>Concorsi
>Forum
>Bandi/G.U.
 
 
 
 
  Login |  Registrati 
Elenco in ordine alfabetico delle domande di Pubblico impiego

Seleziona l'iniziale:
A   B   C   D   E   F   G   H   I   J   K   L   M   N   O   P   Q   R   S   T   U   V   W   X   Y   Z  

> Clicca qui per scaricare l'elenco completo delle domande di questo argomento in formato PDF!


- La Carta costituzionale pur non disciplinando il rapporto di pubblico impiego detta una serie di rilevanti prescrizioni che delineano gli aspetti fondamentali dello stesso. Quale principio è strettamente correlato al rapporto di pubblico impiego?   Il principio secondo cui gli impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione (art. 98, comma 1, Cost.)
- La Carta costituzionale pur non disciplinando né il rapporto di lavoro pubblico né quello privato detta una serie di rilevanti prescrizioni che delineano gli aspetti fondamentali dello stesso. L'art. 54, comma 2, della Costituzione:   Stabilisce che i cittadini che ricoprono funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge
- La Carta costituzionale pur non disciplinando né il rapporto di lavoro pubblico né quello privato detta una serie di rilevanti prescrizioni che delineano gli aspetti fondamentali dello stesso. L'art. 97 della Costituzione:   Stabilisce che i pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione
- La Carta costituzionale pur non disciplinando né il rapporto di lavoro pubblico né quello privato detta una serie di rilevanti prescrizioni che delineano gli aspetti fondamentali dello stesso. L'art. 97, comma 3, della Costituzione:   Prevede che agli impieghi pubblici si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge
- La Carta costituzionale pur non disciplinando né il rapporto di lavoro pubblico né quello privato detta una serie di rilevanti prescrizioni che delineano gli aspetti fondamentali dello stesso. L'art. 51, comma 3, della Costituzione:   Prevede per chi ricopre cariche elettive il diritto di conservare il proprio posto di lavoro e di disporre del tempo necessario per adempiere il mandato
- La Carta costituzionale pur non disciplinando né il rapporto di lavoro pubblico né quello privato detta una serie di rilevanti prescrizioni che delineano gli aspetti fondamentali dello stesso. L'art. 97 della Costituzione:   Stabilisce che i pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione
- La Carta costituzionale pur non disciplinando né il rapporto di lavoro pubblico né quello privato detta una serie di rilevanti prescrizioni che delineano gli aspetti fondamentali dello stesso. L'art. 98, comma 1, della Costituzione:   Stabilisce che i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione
- La cittadinanza italiana costituisce requisito generale per l'accesso all'impiego pubblico?   Si; tale requisito non è richiesto per i soggetti appartenenti all'Unione europea
- La Costituzione italiana pur non disciplinando direttamente il rapporto di pubblico impiego detta alcune disposizioni che si riferiscono allo stesso. Quale/quali principi costituzionali sono strettamente correlati al rapporto di pubblico impiego?   Art. 98, comma 1 - Gli impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione
- La domanda di fruizione di permessi giornalieri od orari per prestazioni specialistiche può essere presentata da un dipendente comunale oltre l'inizio dell'orario di lavoro del giorno in cui intende fruire del permesso?   No
- La domanda di fruizione di permessi giornalieri od orari per terapie mediche può essere presentata da un dipendente comunale oltre l'inizio dell'orario di lavoro del giorno in cui intende fruire del permesso?   No
- La domanda di fruizione di permessi giornalieri od orari per visite mediche può essere presentata da un dipendente comunale oltre l'inizio dell'orario di lavoro del giorno in cui intende fruire del permesso?   No
- La legge 20 maggio 1970, n. 300:   Si applica in tutte le P.A. a prescindere dal numero di dipendenti
- La legge 20/5/1970, n. 300 (Statuto dei Lavoratori) trova applicazione anche alle pubbliche amministrazioni. A norma di quanto dispone la legislazione vigente quanto affermato è Vero o Falso?   Vero, trova applicazione a prescindere dal numero dei dipendenti
- La pubblicazione sul sito istituzionale dell'amministrazione pubblica del codice disciplinare, recante l'indicazione delle infrazioni e delle relative sanzioni, equivale a tutti gli effetti alla sua affissione all'ingresso della sede di lavoro?   Si, lo prevede espressamente l'art. 55 del D.Lgs. n. 165/2001
- La pubblicazione sul sito istituzionale dell'amministrazione pubblica del codice disciplinare, recante l'indicazione delle infrazioni e delle relative sanzioni, equivale a tutti gli effetti alla sua affissione all'ingresso della sede di lavoro. Tale affermazione corrisponde a quanto dispone il D.Lgs. n. 165/2001?   Si
- La responsabilità amministrativo-contabile del dipendente pubblico si configura:   Qualora il dipendente pubblico, o soggetti legati alla P.A. da rapporto di servizio, provochi un danno patrimoniale alla propria amministrazione o ad altro ente pubblico
- La responsabilità dei funzionari e dei dipendenti dello Stato, per danni cagionati a terzi, trova il proprio fondamento:   Nell'art. 28 della Costituzione
- La responsabilità del dipendente pubblico può essere civile, penale, amministrativo-contabile e disciplinare. È civile:   se il dipendente arreca danni a terzi, intranei o estranei all'amministrazione, o alla stessa p.a.
