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Concorso Ispettore Superiore PdS 2026
4407 messaggi, letto 267896 volte

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Da: Per chi sa rispondere15/04/2026 14:39:33
Buongiorno, volevo chiedere una info, sicuramente ci sarà qualcuno che sa rispondermi.
Ma nel DL, da dove si evince che la laurea con 2/3 di crediti ius, non sarà più requisito di partecipazione?
Parla della modifica del conroso per soli titoli, parla di numerico e di annualità varie, ma non ho letto nulla di nulla che vada a modificare la laurea come requisito.
Non essendoci alcuna deroga, pertanto rimarrebbe tutto com'è. Se qualcuno sa rispondere, grazie in anticipo.
Rispondi

Da: X The Best15/04/2026 14:50:45
@Per chi sa rispondere

Hai centrato il punto, questa della laurea con i 2/3 dei crediti IUS sarà infatti il vero paletto, che ridurrà drasticamente il numero dei partecipanti.

Altro che bando per i soli del IX corso e x gli ispettori capo, continuate a sognare papocchi 😂
Rispondi

Da: Isp. Gaetano Gagliardi15/04/2026 14:50:47
La lettera e) prevede, attraverso la sostituzione della lettera r-bis) dell'articolo 2, comma 1, del
decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, l'anticipazione, al 2027, del concorso interno straordinario
per l'accesso alla qualifica di ispettore superiore, attualmente previsto per il 2028 per la copertura di
2.400 posti, riservato al personale appartenente alla data del bando che indice il concorso al ruolo
degli ispettori della Polizia di Stato che espletano funzioni di polizia, le cui modalità di svolgimento
devono essere stabilite con decreto del Capo della Polizia-Direttore generale della pubblica sicurezza.
La disposizione in argomento prevede altresì l'abolizione, per entrambi i concorsi previsti dalla citata
lettera r-bis - e, dunque, anche per il concorso già previsto per il 2026 - del requisito del possesso di
una delle lauree di cui all'articolo 5-bis, commi 1 e 2, del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334.
La misura prevista mira a soddisfare esigenze di funzionalità della Polizia di Stato che rivestono
rilevanza primaria, nei termini di seguito specificati.
In particolare, nell'ambito del ruolo degli ispettori che espletano funzioni di polizia, la qualifica di
sostituto commissario, in base ai dati disponibili al 15 ottobre 2025, presenta una forza effettiva pari
a 1.785 unità a fronte di una dotazione organica pari a 5.643 unità, con un deficit organico di 3.858
unità (-68,36% sulla dotazione organica).
Proprio nell'ottica di ridurre l'elevata e cronica carenza organica nella predetta qualifica, si ravvisa
l'esigenza di anticipare lo svolgimento di uno dei due concorsi straordinari di cui alla citata lettera rbis) e, segnatamente, di quello previsto per il 2028, al fine di incrementare quanto prima possibile la
forza effettiva della qualifica di ispettore superiore, che costituisce, a legislazione vigente, l'unico
bacino di alimentazione della superiore qualifica di sostituto commissario.
A tale ultimo riguardo, si sottolinea che ai sensi dell'articolo 31-quater, comma 1, del decreto del
Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 335, la promozione alla qualifica di sostituto
commissario si consegue, nel limite dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno, mediante
scrutinio per merito comparativo, al quale è ammesso esclusivamente il personale con la qualifica di
ispettore superiore, che abbia compiuto almeno otto anni di effettivo servizio nella qualifica stessa.
Preme evidenziare che la misura di anticipazione della procedura concorsuale in argomento risulta
essenziale per aumentare il numero di ispettori superiori in servizio non potendosi, a tal fine, fare
affidamento esclusivamente sull'ordinaria modalità scrutinale di accesso a tale qualifica.
In merito, si osserva che, ai sensi dell'articolo 31-bis del citato d.P.R. n. 335/1982, l'accesso alla
qualifica di ispettore superiore si consegue ordinariamente, a ruolo aperto, mediante scrutinio per
merito comparativo al quale è ammesso il personale avente una anzianità di otto anni di effettivo
servizio nella qualifica di ispettore capo.
Tuttavia, sempre in base ai dati disponibili al 15 ottobre 2025, risultano in servizio a livello nazionale
solo 122 unità con la qualifica di ispettore capo, delle quali, secondo le stime effettuate, soltanto 2
dovrebbero accedere, al 2027, allo scrutinio per merito comparativo a ruolo aperto per la promozione
alla qualifica di ispettore superiore (un numero in prospettiva certamente inadeguato a ridurre nel
lungo periodo la carenza organica dei sostituti commissari).
L'iniziativa normativa, inoltre, muta la tipologia delle procedure selettive in argomento, prevedendo
che le stesse si svolgano esclusivamente per titoli, mentre la vigente lettera r-bis prevede anche lo
svolgimento di esami, consistenti in una prova scritta e in una prova orale.
Tale misura è motivata dalla necessità di snellire le modalità di espletamento dei predetti concorsi
interni straordinari e contrarne le tempistiche, coerentemente con la sopra illustrata finalità della
disposizione normativa, ossia quella di incrementare, quanto più rapidamente possibile, la forza
effettiva della qualifica di ispettore superiore.
Per ultimo, la disposizione in argomento prevede, altresì, l'espunzione del requisito necessario del
possesso di una delle lauree di cui all'articolo 5-bis, commi 1 e 2, del decreto legislativo 5 ottobre
2000, n. 334.
Atti parlamentari - 27 - Senato della Repubblica - N. 1818
XIX LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI
26
L'attuale impianto normativo, prevedendo tale titolo di studio, rischia di escludere dalla progressione
di carriera personale di comprovata esperienza e capacità, il cui percorso professionale rappresenta
un patrimonio professionale di particolare rilevanza per l'Amministrazione. La modifica in
argomento si pone l'obiettivo di valorizzare il merito effettivo e l'esperienza maturata, quali elementi
ritenuti centrali e prioritari per l'assolvimento delle delicate funzioni connesse alla qualifica di
ispettore superiore.
Difatti, le competenze richieste per tale qualifica - quali la capacità di coordinamento di unità
operative, la gestione di indagini complesse e comunque le capacità di risoluzione delle
problematiche e criticità nei diversificati ambiti operativi di servizio - sono primariamente frutto
dell'esperienza diretta e della formazione continua interna all'Amministrazione.
Pertanto, tenuto conto della necessità, come già detto, di alimentare il ruolo e avere personale per
svolgere tale qualifica, si rende necessario aumentare il personale avente i requisiti per poter
partecipare alle sopraindicate procedure e, al contempo, di eliminare il possesso del titolo di studio
della laurea, che tornerà ad essere richiesto una volta ripristinato il regime ordinario.
Rispondi

