Elenco in ordine alfabetico delle domande di Prevenzione e sicurezza operazioni di bonifica
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- I costi relativi alla sicurezza della salute e sicurezza del lavoro derivanti da rischi interferenti riguardano le maggiori spese derivanti dall'adozione di particolari misure di prevenzione e protezione connesse alla presenza di rischi da interferenza
- I dispositivi di protezione collettiva sono soluzioni tecniche che vanno a tutelare più persone che operano in una certa area di lavoro
- I lavoratori a cui è consentito operare nell'area colpita da agenti chimici pericolosi vengono dotati di indumenti protettivi, di DPI (dispositivi di protezione individuale) e di idonee attrezzature di intervento che devono essere utilizzate sino a quando persiste la situazione anomala
- I lavoratori che prestano la loro opera all'interno dei luoghi confinati da chi devono essere assistiti da un altro lavoratore situato all'esterno presso l'apertura di uscita
- I lavoratori di un cantiere di bonifica devono essere informati sul comportamento da tenere in caso di emergenza in particolare su cosa sia una emergenza e su come ci si deve comportare in una situazione d'emergenza
- I lavoratori di un cantiere di bonifica sono sottoposti a sorveglianza sanitaria quando la valutazione dei rischi ha evidenziato un rischio per la salute
- I lavoratori di un cantiere di bonifica che sono esposti ad agenti chimici pericolosi per la salute come tossici acuti sono sottoposti a sorveglianza sanitaria periodicamente e di norma una volta l'anno
- I mezzi biologici più comuni per la valutazione dell'esposizione del lavoratore a un agente chimico pericoloso sono il sangue, le urine e l'aria espirata
- I presidi sanitari in un cantiere di bonifica devono essere dislocati in prossimità del fronte di avanzamento delle diverse lavorazioni, a una distanza massima di 100 metri da tale fronte per una maggiore tempestività di intervento
- I princìpi generali di prevenzione del rischio chimico riguardano misure igieniche adeguate
- I princìpi specifici di prevenzione del rischio chimico riguardano la progettazione di appropriati processi lavorativi e controlli tecnici, nonché l'uso di attrezzature e materiali adeguati
- I rischi da agenti chimici pericolosi a cui possono essere esposti i lavoratori di un cantiere di bonifica devono essere eliminati o ridotti al minimo attraverso la fornitura di attrezzature idonee al lavoratore per il lavoro specifico
- I rischi da agenti chimici pericolosi a cui possono essere esposti i lavoratori di un cantiere di bonifica devono essere eliminati o ridotti al minimo attraverso la riduzione al minimo della durata e dell'intensità dell'esposizione
- I serbatoi e le vasche contenenti liquidi o materie tossiche, corrosive o altrimenti pericolose, compresa l'acqua a temperatura ustionante, devono essere provvisti di chiusure che per i liquidi e materie tossiche devono essere a tenuta ermetica e per gli altri liquidi e materie dannose essere tali da impedire che i lavoratori possano venire a contatto con il contenuto
- I valori di concentrazione di riferimento dell'aria rappresentano concentrazioni di riferimento, in relazione all'inalazione sia di vapori che di polveri, in corrispondenza delle quali si può ragionevolmente ritenere l'esposizione del lavoratore confrontabile con quella della popolazione in generale
- Il campionamento ambientale nel luogo di lavoro si effettua prelevando l'aria vicino ai punti critici dell'impianto e durante i momenti critici
- Il campionamento personale su un lavoratore viene eseguito prelevando l'aria attraverso un campionatore personale, indossato dall'operatore mentre svolge le sue mansioni (pompetta tarata che preleva quantità note di aria nel tempo e fa assorbire gli inquinanti presenti nell'aria in idonei sistemi di fissaggio)
- Il contratto di appalto, sub-appalto e somministrazione è considerato nullo se in esso non sono specificamente indicati i costi delle misure adottate per eliminare o, ove ciò non sia possibile, per ridurre al minimo i rischi in materia di salute e sicurezza sul lavoro derivanti dalle interferenze delle lavorazioni
