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Elenco in ordine alfabetico delle domande di Diritto civile

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- La buona fede del possessore non giova se   dipende da colpa grave
- La buona fede dell'acquirente a non domino di bene mobile   si presume
- La buona fede dell'acquirente a non domino di bene mobile deve intendersi nel senso che   egli ignori che l'alienante non è proprietario
- La buona fede nell'acquisto a non domino di bene mobile non giova   se dipende da colpa grave
- La Cassa integrazioni guadagni ordinaria opera   per eventi transitori e non imputabili all'imprenditore e situazioni temporanee di mercato che non pongano in dubbio la ripresa della normale attività produttiva
- La causa del negozio di cessione del contratto   è quella che di volta in volta giustifica l'operazione
- La causa della remissione   è gratuita
- La cessazione della qualità di pertinenza è opponibile ai terzi   no, se essi hanno acquistato anteriormente diritti sulla cosa principale
- La cessione del contratto   muta il titolare del contratto
- La cessione di contratto   comporta l'acquisto derivativo della posizione già acquisita dal cedente
- La cessione di contratto è   successione a titolo particolare nel rapporto contrattuale
- La cessione di contratto ha ad oggetto   un rapporto a prestazioni corrispettive non ancora eseguite
- La cessione di contratto implica   il trasferimento del complesso dei diritti e degli obblighi scaturenti dal contratto
- La cessione legale del contratto   ha titolo in determinati fatti previsti della legge
- La cessione legale del contratto   non richiede né l'accordo delle parti né l'adesione del contraente ceduto
- La clandestinità del possesso preclude l'acquisto per usucapione   sempre
- La clausola di stabilità   è una clausola che garantisce al lavoratore la conservazione del posto di lavoro per un certo periodo di tempo
- La clausola risolutiva espressa è   il patto mediante il quale le parti assumono un determinato inadempimento a condizione risolutiva del contratto
- La commistione si ha quando   diverse cose vengono unite senza potersi più distinguere
- La compensazione   ha carattere satisfattivo
- La compensazione   comporta la estinzione delle garanzie
- La compensazione giudiziale é   pronunziata dal giudice
- La compensazione legale   non può essere rilevata d'ufficio
- La compensazione legale   ha l'onere della eccezione
- La compensazione legale ha luogo   di diritto
- La compensazione volontaria   ha titolo nella volontà delle parti
- La confusione   ha carattere satisfattivo
- La confusione   comporta l'estinzione delle garanzie
- La confusione   non pregiudica i diritti dei terzi
- La conoscenza della illegittima provenienza della cosa esclude l'applicazione della regola possesso vale titolo   anche quando l'acquirente creda che l'alienante sia divenuto proprietario del bene
- La contrarietà a norme imperative rende il contratto   nullo
- La convalida deve essere effettuata dal soggetto legittimato con un atto che contenga   la menzione del contratto annullabile, del motivo di annullabilità e la dichiarazione che si intende convalidarlo
- La convalida è   un negozio unilaterale non recettizio
- La convalida può effettuarsi nell'ipotesi di contratto   annullabile
- La conversione del contratto nullo opera   automaticamente senza che le parti debbano manifestare alcuna volontà a riguardo
- La cosa fungibile è la cosa   che può essere sostituita da altra di identica utilità
- La destinazione di una cosa al servizio o all'ornamento di un'altra pregiudica i diritti preesistenti su di essa a favore dei terzi   no
- La detenzione   non è utile ai fini dell'usucapione
- La detenzione è   la disponibilità di fatto della cosa in nome altrui
- La detenzione può essere   qualificata o non qualificata
- La dichiarazione di remissione del debito   ha carattere recettizio
- La diffida ad adempiere effettuata dal soggetto non legittimato è   inefficace
- La diffida ad adempiere può essere revocata   fino a quando non è scaduto il termine fissato nella medesima
- La disciplina della rescissione si applica ai negozi unilaterali   no
- La domanda di riduzione del canone enfiteutico e la rinunzia al diritto non sono ammesse se dall'avvenuto perimento è decorso   un anno
- La eccessiva onerosità rileva   sia nei contratti a titolo oneroso che in quelli a titolo gratuito
- La eccessiva onerosità sopravvenuta   non può essere invocata nei contratti aleatori per loro natura o per volontà delle parti
- La forma del negozio di cessione del contratto   è quella che è necessaria in dipendenza della natura dei diritti trasferiti
- La forma della ratifica   è quella propria del contratto cui si riferisce
- La giusta causa di licenziamento può essere definita come   una causa che non consente la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto
- La illiceità dell'atto di impossessamento   non esclude l'acquisto del possesso
- La impossibilità sopravvenuta   non ha carattere satisfattivo
- La impossibilità sopravvenuta dell'obbligazione per causa non imputabile   estingue l'obbligazione