Da: Dal XII in poi15/04/2026 14:55:55
Laurea 2/3 ius e esami...
Rispondi

Da: Isp. Gaetano Gagliardi15/04/2026 15:01:10
Basta andare a leggere i lavori della seduta di questa mattina al Senato.
Niente laurea al momento poiché l'Amministrazione, al momento preferisce avere Ispettori SUPS con esperienza visto il delicato e gravoso compito, che vi stia bene o no, IX, X o XI o no...
Fatevene una ragione.
Sono dell'XI, XVI Sovrintendente con regolare concorso e 6 mesi di corso.
Al nostro arrivo in sede tutti gli Ispettori nostri pari corso...(14°) si sono volatilizzati lasciando a noi compiti di responsabilità, e l'abbiamo fatto per 19 anni...
Sono stato capo turno dal giorno dopo il corso e dirigevo 25 persone da Vice Sov, adesso nello stesso posto ci sono 3 Ispettori.
Alla Squadra Mobile da Sovrintendente e fino a Sovr. Capo Coord. ho sempre fatto il vice responsabile della Sezione e responsabile di Settore; alla DIGOS da Sovr. Responsabile della Squadra Investigativa...
Questo è solo per far capire ai colleghi del IX e del X che un motivo ci sarà perchè l'Amministrazione si muove in tal senso...
Non critico nessuno, però da collega anziano voglio esortarvi a parlare ed esprimere in questo forum un linguaggio e dei pareri consoni a NOI...
Buona giornata
   
Rispondi

Da: si va verso la fiducia15/04/2026 15:04:03
quindi non ridete tanto
Rispondi

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Da: Isp. Gaetano Gagliardi15/04/2026 15:05:14
Giusto.
Ultimo appunto: i posti a concorso per Ispettore SUPS sono 4200 e saranno interessati i corsi IX, X e quasi tutto l'XI.
Quindi basta parlare solo per parlare.
Buona giornata
Rispondi

