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Elenco in ordine alfabetico delle domande di Pubblico impiego

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Chi è stato condannato, con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del Codice penale può essere assegnato agli uffici preposti alla concessione o all'erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari o attribuzioni di vantaggi economici a soggetti pubblici e privati?   No, lo esclude espressamente l'art. 35-bis del Testo Unico sul pubblico impiego
Chi è stato condannato, con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del Codice penale può essere assegnato agli uffici preposti all'acquisizione di beni, servizi e forniture?   No, lo esclude espressamente l'art. 35-bis del Testo Unico sul pubblico impiego
Chi è stato condannato, con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del Codice penale può essere assegnato agli uffici preposti alla gestione delle risorse finanziarie?   No, lo esclude espressamente l'art. 35-bis del Testo Unico sul pubblico impiego
Chi è stato condannato, con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del Codice penale può far parte di commissioni per l'accesso o la selezione a pubblici impieghi?   No, lo esclude espressamente l'art. 35-bis del Testo Unico sul pubblico impiego
Chi è stato condannato, con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del Codice penale può fare parte delle commissioni nonché per l'attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere?   No, lo esclude espressamente l'art. 35-bis del Testo Unico sul pubblico impiego
Chi è stato condannato, con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del Codice penale può fare parte delle commissioni per la concessione o l'erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari?   No, lo esclude espressamente l'art. 35-bis del Testo Unico sul pubblico impiego
Chi è stato condannato, con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del Codice penale può fare parte delle commissioni per la scelta del contraente per l'affidamento di lavori, forniture e servizi?   No, lo esclude espressamente l'art. 35-bis del Testo Unico sul pubblico impiego
Come sono adottate dalle pubbliche amministrazioni le determinazioni relative all'avvio di procedure di reclutamento di personale (art. 35 D.Lgs. n. 165/2001)?   Sulla base della programmazione triennale del fabbisogno di personale
Con riferimento a quanto dispone l'art. 55-septies (controlli sulle assenze) chi deve curare l'osservanza delle disposizioni, in particolare al fine di prevenire o contrastare, nell'interesse della funzionalità dell'ufficio, le condotte assenteistiche?   Il responsabile della struttura in cui il dipendente lavora nonché il dirigente eventualmente preposto all'amministrazione generale del personale, secondo le rispettive competenze
Con riferimento a quanto prevede l'art. 53 del D.Lgs. n. 165/2001 i compensi derivati da collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili costituiscono incompatibilità?   No, non costituiscono incompatibilità
Con riferimento a quanto prevede l'art. 53 del D.Lgs. n. 165/2001 i compensi derivati da incarichi conferiti dalle organizzazioni sindacali a dipendenti presso le stesse distaccati o in aspettativa non retribuita costituiscono incompatibilità?   No, non costituiscono incompatibilità
Con riferimento a quanto prevede l'art. 53 del D.Lgs. n. 165/2001 i compensi derivati da incarichi per i quali è corrisposto solo il rimborso delle spese documentate costituiscono incompatibilità?   No, non costituiscono incompatibilità
Con riferimento a quanto prevede l'art. 53 del D.Lgs. n. 165/2001 i compensi derivati dalla partecipazione a convegni e seminari costituiscono incompatibilità?   No, non costituiscono incompatibilità
Con riferimento ai rapporti fra procedimento disciplinare e procedimento penale (art. 55-ter, Testo Unico sul pubblico impiego) il procedimento disciplinare, che abbia ad oggetto fatti in relazione ai quali procede l'autorità giudiziaria:   È proseguito e concluso anche in pendenza del procedimento penale
Con riferimento ai rapporti fra procedimento disciplinare e procedimento penale (art. 55-ter, Testo Unico sul pubblico impiego), per le infrazioni per le quali è applicabile una sanzione superiore alla sospensione del servizio con privazione della retribuzione fino a dieci giorni, l'ufficio competente, può sospendere il procedimento disciplinare fino al termine di quello penale?   Si, nei casi di particolare complessità dell'accertamento del fatto addebitato al dipendente e quando, all'esito dell'istruttoria, non dispone di elementi sufficienti a motivare l'irrogazione della sanzione salva la possibilità di adottare la sospensione o altri strumenti cautelari nei confronti del dipendente