- Il coordinatore per la progettazione in sede di allestimento di un cantiere di bonifica deve chiedere all'appaltatore la fornitura per il cantiere di cassette di pronto soccorso ovvero di pacchetti di medicazione in numero utile a fronteggiare le evenienze
- Il coordinatore per la sicurezza dei lavori dà comunicazione all'Azienda unità sanitaria locale e alla Direzione provinciale del lavoro territorialmente competenti nel caso in cui il committente non abbia adottato alcun provvedimento a seguito di precedente segnalazione di inadempienza da parte di un lavoratore autonomo delle prescrizioni previste nel piano di sicurezza e di coordinamento
- Il datore di lavoro ha l'obbligo di aggiornare il Documento di valutazione del rischio periodicamente, oppure in occasione di cambiamenti che potrebbero aver reso inattuale il Documento, o se i risultati della sorveglianza medica ne evidenziano la necessità
- Il datore di lavoro per individuare le procedure di lavoro finalizzate alla riduzione del rischio per i lavoratori di un cantiere di bonifica deve, nel rispetto delle norme di buona tecnica e buona prassi valutare tutti i rischi a cui possono essere soggetti i lavoratori di un cantiere di bonifica derivanti da esposizione ad agenti fisici in modo da identificare e adottare le opportune misure di prevenzione e protezione
- Il datore di lavoro provvede affinché i lavoratori esposti a rischi derivanti da agenti fisici sul luogo di lavoro e i loro rappresentanti vengano informati e formati in relazione al risultato della valutazione dei rischi
- Il datore di lavoro, su conforme parere del medico competente, in caso di rischio per la salute di un lavoratore dipendente del cantiere di bonifica adotta misure preventive e protettive per i singoli lavoratori sulla base delle risultanze degli esami clinici e biologici effettuati
- Il datore di lavoro, su parere conforme del medico competente, nell'ambito della sorveglianza sanitaria del personale che opera in un cantiere di bonifica deve adottare misure preventive e protettive particolari per i singoli lavoratori sulla base delle risultanze degli esami clinici e biologici effettuati
- Il datore di lavoro, sulla base dell'attività e della valutazione dei rischi eseguita nell'ambito di un intervento di bonifica, provvede affinché il rischio sia eliminato o ridotto mediante sostituzione con altri agenti o processi che sono meno pericolosi per la salute dei lavoratori
- Il DUVRI è il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze
- Il DUVRI è obbligatorio quando il datore di lavoro di un'azienda committente affida lo svolgimento di lavori all'interno del proprio luogo di lavoro a un'impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi
- Il DUVRI deve essere redatto necessariamente prima della stipula del contratto e l'inizio delle attività
- Il DUVRI ha lo scopo di coordinare gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori al fine di eliminare i rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese o dei lavoratori autonomi
- Il lavoratore di un cantiere di bonifica di un sito contaminato potenzialmente esposto ad agenti chimici deve avere a disposizione la scheda dati di sicurezza del prodotto in formato cartaceo o elettronico per consultarla direttamente in caso di emergenza
- Il medico competente ha l'obbligo di trasmette ai servizi competenti per territorio, le informazioni relative ai lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria entro il primo trimestre dell'anno successivo all'anno di riferimento
- Il medico competente svolge la propria opera in qualità di dipendente di una struttura pubblica o privata esterna all'azienda, convenzionata con il datore di lavoro
- Il medico competente svolge la propria opera in qualità di libero professionista
- Il monitoraggio biologico consiste nella valutazione dell'esposizione a sostanze chimiche o biologiche potenzialmente dannose da parte dei lavoratori