Da: X Isp. Gaetano Gagliardi15/04/2026 15:07:06
Quello che leggo io nell' art 18 del DL è questo:

e) la lettera r-bis) è sostituita dalla seguente:

«r-bis) nell'anno 2026 e nell'anno 2027 sono banditi, rispettivamente, due concorsi straordinari, per titoli, rispettivamente per 1.800 e 2.400 posti di ispettore superiore, riservati al personale appartenente alla data del bando che indice ciascun concorso al ruolo degli ispettori della Polizia di Stato che espletano funzioni di polizia, le cui modalità di svolgimento sono stabilite con decreto del Capo della Polizia-Direttore generale della pubblica sicurezza»;

Quello che hai postato te è una relazione illustrativa, ergo la laurea verrà eliminata da requisito solo se entrerà nel testo finale della legge, e ad oggi non mi pare sia stata inserita. Sbaglio?
Rispondi

Da: Scherzi a parte15/04/2026 15:49:49
Hai sppena citato il nuovo testo che castra il titolo di studio in argomento. Cosa c'è che non capisci?
Rispondi

Da: X Scherzi a parte15/04/2026 16:11:56
Non capisco dove sia scritto, in questo testo, che il titolo di studio sia stato "castrato" come dici tu! Se sei così gentile da spiegarmelo, grazie.
Rispondi

Da: Molto semplice15/04/2026 16:16:28
Collega te lo spiego io:
i vari Papocchi e Coriandolati senza laurea, si sono basati sui comunicati dei sindacati ma non sono mai andati a leggersi il DL.
Ora, che tu hai fatto sta domanda, rispondono ripostando i comunicati e le discussioni fatte in parlamento, ma non sono in grado di trovare dove sia scritto sul DL 😂
Che fenomeni, si fanno sempre riconoscere 😂
Rispondi

Da: X The Best15/04/2026 16:21:51
Ahia ai ai.... c'è chi si stava già leccando i baffi e si stava sfregando le mani pensando i suoi paletti, e invece deve fare i conti con la realtà. Il paletto gli si è ritorto contro mi sa...
Se non inseriscono qualcosa che vada in deroga entro l'approvazione, rimane tutto com'è per quanto riguarda la laurea. E con l'ustruzionismo che sta facendo la sinistra, la vedo moooolto ma molto dura approvare qualcosa così rapidamente...
Alla fine si, il paletto ci sarà, ma non quello che qualcuno pensava! Spiaze
Rispondi

Da: Più che Molto semplice15/04/2026 16:23:33
sei basico, caro collega
Rispondi

Da: X X the best15/04/2026 16:25:32
Ustruzionismo......sei del IX vero??🤣🤣🤣
Rispondi

Da: X The Best15/04/2026 16:41:02
No caro collega, non sono del IX, non bisognava essere Sherlock Holmes per arrivarci, bastava solo guardare il mio nick...
Comunque trovo molto divertente che si dia più attenzione ad un errore dovuto alla digitazione da smartphone piuttosto che ai contenuti che sono stati poc'anzi riportati.

Continuate a rispondere pure da papocchi e coriandolati, aspetto qualcuno che sappia argomentare su quanto da me scritto per il requisito della laurea, forza fatevi avanti.
Rispondi

Da: Isp. Gaetano Gagliardi15/04/2026 17:29:30
L'iniziativa normativa, inoltre, muta la tipologia delle procedure selettive in argomento, prevedendo
che le stesse si svolgano esclusivamente per titoli, mentre la vigente lettera r-bis prevede anche lo
svolgimento di esami, consistenti in una prova scritta e in una prova orale.
Tale misura è motivata dalla necessità di snellire le modalità di espletamento dei predetti concorsi
interni straordinari e contrarne le tempistiche, coerentemente con la sopra illustrata finalità della
disposizione normativa, ossia quella di incrementare, quanto più rapidamente possibile, la forza
effettiva della qualifica di ispettore superiore.
Per ultimo, la disposizione in argomento prevede, altresì, l'espunzione del requisito necessario del
possesso di una delle lauree di cui all'articolo 5-bis, commi 1 e 2, del decreto legislativo 5 ottobre
2000, n. 334.
Atti parlamentari - 27 - Senato della Repubblica - N. 1818
XIX LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI
26
L'attuale impianto normativo, prevedendo tale titolo di studio, rischia di escludere dalla progressione
di carriera personale di comprovata esperienza e capacità, il cui percorso professionale rappresenta
un patrimonio professionale di particolare rilevanza per l'Amministrazione. La modifica in
argomento si pone l'obiettivo di valorizzare il merito effettivo e l'esperienza maturata, quali elementi
ritenuti centrali e prioritari per l'assolvimento delle delicate funzioni connesse alla qualifica di
ispettore superiore.
Difatti, le competenze richieste per tale qualifica - quali la capacità di coordinamento di unità
operative, la gestione di indagini complesse e comunque le capacità di risoluzione delle
problematiche e criticità nei diversificati ambiti operativi di servizio - sono primariamente frutto
dell'esperienza diretta e della formazione continua interna all'Amministrazione.
Pertanto, tenuto conto della necessità, come già detto, di alimentare il ruolo e avere personale per
svolgere tale qualifica, si rende necessario aumentare il personale avente i requisiti per poter
partecipare alle sopraindicate procedure e, al contempo, di eliminare il possesso del titolo di studio
della laurea, che tornerà ad essere richiesto una volta ripristinato il regime ordinario.
Rispondi

