Elenco in ordine alfabetico delle domande di Pubblico impiego
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- I Codici di comportamento dei dipendenti pubblici adottati dalle singole amministrazioni possono prevedere un limite diverso da quello dei 150 euro stabiliti dal Codice nazionale come importo massimo accettabile quale "regalo" dal dipendente pubblico? Sì, ma il limite deve essere in ogni caso inferiore a quello stabilito dal Codice nazionale
- I compensi derivati da incarichi per i quali è corrisposto solo il rimborso delle spese documentate sono esclusi dall'ambito dell'applicazione del c.d. regime di incompatibilità in base al quale al dipendente è preclusa la possibilità di svolgere attività commerciali, professionali, ecc. in costanza di rapporto di lavoro pubblico? Si, sono espressamente esclusi a norma di quanto dispone l'art. 53 del D.Lgs. n. 165/2001
- I compensi derivati dalla collaborazione a giornali e riviste sono esclusi dall'ambito dell'applicazione del c.d. regime di incompatibilità in base al quale al dipendente è preclusa la possibilità di svolgere attività commerciali, professionali, ecc. in costanza di rapporto di lavoro pubblico? Si, sono espressamente esclusi a norma di quanto dispone l'art. 53 del d.lgs. n. 165/2001
- I compensi derivati dalla utilizzazione economica da parte dell'autore o inventore di opere dell'ingegno e di invenzioni industriali sono esclusi dall'ambito dell'applicazione del c.d. regime di incompatibilità in base al quale al dipendente è preclusa la possibilità di svolgere attività commerciali, professionali, ecc. in costanza di rapporto di lavoro pubblico? Si, sono espressamente esclusi a norma di quanto dispone l'art. 53 del D.Lgs. n. 165/2001
- I compensi per incarichi conferiti da una pubblica amministrazione a dipendenti di altre amministrazioni pubbliche senza la previa autorizzazione dell'amministrazione di appartenenza: Sono versati all'amministrazione di appartenenza del dipendente
- I contratti collettivi nazionali oltre che nella GURI devono essere pubblicati sul sito dell'ARAN e delle amministrazioni interessate? Si, devono essere pubblicati nella GURI, sul sito dell'ARAN e delle amministrazioni interessate
- I dipendenti che svolgono attività a contatto con il pubblico sono tenuti a rendere conoscibile il proprio nominativo? Si, lo prevede espressamente l'art. 55-novies del Tupi
- I dipendenti delle amministrazioni pubbliche che svolgono attività a contatto con il pubblico sono tenuti a rendere conoscibile il proprio nominativo mediante l'uso di cartellini identificativi o di targhe da apporre presso la postazione di lavoro. A norma di quanto dispone il d.lgs. 165/2001 quanto affermato è Vero o Falso? Vero, salvo che per alcune categorie di personale per le quali tale disposizione non trova applicazione
- I dipendenti delle amministrazioni pubbliche che svolgono attività a contatto con il pubblico sono tenuti a rendere conoscibile il proprio nominativo mediante l'uso di cartellini identificativi o di targhe da apporre presso la postazione di lavoro. A norma di quanto dispone il TUPI quanto affermato è Vero o Falso? Vero, salvo che per alcune categorie di personale per le quali tale disposizione non trova applicazione
- I dipendenti pubblici assenti per malattia hanno il dovere di rispettare le fasce orarie di reperibilità. L'obbligo del rispetto di dette fasce orarie sussiste anche per coloro che sono affetti da patologie gravi che richiedono terapie salvavita? No
- I dipendenti pubblici assenti per malattia hanno il dovere di rispettare le fasce orarie di reperibilità. Sono esclusi dall'obbligo del rispetto delle fasce di reperibilità: I dipendenti per i quali la malattia è stata riconosciuta causa di servizio
- I doveri del Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni (DPR 62/2013, art.2), per quanto compatibili, si applicano anche Ai collaboratori e consulenti dell'Ente
- Il bonus annuale delle eccellenze è uno degli strumenti per ____________. premiare il merito e la professionalità
- Il bonus annuale delle eccellenze è uno degli strumenti: per premiare il merito e la professionalità
- Il codice dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche è definito: Al fine di assicurare la qualità dei servizi, la prevenzione dei fenomeni di corruzione, il rispetto dei doveri costituzionali di diligenza, lealtà, imparzialità e servizio esclusivo alla cura dell'interesse pubblico
