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Elenco in ordine alfabetico delle domande di Trasparenza

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- L' "accesso civico generalizzato":   non richiede motivazioni nell'istanza
- L' "accesso civico", ex art.5, comma n.6 del D.Lgs.n.33/2013, dispone che il procedimento di accesso debba concludersi:   con provvedimento motivato ed espresso entro 30 giorni
- La L. 190/2012 attribuisce all'ANAC il compito di controllare il rispetto dell'esatto adempimento degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni?   Si
- La legge 190/2012 definisce come maggiormente esposte a rischio di infiltrazione mafiosa, tra le altre, le attività di:   autotrasporti per conto di terzi
- La Legge 190/2012 prevede che tra le misure principali per la prevenzione della corruzione vi sia:   La formazione dei dipendenti chiamati ad operare in settori particolarmente esposti alla corruzione, prevedendo, negli stessi settori, la rotazione di dirigenti e funzionari
- La legge 190/2012 stabilisce che il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza sia nominato dall'organo di indirizzo della P.A.?   Sì, lo stabilisce
- La Legge n. 190/2012 stabilisce che il Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) ha una durata triennale e è aggiornato:   Annualmente
- La Legge n. 190/2012 stabilisce che il Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) ha una durata:   Triennale
- La pubblica amministrazione può rifiutare l'accesso generalizzato di dati e documenti (art. 5-bis, D.Lgs. n. 33/2013)?   Si, nei casi e nei limiti stabiliti dalla legge
- La pubblicazione dei dati sul sito istituzionale è:   Obbligatoria per i dati la cui pubblicazione è prevista dalla legge nella sezione "Amministrazione Trasparente"
- La rotazione del personale è prevista dalla Legge n. 190/2012:   Come misura organizzativa di prevenzione della corruzione
- La sezione dei siti istituzionali denominata "Amministrazione trasparente" deve essere organizzata in sotto-sezioni all'interno delle quali devono essere inseriti i documenti, le informazioni e i dati previsti dal D.Lgs. n. 33/2013. La sotto-sezione 2 livello "Piano degli indicatori e risultati attesi di bilancio", è compresa:   nella sotto-sezione 1 livello "Bilanci"
- La trasparenza dell'attività amministrativa è assicurata, mediante la pubblicazione, tra gli altri, dei costi unitari di realizzazione delle opere pubbliche e di produzione dei servizi erogati ai cittadini (art. 1, co. 15, L. 190/2012):   sui siti web delle pubbliche amministrazioni
- La trasparenza dell'attività amministrativa secondo il Decreto Legislativo 33/2013 è:   Accessibilità totale delle informazioni concernenti l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni
- La trasparenza nella comunicazione pubblica si realizza con:   accessibilità, tempestività e chiarezza delle informazioni
- La trasparenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di segreto di Stato, di segreto d'ufficio, di segreto statistico e di protezione dei dati personali,   concorre ad attuare il principio democratico e i principi costituzionali di eguaglianza, di imparzialità, buon andamento, responsabilità, efficacia ed efficienza nell'utilizzo di risorse pubbliche, integrità e lealtà nel servizio alla nazione
- La trasparenza, secondo l'art. 1, comma 1, del d.lgs. 33/2013, è intesa come accessibilità totale dei dati e documenti detenuti dalle Pubbliche Amministrazioni, allo scopo di:   favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche
- La violazione, da parte dei dipendenti dell'amministrazione, delle misure in materia di prevenzione della corruzione e di trasparenza previste dal Piano costituisce (art. 1, comma 7, L. 190/2012):   Illecito disciplinare
- L'accesso ai documenti oggetto degli obblighi di pubblicazione (art. 5, co. 1 del d.lgs. 33/2013) , è il c.d.:   Accesso civico
- L'accesso civico è rifiutato se il diniego è necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di uno degli interessi pubblici inerenti:   al regolare svolgimento di attività ispettive, le relazioni internazionali e la sicurezza nazionale
- L'accesso civico (c.d. semplice), secondo l'art. 5 del d.lgs. 33/2013 attribuisce:   a chiunque il diritto di richiedere alla Pubblica Amministrazione documenti informazioni o dati che la stessa Amministrazione ha l'obbligo di pubblicare, nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione
