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UNIVERSITA' DI FERRARA

Concorso pubblico, per esami, per l'ammissione al corso di dottorato
di ricerca in diritto amministrativo e diritto pubblico generale -
XVI ciclo - Anno 2001.

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Fonte:Gazzetta ufficiale n.24 del 23/3/2001
Ente:UNIVERSITA' DI FERRARA
Località:Ferrara  (FE)
Codice atto:001E2188
Sezione:Università
Tipologia:Concorso
Numero di posti:-
Scadenza:22/4/2001

Testo piccolo - Testo medio - Testo grande

                             IL RETTORE
 
Vista la legge 21 febbraio 1980, n. 28;
Vista la legge 13 agosto 1984, n. 476 - norme in materia di borse
di studio e di Dottorato di Ricerca nelle Universita';
Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168, ed in particolare l'art. 6,
in base al quale le Universita' sono dotate di autonomia
regolamentare;
Vista la legge 30 novembre 1989, n. 398 articoli 6 e 7 - norme in
materia di borse di studio universitarie;
Vista la legge 9 gennaio 1991, n. 19;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
30 aprile 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 116 del
9 giugno 1997 - Uniformita' di trattamento sul diritto agli studi
universitari;
Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127 "Misure urgenti per lo
snellimento dell'attivita' amministrativa e dei procedimenti
decisionali di controllo";
Visto l'art. 4 della legge 3 luglio 1998 n. 210;
Vista la legge 3 agosto 1998 n. 315 e successive modificazioni ed
integrazioni;
Visto il decreto del Ministero dell'universita' e della ricerca
scientifica e tecnologica in data 30 aprile 1999, n. 224 - pubblicato
sulla Gazzetta Ufficiale del 13 luglio 99, n. 162, "Regolamento in
materia di Dottorato di Ricerca";
Visto il "Regolamento dei corsi di Dottorato di Ricerca"
approvato nella seduta del Senato Accademico del 15 settembre 1999 e
dal Consiglio di Amministrazione del 22 settembre 1999 ed emanato con
Decreto Rettorale n. 1000 del 1 ottobre 1999;
Vista la delibera del Senato accademico del 18 ottobre 2000 con
la quale e' stato approvato lo schema di bando per i dottorati di
ricerca per l'anno 2001;
Visto il decreto rettorale n. 355 del 25 gennaio 2001 con il
quale vengono istituiti i corsi di dottorato di ricerca;
Fatta riserva di eventuali e successive integrazioni al presente
bando di concorso;
 
Decreta:
 
Art. 1.
E' indetto presso l'Universita' di Ferrara concorso pubblico, per
esami, per l'ammissione al corso di dottorato di ricerca in diritto
amministrativo e diritto pubblico generale - XVI ciclo - Anno 2001.
Vengono indicati di seguito i posti messi a concorso, il numero
delle borse di studio, la durata del corso e le sedi consorziate:
durata: tre anni; posti totali: tre; borse di studio: una,
conferite su fondi ripartiti dai decreti del ministro di cui
all'art. 4, comma 3, della legge 3 luglio 1998, n. 210; una a seguito
di convenzione con le Universita' degli studi di Pavia, Camerino e
Padova.
Sedi consorziate:
Universita' degli studi di Camerino;
Universita' degli studi di Padova;
Universita' degli studi di Pavia;
Universita' degli studi di Verona.
Coordinatore: prof. Erminio Ferrari, Dipartimento di studi
giuridici,Universita' degli studi di Pavia, tel. 0382/504549 e-mail
ferminiounipv.it
I titolari di assegni di ricerca e i candidati extracomunitari
borsisti del governo italiano che abbiano superato le prove d'esame
per l'ammissione al dottorato di ricerca, come da regolamento del
dottorato, sono ammessi in soprannumero, senza borsa di studio, nel
limite del 50% dei posti istituiti con arrotondamento all'unita' per
eccesso. Il requisito per l'iscrizione in soprannumero deve essere
posseduto entro quindici giorni dalla pubblicazione della
graduatoria.

                               Art. 2.
 