- Il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (art. 1 D.P.R. n. 62/2013): Definisce, ai fini dell'art. 54, Tupi, i doveri minimi di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta che i pubblici dipendenti sono tenuti ad osservare
- Il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (art. 1 D.P.R. n. 62/2013): Definisce, ai fini dell'art. 54, Tupi, tra l'altro, i doveri minimi di lealtà che i pubblici dipendenti sono tenuti ad osservare
- Il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (art. 1 D.P.R. n. 62/2013): Definisce, ai fini dell'art. 54, Tupi, tra l'altro, i doveri minimi di imparzialità che i pubblici dipendenti sono tenuti ad osservare
- Il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (art. 1 D.P.R. n. 62/2013): Definisce, ai fini dell'art. 54, Tupi, tra l'altro, la buona condotta che i pubblici dipendenti sono tenuti ad osservare
- Il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (art. 1 D.P.R. n. 62/2013): Definisce, ai fini dell'art. 54, Tupi, tra l'altro, i doveri minimi di diligenza che i pubblici dipendenti sono tenuti ad osservare
- Il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (DPR 62/2013) è: un insieme di principi a cui il pubblico dipendente deve uniformare la propria condotta
- Il Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici afferma che, qualora il dipendente abbia ricevuto regali o altre utilità fuori dai casi consentiti dal Codice stesso, questi: sono immediatamente messi a disposizione dell'Amministrazione, a cura dello stesso dipendente cui siano pervenuti, per la restituzione o per essere devoluti a fini istituzionali
- Il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici di cui all'art. 54, comma 1, del D.Lgs. 165/2001 è pubblicato: Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
- Il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, ovvero il DPR 62/2013 e s.m.i., definisce: i doveri minimi di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta che i pubblici dipendenti sono tenuti ad osservare
- Il comma 3, art. 35 D.Lgs. 165/2001 prevede una serie di principi ai quali si devono conformare le pubbliche amministrazioni nelle procedure di reclutamento di personale. Quale tra quelli proposti è un corretto principio? Rispetto delle pari opportunità tra lavoratrici e lavoratori
- Il conflitto di interesse, in cui può incorrere il dipendente riguarda (art. 6 del DPR n. 62/2013): può riguardare interessi di qualsiasi natura, anche non patrimoniali
- Il D.Lgs. n. 165/2001, all'art. 1, co. 2, precisa che per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, comprendendovi espressamente, tra l'altro: L'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran)
- Il D.Lgs. n. 165/2001, all'art. 1, co. 2, precisa che per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, comprendendovi, tra l'altro: Gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative
- Il D.Lgs. n. 165/2001, all'art. 1, co. 2, precisa che per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, comprendendovi: Tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali
- Il D.Lgs. n. 165/2001, all'art. 1, co. 2, precisa che per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato: Comprendendovi i Comuni e le Comunità montane
- Il D.Lgs. n. 165/2001, all'art. 1, co. 2, precisa che per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato: Comprendendovi le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo
- Il D.Lgs. n. 165/2001, all'art. 1, co. 2, precisa che per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato: Comprendendovi le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro consorzi e associazioni
- Il D.Lgs. n. 165/2001, all'art. 1, co. 2, precisa che per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato: Comprendendovi le Province e i Comuni
- Il D.Lgs. n. 165/2001, all'art. 1, co. 2, precisa che per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato: Comprendendovi espressamente le istituzioni universitarie
- Il D.Lgs. n. 165/2001, all'art. 1, co. 2, precisa che per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato: Comprendendovi le Regioni e i loro consorzi e associazioni
- Il dipendente assicura l'adempimento degli obblighi di trasparenza previsti in capo alle pubbliche amministrazioni prestando la massima collaborazione nell'elaborazione, reperimento e trasmissione dei dati sottoposti all'obbligo di pubblicazione sul sito istituzionale
