>Concorsi
>Forum
>Bandi/G.U.
 
 
 
 
  Login |  Registrati 

NB: La redazione di mininterno.net non si assume alcuna responsabilità riguardo al contenuto dei messaggi.

Banca d'Italia - 160 posti per diplomati e laureati
1118 messaggi, letto 104275 volte

Registrati per aggiungere questa o altre pagine ai tuoi Preferiti su Mininterno.

Torna al forum  - Rispondi    

Il bando di concorso
Leggi il bando di concorso e le altre informazioni correlate su InPA e sulle pagine istituzionali dell'ente.


Pagina: 1, 2, 3, 4, 5, 6, ..., 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38 - Successiva >>

Da: santorsolo 1  - 22/05/2026 16:56:24
Esperti: come avete trovato lo scritto? A me è andata molto bene su economia degli intermediari finanziari ma malino su bilancio e finanza aziendale
Rispondi

Da: Marco 7622/05/2026 19:14:30
Il terzo punto l'esercizio non ho ben capito come svolgere
Rispondi

Da: Clemente22/05/2026 20:11:56
Fuoriclasse ma sei quello che al concorso e' venuto tirato in un completo elegante e manageriale ?!!!
Rispondi

Da: Fuoriclasse22/05/2026 21:13:42
mah non ricordo. cosa vestivo? blu bdi? cravatta diprè?
Rispondi

Da: Fuoriclasse22/05/2026 21:13:48
mah non ricordo. cosa vestivo? blu bdi? cravatta diprè?
Rispondi

Da: Pastelluccio 23/05/2026 11:52:34
Quali quesiti hai svolto?
Rispondi

E' disponibile l'App ufficiale di Mininterno per Android.
Scaricala subito GRATIS!

Da: Pastelluccio 23/05/2026 11:56:28
Il terzo punto di quale quesito?
Rispondi

Da: voglio svoltare24/05/2026 06:55:25
mi rivolgo a formatori ufficiali e ufficiosi. E se prendessi un master II livello in vista del prossimo expert anziché ascoltare youtube mentre passo il tosaerba??
Rispondi

Da: @Fuoriclasse24/05/2026 09:04:36
"... leggere il WACC non come una formula da applicare, bensì come una sintesi numerica di un equilibrio economico-finanziario molto più profondo. [...] Perché se uno si limita alle formule, il rischio è proprio quello di perdere di vista il problema economico reale. La sensazione che avevo leggendo la traccia era che la commissione volesse capire chi fosse in grado di cogliere la tensione interna del modello: da un lato il debito produce efficienza fiscale; dall'altro aumenta fragilità finanziaria. E il WACC è precisamente il punto in cui queste due forze si incontrano. [...] Secondo me era importante spiegare bene questo passaggio perché è lì che si capisce davvero il senso della prima proposizione. Altrimenti resta solo uno slogan imparato a memoria. [...]. Secondo me questo tipo di spiegazione vale molto più della formula scritta senza commento, perché mostra che hai capito la meccanica economica dietro ai coefficienti. [...]. Molti trattano il WACC come una media ponderata meccanica; in realtà è il prezzo aggregato del rischio dell'impresa visto dal mercato. [...]. Secondo me queste sono le cose che fanno capire alla commissione che non stai semplicemente "ripetendo finanza aziendale", ma che stai ragionando da futuro operatore di banca centrale o di vigilanza. [...]. E secondo me è questo che molti sottovalutano: la commissione non guarda soltanto se il numero finale è corretto. Guarda se sai interpretarlo. [...]. Quello che fa davvero la differenza è capire se dietro l'elaborato c'è una mente che ragiona oppure soltanto una mano che ricopia formule".

Questo stralcio, ripreso da un intervento di Fuoriclasse, è universale: si applica a tutto, riadattandolo al contesto specifico.

Prendete, ad esempio, il solvency ratio (SR), il celeberrimo rapporti tra Patrimonio di Vigilana (PdV) e Risk Weight Assets (RWA): SR=PdV/RWA

Anche qui bisogna saper leggere l'SR non come una formula da applicare, bensì come una sintesi numerica di un equilibrio economico-finanziario molto più profondo. Perché se uno si limita alle formule, il rischio è proprio quello di perdere di vista il problema economico reale. La la commissione vuole capire chi è in grado di cogliere la tensione interna al solvency ratio: da un lato il desiderio del banchiere di sviluppare il bilancio (per accrescere la quota di mercato, o anche solo per difenderla, per conseguire maggiori profitti da maggiori volumi) e magari di staccare dividendi agli azionisti (per assicurargli una remunerazione effettiva) e dall'altro la necessità di tenere sotto controllo i rischi veicolati da masse più grandi (spesso non solo più elevati, ma anche diversi, nuovi) e di mantenere in azienda un patrimonio sufficiente a fronteggiarli. E il solvency ratio è precisamente il punto in cui queste due forze si incontrano.

