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Concorso DIRIGENTI SCOLASTICI 2017
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Da: Il 17/02/2017 17.46.04
Puoi sbagliare anche la risposta, se sei raccomandato va bene così!
Sapessi quanti sono ds e non sanno svolgere un caso!!!
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Da: Elucubrazione semplice17/02/2017 18.44.40
Se lo stage si conclude prima che l'azienda chiuda definitivamente i battenti il ragazzo può fare lo stage. Non è mica richiesto che il bilancio dell'azienda sia in ordine, altrimenti il docente tutor cerchi una soluzione alternativa al ragazzo. L'azienda in questione del resto sarà contenta di aver un problema in meno cui pensare e ricollocare un'unità in più in altre realtà non dovrebbe essere impossibile.
Il ragazzo imparerà molto anche nel primo caso. Ad esempio come ci si sente da lavoratori a dover affrontare la cassintegrazione e la mobilità.

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Da: Se il Ministero non ha ancora risposto17/02/2017 18.52.12
all'interrogazione a risposta scritta dell'on Di Lello, dopo oltre quindici mesi, i motivi andrebbero ricercati nell'imbarazzo che potrebbe aver suscitato tale documento, dove sono, puntualmente e specificamente, citati casi di concorrenti delle regioni Abruzzo e Campania, ammessi a partecipare al corso intensivo, svoltosi, nell'estate del 2015 e che, successivamente,  dopo il superamento, da parte di tutti  alla prova scritta, ebbero assegnata la sede tra il mese di settembre e ottobre del 2015, benché non avessero più un contenzioso pendente, relativo al concorso bandito nel 2004, all'atto dell'entrata in vigore della legge 107/2015. Se ci fosse stata la risposta, tante polemiche non avrebbero avuto ragione d'essere, perché sarebbero stati chiarite le tante questioni che in essa si sollevavano. Il silenzio, in questa occasione, è apparso come una sorta di assenso, lasciando aperti, a tutt'oggi, tutti i dubbi e le perplessità, peraltro documentati, con tanto di riferimenti a sentenze definitive, richiamate nella citata interrogazione. L'unica eccezione fu costituita dalla Sicilia, dove fu pubblicato un elenco con molti  non ammessi perché, dopo i riscontri, fu appurato che mancava il requisito del possesso del contenzioso pendente laddove, successivamente, molti altri, dopo aver partecipato al corso intensivo, non superarono la prova scritta, che dunque, a differenza che nelle altre regioni interessate, risultò di fatto una prova selettiva e non una mera sanatoria. Appare dunque evidente anche la disparità, nella fase applicativa, tra i richiedenti della Sicilia e quelli di altre regioni, rispetto al concorso bandito nel 2004. Anche su questo occorre che indaghi la Magistratura, verificando, in particolare, come mai nelle altre regioni interessate, a eccezione della Sicilia, tutti i richiedenti furono ammessi al corso intensivo, senza alcuna esclusione per la mancanza del requisito del possesso del contenzioso pendente, e come mai, sempre a eccezione dei concorrenti siciliani, tutti i partecipanti alla prova scritta la superarono, senza alcuna bocciatura.
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Da: abbiamo capito17/02/2017 19.00.47
Che p.....le
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Da: Il 17/02/2017 19.08.46
Standing ovation!!!
Grande!
Se non lo sei, meriti il ruolo di DS!!!!!!!!!
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Da: No Mario io esco...17/02/2017 19.52.40
Se in Italia i concorsi fossero svolti onestamente non avremmo bisogno di scrivere simili stronzate e potremmo spendere il nostro tempo in cose molto più interessanti.
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Da: @Se il ministero..... 17/02/2017 23.19.41
Quando leggo quanto scrivi penso che c' e- gente che sa e che prima o poi la verita' verra' a galla. Grazie.
Rispondi

