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Elenco in ordine alfabetico delle domande di Diritto penitenziario

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I beni del detenuto o internato defunto sono inventariati e copia dell'inventario, per le notificazioni agli eredi, è inviata al:   sindaco del comune di origine o di residenza
I beni dell'evaso, che non sia stato catturato, vengono:   trattenuti per un anno e, in seguito, venduti a cura della direzione
I casi di rinvio obbligatorio dell'esecuzione della pena operano in base alla quantità di pena che deve essere espiata?   No
I circuiti di Alta Sicurezza sono disciplinati da:   circolari del DAP
I circuiti penitenziari di Alta Sicurezza sono:   tre
I colloqui degli imputati, fino alla pronuncia della sentenza di primo grado, sono autorizzati di norma dal:   giudice per le Indagini preliminari
I colloqui dei detenuti e degli internati si svolgono in appositi locali sotto il controllo a vista e non auditivo:   del personale di custodia
I colloqui telefonici possono avere una durata massima di:   dieci minuti
I colloqui telefonici possono avvenire:   con familiari e con terze persone, qualora ricorrano ragionevoli e verificati motivi ed eccezionali ragioni d'urgenza
I condannati e gli internati ammessi al regime di semilibertà sono assegnati in appositi istituti o apposite sezioni autonome di istituti ordinari e indossano:   abiti civili
I condannati e gli internati possono essere autorizzati alla corrispondenza telefonica con i congiunti e conviventi:   dal direttore dell'istituto penitenziario
I condannati e gli internati possono essere sottoposti, previa richiesta, a visita medico-sanitaria da parte di un medico di loro fiducia?   Sì, a loro spese
I condannati si distinguono, in base al tipo di pena detentiva inflitta, in:   arrestati, reclusi ed ergastolani
I condannati sono i soggetti nei cui confronti:   è intervenuta la sentenza definitiva di condanna
I condannati, gli internati e gli imputati che con i loro comportamenti compromettano la sicurezza ovvero turbino l'ordine negli istituti possono essere sottoposti a:   regime di sorveglianza particolare, ai sensi dell'art. 14-bis l. 354/1975
I condannati, gli internati e gli imputati che con la violenza o minaccia impediscono le attività degli altri detenuti o internati possono essere sottoposti a:   regime di sorveglianza particolare, ai sensi dell'art. 14-bis l. 354/1975
I condannati, gli internati e gli imputati che nella vita penitenziaria si avvalgono dello stato di soggezione degli altri detenuti nei loro confronti possono essere sottoposti a:   regime di sorveglianza particolare, ai sensi dell'art. 14-bis l. 354/1975
I condannati, gli internati e gli imputati possono essere sottoposti a regime di sorveglianza particolare per un periodo non superiore:   a sei mesi, prorogabile anche più volte in misura non superiore ogni volta a tre mesi
I condannati, gli internati e gli imputati possono essere sottoposti a regime di sorveglianza particolare:   fin dal momento del loro ingresso in istituto, sulla base di precedenti comportamenti penitenziari o di altri concreti comportamenti tenuti, indipendentemente dalla natura dell'imputazione, nello stato di libertà
I destinatari dell'istituto della remissione del debito, disciplinata nell'art. 6 T.U. 115/2002, sono:   i condannati e gli internati
I detenuti condannati per un reato di cui all'art. 4-bis l. 354/1975 hanno diritto a svolgere colloqui visivi per un massimo mensile di:   quattro
I detenuti e gli internati che abbiano un comportamento che richiede particolari cautele, anche per la tutela dei compagni da possibili aggressioni o sopraffazioni, sono assegnati ad appositi istituti o sezioni dove sia più agevole adottare le suddette cautele?   Vero, ai sensi dell'art. 32 D.P.R. 230/2000
I detenuti e gli internati che risultino iscritti a corsi universitari o che ne possiedano i requisiti, sono agevolati per il compimento degli studi?   Sì, ai sensi dell'art. 44 D.P.R. 230/2000