- La responsabilità del dipendente pubblico può essere civile, penale, amministrativo-contabile e disciplinare. È penale:   quando si è tenuto un comportamento delittuoso
- La riforma del pubblico impiego vede tra i suoi capisaldi la lotta all'assenteismo e a tal fine ha disposto precisi controlli sulle assenze per malattia dei dipendenti. Un lavoratore assente per malattia può assentarsi dal luogo di reperibilità?   Si, nelle ore di non reperibilità
- La violazione dei doveri previsti dal Codice di comportamento dei dipendenti pubblici:   Può dar luogo anche a responsabilità penale
- La violazione dei doveri previsti dal Codice di comportamento dei dipendenti pubblici:   Integra comportamenti contrari ai doveri d'ufficio
- La violazione dei doveri previsti dal Codice di comportamento dei dipendenti pubblici:   Può dar luogo anche a responsabilità civile
- La violazione dei doveri previsti dal Codice di comportamento dei pubblici dipendenti può dar luogo a responsabilità contabile?   Si, può dar luogo anche a responsabilità contabile
- La violazione dei doveri previsti dal Codice di comportamento dei pubblici dipendenti può dar luogo a responsabilità penale?   Si
- La violazione dei doveri previsti per i pubblici dipendenti può dar luogo a licenziamento (D.P.R. n. 62/2013, art. 16)?   Si, nei casi più gravi
- La violazione, da parte dei dipendenti della P.A. dei doveri previsti dalla legislazione vigente danno luogo, a seguito di procedimento disciplinare, all'applicazione di sanzioni. In quale sanzione disciplinare può incorrere il dipendente?   Rimprovero scritto
- La violazione, da parte dei dipendenti della P.A. dei doveri previsti dalla legislazione vigente danno luogo, a seguito di procedimento disciplinare, all'applicazione di sanzioni. In quale sanzione disciplinare può incorrere il dipendente?   Multa
- La violazione, da parte dei dipendenti della P.A. dei doveri previsti dalla legislazione vigente danno luogo, a seguito di procedimento disciplinare, all'applicazione di sanzioni. In quale sanzione disciplinare può incorrere il dipendente?   Licenziamento
- La violazione, da parte dei dipendenti della P.A. dei doveri previsti dalla legislazione vigente danno luogo, a seguito di procedimento disciplinare, all'applicazione di sanzioni. In quale sanzione disciplinare può incorrere il dipendente?   Licenziamento con preavviso
- La violazione, da parte dei dipendenti della P.A. dei doveri previsti dalla legislazione vigente danno luogo, a seguito di procedimento disciplinare, all'applicazione di sanzioni. In quale sanzione disciplinare può incorrere il dipendente?   Sospensione dal lavoro e dalla retribuzione
- La violazione, da parte dei dipendenti della P.A. dei doveri previsti dalla legislazione vigente danno luogo, a seguito di procedimento disciplinare, all'applicazione di sanzioni. In quale sanzione disciplinare può incorrere il dipendente?   Licenziamento senza preavviso
- L'Art. 11 c. 3 D.P.R. 62/2013 il dipendente puo' utilizzare i mezzi di trasporto dell'amministrazione per:   Lo svolgimento dei compiti d'ufficio, astenendosi dal trasportare terzi, se non per motivi d'ufficio
- L'art. 11, del D.P.R. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici) sancisce i principi afferenti il comportamento che il pubblico dipendente deve tenere in servizio. Quale tra i seguenti è un corretto principio?   Il dipendente utilizza il materiale o le attrezzature di cui dispone per ragioni di ufficio nel rispetto dei vincoli posti dall'amministrazione
- L'art. 11, del D.P.R. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici) sancisce i principi afferenti il comportamento che il pubblico dipendente deve tenere in servizio. Quale tra i seguenti è un corretto principio?   Il dipendente utilizza i mezzi di trasporto dell'amministrazione a sua disposizione soltanto per lo svolgimento dei compiti d'ufficio
- L'art. 11, del D.P.R. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici) sancisce i principi afferenti il comportamento che il pubblico dipendente deve tenere in servizio. Quale tra i seguenti è un corretto principio?   Il dipendente, salvo giustificato motivo, non ritarda né adotta comportamenti tali da far ricadere su altri dipendenti il compimento di attività o l'adozione di decisioni di propria spettanza