- La impossibilità totale non imputabile   risolve di diritto il contratto
- La incongruità del termine nell'ipotesi di diffida ad adempiere ne comporta   l'inefficacia
- La legittima difesa è causa di esclusione della responsabilità   quando si cagiona il danno per la legittima difesa di sè o di altri
- La legittima difesa è causa di esclusione di responsabilità quando   l'aggressione antigiuridica è esercitata nei confronti dell'aggressore
- La legittimazione a ricevere è il potere   di ricevere la prestazione con effetto estintivo del debito
- La legittimazione a ricevere la prestazione viene meno   per incapacità del creditore
- La legittimazione attiva all'azione di manutenzione spetta   solo al possessore
- La legittimazione attiva per la repressione della condotta antisindacale spetta:   agli organismi locali delle associazioni sindacali nazionali che vi abbiano interesse
- La mancanza dell'oggetto rende il contratto   nullo
- La minaccia di far valere un diritto può essere causa di annullamento del contratto   solo quando è diretta a conseguire vantaggi ingiusti
- La misura dell'indennità dovuta dal proprietario al possessore di buona fede per i miglioramenti recati alla cosa   è pari all'aumento di valore conseguito dalla cosa
- La modifica e la revoca della procura   devono essere portate a conoscenza di terzi con mezzi idonei
- La norma sulla eccessiva onerosità sopravvenuta   tutela il debitore contro il rischio di un eccezionale ed imprevedibile aggravio della sua prestazione
- La norma sulla responsabilità patrimoniale   ha carattere imperativo
- La novazione   non ha carattere satisfattivo
- La novazione che deriva da fattispecie inesistente   è nulla
- La novazione deve risultare   in modo non equivoco
- La novazione oggettiva   estingue il rapporto obbligatorio
- La novazione oggettiva é   vicenda estintiva della obbligazione
- La novazione può essere stipulata   in funzione transattiva
- La nullità del titolo di acquisto esclude che si abbia continuazione nel possesso   si
- La nullità di singole clausole importa   la nullità dell'intero contratto se risulta che i contraenti non lo avrebbero concluso senza quella parte colpita da nullità
- La nullità può essere rilevata di ufficio   in ogni stato e grado del processo
- La parte   può rinunziare alla compensazione
- La parte in errore può domandare l'annullamento del contratto se l'altra offre di eseguirlo in modo conforme al contenuto e alle modalità del contratto che quella intendeva concludere   no se l'offerta arriva prima che ad essa possa derivare pregiudizio
- La parte può chiedere la risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta   se le clausole di indicizzazione sono in concreto inidonee a tenere il contratto indenne da squilibri
- La più leggera sanzione disciplinare è   il rimprovero verbale
- La posizione giuridica di cedente (nella cessione di contratto)   si trasferisce per l'effetto del consenso
- La prescrizione dell'azione di rescissione può essere interrotta   solo dalla proposizione della domanda giudiziale
- La prestazione deve essere   esatta
- La presunzione legale di solidarietà presuppone   l'identità della prestazione
- La procura   ha forma per relationem
- La procura   legittima il rappresentante ad agire in nome e per conto del rappresentato
- La procura   è conferimento negoziale del potere di agire nel nome e nell'interesse altrui
- La procura è   un negozio unilaterale
- La procura generale   non comprende gli atti di straordinaria amministrazione che non sono in essa indicati
- La procura generale conferisce   il potere di compiere tutti gli atti relativi alla gestione degli interessi patrimoniali del rappresentato
- La proprietà dei beni immobili e dei diritti reali immobiliari, oltre che per contratto si acquista   in forza del possesso continuato per venti anni
- La proprietà dei fondi rustici con annessi fabbricati situati in comuni classificati montani dalla legge si acquista in virtù del possesso continuato per   quindici anni
- La prova della congruità del termine inferiore a quindici giorni nell'ipotesi di diffida ad adempiere è onere   del creditore
- La rappresentanza di interessi indica   il potere di un soggetto di compiere atti giuridici in nome proprio nell'interesse altrui
- La rappresentanza è diretta   quando il rappresentante dichiara di agire in nome e per conto del rappresentato
- La rappresentanza è il potere di un soggetto   di compiere atti giuridici in nome di altro soggetto
- La rappresentanza passiva   indica il potere di ricevere atti e prestazioni in nome del rappresentato
- La ratifica   ha effetto retroattivo
- La ratio della norma sulla eccessiva onerosità   va rinvenuta in una reazione all'alterazione del sinallagma funzionale
- La regola della confusione si applica anche al denaro   si
- La regola possesso vale titolo si applica anche alle cose smarrite o rubate   si
- La remissione   è revocabile
- La remissione del debito richiede la capacità   di agire
- La remissione é   un atto di rinunzia
- La remissione tacita risulta dalla   restituzione del documento del credito.