I detenuti e gli internati che siano in condizioni fisiche e psichiche che lo consentano, provvedono direttamente alla pulizia delle loro camere e dei relativi servizi igienici?   Sì, certo
I detenuti e gli internati per particolari delitti di cui agli arti. 416- bis e 630 c.p., art. 74 DPR 309/90 possono ottenere l'affidamento in prova al servizio sociale solo se:   sono considerati collaboratori di giustizia, ai sensi degli artt. 4-bis e 58- ter l. 354/1975
I detenuti e gli internati possono acquistare generi alimentari?   Sì, a proprie spese ed entro certi limiti
I detenuti e gli internati possono essere sottoposti a perquisizione personale?   Sì, per motivi di sicurezza
I detenuti e gli internati possono rivolgere istanze e reclami in busta chiusa al Capo dello Stato?   Sì, certo
I detenuti e gli internati sono ammessi a inviare e a ricevere corrispondenza epistolare e telegrafica. Quale soggetto può consentire la ricezione di fax da parte dei predetti soggetti?   La direzione dell'istituto penitenziario
I detenuti e gli internati sono liberi di professare la propria fede religiosa e di praticarne il culto?   Sì, purché i riti siano compatibili con l'ordine e la sicurezza dell'istituto e non contrari alla legge
I detenuti e gli internati sono tenuti a contribuire alla spesa per le prestazioni sanitarie fornite dal servizio sanitario nazionale?   No, ciò è vietato secondo l'art. 18 D.P.R. 230/2000
I detenuti e gli internati tossicodipendenti che presentino anche infermità mentali, sono seguiti dal servizio per le tossicodipendenze in collaborazione con:   il servizio psichiatrico
I detenuti e gli internati, che risultano iscritti ai corsi di studio universitari o che siano in possesso dei requisiti per l'iscrizione a tali corsi:   sono agevolati per il compimento degli studi
I detenuti e gli internati, possono utilizzare fornelli nelle proprie camere?   Sì, certo
I detenuti ed internati che lavorano possono avere diritto agli assegni familiari?   Sì, certo
I detenuti hanno diritto di inviare e ricevere corrispondenza epistolare?   Si, ai sensi dell'art. 18 l. 354/1975
I detenuti hanno il diritto di avere colloqui e corrispondenza con i garanti dei diritti dei detenuti?   Si, sempre
I detenuti possono fare uso di corredo di loro proprietà?   Si, nei casi previsti dal regolamento interno dell'istituto
I garanti dei detenuti possono far ingresso negli istituti penitenziari:   senza autorizzazione
I magistrati che esercitano funzioni di sorveglianza possono essere adibiti ad altre funzioni giudiziarie?   No, mai
I membri del consiglio di aiuto sociale prestano la loro opera:   gratuitamente
I ministri di culto e di altri culti possono far visita liberamente agli istituti penitenziari?   No, ma possono accedervi con l'autorizzazione del direttore
I ministri di culto possono accedere all'istituto per far visita a detenuti ed internati?   Sì, su autorizzazione del direttore dell'istituto
I permessi di necessità vengono concessi in caso di:   imminente pericolo di vita di un familiare o di un convivente del detenuto, internato o condannato
I reclami dei detenuti per il mancato rispetto della disciplina remuneratoria è gestito da:   magistrato di sorveglianza
I ricorrenti sono:   soggetti detenuti o non detenuti
I servizi igienici dei detenuti sono collocati:   in un vano annesso alla camera
I soggetti contro i quali è stato avviato un procedimento penale ed ancora in attesa del giudizio di primo grado sono:   giudicabili
I soggetti giudicabili, appellanti e ricorrenti possono essere:   detenuti imputati ma non condannati
I soggetti sottoposti a misure di sicurezza si distinguono in:   internati e soggetti in libertà vigilata
I Sottosegretari di Stato possono far visita agli istituti penitenziari:   senza autorizzazione
I trasferimenti dei detenuti possono essere disposti:   dietro richiesta degli stessi detenuti o d'ufficio, contro la loro volontà
I trasferimenti tra istituti dello stesso provveditorato sono disposti dal:   provveditore regionale
