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Elenco in ordine alfabetico delle domande di Economia politica

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Pagamento dei fattori di produzione effettuato a un fornitore esterno:   Costo esplicito.
Parte di crescita effettiva della produzione che non è attribuita alla crescita del capitale e del lavoro:   Residuo di Solow.
Partendo dal presupposto che i consumatori si comportino razionalmente, esistono due principali approcci all'analisi del loro comportamento: l'approccio marginalista e l'approccio ordinalista. Questo secondo approccio parte dalla costruzione della curva di indifferenza, che mostra tutte le combinazioni di due beni tra le quali il consumatore è indifferente, ossia tutte le combinazioni che gli assicurano lo stesso livello di utilità. Si leggano le seguenti affermazioni sulle curve di indifferenza. Prima: la pendenza della curva di indifferenza diminuisce man mano che ci spostiamo verso il basso lungo la curva. Seconda: le curve di indifferenza hanno una pendenza positiva.   La prima è vera. La seconda è falsa.
Partendo dal presupposto che i consumatori si comportino razionalmente, esistono due principali approcci all'analisi del loro comportamento: l'approccio marginalista e l'approccio ordinalista. Questo secondo approccio parte dalla costruzione della curva di indifferenza, che mostra tutte le combinazioni di due beni tra le quali il consumatore è indifferente, ossia tutte le combinazioni che gli assicurano lo stesso livello di utilità. Si leggano le seguenti affermazioni sulle curve di indifferenza. Prima: in una mappa di indifferenza, le curve di indifferenza che giacciono più a destra mostrano le combinazioni di due beni che apportano una maggiore utilità, mentre quelle più spostate a sinistra mostrano le combinazioni che apportano una minore utilità. Seconda: le curve di indifferenza non coprono tutti i panieri.   La prima è vera. La seconda è falsa.
Partendo dal presupposto che i consumatori si comportino razionalmente, esistono due principali approcci all'analisi del loro comportamento: l'approccio marginalista e l'approccio ordinalista. Questo secondo approccio parte dalla costruzione della curva di indifferenza, che mostra tutte le combinazioni di due beni tra le quali il consumatore è indifferente, ossia tutte le combinazioni che gli assicurano lo stesso livello di utilità. Si leggano le seguenti affermazioni sulle curve di indifferenza. Prima: esiste un qualche paniere che non appartiene ad una curva di indifferenza. Seconda: l'inclinazione delle curve di indifferenza aumenta man mano che ci spostiamo verso destra lungo la curva.   La prima è falsa. La seconda è falsa.
Partendo dal presupposto che i consumatori si comportino razionalmente, esistono due principali approcci all'analisi del loro comportamento: l'approccio marginalista e l'approccio ordinalista. Questo secondo approccio parte dalla costruzione della curva di indifferenza, che mostra tutte le combinazioni di due beni tra le quali il consumatore è indifferente, ossia tutte le combinazioni che gli assicurano lo stesso livello di utilità. Si leggano le seguenti affermazioni sulle curve di indifferenza. Prima: la pendenza della curva di indifferenza diminuisce man mano che ci spostiamo verso il basso lungo la curva. Seconda: le curve di indifferenza hanno una pendenza negativa.   La prima è vera. La seconda è vera.
Partendo dal presupposto che i consumatori si comportino razionalmente, esistono due principali approcci all'analisi del loro comportamento: l'approccio marginalista e l'approccio ordinalista. Questo secondo approccio parte dalla costruzione della curva di indifferenza, che mostra tutte le combinazioni di due beni tra le quali il consumatore è indifferente, ossia tutte le combinazioni che gli assicurano lo stesso livello di utilità. Si leggano le seguenti affermazioni sulle curve di indifferenza. Prima: l'inclinazione delle curve di indifferenza si riduce man mano che ci spostiamo verso destra. Seconda: ciascun paniere può giacere su di un'unica curva di indifferenza.   La prima è vera. La seconda è vera.
Partendo dal presupposto che i consumatori si comportino razionalmente, esistono due principali approcci all'analisi del loro comportamento: l'approccio marginalista e l'approccio ordinalista. Questo secondo approccio parte dalla costruzione della curva di indifferenza, che mostra tutte le combinazioni di due beni tra le quali il consumatore è indifferente, ossia tutte le combinazioni che gli assicurano lo stesso livello di utilità. Si leggano le seguenti affermazioni sulle curve di indifferenza. Prima: la pendenza della curva indica il tasso al quale il consumatore è disposto a scambiare un bene per un altro, mantenendo invariato il proprio livello di soddisfazione. Seconda: qualunque paniere appartiene ad una curva di indifferenza.   La prima è vera. La seconda è vera.