Da: Scherzi a parte15/04/2026 17:37:21
Ci rinuncio. Cosa c'è da capire? Raffronta i due testi e vedrai le differenze.  Ma dici veramente? Bah ed io che perdo tempo ancora a scrivere qui...
Rispondi

Da: ragazzo povero dalla divisa blu15/04/2026 18:00:00
quindi adesso???
cosa aspettano???
Rispondi

Da: metteranno un paletto x la partecipazione15/04/2026 18:33:52
Si continua a sognare HAHAHAH
Rispondi

Da: Felice 196615/04/2026 19:38:45
Ma quindi? Quanti paroloni, ma alla fine sta laura serve o no per partecipare? Ci fate capire qualcosa?
Rispondi

Da: newz15/04/2026 21:28:01
Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 464 del 14/04/2026
Azioni disponibili
Copia questo link
Attiva riferimenti normativi
IN SEDE REFERENTE


(1818) Conversione in legge del decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell'autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell'interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale

(Seguito dell'esame)


Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 9 aprile scorso.


Il PRESIDENTE, in considerazione dell'iscrizione del provvedimento in titolo all'ordine del giorno della seduta odierna dell'Assemblea e tenuto conto che restano ancora da esaminare circa novecento emendamenti, chiede ai rappresentanti dei Gruppi di opposizione se intendano proseguire nella legittima azione ostruzionistica oppure se vi sia la disponibilità a concentrare l'esame su un numero ridotto di emendamenti, conformemente a quanto già proposto in precedenti occasioni.


I senatori GIORGIS (PD-IDP) e DE CRISTOFARO (Misto-AVS), la senatrice MUSOLINO (IV-C-RE) e il senatore CATALDI (M5S), a nome dei rispettivi Gruppi, confermano l'intenzione di proseguire nell'azione di ferma opposizione alla conversione in legge del decreto.


Il PRESIDENTE, acquisito anche l'orientamento dei Gruppi di maggioranza e del Governo, ritiene pertanto che non vi siano le condizioni per concludere in tempo utile l'esame in Commissione, con il conferimento del mandato al relatore.

Fa quindi presente che riferirà direttamente all'Assemblea sull'andamento dei lavori.


La Commissione prende atto.
Rispondi

Da: newz15/04/2026 21:31:04
Assemblea - XIX Legislatura
ORDINE DEL GIORNO
Giovedì 16 aprile 2026

alle ore 10

410a Seduta Pubblica



Seguito della discussione del disegno di legge:

Conversione in legge del decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell'autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell'interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale (voto finale con la presenza del numero legale) (1818)
Rispondi

Da: Toni31 15/04/2026 21:39:09
Manca una parte, le opposizioni hanno presentato delle osservazioni sul profilo di costituzionalità di alcune norme contenute nel suddetto Decreto le quali sottoposte a votazione sono state respinte
Rispondi

Da: Toni31 15/04/2026 21:45:28
Domani ed infine il giorno 17 si prevede forte bagarre al Senato l'opposizione ha manifestato la volontà di non far approvare il Decreto, se non ci sarà accordo è probabile che verrà chiesto il voto di fiducia
Rispondi

