>Concorsi
>Forum
>Bandi/G.U.
 
 
 
 
  Login |  Registrati 
Elenco in ordine alfabetico delle domande di Pubblico impiego

Seleziona l'iniziale:
A   B   C   D   E   F   G   H   I   J   K   L   M   N   O   P   Q   R   S   T   U   V   W   X   Y   Z  

> Clicca qui per scaricare l'elenco completo delle domande di questo argomento in formato PDF!


- A norma del "Codice di comportamento dei dipendenti pubblici", il dipendente non conclude, per conto dell'amministrazione, contratti di finanziamento o assicurazione con imprese dalle quali abbia ricevuto utilità:   nel biennio precedente, salvo eccezioni
- A norma del "Codice di comportamento dei dipendenti pubblici", quale soggetto, nell'ambito dell'Ente locale, cura la diffusione della conoscenza dei codici di comportamento nell'amministrazione e il monitoraggio annuale sulla loro attuazione?   Il responsabile della prevenzione della corruzione
- A norma del D.P.R. n. 62/2013 e ss.mm.ii., il dipendente che riceva, da persone fisiche o giuridiche partecipanti a procedure negoziali nelle quali sia parte l'amministrazione, rimostranze orali o scritte sull'operato dell'ufficio o su quello dei propri collaboratori, ne informa immediatamente...   di regola per iscritto, il proprio superiore gerarchico e funzionale
- A norma del disposto di cui al co. 1, art. 16, D.P.R. n. 62/2013, la violazione degli obblighi previsti dal citato Codice:   Può dar luogo anche a responsabilità civile e contabile
- A norma del disposto di cui al co. 1, art. 16, D.P.R. n. 62/2013, la violazione degli obblighi previsti dal citato Codice:   Può dar luogo anche a responsabilità penale e civile
- A norma del disposto di cui al co. 1, art. 16, D.P.R. n. 62/2013, la violazione degli obblighi previsti dal citato Codice:   Integra comportamenti contrari ai doveri d'ufficio
- A norma del disposto di cui al co. 1, art. 16, D.P.R. n. 62/2013, la violazione degli obblighi previsti dal citato Codice:   Può dar luogo anche a responsabilità penale e contabile
- A norma del disposto di cui al co. 3-bis, art. 55-quater, TUPI, la falsa attestazione della presenza in servizio, accertata in flagranza ovvero mediante strumenti di sorveglianza o di registrazione degli accessi o delle presenze:   Determina la sospensione dello stipendio del dipendente
- A norma del disposto di cui al co. 3-bis, art. 55-quater, TUPI, la falsa attestazione della presenza in servizio, accertata in flagranza ovvero mediante strumenti di sorveglianza o di registrazione degli accessi o delle presenze:   Determina l'immediata sospensione cautelare
- A norma del disposto di cui al co.1, art. 12, D.P.R. n. 62/2013, il dipendente in rapporto con il pubblico opera con spirito di servizio, correttezza, cortesia e disponibilità e, nel rispondere alla corrispondenza, a chiamate telefoniche e ai messaggi di posta elettronica:   Opera nella maniera più completa e accurata possibile
- A norma del disposto di cui al comma 1, art. 37 D.Lgs. n. 165/2001 un bando di concorso per l'accesso alle P.A. deve prevedere l'accertamento della conoscenza della lingua inglese?   Si, nonché l'accertamento della conoscenza dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse
- A norma del disposto di cui al comma 1, art. 37 D.Lgs. n. 165/2001 un bando di concorso per l'accesso alle P.A. deve prevedere l'accertamento della conoscenza dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse?   Si, nonché, l'accertamento della conoscenza della lingua inglese
- A norma del disposto di cui all'art. 1 del D.P.R. n. 62/2013, il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (si individui l'affermazione errata):   Disciplina la materia delle ferie
- A norma del disposto di cui all'art. 1 del D.P.R. n. 62/2013, il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (si individui l'affermazione errata):   Disciplina la materia delle ferie e dei permessi
- A norma del disposto di cui all'art. 1 del D.P.R. n. 62/2013, il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (si individui l'affermazione errata):   Elenca le condotte che comportano il licenziamento con preavviso
- A norma del disposto di cui all'art. 1 del D.P.R. n. 62/2013, il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (si individui l'affermazione errata):   Individua le tipologie flessibili del rapporto di lavoro
- A norma del disposto di cui all'art. 16, D.P.R. n. 62/2013, la violazione degli obblighi previsti dal citato Codice:   Può dar luogo anche a responsabilità penale, civile, amministrativa o contabile
- A norma del disposto di cui all'art. 17, del D.P.R. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici), il Codice:   È trasmesso tramite e-mail a tutti i propri dipendenti
- A norma del disposto di cui all'art. 17, del D.P.R. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici), il Codice:   Deve essere pubblicato sul sito internet istituzionale delle amministrazioni e nella rete intranet
- A norma del disposto di cui all'art. 17, del D.P.R. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici), il Codice:   È trasmesso tramite e-mail ai titolari di contratti di consulenza o collaborazione anche professionale
- A norma del disposto di cui all'art. 17, del D.P.R. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici):   Il Codice è consegnato dall'amministrazione, contestualmente alla sottoscrizione del contratto di lavoro o, in mancanza, all'atto di conferimento dell'incarico, e sottoscritto dai nuovi assunti, con rapporti comunque denominati
- A norma del disposto di cui all'art. 17, del D.P.R. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici):   È fatto obbligo a chiunque spetti di osservare il Codice e di farlo osservare
- A norma del disposto di cui all'art. 17, del D.P.R. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici):   Le amministrazioni devono dare la più ampia diffusione ai Codici di comportamento da ciascuna definiti
- A norma del disposto di cui all'art. 17, del D.P.R. n. 62/2013 (si individui l'affermazione errata):   Il Codice può essere trasmesso, solo su richiesta, ai collaboratori a qualsiasi titolo di imprese fornitrici di servizi in favore dell'amministrazione
- A norma del disposto di cui all'art. 4 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, chi può accettare regali, doni o altre utilità da terzi, in relazione alle proprie funzioni pubbliche?   Nessuno
- A norma del disposto di cui all'art. 4, D.P.R. n. 62/2013, un dipendente può offrire regali o altre utilità a un proprio sovraordinato?   No, non può offrire, direttamente o indirettamente, regali o altre utilità a un proprio sovraordinato, salvo quelli d'uso di modico valore
- A norma del disposto di cui all'art. 52 del D.Lgs. n. 165/2001 nei casi di utilizzo del dipendente in mansioni superiori il lavoratore ha diritto al trattamento previsto per la qualifica superiore?   Sì, per il periodo di effettiva prestazione
- A norma del disposto di cui all'art. 52, comma 5, del d.lgs. 165/2001, se il dipendente di una Pubblica Amministrazione è assegnato a mansioni proprie di una qualifica superiore al di fuori dei casi consentiti dal comma 2 del medesimo articolo, al lavoratore:   è corrisposta la differenza di trattamento economico con la qualifica superiore
- A norma del disposto di cui all'art. 55-bis del D.Lgs. n. 165/2001, per le infrazioni di minore gravità, per le quali è prevista la sanzione del rimprovero verbale, provvede:   Il responsabile della struttura presso la quale opera il dipendente
- A norma del disposto di cui all'art. 6, D.P.R. n. 62/2013, il dipendente si deve astenere dal prendere decisioni o svolgere attività inerenti alle sue mansioni in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi:   Personali, del coniuge, di conviventi, di parenti, di affini entro il secondo grado
- A norma del disposto di cui all'art. 6, D.P.R. n. 62/2013, il dipendente si deve astenere dal prendere decisioni o svolgere attività inerenti alle sue mansioni in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi che riguardano:   Tra l'altro, i parenti