Il beneficio della detenzione domiciliare per pene non superiori a diciotto mesi (ex Legge n. 199/2010) non si applica quando:   vi è la concreta possibilità che il condannato possa darsi alla fuga
Il beneficio della detenzione domiciliare speciale:   richiede una previa indagine circa la pericolosità del soggetto e sulla effettiva possibilità di ripristinare la convivenza con i figli
Il beneficio delle detenzione domiciliare speciale:   può essere concesso quando non vi sia un concreto pericolo di fuga o di commissione di ulteriori reati
Il c.d. carcere duro è una sanzione disciplinare?   No, assolutamente
Il c.d. circuito alta sicurezza (A.S.) è destinato ai detenuti, imputati o condannati:   per i reati di cui all'art. 4-bis, co. 1, l. 354/1075
Il c.d. lavoro di pubblica utilità è una sanzione disciplinare?   No, assolutamente
Il casellario giudiziale è una banca dati istituita presso:   la procura della repubblica di ogni tribunale
Il codice penale distingue le misure di sicurezza in due categorie:   personali e patrimoniali
Il condannato che non abbia ancora raggiunto la maggiore età, può richiedere autonomamente una misura penale di comunità (ex D.lgs. 121/2018)?   No, la richiesta deve essere presentata dal difensore o dall'esercente la responsabilità genitoriale
Il condannato può espiare in regime di semilibertà la pena dell'arresto e la pena della reclusione non superiore a sei mesi?   Si, se non è affidato in prova al servizio sociale
Il contatto telefonico può essere sempre autorizzato qualora non vi siano contatti tra il detenuto e i familiari o conviventi da almeno:   quindici giorni
Il corpo di polizia penitenziaria è posto alle dipendenze del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria nell'ambito del:   Ministero della giustizia
Il corpo di polizia penitenziaria è un corpo di Polizia ad ordinamento civile istituito nel:   1990
Il criminologo in carcere è:   un esperto ex art. 80 legge 354/1975
Il D.P.R. 22 settembre 1988, n. 448, regola:   il processo penale minorile
Il DAP è sottoposto al:   ministero della giustizia
Il detenuto ha diritto di depositare denaro a suo nome presso un istituto bancario?   Sì, a propria discrezione
Il detenuto lavoratore ha dei diritti in quanto tale?   Si, ha molteplici diritti derivanti dalla sua posizione
Il detenuto lavoratore ha diritto a un riposo festivo di almeno:   ventiquattro ore consecutive ogni sette giorni
Il detenuto minorenne (ex art. 19 D.lgs. 121/2018) ha diritto a colloqui telefonici di durata massima ciascuno di:   venti minuti
Il detenuto nella busta in partenza, inerente alla propria corrispondenza epistolare, deve apporre sempre:   il proprio nome e il proprio cognome
Il detenuto o l'internato nel proporre reclamo avverso il provvedimento definitivo che dispone o proroga il regime di sorveglianza particolare, può:   nominare contestualmente il proprio difensore
Il detenuto o l'internato, prima di essere trasferito, è sottoposto a:   perquisizione personale ed è visitato dal medico che ne certifica lo stato psicofisico, con particolare riguardo alle condizioni che rendano possibile sopportare il viaggio o che non lo consentano
Il diniego dei colloqui con il proprio difensore rappresenta una sanzione disciplinare?   No, assolutamente
Il direttore dell'istituto deve dare notizia della prevista dimissione al consiglio di aiuto sociale e al centro di servizio sociale del luogo in cui ha sede l'istituto ed a quelli del luogo dove il soggetto intende stabilire la sua residenza, almeno:   tre mesi prima
Il direttore dell'istituto penitenziario è parte del consiglio di aiuto sociale?   No, non lo è
Il diritto penitenziario è:   il complesso di norme che regolano le modalità di esecuzione delle sanzioni penali
Il divieto di frequentare osterie e pubblici spacci di bevande alcoliche è una misura che si applica:   ai condannati per ubriachezza abituale o per reati commessi in stato di ubriachezza, purché questa sia abituale
Il divieto di frequentare osterie o pubblici spacci di bevande alcoliche rientra tra le:   misure di sicurezza personali non detentive
