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Elenco in ordine alfabetico delle domande di Progettazione della bonifica

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Un intervento di messa in sicurezza di emergenza di un sito contaminato ha il fine di   contenere la diffusione delle sorgenti primarie di contaminazione, impedirne il contatto con altre matrici presenti nel sito e rimuoverle, in attesa di eventuali ulteriori interventi di bonifica o di messa in sicurezza operativa o permanente
Un intervento di messa in sicurezza di un sito contaminato ha come finalità   l'isolamento e/o il contenimento delle fonti inquinanti, al fine di impedire sia la diffusione della contaminazione all'interno della stessa matrice o tra matrici differenti sia il contatto con l'uomo e con potenziali recettori ambientali
Un sito si definisce "non contaminato" quando la contaminazione rilevata nelle matrici ambientali risulta   inferiore alle CSC (concentrazioni soglia di contaminazione) oppure, se superiore, comunque inferiore alle CSR (Concentrazioni soglia di rischio)
Un sito si definisce "potenzialmente contaminato" quando   uno o più valori di concentrazione delle sostanze inquinanti rilevati nelle matrici ambientali risultino superiori ai valori di CSC (concentrazioni soglia di contaminazione), in attesa di espletare le operazioni di caratterizzazione e di analisi di rischio sanitario e ambientale
Un soggetto che si dichiari "non responsabile" della potenziale contaminazione di un sito   può comunque attivare di sua iniziativa le procedure per gli interventi di messa in sicurezza, di bonifica e di ripristino ambientale, fatti salvi gli obblighi del responsabile
Un soggetto interessato a effettuare, a proprie spese, interventi di bonifica del suolo con riduzione della contaminazione al di sotto delle CSC (concentrazioni soglia di contaminazione), può adottare una procedura semplificata che prevede di presentare   all'amministrazione competente uno specifico progetto (con cronoprogramma) degli interventi programmati sulla base dei dati dello stato di contaminazione del sito
Una "messa in sicurezza di emergenza" è definita come   ogni intervento immediato o a breve termine, da attuare in condizioni di emergenza in caso di eventi di contaminazione repentini di qualsiasi natura, atto a contenere la diffusione delle fonti di contaminazione, impedirne il contatto con altre matrici presenti nel sito e a rimuoverle, in attesa di eventuali ulteriori interventi di bonifica o messa in sicurezza
Una esposizione è definita "diretta" quando la   via di esposizione coincide con la sorgente di contaminazione
Una messa in sicurezza di contenimento realizzata attraverso apposite trincee di drenaggio delle acque sotterranee, dotate di sistemi di prelievo delle acque contaminate, può essere anche definita misura   di sbarramento attivo di natura idraulica
Una messa in sicurezza realizzata con apposite sezioni filtranti in cui vengono inseriti materiali in grado di degradare i contaminanti della falda, può essere definita misura   di sbarramento reattivo di natura chimica