- A norma del disposto di cui all'art. 6, D.P.R. n. 62/2013, il dipendente si deve astenere dal prendere decisioni o svolgere attività inerenti alle sue mansioni in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi che riguardano:   Tra l'altro, gli affini entro il secondo grado
- A norma del disposto di cui all'art. 6, D.P.R. n. 62/2013, il dipendente si deve astenere dal prendere decisioni o svolgere attività inerenti alle sue mansioni in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi che riguardano:   Tra l'altro, i conviventi
- A norma del disposto di cui all'art. 6, D.P.R. n. 62/2013, il dipendente si deve astenere dal prendere decisioni o svolgere attività inerenti alle sue mansioni in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi che riguardano:   Tra l'altro, il coniuge
- A norma del disposto di cui all'art. 6, D.P.R. n. 62/2013, il dipendente si deve astenere dal prendere decisioni o svolgere attività inerenti alle sue mansioni in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi:   Personali, del coniuge, di conviventi, di parenti, di affini entro il secondo grado
- A norma del disposto di cui all'art. 7, D.P.R. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici), il dipendente deve astenersi dal partecipare all'adozione di decisioni o ad attività che possano coinvolgere interessi di soggetti od organizzazioni con cui egli o il coniuge abbia causa pendente o grave inimicizia o rapporti di credito o debito significativi?   Si, per espressa previsione di cui al citato art
- A norma del disposto di cui all'art. 7, D.P.R. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici), il dipendente deve astenersi dal partecipare all'adozione di decisioni o ad attività che possano coinvolgere interessi di enti, associazioni, comitati, società o stabilimenti di cui sia amministratore o gerente o dirigente?   Si, per espressa previsione di cui al citato art
- A norma del disposto di cui all'art. 7, D.P.R. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici), il dipendente deve astenersi dal partecipare all'adozione di decisioni o ad attività che possano coinvolgere interessi propri, ovvero di suoi parenti, affini entro il secondo grado, del coniuge o di conviventi?   Si, per espressa previsione di cui al citato art
- A norma del disposto di cui all'art. 7, D.P.R. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici), il dipendente si astiene dal partecipare all'adozione di decisioni o ad attività:   Che possano coinvolgere interessi di persone con le quali abbia rapporti di frequentazione abituale
- A norma del disposto di cui all'art. 8, D.P.R. n. 62/2013, il dipendente è tenuto a segnalare al proprio superiore gerarchico eventuali situazioni di illecito nell'amministrazione di cui sia venuto a conoscenza?   Si, per espressa previsione di cui al citato articolo
- A norma del disposto di cui l'art. 47 del D.Lgs. n. 165/2001 i contratti collettivi nazionali del settore pubblico devono essere pubblicati:   Nella GURI oltre che sul sito dell'ARAN e delle amministrazioni interessate
- A norma dell'art. 11 del D.P.R. n. 62/2013 e s.m.i., il dipendente utilizza i mezzi di trasporto dell'amministrazione a sua disposizione   Soltanto per lo svolgimento dei compiti d'ufficio, astenendosi del trasportare terzi, se non per motivi d'ufficio
- A norma dell'art. 12 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.P.R. 62/2013 e ss.mm.ii.), il dipendente:   Rilascia copie ed estratti di atti o documenti secondo la sua competenza, con le modalità stabilite dalle norme in materia di accesso e dai regolamenti della propria amministrazione
- A norma dell'art. 16 del DPR n. 62/2013, la violazione degli obblighi previsti dal Codice di comportamento dei dipendenti pubblici:   Integra comportamenti contrari ai doveri d'ufficio
- A norma dell'art. 3 del D.P.R. n. 62/2013 e ss.mm.ii., il dipendente esercita i propri compiti orientando l'azione amministrativa:   economicità, efficienza ed efficacia
- A norma dell'art. 52 del d.lgs. 165/2001, il dipendente pubblico può essere adibito a mansioni corrispondenti a una qualifica superiore alla sua?   Sì, se ha successivamente acquisito questa qualifica per effetto delle procedure selettive volte all'accertamento della professionalità richiesta
- A norma dell'art. 54 c. 6 delle disposto contenuto nel D.Lgs. n.165/2001, chi esercita un'azione di vigilanza sull'applicazione del codice di comportamento del personale?   I dirigenti responsabili di ciascun settore, le strutture di controllo interno e gli uffici di disciplina
- A norma dell'art. 8 del D.P.R. n. 62/2013 e ss.mm.ii., il dipendente che venga a conoscenza di eventuali situazioni di illecito nell'amministrazione, le segnala, tra l'altro:   al proprio superiore gerarchico
- A norma dell'art.17 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (DPR n.62/2013) l'Amministrazione:   contestualmente alla sottoscrizione del contratto di lavoro, consegna e fa' sottoscrivere ai nuovi assunti copia del Codice di comportamento
- A norma di quanto dispone il D.Lgs. 165/2001 nella P.A. il lavoratore può essere adibito a mansioni proprie della qualifica immediatamente superiore, nel caso di sostituzione di dipendente assente con diritto alla conservazione del posto?   Si, con esclusione dell'assenza per ferie
- A norma di quanto dispone l'art. 36, TUPI, le pp.aa. possono avvalersi di forme contrattuali flessibili di assunzione o d'impiego di personale quale il tempo determinato?   Si, le pp.aa. possono avvalersi di forme contrattuali flessibili, ma solo per rispondere ad esigenze temporanee o eccezionali
- A norma di quanto dispone l'art. 40 del TUPI, la contrattazione collettiva può riguardare le materie attinenti l'organizzazione degli uffici?   No, la materia è espressamente esclusa
- A norma di quanto dispone l'art. 55-bis del D.Lgs. n. 165/2001 e s.m.i. per quale/quali infrazioni il procedimento disciplinare è di competenza del responsabile della struttura presso cui presta servizio il dipendente?   Rimprovero verbale
- A norma di quanto dispone l'art. 55-septies del D.Lgs. n. 165/2001 in quale caso il controllo sulle assenze per malattia è in ogni caso richiesto sin dal primo giorno?   Quando l'assenza si verifica nelle giornate precedenti o successive a quelle non lavorative
- A norma di quanto dispone l'art. 55-septies del D.Lgs. n. 165/2001 in quale caso il controllo sulle assenze per malattia è in ogni caso richiesto sin dal primo giorno?   Quando l'assenza si verifica nelle giornate precedenti o successive a quelle non lavorative
- A norma di quanto disposto dall'art. 40 del D.lgs. 165/2001, la contrattazione collettiva disciplina, tra l'altro:   Il rapporto di lavoro e le relazioni sindacali
- A norma di quanto disposto dall'art. 53, comma 6, del D.lgs. 165/2001, rientrano tra gli incarichi retribuiti non soggetti ad autorizzazione preventiva:   La collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili
- A norma di quanto disposto dall'art. 55-bis del D.lgs. 165/2001, entro quanto deve essere concluso il procedimento disciplinare?   Entro centoventi giorni dalla contestazione dell'addebito
- A norma di quanto disposto dall'art. 55-novies del D.lgs. 165/2001, i dipendenti delle amministrazioni pubbliche che svolgono attività a contatto con il pubblico:   Sono tenuti a rendere conoscibile il proprio nominativo mediante l'uso di cartellini identificativi o di targhe da apporre presso la postazione di lavoro
- A norma di quanto disposto dall'art. 7 del D.lgs. 165/2001, le amministrazioni pubbliche:   Non possono erogare trattamenti economici accessori che non corrispondano alle prestazioni effettivamente rese
- A norma di quanto prevede il d.lgs. 165/2001, i dipendenti che svolgono attività a contatto con il pubblico sono tenuti a rendere conoscibile il proprio nominativo?   Si, mediante l'uso di cartellini identificativi o di targhe da apporre presso la postazione di lavoro
- A norma di quanto prevede il T.U. del pubblico impiego, qualora il dipendente debba allontanarsi dall'indirizzo comunicato durante le fasce di reperibilità per effettuare visite mediche, prestazioni o accertamenti specialistici è tenuto a darne preventiva comunicazione all'amministrazione?   Si, lo prevede espressamente il T.U.