Il divieto e obbligo di dimora (art. 283 cpp) è una misura:   coercitiva
Il DPR 230/00 è il regolamento recante norme:   sull'ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà
Il garante dei detenuti, a livello nazionale, è stato istituito:   presso alcuni comuni e presso alcune regioni
Il garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale è costituito in collegio, con venticinque unità, nominate dal:   Presidente della Repubblica
Il garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale è costituito in un collegio composto da:   tre membri
Il garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale è stato istituito nel:   2013
Il garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale è un organismo:   statale indipendente
Il garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale è:   un organo di garanzia, collegiale e indipendente, non giurisdizionale
Il garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale può visitare i luoghi di privazione della libertà?   Si, sempre
Il garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, dopo ogni visita nei luoghi di privazione della libertà:   redige un rapporto contenente osservazioni ed eventuali raccomandazioni e lo inoltra alle autorità competenti
Il Garante nazionale piò visitare gli istituti penitenziari senza necessità di comunicazione ed autorizzazione?   Sì, certo
Il giudice che dispone l'accesso alla misura cautelare, è obbligato a motivare la propria ordinanza?   Sì, a pena di nullità
Il giudice di sorveglianza è rappresentato dal:   magistrato di sorveglianza
Il lavoratore detenuto ha diritto alle ferie?   Si, questo diritto potrebbe coincidere con la concessione di un permesso ex art. 30 l. 354/1975 o di una licenza ex art. 52 l. 354/1975
Il lavoro extra moenia è:   la possibilità concessa a detenuti ed internati di prestare la propria attività fuori dall'istituto di pena
Il magistrato di sorveglianza è un organo:   monocratico
Il magistrato di sorveglianza approva il provvedimento di ammissione al lavoro all'esterno con:   decreto
Il magistrato di sorveglianza provvede alla eventuale revoca della dichiarazione di delinquenza abituale, professionale o per tendenza di cui agli articoli 102, 103, 104, 105 e 108 c.p. con:   decreto motivato
Il magistrato di sorveglianza provvede, sulle modificazioni concernenti le prescrizioni comportamentali degli affidati in prova al servizio sociale, con:   decreto motivato
Il magistrato di sorveglianza può esprimere motivato parere sulle proposte e le istanze di grazia concernenti i detenuti?   Si, ai sensi dell'art. 69 l. 354/1975
Il meccanismo preventivo nazionale (NPM) dell'Italia è costituito dal:   garante nazionale
Il nucleo investigativo centrale (N.I.C.) ha il compito di investigare sui fatti commessi in ambito penitenziario o direttamente collegati ad esso; svolge le proprio funzioni sotto la direzione:   dell'autorità giudiziaria
Il numero massimo di persone legittimate a partecipare al colloquio con un detenuto o internato è:   tre persone, derogabile se si tratta di congiunti
Il nuovo giunto in carcere è:   il soggetto appena arrivato in istituto
Il peculio dei detenuti è depositato:   presso la direzione dell'istituto
Il permesso di necessità è concedibile, al di là di ogni valutazione sulla pericolosità del richiedente, ai soggetti:   condannati, imputati e internati
Il permesso di necessità ha una durata massima di:   cinque giorni, oltre al tempo necessario per raggiungere il luogo ove recarsi
Il personale che effettua la perquisizione, deve essere dello stesso sesso del soggetto da perquisire?   Sì, secondo il D.P.R. 230/2000
Il principio del finalismo rieducativo delle pene è consacrato nella Costituzione all'articolo?   27, co. 3
Il procedimento di sorveglianza può essere attivato anche dallo stesso ufficio di sorveglianza?   Sì, certo
Il procedimento di sorveglianza si apre con:   la fissazione dell'udienza