Requisiti per l'accesso ai corsi
 
Possono presentare domanda di partecipazione al concorso, senza
limitazione di eta' e cittadinanza, coloro i quali siano in possesso
di diploma di laurea ovvero di titolo conseguito presso universita'
straniere, preventivamente riconosciuto dalle autorita' accademiche
italiane, anche nell'ambito di accordi interuniversitari di
cooperazione e mobilita'; qualora il titolo non sia stato
riconosciuto, sara' il collegio dei docenti del dottorato di ricerca
a deliberare sull'equipollenza del titolo accademico conseguito
all'estero, ai soli fini dell'ammissione al corso.
Possono inoltre presentare domanda di partecipazione i titolari
di assegni di ricerca e extracomunitari borsisti del governo
italiano.
Possono, infine presentare domanda di partecipazione coloro i
quali abbiano conseguito il diploma di laurea entro e non oltre la
data del 28 febbraio 2001.
L'amministrazione puo' disporre, in ogni momento, con
provvedimento motivato del rettore, l'esclusione dalla procedura
selettiva per difetto dei requisiti prescritti.

                               Art. 3.
 
Domanda di partecipazione
 
La domanda di ammissione, redatta in carta semplice secondo il
modello allegato al presente bando dovra' pervenire, pena
l'esclusione, entro e non oltre trenta giorni dalla data di
pubblicazione del presente bando di concorso sulla Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana. Nel caso in cui la scadenza coincida con
giornata non lavorativa il termine viene prorogato al primo giorno
successivo non festivo.
La domanda, indirizzata al rettore dell'Universita' degli studi
di Ferrara, segreteria facolta' di economia - giurisprudenza -
lettere e filosofia, via Savonarola, 9, 44100 - Ferrara dovra'
pervenire, unitamente ad una fotocopia di valido documento di
riconoscimento, con una delle seguenti modalita':
presentata direttamente alla segreteria della facolta' di
economia - giurisprudenza - lettere e filosofia - via Savonarola, 9 -
Ferrara, orario per il pubblico dalle ore 9 alle ore 11,30 tutti i
giorni feriali ad esclusione del sabato;
trasmessa al seguente n. fax 0532/293294;
spedita a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento
(attenzione: non si terra' conto delle domande arrivate dopo il
termine di scadenza anche se spedite prima).
L'amministrazione non risponde per eventuali disguidi postali o
tecnici.
Nella domanda l'aspirante alla partecipazione al concorso dovra'
dichiarare con chiarezza e precisione (a macchina o in stampatello)
sotto la propria responsabilita':
a) cognome e nome, la data e il luogo di nascita, la residenza
e il recapito eletto agli effetti del concorso (specificando il
codice di avviamento postale, il numero telefonico e l'eventuale
indirizzo di posta elettronica). Possibilmente, per quanto riguarda i
cittadini comunitari ed extracomunitari, un recapito italiano o
l'indicazione della propria Ambasciata/Consolato in Italia, eletta
quale proprio domicilio;
b) l'esatta denominazione del concorso di dottorato cui intende
partecipare;
c) la propria cittadinanza e il godimento dei diritti civili e
politici nello Stato di appartenenza o di provenienza;
d) la laurea posseduta, la data e l'Universita' presso cui e'
stata conseguita, ovvero il titolo equipollente conseguito presso una
Universita' straniera, nonche' la data del decreto rettorale con il
quale e' stato dichiarato il riconoscimento stesso;
nel caso in cui il titolo straniero non sia stato dichiarato
equipollente:
richiesta di dichiarazione di equipollenza, corredata dai
documenti utili a consentire al collegio dei docenti la dichiarazione
di equipollenza ai soli fini dell'ammissione al Dottorato (i
documenti dovranno essere presentati secondo le modalita' di cui al
successivo art. 11);
e) di impegnarsi a frequentare a tempo pieno il corso di
dottorato secondo le modalita' che saranno fissate dal collegio dei
docenti;
f) di indicare di conoscere le lingue richieste dal presente
bando;
g) di impegnarsi a comunicare tempestivamente ogni eventuale
cambiamento della propria residenza o del recapito. L'amministrazione
universitaria non assume alcuna responsabilita' in caso di
dispersione di comunicazioni, dipendente da inesatte indicazioni
della residenza e del recapito da parte dell'aspirante o da mancata
oppure tardiva comunicazione del cambiamento degli stessi, ne' per
eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa
dell'amministrazione stessa ne' per mancata restituzione dell'avviso
di ricevimento della domanda e di eventuali altri documenti prodotti;
h) di essere/non essere dipendente di amministrazione pubblica;
i) l'eventuale titolarita' di assegno di ricerca o di avere
presentato domanda di partecipazione al concorso per l'assegnazione
dell'assegno;
j) l'eventuale titolarita' di borsa di studio del governo
italiano se candidato extracomunitario.
Ai sensi della legge n. 104/1992 - art. 20, nonche' della legge
68/1999 art. 16, comma 1, i candidati portatori di handicap dovranno
fare esplicita richiesta, in relazione al proprio handicap, riguardo
l'ausilio e i tempi aggiuntivi eventualmente necessari per poter
sostenere le prove. A tale riguardo, i dati sensibili, saranno
custoditi e trattati con la riservatezza prevista dalla legge
n. 675/1996.
Attenzione: ai sensi di quanto previsto dall'art. 5 comma 2 del
decreto del Presidente della Repubblica n. 403/1998 nel caso in cui
la domanda di ammissione sia presentata da candidati extracomunitari
non soggiornanti in Italia, le dichiarazioni di cui alle lettere: c -
d - i - dovranno essere integrate con i relativi certificati in
originale.
N.B. Alla domanda si deve allegare:
1) ricevuta di versamento di L. 50.000 - da versare sul c.c.p.
n. 235440 - causale del versamento: cod. 0368 (rimborso spese di
preimmatricolazione) intestato all'Universita' degli studi di Ferrara
Servizio tesoreria;
2) fotocopia di valido documento di riconoscimento.
Ulteriore documentazione comprovante la situazione economica del
candidato potra' essere richiesta qualora si verifichino le
condizioni di cui all'art. 9, secondo comma, relative all'eventuale
parita' di merito.
L'amministrazione si riserva la facolta' di procedere ad idonei
controlli sulla veridicita' del contenuto delle dichiarazioni
sostitutive.