Da: Siii lo semato15/04/2026 21:53:41
Articolo 18 Disposizioni in materia di concorsi interni per la Polizia di Stato.
Suscita invece perplessità, e per certi versi anche sconcerto, la riduttiva portata degli interventi
transitori attraverso cui si introduce una deroga alla disciplina ordinamentale per i concorsi interni.
La più cocente delusione concerne la mancata sterilizzazione della clausola oggi vigente che prevede
la riserva della metà delle posizioni rimaste vacanti nel ruolo degli ispettori ai concorsi pubblici, che
pure era stata data per pressochè acquisita nel corso delle numerose interlocuzioni con il vertice del
Dipartimento della P.S. e con il titolare del Dicastero di riferimento.
I perniciosi effetti che sarebbero scaturiti dalla perpetuazione della legislazione vigente che avevamo
diffusamente illustrato in ognuna delle sedi istituzionali nelle quali avevamo avuto occasione di
esprimerci sulle priorità per la tenuta ed il funzionamento dell'apparato non sono stati in alcun modo
recepiti dal testo del decreto in discussione. Se da anni andiamo invocando misure straordinarie per
reintegrare le dotazioni del ruolo degli Ispettori non è certo per veder soddisfatto qualche capriccio.
Ma è perché l'attuale impianto ordinamentale non solo non consente di assicurare un turn over
corrispondente alle fisiologiche cessazioni dal servizio, ma pure determina una sistematica erosione
della consistenza di un fondamentale ruolo di cerniera chiamato a fare da raccordo tra le decisioni del
vertice e l'attuazione pratica delle stesse.
Andiamo sinteticamente ad illustrare quali sono le criticità dell'impianto normativo esistente, con un
esempio pratico. Nel 2025 sono andati in pensione più o meno 2000 ispettori, e dunque, seguendo le
coordinate legislative in vigore, 1000 di questi posti andranno riservati al concorso pubblico.
Questo quando le procedure di selezione per avviare al corso di formazione i vincitori del concorso
pubblico richiedono ottimisticamente almeno un anno e mezzo, con un successivo percorso di
formazione fissato oggi in 24 mesi. Ciò vuol dire che per coprire i 1000 posti rimasti vacanti al
31.12.2025 servono non meno di 3 anni e mezzo, e di conseguenza avremo la materiale sostituzione
solamente nel 2028 inoltrato.
Nel frattempo, però, saranno andati in pensione altri 6 - 7 mila ispettori, la metà dei quali dovrà
essere parimenti reintegrata con altri concorsi pubblici, replicando i ritardi sin qui denunciati, con
ulteriore aggravamento della carenza degli organici del ruolo.
Si tenga altresì conto di altro non banale fattore che complica oltremodo il percorso di ricambio. Il
sistema formativo delle scuole della Polizia di Stato non è in grado di garantire una capienza
complessiva superiore alle 4 - 5 mila unità. Occupare migliaia di posti per i due anni necessari per
formare gli Allievi Vice Ispettori limiterebbe, e non poco, la possibilità di formare
contemporaneamente operatori del ruolo di base degli Agenti. E ciò proprio in un momento in cui la
Via Vicenza, 26 - 00185 Roma - telefono 06 4455213 - c.f. 97014000588
www.siulp.it - nazionale@siulp.it
Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia
Segreteria Nazionale
disamina della piramide anagrafica spiega come nei prossimi anni la Polizia di Stato andrà a perdere
non meno di 4000 unità l'anno.
È qualcosa di più e di peggio di una tempesta perfetta, che di certo non potrà essere superata sulla
base delle minimali correzioni introdotte dal Decreto Legge che ci vede impegnati, e che porterà alla
graduale estinzione del ruolo degli ispettori.
Un nodo scorsoio che continua a stringersi per allentare il quale non v'è alternativa al togliere per un
periodo transitorio il limite del 50% dei posti riservati al concorso pubblico, ripianando le carenze
oggi stimate in circa 10 mila unità sulle 24 mila previste, alimentando il ruolo degli ispettori con
concorsi interni ed al contempo approfittando della possibilità di recuperare quante più posizioni
possibili attraverso lo scorrimento integrale della graduatoria degli idonei non vincitori del concorso
interno a 411 vice ispettori, cui hanno partecipato appartenenti ai ruoli di base.