Con riferimento ai rapporti fra procedimento disciplinare e procedimento penale (art. 55-ter, Testo Unico sul pubblico impiego), se il procedimento disciplinare non sospeso si conclude con l'irrogazione di una sanzione e, successivamente, il procedimento penale viene definito con una sentenza irrevocabile di assoluzione, che riconosce che il fatto addebitato al dipendente non sussiste o non costituisce illecito penale, l'ufficio competente per i procedimenti disciplinari:   Ad istanza di parte da proporsi entro il termine di decadenza di sei mesi dall'irrevocabilità della pronuncia penale riapre il procedimento disciplinare per modificarne o confermarne l'atto conclusivo in relazione all'esito del giudizio penale
Con riferimento ai rapporti fra procedimento disciplinare e procedimento penale (art. 55-ter, Testo Unico sul pubblico impiego), se il procedimento disciplinare si conclude con l'archiviazione ed il processo penale con una sentenza irrevocabile di condanna, l'ufficio competente per i procedimenti disciplinari:   Riapre il procedimento disciplinare per adeguare le determinazioni conclusive all'esito del giudizio penale
Con riferimento al Codice di comportamento dei dipendenti, cosa stabilisce l'art. 54 del Testo Unico sul pubblico impiego?   Che ciascuna pubblica amministrazione definisce, con procedura aperta alla partecipazione e previo parere obbligatorio del proprio organismo indipendente di valutazione, un proprio codice di comportamento che integra e specifica il codice di comportamento
Con riferimento al Codice di comportamento dei dipendenti, cosa stabilisce l'art. 54 del Testo Unico sul pubblico impiego?   Che il codice contiene una specifica sezione dedicata ai doveri dei dirigenti, articolati in relazione alle funzioni attribuite, e comunque prevede per tutti i dipendenti pubblici il divieto di chiedere o di accettare, a qualsiasi titolo, compensi, regali o altre utilità, in connessione con l'espletamento delle proprie funzioni o dei compiti affidati, fatti salvi i regali d'uso, purché di modico valore e nei limiti delle normali relazioni di cortesia
Con riferimento al Codice di comportamento dei dipendenti, cosa stabilisce l'art. 54 del Testo Unico sul pubblico impiego?   Che la violazione dei doveri contenuti nel codice di comportamento è rilevante ai fini della responsabilità civile, amministrativa e contabile ogniqualvolta le stesse responsabilità siano collegate alla violazione di doveri, obblighi, leggi o regolamenti
Con riferimento al Codice di comportamento dei dipendenti, cosa stabilisce l'art. 54 del Testo Unico sul pubblico impiego?   Che le violazioni gravi o reiterate del codice comportano l'applicazione della sanzione di cui al co. 1, art. 55-quater
Con riferimento al rapporto di lavoro c.d. privatizzato alle dipendenze di pubbliche amministrazioni e all'esercizio di mansioni più elevate rispetto a quelle della qualifica di appartenenza, si indichi quale affermazione è coerente al disposto di cui all'art. 52 del Testo Unico sul pubblico impiego.   Ai fini retributivi si considera svolgimento di mansioni superiori soltanto l'attribuzione, con atto formale, in modo prevalente, sotto il profilo qualitativo, quantitativo e temporale, dei compiti propri di dette mansioni
Con riferimento al rapporto di lavoro c.d. privatizzato alle dipendenze di pubbliche amministrazioni e all'esercizio di mansioni più elevate rispetto a quelle della qualifica di appartenenza, si indichi quale affermazione è coerente al disposto di cui all'art. 52 del Testo Unico sul pubblico impiego.   Il dipendente assegnato alle mansioni superiori ha diritto al trattamento economico previsto per la posizione corrispondente alle relative mansioni
Con riferimento al rapporto di lavoro c.d. privatizzato alle dipendenze di pubbliche amministrazioni e all'esercizio di mansioni più elevate rispetto a quelle della qualifica di appartenenza, si indichi quale affermazione è coerente al disposto di cui all'art. 52 del Testo Unico sul pubblico impiego.   Il conferimento delle mansioni superiori richiede un atto formale del dirigente responsabile della struttura competente ad assumere impegni, anche dal punto di vista finanziario
Con riferimento al rapporto di lavoro c.d. privatizzato alle dipendenze di pubbliche amministrazioni e all'esercizio di mansioni più elevate rispetto a quelle della qualifica di appartenenza, si indichi quale affermazione è coerente al disposto di cui all'art. 52 del Testo Unico sul pubblico impiego.   Al di fuori delle ipotesi tassativamente previste dalla legge, l'assegnazione di mansioni superiori è nulla e il dirigente che ne dispone l'attribuzione, se ha agito con dolo o colpa grave, risponde personalmente a titolo di responsabilità dell'eventuale maggiore onere conseguente