                               Art. 4.
 
Prove di ammissione
 
L'esame di ammissione al corso consiste in una prova scritta su
temi attinenti al dottorato ed una prova orale volte a garantire
un'idonea valutazione comparativa dei candidati.
Le prove saranno svolte in lingua italiana. E' richiesta,
inoltre, la conoscenza della lingua inglese o francese o tedesca a
scelta del candidato, che sara' accertata durante la prova orale.
Le prove d'esame sono intese ad accertare l'attitudine del
candidato alla ricerca scientifica.
La prova scritta si svolgera' presso l'Universita' di Ferrara -
dipartimento di scienze giuridiche - via Ercole I d'Este n. 37 -
44100 Ferrara - nel giorno 14 maggio 2001, alle ore 9.
La comunicazione della data della prova orale avverra', con
valore di convocazione, in sede concorsuale da parte della
commissione giudicatrice.
La prova orale si potra' svolgere senza il termine di preavviso
di 20 giorni, previsto dalla normativa vigente qualora, in sede
d'esame, tutti i candidati vi rinuncino.
All'atto dell'espletamento della prova orale i candidati potranno
presentare titoli e pubblicazioni al fine di dimostrare la loro
attitudine alla ricerca scientifica.
Per sostenere le prove i candidati dovranno esibire un valido
documento di riconoscimento.

                               Art. 5.
 
Commissione giudicatrice
 
La commissione giudicatrice e' nominata dal rettore ed e'
composta secondo quanto previsto dall'art. 8 del regolamento del
dottorato di ricerca dell'Universita' di Ferrara.

                               Art. 6.
 
Valutazione prove di ammissione
 
Ogni commissione, per la valutazione di ciascun candidato,
dispone di sessanta punti per ognuna delle due prove.
E' ammesso alla prova orale il candidato che abbia superato la
prova scritta con una votazione non inferiore a 40/60.
La prova orale si intende superata se il candidato ottiene una
votazione di almeno 40/60.

                               Art. 7.
 
Graduatoria
 
La graduatoria sara' esposta all'albo della segreteria della
facolta' di economia - giurisprudenza - lettere e filosofia, via
Savonarola, 9 - Ferrara.
I candidati saranno ammessi al corso secondo l'ordine di
graduatoria fino alla concorrenza del numero dei posti messi a
concorso.
In corrispondenza di eventuali rinunce degli aventi diritto prima
dell'inizio del corso, subentreranno altrettanti candidati secondo
l'ordine di graduatoria.
In caso di utile collocamento in piu' graduatorie, il candidato
dovra' esercitare l'opzione scritta.
I cittadini extracomunitari titolari di borsa di studio concessa
dal Governo italiano e i titolari di assegno di ricerca che abbiano
superato le prove d'esame, sono ammessi, senza borsa di studio, al
Dottorato in soprannumero nel limite della meta' dei posti istituiti
con arrotondamento all'unita' per eccesso.

                               Art. 8.
 
