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Concorso 51 REFERENDARI TAR - 2025
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| Da: Stipendio | 24/12/2025 19:48:26 |
| Al momento non ci penso, penso alla 4 giorni che sarà come scalare l'Everest. Comunque non sono dei morti di fame... | |
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| Da: Lauretta 87 | 25/12/2025 18:13:22 |
| Buonasera e auguri per tutti. So che sono off topici ma mi auguro comprensione ed educazione. Qualcuno ha informazioni sul prossimo bando o anche solo dirmi le tempistiche di prassi ? Grazie | |
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| Da: Se non sbaglio | 25/12/2025 19:40:42 |
| l'indizione del concorso richiede un previo dialogo con il Governo, che deve stanziare i fondi per le assunzioni. Considera anche che la modifica dell'età pensionabile aveva aperto molte posizioni che altrimenti sarebbero state rimandate nel tempo, e anche questa variabile potrebbe cambiare. Ovviamente la regola di buona amministrazione sarebbe che: 1. Si cerca di fare concorsi ad intervalli regolari (per non avere qualche anno a valle uno tsunami di pensionamenti); 2. Si cerca di fare concorsi quando si sa quanti posti occorrono e più o meno per un numero medio di posti (perché coi maxi concorsi si reclutano molte persone sotto la media e i mini concorsi sono uno spreco di risorse pubbliche); 3. Si cerca di fare concorsi mediamente veloci e convenientemente spaziati (altrimenti disi finisce come ad ordinaria, dove all'ultimo scritto sono passate decine e decine di persone già promosse al precedente concorso. Come avrai capito, in Italia nessuna di queste semplici regole viene rispettata. I concorsi si fanno quando ad una serie di persone alle quali delle sorti della buona amministrazione non frega assolutamente nulla si smuovono per i motivi più vari. In conclusione: se non si era già capito, questi fanno quello che gli pare. Per questo dobbiamo rincorrere voci e crocette da corsi e corsetti | |
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| Da: Lauretta 87 | 26/12/2025 22:42:10 |
| Grazie 🤗 | |
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| Da: Domanda per tarristi d.o.c. | 27/12/2025 23:43:07 |
| Si può avere una legge costituzionale incostituzionale? | |
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| Da: autorevole e risalente dottrina | 28/12/2025 09:04:22 |
| ritiene che si possa, se viola i principi supremi della Costituzione (simili, ma non esattamente coincidenti, con quelli che oggi si chiamano controlimiti). Es.: una legge costituzionale che discriminasse una particolare razza o religione, pur senza abrogare l'art. 3. | |
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| Da: Domanda per tarristi d.o.c. | 28/12/2025 11:19:11 |
| Bene. C'è poi un'altra ipotesi, per così dire, "testuale": v. articolo 139 Cost. | |
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| Da: In effetti il 139 viene considerato | 28/12/2025 15:57:57 |
| dalla dottrina maggioritaria proprio una esplicitazione e una messa in sicurezza di uno dei principi supremi. E anche questa posizione è stata dibattuta. Considera poi che a seconda della posizione che si assume sul rapporto tra ordinamenti interno e unionale (per semplificare: monismo vs dualismo) la questione delle norme costituzionali 'incostituzionali' si fa ancora più ingarbugliata | |
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| Da: Trailex | 28/12/2025 18:53:39 |
| Sede e date delle prove scritte. Saranno a febbraio o subiranno uno slittamento? Ecco il quadro della situazione: https://www.instagram.com/p/DSVaHbUCFVz/ | |
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| Da: Domanda per tarristi d.o.c. | 28/12/2025 23:25:48 |
| Una norma prevista da un atto amministrativo generale può essere applicata in via analogica? | |
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| Da: vedi, Domanda | 29/12/2025 09:34:42 |
