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Dopo l'esame di avvocato...
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Da: Andrew26/11/2007 15:59:58
Ho da poco superato l'esame di avvocato e, nell'attesa di vincere un concorso (si spera...) ho deciso di iscrivermi all'albo.
Dovendo aprire una partita iva, mi interesserebbe conoscere bene il meccanismo delle detrazioni delle spese inerenti allo svolgimento dell'attività professionale, sia con riguardo a quali spese possono essere detratte, sia, soprattutto, a come avviene la detrazione e se questa può esservi anche se si produce un reddito pari a zero o poco più.
Sono gradite risposte, commenti, indicazioni sul dove trovare informazioni corrette.

Grazie!

Da: Gianni26/11/2007 16:05:24
dal commercialista!!!

Da: Andrew26/11/2007 18:16:24
Infatti ho provato a capirne di più leggendo normative e commenti vari... c'è da impazzire... se qualcuno è in grado di fornire una spiegazione lineare si faccia avanti!

Da: mah26/11/2007 19:02:34
se uno che fa domande di questo genere su un forum ha passato l'esame di avvocato,c'e' solo da dire:POVERA ITALIA

Da: Andrew26/11/2007 19:13:36
Guarda che non tutti gli avvocati sono esperti di diritto tributario... comunque, il mio problema è che, dovendo prestare attività "occasionalmente", potrei fruire dell'art. 32bis del D.P.R., secondo cui "i contribuenti persone fisiche esercenti attività commerciali, agricole e professionali che, nell'anno solare precedente, hanno realizzato o, in caso di inizio di attività, prevedono di realizzare un volume di affari non superiore a 7.000 euro, e non hanno effettuato o prevedono di non effettuare cessioni all'esportazione, sono esonerati dal versamento dell'imposta e da tutti gli altri obblighi previsti dal presente decreto, ad eccezione degli obblighi di numerazione e di conservazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali e di certificazione e comunicazione telematica dei corrispettivi"

Da: Andrew26/11/2007 19:14:45
Dunque, con questa partita iva "semplificata", avrei solo incombenze di tipo formale... tuttavia...

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Da: Andrew26/11/2007 19:15:43
al comma 2, l'art. 32bis su citato dispone che "i soggetti di cui al comma 1 non possono addebitare l'imposta a titolo di rivalsa e non hanno diritto alla detrazione dell'imposta assolta sugli acquisti, anche intracomunitari, e sulle importazioni"...

Da: Andrew26/11/2007 19:19:55
Questo vorrebbe dire il venir meno della possibilità di "scaricare" gli acquisti fatti per lo svolgimento dell'attività (libri, codici, spese di rappresentanza...), dunque, non conoscendone i meccanismi (e non essendo tenuto a conoscerli, perché si tratta di normativa strettamente fiscale, di pertinenza dei dottori commercialisti, come osservava il mio primo interlocutore)... vorrei sapere in che modo operano queste detrazioni... chi ha la partita iva viene rimborsato unicamente dell'iva che paga su tali beni? Oppure viene rimborsato dell'intero prezzo? Oppure ancora il prezzo pagato viene sottratto dalla base imponibile su cui poi si calcola l'imposta? E, in tal caso, che succede se nell'anno solare (es. 2008) fatturo zero...?

Da: Andrew26/11/2007 19:21:04
Spero di essere stato chiaro saputello "mah", cerca di capire quello che uno cerca di dire prima di sparare sciocchezze

Da: Andrew26/11/2007 19:22:02
P.s.: art. 32bis del D.P.R. 663/1972

Da: Andrew27/11/2007 10:31:08
Dai, rispondete, non fate morire così questo forum...

Da: giulietta27/11/2007 10:45:35
ciao avvocato............nn posso aiutarti...........nn ne so nulla...........io ho a dicembre gli scritti........poi si vedrà.........

Da: Gianni27/11/2007 10:46:37
ma perche diamine non ti informi con un commercialista?!

Da: Andrew27/11/2007 11:01:19
E' ovvio che alla fine farò così, ma se qualcuno aveva la possibilità di aiutarmi nel frattempo...

Da: Andrew27/11/2007 11:03:11
Intanto in bocca al lupo a Giulietta!

Da: giulietta27/11/2007 12:17:36
crepi.cmq si accettano consigli.............

Da: Andrew27/11/2007 12:58:18
Chiedi e ti sarà dato (forse...)

Da: giulietta27/11/2007 14:07:27
beh....andrò a napoli....sarà un caos......9000 praticanti.........

Da: cri27/11/2007 15:35:32
non occorre aprire la partita IVA...devi solo fatturare con una semplice fattura, anche su foglio A4 normale, indicando la procedura, le parti, l'ammontare (su internet trovi fax simile a volontà).
se apri la partita iva hai il regime semplificato, ma attento non sono la stessa cosa...

il primo, è più semplice, paghi solo la ritenuta....insomma nei modellini internettiani basta un colpo d'occhio e si capisce....però conviene che fatturi ad un tuo collega e non al cliente, perchè ci sarebbe la questione dell'iva...

ps. se non sono stata chiara....chiedi pure....
anche io sono avvocato e per di più tributarista....;)

Da: Andrew27/11/2007 16:50:07
Grazie Cri.
In realtà mi interessava aprire la partita IVA (pur non sussistendo un obbligo in tal senso) per fruire delle detrazioni delle spese di beni inerenti all'attività professionale (libri, codici, etc.), dunque mi interessava capire il meccanismo con cui in concreto operano tali detrazioni.