- Il dipendente che commette infrazioni degli obblighi connessi al rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione incorre: nella responsabilità disciplinare
- Il dipendente che si assenta per malattia in base al CCNL deve comunicarlo all'ufficio di appartenenza... tempestivamente ed entro l'inizio dell'orario di lavoro in cui si verifica l'assenza
- Il dipendente deve evitare situazioni e comportamenti che possano ostacolare il corretto adempimento dei compiti o nuocere agli interessi o all'immagine della P.A.". Il citato principio: È espressamente contenuto tra i principi generali" nel Codice di comportamento dei dipendenti pubblici
- Il dipendente deve rispettare i principi di integrità, correttezza, buona fede, proporzionalità, obiettività, trasparenza, equità e ragionevolezza". Il citato principio: È espressamente contenuto tra i principi generali" nel Codice di comportamento dei dipendenti pubblici
- Il dipendente deve svolgere i propri compiti nel rispetto della legge, perseguendo l'interesse pubblico senza abusare della posizione o dei poteri di cui è titolare". Il citato principio: È espressamente contenuto tra i "principi generali" nel Codice di comportamento dei dipendenti pubblici
- Il dipendente di una Amministrazione regionale ha diritto, in ogni anno di servizio, ad un periodo di ferie retribuito. Il dipendente: Compatibilmente con le esigenze del servizio, può frazionare le ferie in più periodi
- Il dipendente di una Amministrazione regionale ha diritto, in ogni anno di servizio, ad un periodo di ferie retribuito. Le ferie maturate e non godute per esigenze di servizio: Sono monetizzabili nei casi previsti dalla legge solo all'atto della cessazione del rapporto di lavoro
- Il dipendente di una Amministrazione regionale ha diritto, in ogni anno di servizio, ad un periodo di ferie retribuito. Le ferie sono un diritto irrinunciabile e: Non sono monetizzabili salvo situazioni particolari
- Il dipendente di una pubblica amministrazione a tempo pieno può svolgere attività artigiane in costanza di rapporto di lavoro? No, non può svolgere attività commerciali, imprenditoriali, industriali, artigiane e professionali
- Il dipendente di una pubblica amministrazione a tempo pieno può svolgere attività commerciali in costanza di rapporto di lavoro? No, non può svolgere attività commerciali, imprenditoriali, industriali, artigiane e professionali
- Il dipendente di una pubblica amministrazione a tempo pieno può svolgere attività imprenditoriali in costanza di rapporto di lavoro? No, non può svolgere attività commerciali, imprenditoriali, industriali, artigiane e professionali
- Il dipendente di una pubblica amministrazione a tempo pieno può svolgere attività industriali in costanza di rapporto di lavoro? No, non può svolgere attività commerciali, imprenditoriali, industriali, artigiane e professionali
- Il dipendente di una pubblica amministrazione a tempo pieno può svolgere attività professionali in costanza di rapporto di lavoro? No, non può svolgere attività commerciali, imprenditoriali, industriali, artigiane e professionali
- Il dipendente opera con spirito di servizio, correttezza, cortesia e disponibilità... orientando in ogni caso il proprio comportamento alla soddisfazione dell'utente
- Il dipendente pubblico deve comunicare al responsabile dell'ufficio di appartenenza la propria adesione o appartenenza ad associazioni od organizzazioni, i cui ambiti di interessi possano interferire con lo svolgimento dell'attività dell'ufficio? Si, per espressa previsione di cui all'art. 5, D.P.R. n. 62/2013; tale disposizione non si applica anche all'adesione a partiti politici o a sindacati
- Il dipendente pubblico può essere adibito a mansioni proprie della qualifica immediatamente superiore? Sì, per obiettive esigenze di servizio, nei casi previsti dall'art. 52, comma 2, del D.Lgs. 165/2001
- Il dipendente pubblico risponde del proprio operato secondo quanto disposto dall'art. 16 c. 1 D.P.R. 62/2013: Sul piano penale e disciplinare, ma anche su quello amministrativo, civile o contabile
- Il dipendente pubblico, all'atto dell'assegnazione all'ufficio, deve informare il dirigente dell'ufficio dei rapporti, diretti o indiretti, di collaborazione con soggetti privati in qualunque modo retribuiti che lo stesso abbia o abbia avuto negli ultimi tre anni (art. 6. D.P.R. n. 62/2013)? Si