| come per la norma costituzionale-incostituzionale, ci sono diversi modi di rispondere alla domanda. Ci sono delle risposte certamente sbagliate, ma le risposte giuste sono più di una. I lavori che scriverai per il concorso verranno letti da magistrati e professori. Quanto alla componente magistratuale - e soprattutto nella sentenza - si aspetteranno, per ovvia conformazione professionale, che la soluzione che proponi sia argomentata in maniera sistematica, sia dotata di una ferrea logica interna, ove sia il caso indicando le alternative più plausibili e - indispensabilmente - il motivo per il quale sarebbero meno preferibili di quella che hai prescelto (quasi niente deve essere così accuratamente evitato nello scrivere una sentenza come la frase: "ho deciso per la soluzione A, ma anche la soluzione B sarebbe andata benissimo, e a pensarci bene neanche la C è tanto male"; la gente non ama essere condannata sulla base di un ragionamento del quale il giudice non è affatto convinto e sulla base di norme che avrebbero anche potuto assolverlo) e si adegui agli standard linguistici e retorici della categoria (le sentenze di Tar e CdS), così come ad una scrittura se possibile colta e di tono elevato. Caratteristica, quest'ultima, che verrà presa in attenta considerazione, sempre per l'adeguamento ai loro standard professionali, dai professori, che oltre a questo si attenderanno che il tuo ragionamento mostri consapevolezza dei fondamenti della materia, capacità di ragionamento induttivo e deduttivo, una discreta capacità di reperire, nel poco tempo a disposizione, le norme rilevanti e di svilupparle in maniera intellettualmente matura (mai però troppo idiosincratica - gli accademici sono mediamente dei robusti conformisti). Fai questo e darai la risposta giusta, che non è quasi mai racchiusa in una frase, ma si sviluppa in un argomentare lungo periodi, o pagine. | |
| Rispondi | |
| Da: Verynormalpeople | 29/12/2025 15:42:52 |
| Pensate che le date saranno confermate? | |
| Rispondi | |
| Da: per sopra | 29/12/2025 15:58:00 |
| Bella domanda... | |
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| Da: Chi ha lasciato | 29/12/2025 16:53:52 |
| che si creasse il pasticciaccio del secondo rinvio-che-non-è-un-rinvio, con la pubblicazione del diario-senza-luogo, prima ancora di avere anche soltanto la possibilità LEGALE di aprire le buste relative alle offerte relative alla sede, non può garantire alcuna certezza, tranne quella che certezze ne ce ne saranno. | |
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| Da: Verynormalpeople | 29/12/2025 17:14:09 |
| Mah....avere la certezza solo il 20 gennaio non è proprio il massimo per i candidati che non sono di Roma | |
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| Da: Domanda per tarristi d.o.c. | 29/12/2025 22:17:06 |
| Per "vedi, Domanda". Ti ringrazio, anzitutto, per i consigli utili che hai dato, a me e agli altri, e di cui personalmente terrò conto nella redazione degli elaborati in sede di prove scritte. È vero che ci sono "modi" corretti e sbagliati di rispondere e che certe domande riguardanti questioni giuridiche non tollerano di buon grado una risposta "secca". Però, è pur vero che, nella vita, è importante anche saper andare sinteticamente dritti al punto, salva poi la possibilità di tornare sui dettagli per approfondire tutti gli aspetti che lo meritano. D'altronde, noi siamo tutti qui perché vorremmo fare i giudici del TAR, e il giudice amministrativo, proprio nell'attività redazionale degli atti, ha il dovere "generale" di essere sintetico e chiaro (Capo I "Principi generali", articolo 3 c.p.a.). La risposta corretta può essere anche sintetica, dopodiché, se uno vuole, approfondisce e ci fa un tema sopra. Per questo, anche per ringraziarti dei tuoi consigli, farò io un tentativo per rispondere alla domanda di cui sopra, nei termini sintetici che seguono. L'atto amministrativo, ancorché generale, non avendo