- La rescindibilità del contratto   non può essere rilevata d'ufficio
- La rescissione del contratto pregiudica i diritti acquistati dai terzi   no, salvi gli effetti della trascrizione della domanda di rescissione
- La responsabilità da fatto lecito   designa gli obblighi legali di indennizzo derivanti da fatti dannosi non vietati dall'ordinamento giuridico
- La responsabilità degli insegnanti si basa   su di una colpa presunta
- La responsabilità dei genitori è   responsabilità per fatto altrui e di colpa presunta
- La responsabilità del falsus procurator   ha natura extracontrattuale
- La responsabilità extracontrattuale   presuppone la capacità di intendere e di volere
- La responsabilità extracontrattuale obbliga a risarcire il danno   anche se il fatto non costituisce reato
- La responsabilità extracontrattuale si prescrive   in cinque anni
- La responsabilità patrimoniale   non può essere esclusa ma solo limitata nei casi previsti dalla legge
- La responsabilità patrimoniale del debitore   non gli impedisce di alienare i suoi beni
- La responsabilità per danni da animali   non sussiste per gli animali selvatici
- La retroattività della ratifica   salva i diritti dei terzi
- La richiesta di pagamento   può essere prevenuta da una offerta non formale di adempimento fatta da uno dei condebitori
- La richiesta di pagamento delle obbligazioni solidali costituisce in mora   il solo destinatario
- La riduzione ad equità del contratto può essere fatta   fino a quando il giudizio di merito sulla risoluzione del contratto sia ancora pendente
- La riduzione del contratto ad equità   é misura alternativa alla risoluzione
- La riduzione del contratto ad equità   è un potere della controparte
- La riduzione della controprestazione è applicabile   ai contratti a prestazioni corrispettive
- La riduzione della prestazione ad equità   si esercita mediante domanda giudiziale
- La riduzione della prestazione ad equità costituisce   un diritto potestativo giudiziale
- La rinunzia alle garanzie   non fa presumere la remissione del debito
- La risoluzione del contratto con effetto retroattivo   comporta l'obbligo di ciascuna parte di restituire le prestazioni ricevute
- La risoluzione del contratto per eccessiva onerosità sopravvenuta può essere domandata   in via di azione o in via riconvenzionale
- La risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta presuppone   la non imputabilità della impossibilità sopravvenuta
- La risoluzione del contratto per inadempimento   non pregiudica i diritti acquistati dai terzi salvi gli effetti della trascrizione della domanda di risoluzione
- La risoluzione del contratto per violazione del termine essenziale presuppone   l'imputabilità al debitore dell'inosservanza del termine e il carattere della gravità
- La risoluzione provoca lo scioglimento retroattivo del rapporto contrattuale eccettuata l'ipotesi di contratti   a prestazioni continuate o periodiche
- La risoluzione può essere   giudiziale o di diritto
- La risoluzione può essere domandata anche quando il giudizio è stato promosso per ottenere l'adempimento   si
- La rivendicazione è l'azione mediante la quale   il proprietario fa valere il suo diritto di proprietà per recuperare la cosa da altri illegittimamente posseduta o detenuta
- La sanatoria è la rimozione   legale o volontaria dell'invalidità dell'atto
- La scadenza infruttuosa del termine fissato nella diffida ad adempiere   comporta la risoluzione di diritto del contratto senza ulteriori formalità
- La sentenza che accoglie la domanda di rescissione ha natura   costitutiva
- La sentenza che pronuncia la risoluzione   è costitutiva
- La sentenza che pronuncia l'annullamento è   costitutiva
- La sentenza che pronuncia l'usucapione ha valore   dichiarativo
- La sentenza resa a seguito di azione di regolamento di confini ha natura   dichiarativa e ricognitiva
- La sopravvenuta eccezionale onerosità rileva soltanto   quando derivi da eventi straordinari e imprevedibili
- La specificazione è   la trasformazione per opera dell'uomo della materia altrui in una nuova cosa
- La subenfiteusi è ammessa   no
- La successione nel possesso   presuppone l'accettazione dell'eredità da parte del vero erede
- La trascrizione della sentenza che accerta l'usucapione immobiliare   ha funzione di pubblicità notizia
- La volontaria restituzione del titolo in originale costituisce   prova della liberazione del debitore