Da: cri27/11/2007 21:01:02
beh se allora vuoi aprirla, puoi compensare l'iva a credito con quella a debito, ovvero l'iva che ti versano e quella che pahi tu, ma in realtà sono calcoli che puoi fare solo da un commercialista.

fai una previsione di spese (tra computer, bollette ecc), vedi in base ai clienti, se già ne hai di tuoi, il volume di affare e vedi un pò cosa ti consiglia.

il regime che ti conviene è quello forfettario e lo puoi usare per i primi 3 anni.....ricorda però che aprire la p.IVA ha molti obblighi che devi mettere sul piano della bilancia.
se sei in attesa dell'esito di un concorso (quale?.. se non sono indiscreta) secondo me non ti conviene......ciao!

Da: Andrew27/11/2007 22:14:45
Diversi concorsi... ho una idoneità in un ente pubblico non economico, ma il recente dpr di autorizzazione (in deroga al blocco) alle assunzioni consentirà all'ente in questione di chiamare un numero di persone addirittura inferiore al numero dei posti banditi... poi sono in attesa dei risultati delle prove scritte del concorso al Comune di Roma (200 amministrativi), I.N.A.F., Provincia di Latina e Avvocatura dello Stato (in ordine di probabilità di successo, rectius, minore probabilità di insuccesso...), senza contare che vorrei provare il prossimo concorso in magistatura...
Mi sto convincendo che per ora non mi conviene aprire la partita iva, il regime forfettario non mi garantisce i benefici delle detrazioni, il regime ordinario è costoso e richiede troppi adempimenti, nel mio caso è superfluo.
Grazie per i preziosi consigli, se posso fare qualcosa per te non esitare a chiedere!

Da: Andrew per Giulietta27/11/2007 22:33:18
Ti consiglio di accompagnare i codici annotati ordinari con "Ultime annotazioni giurisprudenziali al codice civile" e "Ultime annotazioni giurisprudenziali al codice penale" editi dalla Giuffrè, anno 2007.
Si differenziano dai codici "ordinari" per il fatto di avere massime più corpose, nel senso che, accanto al principio di diritto, viene riportato l'apparato motivazionale delle sentenze ivi indicate.
Si tratta di quei testi che lo scorso anno prendevano il nome di "Rassegna civile" e "Rassegna penale", che in alcune Corti di appello (tra cui Roma, dove ho sostenuto l'esame) non sono stati ammessi.
A Napoli non dovresti avere problemi e, se li potrai usare, non avrai sicuramente problemi, sempre che sia sviluppata la sentenza da cui è estrapolata la traccia del parere o dell'atto.

Da: giulietta28/11/2007 10:22:49
ok grazie.........

Da: cri28/11/2007 14:19:57
beh, ti ringrazio anche io....
cmq sto studiando la finanziaria e leggo che ci saranno molti nuovi concorsi, soprattutto nella p.a., anche se useranno le graduatorie (già formate) di idonei. se hai in ballo qualche buon concorso, impegnati....anche se non risulti vincitore, potresti rientrarci dopo qualche mese, grazie ad una chiamata successiva!
ciao ciao.

Da: :-)28/11/2007 14:38:12
Ciao, anch'io sono avvocato da un mesetto, mi sono iscritta all'albo senza alcuna partita iva (non c'è alcun obbligo di aprirla  se si guadagna poco o niente) . Sono in attesa di trovare uno studio con cui collaborare in condizioni umane spero...nel frattempo attendo anch'io i risultati del Comune di Roma (però non so quanto valga la pena come concorso...si riuscirà a far carriera con la laurea?). Ma tu perchè ti 6 iscritto all'albo se poi dovrai cancellarti a breve (te lo auguro...vorrebbe dire che hai vinto un concorso)...? Credi che si riesca a conciliare la professione di avvocato con lo studio per i concorsi? Io sono superindecisa...Da una parte vorrei tentare in uno studio, dall'altra mi rivengono in mente le fatiche della pratica forense e allora sogno il posto pubblico...Tu che intendi fare?Ciao!

Da: :-)28/11/2007 14:50:16
...estendo la discussione a tutti gli avvocati e agli aspiranti tali....

Da: :-)28/11/2007 17:05:53
C'è nessuno?!???!!!!

Da: janas28/11/2007 17:44:18
meglio il posto pubblico, la libera professione ha sempre un elevato margine di rischio...

un mio amico lavora part-time come avv. presso uno studio legale e percepisce la miseria di 600 euro al mese.

il mio ex e' un capitano di vascello, aspirante avv. militare e gia' ora il suo stipendio e' veramente straordinario, figuriamo se riesce a divenire avv. militare...........(per la cronaca, sono stata io a lasciarlo....troppe promesse da marinaio!!!!)


bacioni e in bocca al lupo per il futuro

Da: :-)28/11/2007 20:10:14
Grazie janas x la tua risposta!! Meglio lasciarli quelli che fanno promesse da marinaio...in bocca al lupo anche a te!!!!

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