Parliamo di circa 2500 operatori che, essendo il loro percorso formativo contenuto in tre soli mesi,
potrebbero non solo essere formati ed avviati alle sedi di servizio nel giro di poche settimane, ma che
pure attutirebbero il divario esperienziale provocato dall'immissione massiva dei Vice Ispettori
vincitori dei concorsi pubblici, che arrivano dalla vita civile e per la più parte senza alcun precedente
lavorativo alle spalle, costretti a cimentarsi con incarichi che richiedono competenze e capacità
decisionali non comuni, senza poter contare sull'affiancamento a personale di comprovata maturità
professionale.
Ma c'è di più. Il depauperamento del fondamentale ruolo intermedio degli Ispettori risulta ancora più
drammatico nel momento in cui si volga lo sguardo alle qualifiche apicali. Se quanto a quella degli
Ispettori Superiori con i due concorsi straordinari che a mente dell'art. 18, comma 2, lettera e),
dovranno essere indetti nel 2026 e nel 2027 per 4200 posti complessivi, si andrà finalmente a
tamponare l'increscioso vuoto venutosi a creare a causa della testè mentovata inerzia concorsuale,
quella dei Sostituti Commissari, se non interverranno provvedimenti riparatori, sarà destinata ad
essere una figura che in pochi anni potrà contare su disarmanti numeri. Secondo le tabelle elaborate
dallo stesso Dipartimento della P.S. i poco più di 2 mila che oggi possiedono tale qualifica nel 2030
saranno meno di 500, a fronte di una previsione ordinamentale di poco meno di 6 mila. Uno
squilibrio nello sviluppo della piramide gerarchica produttivo di preoccupanti disfunzioni
organizzative, pubblicamente denunciate persino dal vertice dell'apparato. Va segnalato come alla
promozione a scrutinio comparativo a Sostituto Commissario si accede solo dopo aver maturato otto
anni nella qualifica di Ispettore Superiore. E poiché, come abbiamo appena finito di dire, attualmente
gli Ispettori Superiori sono praticamente inesistenti, è evidente che i prossimi a poter essere
interessati allo scrutinio da Sostituto Commissario saranno i vincitori dei due concorsi straordinari
per il 2026 ed il 2027. La più parte dei quali accederà alla quiescenza per raggiunti limiti di età prima
di avere l'anzianità di qualifica utile alla promozione.
È opportuno chiarire che la qualifica di Sostituto Commissario, in disparte le considerazioni sulla più
gratificante retribuzione che ad essa si accompagna, è quella che assume la posizione vicaria nella
direzione delle articolazioni amministrative e che funge da perno nella filiera di trasmissione delle
disposizioni di servizio. Non è un caso se è proprio questa la figura apicale maggiormente richiesta
per la funzione di coordinamento operativo in scenari di ordine pubblico di particolare delicatezza
quali quelli della vigilanza dei CPR o di zone critiche come quella della Val di Susa.
Una situazione ben diversa, sia consentito insistere sul punto, da quella dell'omologa qualifica
dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, che diversamente dalla Polizia di Stato hanno
ritualmente indetto i concorsi per l'alimentazione con nuove risorse del ruolo equivalente dei
Via Vicenza, 26 - 00185 Roma - telefono 06 4455213 - c.f. 97014000588
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Marescialli, e che quindi non solo non hanno sofferenze quali quelle qui passate in rassegna, ma
hanno semmai problemi di eccedenza negli organici delle qualifiche intermedie.
A questo punto delle due l'una. O si lascia tutto così com'è, ed allora il prezzo da pagare in termini di
funzionalità dell'apparato sarà probabilmente insostenibile. O si approfitta della possibilità offerta
dal provvedimento legislativo in fase di consolidamento per rimediare alla scabrosa deriva con la
quale si dovrà fare i conti nell'immediato futuro. In concreto si dovrebbe agire riducendo i tempi di
permanenza nelle qualifiche inferiori per accelerare la progressione alle qualifiche apicali.
Non possiamo dunque far altro che insistere nel sollecitare una presa d'atto della gravità della
situazione ed auspicare nel recepimento di quanto andiamo - per l'ennesima volta - lamentandoci.
Rispondi