- L'abbandono, o derelizione, è l'atto mediante il quale il soggetto   si disfa di cose di scarso valore lasciandole in luogo aperto al pubblico
- L'accessione del possesso è   l'unione del possesso del successore a titolo particolare con il possesso del dante causa
- L'accessione invertita   presuppone la buona fede del costruttore
- L'accettazione della prestazione parziale comporta   perdita del diritto di recesso
- L'accettazione nel caso di cessione preventivamente autorizzata   è atto ricognitivo
- L'acquirente di cosa mobile alienata dal non legittimato ne diventa proprietario mediante   il possesso di buona fede
- L'acquisto a non domino di bene mobile è a titolo   originario
- L'acquisto della proprietà di animali migranti da colombaie, conigliere e peschiere   prescinde da un atto di impossessamento
- L'acquisto per usucapione abbreviata è a titolo   originario
- Laddove sia vietata dal titolo costitutivo, la cessione del diritto di usufrutto è   nulla
- L'adempimento del terzo   estingue l'obbligazione del debitore
- L'adempimento del terzo ha natura   esecutiva e negoziale
- L'adempimento della obbligazione naturale   è atto spontaneo
- L'adempimento di un debito scaduto è soggetto a revocatoria   no
- L'adempimento di una obbligazione naturale   non ammette ripetizione della prestazione eseguita
- L'adempimento di una obbligazione naturale   è atto negoziale
- L'adempimento é   l'esecuzione della prestazione
- L'alienazione della cosa da parte del convenuto dopo la proposizione della domanda di rivendicazione   non incide sulla prosecuzione del giudizio
- L'annullabilità può essere opposta dalla parte convenuta per l'esecuzione del contratto   anche se è prescritta l'azione per farla valere
- L'annullamento che non dipende da incapacità legale   non pregiudica i diritti acquistati a titolo oneroso dai terzi di buona fede, salvi gli effetti della trascrizione della domanda di annullamento
- L'art. 18 delle legge n. 300 del 1970 si applica   alle imprese che occupano più di quindici dipendenti nell'unità produttiva nella quale ha avuto luogo il licenziamento o nell'ambito dello stesso comune
- L'art. 36 Cost., laddove prevede che la retribuzione debba essere proporzionata e sufficiente, si applica   ai soli lavoratori subordinati
- L'art. 39 Cost.   è considerato immediatamente precettivo per quanto riguarda il primo comma, non ha trovato attuazione per i commi successivi
- L'atto compiuto da un soggetto in nome proprio ma nell'interesse altrui   produce effetti nella sfera di colui che ha speso il nome
- L'atto con il quale la parte dichiara di volersi avvalere della clausola risolutiva espressa è   unilaterale e recettizio
- L'atto con il quale si dichiara di volersi valere della clausola risolutiva espressa   richiede la stessa forma prescritta per il contratto risolto
- L'atto di diffida deve essere   comunicato per iscritto al debitore
- L'atto stragiudiziale di messa in mora del possessore è idoneo all'interruzione del possesso utile ai fini dell'usucapione   no
- L'autonomia privata   può rendere aleatorio il contratto
- L'autonomia privata   può esonerare una parte anche dall'alea normale del contratto
- L'azione a difesa della proprietà volta a far dichiarare l'inesistenza di diritti reali affermati da terzi sulla cosa è   l'azione negatoria
- L'azione di annullamento si prescrive in   cinque anni
- L'azione di danno temuto   non è soggetta a termine di decadenza o prescrizione
- L'azione di manutenzione è soggetta al termine di decadenza   annuale
- L'azione di manutenzione è volta   a far cessare la molestia del possesso
- L'azione di manutenzione può essere esperita dal privato contro turbative aventi ad oggetto beni del demanio pubblico   si, è data contro turbative dell'esercizio di facoltà suscettibili di formare oggetto di concessione
- L'azione di manutenzione tutela il possessore contro la turbativa avente ad oggetto   beni immobili o universalità di beni mobili
- L'azione di nullità è   imprescrittibile
- L'azione di nuova opera decade se l'opera sia stata completata o se sia trascorso dal suo inizio   più di un anno
- L'azione di nuova opera è   il rimedio cautelare specifico previsto per prevenire il danno che si teme possa derivare dall'esecuzione di un'opera
- L'azione di regolamento di confini presuppone   un'incertezza oggettiva e soggettiva sul confine del fondo