- L'accesso civico (co. 1, art. 5, D.Lgs. n. 33/2013):   Ha lo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico
- L'accesso civico c.d. semplice, secondo quanto previsto dal d.lgs. 33/2013, è:   il diritto di chiunque di richiedere, senza alcuna motivazione, la pubblicazione di documenti, informazioni o dati per i quali sussistono specifici obblighi di trasparenza, nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione
- L'accesso civico generalizzato (FOIA), ai sensi del D.lgs. 33/2013 consente:   l'accesso ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti
- L'Accesso civico generalizzato (o accesso FOIA):   consente a chiunque di richiedere dati e documenti ulteriori rispetto a quelli che le Amministrazioni sono obbligate a pubblicare
- L'accesso civico generalizzato consente al cittadino:   di richiedere dati, informazioni e documenti detenuti da amministrazioni pubbliche, oltre a quelli soggetti a obbligo di pubblicazione
- L'accesso civico generalizzato consente sempre al cittadino di entrare in possesso di documenti protetti dal segreto di Stato?   No, non lo consente
- L'accesso civico generalizzato di cui all'art. 5, comma 2, del d.lgs. 33/2013:   è riconosciuto allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico
- L'accesso civico generalizzato di cui all'art. 5, comma 2, del d.lgs. n. 33/2013:   ha lo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico
- L'accesso civico generalizzato differisce dall'accesso civico semplice principalmente perché:   Consente l'accesso non solo agli atti soggetti a obblighi di pubblicazione, ma a tutti i dati e documenti in possesso della PA, nei limiti di legge
- L'accesso civico generalizzato previsto dal d.lgs. 33/2013 è il diritto:   di chiunque di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle Pubbliche Amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli per cui vige l'obbligo di pubblicazione
- L'accesso civico generalizzato, secondo quanto previsto dal d.lgs. 33/2013 e s.m.i., è:   il diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle Pubbliche Amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di taluni interessi giuridicamente rilevanti
- L'accesso civico può essere rifiutato se necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di quale dei seguenti interessi pubblici?   La sicurezza pubblica, l'ordine pubblico, la sicurezza nazionale e le relazioni internazionali
- L'accesso civico semplice (art. 5, co. 1, del D. Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii.):   riguarda esclusivamente la documentazione per la quale vige un obbligo di pubblicazione
- L'accesso civico:   Ha valenza generalizzata e prescinde dall'interesse giuridico
- L'accesso generalizzato (co. 2, art. 5, D.Lgs. n. 33/2013) Si individui l'affermazione errata:   Non incontra come limiti il rispetto della tutela degli interessi pubblici e/o privati e il rispetto delle norme che prevedono specifiche esclusioni
- L'accesso generalizzato (co. 2, art. 5, D.Lgs. n. 33/2013):   Richiede l'attivazione del contraddittorio in presenza di controinteressati
- L'ANAC è individuata dalla L. 190/2012 come:   Autorità Nazionale Anticorruzione
- L'ANAC è un'autorità amministrativa indipendente:   di vigilanza in materia di contratti pubblici, trasparenza e prevenzione della corruzione
- L'art. 2 bis del decreto legislativo n. 33/2013, recante la disciplina del diritto di accesso civico e degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, stabilisce che la predetta disciplina si applica anche, in quanto compatibile, a determinati soggetti diversi dalle pubbliche amministrazioni. Tra questi tuttavia non rientrano:   Le società quotate, come definite dall'articolo 2, comma 1, lettera p), del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175
- L'art. 30 del d.lgs. 33/2013 stabilisce che le pubbliche amministrazioni abbiano l'obbligo di pubblicare le informazioni identificative degli immobili posseduti e di quelli detenuti?   Sì, è stabilito
- L'art. 4-bis del d.lgs 14 marzo 2013, n. 33, introdotto dall'art. 5 del d.lgs. n. 97/2016, dispone che ciascuna amministrazione pubblichi sul proprio sito internet istituzionale, in una parte chiaramente identificabile, i dati sui propri pagamenti e ne permette la consultazione in relazione alla tipologia di spesa sostenuta, all'ambito temporale di riferimento e ai beneficiari. In quale parte del proprio sito internet istituzionale devono essere pubblicati i predetti dati:   Nella sezione "Amministrazione trasparente"