- Il dipendente rispetta gli appuntamenti con i cittadini e risponde senza ritardo ai loro reclami, ciò in applicazione di quale dovere previsto dal D.P.R. n. 62/2013? Rapporti con il pubblico - Art. 12
- Il dipendente utilizza i mezzi di trasporto dell'amministrazione a sua disposizione soltanto per lo svolgimento dei compiti d'ufficio, astenendosi dal trasportare terzi, se non per motivi d'ufficio, ciò in applicazione di quale dovere previsto dal D.P.R. n. 62/2013? Comportamento in servizio (art. 11)
- Il dipendente utilizza i mezzi di trasporto dell'amministrazione a sua disposizione... soltanto per lo svolgimento dei compiti d'ufficio, astenendosi dal trasportare terzi, se non per motivi d'ufficio
- Il dipendente utilizza il materiale o le attrezzature di cui dispone per ragioni di ufficio e i servizi telematici e telefonici dell'ufficio nel rispetto dei vincoli posti dall'amministrazione, ciò in applicazione di quale dovere previsto dal D.P.R. n. 62/2013? Comportamento in servizio (art. 11)
- Il dipendente, ai sensi dell'art.5 del Codice di comportamento (DPR 62/2013), è tenuto a comunicare alla propria amministrazione l'adesione ad un sindacato? No
- Il diritto all'aspettativa si sostanzia in un periodo di assenza dal lavoro giustificato, durante il quale il dipendente pubblico è esonerato dalla prestazione lavorativa e può assentarsi senza pregiudizio. Nel pubblico impiego può essere concessa l'aspettativa per mandato sindacale? Si, nei casi e nei modi previsti dalla legge
- Il diritto all'aspettativa si sostanzia in un periodo di assenza dal lavoro giustificato, durante il quale il dipendente pubblico è esonerato dalla prestazione lavorativa e può assentarsi senza pregiudizio. Nel pubblico impiego può essere concessa l'aspettativa per lo svolgimento di attività presso soggetti o organismi pubblici? Si, nei casi e nei modi previsti dalla legge
- Il godimento dei diritti politici costituisce requisito generale per l'accesso all'impiego pubblico? Si
- Il non essere destituito dall'impiego presso una pubblica amministrazione costituisce requisito generale per l'accesso all'impiego pubblico? Si
- Il permesso retribuito concesso ad un dipendente di un'amministrazione comunale per il matrimonio è valutato agli effetti dell'anzianità di servizio? Sì, e non riduce le ferie
- Il permesso retribuito concesso ad un dipendente di un'amministrazione comunale per il matrimonio è valutato agli effetti dell'anzianità di servizio? Sì, e non riduce le ferie
- Il permesso retribuito concesso ad un dipendente di un'amministrazione comunale per la partecipazione a concorsi, riduce le ferie? No, ed è valutato agli effetti dell'anzianità di servizio
- Il permesso retribuito concesso ad un dipendente di un'amministrazione comunale per la partecipazione a procedure selettive per i passaggi tra le aree, riduce le ferie? No, ed è valutato agli effetti dell'anzianità di servizio
- Il permesso retribuito concesso ad un dipendente di un'amministrazione comunale per la partecipazione a procedure selettive, riduce le ferie? No, ed è valutato agli effetti dell'anzianità di servizio
- Il permesso retribuito concesso ad un dipendente di un'amministrazione comunale per la scomparsa del coniuge è valutato agli effetti dell'anzianità di servizio? Sì, e non riduce le ferie
- Il permesso retribuito concesso ad un dipendente di un'amministrazione comunale per la scomparsa del coniuge, riduce le ferie? No, ed è valutato agli effetti dell'anzianità di servizio
- Il permesso retribuito concesso ad un dipendente di un'amministrazione comunale per la scomparsa del convivente, riduce le ferie? No, ed è valutato agli effetti dell'anzianità di servizio
- Il permesso retribuito concesso ad un dipendente di un'amministrazione comunale per la scomparsa di un parente di primo grado è valutato agli effetti dell'anzianità di servizio? Sì, e non riduce le ferie
- Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto. Può essere adibito alle mansioni corrispondenti alla qualifica superiore che abbia successivamente acquisito per effetto delle procedure selettive di cui all'art. 35, comma 1, lettera A del D.Lgs. n. 165/2001? Sì
- Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto. Può essere adibito alle mansioni equivalenti nell'ambito dell'area di inquadramento (D.Lgs. n. 165/2001, art. 52, co. 1)? Sì
- Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni: per le quali è stato assunto (art. 52, co. 1, D.lgs. 165/2001 e s.m.i.)