E' importante spiegare bene questo passaggio perché è lì che si capisce davvero il senso della solvibilità bancaria. Altrimenti resta solo uno slogan imparato a memoria.

Questo tipo di spiegazione vale molto più della formula scritta senza commento, perché mostra che si è capita la meccanica economica dietro al coefficiente di solvibilità.

Molti trattano l'SR come una semplice rapporto aritmetico; in realtà è il punto di equilibrio tra le opportunità di crescita del bilancio, la capacità di trarre profitti adeguati, e le scelte in materia di politica dei dividendi.

Sono queste sono le cose che fanno capire alla commissione che non stai semplicemente "ripetendo una formula", ma che stai ragionando da futuro operatore di banca centrale o di vigilanza Ed è questo che molti sottovalutano: la commissione non guarda soltanto se il numero finale è corretto. Guarda se sai interpretarlo. Quello che fa davvero la differenza è capire se dietro l'elaborato c'è una mente che ragiona oppure soltanto una mano che ricopia formule.
Rispondi

Da: Prezzo_ombra24/05/2026 10:29:08
Come osservazione alta e generale, al di là delle pur rilevanti questioni tecniche, c'è da registrare un grave problema di mentalità e d'atteggiamento verso questo concorso, figlio di un pensiero deficitario e illusorio, ahimé piuttosto diffuso.

Sono in tanti a essere troppo innamorati dell'esito della prova (diciamo pure ossessionati dal risultato finale, su cui - come in tutte le cose della vita - si scaricano elementi imprevedibili e imponderabili) e troppo poco interessanti (se non addirittura infastiditi) dal processo di studio che conduce a quel risultato, a quell'esito (che è poi l'unica cosa realmente sotto il loro controllo).

Si vorrebbe - per dirlo semplice - il massimo risultato col minimo sforzo, senza neppure rendersi conto dell'assurdità intrinseca in questa pur diffusa espressione (non si può avere, simultaneamente, il massimo rendimento e il minimo rischio; dato un certo livello di rischio, fissato a piacimento, si può ricercare il massimo rendimento compatibile, e viceversa, dato un certo livello di rendimento fissato a piacimento si può ricercare il minimo rischio compatibile, ma non si può - "per la contraddizion che nol consente", avrebbe detto il Poeta - avere contemporaneamente il massimo rendimento assoluto e il minimo rischio assoluto).

Ci si avvita da soli in una spirale di domande, dubbi e questioni, che se pure avessero risposta, non aggiungerebbero nulla alle chance di successo, e che in ultima analisi tradiscono il mai ben morto desiderio di trovare una scorciatoia, un'entrata dal retro, di hackerare il sistema, di riuscirsi in qualche modo a intrufolarsi e... "pappapero-pappapero... te l'ho fatta, pappaperò... ci sei cascato, pappapero".

Per voler faticare di meno, si finisce così col faticare incommensurabilmente di più, e - per colmo d'impostura - allocando la propria fatica in pensieri, parole e azioni assolutamente irrilevanti ai fini della prova, se non addirittura controproducenti.

Per poi maledire "questo mondo infame", "questo mondi di ladri", quando il sistema ostruisce le scorciatoie, sbarra le entrate dal retro, adotta presidi di sicurezza contro gli hacker... e ti fa "pappapero-pappaero".   
Rispondi

Da: Fuoriclasse24/05/2026 11:18:51
Ho capito ma almeno io mica ho incollato due paragrafi identici!!
Rispondi

Da: poco ma sicuro24/05/2026 13:14:16
se ai ragionieri viceassistenti la commissione avesse chiesto "mi parli del wacc!" il malcapitato avrebbe iniziato a balbettare "dicesi wacc,...... quel bovino tibetano col muso allungato..." accompagnando con la consolidata gestualità fantozziana.
Rispondi

Da: Ma che vi fumate?24/05/2026 14:09:50
Cosa vi fumate il sabato per partorire questi deliri?

Il wacc visto unicamente come risultato di una tensione tra rendimento degli azionisti e costi del dissesto rimane ancorato ad una visione piuttosto limitata ed obsoleta, dal momento che la teoria del trade off ha già mostrato empiricamente i suoi limiti.

Il wacc nasce da tante altre forze e la commissione chiedeva una visione più ampia e completa, magari volevano qualcuno che fosse più aggiornato e meno filosofico. Molte aziende in realtà hanno dimostrato di non seguire un livello di indebitamento target, e per questo sono emerse altre teorie e altri fattori.
Sono i contrasti tra azionista e debitore o azionista e management? C'è un avversità ad utilizzare l'aumento di capitale e quindi modificare la struttura a causa di ciò che si comunicherebbe al mercato? E il leverage puzzle come si spiega? Ci sono periodi in cui è più conveniente emettere capitale e la struttura del capitale è solamente l'eredità stratificata di questi periodi?