- A norma di quanto prevede il TUPI, i dipendenti che svolgono attività a contatto con il pubblico sono tenuti a rendere conoscibile il proprio nominativo?   Si, mediante l'uso di cartellini identificativi o di targhe da apporre presso la postazione di lavoro
- A norma di quanto prevede l'art. 11, del D.P.R. n. 62/2013, il dipendente può utilizzare i mezzi di trasporto dell'amministrazione a sua disposizione:   Soltanto per lo svolgimento dei compiti d'ufficio, astenendosi dal trasportare terzi, se non per motivi d'ufficio
- A norma di quanto prevede l'art. 11, del D.P.R. n. 62/2013, il dipendente utilizza i servizi telematici e telefonici dell'ufficio:   Nel rispetto dei vincoli posti dall'amministrazione
- A norma di quanto prevede l'art. 11, del D.P.R. n. 62/2013, il dipendente utilizza il materiale o le attrezzature di cui dispone per ragioni di ufficio:   Nel rispetto dei vincoli posti dall'amministrazione
- A norma di quanto prevede l'art. 11, del D.P.R. n. 62/2013, il dipendente utilizza le attrezzature di cui dispone per ragioni di ufficio:   Nel rispetto dei vincoli posti dall'amministrazione
- A norma di quanto prevede l'art. 12, del D.P.R. n. 62/2013, il dipendente in rapporto con il pubblico deve farsi riconoscere?   Si, attraverso l'esposizione in modo visibile del badge od altro supporto identificativo messo a disposizione dall'amministrazione, salvo diverse disposizioni di servizio, anche in considerazione della sicurezza dei dipendenti
- Ai doveri-obblighi del dipendente pubblico fanno riscontro una serie di diritti di diverso contenuto e consistenza giuridica. Il diritto a che l'amministrazione tratti i dati personali in conformità alla legge è il c.d.:   Diritto alla riservatezza
- Ai doveri-obblighi del dipendente pubblico fanno riscontro una serie di diritti di diverso contenuto e consistenza giuridica. Il diritto a godere delle ferie ai risposi e di assentarsi per motivi particolari è il c.d.:   Diritto al riposo
- Ai doveri-obblighi del dipendente pubblico fanno riscontro una serie di diritti di diverso contenuto e consistenza giuridica. Il diritto a svolgere le mansioni previste dalla legge o dai CCNL di lavoro è il c.d.:   Diritto allo svolgimento delle mansioni
- Ai doveri-obblighi del dipendente pubblico fanno riscontro una serie di diritti di diverso contenuto e consistenza giuridica. Il diritto alla permanenza nel rapporto di lavoro è il c.d.:   Diritto all'ufficio
- Ai fini della determinazione del tipo e dell'entità della sanzione disciplinare concretamente applicabile al dipendente pubblico per la violazione dei doveri del Codice, si tiene conto anche della gravità del comportamento?   Si
- Ai fini della determinazione del tipo e dell'entità della sanzione disciplinare concretamente applicabile al dipendente pubblico per la violazione dei doveri del Codice, si tiene conto anche del pregiudizio recato al decoro o al prestigio dell'amministrazione?   Si
- Ai fini dell'art. 4, del D.P.R. n. 62/2013 i regali e le altre utilità comunque ricevuti fuori dai casi consentiti a cura dello stesso dipendente cui siano pervenuti:   Sono immediatamente messi a disposizione dell'Amministrazione per la restituzione o per essere devoluti a fini istituzionali
- Ai fini dell'art. 4, del D.P.R. n. 62/2013, il dipendente non accetta, per sè o per altri, da un proprio subordinato, direttamente o indirettamente:   Regali o altre utilità salvo quelli d'uso di modico valore
- Ai fini dell'art. 4, del D.P.R. n. 62/2013, il dipendente non accetta, per sè o per altri, da un proprio subordinato, direttamente o indirettamente:   Regali o altre utilità salvo quelli d'uso di modico valore
- Ai sensi Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.P.R. 62/2013), il dipendente nell'esercitare i propri compiti, orienta l'azione amministrativa:   Alla massima economicità, efficienza ed efficacia
- Ai sensi del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.P.R. 62/2013), il dipendente nell'utilizzo dei propri social media:   È tenuto ad astenersi da qualsiasi intervento o commento che possa nuocere al prestigio, al decoro o all'immagine dell'amministrazione di appartenenza o della pubblica amministrazione in generale
- Ai sensi del Codice di comportamento dei pubblici dipendenti, di cui al D.P.R. 62/2013, il dipendente pubblico può aderire ad associazioni?   Si
- Ai sensi del Codice di comportamento dei pubblici dipendenti, di cui al DPR 62/2013 e ss.mm.ii., il dipendente informa per iscritto il dirigente dell'ufficio di tutti i rapporti di collaborazione in qualunque modo retribuiti che egli abbia avuto negli ultimi:   3 anni
- Ai sensi del d.lgs. 165/2001, in caso di gravi o reiterate violazioni del Codice di comportamento, quale sanzione disciplinare è prevista?   Il licenziamento
- Ai sensi del D.Lgs. 165/2001, la durata dell'incarico di funzioni dirigenziali non può essere, di norma:   Inferiore a 3 anni
- Ai sensi del D.lgs. 165/2001, le determinazioni relative all'avvio di procedure di reclutamento sono adottate da ciascuna amministrazione o ente sulla base del:   Piano triennale dei fabbisogni
- Ai sensi del D.Lgs. n. 165/2001 (TUPI), i rapporti di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni sono disciplinati:   Dalla disciplina codicistica, salvo quanto diversamente previsto nel D.Lgs. n. 165/2001
- Ai sensi del D.P.R. 62/2013 il dipendente non accetta, per sé o per altri, regali o altre utilità salvo quelli d'uso di modico valore effettuati occasionalmente nell'ambito delle normali relazioni di cortesia e nell'ambito delle consuetudini internazionali:   per un valore non superiore a € 150,00
- Ai sensi del D.P.R. n. 62/2013 e ss.mm.ii., il dipendente che aderisce o appartiene ad un sindacato, è tenuto a comunicare tempestivamente la propria attività al responsabile dell'ufficio di appartenenza?   No
- Ai sensi dell'art. 1 del D.lgs. 165/2001, per amministrazioni pubbliche si intendono anche:   Gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative
- Ai sensi dell'art. 1, comma 2 del D.Lgs. 165/2001, per amministrazioni pubbliche si intendono:   Tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado
- Ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 165/2001, gli uffici per le relazioni con il pubblico provvedono, anche mediante l'utilizzo di tecnologie informatiche:   Tutte le alternative proposte sono corrette
- Ai sensi dell'art. 11 del D.P.R. 62/2013, il dipendente utilizza i permessi di astensione dal lavoro:   Nel rispetto delle condizioni previste dalla legge, dai regolamenti e dai contratti collettivi
- Ai sensi dell'art. 11, comma 1, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, un dipendente pubblico può adottare comportamenti tali da far ricadere su altri dipendenti l'adozione di decisioni di propria spettanza?   No
- Ai sensi dell'art. 11, comma 2, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, quale delle seguenti affermazioni è esatta?   Un dipendente utilizza i permessi di astensione dal lavoro nel rispetto delle condizioni previste dalla legge, dai regolamenti e dai contratti collettivi
- Ai sensi dell'art. 11, comma 2, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, quale delle seguenti affermazioni è esatta?   Un dipendente utilizza i permessi di astensione dal lavoro nel rispetto delle condizioni previste dalla legge, dai regolamenti e dai contratti collettivi
- Ai sensi dell'art. 11, comma 3 del D.lgs. 165/2001, agli uffici per le relazioni con il pubblico viene assegnato, nell'ambito delle attuali dotazioni organiche delle singole amministrazioni:   Personale con idonea qualificazione e con elevata capacità di avere contatti con il pubblico, eventualmente assicurato da apposita formazione
- Ai sensi dell'art. 11, comma 3, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, l'amministrazione pubblica pone vincoli al dipendente nell'utilizzare le attrezzature di cui dispone per ragioni di ufficio?   Sì, lo prevede il citato articolo
