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Gli STIPENDI nel PUBBLICO IMPIEGO
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Da: Vecchione Bavoso15/04/2026 10:39:22
Basta di insultare la cessa, non siete gentiluomini, e vorreste pure la progressione? Imparate prima l'educazione. Cafoni. Ai miei tempi si parlava di meno e si concludeva di più. Fanno bene in CGIL a non farvi venire alle assemblee e avvisarvi il giorno prima, tanto quando aprite bocca dite minchiate e in ogni caso il regolamento per le progressioni resta uguale a quello dell'anno scorso. Vince l'anzianità sopra ogni cosa
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Da: Tutti in bagno15/04/2026 10:44:23
https://www.pamagazine.it/concorsi-pubblici-i-candidati-non-sono-mai-stati-cosi-tanti-oltre-700-mila-persone-stanno-cercando-un-lavoro-nella-pa/
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Da: Confetto Falqui15/04/2026 10:55:26
Ma sei pazzo a postare che c'è partecipazione record ai concorsi pubblici soprattutto tra i giovani? Già si cacano sotto questi 4 hr di merda che non riescono più a trovare dipendenti da pagare con un piatto di lenticchie, così li fai affogare nel liquame!
Rispondi

Da: X su15/04/2026 10:56:21
Un conto è cercare, un conto è studiare d accettare un lavoro di merda con un tabellare di merda, magari lontano da casa.

Giusto qualche meridionale ancora casca nel mito della PA… poi quando si rende conto che non arriva a fine mese si guarda di nuovo intorno.
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Da: Confetto Falqui15/04/2026 10:59:39
Dai dai continua. Com'era 'i giovani ci cacano sopra al posto pubblico'? Facce ride!
Rispondi

Da: Ottimismo15/04/2026 11:11:01
Vai leccapalle dei sindacati, studia che il posticino te lo troviamo

https://www.ilmessaggero.it/economia/news/concorsi_pubblici_rinunce_addio_posto_fisso_stipendi_bassi


Il Messaggero

Statali, concorsi pubblici: addio al posto fisso. Uno su due rinuncia anche al Sud, basse retribuzioni
Dopo le prove metà dei vincitori non prende servizio. Il caso Inl: da Napoli a Bari decine di posizioni scoperte
Statali, concorsi pubblici: addio al posto fisso. Uno su due rinuncia anche al Sud, basse retribuzioni
di Andrea Bassi
4 Minuti di Lettura
domenica 25 settembre 2022, 00:03 - Ultimo aggiornamento
aggiornamenti I nostri soldi - Newsletter

La sequenza è più o meno questa. Ci si candida al concorso, si studia, ci si presenta il giorno degli esami e, se va bene, si finisce in una posizione in graduatoria che dà diritto al posto. Fisso in questo caso, perché i concorsi di cui parliamo sono quelli pubblici. Finita questa trafila l'amministrazione che ha messo a bando il posto manda una lettera e indica il giorno in cui bisognerà presentarsi per firmare il contratto di assunzione e prendere servizio. Ebbene, sempre più candidati arrivati al fatidico momento di mettere la sigla in calce all'assunzione a tempo indeterminato nella Pubblica amministrazione, si tirano indietro. Non si presentano. L'ultimo caso, eclatante, è quello del concorso per gli Ispettori del lavoro dell'Inl. Più di 1.500 posti in tutta Italia. A Roma, ha rilevato la Flp, la Federazione dei lavoratori pubblici, su 52 posti assegnati si sono presentati in 15. A Milano e Lodi su 76 posti a prendere servizio sono stati solo 33, meno di uno su due. A Torino 9 su 39, a Padova 6 su 17. Persino al Sud, dove il lavoro pubblico ha sempre avuto un bacino ampio di aspiranti, non è andata meglio. A Bari solo 3 dei 16 vincitori del concorso si sono presentati a firmare il contratto. A Napoli 19 su 32. Quello dell'Ispettorato del lavoro non è un caso isolato. Qualche giorno fa i sindacati, in una nota congiunta, hanno rivelato che all'Inail, l'Istituto nazionale contro gli infortuni sul lavoro, solo 304 vincitori, meno della metà dei posti messi a concorso, si sono presentati a prendere servizio. Ma, è bene ripeterlo, la situazione è diffusa in tutta la Pubblica amministrazione.

APPROFONDIMENTI
Il ministero dell'Istruzione aveva bandito un concorso unico per 159 posti. È riuscito ad assumere soltanto 110 persone dopo aver scorso le graduatorie perché, spiega nel suo piano dei fabbisogni, un vincitore su tre ha rinunciato all'assunzione.