- L'azione di reintegrazione deve essere proposta, dal compimento dello spoglio, entro   un anno
- L'azione di reintegrazione è concessa a prescindere dalla durata del possesso   si
- L'azione di reintegrazione è volta   a reintegrare nel possesso del bene chi sia stato vittima di spoglio violento o clandestino
- L'azione di rescissione, a far data dalla conclusione del contratto, si prescrive in   un anno
- L'azione di rivendica   è imprescrittibile salvi gli effetti dell'acquisto per usucapione
- L'azione di rivendica ha carattere   reale
- L'azione negatoria è un'azione a tutela   della proprietà
- L'azione negatoria è volta all'accertamento dell'inesistenza di   diritti reali
- L'azione per apposizione di termini   non presuppone l'incertezza sul confine
- L'azione revocatoria si prescrive in   cinque anni dalla data dell'atto
- Le "prestazioni indispensabili" che devono essere assicurate in caso di sciopero nei servizi pubblici essenziali sono stabilite   dagli accordi o contratti collettivi
- Le api e gli animali mansuefatti possono essere acquisiti per occupazione   quando abbiano traslocato su altro fondo senza essere reclamati dal proprietario
- Le assemblee possono essere indette   sia congiuntamente che disgiuntamente dalle RSA
- Le azioni di nunciazione sono   la denunzia di nuova opera e la denunzia di danno temuto
- Le c.d. "quietanze a saldo"   sono dichiarazioni di scienza, generalmente prive di ogni efficacia negoziale
- Le clausole elastiche sono   clausole che, apposte ad un contratto a tempo parziale di tipo verticale o misto, consentono di aumentare la durata della prestazione lavorativa
- Le cose generiche sono quelle   indicate soltanto nel genere
- Le energie naturali che hanno valore economico si considerano   beni mobili
- Le esclusioni e le limitazioni negoziali di responsabilità patrimoniale sono   inefficaci in quanto vengono ad incidere su un potere che spetta ai creditori
- Le modifiche o la revoca della procura   non sono opponibili ai terzi, salvo si provi che questi le conoscevano al momento della conclusione del contratto
- Le obbligazioni di rimborso   non sono solidali
- Le opere dell'ingegno sono beni   immateriali
- Le rendite vitalizie sono   frutti civili
- Le rinunzie e transazioni aventi ad oggetto diritti del prestatore di lavoro derivanti da disposizioni inderogabili di legge o contratti collettivi   sono annullabili
- Le servitù non apparenti sono   suscettibili di possesso
- Le servitù non apparenti sono suscettibili di essere usucapite   no
- Le singole cose componenti l'universalità di mobili possono formare oggetto di separati atti e rapporti giuridici   si
- Le sorgenti e i corsi d'acqua sono   beni immobili
- Le spese dell'offerta non accettata sono a carico   del creditore in mora
- Le spese per l'apposizione o il ristabilimento del confine   sono comuni ai proprietari dei fondi contigui
- Le universalità di diritto sono suscettibili di essere possedute   no
- Le universalità di diritto sono suscettibili di essere usucapite   no
- L'eccessiva onerosità   non può essere invocata dalla parte che ha già eseguito la propria prestazione
- L'eccessiva onerosità dà luogo   al rimedio della risoluzione del contratto
- L'eccessiva onerosità può derivare   soltanto da un eccezionale aumento del costo della prestazione a causa di difficoltà di esecuzione o di aumenti reali dei prezzi o da un' eccezionale diminuzione di valore reale della controprestazione
- L'eccessiva onerosità sopravvenuta   non esonera il debitore dalla responsabilità per inadempimento
- L'effetto acquisitivo dell'usucapione avviene   per legge
- Legittimata ad avvalersi della clausola risolutiva espressa è   la parte nel cui interesse la clausola è posta
- Legittimato ad agire con l'azione negatoria è anche   l'enfiteuta e l'usufruttuario
- Legittimato alla convalida è   il contraente al quale spetta l'azione di annullamento
- Legittimato attivo alla rivendicazione è   colui che assume di essere proprietario della cosa rivendicata
- Legittimato attivo all'azione di reintegrazione è anche il detentore   si, ma solo il detentore qualificato
- Legittimato attivo all'azione di rescissione è   il contraente che ha stipulato in stato di pericolo o di bisogno
- L'enfiteusi temporanea non può essere costituita per una durata inferiore ai   venti anni
