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1886 Allievi Carabinieri
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Da: Alex Schwalzer08/08/2012 11:10:37
posso venire anche io?

Da: piter griffin08/08/2012 11:12:03
x nulla perduto:facciamo un contatto fb e mettiamo li i nostri nomi così almeno sappiamo con certezza ki siamo.io nn sn tanto pratico di computer ma se lei lo sa fare io sarò il primo ad iscriversi.
o.m.

Da: Nulla perduto08/08/2012 11:13:53
Risposta automatica all'invio di messaggi al Capo dello Stato

Il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica ha ricevuto, attraverso il sito web, un messaggio all'interno del quale è indicato l'indirizzo di posta elettronica utilizzato per questa risposta.

Al fine, quindi, di garantire la correttezza dei dati trattati, La invitiamo a cliccare qui per confermare il messaggio già inviato oppure, in caso di problemi, a copiare e incollare il seguente collegamento nel suo browser:

https://servizi.quirinale.it/Webmail/Conferma.aspx?MsgId=376481&Hash=b7e221edc345735a1885a4bb3a9a47266ddca878&Conferma=1

Qualora, invece, non avesse inviato alcun messaggio, La invitiamo a cliccare qui oppure, in caso di problemi, a copiare e incollare il seguente collegamento nel suo browser:

https://servizi.quirinale.it/Webmail/Conferma.aspx?MsgId=376481&Hash=b7e221edc345735a1885a4bb3a9a47266ddca878&Conferma=0

Per ogni eventuale ulteriore comunicazione, La invitiamo ad utilizzare l'indirizzo https://servizi.quirinale.it/Webmail, senza rispondere a questa mail.

Grazie per l'attenzione e la collaborazione.
RIVOLTO A TUTTI-------- Fate qualcosa di più costruttivo!!! Scrivete al Presidente della Repubblica! Ne siamo parecchi...ne dovrà leggere un paio..un consiglio ,dove vi chiede "Oggetto della missiva" ci scrivete : IL CONCORSO PER 1886 ALLIEVI CARABINIERI NON SI TOCCA! Almeno questa è la prima cosa che leggeranno!=)          

Da: X TUTTI08/08/2012 11:15:20
DOVE SCAPPATE A VOI CI PENSA LO PSICOLOGO.

Da: X TUTTI08/08/2012 11:18:24
GLI INIDONEI PAZZI E SCLERATI CHE SONO SUL FORUM VI INFORMO CHE SU FB C'E' UN SITO DOVE POTETE VOMITARE TUTTE LE VOSTRE STRONZATE ADERITE IN MASSA.

Da: Solo la verità08/08/2012 11:18:32
La maggior parte di questo forum siete dei pazzi!!!

Ma come fate a mettere in dubbio un comunicato del CoCeR!!! Fo letto che qualcuno l'ha definito un sito farlocco!!! Vi siete bevuti il cervello!!!!

Prima di scrivere stupidagini andate ad informarvi: il CoCeR è l'organo di rappresentanza più importante dei carabinieri (oltre quello non esiste nulla di più importante). La loro riunione di ieri, alla quale sono seguiti i comunicati, era in presenza del Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri!!!! E voi li definite non attendibili e farloccchi!?!?!?! Pura pazzia e ignoranza!!!

Questo non vuol dire che tutto è finito, speranze che qualcosa si possa fare all'ultimo secondo c'è. Ma la cosa da evitare assolutamente è credere che tutto sia non veritiero. Chi sostiene questo non ha la minima cognizione di cosa sta dicendo. Ripeto, la speranza è che tutto si risolva al meglio, ma oggi partirebbero solo i primi 241 in graduatoria.....

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Da: X TUTTI08/08/2012 11:20:18
ANDATEVENE AL MANICOMIO ALTRO CHE CARAB.....

Da: nickjo8808/08/2012 11:22:01
Fatela finita con sta minkiata dei tagli, non riguardano il concorso in atto. I tagli sono previsti su molte altre cose ma non sui concorsi in atto.

Da: Serio!!08/08/2012 11:23:58
altro che tagli, parliamo dei ripescaggi, qualcuno ne sa qualcosa??????

Da: X solo la verità08/08/2012 11:24:29
S C I A C A L L O e inidoneo.

Da: Solo la verità08/08/2012 11:26:51
Non avete l'intelligenza per capire cosa sta succedendo... Spero per voi che state giocando e quindi prendendoci tutti in giro, perché se realmente non capite, allora il vostro problema è grave, vuol dire che il cervello vi funziona all'1%!

Da: spending08/08/2012 11:27:12
Ma sapete leggere? 2012|2014 cosa significa? il Cocer dei Carabinieri che dice che i posti sono ridotti a 241 cosa significa?? ma leggete per l'amor di Dio. Fidatevi di voi stessi. è veramente impossibile l'ignoranza regna sovrana. Solo qualcuno vuole fare qualcosa di utile, e viene attaccato e offeso da gente che dopo l'evidenza continua a ripetere che non riguarda i concorsi in atto?

Da: X solo la verità08/08/2012 11:28:42
L' I N T E L L I G E N T E !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Da: Nulla perduto08/08/2012 11:31:45
Risposta automatica all'invio di messaggi al Capo dello Stato

Il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica ha ricevuto, attraverso il sito web, un messaggio all'interno del quale è indicato l'indirizzo di posta elettronica utilizzato per questa risposta.