Da: fatevene una ragione18/02/2017 13.13.56
non c'è nessuna verità che deve venire a galla i DS pendenti sanati da una legge dopo due anni stanno in una botte di ferro e nessuno li rimuove tra l'altro hanno accettato di andare fuori regione pur essendo previsto per legge l'accantonamento dei posti prima di immettere gli idonei salvati
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Da: Ma che Paese è quello18/02/2017 13.34.50
dove per combattere una presunta quanto generica corruzione alcuni partecipanti al corso concorso bandito nel 2004,  sarebbero incorsi in ipotesi di reato, vantando il possesso di ricorsi pendenti che non sarebbero stati più tali all'atto dell'entrata in vigore della legge 107/2015, in quanto nel frattempo sarebbe intervenuta una sentenza definitiva? Questo quanto si evince dall'interrogazione a risposta scritta dell'on. Di Lello qui riportata, ancora in attesa di risposta da parte del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-10987
presentato da DI LELLO Marco
testo di Mercoledì 4 novembre 2015, seduta n. 515
DI LELLO. â" Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. â" Per sapere - premesso che:
l'attuazione della legge 13 luglio 2015, n. 107, recante «Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti», ha evidenziato, in alcuni sue parti, evidenti criticità e, in altre, ha introdotto disparità che occorrerà sanare in questa sede, ci si limita a segnalarne due;
prima questione: con il decreto ministeriale prot. n. 499 del 20 luglio 2015, recante «Modalità di svolgimento di un corso intensivo di formazione e della relativa prova scritta finale, ai sensi dell'articolo 1, comma 87, della legge 13 luglio 2015, n. 107, ovvero della sessione speciale di esame di cui all'articolo 1, comma 90, della legge 13 luglio 2015, n. 107, si dava attuazione alle disposizioni legislative riguardanti i dirigenti scolastici che, avendo un ricorso pendente a seguito della partecipazione ai corsi - concorsi banditi nel 2004 e nel 2006 - potevano partecipare alla nuova tornata concorsuale;
a tal fine, il direttore generale per l'ufficio scolastico regionale per l'Abruzzo, con nota n. AOODRAB 6274, decreta la pubblicazione degli elenchi degli ammessi, individuati con nota prot. n. 8742 del 24 agosto 2015 dell'Ufficio scolastico regionale Campania per l'accesso ai ruoli di dirigente scolastico, rispettivamente, per la regione Abruzzo e per la regione Campania, sul sito web dell'ufficio scolastico specificando che i docenti di cui ai suddetti elenchi sosterranno la prova sotto stretta riserva di accertamento dei requisiti previsti dall'articolo 1, comma 88, della legge n. 107 del 2015;
sembra però che l'accertamento di cui sopra, in tal caso, non sia stato effettuato a differenza di altre regioni dove si è proceduto all'esclusione dei candidati in quanto il ricorso non era più pendente. È il caso della regione Sicilia dove si è proceduto ad escludere i candidati che non avevano un ricorso pendente;
così, scorrendo l'elenco dei candidati pubblicato sul sito web dell'ufficio scolastico regionale dell'Abruzzo e confrontandolo con i nominativi che compaiono in alcune sentenze definitive della giustizia amministrativa, la coincidenza è alquanto strana;
in particolare, se si prende in considerazione le sentenze del Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, sezione sesta, sui ricorsi - numero di registro generale 5458 del 2012 (con sentenza depositata il 3 febbraio 2015); numero di registro generale 439 del 2012 (con sentenza depositata il 23 maggio 2012); numero di registro generale 430 del 2009 (con sentenza depositata il 23 maggio 2012); numero di registro generale 630 del 2009 (con sentenza depositata il 23 maggio 2012); numero di registro generale 1518 del 2009 (con sentenza depositata il 23 maggio 2012); numero di registro generale 627 del 2009 (con sentenza depositata il 23 maggio 2012) - i nomi e i dati anagrafici dei ricorrenti coincidono con quelli dei candidati ammessi al corso di cui sopra. Come anticipato, il Consiglio di Stato si pronuncia in via definitiva sull'appello, respingendo e confermando per l'effetto la sentenza impugnata. Inoltre ordina che le sentenze siano eseguite dall'autorità amministrativa. Le sentenze portano tutte date antecedenti l'entrata in vigore della legge 13 luglio 2015, n. 107, e sono motivo di preclusione alla partecipazione al corso in quanto il ricorso non era più pendente ma definitivo;
sta di fatto che i candidati, partecipano al corso, superano la prova scritta, vengono inseriti, con tutti gli altri partecipanti perché tutti superano il corso, alla graduatoria generale di merito con nota del direttore generale dell'ufficio scolastico regionale per l'Abruzzo del 22 settembre 2015 prot. n. AOODRAB 6523;
la vicenda si conclude con il decreto del direttore generale del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca del 2 ottobre 2015, prot. n. 0001002, con il quale vengono assegnate, ai soggetti inclusi negli elenchi allegati rispettivamente al decreto del direttore generale prot. n. AOODRCA 10379 del 22 settembre 2015 della regione Campania e decreto del direttore generale prot. n. AOODRAB 6523 del 22 settembre 2015 della regione Abruzzo, le sedi regionali di destinazione;
seconda questione: l'attuazione della precitata legge n. 107 del 2015, non solo, non ha risolto la questione dei dirigenti scolastici, ma, al contrario, ha introdotto gravi e ingiustificate disparità di trattamento, con il limitare la partecipazione alla nuova tornata concorsuale a quelli con un ricorso pendente a seguito della partecipazione ai corsi - concorsi banditi nel 2004 e nel 2006, e l'esclusione di quelli del 2011;
con l'occasione, si è anche ritenuto di recuperare le posizioni di soggetti non risultati vincitori in precedenti procedure di reclutamento di dirigenti scolastici svoltesi nel 2004 e nel 2006. Appare quindi conforme a giustizia e ragionevolezza prendere in considerazione pure le posizioni di coloro che hanno partecipato, superandolo, al concorso indetto nel 2011, al quale però erano stati ammessi sulla base di provvedimenti giurisdizionali cautelari, non avendo raggiunto il punteggio minimo richiesto per la prova preselettiva, ma in ogni caso, si ribadisce, superando tutte le prove d'esame;
le prove concorsuali, valutabili nella loro interezza, sono state agevolmente concluse dagli stessi e avrebbe dovuto essere quindi conseguente, secondo l'interrogante, l'inserimento nella graduatoria di merito, in considerazione del tacito accoglimento della conclusione dell'iter concorsuale da parte dell'amministrazione, in virtù del principio dell'assorbenza, invocato dall'articolo 4, comma 2-bis, decreto-legge n. 115 del 2005, che così stabilisce: «Conseguono ad ogni effetto l'abilitazione professionale o il titolo per il quale concorrono i candidati, in possesso dei titoli per partecipare al concorso, che abbiano superato le prove d'esame scritte ed orali previste dal bando, anche se l'ammissione alle medesime o la ripetizione della valutazione da parte della commissione sia stata operata a seguito di provvedimenti giurisdizionali o di autotutela»;
la misura di sanatoria, in questo caso appare ancor più conforme secondo l'interrogante, alle necessità di razionale considerazione delle posizioni soggettive, se si considera che la prova preselettiva non aveva lo scopo di scrutinare la preparazione e l'idoneità del candidato a ricoprire la funzione - compito questo delle successive prove concorsuali -, bensì quello più limitato di ridurre il numero dei partecipanti alle prove, al fine di renderne più sollecita la definizione; ed, infatti, il risultato della prova preselettiva non concorre alla formazione del voto finale di merito. Peraltro, una volta che l'ammissione si sia comunque avuta e che le prove siano state successivamente superate, non risponde ad alcun interesse pubblico, secondo l'interrogante, continuare ad escludere i concorrenti risultati idonei, quando anzi è nell'interesse dell'Amministrazione inserirli nella graduatoria che costituisce una risorsa di personale e dunque una risorsa per il funzionamento dei pubblici uffici, anche tenendo conto che la graduatoria medesima è stata successivamente trasformata in graduatoria ad esaurimento, con validità per l'assunzione di tutti gli idonei in essa inseriti -:
quali iniziative urgenti il Ministro interrogato abbia intenzione di assumere al fine di verificare i fatti esposti in premessa in ordine al possesso dei requisiti previsti dall'articolo 1, comma 88, della legge n. 107 del 2015;
quali iniziative urgenti abbia intenzione di assumere, qualora riscontrasse una errata interpretazione delle disposizioni previste per l'espletamento della procedura concorsuale, per verificarne la correttezza in tutte le sedi di concorso;
quali iniziative, anche di carattere normativo, intenda assumere al fine superare la situazione di disparità di trattamento tra i partecipanti ai vari corsi-concorsi per dirigenti scolastici banditi negli anni. (4-10987)