- Ai sensi dell'art. 11-bis del D.P.R. 62/2013, in tema di utilizzo delle tecnologie informatiche, il dipendente:   Si uniforma alle modalità di firma dei messaggi di posta elettronica di servizio individuate dall'amministrazione di appartenenza
- Ai sensi dell'art. 11-bis del D.P.R. 62/2013, l'utilizzo di account istituzionali è consentito:   Per i soli fini connessi all'attività lavorativa o ad essa riconducibili e non può in alcun modo compromettere la sicurezza o la reputazione dell'amministrazione
- Ai sensi dell'art. 11-bis, comma 2, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, è consentito l'uso di account istituzionali da parte del dipendente pubblico?   Sì, per i soli fini connessi all'attività lavorativa o ad essa riconducibili
- Ai sensi dell'art. 11-bis, comma 2, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, un dipendente che, per casi di forza maggiore e per qualsiasi ragione, non possa accedere all'account istituzionale:   Può utilizzare caselle di posta elettroniche personali
- Ai sensi dell'art. 11-bis, comma 3, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, ciascun messaggio di posta elettronica in uscita da un'amministrazione pubblica deve consentire l'identificazione del dipendente pubblico mittente?   Sì, e deve indicare un recapito istituzionale al quale il medesimo è reperibile
- Ai sensi dell'art. 11-bis, comma 3, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, nell'ambito della pubblica amministrazione, chi è responsabile del contenuto dei messaggi inviati da un dipendente pubblico?   Il dipendente pubblico
- Ai sensi dell'art. 11-bis, comma 4, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, ad un dipendente pubblico è consentito l'uso degli strumenti informatici forniti dall'amministrazione per poter assolvere alle incombenze personali senza doversi allontanare dalla sede di servizio?   Sì, purché l'attività sia contenuta in tempi ristretti e senza alcun pregiudizio per i compiti istituzionali
- Ai sensi dell'art. 11-ter del D.P.R. 62/2013, il pubblico dipendente può esprimere giudizi su eventi e persone per mezzo dei propri account sociali?   Sì, a patto che utilizzi ogni cautela perché sia chiara la natura personale del giudizio
- Ai sensi dell'art. 11-ter del D.P.R. 62/2013, nell'utilizzo dei propri account di social media:   Il dipendente utilizza ogni cautela affinché le proprie opinioni o i propri giudizi su eventi, cose o persone, non siano in alcun modo attribuibili direttamente alla pubblica amministrazione di appartenenza
- Ai sensi dell'art. 12 co. 3 del DPR 62/13 e ss.mm.ii., il dipendente pubblico opera al fine di assicurare la continuità del servizio?   Si, e di consentire agli utenti la scelta tra i diversi erogatori e di fornire loro informazioni sulle modalità di prestazione del servizio e sui livelli di qualità
- Ai sensi dell'art. 12 co. 4 del DPR 62/13 e ss.mm.ii., il dipendente pubblico può anticipare l'esito di decisioni o azioni proprie o altrui inerenti all'ufficio?   No, al di fuori dei casi espressamente consentiti
- Ai sensi dell'art. 12, comma 1, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, il comportamento del dipendente pubblico è orientato:   Alla soddisfazione dell'utente
- Ai sensi dell'art. 12, comma 1, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, nella trattazione delle pratiche un dipendente pubblico, salvo diverse esigenze di servizio o diverso ordine di priorità stabilito dall'amministrazione:   Rispetta l'ordine cronologico
- Ai sensi dell'art. 12, comma 1, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, un dipendente pubblico in rapporto con l'utenza opera:   Con disponibilità
- Ai sensi dell'art. 12, comma 1, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, un dipendente pubblico in rapporto con l'utenza si fa riconoscere:   Attraverso un badge
- Ai sensi dell'art. 12, comma 1, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, un dipendente pubblico in rapporto con l'utenza si fa riconoscere:   Attraverso un badge
- Ai sensi dell'art. 12, comma 1, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, un dipendente pubblico in rapporto con l'utenza, qualora non sia competente per posizione rivestita o per materia:   Indirizza l'interessato al funzionario o ufficio competente della medesima amministrazione
- Ai sensi dell'art. 12, comma 2, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, un dipendente pubblico ha diritto di esprimere valutazioni a tutela dei diritti sindacali?   Sì, sempre
- Ai sensi dell'art. 12, comma 4, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, un dipendente pubblico fornisce informazioni relative ad atti od operazioni amministrative, informando sempre gli interessati della possibilità di avvalersi:   Anche dell'Ufficio per le relazioni con il pubblico
- Ai sensi dell'art. 12, comma 4, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, un dipendente pubblico, al di fuori dei casi consentiti, può anticipare l'esito di decisioni o azioni proprie o altrui inerenti all'ufficio?   No
- Ai sensi dell'art. 12, comma 5, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, quali delle seguenti affermazioni è vera?   Un dipendente pubblico osserva il segreto d'ufficio e la normativa in materia di tutela e trattamento dei dati personali
- Ai sensi dell'art. 14 co. 2 del DPR 62/13 e ss.mm.ii., il dipendente può concludere per conto dell'Amministrazione, contratti di appalto, fornitura, servizio, finanziamento o assicurazione con imprese con le quali abbia stipulato contratti a titolo privato o ricevuto altre utilità nel biennio precedente?   No
- Ai sensi dell'art. 14 del D.P.R. 62/2013, salvo nei casi in cui l'amministrazione abbia deciso di ricorrere all'attività di intermediazione professionale, nella conclusione di accordi e negozi e nella stipulazione di contratti per conto dell'amministrazione, nonché nella fase di esecuzione degli stessi, il dipendente:   Non ricorre a mediazione di terzi
- Ai sensi dell'art. 14, comma 3, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, un dipendente pubblico che stipula contratti a titolo privato, salvo eccezioni, con persone fisiche o giuridiche private con le quali abbia concluso, nel biennio precedente, contratti di appalto, fornitura, servizio, finanziamento ed assicurazione, per conto dell'amministrazione:   Ne informa per iscritto il dirigente dell'ufficio
- Ai sensi dell'art. 14, comma 5, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, un dipendente pubblico che riceva, da persone fisiche o giuridiche partecipanti a procedure negoziali nelle quali sia parte l'amministrazione, rimostranze sull'operato dell'ufficio:   Ne informa immediatamente, di regola per iscritto, il proprio superiore gerarchico o funzionale
- Ai sensi dell'art. 15 co. 2 del DPR 62/13 e ss.mm.ii., le amministrazioni si avvalgono dell'ufficio procedimenti disciplinari...:   ai fini dell'attività di vigilanza e monitoraggio
- Ai sensi dell'art. 15, comma 1, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, chi vigila, tra gli altri, sul Codice di comportamento previsto dalla suindicata legge e sui codici di comportamento adottati dalle singole amministrazioni?   I dirigenti responsabili di ciascuna struttura
- Ai sensi dell'art. 15, comma 1, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, chi vigila, tra gli altri, sul Codice di comportamento previsto dalla suindicata legge e sui codici di comportamento adottati dalle singole amministrazioni?   Le strutture di controllo interno
- Ai sensi dell'art. 16 del DPR n. 62/2013, come deve essere valutata una violazione degli obblighi previsti nel Codice di comportamento dei dipendenti pubblici ai fini della determinazione del tipo e dell'entità della sanzione disciplinare?   In ogni singolo caso con riguardo alla gravità del comportamento e all'entità del pregiudizio, anche morale, derivatone al decoro o al prestigio dell'Amministrazione di appartenenza
- Ai sensi dell'art. 3 co. 3 del DPR 62/13 e ss.mm.ii., il dipendente può utilizzare, a fini privati, le informazioni di cui dispone per ragioni di ufficio?   No