IL GRIDO D'ALLARME
Qualche settimana fa un grido di allarme era arrivato dal ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini.

Anche lui aveva dovuto prendere atto di un clamoroso flop del concorso per assumere giovani nelle Motorizzazioni civili. «Le assunzioni recenti», aveva spiegato il ministro in audizione alla Camera, «sono andate in parte deserte, in particolare al Nord». Una quota consistente, aveva aggiunto Giovannini, «ha rinunciato, a meno che non gli fosse stata indicata una sede al Sud». C'è sicuramente un tema di retribuzioni. La Pubblica amministrazione ha difficoltà a reperire soprattutto i profili più specializzati che oggi sono molto richiesti dal mercato disposto ad offrire salari più alti. Ma basta questo a spiegare la fuga dal pubblico impiego? «Bassi salari e scarse prospettive di carriera», spiega Marco Carlomagno, segretario generale di Flp, «spingono i laureati a rinunciare a un impiego sicuro nella pubblica amministrazione». Il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, insieme al giuslavorista Michele Tiraboschi, ha pubblicato uno studio dove la questione è analizzata in profondità. La difficoltà di reperire dipendenti, è la conclusione del paper, riguarda soprattutto i profili più specializzati. «Accanto a salari dignitosi», spiegano Brunetta e Tiraboschi, «contano percorsi di carriera chiari e definiti, la presenza di momenti di formazione altamente qualificati, spazio per strumenti di conciliazione vita lavoro, veri sistemi premiali sulla base delle performance: tutte azioni», ricordano, «previste dalla riforma in corso e in larga parte già attuate».


Secondo Bruno Giordano, direttore dell'Inl, a pesare è anche «la concomitanza di molti concorsi pubblici. Le graduatorie», spiega, «sono gonfiate da candidati che sono risultati vincitori in più selezioni e questo gli consente di scegliere il posto meglio retribuito e più vicino alla propria residenza». Una questione analizzata anche nel paper di Brunetta e Tiraboschi. Il rapporto ricorda come nella seconda parte del 2021 siano stati avviati concorsi per oltre 45.000 posti di lavoro a cui ha partecipato circa 1 milione e mezzo di candidati provenienti da tutto il territorio nazionale. Secondo i dati elaborati da Formez PA, per i concorsi gestiti direttamente dall'associazione, il 63,9% dei candidati erano residenti nelle regioni del Sud e nelle Isole, il 24,1% nel Centro e solo l'11,5% nel Nord.

Per la gran parte dei candidati, spiega il paper, dunque, non siamo di fronte a giovani neolaureati in cerca di prima occupazione, ma a persone appartenenti a una fascia di età in cui alcune scelte private e sociali sono già avvenute. Difficile che possa decidere di spostarsi al Nord. Anche per un posto fisso.

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Da: Confetti Falqui15/04/2026 11:18:11
Sei dovuto ricorrere a un articolo di 4 anni fa tra l'altro rimosso per la vergogna. Avanti così che le risate so'tutta salute!
Rispondi

Da: X su15/04/2026 11:19:30
sindacalista di merda, hai capito che devi alzare gli stipendi dei laureati o no?
Rispondi

Da: In bagno con Zangrillo e i sindacati15/04/2026 11:23:19
Un articolo che altro non è che la propaganda di Zangrillo, a cui i sindacalisti leccano il culo.

I giovani ed il personale qualificato evitano la pa come la peste.

Quelli che fanno numero almeno ad iscrizioni sono i diplomati, i disperati ed i falliti.
La PA sta bandendo concorsi per diplomati non potendo attirare quelli più qualificati.
https://www.brocardi.it/notizie-giuridiche/concorsi-pubblici-aprile-2026-oltre-posti-aperti-anche-diplomati-senza/6761.html

Avete riempito di merda la pa.
Povero chi ci capita o è costretto a lavorarci.
https://www.ilgiorno.it/monza-brianza/cronaca/fuga-uffici-pubblici-wj6lmvv2

Siamo in tanti che non vediamo l'ora di andarcene da questa fogna
Rispondi

Da: Su su15/04/2026 11:42:08
Lo so che vuoi andartene dal tuo posto di merda ma non ce la fai. Sfogati qui dai. Raccontaci come i fatti sono propaganda.
Rispondi