natura normativa, e quindi non essendo una fonte di produzione del diritto, non è suscettibile di applicazione analogica. Sebbene contenga norme generali ed astratte (fino a un certo punto, perché - come è noto - la generalità è soltanto "a priori", mentre l'astrattezza si esaurisce con il termine di efficacia dell'atto), esso è tuttavia privo della capacità di innovare l'ordinamento, introducendovi stabilmente nuove norme giuridiche, caratteristica questa esclusiva degli atti normativi, siano essi di rango primario o secondario. Pertanto, se l'atto amministrativo generale non può innovare l'ordinamento in via di applicazione diretta, a maggior ragione non potrà farlo in via di applicazione analogica. Dodici righe. Un cordiale saluto, e alla prossima domanda per tarristi d.o.c. :-) | |
| Rispondi | |
| Da: vedi, Domanda | 29/12/2025 23:37:32 |
| Tu hai volutamente inserito un 'trabocchetto' nel quesito. Se si fosse trattato del tema, non avremmo potuto accontentarci della risposta che hai dato, e che scopre immediatamente e impietosamente il 'trucco'. Non avremmo potuto perché non potremmo liquidare la domanda con una secca pronuncia di abusività, soprattutto perché non è strategia consigliabile sottintendere nello svolgimento che la commissione sia 'birichina' o, peggio, 'distratta'. E anche perché il tema è un genere letterario con sue proprie regole, tra le quali quella che non lo si tronca con una risposta secca. Motivo per il quale, dopo avere premesso che è possibile dare la risposta ovvia che hai dato anche tu, io fingerei di prendere sul serio (in modo da 'salvare') la traccia, per esempio proponendo che, sebbene ovviamente l'atto amministrativo generale non possa contenere 'norme' in senso forte, può contenere 'norme' in senso debole (una lex specialis, per esempio), e queste (sotto)norme possono essere un oggetto del quale, all'interno del campo regolato dall'atto generale, è lecito chiedersi se possa ricevere una interpretazione analogica. Eccetera. Quanto al dovere di sinteticità, lasciami dire che è molto difficile, dal lato di chi scrive sentenze, comprendere in cosa dovrebbe consistere (si tratta di eminente norma 'manifesto', retta da un concetto indeterminato quanti altri mai), tanto che l'unico modo che si è trovato fino ad ora per farlo rispettare agli avvocati è stato quello di fissare rigidi limiti quantitativi (sostituendo, appunto, un termine che, in quel contesto, può voler dire tutto, e quindi non vuole - giuridicamente parlando - dire nulla, con un numero). Ecco, quando verrà imposto anche ai magistrati di 'contenere' le sentenze entro limiti quantitativi, sarà possibile censurarne la mancata sinteticità. Fino a quel giorno, con tutto il rispetto per la fantasia degli organi nomofilattici, peraltro i primi a concedersi decisioni francamente lunghette, trovo molto difficile fare rispettare un requisito che - sia detto sottovoce - trovo un po' sciocco, in quanto la sentenza è generalmente molto maggiormente rispettosa del diritto delle parti alla motivazione quando eccede in lunghezza, non già quando eccede in brevità. Come il tema concorsuale | |
| Rispondi | |
| Da: Domanda per tarristi d.o.c. | 30/12/2025 00:57:17 |
| È legittimo un regolamento avente la funzione di interpretare un precedente regolamento emanato dalla medesima P.A.? Detto più facilmente: la P.A., rispetto ai propri atti normativi secondari, dispone di un potere di interpretazione autentica? Non è un tema. Si accettano risposte anche sinteticamente argomentate. | |
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| Da: e basta !!! | 30/12/2025 07:56:53 |
| avete rotto i cabassisi troll inutili e fastidiosi.... | |
| Rispondi | |
| Da: Vedi Domanda | 30/12/2025 08:17:52 |