- Ai sensi dell'art. 3 co. 3 del DPR 62/13 e ss.mm.ii., il pubblico dipendente evita situazioni e comportamenti che possano ostacolare il corretto adempimento dei compiti?   Sì, inoltre non può usare a fini privati le informazioni di cui dispone per ragioni di ufficio
- Ai sensi dell'art. 3 co. 3 del DPR 62/13 e ss.mm.ii., il pubblico dipendente può usare a fini privati le informazioni di cui dispone per ragioni di ufficio?   No, inoltre evita situazioni e comportamenti che possano ostacolare il corretto adempimento dei compiti
- Ai sensi dell'art. 3 co. 5 del DPR 62/13 e ss.mm.ii., nei rapporti con i destinatari dell'azione amministrativa, il dipendente assicura...:   la piena parità di trattamento a parità di condizioni, astenendosi, altresì, da azioni arbitrarie che abbiano effetti negativi sui destinatari dell'azione amministrativa
- Ai sensi dell'art. 3 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (DPR n. 62/2013):   Il dipendente dimostra la massima disponibilità e collaborazione nei rapporti con le altre pubbliche amministrazioni
- Ai sensi dell'art. 3 del DPR n. 62/2013 e s.m.i (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici), il dipendente pubblico:   dimostra la massima disponibilità e collaborazione nei rapporti con le altre pubbliche amministrazioni, assicurando lo scambio e la trasmissione delle informazioni e dei dati in qualsiasi forma anche telematica, nel rispetto della normativa vigente
- Ai sensi dell'art. 30 co. 2 del D. Lgs. 165/01 e ss.mm.ii., i dipendenti possono essere trasferiti all'interno della stessa amministrazione o, previo accordo tra le amministrazioni interessate, in altra amministrazione?   Si, in sedi collocate nel territorio dello stesso comune ovvero a distanza non superiore a cinquanta chilometri dalla sede cui sono adibiti
- Ai sensi dell'art. 30 del D.lgs. 165/2001, le amministrazioni pubbliche possono ricoprire posti vacanti in organico:   Mediante passaggio diretto di dipendenti appartenenti ad una qualifica corrispondente e in servizio presso altre amministrazioni, che facciano domanda di trasferimento
- Ai sensi dell'art. 33 co. 7 del D. Lgs. 165/01 e ss.mm.ii., per il personale che non abbia preso servizio presso una diversa amministrazione secondo gli accordi di mobilità è previsto...:   il collocamento in disponibilità
- Ai sensi dell'art. 33 co. 8 del D. Lgs. 165/01 e ss.mm.ii., nel caso di collocamento in disponibilità, i periodi di godimento dell'indennità:   sono riconosciuti ai fini della determinazione dei requisiti di accesso alla pensione e della misura della stessa
- Ai sensi dell'art. 34 del D.Lgs. 165/2001 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), dov'è iscritto il personale in disponibilità?   In appositi elenchi secondo l'ordine cronologico di sospensione del relativo rapporto di lavoro
- Ai sensi dell'art. 35 del D.lgs. 165/2001, i vincitori dei concorsi devono permanere nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a:   cinque anni, ad eccezione dei direttori dei servizi generali e amministrativi delle istituzioni scolastiche ed educative che permangono nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a tre anni
- Ai sensi dell'art. 35, comma 1, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, l'assunzione nelle amministrazioni pubbliche avviene con contratto individuale di lavoro mediante avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento, salvo eccezioni, ai sensi della legislazione vigente per le qualifiche e profili per i quali è richiesto il solo requisito:   Della scuola dell'obbligo, facendo salvi gli eventuali ulteriori requisiti per specifiche professionalità
- Ai sensi dell'art. 35, comma 1, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, l'assunzione nelle amministrazioni pubbliche avviene con contratto individuale di lavoro:   Tramite procedure selettive volte all'accertamento della professionalità richiesta, che garantiscano in misura adeguata l'accesso dall'esterno
- Ai sensi dell'art. 35, comma 2, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, le assunzioni obbligatorie dei soggetti disabili (legge 12 marzo 1999, n. 68) da parte delle amministrazioni pubbliche, aziende ed enti pubblici, previa verifica della compatibilità dell'invalidità con le mansioni da svolgere e salvo eccezioni, avvengono:   Per chiamata numerica degli iscritti nelle liste di collocamento
- Ai sensi dell'art. 35, comma 2, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, per quali dei seguenti soggetti le assunzioni da parte delle pubbliche amministrazioni avvengono per chiamata diretta nominativa?   Vittime della criminalità organizzata
- Ai sensi dell'art. 35, comma 2, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, per quali dei seguenti soggetti le assunzioni da parte delle pubbliche amministrazioni avvengono per chiamata diretta nominativa?   Coniuge superstite del personale delle Forze armate, deceduto nell'espletamento del servizio
- Ai sensi dell'art. 35, comma 2, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, per quali dei seguenti soggetti le assunzioni da parte delle pubbliche amministrazioni avvengono per chiamata diretta nominativa?   Figli superstiti del personale delle Forze armate, deceduto nell'espletamento del servizio
- Ai sensi dell'art. 35, comma 2, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, per quali dei seguenti soggetti le assunzioni da parte delle pubbliche amministrazioni avvengono per chiamata diretta nominativa?   Coniuge superstite del personale delle Forze dell'ordine, deceduto nell'espletamento del servizio
- Ai sensi dell'art. 35, comma 2, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, per quali dei seguenti soggetti le assunzioni da parte delle pubbliche amministrazioni avvengono per chiamata diretta nominativa?   Coniuge superstite del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, deceduto nell'espletamento del servizio
- Ai sensi dell'art. 35, comma 2, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, per quali dei seguenti soggetti le assunzioni da parte delle pubbliche amministrazioni avvengono per chiamata diretta nominativa?   Coniuge superstite del personale della Polizia Municipale, deceduto nell'espletamento del servizio
- Ai sensi dell'art. 35, comma 2, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, per quali dei seguenti soggetti le assunzioni da parte delle pubbliche amministrazioni avvengono per chiamata diretta nominativa?   Vittime del terrorismo
- Ai sensi dell'art. 36 del D.Lgs. 165/2001, le amministrazioni pubbliche possono stipulare contratti di lavoro subordinato a tempo determinato?   Sì, ma soltanto per comprovate esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale
- Ai sensi dell'art. 4 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (DPR n. 62/2013), il dipendente...   ...non chiede, nè sollecita, per sè o per altri, regali o altre utilità
- Ai sensi dell'art. 4 del Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici il dipendente può accettare per sé o per altri regali o altre utilità:   Solo se di modico valore e nell'ambito delle normali relazioni di cortesia
- Ai sensi dell'art. 4 del D.Lgs. 165/2001, gli organi di governo esercitano le funzioni:   Di indirizzo politico-amministrativo
- Ai sensi dell'art. 4 del D.Lgs. n. 165/2001, ai dirigenti spetta:   l'adozione degli atti e provvedimenti amministrativi
- Ai sensi dell'art. 4 del D.Lgs. n. 165/2001, gli organi di governo:   esercitano le funzioni di indirizzo politico-amministrativo
- Ai sensi dell'art. 4 del D.P.R. 62/2013, il dipendente della Pubblica Amministrazione può chiedere, per sé o per altri, regali o altre utilità di modico valore?   No, non può chiederle in nessun caso
- Ai sensi dell'art. 4, comma 2 del D.Lgs. 165/2001, ai dirigenti spetta:   L'adozione degli atti e provvedimenti amministrativi, compresi tutti gli atti che impegnano l'amministrazione verso l'esterno