Da: Sandr0kan 
Reputazione utente: +99
 1  - 15/04/2026 11:47:40
Scegliete la vita; scegliete il liceo classico "perché mi dà la giusta apertura mentale e dopo faccio ingegneria"; scegliete un'università scientifica; scegliete i colloqui di lavoro collettivi del cazzo con la nave che approda su un'isola deserta dove tutti cercano di recitare la parte del maschio alpha leader che tiene le redini del gruppo ma sa assorbire i buoni consigli altrui; scegliete la fibra e il 5G anche se vi basterebbero 10 mbit al secondo; scegliete i social network e lasciate che riempiano il vostro tempo scrivendo cazzate che a nessuno interessano; scegliete di passare le giornate sui libri sperando di laurearvi e "trovare un buon lavoro" mentre gli altri si divertono con amici e ragazze e voi vi illudete di una futura rivalsa sociale rispetto a loro che non arriverà mai; scegliete di dire che state bene da soli quando la verità è che nessuna ragazza vi caga; scegliete la smart TV per vedere serie TV spazzatura in streaming e che dopo 2 anni diventerà obsoleta e inutilizzabile, scegliete lo smartphone da 1000 euro "perché così mi dura" sapendo già che vi durerà esattamente quanto quello da 200 euro; scegliete a 40 anni una donna postwallata alpha widow separata inacidita con figli altrui, che mentre voi studiavate se l'è spassata con il mondo, al contrario vostro che non battevate chiodo, e ora cerca un fesso che mantenga dei figli che non sa di chi siano; scegliete di lavorare a Milano lontani da casa, famiglia e affetti, per una società "lìder" dell'informatica di quelle che se esci alle 18 ti dicono "oggi metà giornata?"; scegliete la gita fuori porta con i figli non vostri con sveglia alle 6 il sabato mattina quando avreste voluto ronfare fino alle 10 e poi farvi una sana trombata; scegliete il collega di scrivania acido; scegliete la segretaria bionda che ha gli aumenti perché ha una relazione col capo; scegliete le riunioni urgenti alle 17.59 di venerdì; scegliete i progetti con scadenza ieri; scegliete le email dei colleghi con il capo per conoscenza nascosta che in maniera piu' o meno esplicita fanno presente che loro sono fermi col lavoro in attesa della vostra parte di lavoro e quindi il rallentamento è colpa vostra; scegliete i 4 caffé al giorno, scegliete le gocce per dormire dopo che siete tornati dal lavoro stressati alle 23; scegliete di mangiare merda in pausa pranzo in qualche fast food; scegliete di invidiare chi fa un lavoro ripetitivo perché quando ha finito non ha pensieri; scegliete il master da ventimila euro a Londra, per tornare e finire a fare stage non pagati; scegliete il  Master in Business Administration MBA da appendere in ufficio come un santino, mentre vi scannate per il titolo di "junior manager assistant deputy"; scegliete di consumarvi il fegato in aperitivi di networking, a scambiarvi biglietti da visita con gente che non rivedrete mai; scegliete di crederci quando il capo vi dice: "Se l'azienda va bene, ci guadagniamo tutti", ma poi lui guadagna i milioni di euro, voi nemmeno le cento lire; scegliete di sentirvi dire dal collega acido: "Oh, siamo a lavorare eh" sottointendendo che voi non siete professionali; scegliete di arrivare prima e andar via dopo, perché "così si vede l'impegno"; Scegliete di leggere la mail del capo alle 23, con scritto "urgente", e rispondere pure con un bel "Ricevuto, grazie!"; scegliete di rientrare dalle ferie con orgoglio, raccontando di aver lavorato anche dalla spiaggia "perché ci tenevo al progetto"; scegliete i premi aziendali: una targa di plastica con scritto "impiegato del mese" e la foto imbarazzante nell'atrio; scegliete di raccontare a tutti che "siamo una grande famiglia", quando non vi salutate manco in corridoio; scegliete di fare straordinari gratis e vantarvene, come se fosse una medaglia al valore; scegliete di pensare che il vostro lavoro cambierà il mondo, mentre in realtà state solo facendo qualcosa di quasi inutile; scegliete di vivere aspettando il feedback del capo, il performance review, il bonus che non arriva mai; scegliete di misurare il vostro valore in KPI, SLA, ROI, e tutte le altre sigle da bingo delle cazzate; scegliete di guardare storto chi alle 18 spacca il minuto e se ne va, pensando "poco professionale"; scegliete di programmare le email in uscita per il collega alle 17:55, così chi le riceve si trovi in difficoltà, o quelle per il capo schedulate per