- Il procedimento disciplinare normato all'art. 55-bis del D.Lgs. n. 165/2001, segue due strade diverse a seconda della gravità dell'infrazione posta in essere dal dipendente. Per le infrazioni di maggiore gravità, il procedimento disciplinare è di competenza: Dell'ufficio per i procedimenti disciplinari (UPD)
- Il pubblico dipendente, può esercitare pressioni al fine di costringere altri dipendenti ad aderire ad associazioni od organizzazioni, promettendo vantaggi o prospettando svantaggi di carriera? No, lo esclude espressamente l'art. 5, D.P.R. n. 62/2013
- Il rapporto di pubblico impiego è connotato da un sistema di incompatibilità che vieta al dipendente di svolgere altra attività lavorativa in applicazione del c.d.: Dovere di esclusiva
- In ambito di pubblico impiego, l'esercizio di fatto di mansioni non corrispondenti alla qualifica di appartenenza ha effetto ai fini dell'inquadramento del lavoratore o dell'assegnazione di incarichi di direzione (D.Lgs. n. 165/2001, art. 52, co. 1)? No
- In ambito di pubblico impiego, l'esercizio di fatto di mansioni non corrispondenti alla qualifica di appartenenza ha effetto ai fini dell'inquadramento del lavoratore o dell'assegnazione di incarichi di direzione (D.Lgs. n. 165/2001, art. 52, co. 1)? No
- In ambito di pubblico impiego, nel caso di svolgimento di mansioni superiori, per il periodo di effettiva prestazione il lavoratore ha diritto al trattamento previsto per la qualifica superiore (D.Lgs. n. 165/2001, art. 52, co. 4)? Sì
- In applicazione del c.d. dovere di esclusiva, gli incarichi retribuiti, per cui è prescritta la previa autorizzazione da parte della p.a., sono tutti gli incarichi, anche occasionali, non compresi nei compiti e doveri di ufficio, per i quali è previsto, sotto qualsiasi forma, un compenso. Sono esclusi (art. 53, d.lgs. n. 165/2001): I compensi derivanti dalla partecipazione a convegni e seminari
- In applicazione del c.d. dovere di esclusiva, gli incarichi retribuiti, per cui è prescritta la previa autorizzazione da parte della p.a., sono tutti gli incarichi, anche occasionali, non compresi nei compiti e doveri di ufficio, per i quali è previsto, sotto qualsiasi forma, un compenso. Sono esclusi (art. 53, d.lgs. n. 165/2001): I compensi derivanti dalla partecipazione a convegni e seminari
- In applicazione di quale dovere previsto all'art. 12, D.P.R. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici) il dipendente che svolge la sua attività lavorativa in un'amministrazione che fornisce servizi al pubblico cura il rispetto degli standard di qualità e di quantità fissati dall'amministrazione anche nelle apposite carte dei servizi? Rapporti con il pubblico
- In applicazione di quale dovere previsto all'art. 12, D.P.R. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici) il dipendente nelle operazioni da svolgersi e nella trattazione delle pratiche rispetta, salvo diverse esigenze di servizio o diverso ordine di priorità stabilito dall'amministrazione, l'ordine cronologico e non rifiuta prestazioni a cui sia tenuto con motivazioni generiche? Rapporti con il pubblico
- In applicazione di quale dovere previsto all'art. 12, D.P.R. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici) il dipendente non assume impegni nè anticipa l'esito di decisioni o azioni proprie o altrui inerenti all'ufficio, al di fuori dei casi consentiti? Rapporti con il pubblico
- In applicazione di quale dovere previsto all'art. 12, D.P.R. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici) il dipendente opera con spirito di servizio, correttezza, cortesia e disponibilità e, nel rispondere alla corrispondenza, a chiamate telefoniche e ai messaggi di posta elettronica, opera nella maniera più completa e accurata possibile? Rapporti con il pubblico
- In applicazione di quale dovere previsto all'art. 12, D.P.R. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici) il dipendente osserva il segreto d'ufficio e la normativa in materia di tutela e trattamento dei dati personali e, qualora sia richiesto oralmente di fornire informazioni, atti, documenti non accessibili tutelati dal segreto d'ufficio o dalle disposizioni in materia di dati personali, informa il richiedente dei motivi che ostano all'accoglimento della richiesta? Rapporti con il pubblico