Modalita' di iscrizione ai corsi
 
I concorrenti risultati vincitori, dovranno presentare o far
pervenire alla segreteria della facolta' di economia - giurisprudenza
- lettere e filosofia, via Savonarola, 9 - 44100 Ferrara, entro il
termine perentorio di quindici giorni, che decorrono dal giorno
successivo a quello in cui avranno ricevuto il relativo invito, i
seguenti documenti in carta libera:
a) domanda di iscrizione al primo anno del corso di dottorato;
b) attestazione di pagamento dell'importo previsto;
c) due fotografie formato tessera del candidato;
d) fotocopia di valido documento di riconoscimento;
e) autocertificazione di cittadinanza e di godimento dei
diritti civili e politici nello Stato di appartenenza o di
provenienza;
f) autocertificazione attestante la laurea posseduta con
relativa votazione ed indicazione della data e dell'Universita'
presso cui e' stata conseguita o, a scelta del candidato, certificato
di laurea;
g) dichiarazione di non essere iscritti ad altro corso di studi
e, in caso di una eventuale iscrizione ad una scuola di
specializzazione, l'impegno scritto a sospenderne la frequenza.
Per quanto riguarda i punti e) ed f) i cittadini extracomunitari
non soggiornanti in Italia dovranno presentare i certificati in
originale.
Per coloro che si sono collocati in posizione utile per usufruire
della borsa di studio:
domanda per richiedere la borsa di studio oppure rinuncia
scritta alla borsa di studio per tutta la durata del corso (fermi i
casi di incompatibilita' previsti dalla legge n. 398/1998);
dichiarazione di non aver usufruito in precedenza di altre
borse di studio di dottorato.

                               Art. 9.
 
Borse di studio
 
Ai dottorandi verra' assegnata secondo l'ordine definito nella
relativa graduatoria, una borsa di studio nel numero previsto
dall'art. 1 del presente bando.
A parita' di merito prevale la valutazione della situazione
economica determinata ai sensi del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 30 aprile 1997, pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale n. 166 del 9 giugno 1997.
L'importo annuale della borsa di studio e' di L. 20.450.000
(10.561,54 Euro) relativa al primo anno di corso per l'anno 2001
assoggettabile al contributo previdenziale I.N.P.S. a gestione
separata.
La durata dell'erogazione della borsa di studio e' pari
all'intera durata del corso.
La cadenza di pagamento della borsa di studio e' non superiore al
bimestre.
L'importo della borsa di studio e' aumentato per l'eventuale
periodo di soggiorno all'estero nella misura del 50%.
Chi abbia usufruito di una borsa di studio per un corso di
dottorato anche per un solo anno, non puo' chiedere di fruirne una
seconda volta.
La borsa di studio erogata non puo' essere cumulata con altre
borse di studio a qualsiasi titolo conferite, tranne che con quelle
concesse da istituzioni nazionali o straniere utili a integrare con
soggiorni all'estero l'attivita' di ricerca del borsista.
I titolari di assegni di ricerca e gli extracomunitari borsisti
del governo italiano vincitori del concorso, vengono ammessi al
dottorato di ricerca senza borsa di studio, anche nel caso in cui il
dottorato prosegua oltre il periodo di godimento dell'assegno di
ricerca o della borsa del Governo italiano.
Nel caso di borse di studio non assegnate ai vincitori di
concorso, le stesse verranno attribuite ai candidati idonei aventi
diritto secondo l'ordine della relativa graduatoria. Nel caso in cui,
per mancanza di candidati idonei, non venga effettuata la suddetta
riassegnazione, i fondi previsti saranno gestiti dal bilancio
dell'Ateneo.
 
Art.10.
 

Quota di iscrizione
 
La quota annua per l'iscrizione ai corsi di dottorato di ricerca,
oltre ad un importo fisso di L. 132.000 (68,17 Euro) (importo
comprensivo di bollo e assicurazione), verra' determinata tenendo
conto delle condizioni economiche, reddito e situazione patrimoniale
possedute nell'anno solare 1999 dal nucleo familiare convenzionale
dello studente, secondo i seguenti parametri:
reddito inferiore a L. 34.185.000 (17.655,08 Euro) 1 componente;
" L. 39.445.000 (20.371,64 Euro) 2 componenti;
" L. 52.593.000 (27.162,02 Euro) 3 componenti;
" L. 64.164.000 (33.137,94 Euro) 4 componenti;
" L. 75.208.000 (38.841,69 Euro) 5 componenti;
" L. 85.201.000 (44.002,64 Euro) 6 componenti;
" L. 94.668.000 (48.891,94 Euro) 7 componenti.
Coloro che avranno una situazione economica inferiore ai suddetti
parametri pagheranno un importo di L. 832.000 (429,69 Euro); coloro
che avranno una situazione economica superiore pagheranno un importo
di L. 1.532.000 (791,21 Euro).
Detto importo e' da versare in due rate: prima rata: L. 832.000
(429,69 Euro), la seconda rata per l'eventuale differenza di
L. 700.000 (361,52 Euro).
I dottorandi titolari di borse di studio conferite su fondi
ripartiti dai decreti del Ministro di cui all'art. 4, comma 3, della
legge 3 luglio 1998, n. 210 e gli extracomunitari borsisti del
Governo italiano sono assoggettati al solo pagamento della quota
fissa di L. 132.000 (68,17 Euro).
I dottorandi titolari di borse di studio conferite a seguito di
convenzione saranno esonerati dal pagamento della quota di iscrizione
solamente nel caso in cui cio' sia espressamente previsto dalla
convenzione stessa e verseranno la sola quota fissa di L. 132.000
(68,17 Euro).
Gli importi sopraindicati potranno subire variazioni negli anni
accademici successivi.
In caso di rinuncia agli studi, il dottorando che ha ottenuto
iscrizione non ha diritto, in nessun caso, alla restituzione dei
contributi versati.