le 2:37 di notte, mentre voi russate come maiali, solo per far credere al capo che lavorate H24; scegliete le call di allineamento con la cabina di regia, dove si parla di "accountability", "stakeholder engagement" e "sinergie", mentre voi vorreste solo farvi un bel bagno in mare;  scegliete i laboratori di design thinking, con i post-it colorati e la gente che dice "Detto questo" ogni tre minuti; scegliete di mappare i processi complessi e creare roadmap con KPI e benchmark, quando l'unica cosa che volete mappare è il giro dei chioschi in spiaggia; scegliete il training di empowerment cognitivo, per imparare il problem solving su finti casi studio che nella vita reale non userete mai; scegliete di sentirvi dire che "il nostro ecosistema è sostenibile, inclusivo, diverso", e intanto siete tutti uguali: stanchi, Incel e frustrati; scegliete la narrazione aziendale, la vision strategica, la mission piena di parole abusate: inclusione, green, circolarità, innovazione; scegliete la digital transformation "user-centric" e la transizione ecologica, mentre intanto non buttate nemmeno la plastica nel giusto cestino; scegliete la Gamification del nulla, con badge virtuali e avatar aziendali, perché vi trattano come bambini; scegliete la Governance, la concertazione, la co-creazione, la partecipazione dal basso, anche se decide sempre e solo il capo;
scegliete il burn-out raccontato come opportunità di crescita personale; scegliete la diversity & inclusion, l'empatia, la mindfulness, mentre vi spingono al limite per una deadline impossibile; scegliete il networking agli hub di startup, con parole fighe come disruption, pivot, growth hacking, ecosistema; scegliete il benchmarking, il brainstorming, il blue sky thinking; scegliete le best practice che nessuno applica, il lean management, la roadmap scalabile; scegliete la carbon neutrality, la gigabit society, gli slogan green che puzzano di greenwashing; scegliete di vivere di alert, engagement strategy, exit strategy, onboarding, retention; scegliete di fittare la sala riunioni, di matchare i progetti, di implementare deliverable che nessuno leggerà; scegliete l'hype del metaverso, il cloud, la blockchain, la cybersecurity, i big data, la AI e il budello di sù mà; scegliete di vivere dentro uno storytelling infinito, fatto di buzzword e powerpoint.
scegliete il frigo da 2000 euro "perché ha l'erogatore di cubetti di ghiaccio" (e 'sticazzi), l'aspirapolvere centralizzato, la lavatrice con asciugatura quando avreste il sole gratis, l'auto elettrica "perché così risparmio" quando invece costa più che andare a gasolio, le ricariche sono una menata e una volta esauste le batterie butterete via l'auto; scegliete i pannelli solari che consumano più energia per essere costruiti di quella che possono produrre durante tutto il ciclo di vita; scegliete il VOIP perché è figo e pensate che fa risparmiare ma quando vi serve non funziona; scegliete linux perché "open source è bello" e quindi scegliete di passare piu' tempo a cercare di farlo funzionare che a usarlo per produrre; scegliete di essere vegani perché è chic e poi prendere integratori per sopperire alle carenze alimentari; scegliete di aggiornare sempre il firmware di tutto e poi non va più nulla; scegliete il food delivery perché non siete più capaci di cucinarvi qualcosa di piu' difficile degli spaghetti al burro; alla fine scegliete di essere licenziati a 50 anni perché non piu' produttivi e sostituiti con carne fresca e ritrovarvi a vendere contratti gas o fare delivery a domicilio; scegliete il politicamente corretto, scegliete di non essere persone binarie, scegliete l'LGBT; scegliete di andare a messa a Natale perché va di moda, scegliete la cena di classe dopo 30 anni sperando che gli altri siano piu' falliti, grassi e pelati di voi, millantando ai vostri ex classmates ruoli manageriali quando siete banali sfigati schiavi di qualche azienda; scegliete cibo biologico ammuffito sugli scaffali o equo e solidale proveniente da 1000 km di distanza quando il contadino della vostra provincia muore di fame; scegliete inutili cineserie elettroniche fatte con plastica fusa insieme a rifiuti tossici che da qualche parte dovranno pur infilare.
Ma perché dovrei scegliere una vita così? Io ho scelto di non scegliere quella vita, ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Non ci sono bisogno di ragioni quando hai un posto pubblico.
Rispondi

