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CROLLO ISCRIZIONI UNIVERSITA' IN ITALIA
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| Da: | 07/09/2025 09:38:40 |
| La visita del ministro Bernini: "Facoltà di Medicina, sono fiera della riforma" La titolare della Università e Ricerca plaude al cambio che elimina il numero chiuso. In Provincia la presentazione dei candidati di Forza Italia . Una sola scintilla quando il prorettore di Urbino, Vieri Fusi ha sollevato perplessità sull'aumento delle iscrizioni alla facoltà di Medicina perché portano via studenti dagli altri atenei. Tradotto: calo delle immatricolazioni. Riforma questa di Medicina sulla quale il ministro Bernini ha voluto poi mettere il timbro e il certificato sopra, quando ha incontrato i vertici di Forza Italia nella sala della Provincia: "Sono fiera di questa riforma - ha detto - perché non si dice no agli studenti con una mail, | |
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| Da: | 08/11/2025 09:05:47 |
| L'ordinamento italiano delle professioni regolamentate rivela una contraddizione che genera riflessioni significative sulle decisioni di politica pubblica adottate negli ultimi trent'anni. Da un lato, i pazienti abbandonano la ricerca di assistenza sanitaria a causa dell'irreperibilità di medici specializzati, dall'altro le sale giudiziarie sono sovraccariche di contenziosi affidati a una platea sempre più vasta di legali. Questo squilibrio tra richiesta e disponibilità di professionisti richiede un esame accurato che prenda le mosse dagli ostacoli posti all'ingresso nelle rispettive carriere professionali. Due percorsi, due ostacoli diversi Il test d'ingresso: la barriera iniziale per i medici Per chi aspira a diventare medico, il principale ostacolo si presenta all'inizio del percorso formativo: il test d'ingresso alle facoltà di medicina. Questo sbarramento iniziale, che ha cambiato forma nel corso degli anni ma che rimane sostanzialmente un test selettivo anche ad oggi, determina drasticamente il numero di studenti che potranno intraprendere gli studi medici. numero chiuso rappresenta una scelta legislativa che limita l'offerta di professionisti sanitari sin dalla fase formativa, creando un collo di bottiglia che produce effetti a cascata sull'intero sistema sanitario nazionale. Chi supera questo primo ostacolo, tuttavia, si trova di fronte a un percorso che, pur impegnativo, conduce con ragionevole certezza all'esercizio della professione. L'esame di abilitazione: la barriera finale per gli Avvocati Per chi aspira a diventare avvocato, invece, il percorso è invertito. L'accesso alle facoltà di giurisprudenza è libero, senza limitazioni numeriche. L'articolo 2 della legge professionale forense stabilisce che possono essere iscritti coloro che, in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito a seguito di corso universitario magistrale, hanno superato l'esame di Stato. https://www.ennaora.it/2025/11/07/avvocati-in-eccesso-e-medici-introvabili-un-paradosso-tutto-italiano-delle-professioni-intellettuali/ | |
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| Da: | 08/11/2025 14:37:35 |
| a strada in discesa della Medicina Al contrario, chi riesce a superare il test d'ingresso alle facoltà di medicina si trova di fronte a un percorso che, pur impegnativo, conduce con ragionevole certezza all'esercizio della professione in condizioni economicamente sostenibili. La carenza strutturale di medici garantisce opportunità occupazionali e livelli retributivi adeguati. Questa asimmetria solleva interrogativi sulla razionalità delle scelte individuali. Molti degli avvocati che oggi devono ingaggiare la lotta dei prezzi per sopravvivere professionalmente ben avrebbero potuto essere dirigenti medici in reparti ospedalieri, contribuendo a risolvere la carenza di professionisti sanitari che affligge il sistema italiano. | |
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| Da: | 09/11/2025 08:13:31 |
| La politica ha sbagliato: meno Medici, più Avvocati Le scelte scellerate dei Governi La politica ha sbagliato nelle sue scelte passate, producendo un sistema squilibrato: meno medici, meno cure, più avvocati, più cause. Questa formula sintetizza efficacemente il paradosso delle professioni intellettuali in Italia. I governi che si sono succeduti hanno voluto pochi camici bianchi e molte toghe, senza considerare le conseguenze di lungo periodo di questa scelta. Il numero chiuso per medicina è stato mantenuto rigido anche quando i segnali di carenza di professionisti sanitari erano già evidenti, mentre l'accesso alla professione forense è rimasto sostanzialmente libero, producendo una proliferazione incontrollata di avvocati. | |
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| Da: | 09/11/2025 09:33:45 |
| La laurea è sopravvalutata, a dirigere il paese ci sono i pescivendoli. Un corso di lecchinaggio alle superiori sarebbe più fruttuoso. | |
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| Da: Ippocrate junior | 17/12/2025 08:39:27 |