- Ai sensi dell'art. 4, comma 2, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, un dipendente pubblico può accettare per sé, o per altri, regali o altre utilità nell'ambito delle consuetudini internazionali?   No, salvo quelli d'uso di modico valore
- Ai sensi dell'art. 4, comma 3 del D.P.R. 62/2013, il dipendente:   Non accetta, per sé o per altri, da un proprio subordinato, direttamente o indirettamente, regali o altre utilità, salvo quelli d'uso di modico valore
- Ai sensi dell'art. 4, comma 3, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, un regalo d'uso di modico valore può essere elargito da un dipendente pubblico a un proprio sovraordinato?   Sì, sempre, direttamente o indirettamente
- Ai sensi dell'art. 4, comma 6 del D.P.R. 62/2013, il dipendente della Pubblica Amministrazione non accetta incarichi di collaborazione da:   Soggetti privati che abbiano, o abbiano avuto nel biennio precedente, un interesse economico significativo in decisioni o attività inerenti all'ufficio di appartenenza
- Ai sensi dell'art. 40 del D.lgs. 165/2001 e s.m.i., le amministrazioni pubbliche possono attivare autonomi livelli di contrattazione collettiva integrativa?   Sì, nel rispetto dei vincoli di bilancio risultanti dai rispettivi strumenti di programmazione annuale e pluriennale
- Ai sensi dell'art. 40 del D.lgs. 165/2001 e s.m.i., le amministrazioni pubbliche:   possono attivare autonomi livelli di contrattazione collettiva integrativa
- Ai sensi dell'art. 42, co. 3, del D.Lgs. 165/2001 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), in ciascuna amministrazione, ente o struttura amministrativa che occupi oltre quindici dipendenti, viene altresì costituito un organismo:   di rappresentanza unitaria del personale mediante elezioni alle quali è garantita la partecipazione di tutti i lavoratori
- Ai sensi dell'art. 46 del D.Lgs 165/2001, le pubbliche amministrazioni sono legalmente rappresentate:   Dall'ARAN (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni)
- Ai sensi dell'art. 46 del D.Lgs. 165/2001, le pubbliche amministrazioni sono legalmente rappresentate:   Dall'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN)
- Ai sensi dell'art. 46 del D.lgs. 165/2001, le pubbliche amministrazioni, ai fini della contrattazione integrativa:   possono avvalersi dell'assistenza dell'ARAN
- Ai sensi dell'art. 5 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (DPR n. 62/2013), il dipendente comunica tempestivamente al responsabile dell'ufficio di appartenenza:   la propria adesione o appartenenza ad associazioni od organizzazioni i cui ambiti di interessi possano interferire con lo svolgimento dell'attività dell'ufficio
- Ai sensi dell'art. 5 del D.P.R. 62/2013, il dipendente comunica tempestivamente al responsabile dell'ufficio di appartenenza:   La propria adesione o appartenenza ad associazioni od organizzazioni, a prescindere dal loro carattere riservato o meno, i cui ambiti di interessi possano interferire con lo svolgimento dell'attività dell'ufficio
- Ai sensi dell'art. 5, comma 1, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, un dipendente pubblico deve comunicare tempestivamente al responsabile dell'ufficio di appartenenza la propria adesione ad associazioni?   Sì, qualora i cui ambiti di interessi possano interferire con lo svolgimento dell'attività dell'ufficio
- Ai sensi dell'art. 5, comma 1, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, un dipendente pubblico può aderire a qualsiasi sindacato?   Sì
- Ai sensi dell'art. 52, co. 2 del D.Lgs. 165/2001 (Testo unico sul pubblico impiego), per obiettive esigenze di servizio il prestatore di lavoro può essere, tra l'altro, adibito a mansioni proprie della qualifica immediatamente superiore:   Nel caso di vacanza di posto in organico, per non più di sei mesi, prorogabili fino a dodici qualora siano state avviate le procedure per la copertura dei posti vacanti
- Ai sensi dell'art. 52, comma 1, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, il prestatore di lavoro deve essere adibito, alle mansioni per le quali è stato assunto o alle mansioni equivalenti nell'ambito dell'area di inquadramento, o:   A quelle corrispondenti alla qualifica superiore che abbia successivamente acquisito per effetto di procedure selettive
- Ai sensi dell'art. 52, comma 1, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, il prestatore di lavoro deve essere adibito, alle mansioni per le quali è stato assunto o alle mansioni:   Equivalenti nell'ambito dell'area di inquadramento
- Ai sensi dell'art. 52, comma 1, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, il prestatore di lavoro deve essere adibito, alle mansioni:   Per le quali è stato assunto
- Ai sensi dell'art. 52, comma 2 del D.Lgs. 165/2001, il prestatore di lavoro può essere adibito a mansioni superiori per obiettive esigenze di servizio e in caso di vacanza in organico:   Per non più di sei mesi, prorogabili fino a dodici
- Ai sensi dell'art. 53 co. 7 del D. Lgs. 165/01 e ss.mm.ii., i dipendenti pubblici possono svolgere incarichi retribuiti che non siano stati conferiti o previamente autorizzati dall'amministrazione di appartenenza?   No
- Ai sensi dell'art. 53 del D.Lgs. 165/2001, i soggetti privati possono conferire incarichi retribuiti a dipendenti pubblici?   Sì, ma solo previa autorizzazione dell'amministrazione di appartenenza dei dipendenti stessi
- Ai sensi dell'art. 53 del D.Lgs. 165/2001, il dipendente pubblico può svolgere un'attività professionale esterna all'amministrazione di appartenenza?   Sì, se ha richiesto e ottenuto l'autorizzazione allo svolgimento dell'attività dall'Amministrazione di appartenenza
- Ai sensi dell'art. 53 del d.lgs. 165/2001, le Pubbliche Amministrazioni possono conferire incarichi retribuiti a dipendenti di altre Pubbliche Amministrazioni?   Sì, se tali incarichi sono previamente autorizzati dall'Amministrazione di appartenenza
- Ai sensi dell'art. 53 del D.lgs. 165/2001, le Pubbliche Amministrazioni possono conferire incarichi retribuiti a dipendenti di altre Pubbliche Amministrazioni?   Sì, se conferiti o previamente autorizzati dall'Amministrazione di appartenenza
- Ai sensi dell'art. 53 del D.Lgs. n. 165/2001, i dipendenti che, negli ultimi tre anni di servizio, hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto delle pubbliche amministrazioni non possono svolgere attività lavorativa o professionale presso i soggetti privati destinatari dell'attività della pubblica amministrazione svolta attraverso i medesimi poteri:   nei tre anni successivi alla cessazione del rapporto di pubblico impiego
- Ai sensi dell'art. 53 del D.Lgs. n. 165/2001, le pubbliche amministrazioni possono conferire ai dipendenti incarichi, non compresi nei compiti e doveri di ufficio:   se espressamente previsti o disciplinati da legge o altre fonti normative, o espressamente autorizzati
- Ai sensi dell'art. 53, c. 7 del D.Lgs 165/2001, i dipendenti pubblici non possono svolgere incarichi retribuiti che non siano stati conferiti o previamente autorizzati:   Dall'amministrazione di appartenenza
- Ai sensi dell'art. 53, comma 2, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, le pubbliche amministrazioni possono conferire ai dipendenti incarichi non compresi nei compiti e doveri di ufficio?   No, a meno che siano espressamente previsti o disciplinati da legge o altre fonti normative o espressamente autorizzati
- Ai sensi dell'art. 54 del d.lgs. 165/2001 e s.m.i., la violazione dei doveri contenuti nel Codice di comportamento dei dipendenti della Pubblica Amministrazione, compresi quelli relativi all'attuazione del Piano di prevenzione della corruzione:   è fonte di responsabilità disciplinare
- Ai sensi dell'art. 54 del D.Lgs. 165/2001 il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici deve essere consegnato a ciascun dipendente?   Sì, che lo sottoscrive all'atto dell'assunzione
- Ai sensi dell'art. 54 del D.Lgs. 165/2001 il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici deve essere consegnato a ciascun dipendente?   Sì, al momento dell'assunzione e deve anche sottoscriverlo