Da: Cesso Pubblico15/04/2026 11:49:27
Ma come ci tengono questi signori che presidiano il forum a far sembrare il cesso pubblico attrattivo.

Se vi leggete i post del passato dipingevano il pubblico come l' eden, stipendi sopra la media, poco stress e tutte le balle fatte ad arte per attirare i fessi futuri falliti.

Per i dipendenti laureati la realtà è questa in PA:
Stipendio di merda a vita
Carriera zero, ora ancor di più visto il criterio del merito a simpatia
Rinnovi al di sotto dell' inflazione ovvero tagli di stipendio ogni 3 anni
Meritocrazia assente anche a bassi livelli, con differenziali assegnati sulla base dell' anzianità che fai comodo ai sindacalisti

La merda viene a galla, non si può tenere sotto.


Rispondi

Da: X sopra15/04/2026 11:57:11
E infatti sei arrivato tu. HR disperato
Rispondi

Da: ma dico io15/04/2026 12:10:24
non possiamo avere dei sindacati come in Germania, che fanno gli interessi dei lavoratori?

Qui tutti lacchè venduti.
Rispondi

Da: Dirigente fetente15/04/2026 12:13:31
E va bene cari miei stronzetti, io ho un lordo fra tabellare e compagnia cantando di 140k, libera professione autorizzata fino al pari importo annuo, incentivi tecnici che mi busco come rup per qualsiasi cosa passa sotto la mia firma. Se c è un privato che mi vuole assumere a condizioni superiori sappia però che ho intenzione di continuare a fare il cazzo che mi pare, a timbrare quando mi pare e impostarmi le ferie quando lo ritengo opportuno.
Rispondi

Da: Sandr0kan 
Reputazione utente: +99
 1  - 15/04/2026 12:14:23
Prima di approdare nel pubblico mi sono fatto 17 anni di preevatooh;
passando da privato a pubblico ho rinunciato a 5000 euro annuali di RAL e non tornerei indietro;
e nel privato ero pure in un'isola felice, una società leader nel settore (vera leader, non le "lìder" quelle di peracottari)
Ciò nonostante ogni pochi anni c'era il rischio di chiusura, delocalizzazione, ecc
Una mia collega dovette venire al lavoro con le lacrime agli occhi nonostante le fosse morto il FRATELLO (il fratello, non un nonno) per garantire il lavoro e perché il capo non voleva rientrare al posto suo.
Sì, in teoria ci sarebbero i giorni liberi per Lutto. In teoria.
Perché nel privato è tutto "in teoria".
Ora, facciamo una parentesi e parliamo del pubblico. Mio padre era nel pubblico anche lui e, negli ultimi anni prima della pensione, per colpa di una malattia cronica, faceva mediamente un giorno di malattia a settimana, non durante tutto l'anno ma quasi.
Nel pubblico nessun problema, nel preevatooh "in teoria" nessun problema, in pratica dopo poche settimane lo avrebbero trasferito a 400 km di distanza inventandosi motivi di servizio, per costringerlo alle dimissioni.
Nel pubblico hai 32 giorni di ferie, e te li fai tutti, e se non li fai entro giugno dell'anno dopo te li fanno fare a forza, più 3 giorni per motivi personali, più altri tre, usufruibili ad ore per visite mediche; fai 36 ore anziché le 40 del privato (che spesso diventano 50). Nel pubblico le ore di straordinario sono tutte recuperabili o pagabili, e nel primo caso è come non averle fatte (anzi, il martedì si rimane volentieri un'ora in più, se poi si esce prima il venerdì).
Nel pubblico, vivendo in una città di mare, il lunedì, mercoledì e venerdì alle 13.30 esco e d'estate mi sembra quasi di essere in ferie.
Nel pubblico, dopo l'ultimo trasferimento di ufficio, mi faccio le mie ore allo sportello e quando chiudo, finito l'orario di lavoro, chiudo e basta, e fuori orario o in ferie sono senza lavoro arretrato, pensieri e whatsapp/email del capo che mi chiedono di portare avanti il lavoro.
Nel privato se guadagni 2000 non puoi paragonarle con 2000 del pubblico perché nel pubblico fai meno ore (non solo per le 36 ore ma anche per le maggiori ferie, ecc); inoltre nel privato devi virtualmente mettere in conto un ipotetico accantonamento di una quota per quando perderai il lavoro, una sorta di auto-assicurazione. Nel pubblico puoi anche spendere tutto, tanto non perderai mai il lavoro.
Nel privato, se lavorate entrambi nel privato, metti in conto di dover pagare una babysitter, nel pubblico no.
Rispondi

Da: X su15/04/2026 12:16:02
Ma vaffanculo.