Il programma di trattamento pensato in favore del soggetto tossicodipendente ha natura:   terapeutica e socio-riabilitativa
Il provvedimento che dispone il regime di sorveglianza particolare è comunicato al magistrato di sorveglianza:   immediatamente
Il provvedimento che dispone il regime di sorveglianza particolare è comunicato immediatamente al:   magistrato di sorveglianza, ai fini dell'esercizio del suo potere di vigilanza
Il provvedimento sull'istanza della remissione del debito viene preso:   in camera di consiglio, senza la partecipazione delle parti
Il provveditorato regionale rientra:   nell'amministrazione periferica
Il questore provinciale può visitare gli istituti penitenziari senza autorizzazione?   Sì, certo
Il reclamo avverso il provvedimento che dispone o proroga il regime di sorveglianza particolare:   non sospende l'esecuzione del provvedimento
Il regime di semilibertà è concedibile anche all'ergastolano?   Si, dopo l'espiazione di almeno venti anni di pena
Il regime di semilibertà è revocato con ordinanza dal:   tribunale di sorveglianza
Il regime di sorveglianza particolare è disposto con provvedimento motivato dell'amministrazione penitenziaria previo parere da parte del:   consiglio di disciplina integrato da due professionisti esperti
Il regime di sorveglianza particolare è disposto nei confronti degli imputati, sentita anche:   l'autorità giudiziaria che procede
Il regime di sorveglianza particolare è previsto con:   provvedimento motivato dell'amministrazione penitenziaria, previo parere del consiglio di disciplina
Il regime di sorveglianza particolare ex art. 18-bis l. 354/1975 è finalizzato alla gestione dei soggetti:   di difficile controllo, più riluttanti ad osservare le norme del vivere comune all'interno della comunità carceraria
Il regolamento di esecuzione dell'ordinamento penitenziario è il:   D.P.R. n. 230/2000
Il regolamento interno all'istituto prevede i tempi e le modalità di accesso ai servizi di barbiere e di parrucchiere:   vero
Il regolamento interno deve essere portato a conoscenza dei detenuti e internati?   Si, ai sensi dell'art. 36, co. 5, DPR 230/00
Il regolamento interno e le sue modificazioni sono approvati dal:   Ministero della giustizia
Il regolamento interno stabilisce l'orario dei pasti in modo tale che il primo possa essere consumato non lontano dalla sveglia, il secondo dopo circa cinque ore dal primo ed il terzo dopo circa sei ore dal secondo?   Sì, ai sensi dell'art. 11 D.P.R. 230/2000
Il ricovero in un riformatorio giudiziario è una misura di sicurezza personale detentiva speciale per:   i minori di età
Il riesame sulla pericolosità sociale del soggetto sottoposto a misura di sicurezza è svolto da:   magistrato di sorveglianza
Il soggetto affidato in prova al servizio sociale deve rispettare le indicazioni del:   tribunale di sorveglianza
Il soggetto ammesso in istituto, proveniente dallo stato di libertà, viene condotto presso:   l'ufficio matricola
Il soggetto detentore di un permesso superiore alle dodici ore può trascorrere la notte:   in istituto
Il soggetto in regime di detenzione domiciliare, può essere affidato in prova al servizio sociale?   Sì, certo
Il soggetto sottoposto a detenzione domiciliare può comunicare con soggetti diversi dai propri conviventi?   Sì in linea generale, salvo precise limitazioni previste dal giudice
Il soggetto, che deve fare ingresso in istituto penitenziario, viene sottoposto a visita medica:   non oltre il giorno successivo all'ingresso in istituto
Il sottocircuito A.S. 1 è riservato al contenimento dei detenuti ed internati appartenenti:   alla criminalità organizzata di tipo mafioso, nei cui confronti sia venuto meno il decreto di applicazione del regime di cui all'art. 41-bis della l. 354/1975
Il sottocircuito A.S. 2 è riservato al contenimento dei soggetti imputati o condannati per delitti:   commessi con finalità di terrorismo, anche internazionale, o di eversione dell'ordine democratico mediante il compimento di atti di violenza
Il sottocircuito A.S. 3 è riservato alla popolazione detenuta:   ai sensi della circolare DAP n. 20 del 9 gennaio 2007