Al fine, quindi, di garantire la correttezza dei dati trattati, La invitiamo a cliccare qui per confermare il messaggio già inviato oppure, in caso di problemi, a copiare e incollare il seguente collegamento nel suo browser:

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Qualora, invece, non avesse inviato alcun messaggio, La invitiamo a cliccare qui oppure, in caso di problemi, a copiare e incollare il seguente collegamento nel suo browser:

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Per ogni eventuale ulteriore comunicazione, La invitiamo ad utilizzare l'indirizzo https://servizi.quirinale.it/Webmail, senza rispondere a questa mail.

Grazie per l'attenzione e la collaborazione.
RIVOLTO A TUTTI-------- Fate qualcosa di più costruttivo!!! Scrivete al Presidente della Repubblica! Ne siamo parecchi...ne dovrà leggere un paio..un consiglio ,dove vi chiede "Oggetto della missiva" ci scrivete : IL CONCORSO PER 1886 ALLIEVI CARABINIERI NON SI TOCCA! Almeno questa è la prima cosa che leggeranno!=)          

Da: X Spending08/08/2012 11:37:18
Che nick ottimista che ti sei scelto...

Da: carabiniere08/08/2012 11:39:21
il blocco di assunzioni è nella misura dell'80 % (nel senso che si potrà assumere solo il 20% delle posizioni rese vacanti) per il triennio 2012-2014, del 50% per il 2015 e del 100% a decorrere dal 2016. Questa misura riguarda le fasce direttive e dirigenziali dei comparti sicurezza e giustizia
Niente tagli per noi.
w i carabinieri
w l'Italia

Da: X Spending08/08/2012 11:39:26
Che nick ottimista che ti sei scelto...

Da: grana08/08/2012 11:40:22
ragazzi ... tutto questo caos si é già verificato con il concorso per l esercito vfp4...inutile parlare ... le istituzioni hanno parlato e ora gli tocchera agire ... aspettiamo e vedremo esattamente cosa succedera

Da: leggete e piangete08/08/2012 11:40:32
http://www.pianetacobar.eu/news/NewsDetail.aspx?Id=41

Da: ,,,,,08/08/2012 11:41:14
se faranno questi tagli ...taglio le palle......

Da: Alex Schwalzer08/08/2012 11:41:55
chi viene ad allenarsi con me?

Da: X i creduloni di Austin Powers08/08/2012 11:42:35
Dopo il Senato anche la Camera dei deputati ha approvato, senza modifiche, il decreto sulla revisione della spesa che così diventa legge. La spending review ha ricevuto 371 sì, 86 no e 22 astensioni tra cui quella della deputata molisana del Pdl, Sabrina De Camillis. Contro hanno votato i rappresentanti dell'Idv tra cui i molisani Antonio Di Pietro e Anita Di Giuseppe.