Da: SIULP nota x commissione15/04/2026 21:54:46
Articolo 18 Disposizioni in materia di concorsi interni per la Polizia di Stato.
Suscita invece perplessità, e per certi versi anche sconcerto, la riduttiva portata degli interventi
transitori attraverso cui si introduce una deroga alla disciplina ordinamentale per i concorsi interni.
La più cocente delusione concerne la mancata sterilizzazione della clausola oggi vigente che prevede
la riserva della metà delle posizioni rimaste vacanti nel ruolo degli ispettori ai concorsi pubblici, che
pure era stata data per pressochè acquisita nel corso delle numerose interlocuzioni con il vertice del
Dipartimento della P.S. e con il titolare del Dicastero di riferimento.
I perniciosi effetti che sarebbero scaturiti dalla perpetuazione della legislazione vigente che avevamo
diffusamente illustrato in ognuna delle sedi istituzionali nelle quali avevamo avuto occasione di
esprimerci sulle priorità per la tenuta ed il funzionamento dell'apparato non sono stati in alcun modo
recepiti dal testo del decreto in discussione. Se da anni andiamo invocando misure straordinarie per
reintegrare le dotazioni del ruolo degli Ispettori non è certo per veder soddisfatto qualche capriccio.
Ma è perché l'attuale impianto ordinamentale non solo non consente di assicurare un turn over
corrispondente alle fisiologiche cessazioni dal servizio, ma pure determina una sistematica erosione
della consistenza di un fondamentale ruolo di cerniera chiamato a fare da raccordo tra le decisioni del
vertice e l'attuazione pratica delle stesse.
Andiamo sinteticamente ad illustrare quali sono le criticità dell'impianto normativo esistente, con un
esempio pratico. Nel 2025 sono andati in pensione più o meno 2000 ispettori, e dunque, seguendo le
coordinate legislative in vigore, 1000 di questi posti andranno riservati al concorso pubblico.
Questo quando le procedure di selezione per avviare al corso di formazione i vincitori del concorso
pubblico richiedono ottimisticamente almeno un anno e mezzo, con un successivo percorso di
formazione fissato oggi in 24 mesi. Ciò vuol dire che per coprire i 1000 posti rimasti vacanti al
31.12.2025 servono non meno di 3 anni e mezzo, e di conseguenza avremo la materiale sostituzione
solamente nel 2028 inoltrato.
Nel frattempo, però, saranno andati in pensione altri 6 - 7 mila ispettori, la metà dei quali dovrà
essere parimenti reintegrata con altri concorsi pubblici, replicando i ritardi sin qui denunciati, con
ulteriore aggravamento della carenza degli organici del ruolo.
Si tenga altresì conto di altro non banale fattore che complica oltremodo il percorso di ricambio. Il
sistema formativo delle scuole della Polizia di Stato non è in grado di garantire una capienza
complessiva superiore alle 4 - 5 mila unità. Occupare migliaia di posti per i due anni necessari per
formare gli Allievi Vice Ispettori limiterebbe, e non poco, la possibilità di formare
contemporaneamente operatori del ruolo di base degli Agenti. E ciò proprio in un momento in cui la
Via Vicenza, 26 - 00185 Roma - telefono 06 4455213 - c.f. 97014000588
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disamina della piramide anagrafica spiega come nei prossimi anni la Polizia di Stato andrà a perdere
non meno di 4000 unità l'anno.
È qualcosa di più e di peggio di una tempesta perfetta, che di certo non potrà essere superata sulla
base delle minimali correzioni introdotte dal Decreto Legge che ci vede impegnati, e che porterà alla
graduale estinzione del ruolo degli ispettori.
Un nodo scorsoio che continua a stringersi per allentare il quale non v'è alternativa al togliere per un
periodo transitorio il limite del 50% dei posti riservati al concorso pubblico, ripianando le carenze
oggi stimate in circa 10 mila unità sulle 24 mila previste, alimentando il ruolo degli ispettori con
concorsi interni ed al contempo approfittando della possibilità di recuperare quante più posizioni
possibili attraverso lo scorrimento integrale della graduatoria degli idonei non vincitori del concorso
interno a 411 vice ispettori, cui hanno partecipato appartenenti ai ruoli di base.
Parliamo di circa 2500 operatori che, essendo il loro percorso formativo contenuto in tre soli mesi,
potrebbero non solo essere formati ed avviati alle sedi di servizio nel giro di poche settimane, ma che
pure attutirebbero il divario esperienziale provocato dall'immissione massiva dei Vice Ispettori
vincitori dei concorsi pubblici, che arrivano dalla vita civile e per la più parte senza alcun precedente