Con riferimento al rapporto di lavoro c.d. privatizzato alle dipendenze di pubbliche amministrazioni e all'esercizio di mansioni più elevate rispetto a quelle della qualifica di appartenenza, si indichi quale affermazione è coerente al disposto di cui all'art. 52 Testo Unico sul pubblico impiego.   Si considera svolgimento di mansioni superiori, ai fini del presente articolo, soltanto l'attribuzione in modo prevalente, sotto il profilo qualitativo, quantitativo e temporale, dei compiti propri di dette mansioni
Con riferimento al rapporto di lavoro c.d. privatizzato alle dipendenze di pubbliche amministrazioni e all'esercizio di mansioni più elevate rispetto a quelle della qualifica di appartenenza, si indichi quale affermazione è coerente al disposto di cui all'art. 52 del Testo Unico sul pubblico impiego.   Per obiettive esigenze di servizio il prestatore di lavoro può essere adibito a mansioni proprie della qualifica immediatamente superiore nel caso di vacanza di posto in organico, per non più di sei mesi, prorogabili fino a dodici qualora siano state avviate le procedure per la copertura dei posti vacanti
Con riferimento alle disposizioni sulle mansioni applicate al rapporto di lavoro delle pubbliche amministrazioni, si deve far riferimento all'art. 52 del Testo Unico sul pubblico impiego che ne disciplina lo svolgimento, stabilendo in particolare che il lavoratore può essere adibito a mansioni proprie della qualifica immediatamente superiore, nel caso di sostituzione di altro dipendente assente con diritto alla conservazione del posto:   Per la durata dell'assenza
Con riferimento alle mansioni l'art. 52 del Testo Unico sul pubblico impiego prevede ipotesi in cui il prestatore di lavoro può essere adibito a mansioni proprie della qualifica immediatamente superiore. Indicare qual è una corretta ipotesi.   Vacanza di posto in organico, per non più di 6 mesi, prorogabili fino a 12
Con riferimento all'incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi, il comma 6, art. 53, D.Lgs. n. 165/2001 precisa che gli incarichi retribuiti sono tutti quegli incarichi, anche occasionali non compresi nei compiti e doveri d'ufficio, per i quali è previsto, sotto qualsiasi forma, un compenso e prevede alcune esclusioni. I compensi derivati dalla utilizzazione economica da parte dell'autore o inventore di opere dell'ingegno e di invenzioni industriali costituiscono incompatibilità?   No, non costituiscono incompatibilità
Con riferimento all'incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi, sono esclusi dall'ambito degli incarichi retribuiti, i compensi derivati da attività di formazione diretta ai dipendenti della pubblica amministrazione?   Si
Con riferimento all'incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi, sono esclusi dall'ambito degli incarichi retribuiti, i compensi derivati da collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili (comma 6, art. 53, D.Lgs. 165/2001)?   Si
Con riferimento all'incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi, sono esclusi dall'ambito degli incarichi retribuiti, i compensi derivati da incarichi conferiti dalle organizzazioni sindacali a dipendenti presso le stesse distaccati o in aspettativa non retribuita (comma 6, art. 53, D.Lgs. 165/2001)?   Si
Con riferimento all'incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi, sono esclusi dall'ambito degli incarichi retribuiti, i compensi derivati dalla partecipazione a convegni e seminari (comma 6, art. 53, D.Lgs. 165/2001)?   Si
Con riferimento all'incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi, sono esclusi dall'ambito degli incarichi retribuiti, i compensi derivati dalla utilizzazione economica da parte dell'autore o inventore di opere dell'ingegno e di invenzioni industriali (co. 6, art. 53, Testo Unico sul pubblico impiego)?   Si
Conformemente al disposto di cui al co. 2 dell'art. 1 del D.Lgs. n. 165/2001 rientrano nell'ambito di applicazione del suddetto decreto:   Tutte le amministrazioni dello Stato comprese le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro consorzi e associazioni
Cosa dispone il D.Lgs. n. 165/2001 in ordine alla trasmissione dei certificati medici di giustificazione delle assenze dei dipendenti?   In tutti i casi di assenza per malattia la certificazione medica è inviata per via telematica, direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria che la rilascia, all'INPS e dal predetto Istituto è immediatamente inoltrata, con le medesime modalità, all'amministrazione interessata