| spiace dirlo, ma questa è proprio una questione che meriterebbe una risposta di pagine. C'è il tema dell'affidamento; quello dell'inesauribilità del potere amministrativo; quello dell'estensibilità delle Preleggi agli atti amministrativi; quello della gerarchia delle fonti; quello dei diversi tipi di interpretazione autentica (non innovativa e innovativa); quello della protezione delle posizioni conseguite in buona fede; quella del diritto amministrativo 'sostanzialmente penale' (Cedu, Grande Stevens); lo Statuto del contribuente, ecc. L'abilità nel botta e risposta immediata è pregevole all'orale. Arriviamoci, prima | |
| Rispondi | |
| Da: Domanda per tarristi d.o.c. | 30/12/2025 12:27:11 |
| Tutto vero. Aggiungo che ci sarebbe anche il tema dei poteri impliciti e il "problemino" - tutto da risolvere - di come potrebbe un regolamento avere efficacia retroatttività, stante l'articolo 11 delle Preleggi, il quale pone il principio dell'irretroattività perfino alla legge e, in quanto disposizione di rango primario, non può essere derogata da un regolamento. E questo per quanto riguarda il fondamento del potere e la tecnica delle fonti, che - come tu osservi - chiama in causa il principio di gerarchia delle fonti, anche sovranazionali. Ma poi c'è da considerare anche il rapporto esterno con riguardo ai terzi, per cui l'efficacia retroattiva della fonte secondaria dovrebbe essere ben giustificata non solo alla luce di un interesse pubblico "forte" (finanza pubblica), ma soprattutto alla stregua del principio di ragionevolezza, altrimenti - come giustamente osservi - si configura il tema dell'affidamento e la tutela delle posizioni soggettive di vantaggio eventualmente conseguite dal privato in buona fede nel trascorrere del tempo. | |
| Rispondi | |
Da: Funzionario parastatale ![]() | 30/12/2025 13:24:03 |
| Esistono le circolari interpretative. | |
| Rispondi | |
| Da: Domanda per tarristi d.o.c. | 30/12/2025 14:07:06 |
| Corretto. Difatti, proprio le circolari "interpretative" non di rado celano una natura regolamentare, come si è visto in passato con alcune circolari emanate dall'Amministrazione finanziaria, le quali - tra un'interpretazione e l'altra - introducevano retroattivamente nuovi elementi restrittivi del regime previsto dalla legge (circolari che, peraltro, come sapete, non si impugnano davanti al giudice tributario). | |
| Rispondi | |
Da: dm2479 ![]() | 31/12/2025 12:20:31 |
| Buon anno, tarrini! (soprattutto buon febbraio) | |
| Rispondi | |
Da: Mezzo-sangue ![]() | 31/12/2025 12:24:37 |
| Quando, dopo anni che leggi questo forum, segui finalmente la prima discussione che non sia su quale manuale studiare o quale corso frequentare: https://www.youtube.com/shorts/rSHCXDsT-V4 | |
| Rispondi | |
| Da: Timbuctu | 02/01/2026 15:11:54 |
| Circolari interpretative di natura regolamentare?? In quale fumetto l'avete letta questa cosa? Circolari che non si impugnano davanti al giudice tributario? Ma da quando le circolari si impugnano? | |
| Rispondi | |
| Da: Verynormalpeople | 03/01/2026 09:45:21 |
| Qualcuno ha notizie della procedura di gara? | |
| Rispondi | |
| Da: Imigliorianni | 04/01/2026 10:13:52 |
| Ciao a tutti, vorrei sapere se qualcuno oltre i cinquant'anni di età sta preparando il concorso. Io ne ho 45 e mi sembra tardi... Grazie a chi vorrà rispondere TD | |
| Rispondi | |
| Da: Guarda, Imigliorianni | 04/01/2026 10:26:48 |
| a Corte dei Conti moltissimi (forse la maggioranza) avevano più anni dei tuoi. In ogni caso, studia senza pensare minimamente a questo fattore, che non conta nulla, è il frutto di un pregiudizio discriminatorio sociale molto italiano e non fa altro che sabotarti. Sono concorsi di secondo grado e su curriculum (almeno in parte). Non sono né per i giovani né per i vecchietti, sono per chi studia seriamente ed è intellettualmente maturo | |
| Rispondi | |
Da: Gorn ![]() | 05/01/2026 22:55:36 |
| Buonasera ragazzi. Si puó partecipare al concorso avendo maturato i 5 anni in P.A. a seguito di superamento di un concorso che richiedeva come requisito di accesso la laurea triennale? Grazie a chi risponderà | |
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