lavorativo alle spalle, costretti a cimentarsi con incarichi che richiedono competenze e capacità
decisionali non comuni, senza poter contare sull'affiancamento a personale di comprovata maturità
professionale.
Ma c'è di più. Il depauperamento del fondamentale ruolo intermedio degli Ispettori risulta ancora più
drammatico nel momento in cui si volga lo sguardo alle qualifiche apicali. Se quanto a quella degli
Ispettori Superiori con i due concorsi straordinari che a mente dell'art. 18, comma 2, lettera e),
dovranno essere indetti nel 2026 e nel 2027 per 4200 posti complessivi, si andrà finalmente a
tamponare l'increscioso vuoto venutosi a creare a causa della testè mentovata inerzia concorsuale,
quella dei Sostituti Commissari, se non interverranno provvedimenti riparatori, sarà destinata ad
essere una figura che in pochi anni potrà contare su disarmanti numeri. Secondo le tabelle elaborate
dallo stesso Dipartimento della P.S. i poco più di 2 mila che oggi possiedono tale qualifica nel 2030
saranno meno di 500, a fronte di una previsione ordinamentale di poco meno di 6 mila. Uno
squilibrio nello sviluppo della piramide gerarchica produttivo di preoccupanti disfunzioni
organizzative, pubblicamente denunciate persino dal vertice dell'apparato. Va segnalato come alla
promozione a scrutinio comparativo a Sostituto Commissario si accede solo dopo aver maturato otto
anni nella qualifica di Ispettore Superiore. E poiché, come abbiamo appena finito di dire, attualmente
gli Ispettori Superiori sono praticamente inesistenti, è evidente che i prossimi a poter essere
interessati allo scrutinio da Sostituto Commissario saranno i vincitori dei due concorsi straordinari
per il 2026 ed il 2027. La più parte dei quali accederà alla quiescenza per raggiunti limiti di età prima
di avere l'anzianità di qualifica utile alla promozione.
È opportuno chiarire che la qualifica di Sostituto Commissario, in disparte le considerazioni sulla più
gratificante retribuzione che ad essa si accompagna, è quella che assume la posizione vicaria nella
direzione delle articolazioni amministrative e che funge da perno nella filiera di trasmissione delle
disposizioni di servizio. Non è un caso se è proprio questa la figura apicale maggiormente richiesta
per la funzione di coordinamento operativo in scenari di ordine pubblico di particolare delicatezza
quali quelli della vigilanza dei CPR o di zone critiche come quella della Val di Susa.
Una situazione ben diversa, sia consentito insistere sul punto, da quella dell'omologa qualifica
dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, che diversamente dalla Polizia di Stato hanno
ritualmente indetto i concorsi per l'alimentazione con nuove risorse del ruolo equivalente dei
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Marescialli, e che quindi non solo non hanno sofferenze quali quelle qui passate in rassegna, ma
hanno semmai problemi di eccedenza negli organici delle qualifiche intermedie.
A questo punto delle due l'una. O si lascia tutto così com'è, ed allora il prezzo da pagare in termini di
funzionalità dell'apparato sarà probabilmente insostenibile. O si approfitta della possibilità offerta
dal provvedimento legislativo in fase di consolidamento per rimediare alla scabrosa deriva con la
quale si dovrà fare i conti nell'immediato futuro. In concreto si dovrebbe agire riducendo i tempi di
permanenza nelle qualifiche inferiori per accelerare la progressione alle qualifiche apicali.
Non possiamo dunque far altro che insistere nel sollecitare una presa d'atto della gravità della
situazione ed auspicare nel recepimento di quanto andiamo - per l'ennesima volta - lamentandoci.
Rispondi

Da: Fregato15/04/2026 23:54:08
Infatti la norma elimina gli esami ma lascia all'amministrazione la facoltà di stabilire i titoli con i relativi punteggi. Nulla vieta la previsione della laurea come requisito ma non credo che accadrà.
Rispondi

Da: il capo deve rispettare la legge16/04/2026 06:12:48
e la legge elimina titolo come pre requisito. E se non lo capisci, devi ri-leggere le carte dei lavori parlamentari. Ed il perchè una norma è stata scritta. Capre
Rispondi

Da: si vota e la maggioranza è compatta16/04/2026 06:16:25
https://www.senato.it/leggi-e-documenti/disegni-di-legge/scheda-ddl?tab=votazioni&did=59938
Rispondi

Da: Felice 196616/04/2026 08:33:35
Quindi che titolo di studio serve per partecipare?
Rispondi

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