Fonte: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4-10987&ramo=C&leg=17
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Da: TheYoungPope18/02/2017 14.08.00
cari colleghi, torno periodicamente con piacere a leggere le vostre considerazioni. Tralasciando per un attimo le questioni sui ricorrenti, qualcuno ha informazioni un poco più certe, o è in grado di proporre riflessioni, a proposito del motivo per cui il bando, sempre dato per imminente, sempre tarda? Verosimilmente, quando credete possiamo aspettarci venga partorito? Son giovane e mi affido alla vostra esperienza
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Da: zzzzzz 18/02/2017 16.21.22
Rispondo seriamente. Secondo la mia opinione. Finché rimarrà in carica questo tipo di governo, il concorso ce lo possiamo scordare. L'intento fin dall'inizio è stato quello di frantumare e disgregare la scuola. Non c'è la volontà di fare un bel niente se non radicare, financo a botta di spinte, la 107; il tutto mascherato dalla nuova ministra che finge ascolti democratici salvo chiarire che dalla 107 non ci si schioda. Prepariamoci a un altro anno di nefandezze. La colata di melma non è ancora arrivata per intero.
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Da: @zzzzz 18/02/2017 16.27.17
Concordo pienamente con quel che dici. Questo è un governo di transizione verso la nuova presa di potere diretto, almeno così lui spera, del ciarlatano. Non vedo concorsi all'orizzonte ma nuove reggenze per l'anno prossimo. Del resto non ci sono neanche i soldi per assumere ds a tempo pieno.
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Da: @zzzzz 18/02/2017 16.29.00
Dimenticavo di dire che questo ministro non ha alcun potere politico, del resto non è lì per caso.
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Da: @@Dirigente pe 18/02/2017 16.36.06
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Da: @@zzzzz 18/02/2017 16.38.54
Concordo pienamente con la tua analisi, questo è un governo di ciarlatani così come la nostra classe dirigente
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Da: @@zzzzz 18/02/2017 16.41.18
La ministra che millanta titoli di studio mai acquisiti ne rappresenta l'espressione
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Da: io18/02/2017 16.51.35
non boccio più nessuno sarebbe contraddittorio visto" i titoli " di chi dovrebbe rapprentarci
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Da: Sj 18/02/2017 16.51.58
I pendenti 2011 non saranno sanati.le sanatorie non possono diventare regola
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Da: Gli uffici scolastici regionali18/02/2017 16.56.36
avrebbero dovuto fare una ricognizione sulla presenza dei contenziosi pendenti, relativi ai concorsi del 2004 e del 2006, così come prescritto nel DM n. 499 del 20 luglio 2015, ma le cose evidentemente non andarono così. Furono accolte invece le richieste che venivano dagli interessati o da loro rappresentanti legali. In Sicilia fu fatta sicuramente una verifica puntuale sulle istanze presentate. A riprova il dato che risulta pubblicato un elenco di ben 36 non ammessi alla prova scritta con la seguente motivazione per la non ammissione: " Mancanza di un ricorso pendente ". Nelle altre regioni, come la Campania e l'Abruzzo, oggetto specifico dell'interrogazione dell'on Di Lello del 4.11.2015, un elenco di esclusi non risulta mai pubblicato. Pertanto, in tali regioni, tutti quelli che chiesero di poter accedere ai benefici previsti dai commi 87 e ss dell'art. 1 della legge 107/2015, parteciparono sia al corso intensivo che alla prova scritta finale, quest'ultima superata da tutti, e sottolineo tutti, i partecipanti, diversamente da quanto si verificò in Sicilia, dove alla fine furono un centinaio i richiedenti  che, benché avessero prodotto istanza, non  si ritrovarono nella graduatoria finale di merito. Va aggiunto che ogni iniziativa in sede giudiziaria necessita del supporto degli atti ma a tutt'oggi, benché sia stata prodotta istanza per l'accesso agli atti di alcuni di coloro che hanno fruito dei benefici in questione, come quelli indicati nell'interrogazione su richiamata,  a ragione del diniego di questi ultimi, tale accesso  non è stato ancora possibile. Si attende, nei prossimi mesi, il pronunciamento della magistratura, alla quale ci si è dovuti rivolgere dopo il diniego,  per consentire tale accesso e intraprendere le iniziative giudiziarie del caso.
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Da: Per post precedente 18/02/2017 17.25.24
Ma fatela finita con I pendenti avete scocciato la corruzione sta altrove
Rispondi