- Ai sensi dell'art. 54 del D.Lgs. 165/2001, la violazione dei doveri contenuti nel "Codice di comportamento", compresi quelli relativi all'attuazione del Piano di prevenzione della corruzione, è fonte di:   Responsabilità disciplinare
- Ai sensi dell'art. 54 del D.Lgs. 165/2001, la violazione dei doveri contenuti nel codice di comportamento, oltre ad essere fonte di responsabilità disciplinare, è rilevante:   Altresì ai fini della responsabilità civile, amministrativa e contabile, ogniqualvolta le stesse responsabilità sono legate alla violazione di doveri, obblighi, leggi o regolamenti
- Ai sensi dell'art. 54 del D.Lgs. n. 165/2001, il Codice di Comportamento è consegnato al dipendente:   all'atto dell'assunzione
- Ai sensi dell'art. 55 bis del D.Lgs. n. 165/2001, l'ufficio per i procedimenti disciplinari provvede alla contestazione scritta dell'addebito:   non oltre trenta giorni decorrenti dal ricevimento della segnalazione
- Ai sensi dell'art. 55 bis del D.Lgs. n. 165/2001, per le infrazioni per le quali è prevista l'irrogazione della sanzione del rimprovero verbale, il procedimento disciplinare è di competenza:   del responsabile della struttura presso cui presta servizio il dipendente
- Ai sensi dell'art. 55 bis del D.Lgs. n. 165/2001, per le infrazioni per le quali è prevista l'irrogazione della sanzione superiore al rimprovero verbale, il procedimento disciplinare è di competenza:   dell'ufficio per i procedimenti disciplinari
- Ai sensi dell'art. 55 del d.lgs. n. 165 del 2001, per i dipendenti pubblici resta ferma:   la disciplina vigente in materia di responsabilità civile, amministrativa, penale e contabile
- Ai sensi dell'art. 55-bis del D.lgs. 165/2001, per le infrazioni di minore gravità, per le quali è prevista la sanzione del rimprovero verbale, il procedimento disciplinare è di competenza:   Del responsabile della struttura presso cui presta servizio il dipendente
- Ai sensi dell'art. 55-bis del D.Lgs. 165/2001, per le infrazioni di minore gravità, per le quali è prevista l'irrogazione della sanzione del rimprovero verbale, il procedimento disciplinare è di competenza:   Del responsabile della struttura presso cui presta servizio il dipendente
- Ai sensi dell'art. 55-bis, comma 1, d.lgs. n. 165 del 2001, alle infrazioni per le quali è previsto il rimprovero verbale si applica la disciplina stabilita:   dal contratto collettivo
- Ai sensi dell'art. 55-bis, comma 4, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, per le infrazioni per le quali è prevista l'irrogazione di sanzioni superiori al rimprovero verbale, il dipendente interessato, in caso di grave ed oggettivo impedimento, ha la possibilità di depositare memorie scritte?   Sì, sempre
- Ai sensi dell'art. 55-bis, comma 4, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, per le infrazioni per le quali è prevista l'irrogazione di sanzioni superiori al rimprovero verbale, il dipendente interessato, salvo eccezioni, ha diritto di accesso agli atti istruttori del procedimento?   Sì
- Ai sensi dell'art. 55-bis, comma 5, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, per le comunicazioni successive alla contestazione dell'addebito, è consentita la comunicazione tra l'amministrazione ed i propri dipendenti tramite:   Tra l'altro tramite consegna a mano
- Ai sensi dell'art. 55-octies, co. 1, del D. Lgs. 165/01 e ss.mm.ii, nel caso di accertata permanente inidoneità psicofisica al servizio dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche:   l'amministrazione può risolvere il rapporto di lavoro
- Ai sensi dell'art. 55-quater del D.Lgs. 165/2001, la sanzione disciplinare del licenziamento può essere applicata:   Con e senza preavviso
- Ai sensi dell'art. 55-quinquies, comma 2 del D.Lgs. 165/2001, quando il lavoratore dipendente di una pubblica amministrazione attesta falsamente la propria presenza in servizio, mediante l'alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza, il lavoratore:   È obbligato a risarcire sia il danno patrimoniale sia il danno all'immagine della P.A.
- Ai sensi dell'art. 55-septies, comma 2 del D.Lgs. 165/2001 (Testo unico sul pubblico impiego), in tutti i casi di assenza per malattia la certificazione medica è inviata per via telematica:   Direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria che la rilascia all'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS)
- Ai sensi dell'art. 55-septies, comma 4, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, l'inosservanza degli obblighi di trasmissione per via telematica della certificazione medica concernente assenze di lavoratori per malattia costituisce:   Illecito disciplinare
- Ai sensi dell'art. 55-septies, comma 4, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, l'inosservanza degli obblighi di trasmissione per via telematica della certificazione medica concernente assenze per malattia di lavoratori, in caso di reiterazione, comporta l'applicazione:   Del licenziamento
- Ai sensi dell'art. 6 del D.Lgs. 165/2001, a quale scopo le amministrazioni pubbliche adottano il piano triennale di fabbisogno di personale?   Allo scopo di ottimizzare l'impegno delle risorse pubbliche disponibili e perseguire obiettivi di performance organizzativa, efficienza, economicità e qualità dei servizi ai cittadini
- Ai sensi dell'art. 6 del D.Lgs. 165/2001, allo scopo di ottimizzare l'impiego delle risorse pubbliche disponibili e perseguire obiettivi di performance organizzativa, efficienza, economicità e qualità dei servizi ai cittadini, le amministrazioni pubbliche adottano:   Il piano triennale dei fabbisogni di personale
- Ai sensi dell'art. 6 del D.Lgs. n. 165/2001, il piano dei fabbisogni di personale ha durata:   triennale
- Ai sensi dell'art. 6 del D.P.R. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici), cosa è previsto in merito al conflitto di interesse?   Il dipendente si astiene dal prendere decisioni o svolgere attività inerenti alle sue mansioni in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi con interessi personali, del coniuge, di conviventi, di parenti, di affini entro il secondo grado
- Ai sensi dell'art. 6 del D.P.R. 62/2013, cosa è previsto in merito al conflitto di interesse?   Il dipendente si astiene dal prendere decisioni o svolgere attività inerenti alle sue mansioni in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi con interessi personali, del coniuge, di conviventi, di parenti, di affini entro il secondo grado
- Ai sensi dell'art. 6 del D.P.R. 62/2013, Il dipendente, all'atto dell'assegnazione all'ufficio, informa per iscritto il dirigente dell'ufficio di tutti i rapporti, diretti o indiretti, di collaborazione con soggetti privati in qualunque modo retribuiti che lo stesso abbia avuto:   negli ultimi tre anni
- Ai sensi dell'art. 6, comma 2, del d.lgs. 165/2001, allo scopo di ottimizzare l'impiego delle risorse pubbliche disponibili e perseguire obiettivi di performance organizzativa, efficienza, economicità e qualità dei servizi ai cittadini, le Amministrazioni Pubbliche:   adottano il piano triennale dei fabbisogni di personale
- Ai sensi dell'art. 63 del D. Lgs. 165/01 e ss.mm.ii., tutte le controversie relative al rapporto di lavoro alle dipendenze dei comuni...:   sono devolute al Giudice ordinario
- Ai sensi dell'art. 6-bis del D. Lgs. 165/01 e ss.mm.ii., gli enti finanziati direttamente o indirettamente a carico del bilancio dello Stato sono autorizzati ad acquistare sul mercato i servizi, originariamente prodotti al proprio interno?   Sì, nel rispetto dei princìpi di concorrenza e di trasparenza, a condizione di ottenere conseguenti economie di gestione e di adottare le necessarie misure in materia di personale
- Ai sensi dell'art. 7 del D.lgs. 165/2001, in merito alla gestione delle risorse umane, le amministrazioni pubbliche:   garantiscono la libertà di insegnamento e l'autonomia professionale nello svolgimento dell'attività didattica, scientifica e di ricerca