Il trattamento rieducativo si attua nei confronti degli imputati?   No, sono assoggettati però al trattamento penitenziario
Il trattamento rieducativo si attua nei confronti:   dei condannati e degli internati
Il tribunale di sorveglianza è composto da due magistrati ordinari e da due esperti nominati   consiglio superiore della magistratura
Il tribunale di sorveglianza è un organo:   collegiale
Il tribunale di sorveglianza giudica in un collegio composto da:   quattro membri
Il tribunale di sorveglianza giudica in un collegio composto da:   magistrati togati di carriera e di esperti non togati
Il tribunale di sorveglianza ha funzioni giurisdizionali:   sia in primo grado che in grado d'appello
Il tribunale di sorveglianza ha sede:   presso ogni distretto di Corte d'appello ed in ciascuna circoscrizione territoriale di sezione distaccata
Il tribunale di sorveglianza, in grado d'appello, decide in merito a tutti i provvedimenti del:   magistrato di sorveglianza
Il verbale delle prescrizioni, in caso di affidamento in prova in casi particolari, detta le prescrizioni che dovrà seguire:   il condannato in affidamento
Il verbale delle prescrizioni, in caso di affidamento in prova in casi particolari, viene disposto dal:   tribunale di sorveglianza
In caso di affidamento in prova al servizio sociale, l'U.E.P.E. è tenuto a riferire sulla condotta dell'affidato a:   magistrato di sorveglianza
In caso di evasione di un detenuto o di un internato, la direzione ne dà immediata notizia:   alle locali autorità di polizia, alla procura della Repubblica, al magistrato di sorveglianza e al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria; provvedendo, contemporaneamente, ad attuare, a mezzo del personale dipendente, le prime ricerche
In caso di necessità, il detenuto può essere trasferito in un luogo di cura esterno?   Sì, certo
In caso di parità di voti, durante le deliberazioni del tribunale d sorveglianza, prevarrà:   il voto del presidente
In caso vi sia la constatazione di un'infrazione nei confronti di un detenuto o di un internato, il direttore dell'istituto penitenziario contesta l'addebito all'accusato informandolo contemporaneamente del diritto ad esporre le proprie discolpe. Il direttore svolge questa pratica, alla presenza del:   comandante del reparto di polizia penitenziaria
In caso vi sia la sospensione della dimissione, quando si tratta di imputato, ne è data immediata comunicazione:   all'autorità giudiziaria competente
In che modo può essere concessa la "semilibertà"?   Se il soggetto è in libertà, con ordinanza del tribunale si sorveglianza
In ciascun istituto penitenziario sono organizzati i servizi per il periodico taglio dei capelli e la rasatura della barba?   Si, sempre
In considerazione di eccezionali circostanze riguardanti i rapporti con i congiunti o con i conviventi, i colloqui visivi possono essere prolungati fino a:   due ore
In ipotesi di soggetto sottoposto agli "arresti domiciliari", chi ha il potere di verificare in qualsiasi momento l'esecuzione delle prescrizioni imposte all'imputato?   Il pubblico ministero e la polizia giudiziaria
In Italia è costituito un tribunale militare di sorveglianza avente giurisdizione su tutto il territorio nazionale che ha sede a:   Roma
In Italia gli ospedali psichiatrici giudiziari:   sono stati tutti chiusi
In Italia, per quanto concerne la magistratura militare di sorveglianza, è costituito un autonomo ufficio militare di sorveglianza:   a Roma
In ogni istituto sono installati uno o più telefoni secondo le occorrenze:   sì, ai sensi dell'art. 39 D.P.R. 230/2000
In tema di affidamento in prova al servizio sociale, le deroghe urgenti alle prescrizioni ivi previste sono disposte da:   direttore dell'ufficio esecuzione penale esterna
In termini di valutazione del soggetto, il trattamento rieducativo si basa:   sulla revisione del reato
Inizialmente il c.d. circuito alta sicurezza (A.S.) era destinato ai detenuti e internati:   appartenenti alla criminalità organizzata