La teoria è andata molto avanti vi consiglio di aggiornarvi sui testi di economia e meno sui testi di filosofia.
Rispondi

Da: stipendifici24/05/2026 14:28:06
perche non puntare invece sulla ue? WE LOOK FOR
We are looking for a dynamic and motivated budget officer with an interest in all stages of the
expenditure lifecycle, backed by at least three years of relevant professional experience.
Ideally, you have prior experience with budget procedures and/or budget implementation within the
EU Institutions. Previous experience as a financial agent, in contract management, procurement,
grants, or accounting would constitute strong assets.
The colleague we are looking for is a proactive and solution-oriented professional with a
constructive mind-set and strong team spirit. You should be comfortable working in a dynamic
environment, capable of handling multiple files and priorities simultaneously, and able to deliver
high-quality work within tight deadlines. We value colleagues who are approachable, positive,
customer-oriented, and who contribute to a pleasant and collaborative working atmosphere.
Rispondi

Da: anonymous11 24/05/2026 17:08:29
Richiesta ai candidati + concreti e - filosofici: comunque vada vorrei preparare economia degli intermediari finanziari (concorso assistenti). Se non riesco per settembre conserverò quanto appreso per il prossimo concorso.
Ritenete che il testo "Economia degli intermediari finanziari 4 ed. - Nadotti, Porzio, Previati - MC Graw Hill" vada bene per affrontare il programma da assistenti, oppure avete altri suggerimenti?
Rispondi

Da: manualone de simone24/05/2026 19:45:20
tutta la vita!!
Rispondi

Da: Gino gianni24/05/2026 20:01:19
Anche io uso il nadotti. Integra con crr3. Le cose sono cambiate. Quell'edizione è del 2022. Per economia aziendale dove studiate? Avete un testo di riferimento?
Rispondi

Da: anonymous11 24/05/2026 22:13:24
@ Gino Gianni
Grazie del feedback.
Io di economia aziendale all'università mi ero trovato bene con l'Airoldi, Brunetti, Coda. Ho visto però adesso che l'ultima edizione è stata stampata nel 2020. Penso vada comunque bene e soprattutto si trovi a prezzi contenuti online...

P.S. pensi ci sia qualche capitolo del Nadotti che è possibile saltare in quanto non inerente all'orale che affronteremo?
Rispondi

Da: Gino gianni 1  - 25/05/2026 08:47:52
Direi che è da fare tutto. Focalizzerei lo studio su Basilea tutti i rischi e i mercati (monetario/oblligazionario/capitali e derivati).
Rispondi

Da: Fuoriclasse25/05/2026 09:51:54
L'illusione che l'esame orale in Banca d'Italia sia una replica dello scritto, o peggio, una rassegna di definizioni scolastiche estrapolate da compendi commerciali, costituisce il primo fattore di rigetto da parte delle commissioni d'esame. Davanti a un consesso di accademici e direttori generali, l'esposizione mnemonica si traduce in un immediato fallimento concettuale. Il candidato idoneo deve esibire una postura dottrinale e una padronanza epistemologica che si acquisiscono unicamente attraverso il corpo a corpo con la letteratura scientifica globale e i monumenti della disciplina. Nell'ambito dell'Economia degli Intermediari Finanziari e della Vigilanza Prudenziale, la dialettica d'esame non tollera la recitazione passiva delle formule del capitale di primo pilastro. È imprescindibile la metabolizzazione di "Financial Institutions Management and Investments" di Anthony Saunders e Marcia Millon Cornett, pilastro internazionale che destruttura la gestione integrata dei rischi e l'impatto dei requisiti di liquidità ($LCR$ e $NSFR$). Ad esso va affiancata la comprensione macro-prudenziale derivante dalle analisi di Frederic Mishkin, già membro del Board della Federal Reserve, il cui trattato "The Economics of Money, Banking and Financial Markets" rappresenta il canone per interpretare i meccanismi di trasmissione della politica monetaria tramite i bilanci bancari sotto il vincolo della CRR3 e dell'Output Floor.Per l'Economia Aziendale e la Contabilità, lo scrutinio della commissione si focalizza sulla decodifica dei nessi causali tra grandezze patrimoniali e flussi finanziari. La preparazione deve elevarsi attraverso lo studio rigoroso di "Financial Accounting" di Robert Libby, Patricia Libby e Frank Hodge, testo cardine per comprendere l'asimmetria valutativa e la logica evolutiva degli standard internazionali IFRS 9 rispetto ai sani principi nazionali OIC. Il candidato deve saper argomentare la transizione dal costo storico al modello predittivo dell'Expected Credit Loss non come un mero adempimento formale, bensì come una profonda mutazione dell'architettura informativa d'impresa e del connesso trattamento delle esposizioni deteriorate.La Finanza Aziendale, infine, rappresenta il terreno d'elezione per saggiare la tenuta logica del candidato, il quale deve rifuggire dall'automatismo geometrico delle formule per dominare le frizioni del mercato reale. Il testo di riferimento assoluto è "Principles of Corporate Finance" di Richard Brealey, Stewart Myers e Franklin Allen, affiancato per i profili più quantitativi dall'opera del Premio Nobel Robert Merton, "Continuous-Time Finance", fondamentale per la modellizzazione del rischio e la valutazione delle opzioni reali. La distinzione tra un candidato idoneo e un profilo respinto risiede esattamente in questa densità dogmatica: la capacità di citare le fonti primarie, esplicitare le ipotesi restrittive dei modelli e articolare un discorso sistemico e inconfutabile.
Rispondi