- L'enfiteuta può disporre del proprio diritto   sia per atto tra vivi sia per atto di ultima volontà
- L'equo apprezzamento del giudice attiene   alla misura dell'indennità
- L'esercizio del potere di riduzione ad equità del contratto   è negozio unilaterale recettizio
- L'illiceità della causa rende il contratto   nullo
- L'impedimento definitivo ad esercitare il potere di fatto sulla cosa   estingue il possesso quale che sia l'animus del possessore
- L'impossibilità parziale della prestazione comporta   la riduzione della controprestazione
- L'inadempimento dedotto nella clausola risolutiva deve essere   un evento determinato, specificato in relazione alla singola o alle singole obbligazioni contrattuali
- L'incapacità sopravvenuta è causa di estinzione del potere di rappresentanza   quando concerne il rappresentato o il rappresentante
- L'incorporazione fatta dal terzo con materiali propri   offre al proprietario del suolo la possibilità di acquisire la proprietà delle cose incorporate o di farle togliere
- L'interesse apprezzabile viene meno   quando l'impossibilità parziale o il deterioramento sono incompatibili con la causa concreta del contratto
- L'interversione del possesso è   la conversione della detenzione in possesso per causa proveniente da un terzo o per atto di opposizione
- L'invenzione attribuisce al ritrovatore la proprietà della cosa smarrita   se questa non è reclamata entro un anno dalla pubblicazione del suo ritrovamento
- L'ipoteca è   insuscettibile di possesso
- Lo sciopero   deve essere proclamato collettivamente ma può anche essere esercitato individualmente
- Lo spoglio è un atto   illecito
- Lo spoil system c.d. automatico a regime (art. 19, comma 8, del d.lgs. n. 165 del 2001) riguarda   i dirigenti c.d. apicali (Segretario generale, Capo di Dipartimento..)
- Lo stato di necessità è causa di esclusione della responsabilità   quando chi ha compiuto il fatto dannoso vi è stato costretto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona
- L'obbligazione fideiussoria è una obbligazione   solidale
- L'obbligazione indivisibile   è insuscettibile di adempimento parziale
- L'obbligazione naturale   è un dovere morale o sociale giuridicamente rilevante
- L'obbligazione naturale   non dà luogo a rimedi per l'inadempimento
- L'obbligo di riservatezza, di cui all'art. 2105 cod. civ.   si protrae anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro per un ragionevole lasso di tempo
- L'occupazione è un modo di acquisto della proprietà   a titolo originario
- L'offerta di riduzione ad equità del contratto può essere effettuata   Anche processualmente e a prescindere dalla iniziativa processuale della parte onerata
- L'offerta è per intimazione quando la consegna ha ad oggetto   cose mobili da consegnarsi in luogo diverso dal domicilio del creditore e cose immobili
- L'offerta reale ha ad oggetto   cose mobili da consegnarsi al domicilio del creditore, titoli di credito e denaro
- L'operatività della clausola risolutiva espressa   non richiede che l'inadempimento sia grave
- L'unione e la mescolanza imputabili a colpa grave danno luogo oltre che all'indennizzo   al risarcimento del danno
- L'unione si verifica nell'ipotesi di congiungimento   tra cose esclusivamente mobili che non perdono la loro individualità pur potendo divenire inseparabili
- L'universalità di mobili è   sottratta alla regola possesso vale titolo
- L'usucapione è   un modo di acquisto della proprietà e di altri diritti reali di godimento a titolo originario
- L'usucapione è interrotta quando il possessore è stato privato del possesso per   oltre un anno
- L'usucapione è rinunziabile   si
- L'usucapione in favore dell'acquirente di buona fede dal non proprietario si compie, quando ha per oggetto beni immobili, con il decorso di   dieci anni
- L'usucapione in favore dell'acquirente di buona fede dal non proprietario si compie, quando ha per oggetto beni mobili registrati, con il decorso di   tre anni
- L'usucapione può essere rilevata di ufficio   no
- L'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica non può durare più di   trenta anni
- L'usufrutto si costituisce mediante   contratto o per testamento ovvero per legge
- L'usufruttuario e il possessore non proprietario possono essere convenuti con l'azione di apposizione di termini   no, perché tutela un interesse del proprietario