>Concorsi
>Forum
>Bandi/G.U.
 
 
 
 
  Login |  Registrati 
Elenco in ordine alfabetico delle domande di Blocco TSUI

Seleziona l'iniziale:
A   B   C   D   E   F   G   H   I   J   K   L   M   N   O   P   Q   R   S   T   U   V   W   X   Y   Z  

> Clicca qui per scaricare l'elenco completo delle domande di questo argomento in formato PDF!


- Per fallace indicazione, nell'art. 4, comma 49, della L. 24 dicembre 2003, n. 350 (Finanziaria 2004), si deve intendere:   Un uso di segni, figure o quant'altro che possa indurre il consumatore a ritenere che il prodotto o la merce siano di origine italiana
- Per falsa indicazione, nell'art. 4, comma 49, della L. 24 dicembre 2003, n. 350, si deve intendere:   La stampigliatura "Made in Italy" su prodotti e merci non originari dell'Italia ai sensi della normativa europea sull'origine
- Per il reato di contraffazione è possibile procedere all'attivazione di intercettazioni telefoniche?   Sì, ma solo nell'ipotesi del reato di associazione a delinquere
- Per Italian Sounding agroalimentare si intende:   l'uso di una ricetta non registrata ma che ha chiare origini italiane
- Per Italian Sounding agroalimentare:   Si intende l'impiego di traduzioni di nomi italiani
- Per Italian Sounding nel particolare comparto dell'agroalimentare si intende:   l'uso di una ricetta non registrata ma che ha chiare origini italiane
- Per merce contraffatta - regolamento 2003/1383/CE - si intende:   La merce su cui sia stato apposto, senza autorizzazione, un marchio di fabbrica identico a quello validamente registrato per gli stessi tipi di merce
- Per quanto concerne le sanzioni applicate all'acquirente operatore commerciale di prodotti contraffatti, l'Autorità competente a valutare i ricorsi in opposizione a tali sanzioni è il T.A.R.?   No, la Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo
- Per quanto concerne l'indeducibilità dei costi e delle spese riconducibili alle condotte di contraffazione:   il legislatore ha circoscritto tali ipotesi, ai fini delle imposte sui redditi, ai soli costi e spese relativi a beni o prestazioni di servizi direttamente utilizzati per il compimento di atti qualificabili come delitto non colposo, per i quali il P.M. abbia esercitato l'azione penale oppure il giudice abbia emesso il decreto che dispone il giudizio, o ancora la sentenza di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione del reato