- L'art. 11, del D.P.R. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici) sancisce i principi afferenti il comportamento che il pubblico dipendente deve tenere in servizio. Quale tra i seguenti è un corretto principio?   Il dipendente utilizza i permessi di astensione dal lavoro, comunque denominati, nel rispetto delle condizioni previste dalla legge, dai regolamenti e dai contratti collettivi
- L'art. 15, del D.P.R. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici) ribadisce che ai sensi dell'art. 54, co. 6, del Tupi vigila sull'applicazione del Codice:   Anche il dirigente responsabile di ciascuna struttura
- L'art. 2, comma 3, del D.Lgs. 165/2001 specifica che i rapporti individuali di lavoro sono regolati:   Da contratti collettivi e individuali conformi ai principi del decreto
- L'art. 3 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici contiene i principi generali cui devono attenersi i dipendenti. Si indichi quale tra i seguenti è un corretto principio.   Il dipendente esercita i propri compiti orientando l'azione amministrativa alla massima economicità, efficienza ed efficacia
- L'art. 3 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici contiene i principi generali cui devono attenersi i dipendenti. Si indichi quale tra i seguenti è un corretto principio.   Il dipendente esercita i propri compiti orientando l'azione amministrativa alla massima economicità, efficienza ed efficacia
- L'art. 3 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici contiene i principi generali cui devono attenersi i dipendenti. Si indichi quale tra i seguenti non è un corretto principio.   Il dipendente può utilizzare a fini privati, se autorizzato dal responsabile dell'ufficio, le informazioni di cui dispone per ragioni di ufficio
- L'art. 3 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici contiene i principi generali cui devono attenersi i dipendenti. Si indichi quale tra i seguenti non è un corretto principio.   Nei rapporti con i destinatari dell'azione amministrativa, il dipendente assicura priorità di trattamento ai cittadini italiani
- L'art. 30, del D.Lgs. n.165/2001 dispone che le Amministrazioni, prima di procedere all'espletamento di procedure concorsuali finalizzate alla copertura di posti vacanti in organico:   Devono attivare le procedure di mobilità
- L'art. 4 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, sancisce il divieto per il dipendente di accettare, per sè o per altri, regali o altre utilità, salvo quelli d'uso di modico valore effettuati occasionalmente nell'ambito delle normali relazioni di cortesia. Al fine di preservare il prestigio e l'imparzialità dell'amministrazione chi vigila sulla corretta applicazione del divieto?   Il responsabile dell'ufficio
- L'art. 5 del D.P.R. n. 62/2013 detta i principi per la "partecipazione ad associazioni e organizzazioni" dei dipendenti pubblici (si indichi quale affermazione in merito non è corretta):   Il pubblico dipendente può esercitare pressioni al fine di costringere altri dipendenti ad aderire ad associazioni od organizzazioni promettendo vantaggi o prospettando svantaggi di carriera
- L'art. 52, TUPI prevede ipotesi in cui il prestatore di lavoro possa essere adibito a mansioni proprie della qualifica immediatamente superiore?   Si
- L'art. 54 del D.Lgs. 165/2001 dispone che ciascuna pubblica amministrazione definisce, con procedura aperta alla partecipazione e previo parere obbligatorio del proprio organismo indipendente di valutazione:   Un proprio codice di comportamento
- L'art. 7 co. 3 del D. Lgs. 165/01 e ss.mm.ii., dispone che a favore dei dipendenti pubblici in situazioni di svantaggio personale, sociale e familiare, le P. A.:   individuano criteri certi di priorità nell'impiego flessibile del personale, purché compatibile con l'organizzazione degli uffici e del lavoro
- L'art. 8 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici detta disposizioni in ordine alla prevenzione della corruzione. Si indichi quale affermazione non è consona a dette disposizioni.   Il dipendente non è tenuto a rispettare le prescrizioni contenute nel Piano per la prevenzione della corruzione
- L'art.53 del d.lgs.165/2001 stabilisce che il rapporto di lavoro pubblico è:   Esclusivo, salvo eccezioni previste dalla legge o autorizzazioni
