:45:48
@Alessandro  Per gli standard della PA italiana non è basso e anzi il 95% degli impiegati pubblici non arriva a metà di quello stipendio neppure a fine carriera; viceversa per la responsabilità, i carichi di lavoro e le condizioni ambientali in cui lavorano i magistrati allora sì, è uno stipendio basso, motivo per il quale come ricordava la Pres. Cassano anche dalla magistratura è iniziato un certo "esodo" verso carriere più remunerative e luminose, atteso che una persona preparata che ha superato il concorso da magistrato può praticamente ambire a più o meno tutte le carriere che vuole
Rispondi

Da: X Lockerbeer 2  - 03/10/2026 17:07:33
I magistrati sono strapieni di figli di papino o mammina che gli ha garantito di proseguire in successione, ormai sono pochi quelli che sono li per merito.
Gente che diventa giudice solo quando l'amico di papà o mamma è in commissione per evitare l'onta della vergogna del figlio che non ce l'ha fatta e che nella giungla fuori dalla pappa calda della tetta dello stato non avrebbe resistito una settimana.
Cesso di mondo
Rispondi

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