                              Art. 11.
 
Documenti in lingua straniera
 
Gli atti e i documenti redatti in lingua straniera devono essere
tradotti e legalizzati dalle competenti rappresentanze diplomatiche o
consolari italiane all'estero e devono essere conformi alle
disposizioni vigenti nello Stato stesso.

                              Art. 12.
 
Dipendente pubblico
 
Il pubblico dipendente ammesso ai corsi di dottorato di ricerca
e' collocato a domanda in congedo straordinario per motivi di studio
senza assegni per il periodo di durata del corso ed usufruisce della
borsa di studio ove ricorrano le condizioni richieste (art. 2 legge
13/agosto/1984 n. 476 e successive integrazioni).

                              Art. 13.
 
Obblighi dei dottorandi
 
Gli iscritti hanno l'obbligo di frequentare i corsi di dottorato
e di compiere continuativamente attivita' di studio e di ricerca
nell'ambito delle strutture destinate a tal fine secondo le modalita'
che saranno fissate dal collegio dei docenti.
Alla fine di ciascun anno gli iscritti ai corsi di dottorato
avranno l'obbligo di presentare una particolareggiata relazione
sull'attivita' e le ricerche svolte al collegio dei docenti, che ne
curera' la conservazione e che, previa valutazione della assiduita' e
dell'operosita' dimostrata dall'iscritto al corso, proporra' al
rettore l'esclusione ovvero il proseguimento del dottorato di
ricerca.

                              Art. 14.
 
Modalita' di conseguimento del titolo di dottore di ricerca
 
Il titolo di dottore di ricerca viene conferito dal rettore
dell'Universita' di Ferrara e si consegue all'atto del superamento
dell'esame finale, che puo' essere ripetuto una sola volta.

                              Art. 15.
 
Trattamento dei dati personali
 
Con riferimento alle disposizioni di cui alla legge n. 675/1996 i
dati personali e sensibili forniti dai candidati sono raccolti per le
finalita' di gestione del concorso e sono trattati anche in forma
automatizzata. La comunicazione di tali dati da parte dei candidati
e' obbligatoria ai fini della valutazione dei requisiti di
partecipazione, pena l'esclusione dal concorso.
Per i vincitori del concorso, il trattamento dei dati personali
prosegue anche successivamente all'espletamento del concorso stesso.
I dati forniti saranno comunicati alle amministrazioni ed enti
direttamente interessati allo svolgimento del concorso,
all'assegnazione della borsa di studio e alla frequenza del
dottorato.
Il responsabile del trattamento dei dati personali e' il
responsabile del procedimento amministrativo.

                              Art. 16.
 
Norme di rinvio
 
Per quanto non previsto dal presente bando vale la normativa
attualmente vigente in materia, in quanto compatibile.
Il responsabile del procedimento per quanto attiene al concorso
di cui al presente bando e' Patrizia Vergnani.
Il presente bando di concorso con l'allegata domanda di
ammissione e' disponibile sul sito WEB dell'Universita' degli studi
di Ferrara (http://www.unife.it) alla voce offerta didattica -
dottorato di ricerca. Ulteriori informazioni e norme di dettaglio
possono essere richieste direttamente alla segreteria studenti della
facolta' di economia - giurisprudenza - lettere e filosofia - via
Savonarola, 9 - 44100 Ferrara - tel. 0532-293285 tutti i giorni
feriali ad esclusione del sabato dalle ore 12.30 alle ore 13.30
(negli altri orari e' in funzione un servizio di segreteria
telefonica) - fax 0532-293294 - E-mail: vgpunife.it
Ferrara, 2 marzo 2001
Il rettore: Balandi

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