Il provvedimento del governo avvia quindi formalmente e concretamente il riordino delle province. Con il voto di fiducia non è stato possibile discutere emendamenti modificativi, pertanto il provvedimento è rimasto immutato. La legge prevede il riordino delle Province secondo due criteri: una popolazione di almeno 350 mila abitanti e una superficie territoriale superiore ai 2.500 chilometri quadrati. Eliminato il termine "accorpamento", ma di fatto, per il Molise, di questo si tratterà: di un accorpamento delle due province con la "annessione" di fatto della provincia di Isernia a quella di Campobasso. Ma dalla Camera arriva anche una ulteriore "mazzata" per i molisani. Tra le misure previste dal provvedimento c'è anche l'aumento immediata dell'aliquota Irpef per le otto Regioni, tra cui il Molise, in disavanzo sanitario. Inoltre aumentano in modo esponenziale anche le tasse per gli universitari fuori corso. La prima fase operativa della spending review dovrebe assicurare allo Stato risparmi pari a 4,5 miliardi nel 2012, 10,9 miliardi nel 2013 e 11,7 miliardi nel 2014. Previsto anche il taglio del personale della pubblica amministrazione, gli sconti sui farmaci per la sanità pubblica. Saranno accorpate  l'Agenzia del Territorio con l'Agenzia delle Entrate, i Monopoli con l'Agenzia delle Dogane. Tra gli effetti della legge c'è anche quello di ridurre nel giro di pochi mesi del 10 per cento l'organico della pubblica amministrazione (che oggi conta oltre tre milioni di dipendenti e quindi ci sarà un taglio di circa 300 mila dipendenti) e del 20 per cento dei dirigenti pubblici. Un'altra misura che avrà effetti pesanti sul Molise sarà anche la riduzione dei posti letto ospedalieri, che determinerà di fatto la chiusura di interi reparti e di qualche ospedale.
Tra gli scopi del decreto, quello di evitare l'innalzamento dell'Iva previsto invece per il prossimo ottobre (un punto per le aliquote dell'10% e del 21%) e che slitta invece al prossimo anno. Per quanto riguarda la vicenda della soppressione di fatto della Provincia di Isernia, si attendono ora le decisioni della Regione Molise, a cui è demandato il compito di formulare una proposta di riordino. Diverse le ipotesi in campo. Fermo restando che, visti i criteri, il Molise non potrà avere più di una provincia, Iorio potrebbe proporre la creazione della Provincia di Campobasso-Isernia. Anche la decisione sul capoluogo di provincia spetta alle regioni. La norma prevede che tale titolo spetta al capoluogo con il maggior numero di abitanti, ma ammette delle deroghe che potrebbero far ipotizzare la possibilità di indicare Isernia come capoluogo di Provincia conservando Campobasso naturalmente il titolo di capoluogo di Regione. Ma c'è anche un'altra ipotesi: quella che la Regione Molise si rifiuti di recepire le indicazioni legislative contestandone la legittimità costituzionale e proponendo quindi ricorso alla Corte Costituzionale. In questo caso il governo nominerebbe un commissario esercitando il potere sostitutivo a cui verrebbe demandato il compito di formulare la proposta di riordino delle province. Nessuna concreta indicazione, invece, è stata fornita per il personale delle province che saranno soppresse e che adesso rischiano di finire in esubero e quindi con la possibilità di essere licenziati. Resta infine da chiarire anche il destino degli eletti a suffragio universale, sia come consiglieri sia come presidenti delle due Province molisane. La legge prevede che chi viene eletto può essere dichiarato decaduto soltanto per dimissioni o per provvedimento di scioglimento del consiglio di cui fa parte per infiltrazioni mafiose o, per le singole posizioni, in caso di incompatibilità non rimossa o di ineleggibilità secondo quanto previsto dalla legge. I consiglieri eletti, sia della provincia di Isernia che di quella di Campobasso dovrebbero, secondo alcuni, concludere comunque il loro mandato. Ma il governo sembra intenzionato a rimuoverli dall'incarico. Non si capisce ancora se la eventuale decadenza riguarderà soltanto i consiglieri e il presidente della Provincia di Isernia o anche quelli della provincia di Campobasso. Infatti, con l'accorpamento, non esisterebbe più l'ente Provincia di Campobasso e quindi non avrebbero titolo a rimanere in carica nemmeno quelli che in quella provincia sono stati eletti da un corpo elettorale che non coincide con quello della nuova provincia. Infatti, essendo stato eliminato l'accorpamento, attraverso il riordino si verrebbe a creare un nuovo ente che quindi dovrebbe essere amministrato da nuovi consiglieri e da un nuovo presidente. Questioni che restano aperte e sulle quali si potrebbe combattere una ulteriore battaglia di natura giurisdizionale.

Ecco le misure più importanti del testo:

TAGLI ALLA P.A. - Il provvedimento rivede, tra le tante norme, l'organico della pubblica amministrazione con un taglio, entro ottobre,  delle dotazioni delle amministrazioni centrali con un meno 20% per la dirigenza e meno 10% per il resto del personale e una revisione del turn over. Prevede inoltre il contenimento dei costi per il parco auto e i buoni pasto e la riduzione delle spese per il funzionamento della presidenza del Consiglio.

FARMACI - Limati gli sconti a carico di farmacie e aziende farmaceutiche previsti per il 2013: fissati al 2,25% per le prime, al 4,1% per le seconde. Passa inoltre dall'11,5% all'11,35% il tetto della spesa farmaceutica territoriale. Per i cosiddetti farmaci griffati, spetta al medico la facoltà di decidere se inserire o meno il nome di uno specifico farmaco nella ricetta,insieme al principio attivo. L'indicazione è vincolante per il farmacista se inserita la lausola di non sostituibilità.

TAGLIO DEI POSTI LETTO OSPEDALIERI - Le Regioni dovranno procedere con la riduzione dei posti letto per arrivare a 3,7 ogni 1000 abitanti. La riduzione avverrà anche sulla base e nel rispetto degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera.

DA SOPPRESSIONE PROVINCE A RIORDINO - Stop alla soppressione, si passa al riordino delle province. Saranno le Regioni a proporlo, con una proroga dei termini di scadenza. Le Regioni dovranno poi rispettare i parametri di popolazione e territorio (350.000 abitanti e 2.500 chilomentri quadrati), e la volontà di spostamento dei Comuni da una Provincia ad un'altra. Rete scolastica e gestione dell'edilizia scolastica saranno di competenza delle Province. 100 milioni di euro alle Province dal fondo per i rimborsi fiscali alle imprese. Nessun salvataggio per Terni, Matera e Isernia.

CITTA' METROPOLITANE - Dovrà essere una specifica Conferenza a elaborare e deliberare lo statuto delle città metropolitane.

800 MILIONI AI COMUNI - 800 milioni che le Regioni dovranno distribuire ai Comuni. Alla Sicilia il contributo piùconsistente contributo: 171,5 milioni di euro.

STOP OBBLIGO TAGLIO ENTI - Non c'è più l'obbligo per regioni, province e comuni di sopprimere o accorpare enti, agenzie e organismi con funzioni fondamentali a patto che comunque gli oneri finanziari siano ridotti non meno del 20%.

PREFETTURE - Passa dal 10 al 20% il risparmio imposto alle prefetture per l'esercizio unitario delle funzioni logistiche e strumentali di tutte le strutture periferiche dello Stato.
Esclusi dal riordino Carabinieri, Gdf, Capitanerie di porto e Polizia penitenziaria.