- L'art. 5 del D.Lgs. 33/2013 dispone che l'istanza di accesso civico può essere trasmessa per via telematica secondo le modalità previste dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, e può essere presentata, tra gli altri:   All'ufficio che detiene i dati, le informazioni o i documenti
- L'art. 5 del D.Lgs. 33/2013 dispone che, nei casi di diniego totale o parziale dell'accesso o di mancata risposta entro il prescritto termine di conclusione del procedimento di accesso civico, il richiedente può presentare:   Richiesta di riesame al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza
- L'art. 5 del D.Lgs. 33/2013 dispone che, nei casi di diniego totale o parziale dell'accesso o di mancata risposta entro il prescritto termine di conclusione del procedimento di accesso civico, il richiedente può presentare richiesta di riesame al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza che decide con provvedimento motivato:   Entro il termine di venti giorni
- L'art. 5 del D.lgs. n. 33/2013, nell'individuare i soggetti che possono esercitare il diritto di accesso civico c.d. "generalizzato", stabilisce che:   chiunque ha diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione
- L'art. 5, comma 1, del d.lgs. 33/2013 e s.m.i., contenente la disciplina in materia di l'accesso civico semplice, sostiene che l'obbligo previsto dalla normativa vigente in capo alle Pubbliche Amministrazioni di pubblicare documenti, informazioni o dati:   comporta il diritto di chiunque di richiedere i medesimi, nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione
- L'Autorità Nazionale Anticorruzione può ordinare alla Pubblica Amministrazione inadempiente di procedere alla pubblicazione di dati, documenti e informazioni ai sensi del D. Lgs. n.33/2013 e ss.mm.ii. entro un termine non superiore a:   30 giorni
- Le amministrazioni pubbliche devono garantire la massima trasparenza in ogni fase del ciclo di gestione della performance?   Si, lo prevede espressamente l'art. 10 D.Lgs. n. 33/2013
- Le pubblica amministrazioni devono pubblicare i dati relativi all'articolazione degli uffici e alle competenze di ciascun ufficio (d.lgs. n. 33/2013)?   Si, in Amministrazione Trasparente nella sotto-sezione Organizzazione
- Le pubblicazioni dei dati relativi ai provvedimenti amministrativi previste all'art. 23 del D.Lgs. n. 33/2013:   Devono essere aggiornate ogni sei mesi
- Le pubbliche amministrazioni hanno l'obbligo di pubblicare gli elenchi dei provvedimenti adottati dagli organi di indirizzo politico e dai dirigenti, con particolare riferimento ai provvedimenti finali dei procedimenti di (art. 23 D.Lgs. 33/2013):   Scelta del contraente per l'affidamento di lavori, forniture e servizi
- Le pubbliche amministrazioni sono tenute a pubblicare l'elenco degli incarichi conferiti o autorizzati ai propri dipendenti (art. 18, D.Lgs. n. 33/2013)?   Si, con l'indicazione della durata e del compenso spettante per ogni incarico
- Le sanzioni relative alla violazione degli obblighi di trasparenza per casi specifici sono irrogate (art. 47, co. 3, D.Lgs. 33/2013):   dall'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC)
- L'elenco di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa previsto dall'art. 1, comma 52, della legge 190/2012 è istituito presso ogni:   Prefettura
- L'istanza di accesso civico (art. 5, comma 3, D.Lgs. 33/2013):   Identifica i dati, le informazioni o i documenti richiesti e non richiede motivazione
- ll d.lgs. n. 33/2013, cd. Testo Unico per la trasparenza delle P.A.:   Ha introdotto la nozione di accesso civico affiancandola a quella già presente di accesso documentale prevista dalla L.241/90
- Lo scopo principale del D.Lgs. 33/2013 è (art. 2):   Disciplinare la libertà di accesso di chiunque ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni e dagli altri soggetti indicati
- L'obbligo di pubblicare i dati relativi ai titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo di cui al D.Lgs. 33/2013 include, tra le altre informazioni:   L'ammontare complessivo degli emolumenti percepiti a carico della finanza pubblica, il curriculum vitae e la dichiarazione patrimoniale o l'attestazione di variazione della situazione patrimoniale