Partendo dal presupposto che i consumatori si comportino razionalmente, esistono due principali approcci all'analisi del loro comportamento: l'approccio marginalista e l'approccio ordinalista. Questo secondo approccio parte dalla costruzione della curva di indifferenza, che mostra tutte le combinazioni di due beni tra le quali il consumatore è indifferente, ossia tutte le combinazioni che gli assicurano lo stesso livello di utilità. Si leggano le seguenti affermazioni sulle curve di indifferenza. Prima: le curve di indifferenza coprono tutti i panieri. Seconda: una curva di indifferenza con pendenza positiva violerebbe gli assunti iniziali, perché un paniere contenente un maggior quantitativo di entrambi i beni sarebbe equivalente, per il consumatore, a un paniere che ne contiene un quantitativo minore.   La prima è vera. La seconda è vera.
Partendo dal presupposto che i consumatori si comportino razionalmente, esistono due principali approcci all'analisi del loro comportamento: l'approccio marginalista e l'approccio ordinalista. Questo secondo approccio parte dalla costruzione della curva di indifferenza, che mostra tutte le combinazioni di due beni tra le quali il consumatore è indifferente, ossia tutte le combinazioni che gli assicurano lo stesso livello di utilità. Si leggano le seguenti affermazioni sulle curve di indifferenza. Prima: la mappa di indifferenza è il grafico che mostra un insieme completo di curve di indifferenza. Seconda: curve di indifferenza comprese nella stessa mappa di indifferenza possono incrociarsi.   La prima è vera. La seconda è falsa.
Partendo dal presupposto che i consumatori si comportino razionalmente, esistono due principali approcci all'analisi del loro comportamento: l'approccio marginalista e l'approccio ordinalista. Questo secondo approccio parte dalla costruzione della curva di indifferenza, che mostra tutte le combinazioni di due beni tra le quali il consumatore è indifferente, ossia tutte le combinazioni che gli assicurano lo stesso livello di utilità. Si leggano le seguenti affermazioni sulle curve di indifferenza. Prima: man mano che ci muoviamo verso il basso lungo la curva, il saggio marginale di sostituzione diminuisce e la curva diventa sempre più piatta. Seconda: le curve di indifferenza non si intersecano mai tra di loro.   La prima è vera. La seconda è vera.
Partendo dal presupposto che i consumatori si comportino razionalmente, esistono due principali approcci all'analisi del loro comportamento: l'approccio marginalista e l'approccio ordinalista. Questo secondo approccio parte dalla costruzione della curva di indifferenza, che mostra tutte le combinazioni di due beni tra le quali il consumatore è indifferente, ossia tutte le combinazioni che gli assicurano lo stesso livello di utilità. Si leggano le seguenti affermazioni sulle curve di indifferenza. Prima: la pendenza della curva d'indifferenza è il saggio marginale di sostituzione. Seconda: una curva di indifferenza mostra tutte le combinazioni che assicurano un particolare livello di utilità.   La prima è vera. La seconda è vera.
Partendo dal presupposto che i consumatori si comportino razionalmente, esistono due principali approcci all'analisi del loro comportamento: l'approccio marginalista e l'approccio ordinalista. Questo secondo approccio parte dalla costruzione della curva di indifferenza, che mostra tutte le combinazioni di due beni tra le quali il consumatore è indifferente, ossia tutte le combinazioni che gli assicurano lo stesso livello di utilità. Si leggano le seguenti affermazioni sulle curve di indifferenza. Prima: la curva di indifferenza è convessa verso l'origine degli assi. Seconda: la curva di indifferenza è una retta.   La prima è vera. La seconda è falsa.
Per accumulare capitale è necessario che:   L'investimento sia maggiore del deprezzamento del capitale.
Per analizzare le conseguenze dell'applicazione di imposte sui beni bisogna conoscerne la terminologia e i meccanismi. Si leggano le affermazioni seguenti: 1. Contrariamente alle imposte dirette, che vengano versate direttamente dai contribuenti, l'imposta indiretta viene versata alle autorità fiscali non dai consumatori, bensì direttamente dai fornitori di beni e servizi. 2. Un'imposta ad valorem è un'imposta su un bene prelevata in percentuale sul valore di quest'ultimo. Esse:   Sono entrambe vere.