PIU' TEMPO PER TAGLI A ESTERI E INTERNI - La riduzione di dirigenti e personale dell'amministrazione civile dell'Interno e dei diplomatici in servizio all'estero del ministero degli Affari esteri avrà sei mesi in più per essere applicata.

TAGLIO STIPENDI MANAGER - Tetto di 300mila euro agli stipendi dei manager delle aziende non quotate partecipate dallo Stato, compresa quindi la Rai.

INTERCETTAZIONI - Taglio di 25 milioni ai fondi per le intercettazioni telefoniche nel 2012.

AFFITTI - Slitta di 2 anni, all'1 gennaio 2015 il taglio del 15% nella rideterminazione del canone di locazione di immobili delle quali sia locataria per uso istituzionale una delle pubbliche amministrazioni.

TASSE UNIVERSITARIE - Gli Atenei potranno decidere di aumentare le tasse universitarie dei fuori-corso in base al coefficiente ISEE, sino a raddoppiarle per le fasce di reddito più

BANKITALIA - Anche la Banca d'Italia dovrà tenere conto dei principi contenuti nella spending review e risparmiare su auto blu, buoni pasto, ferie e permessi, consulenze esterne, e locazioni.

DIVIETO CUMULO PROFESSORI UNIVERSITARI - I professori e ricercatori universitari che rientrano in ruolo dopo un incarico diverso non potranno cumulare le indennità allo stipendio.

DEROGHE A RIFORMA PER PENSIONI PROFESSORI - Potranno andare in pensione con le vecchie regole i professori che avranno maturato i requisiti entro il 31 agosto prossimo e se rientreranno anche nella categoria dei docenti in esubero. Il pensionamento scatterà dal settembre 2013.

SALTA TAGLIO ENTI DI RICERCA - Salta il taglio di 30 milioni per gli enti di ricerca previsto per il 2012. Per il 2013 i tagli vengono ridotti di 30 milioni passando a circa 51 mln.

MULTE SCIOPERI - Raddoppiano le multe che la Commissione di Garanzia sullo sciopero nei servizi essenziali puo' infliggere.

ESODATI - Nessun allargamento della platea dei cosiddetti lavoratori esodati oltre i 120 mila già individuati, contrariamente a quanto annunciato durante i lavori della commissione Bilancio del Senato.

Da: Thor*08/08/2012 11:43:12
Ragà...leggendo l'articolo del COBAR (e non del CO.CE.R) ho notato molti errori di battitura e grammaticali oltre al grande errore del numero dei posti da 1886 a 1738 anche se volessero intendere i diretti cioè 1727 i numeri non sono comunque concordanti...per quanto chiedo a voi ragazzi di stare tranquilli fino al momento dell'eventuale avviso di tagli.
I tagli nelle forze armate E.I. e M.M. sono stati effettuati ancor prima di effettuare visite mediche...noi abbiamo già iniziato già le visite e credo che ormai il nostro concorso sia salvo da eventuali tagli!

Da: X i creduloni di Austin Powers08/08/2012 11:43:31
Dopo il Senato anche la Camera dei deputati ha approvato, senza modifiche, il decreto sulla revisione della spesa che così diventa legge. La spending review ha ricevuto 371 sì, 86 no e 22 astensioni tra cui quella della deputata molisana del Pdl, Sabrina De Camillis. Contro hanno votato i rappresentanti dell'Idv tra cui i molisani Antonio Di Pietro e Anita Di Giuseppe.