- Il monitoraggio biologico è obbligatorio per i lavoratori esposti agli agenti per i quali è stato fissato un valore limite biologico
- Il monitoraggio biologico consiste nella misura ripetitiva nei tessuti, nei secreti, nell'aria espirata del soggetto esposto ad agenti per valutare l'esposizione e il rischio per la salute dei lavoratori in un cantiere di bonifica
- Il monitoraggio biologico eseguito su un lavoratore esposto a un agente chimico pericoloso durante le lavorazioni in un cantiere di bonifica fornisce una misura dell'esposizione interna dell'individuo
- Il monitoraggio biologico sul lavoratore di un cantiere di bonifica potenzialmente esposto ad agenti chimici pericolosi è fondamentale ai fini della sorveglianza sanitaria e per la valutazione del rischio
- Il monitoraggio biologico sul lavoratore di un cantiere di bonifica potenzialmente esposto ad agenti chimici pericolosi è obbligatorio per legge per i lavoratori esposti agli agenti chimici pericolosi per i quali è stato fissato un valore limite biologico
- Il piano di emergenza di un cantiere di bonifica deve riportare dettagli in ordine al coordinamento con le diverse imprese e con gli enti di soccorso oltre all'attribuzione dei ruoli ai diversi operatori coinvolti
- Il piano di emergenza di un cantiere di bonifica deve riportare tutti gli elaborati progettuali utili per una corretta gestione dell'emergenza, quali le planimetrie e le indicazioni delle vie di accesso
- Il piano di emergenza di un cantiere di bonifica deve riportare la dislocazione del cantiere, le attrezzature e gli impianti antincendio, le postazioni SOS, container di salvataggio, eventuali elisuperfici, le aree dedicate alla sosta dei mezzi di soccorso e il posto di coordinamento soccorso
- Il piano di emergenza di un cantiere di bonifica riporta tutte le possibili emergenze che si possono verificare in un cantiere di bonifica e l'indicazione delle attività di prevenzione per impedire e per limitare i rischi nel cantiere stesso
- Il piano di emergenza di un cantiere di bonifica è il documento operativo del cantiere, che definisce le strategie da applicare prontamente in caso di emergenza
- Il piano di sicurezza e di coordinamento previsto dal D. Lgs. n. 81/2008 è redatto dal coordinatore della progettazione
- Il POS (piano operativo di sicurezza) è il documento che il datore di lavoro dell'impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato e riporta, tra l'altro, le specifiche mansioni, inerenti alla sicurezza, svolte in cantiere da ogni figura nominata dall'impresa esecutrice
- Il responsabile della sicurezza di un cantiere di bonifica deve periodicamente verificare il livello di conoscenza di ciascun lavoratore sulle procedure e i comportamenti da tenere in caso di emergenza in un cantiere di bonifica
- Il rischio chimico in un cantiere di bonifica si concretizza quando si realizzano le condizioni per cui risultano contemporaneamente presenti il fattore di rischio per la presenza di agenti chimici pericolosi e la presenza di condizioni di esposizione
- Il rischio in caso di attività lavorative che comportano l'esposizione a più agenti chimici pericolosi deve essere valutato in base al rischio che comporta la combinazione di tutti gli agenti chimici
- Il riscontro di valori di piombemia superiori a 40 microgrammi di piombo per 100 millilitri di sangue per le lavoratrici in età fertile comporta l'allontanamento dall'esposizione
- In caso di emergenza è necessario adottare le apposite procedure previste
- In caso di emergenza in un cantiere di bonifica l'addetto alla gestione delle emergenze, deve chiamare, accertata la natura dell'emergenza, i soccorsi adeguati alla necessità emergente, avendo cura di avere sempre con se l'elenco aggiornato dei numeri da chiamare in caso di necessità
- In caso di emergenza in un cantiere di bonifica l'addetto alle emergenze, dopo aver chiamato il soccorso adeguato alla necessità emergente, deve nominare prontamente una persona che riceva i soccorsi e sia in grado di guidarli verso il punto del cantiere dove è necessaria la loro presenza