Per analizzare le conseguenze dell'applicazione di imposte sui beni bisogna conoscerne la terminologia e i meccanismi. Si leggano le affermazioni seguenti: 1. Il gettito dell'imposta per il Governo è tanto maggiore quanto meno elastiche sono la domanda e l'offerta. 2. L'IVA è un'imposta indiretta specifica. Esse:   Non sono entrambe vere: lo è solo la prima.
Per analizzare le conseguenze dell'applicazione di imposte sui beni bisogna conoscerne la terminologia e i meccanismi. Si leggano le affermazioni seguenti: 1. La quota dell'imposta in capo ai consumatori è tanto maggiore, e quella in capo ai produttori conseguentemente tanto minore, quanto meno elastica è la domanda e quanto più elastica è l'offerta del bene. 2. L'imposta sul valore aggiunto (iva) è una imposta indiretta. Esse:   Sono entrambe vere.
Per analizzare le conseguenze dell'applicazione di imposte sui beni bisogna conoscerne la terminologia e i meccanismi. Si leggano le affermazioni seguenti: 1. L'applicazione di un'imposta su un bene provoca un aumento del prezzo per i consumatori, ma anche un calo del ricavo per i produttori (una volta versata l'imposta). 2. L'incidenza di un'imposta dipende dalla elasticità della domanda e dell'offerta al prezzo. Esse:   Sono entrambe vere.
Per analizzare le conseguenze dell'applicazione di imposte sui beni bisogna conoscerne la terminologia e i meccanismi. Si leggano le affermazioni seguenti: 1. L'applicazione di un'imposta su un bene provoca uno spostamento verso l'alto della curva di offerta. Nel caso di un'imposta specifica, lo spostamento è parallelo. 2. Un'imposta ad valorem può essere un'imposta di tipo monofase o multifase. Esse:   Sono entrambe vere.
Per analizzare le conseguenze dell'applicazione di imposte sui beni bisogna conoscerne la terminologia e i meccanismi. Si leggano le affermazioni seguenti: 1. Le accise su tabacco, bevande alcoliche e carburanti sono imposte indirette. 2. L'applicazione di un'imposta su un bene provoca uno spostamento della curva di offerta verso il basso, in misura pari all'ammontare dell'imposta. Esse:   Non sono entrambe vere: lo è solo la prima.
Per analizzare le conseguenze dell'applicazione di imposte sui beni bisogna conoscerne la terminologia e i meccanismi. Si leggano le affermazioni seguenti: 1. L'incidenza dell'imposta è la distribuzione dell'onere di un'imposta tra acquirenti e venditori. 2. La parte del gettito dell'imposta su un bene derivante da un aumento del prezzo del bene stesso si chiama: quota dell'imposta su un bene in capo ai consumatori. Esse:   Sono entrambe vere.
Per analizzare le conseguenze dell'applicazione di imposte sui beni bisogna conoscerne la terminologia e i meccanismi. Si leggano le affermazioni seguenti: 1. Un'imposta che grava sulla spesa per l'acquisto di un bene è un'imposta indiretta. 2. L'accisa per ogni litro di benzina è un imposta indiretta ad valorem. Esse:   Non sono entrambe vere: lo è solo la prima.
Per analizzare le conseguenze dell'applicazione di imposte sui beni bisogna conoscerne la terminologia e i meccanismi. Si leggano le affermazioni seguenti: 1. Un'imposta monofase è applicata solo a una particolare fase del processo di produzione e distribuzione di un bene o servizio. 2. L'onere o l'incidenza di un'imposta indiretta è distribuito fra consumatori e produttori: i primi pagano nella misura in cui il prezzo aumenta, i secondi nella misura in cui l'aumento di prezzo non è sufficiente a coprire l'imposta. Esse:   Sono entrambe vere.
Per analizzare le conseguenze dell'applicazione di imposte sui beni bisogna conoscerne la terminologia e i meccanismi. Si leggano le affermazioni seguenti: 1. Un'imposta multifase o plurifase colpisce tutte le fasi del processo. 2. Un'imposta indiretta ha l'effetto di abbassare il prezzo ed aumentare la quantità. Esse:   Non sono entrambe vere: lo è solo la prima.