Il provvedimento del governo avvia quindi formalmente e concretamente il riordino delle province. Con il voto di fiducia non è stato possibile discutere emendamenti modificativi, pertanto il provvedimento è rimasto immutato. La legge prevede il riordino delle Province secondo due criteri: una popolazione di almeno 350 mila abitanti e una superficie territoriale superiore ai 2.500 chilometri quadrati. Eliminato il termine "accorpamento", ma di fatto, per il Molise, di questo si tratterà: di un accorpamento delle due province con la "annessione" di fatto della provincia di Isernia a quella di Campobasso. Ma dalla Camera arriva anche una ulteriore "mazzata" per i molisani. Tra le misure previste dal provvedimento c'è anche l'aumento immediata dell'aliquota Irpef per le otto Regioni, tra cui il Molise, in disavanzo sanitario. Inoltre aumentano in modo esponenziale anche le tasse per gli universitari fuori corso. La prima fase operativa della spending review dovrebe assicurare allo Stato risparmi pari a 4,5 miliardi nel 2012, 10,9 miliardi nel 2013 e 11,7 miliardi nel 2014. Previsto anche il taglio del personale della pubblica amministrazione, gli sconti sui farmaci per la sanità pubblica. Saranno accorpate  l'Agenzia del Territorio con l'Agenzia delle Entrate, i Monopoli con l'Agenzia delle Dogane. Tra gli effetti della legge c'è anche quello di ridurre nel giro di pochi mesi del 10 per cento l'organico della pubblica amministrazione (che oggi conta oltre tre milioni di dipendenti e quindi ci sarà un taglio di circa 300 mila dipendenti) e del 20 per cento dei dirigenti pubblici. Un'altra misura che avrà effetti pesanti sul Molise sarà anche la riduzione dei posti letto ospedalieri, che determinerà di fatto la chiusura di interi reparti e di qualche ospedale.
Tra gli scopi del decreto, quello di evitare l'innalzamento dell'Iva previsto invece per il prossimo ottobre (un punto per le aliquote dell'10% e del 21%) e che slitta invece al prossimo anno. Per quanto riguarda la vicenda della soppressione di fatto della Provincia di Isernia, si attendono ora le decisioni della Regione Molise, a cui è demandato il compito di formulare una proposta di riordino. Diverse le ipotesi in campo. Fermo restando che, visti i criteri, il Molise non potrà avere più di una provincia, Iorio potrebbe proporre la creazione della Provincia di Campobasso-Isernia. Anche la decisione sul capoluogo di provincia spetta alle regioni. La norma prevede che tale titolo spetta al capoluogo con il maggior numero di abitanti, ma ammette delle deroghe che potrebbero far ipotizzare la possibilità di indicare Isernia come capoluogo di Provincia conservando Campobasso naturalmente il titolo di capoluogo di Regione. Ma c'è anche un'altra ipotesi: quella che la Regione Molise si rifiuti di recepire le indicazioni legislative contestandone la legittimità costituzionale e proponendo quindi ricorso alla Corte Costituzionale. In questo caso il governo nominerebbe un commissario esercitando il potere sostitutivo a cui verrebbe demandato il compito di formulare la proposta di riordino delle province. Nessuna concreta indicazione, invece, è stata fornita per il personale delle province che saranno soppresse e che adesso rischiano di finire in esubero e quindi con la possibilità di essere licenziati. Resta infine da chiarire anche il destino degli eletti a suffragio universale, sia come consiglieri sia come presidenti delle due Province molisane. La legge prevede che chi viene eletto può essere dichiarato decaduto soltanto per dimissioni o per provvedimento di scioglimento del consiglio di cui fa parte per infiltrazioni mafiose o, per le singole posizioni, in caso di incompatibilità non rimossa o di ineleggibilità secondo quanto previsto dalla legge. I consiglieri eletti, sia della provincia di Isernia che di quella di Campobasso dovrebbero, secondo alcuni, concludere comunque il loro mandato. Ma il governo sembra intenzionato a rimuoverli dall'incarico. Non si capisce ancora se la eventuale decadenza riguarderà soltanto i consiglieri e il presidente della Provincia di Isernia o anche quelli della provincia di Campobasso. Infatti, con l'accorpamento, non esisterebbe più l'ente Provincia di Campobasso e quindi non avrebbero titolo a rimanere in carica nemmeno quelli che in quella provincia sono stati eletti da un corpo elettorale che non coincide con quello della nuova provincia. Infatti, essendo stato eliminato l'accorpamento, attraverso il riordino si verrebbe a creare un nuovo ente che quindi dovrebbe essere amministrato da nuovi consiglieri e da un nuovo presidente. Questioni che restano aperte e sulle quali si potrebbe combattere una ulteriore battaglia di natura giurisdizionale.

Ecco le misure più importanti del testo:

TAGLI ALLA P.A. - Il provvedimento rivede, tra le tante norme, l'organico della pubblica amministrazione con un taglio, entro ottobre,  delle dotazioni delle amministrazioni centrali con un meno 20% per la dirigenza e meno 10% per il resto del personale e una revisione del turn over. Prevede inoltre il contenimento dei costi per il parco auto e i buoni pasto e la riduzione delle spese per il funzionamento della presidenza del Consiglio.

FARMACI - Limati gli sconti a carico di farmacie e aziende farmaceutiche previsti per il 2013: fissati al 2,25% per le prime, al 4,1% per le seconde. Passa inoltre dall'11,5% all'11,35% il tetto della spesa farmaceutica territoriale. Per i cosiddetti farmaci griffati, spetta al medico la facoltà di decidere se inserire o meno il nome di uno specifico farmaco nella ricetta,insieme al principio attivo. L'indicazione è vincolante per il farmacista se inserita la lausola di non sostituibilità.

TAGLIO DEI POSTI LETTO OSPEDALIERI - Le Regioni dovranno procedere con la riduzione dei posti letto per arrivare a 3,7 ogni 1000 abitanti. La riduzione avverrà anche sulla base e nel rispetto degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera.

DA SOPPRESSIONE PROVINCE A RIORDINO - Stop alla soppressione, si passa al riordino delle province. Saranno le Regioni a proporlo, con una proroga dei termini di scadenza. Le Regioni dovranno poi rispettare i parametri di popolazione e territorio (350.000 abitanti e 2.500 chilomentri quadrati), e la volontà di spostamento dei Comuni da una Provincia ad un'altra. Rete scolastica e gestione dell'edilizia scolastica saranno di competenza delle Province. 100 milioni di euro alle Province dal fondo per i rimborsi fiscali alle imprese. Nessun salvataggio per Terni, Matera e Isernia.

CITTA' METROPOLITANE - Dovrà essere una specifica Conferenza a elaborare e deliberare lo statuto delle città metropolitane.