- In caso di incidenti o emergenza per l'esposizione ad agenti chimici pericolosi da parte di un lavoratore in un cantiere di bonifica il datore di lavoro deve adottare immediate misure dirette ad attenuarne gli effetti e ad assicurare l'evacuazione informandone i lavoratori
- In caso di possibile rischio di esposizione al rumore del lavoratore in un cantiere di bonifica il datore di lavoro deve adottare misure tecniche di contenimento del rumore
- In caso di possibile rischio di esposizione al rumore del lavoratore in un cantiere di bonifica il datore di lavoro deve provvedere a una adeguata informazione e formazione sull'uso corretto delle attrezzature di lavoro fonte del rumore in modo da ridurre al minimo la loro esposizione
- In caso di possibile rischio di esposizione al rumore del lavoratore in un cantiere di bonifica il datore di lavoro deve provvedere alla progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro
- In caso di possibile rischio di esposizione al rumore del lavoratore in un cantiere di bonifica il datore di lavoro deve eliminare i rischi alla fonte o ridurli al minimo ricorrendo ad altri metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore
- In caso di possibile rischio di esposizione al rumore del lavoratore in un cantiere di bonifica il datore di lavoro deve mettere a disposizione dei lavoratori i DPI (dispositivi di protezione individuale) dell'udito
- In caso di possibile rischio di esposizione del lavoratore a campi magnetici in un cantiere di bonifica, il datore di lavoro ha l'obbligo di adottare altri metodi di lavoro che richiedano una minore esposizione a campi magnetici
- In caso di possibile rischio di esposizione del lavoratore a campi magnetici in un cantiere di bonifica, il datore di lavoro ha l'obbligo di scegliere attrezzature che emettano campi magnetici di intensità inferiore
- In caso di possibile rischio di esposizione del lavoratore a vibrazioni meccaniche in un cantiere di bonifica, il datore di lavoro deve adottare altri metodi di lavoro che richiedano una minore esposizione a vibrazioni meccaniche
- In caso di possibile rischio di esposizione del lavoratore a vibrazioni meccaniche in un cantiere di bonifica, il datore di lavoro deve adottare attrezzature di lavoro adeguate concepite nel rispetto dei principi ergonomici e che producono il minor livello possibile di vibrazioni meccaniche
- In materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro (D. Lgs. n. 81/2008) si definisce coordinatore durante la progettazione soggetto incaricato, da committente o responsabile dei lavori, per redigere il piano di sicurezza e di coordinamento necessario ai fini dell'esecuzione dei lavori
- In relazione ai presidi sanitari in capo all'addetto alle emergenze di un cantiere di bonifica grava l'onere di tenere aggiornata la mappatura di cantiere sulla ubicazione dei presidi sanitari e informare tutti i capisquadra su eventuali spostamenti dei presidi stessi
- In un cantiere di bonifica bisogna predisporre percorsi di emergenza che devono condurre in luoghi sicuri ed essere adeguatamente segnalati e illuminati
- In un cantiere di bonifica vi è l'obbligo dei mezzi e delle attrezzature d'intervento (mezzi di estinzione portatili costituiti da estintori idonei per l'ambiente da proteggere, idranti e/o naspi antincendio, impianti di spegnimento automatici, attrezzature ausiliarie di soccorso e attrezzature acustico-visive per gestire e segnalare l'allarme) da utilizzarsi in caso di emergenza e devono essere sempre opportunamente segnalati e distribuiti in tutta l'area del cantiere
- In un cantiere di bonifica di un sito contaminato, l'esposizione dei lavoratori può avvenire per inalazione, contatto dermico, ingestione
- In un piano di emergenza di un cantiere di bonifica sono previste misure preventive ben evidenziate in ciascuna area di intervento e devono classificare le aree di rischio presenti nel cantiere



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