Da: @fuoriclasse25/05/2026 11:27:16
$LCR$ $NSFR$
Dopo aver copiato dall'AI togli almeno i refusi
Rispondi

Da: @fuoriclasse25/05/2026 11:27:20
$LCR$ $NSFR$
Dopo aver copiato dall'AI togli almeno i refusi
Rispondi

Da: @fuoriclasse25/05/2026 11:27:22
$LCR$ $NSFR$
Dopo aver copiato dall'AI togli almeno i refusi
Rispondi

Da: @fuoriclasse25/05/2026 11:27:23
$LCR$ $NSFR$
Dopo aver copiato dall'AI togli almeno i refusi
Rispondi

Da: Fuoriclasse25/05/2026 11:32:49
Non c'è alcun "refuso". Il simbolo "$" è utilizzato intenzionalmente anche come richiamo alla convenzione lessicale e documentale della letteratura monetaria anglosassone, in particolare dell'ambiente FED e della manualistica internazionale di banking e monetary policy. In testi, dispense e draft accademici derivati da protocolli di composizione economico-finanziaria, indicatori come LCR e NSFR vengono frequentemente marcati in forma matematica o simbolica proprio per distinguerli dal testo discorsivo.

Chi frequenta davvero la letteratura di politica monetaria, regolazione bancaria e prudential supervision sa perfettamente che queste notazioni sono comuni nei paper BCE, FED, BIS e nella produzione scientifica internazionale. E' scambiarle per "errori da AI" che significa avere le allucinazioni.
Rispondi

Da: anonymous11 25/05/2026 11:40:51
@Fuoriclasse
Capisco che la commissione pretenda giustamente un'ottima preparazione, ma al fine di stilare una graduatoria di circa il doppio dei posti a bando ti pare che 80-90 candidati posseggano la preparazione eccelsa che richiedi per il profilo da assistente?
In molti sono neolaureati e magari anche alla prima esperienza concorsuale. Io non credo pretendano l'eccellenza massima di cui tu parli e possiedi. Se così fosse non riuscirebbero a passare il concorso neanche una 10ina di candidati...
Rispondi

Da: @anonymous1125/05/2026 11:44:40
Chi ti ha detto che il fine è "stilare una graduatoria di circa il doppio dei posti a bando"? Qual è la tua fonte? Come fai a saperlo? E, se non lo sai, perché lo dici? 
Rispondi

Da: Lero925/05/2026 12:29:01
@Fuoriclasse grazie per le info
Hai per caso consigli per contabilità e bilancio su manuali validi o quantomeno assimilabili a Financial Accounting di Libby ma in Italiano? Purtoppo ci sono solo vecchie edizioni fuori catalogo
Rispondi

Da: per fuoriclasse25/05/2026 12:31:21
Ripeto Considerando la tua preparazione e la tua capacità di ragionamento mi lascia un po' perplessa il fatto che tu ambisca al modesto ruolo di assistente...
Rispondi

Da: Fuoriclasse25/05/2026 12:43:03
mah, veramente il mio fine è unicamente incontrare colleghe simpatiche... più si sale di target più si rischia di avere a che fare solo con mancate magistrate o notaie che non ce l'hanno fatta, sai che palle.
Rispondi

Pagina: 1, 2, 3, 4, 5, 6, ..., 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38 - Successiva >>


Aggiungi la tua risposta alla discussione!

Il tuo nome

Testo della risposta

Aggiungi risposta
 
Avvisami per e-mail quando qualcuno scrive altri messaggi
  (funzionalità disponibile solo per gli utenti registrati)