800 MILIONI AI COMUNI - 800 milioni che le Regioni dovranno distribuire ai Comuni. Alla Sicilia il contributo piùconsistente contributo: 171,5 milioni di euro.

STOP OBBLIGO TAGLIO ENTI - Non c'è più l'obbligo per regioni, province e comuni di sopprimere o accorpare enti, agenzie e organismi con funzioni fondamentali a patto che comunque gli oneri finanziari siano ridotti non meno del 20%.

PREFETTURE - Passa dal 10 al 20% il risparmio imposto alle prefetture per l'esercizio unitario delle funzioni logistiche e strumentali di tutte le strutture periferiche dello Stato.
Esclusi dal riordino Carabinieri, Gdf, Capitanerie di porto e Polizia penitenziaria.

PIU' TEMPO PER TAGLI A ESTERI E INTERNI - La riduzione di dirigenti e personale dell'amministrazione civile dell'Interno e dei diplomatici in servizio all'estero del ministero degli Affari esteri avrà sei mesi in più per essere applicata.

TAGLIO STIPENDI MANAGER - Tetto di 300mila euro agli stipendi dei manager delle aziende non quotate partecipate dallo Stato, compresa quindi la Rai.

INTERCETTAZIONI - Taglio di 25 milioni ai fondi per le intercettazioni telefoniche nel 2012.

AFFITTI - Slitta di 2 anni, all'1 gennaio 2015 il taglio del 15% nella rideterminazione del canone di locazione di immobili delle quali sia locataria per uso istituzionale una delle pubbliche amministrazioni.

TASSE UNIVERSITARIE - Gli Atenei potranno decidere di aumentare le tasse universitarie dei fuori-corso in base al coefficiente ISEE, sino a raddoppiarle per le fasce di reddito più

BANKITALIA - Anche la Banca d'Italia dovrà tenere conto dei principi contenuti nella spending review e risparmiare su auto blu, buoni pasto, ferie e permessi, consulenze esterne, e locazioni.

DIVIETO CUMULO PROFESSORI UNIVERSITARI - I professori e ricercatori universitari che rientrano in ruolo dopo un incarico diverso non potranno cumulare le indennità allo stipendio.

DEROGHE A RIFORMA PER PENSIONI PROFESSORI - Potranno andare in pensione con le vecchie regole i professori che avranno maturato i requisiti entro il 31 agosto prossimo e se rientreranno anche nella categoria dei docenti in esubero. Il pensionamento scatterà dal settembre 2013.

SALTA TAGLIO ENTI DI RICERCA - Salta il taglio di 30 milioni per gli enti di ricerca previsto per il 2012. Per il 2013 i tagli vengono ridotti di 30 milioni passando a circa 51 mln.

MULTE SCIOPERI - Raddoppiano le multe che la Commissione di Garanzia sullo sciopero nei servizi essenziali puo' infliggere.

ESODATI - Nessun allargamento della platea dei cosiddetti lavoratori esodati oltre i 120 mila già individuati, contrariamente a quanto annunciato durante i lavori della commissione Bilancio del Senato.

Da: cc08/08/2012 11:44:27
il decreto di luglio parlava di tutto ciò...ma hanno cambiato qualcosa

Da: X i creduloni di Austin Powers08/08/2012 11:46:56

Politica
Consiglia
CAMERA/ Via libera alla Spending review: tetto agli stipendi dei manager e tasse più alte per i fuoricorso
Redazione

martedì 7 agosto 2012

CAMERA/ Via libera alla Spending review: tetto agli stipendi dei manager e tasse più alte per i fuoricorso Camera dei deputati (Infophoto)

CAMERA: VIA LIBERA ALLA SPENDING REVIEW - Grazie a 403 voti favorevoli (i contrari sono stati 86, mentre gli astenuti 17) la Camera dei Deputati ha dato in mattinata il via libera sul decreto della cosiddetta "Spending review". Soddisfazione da parte del Governo, presieduto da Mario Monti, che incassa così la fiducia, come era stato largamente previsto.
Il voto per appello nominale è cominciato alle 11 e si è svolto senza alcun intoppo. Il voto finale è invece previsto per le 15.45 (e sarà trasmesso in diretta Tv dalla Rai). I numeri in gioco e il quadro politico attuale lasciano comunque intendere che non ci saranno sorprese. Ad ogni modo, se da parte del Parlamento arriverà il sì definitivo, il testo, già licenziato da parte del Senato della Repubblica, diventerà legge.
Con il termine inglese "Spending review" si intende semplicemente la revisione della spesa pubblica. Quei tagli, in questo momento di crisi economica e finanziaria globale, ancora più necessari per rimettere in ordine i conti dello Stato italiano. Nel testo, a titolo d'esempio, si passa dal tetto a 300mila euro per gli stipendi dei manager all'austerity in Bankitalia alle tasse universitarie più alte per i fuoricorso (anche se non si tratta propriamente di "tagli"), fino all'addizionale Irpef più cara per le regioni in deficit sanitario. Non ci sarà la cancellazione delle province, né l'accorpamento, ma un sostanziale riordino. I criteri minimi restano quelli già dichiarati: dimensione territoriale non inferiore a 2.500 chilometri quadrati e popolazione residente non inferiore a 350mila abitanti. Salta il taglio previsto di 30 milioni ai fondi per la ricerca così come per il Centro sperimentale di cinematografia, per l'Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi e per la Cineteca nazionale.
I ministeri avranno ancora sei mesi per provvedere al taglio del numero dei dipendenti (ministero dell'Interno e ministero degli Esteri). Una buona notizia invece arriva per i terremotati dell'Emilia. I sei miliardi destinati a imprese e cittadini stanno per arrivare. Non solo, i comuni e il commissario regionale potranno fare assunzioni a tempo determinato per affrontare l'emergenza.