Secondo te 2000 netti nel 2026 sono uno stipendio dignitoso?

Per me è una merda se sei laureato.
Rispondi

Da: Sandr0kan 
Reputazione utente: +99
15/04/2026 12:19:15
Allora puoi andare nel meraviglioso mondo del privato dove ti daranno fin da subito dei meravigliosi stipendi, magari pure senza volere il sangue, che invece vogliono anche per dartene 1500
Rispondi

Da: X su15/04/2026 12:20:20
arivaffanculo te e i sindacazzi.

Stipendi di merda.
Rispondi

Da: Sandr0kan 
Reputazione utente: +99
15/04/2026 12:22:55
Taci perdente rosicone che non sei riuscito a entrare nel pubblico
Buona delocalizzazione
Rispondi

Da: CHENGFUFUFUFU15/04/2026 12:22:58
che lo stipendio da 2000 per un funzionario sia una vergogna è poco ma sicuro, nonostante ciò ho avuto la possibilità di tornare nel privato ma me ne sono tenuto alla larga.
Chi sta stretto nei 2000 ha la possibilità di studiare e fare ulteriori concorsi per scalare.
Sarà difficile? pazienza, l'importante è avere un obiettivo
Rispondi

Da: x su15/04/2026 12:28:22
in Italia imperversa la massoneria, scordati di divenire dirigente semplicemente studiando.

In compenso stipendi di merda per i funzionari con laurea.

E i sindacati lacchè annuiscono.
Rispondi

Da: Con l IA15/04/2026 12:30:03
I laureati sono inutili per questo vengono pagati due noccioline.
Rispondi

Da: x su15/04/2026 12:33:11
sono inutili allora anche dirigenti, avvocati dello stato, ministri, politici ecc.

Eppure non mi sembra vengano pagati sta merda.
Rispondi

Da: Paolo Zangrillo15/04/2026 12:33:14
«Gli ultimi concorsi di gennaio hanno registrato una forte partecipazione: per 10 mila posizioni i candidati sono circa 700 mila», ha affermato in questi giorni il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, intervenendo al Villaggio Azzurro Novarello all'iniziativa "La Pa di domani come motore di crescita". Il titolare della Funzione pubblica ha parlato di «numeri record», richiamando l'attenzione sull'attrattività del lavoro pubblico. «Stiamo assistendo a un'inversione di tendenza - ha detto Zangrillo - dopo anni di blocco del turnover». Al portale InPA, divenuto l'unica porta di accesso alla Pubblica amministrazione, si sono registrati finora circa 3 milioni di utenti. Ma è il dato sull'età media dei candidati a far ben sperare. «Più della metà degli utenti registrati al portale dei concorsi pubblici ha meno di 40 anni»
Rispondi

Da: Ottimismo15/04/2026 12:35:17
Sai come possiamo riassumere il tutto?
Mentre quelli del privato sono episodi che hai raccontato, la miseria e la disperazione del pubblico sono dati di fatto, veri da nord a sud, dall'INPS al comune, dall'agenzia delle entrate ai ministeri, sia che tu sia un analfabeta con il diploma sia che tu abbia laurea e master.
Sia tu che hai tirato i remi in barca e che leggi i giornali in ufficio, sia il giovane intelligente e che vuole (e merita) più dei 2000 euro (ma di cosa parliamo poi? 2000 euro è uno stipendio da fame in quasi tutta Italia nel 2026) prenderete lo stesso stipendio a fine mese.
Stipendi mediocri per tutti nel pubblico, non c'è scampo, la parola chiave è "accontentarsi" e vivere da Fantozzi per tutta la vita
Rispondi

Da: la propaganda di Zangrillo15/04/2026 12:40:42
fa acqua da tutte le parti.
Rispondi

Da: CHENGFUFUFUFU15/04/2026 12:43:59
èèèèè la massoneria è la scusa preferita di chi non riesce a superare i concorsi
Rispondi

Da: E figuriamoci se fosse stata propaganda buona15/04/2026 12:46:07
Quindi 3 milioni e mezzo di dipendenti pubblici e altri 3 milioni che cercano di diventarlo. Niente male per un lavoro su cui ci cagano sopra  (i figli di papà che al mattino si annoiano).
Rispondi

Da: l''Italia non è europa15/04/2026 12:48:26
con gli stipendi di merda avallati dai sindacalisti nostrani siamo ormai più vicino al nord Africa.
Rispondi

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