Per analizzare le conseguenze dell'applicazione di imposte sui beni bisogna conoscerne la terminologia e i meccanismi. Si leggano le affermazioni seguenti: 1. Un'imposta su un bene prelevata in misura fissa su ogni unità del bene, indipendentemente dal prezzo di quell'unità è un'imposta specifica. 2. L'applicazione di un'imposta su un bene provoca uno spostamento verso l'alto della curva di offerta, nel caso di un'imposta ad valorem la curva ruota verso l'alto. Esse:   Sono entrambe vere.
Per essere classificati come disoccupati bisogna soddisfare:   Due condizioni: non avere un impiego ed essere alla ricerca di un impiego.
Per misurare la disoccupazione l'Istat colloca ogni adulto (persona con almeno 15 anni di età) in una categoria. I coadiuvanti familiari assenti dal lavoro, se l'assenza non supera tre mesi, sono considerati rientranti nella categoria:   Degli occupati.
Per misurare la disoccupazione l'Istat colloca ogni adulto (persona con almeno 15 anni di età) in una categoria. I lavoratori indipendenti assenti dal lavoro (fatta eccezione per i coadiuvanti familiari) se, durante il periodo di assenza, mantengono l'attività, sono considerati rientranti nella categoria:   Degli occupati.
Per un determinato processo di produzione, il breve periodo è definito come:   Il periodo di tempo durante il quale almeno uno dei fattori di produzione è fisso.
Per un determinato processo di produzione, il lungo periodo è definito come:   Il periodo di tempo sufficientemente lungo da consentire alle imprese di variare tutti i fattori di produzione.
Pil di un Paese rapportato alla popolazione del Paese stesso:   Prodotto pro capite.
PIL reale e PIL nominale:   Coincidono nell'anno base.
Pratica adottata da un monopolista o oligopolista che fissa un prezzo inferiore al livello che massimizza il profitto nel breve periodo, con l'obiettivo di scoraggiare l'ingresso di nuove imprese nel mercato:   Fissazione del prezzo limite.
Prestiti erogati dalle banche a soggetti che sono diventati insolventi:   Sofferenze bancarie.
Prezzo (ribassato) al quale si è costretti a vendere un'attività finanziaria poco liquida:   Fire-sale prices.
Prezzo che un'impresa dovrebbe pagare per sostituire i fattori di produzione di sua proprietà:   Costo di sostituzione.
Prezzo di un bene rispetto a quello di un altro:   Prezzo relativo.
Prezzo in corrispondenza del quale la quantità domandata è pari alla quantità offerta e non vi è né penuria né eccedenza:   Prezzo di equilibrio.
Prezzo pattuito oggi per la compravendita di un bene (per esempio, una materia prima) a una data futura prestabilita:   Prezzo a termine.
Prima della crisi del 2008 l'importanza del sistema finanziario era stata sottovalutata dai macroeconomisti. Il sistema finanziario:   È costituito da un gran numero di mercati e istituzioni finanziarie.
Prima di decidere quanto produrre, l'impresa deve conoscere con precisione i costi associati a ciascun livello di produzione. Nel breve periodo è corretto affermare:   Che i costi medi fissi hanno un peso via via minore al crescere della produzione.
Prima di decidere quanto produrre, l'impresa deve conoscere con precisione i costi associati a ciascun livello di produzione. Nel breve periodo è corretto affermare:   Che la funzione di costo marginale interseca le curve dei costi medi, totali e variabili nel loro punto di minimo.
Prima di decidere quanto produrre, l'impresa deve conoscere con precisione i costi associati a ciascun livello di produzione. Nel breve periodo è corretto affermare:   Che la forma "U" assunta dalle funzioni di costo medio e marginale di breve periodo è dovuta alla legge dei rendimenti marginali decrescenti ed è quindi legata alla forma assunta dalla funzione di prodotto medio e marginale.
Produzione, disoccupazione e inflazione: la legge di Okun e la curva di Phillips. Si individui l'affermazione corretta.   La prima mette in relazione la crescita della produzione con la variazione della disoccupazione, la seconda descrive il rapporto tra inflazione e disoccupazione.
Programmi di politica monetaria attraverso i quali la banca centrale permette alle istituzioni finanziarie di prendere a prestito in situazioni di emergenza:   Programmi di offerta di liquidità.