Da: X i creduloni di Austin Powers08/08/2012 11:47:23

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CAMERA/ Via libera alla Spending review: tetto agli stipendi dei manager e tasse più alte per i fuoricorso
Redazione

martedì 7 agosto 2012

CAMERA/ Via libera alla Spending review: tetto agli stipendi dei manager e tasse più alte per i fuoricorso Camera dei deputati (Infophoto)

CAMERA: VIA LIBERA ALLA SPENDING REVIEW - Grazie a 403 voti favorevoli (i contrari sono stati 86, mentre gli astenuti 17) la Camera dei Deputati ha dato in mattinata il via libera sul decreto della cosiddetta "Spending review". Soddisfazione da parte del Governo, presieduto da Mario Monti, che incassa così la fiducia, come era stato largamente previsto.
Il voto per appello nominale è cominciato alle 11 e si è svolto senza alcun intoppo. Il voto finale è invece previsto per le 15.45 (e sarà trasmesso in diretta Tv dalla Rai). I numeri in gioco e il quadro politico attuale lasciano comunque intendere che non ci saranno sorprese. Ad ogni modo, se da parte del Parlamento arriverà il sì definitivo, il testo, già licenziato da parte del Senato della Repubblica, diventerà legge.
Con il termine inglese "Spending review" si intende semplicemente la revisione della spesa pubblica. Quei tagli, in questo momento di crisi economica e finanziaria globale, ancora più necessari per rimettere in ordine i conti dello Stato italiano. Nel testo, a titolo d'esempio, si passa dal tetto a 300mila euro per gli stipendi dei manager all'austerity in Bankitalia alle tasse universitarie più alte per i fuoricorso (anche se non si tratta propriamente di "tagli"), fino all'addizionale Irpef più cara per le regioni in deficit sanitario. Non ci sarà la cancellazione delle province, né l'accorpamento, ma un sostanziale riordino. I criteri minimi restano quelli già dichiarati: dimensione territoriale non inferiore a 2.500 chilometri quadrati e popolazione residente non inferiore a 350mila abitanti. Salta il taglio previsto di 30 milioni ai fondi per la ricerca così come per il Centro sperimentale di cinematografia, per l'Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi e per la Cineteca nazionale.
I ministeri avranno ancora sei mesi per provvedere al taglio del numero dei dipendenti (ministero dell'Interno e ministero degli Esteri). Una buona notizia invece arriva per i terremotati dell'Emilia. I sei miliardi destinati a imprese e cittadini stanno per arrivare. Non solo, i comuni e il commissario regionale potranno fare assunzioni a tempo determinato per affrontare l'emergenza.

Da: Serio!!08/08/2012 11:47:47
NON POSSONO TAGLIARE SULLA SICUREZZA NAZIONALE! LO VOLETE CAPIRE O NO????

Da: Solo la verità08/08/2012 11:52:35
Allora, leggetevi questo articolo che chiarisce tutto, se dopo di questo avete ancora dubbi, sono problemi vostri:

http://www.grnet.it/news/notizie/newsdifesa/4092-la-spending-review-e-legge-confermati-i-tagli-del-personale-per-il-comparto

Da: X i creduloni di Austin Powers08/08/2012 11:58:53

Spending Review e' legge, ok Camera con 371 si'
07 agosto, 20:00

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L'Aula della Camera ha dato il via libera definitiva al dl sulla spending review, che così diventa legge. Il provvedimento ha ricevuto 371 sì, 86 no e 22 astensioni. Presenti in 479, i votanti sono stati 457.

Tagli alla spesa pubblica per trovare risorse necessarie ad evitare l'aumento dell'Iva ad ottobre, ad ampliare le tutele ad altri 55.000 esodati, e ad aiutare i comuni colpiti dal sisma dell'Emilia. Ma anche qualche aggravio fiscale: dall'Irpef di 8 regioni alle università. Questa l'architettura del decreto sulla spending review sul quale il governo ha chiesto la fiducia alla Camera, e che riceverà il via libera definitivo martedì.

Ecco le misure principali.

- STOP AUMENTO IVA: il temuto aumento dal prossimo ottobre di un punto delle due aliquote dell'10% e del 21% slitta a luglio 2013. Costa 3,28 miliardi nel 2012. La legge di stabilità indicherà nuove misure per evitare l'aumento l'anno prossimo.

- ESODATI: altri 55.000 privi sia di lavoro che di pensione potranno accdere a questa con le vecchie regole.

- MINISTERI: Risparmi di 1,7 mld nel 2013, 1,5 nel 2014 e 2015.

- REGIONI: sforbiciata ai trasferimenti: -700 milioni nel 2012; - un miliardo i successivi due anni.