- In applicazione di quale dovere previsto all'art. 12, D.P.R. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici) il dipendente rispetta gli appuntamenti con i cittadini e risponde senza ritardo ai loro reclami e nelle operazioni da svolgersi e nella trattazione delle pratiche rispetta, salvo diverse esigenze di servizio o diverso ordine di priorità stabilito dall'amministrazione, l'ordine cronologico e non rifiuta prestazioni a cui sia tenuto con motivazioni generiche? Rapporti con il pubblico
- In applicazione di quale dovere previsto dal Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, fermo restando il rispetto dei termini del procedimento amministrativo, il dipendente, salvo giustificato motivo, non ritarda né adotta comportamenti tali da far ricadere su altri dipendenti il compimento di attività o l'adozione di decisioni di propria spettanza? Comportamento in servizio (art. 11)
- In applicazione di quale dovere previsto dal Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, il dipendente deve assicurare l'adempimento degli obblighi di trasparenza previsti in capo alle pubbliche amministrazioni secondo le disposizioni normative vigenti? Trasparenza e tracciabilità
- In applicazione di quale dovere previsto dal Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, il dipendente deve prestare la massima collaborazione nell'elaborazione, reperimento e trasmissione dei dati sottoposti all'obbligo di pubblicazione sul sito istituzionale? Trasparenza e tracciabilità
- In applicazione di quale dovere previsto dal Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, il dipendente utilizza i permessi di astensione dal lavoro, comunque denominati, nel rispetto delle condizioni previste dalla legge, dai regolamenti e dai contratti collettivi? Comportamento in servizio (art. 11)
- In applicazione di quale dovere previsto dal Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, il dipendente, nelle operazioni da svolgersi e nella trattazione delle pratiche rispetta, salvo diverse esigenze di servizio o diverso ordine di priorità stabilito dalla p.a., l'ordine cronologico e non rifiuta prestazioni a cui sia tenuto con motivazioni generiche? Rapporti con il pubblico
- In applicazione di quale dovere previsto dal Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, nei rapporti privati il dipendente non assume nessun comportamento che possa nuocere all'immagine dell'amministrazione? Comportamento nei rapporti privati
- In applicazione di quale dovere previsto dal Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, nei rapporti privati il dipendente non sfrutta, nè menziona la posizione che ricopre nell'amministrazione per ottenere utilità che non gli spettino? Comportamento nei rapporti privati
- In applicazione di quale dovere previsto dal Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, nei rapporti privati, comprese le relazioni extra lavorative con pubblici ufficiali nell'esercizio delle loro funzioni, il dipendente non sfrutta, né menziona la posizione che ricopre per ottenere utilità che non gli spettino e non assume nessun altro comportamento che possa nuocere all'immagine della p.a.? Comportamento nei rapporti privati
- In base a quanto stabilito dall'art. 35, co. 1, del D.lgs. 165/2001 e s.m.i., l'assunzione nelle amministrazioni pubbliche avviene con contratto individuale di lavoro, mediante: avviamento degli iscritti in elenchi anagrafici di cui al D.lgs. 297/2002 ai sensi della legislazione vigente
- In base a quanto stabilito dall'art. 35, co. 1, del D.lgs. 165/2001 e s.m.i., l'assunzione nelle amministrazioni pubbliche avviene con: contratto individuale di lavoro
- In base all'art. 11-bis del D.P.R. 62/2013, è possibile utilizzare il PC dell'ente per incombenze personali? Sì, ma solo per tempi ristretti senza allontanarsi dal luogo di lavoro e senza alcun pregiudizio per i compiti istituzionali
- In base all'art. 15 del DPR 62/2013 (Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici), chi deve vigilare sull'applicazione del Codice? I dirigenti responsabili di ciascuna struttura
- In base all'art. 2, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, il rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici è disciplinato, salve eccezioni: Dalle disposizioni del codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell'impresa
- In base all'art. 30 co. 2-sexies del D. Lgs. 165/01 e ss.mm.ii., in materia di passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse, le P. A., per motivate esigenze organizzative, possono utilizzare in assegnazione temporanea personale di altre amministrazioni? Si, per un periodo non superiore a tre anni