- Ai sensi dell'art. 7 del D.Lgs. 165/2001, le pubbliche amministrazioni devono garantire parità e pari opportunità tra uomini e donne?   Sì, nonché l'assenza di ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all'età, all'orientamento sessuale, alla razza, all'origine etnica, alla disabilità, alla religione o alla lingua, nell'accesso al lavoro, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, nelle promozioni e nella sicurezza sul lavoro
- Ai sensi dell'art. 7, co. 1, del D.Lgs. 165/2001 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), le pubbliche amministrazioni si impegnano:   a rilevare, contrastare ed eliminare ogni forma di violenza morale o psichica al proprio interno
- Ai sensi dell'art. 7, comma 1, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, le pubbliche amministrazioni garantiscono l'assenza di ogni forma di discriminazione:   Tra l'altro, relativa alla razza
- Ai sensi dell'art. 7, comma 1, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, le pubbliche amministrazioni garantiscono l'assenza di ogni forma di discriminazione:   Tra l'altro, relativa all'orientamento sessuale
- Ai sensi dell'art. 7, comma 1, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, le pubbliche amministrazioni garantiscono l'assenza di ogni forma di discriminazione:   Tra l'altro, relativa al genere
- Ai sensi dell'art. 7, comma 1, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, le pubbliche amministrazioni garantiscono l'assenza di ogni forma di discriminazione:   Tra l'altro, relativa all'età
- Ai sensi dell'art. 7, comma 1, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, le pubbliche amministrazioni garantiscono l'assenza di ogni forma di discriminazione:   Tra l'altro, relativa all'origine etnica
- Ai sensi dell'art. 7, comma 1, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, le pubbliche amministrazioni:   Garantiscono parità e pari opportunità tra uomini e donne
- Ai sensi dell'art. 7, comma 3, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, le amministrazioni pubbliche individuano criteri certi di priorità nell'impiego flessibile del personale a favore dei dipendenti in situazioni di svantaggio familiare?   Sì, purché compatibile con l'organizzazione degli uffici e del lavoro
- Ai sensi dell'art. 7, comma 3, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, le amministrazioni pubbliche individuano criteri certi di priorità nell'impiego flessibile del personale a favore dei dipendenti in situazioni di svantaggio personale?   Sì, purché compatibile con l'organizzazione degli uffici e del lavoro
- Ai sensi dell'art. 7, comma 3, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, le amministrazioni pubbliche individuano criteri certi di priorità nell'impiego flessibile del personale a favore dei dipendenti in situazioni di svantaggio sociale?   Sì, purché compatibile con l'organizzazione degli uffici e del lavoro
- Ai sensi dell'art. 7, comma 3, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, le amministrazioni pubbliche individuano criteri certi di priorità nell'impiego flessibile del personale a favore dei dipendenti in situazioni di svantaggio personale, sociale e familiare e dei dipendenti impegnati in attività di volontariato?   Sì, purché compatibile con l'organizzazione degli uffici e del lavoro
- Ai sensi dell'art. 7, comma 3, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, le amministrazioni pubbliche individuano criteri certi di priorità nell'impiego flessibile del personale a favore dei dipendenti in situazioni di svantaggio sociale?   Sì, purché compatibile con l'organizzazione degli uffici e del lavoro
- Ai sensi dell'art. 7, comma 3, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, le amministrazioni pubbliche individuano criteri certi di priorità nell'impiego flessibile del personale?   Sì, a favore dei dipendenti impegnati in attività di volontariato
- Ai sensi dell'art. 7, comma 3, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, le amministrazioni pubbliche individuano criteri certi di priorità nell'impiego flessibile del personale?   Sì, a favore dei dipendenti in situazioni di svantaggio familiare
- Ai sensi dell'art. 7, comma 3, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, le amministrazioni pubbliche individuano criteri certi di priorità nell'impiego flessibile del personale?   Sì, a favore dei dipendenti in situazioni di svantaggio personale
- Ai sensi dell'art. 7, comma 6 lett. C) del D.Lgs. 165/2001, quale tra le seguenti affermazioni sui contratti di lavoro autonomo, conferiti dalle amministrazioni pubbliche, non è corretta?   In nessun caso è ammessa la proroga o il rinnovo
- Ai sensi dell'art. 8 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (DPR n. 62/2013), il dipendente:   rispetta le prescrizioni contenute nel piano per la prevenzione della corruzione
- Ai sensi dell'art. 8 del D.P.R. 62/2013, in applicazione del dovere di prevenzione della corruzione, il dipendente:   Rispetta le misure necessarie alla prevenzione degli illeciti nell'amministrazione e rispetta le prescrizioni contenute nel piano per la prevenzione della corruzione
- Ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. 165/2001, è consentita al dipendente pubblico la partecipazione sindacale?   Sì, secondo quanto previsto dal CCNL di riferimento
- Ai sensi dell'art.17 del D.Lgs.165/2001, quali delle seguenti funzioni NON spettano ai dirigenti?   Curano l'indirizzo politico dell'Amministrazione
- Ai sensi dell'articolo 55, comma 2, del d.lgs. 165/2001, la pubblicazione sul sito istituzionale dell'Amministrazione del codice disciplinare, con l'indicazione delle relative infrazioni e sanzioni, equivale:   a tutti gli effetti alla sua affissione all'ingresso della sede di lavoro
- Al dipendente pubblico sono riconosciuti diritti patrimoniali, personali, sindacali e il diritto ad eseguire la prestazione lavorativa. È un diritto patrimoniale:   Il trattamento di fine rapporto
- Al dipendente pubblico sono riconosciuti diritti patrimoniali, personali, sindacali e il diritto ad eseguire la prestazione lavorativa. È un diritto personale:   La riservatezza
- Al dipendente pubblico sono riconosciuti diritti patrimoniali, personali, sindacali e il diritto ad eseguire la prestazione lavorativa. È un diritto personale:   L'integrità fisica
- Al dipendente pubblico sono riconosciuti diritti patrimoniali, personali, sindacali e il diritto ad eseguire la prestazione lavorativa. È un diritto personale:   La dignità
- Al dipendente pubblico sono riconosciuti diritti patrimoniali, personali, sindacali e il diritto ad eseguire la prestazione lavorativa. È un diritto personale:   La salute
- Al dipendente pubblico sono riconosciuti diritti patrimoniali, personali, sindacali e il diritto ad eseguire la prestazione lavorativa. È un diritto personale:   La libertà
- Al dipendente pubblico sono riconosciuti diritti patrimoniali, personali, sindacali e il diritto ad eseguire la prestazione lavorativa. Il diritto al trattamento di fine rapporto è:   Diritto patrimoniale
- Al dipendente pubblico sono riconosciuti diritti patrimoniali, personali, sindacali e il diritto ad eseguire la prestazione lavorativa. Il diritto alla retribuzione è:   Diritto patrimoniale
- Al dipendente pubblico sono riconosciuti diritti patrimoniali, personali, sindacali e il diritto ad eseguire la prestazione lavorativa. Il diritto alle indennità speciali è:   Diritto patrimoniale
- Al dipendente pubblico sono riconosciuti diritti patrimoniali?   Si, sono riconosciuti diritti patrimoniali, personali, sindacali e il diritto ad eseguire la prestazione lavorativa
- Al dipendente pubblico sono riconosciuti diritti sindacali?   Si, sono riconosciuti diritti patrimoniali, personali, sindacali e il diritto ad eseguire la prestazione lavorativa
- Al fine dell'acceso all'impiego pubblico, devono essere accertate la conoscenza dell'uso delle apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse e della lingua inglese?   Si, i bandi di concorso devono prevedere l'accertamento della conoscenza dell'uso delle apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse e della lingua inglese