- TAGLI ACQUISTI P.A: Le amministrazioni centrali dovranno ridurre dall'anno in corso le spese per acquisti di beni e servizi. Tra i tagli, 5 milioni in meno per le intercettazioni.

- ORGANICI P.A.: riduzione del 20% dei dirigenti pubblici, -10% del personale non dirigente. Buono pasto non oltre 7 euro.

- PREFETTURE: risparmi dagli uffici statali sul territorio. Accorpati nelle Prefetture.

- AUTO BLU: tutte le amministrazioni, compresa Bankitalia, taglieranno la spesa del 50%.

- SCUOLA: dal prossimo anno le iscrizioni alle scuole statali avverranno solo on line; pagelle, registri e comunicazioni alle famiglie e agli alunni saranno in formato elettronico.

- ENTI SOPPRESSI: Prima tagliati, poi salvati: tra loro il Centro sperimentale di cinematografia e la Cineteca nazionale.

- OSPEDALI: entro novembre le Regioni dovranno tagliare i posti letto ad un livello di 3,7 ogni 1000 abitanti (oggi è 4). Tagli anche alle remunerazioni che ricevono i convenzionati.

- ADDIZIONALE IRPEF: Le 8 regioni in disavanzo sanitario (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia) potranno anticipare al 2013 la maggiorazione dell'addizionale regionale Irpef, dallo 0,5% all'1,1%.

- TASSE UNIVERSITARIE:Aumentano quelle per gli studenti fuori corso: +25% per redditi sotto 90.000 euro, +100% oltre 150.000 euro. Stop aumenti per chi è in regola e sotto i 40.000 euro

- 800 MLN A COMUNI: Arrivano attraverso le Regioni. Le risorse verranno prese da quelle destinate ai Comuni virtuosi (300 mln) e ai rimborsi fiscali (500).

- VIA FARMACI GRIFFATI: Nella ricetta dopo la prima diagnosi va indicato il principio attivo del farmaco. Il medico può indicare anche la marca che, se accompagnata da spiegazione, diventa vincolante per i farmacisti.

- FARMACIE: Gli conti a carico delle farmacie vengono fissati al 2,25, mentre quelli a carico delle aziende al 4,1% per l'anno in corso. Poi dal 2013 dovrà partire il nuovo "sistema di remunerazione della filiera".

- STIPENDI MANAGER. Tetto di 300.000 euro per la retribuzione a manager e dipendenti delle aziende partecipate dallo Stato, non quotate, Rai compresa. Ma dal prossimo contratto.

- PROVINCE. Saranno "riordinate" in modo da averne solo con almeno 350.000 abitanti e un territorio di 2.500 chilometri quadrati. Avranno per il 2012 un contributo di 100 milioni per la riduzione del debito. Rimane la cancellazione di Terni, Isernia e Matera che i senatori avevano cercato di salvare.

- CITTA' METROPOLITANE. Arriva una Conferenza in ciascuna delle dieci province trasformate in Città metropolitane.

- SOCIETA' IN HOUSE. Saranno chiuse ma non automaticamente. Regioni, Province e Comuni non saranno obbligate a sopprimere o accorpare i propri enti ed agenzie, a patto che realizzino un risparmio del 20% per la loro gestione.

- CARABINIERI E GDF. Dal primo gennaio 2013 sono rideterminate gli organici degli ufficiali di ciascuna forza armata ed è ridotto il numero delle promozioni, esclusi Carabinieri, Gdf, Capitanerie di porto e Polizia penitenziaria.

- MINISTERI INTERNI E ESTERI. Sei mesi in più per la riduzione dei dirigenti e del personale sia per il personale dell'amministrazione civile dell'Interno sia per i diplomatici in servizio all'estero del ministero degli Affari esteri.

- AFFITTI UFFICI PA. Slitta di due anni l'obbligo del taglio del 15% degli affitti per immobili in uso alle amministrazioni.

- CASE ENTI. Gli inquilini che vogliono comprare la casa dell'ente previdenziale in cui abitano hanno un tempo che non può essere inferiore a 120 giorni dal ricevimento dell'offerta.

- PENSIONI PROF. Gli insegnanti che entro il 31 agosto di quest'anno matureranno i requisiti per andare in pensione dal 1 settembre 2013 vanno in pensione con regole pre-Fornero.

- INDENNITA' PROFESSORI UNIVERSITARI. Stop al trascinamento di indennità per i professori universitari che, dopo un incarico in un ente o in una istituzione, tornano ad insegnare.

- SISMA EMILIA: Arrivano risorse per 6 miliardi per aiutare cittadini e imprese dopo il sisma nell'Emilia. Possibilità per i comuni e per il commissariato regionale di fare assunzioni a tempo determinato per affrontare le emergenze. Risorse anche per l'Abruzzo (23 milioni) per la raccolta dei rifiuti

- MULTE SCIOPERI SERVIZI PUBBLICI. Raddoppiano, nel passaggio dalle vecchie lire all'euro, le sanzioni comminate dalla Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.

- CONSIP. Le amministrazioni pubbliche potranno fare i loro approvvigionamenti di energia, gas, carburanti e telefonia anche al di fuori delle convenzioni Consip a condizione che siano previsti corrispettivi inferiori a quelli indicati.

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