- In base all'art. 4 del D.P.R. 62/2013, per regali o altre utilità di "modico valore" si intendono quelle di valore non superiore: In via orientativa a 150 euro, anche sotto forma di sconto. I codici di comportamento adottati dalle singole amministrazioni possono prevedere limiti inferiori, anche fino all'esclusione della possibilità di riceverli, in relazione alle caratteristiche dell'ente e alla tipologia delle mansioni
- In base all'art. 54 del D.Lgs. 165/2001 sono i dirigenti che vigilano sull'applicazione dei codici di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni? Sì, nonché le strutture di controllo interno e gli uffici di disciplina
- In base all'art. 54 del D.Lgs. 165/2001 sono i dirigenti che vigilano sull'applicazione dei codici di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni? Sì
- In base all'art. 54 del d.lgs. 165/2011 il Dipendente Pubblico: Puo' Accettare regali d'uso purche' di modico valore e nei limiti delle normali relazioni di cortesia
- In base all'art. 54, co. 2, d.lgs. 165/2001 e s.m.i., il Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni: è consegnato al dipendente all'atto dell'assunzione
- In base all'art.1 del Codice di Comportamento (DPR 62/2013), quali Comuni devono approvare il codice di comportamento dell'Ente? Tutti i comuni
- In base all'art.11 del Codice di Comportamento (DPR 62/2013), i dipendenti possono utilizzare i servizi telefonici dell'Ente: Nel rispetto dei vincoli posti dall'amministrazione
- In base all'art.6 del Codice di Comportamento (DPR 62/2013), il dipendente deve astenersi in caso di conflitto di interesse con parenti e affini: Sino al secondo grado
- In base all'art.8 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (DPR 62/2013), chi deve rispettare le misure necessarie alla prevenzione degli illeciti nell'amministrazione? Tutti i dipendenti
- In caso di assenza priva di valida giustificazione per un numero di giorni, anche non continuativi, superiore a tre nell'arco di un biennio, trova applicazione l'art. 55-quater del D.Lgs. n. 165/2001 rubricato "licenziamento disciplinare"? Si
- In caso di falsità documentali o dichiarative commesse ai fini o in occasione dell'instaurazione del rapporto di lavoro trova applicazione l'art. 55-quater del d.lgs. n. 165/2001 rubricato "licenziamento disciplinare"? Si
- In caso di giustificazione dell'assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa o che attesta falsamente uno stato di malattia trova applicazione l'art. 55-quater del d.lgs. n. 165/2001 rubricato "licenziamento disciplinare"? Si
- In caso di giustificazione dell'assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa trova applicazione l'art. 55-quater del d.lgs. n. 165/2001 rubricato "licenziamento disciplinare"? Si
- In cosa incorre il dipendente che commette infrazioni degli obblighi connessi al rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione? Nella responsabilità disciplinare
- In materia di "contratti" art. 14 c. 3 D.P.R. 62/2013, codice di comportamento dei dipendenti delle P.A. dispone che: Il dipendente che stipula contratti a titolo privato con imprese con cui abbia concluso, nel biennio precedente, contratti di appalto per conto dell'amministrazione, ne informa per iscritto il dirigente dell'ufficio
- In quale sanzione disciplinare NON può incorrere il dipendente di una pubblica amministrazione? Riduzione dei permessi retribuiti
- In relazione all'art. 8 del D.P.R. 62/2013 il dipendente che venga a conoscenza di situazioni di illecito all'interno dell'amministrazione deve: Segnalare al proprio superiore gerarchico le situazioni di illecito di cui sia venuto a conoscenza
- Indicare quale principio sul "comportamento in servizio", non è consono a quanto dispone il Codice di Comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni. Il dipendente, può di norma affidare ad altri il compimento di attività o l'adozione di decisioni di propria spettanza
- Indicare quale principio sul "comportamento in servizio", non è consono a quanto dispone il Codice di Comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni. Il dipendente può utilizzare i servizi telematici e telefonici dell'ufficio anche per esigenze personali