Da: Il 18/02/2017 17.41.15
W i pendenti!
L'Italia e ' questa!
Rispondi

Da: @ Gli uffici scolastici regionali 18/02/2017 20.53.27
Preciso e perfetto nelle sue verita' questo scritto spiega perfettamente come andarono le cose. Mi auguro che ben presto ci sia una risposta della magistratura e giustizia sia fatta.
Rispondi

Da: Il ciarlatAno19/02/2017 12.07.44
Capisco l'accanimento contro i presunti non pendenti del 2004 (poche decine) ammessi al corso e oggi ds, mentre non capisco perchè nessuno dica niente delle centinaia e centinaia di ds passati attraverso il concorso del 2011 che avrebbero ottenuto l'idoneità grazie all'illecito.
Rispondi

Da: Per sopra 19/02/2017 12.37.31
Sai che c' e'? Che vedere proprio scritto l' illecito e poter fare ogni considerazione di rito e' proprio inaccettabile. Il resto esiste ma non si puo' leggere .....si immagina.
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Da: Il ciarlatAno19/02/2017 12.47.28
L'Italia è un paese fondato sull'illecito e il clientelismo e la cosa peggiore è che chi dovrebbe il più delle volte non fa nulla per correggere queste deviazioni, magari perchè...
Rispondi

Da: Il ciarlatAno19/02/2017 15.08.55
E' il giorno della verità per il Pd riunito in Assemblea. All'assemblea, convocata da Matteo Renzi per aprire il congresso, stanno arrivando in questi minuti i mille delegati da tutta Italia. In apertura Matteo Orfini ha comunicato che sono arrivate alla presidenza le dimissioni formali di Renz
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