| egli Stati Uniti, invece, per studiare Medicina è prima necessario specializzarsi in una disciplina scientifica, conseguendo una laurea di primo livello. Vediamo insieme quali sono i 5 passaggi necessari: Conseguire il bachelor's degree, corrispondente alla laurea di primo livello in Italia. Si tratta dello step intermedio che permette poi di proseguire verso la scuola di Medicina. Il GPA (Grade Point Average, la media degli esami) del bachelor ha estrema rilevanza per l'ammissione ai livelli successivi, poiché una buona media, insieme alle referenze dei professori universitari e ad attività accessorie come il volontariato, possono fare la differenza. Sostenere il MCAT (Medical College Admission Test), l'esame preliminare per l'accesso al percorso di studi specifico, ideato per testare la preparazione dei candidati e la loro capacità di pensiero critico. Frequentare la scuola di medicina universitaria. Superato il test per il MCAT, ci si può iscrivere al programma di Medicina in un'università americana a scelta; il corso dura 4 anni e prevede sezioni pratiche e teoriche. Fare il tirocinio in ospedale (Residency Training), obbligatorio per diventare medico, che può durare da un minimo di 3 a un massimo di 7 anni. Superare gli esami per ottenere la licenza medica (State Medical License), equivalente all'esame di Stato italiano, che conclude il percorso per diventare medico. Costo totale (Media): I laureati nel 2025 hanno pagato in media $161.222 (public in-state) e $259.203 (public out-of-state/private) per il solo corso di Medical School (4 anni). Fattori che influenzano i costi: Tipo di Università: Le università private (es. Ivy League) sono significativamente più care, con costi annuali che superano i $90.000 includendo vitto e alloggio. | |
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| Da: | 19/04/2026 09:15:20 |
| La casta bastarda del numero chiuso vincerà, perchè i comunistelli rifondati e antagonisti a tutto, anche al diritto allo studio, sono impegnati a fare le manifestazioni pro pal. Nipoti dei figli dei fiori buoni a nulla e incapaci a distinguere la differenza tra la lezione teorica di cardiologia che si può erogare on line, dal tirocinio pratico di cardiochirugia applicata per diventare cardio-chirurgo. | |
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| Da: no insciusci disciamo | 19/04/2026 11:07:47 |
| il mondo al contrario. Se no lo sai, sallo da 4 anni governa la dx Disciamo che non vogliamo gli insciusci che sono indescendi. Scritto in linguaggio meloniano | |
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| Da: State a casa | 19/04/2026 14:31:43 |
| Non vi laureate! E Non vincete i concorsi al nord per rompere le palle per avere il distacco e tornare in Puglia da mamma che vi fa mangiare la pasta col sugo. Restate in puglia a prendere il reddito di inclusione | |
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| Da: disciamo | 19/04/2026 15:13:45 |
| hai rascione disciamo che servono inscegneri non sciuristi o psicolosci. Disciamo | |
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| Da: disciamo | 19/04/2026 15:39:41 |
| poi bisogna rascionare sul numero chiusi a mediscina disciamo | |
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| Da: Diplomati di merda | 19/04/2026 16:32:37 |
| Avete avuto il vostro momento di gloria con Meloni, Salvini, Crosetto, Foti, Giuli, ma è giunta l'ora che ve ne ritornate nelle fogne! | |
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| Da: melone | 01/05/2026 06:32:14 |
| Il sistema sanitario deve essere al servizio del malato o garantire la rendita di posizione alla casta. I comunistelli figli dei fiori sono impegnati a fomentare risse e rompere le pal in nome dei pro-pal. Dimenticando che gli effetti nefasti del numero chiuso in medicina sono stati voluti ed avallati anche dai governi di sinistra che si sono succeduti dal 1990 in poi. In molte regioni del Nord, la tenuta della medicina territoriale dipende oggi da medici ancora in formazione o appena usciti dai corsi. Questi professionisti, privi del titolo di specializzazione, si troverebbero davanti a un bivio: restare in un sistema che non offre loro prospettive strutturate oppure abbandonare la medicina generale alla prima finestra utile per iscriversi a una scuola di specialità. Secondo la Fimmg il risultato sarebbe un vuoto improvviso proprio nelle zone più vulnerabili, quelle montane, quelle rurali, quelle con la popolazione più anziana, con conseguenze a cascata sui pronto soccorso già congestionati e sulla gestione delle cronicità. Sulla stessa lunghezza d'onda la Federazione dei Medici Territoriali, il cui segretario nazionale Francesco Esposito parla senza mezzi termini di una riforma che accelererebbe la fuga dalla professione anziché arginare la carenza già in atto. I dati della Fondazione Gimbe fotografano una situazione già critica: tra il 2019 e il 2024 il numero di medici di medicina generale si è ridotto di oltre cinquemila unità e oggi ogni professionista segue in media quasi 1.400 pazienti, ben oltre la soglia considerata ottimale. In questo contesto, aggiungere burocrazia e penalizzare chi non ha il titolo giusto rischia di peggiorare una situazione già al limite. Dal ministero si risponde che l'obiettivo è opposto: dare finalmente alla medicina generale lo stesso riconoscimento, economico e di carriera, delle specializzazioni più ambite, rendendola una scelta attrattiva per le nuove generazioni. Il testo definitivo del decreto, su cui le Regioni sono chiamate a esprimersi entro maggio, potrebbe ancora cambiare. Ma la distanza tra chi lo ha scritto e chi dovrebbe viverlo appare, per ora, difficile da colmare. | |
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| Da: S0CRATE | 03/05/2026 12:33:06 |
| ma quanto scrivete! non avete un cazzo da fare nella vita oltre che a passare le ore su un forum!? andate a trombare che è meglio | |
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