- Indicare quali tra i seguenti sono "Principi generali" di cui all'art. 3 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici. 1) Il dipendente deve astenersi da azioni arbitrarie che comportino discriminazioni basate, tra l'altro, su convinzioni personali o politiche. 2) Il dipendente rispetta i principi di integrità, correttezza, buona fede, proporzionalità, obiettività, trasparenza, equità e ragionevolezza. 3) La gestione di risorse pubbliche ai fini dello svolgimento delle attività amministrative deve seguire una logica di contenimento dei costi, che non pregiudichi la qualità dei risultati. Tutti
- Indicare quali tra i seguenti sono "Principi generali" di cui all'art. 3 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici. 1) Il dipendente svolge i propri compiti nel rispetto della legge. 2) Il dipendente deve astenersi da azioni arbitrarie che abbiano effetti negativi sui destinatari dell'azione amministrativa o che comportino discriminazioni. 3) Il dipendente osserva la Costituzione, servendo la Nazione con disciplina ed onore. Tutti
- Indicare quali tra i seguenti sono "Principi generali" di cui all'art. 3 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici. 1) Il dipendente svolge i propri compiti nel rispetto della legge. 2) Prerogative e poteri pubblici sono esercitati unicamente per le finalità di interesse generale per le quali sono stati conferiti. 3) Il dipendente deve assicurare lo scambio e la trasmissione delle informazioni e dei dati, con le altre pubbliche amministrazioni in qualsiasi forma anche telematica, nel rispetto della normativa vigente. Tutti
- Indicare quali tra i seguenti sono "Principi generali" di cui all'art. 3 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici. 1) Il dipendente svolge i propri compiti perseguendo l'interesse pubblico senza abusare della posizione o dei poteri di cui è titolare. 2) Il dipendente deve evitare situazioni e comportamenti che possano ostacolare il corretto adempimento dei compiti o nuocere agli interessi o all'immagine della p.a. 3) Il dipendente deve dimostrare la massima disponibilità e collaborazione nei rapporti con le altre pubbliche amministrazioni. Tutti
- Indicare quali/quale tra i seguenti sono "Principi generali" di cui all'art. 3 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici. 1) Il dipendente deve agire in posizione di indipendenza e imparzialità, astenendosi in caso di conflitto di interessi. 2) Nei rapporti con i destinatari dell'azione amministrativa, il dipendente assicura la piena parità di trattamento a parità di condizioni. Tutti
- Indicare quali/quale tra i seguenti sono "Principi generali" di cui all'art. 3 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici. 1) Il dipendente deve assicurare lo scambio e la trasmissione delle informazioni e dei dati in qualsiasi forma anche telematica, nel rispetto della normativa vigente. 2) La gestione di risorse pubbliche ai fini dello svolgimento delle attività amministrative deve seguire una logica di contenimento dei costi, che non pregiudichi la qualità dei risultati. 3) Il dipendente svolge i propri compiti nel rispetto della legge. Tutti
- Indicare quali/quale tra i seguenti sono "Principi generali" di cui all'art. 3 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici. 1) Il dipendente deve dimostrare la massima disponibilità e collaborazione nei rapporti con le altre pubbliche amministrazioni. 2) Il dipendente svolge i propri compiti nel rispetto della legge. Tutti
- Indicare quali/quale tra i seguenti sono "Principi generali" di cui all'art. 3 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici. 1) Il dipendente osserva la Costituzione, servendo la Nazione con disciplina ed onore. 2) Il dipendente non usa a fini privati le informazioni di cui dispone per ragioni di ufficio. Tutti
- Indicare quali/quale tra i seguenti sono "Principi generali" di cui all'art. 3 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici. 1) Il dipendente rispetta i principi di integrità, correttezza, buona fede, proporzionalità, obiettività, trasparenza, equità e ragionevolezza. 2) Il dipendente deve astenersi da azioni arbitrarie che abbiano effetti negativi sui destinatari dell'azione amministrativa o che comportino discriminazioni. Tutti
- Indicare quali/quale tra i seguenti sono "Principi generali" di cui all'art. 3 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici. 1) Prerogative e poteri pubblici sono esercitati unicamente per le finalità di interesse generale per le quali sono stati conferiti. 2) Il dipendente esercita i propri compiti orientando l'azione amministrativa alla massima economicità, efficienza ed efficacia. Tutti



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