- L'Articolo 1, comma 44, della Legge n. 190/2012, che ha sostituito l'Articolo 54 del D.Lgs. n. 165/2001, stabilisce che la violazione dei doveri contenuti nel codice di comportamento, compresi quelli relativi all'attuazione del Piano di prevenzione della corruzione, è fonte di:   Responsabilità disciplinare
- L'articolo 36 del D.Lgs. 29/1993 (oggi art. 35 del D.Lgs. 165/2001), richiamato dall'art. 89 del D.Lgs. 267/2000 (TUEL), stabilisce che le procedure di reclutamento nelle pubbliche amministrazioni si conformano ad alcuni principi, tra cui:   Il rispetto delle pari opportunità tra lavoratrici e lavoratori
- L'assunzione di personale nelle P.A. mediante procedure selettive pubbliche, costituisce attuazione di quale articolo della Costituzione italiana?   Art. 97
- Le disposizioni del D.Lgs. 165/2001 ("Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche") sono dette "a carattere imperativo" perché:   Non possono essere derogate da altre norme o contratti in contrasto
- Le disposizioni del D.Lgs. 165/2001 ("Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche"), in quanto a carattere imperativo, prevalgono:   Su norme o contratti contrastanti
- Le disposizioni del D.Lgs.165/2001, conformemente all'art.117 della Costituzione, sono considerati:   Principi fondamentali
- Le disposizioni dell'art. 55 ("Sanzioni disciplinari e responsabilità") del D.Lgs. 165/2001 sono norme:   Imperative
- Le disposizioni sul rapporto di lavoro del D.Lgs. 165/2001 si applicano:   Ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche
- Le disposizioni sull'incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi di cui all'art. 53, commi da 7 a 13 del D.Lgs. n. 165/2001 si applicano anche ai dipendenti con rapporto di lavoro a tempo parziale con prestazione lavorativa pari al 40% di quella a tempo pieno?   No
- Le P.A. possono erogare trattamenti economici accessori che non corrispondano a prestazioni effettivamente rese?   No. Lo esclude espressamente l'art. 7 del D.Lgs. n. 165/2001
- Le pp.aa. possono avvalersi di forme contrattuali flessibili di assunzione o d'impiego di personale (art. 36, TUPI)?   Si, per rispondere ad esigenze temporanee o eccezionali
- Le procedure selettive con cui si procede all'assunzione di personale nelle pubbliche amministrazioni:   servono ad accertare la professionalità richiesta
- Le progressioni di carriera rientrano tra gli strumenti:   per premiare il merito e la professionalità
- Le progressioni economiche rientrano tra gli strumenti:   per premiare il merito e la professionalità
- Le progressioni verticali dei dipendenti pubblici tra aree funzionali, prevista dall'art. 52 del D.Lgs. 165/2001:   Avvengono tramite procedura comparativa
- Le responsabilità civile, amministrativa e penale del pubblico dipendente:   Possono concorrere
- L'età non inferiore a 18 anni costituisce requisito generale per l'accesso all'impiego pubblico?   Si
- L'insieme dei compiti e delle specifiche attività che il prestatore di lavoro deve eseguire nell'ambito del rapporto di lavoro corrisponde:   alle mansioni
- Livello retributivo iniziale - Mansioni corrispondenti alla qualifica di assunzione. Quale/quali delle citate indicazioni sono di norma contenute nel contratto di lavoro individuale con le pubbliche amministrazioni?   Entrambe le citate informazioni
- Lo Statuto dei lavoratori (Legge n. 300/1970) si applica alle pubbliche amministrazioni, secondo l'art. 51 del D.Lgs. 165/2001?   Sì, indipendentemente dal numero dei dipendenti
- L'obbligo del rispetto della reperibilità per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni assenti per malattia:   Sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi
- L'obbligo del rispetto della reperibilità previsto per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni assenti per malattia sussiste:   Anche nei giorni non lavorativi
- L'obbligo del rispetto della reperibilità previsto per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni assenti per malattia sussiste:   Anche nei giorni festivi
- L'obbligo di astensione dal prendere decisioni inerenti alle sue mansioni in situazioni di conflitto di interessi, previsto dal D.P.R. 62/2013 per i dipendenti pubblici, si estende:   Anche ai parenti e affini entro il secondo grado