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Elenco in ordine alfabetico delle domande di Quesiti professionali

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- PA 185/115 mmHg in paziente senza sintomi acuti. Quale approccio iniziale è più corretto?   Ripetere la misura con tecnica corretta, valutare il paziente e contestualizzare il dato
- PA 190/120 mmHg con cefalea intensa e disturbi visivi. Quale condotta è appropriata?   Valutare urgentemente possibili segni di danno d'organo e attivare il percorso urgente indicato
- Parametri quasi normali, ma il paziente dice di sentirsi molto peggio ed è pallido e sudato. Cosa fare?   Rivalutare subito il quadro complessivo e il trend, non i singoli valori
- Paziente agitato tenta ripetutamente di alzarsi. Quale approccio è più appropriato prima di considerare misure restrittive?   Ricercare cause e bisogni sottostanti, correggere i fattori modificabili e utilizzare strategie alternative alla restrizione compatibili con la sicurezza
- Paziente anziano cade andando al bagno di notte dopo introduzione di un sedativo. Cosa fare oltre alla valutazione del trauma?   Rivedere farmaci, continenza, assistenza notturna e ambiente
- Paziente anziano con nuova confusione e temperatura 37,8 °C. Quale interpretazione è più appropriata?   La nuova confusione può indicare un processo acuto anche con modesta elevazione termica
- Paziente anziano con sepsi, diuresi 0,3 mL/kg/h e creatinina in aumento: quale priorità?   Riconoscere possibile AKI e rivalutare perfusione, farmaci e necessità di escalation
- Paziente cateterizzato con febbre, dolore sovrapubico e sistema chiuso: quale condotta è più appropriata?   Considerare possibile CAUTI e raccogliere eventuale campione dal port secondo indicazione e tecnica
- Paziente con FR 30/min, SpO 94%, PA invariata e nuova confusione rispetto al baseline. Quale elemento aumenta maggiormente la preoccupazione?   La combinazione di tachipnea e nuova confusione, segno di deterioramento in più domini
- Paziente immobile, con cute integra e rischio elevato di lesione da pressione. Quale intervento agisce più direttamente sul principale fattore meccanico modificabile?   Piano individualizzato di riposizionamento associato a un'adeguata gestione della pressione
- Paziente in attesa per dispnea moderata diventa confuso, cianotico e non riesce a parlare. Priorità?   Rivalutare subito secondo ABCDE e attivare il percorso di emergenza
- Paziente in noradrenalina: MAP resta 68 mmHg ma compaiono oliguria, cute fredda e confusione. Cosa fare?   Sospettare ipoperfusione persistente e attivare la rivalutazione
- Paziente più sonnolento del solito ma risvegliabile alla voce. Qual è il significato?   È un cambiamento dal baseline che richiede accertamento delle possibili cause
- Paziente: nuovo disorientamento, glicemia 92 mg/dL, PA 125/75, SpO 97%. Qual è il passo più appropriato?   Valutare con priorità il nuovo disorientamento e ricercarne possibili cause acute
- Paziente: PA da 130/80 a 100/65, FC da 78 a 110, cute fredda. Qual è l'interpretazione più appropriata?   Quadro compatibile con possibile deterioramento emodinamico
- Per alleviare secchezza orale negli ultimi giorni è appropriato:   Curare spesso bocca e labbra e offrire liquidi se sicuri
- Per confrontare correttamente due saldi idrici consecutivi, quale requisito è particolarmente importante?   Intervalli temporali confrontabili e criteri di registrazione coerenti
- Per confrontare correttamente misurazioni pressorie seriali è particolarmente utile:   Mantenere comparabili arto, postura, tecnica e condizioni della misurazione quando possibile
- Per confrontare in giorni successivi l'andamento complessivo della ritenzione di liquidi in un paziente con cirrosi e ascite, quale misura quantitativa va rilevata quotidianamente con condizioni quanto più possibile costanti?   Il peso corporeo misurato ogni giorno con modalità confrontabili
- Per coordinare un caso con volontariato e servizi sociali, quale principio è essenziale?   Condividere le informazioni pertinenti al ruolo e nel rispetto delle regole di riservatezza
- Per definire il livello di assistenza necessario nell'igiene personale, quale dato è più utile?   Il livello attuale di autonomia nelle singole attività di igiene e il tipo di aiuto realmente necessario per completarle
- Per descrivere nella documentazione infermieristica una nuova alterazione dello stato cognitivo, quale registrazione fornisce gli elementi osservativi più utili alla valutazione?   Momento di esordio, eventuali fluttuazioni, livello di attenzione e orientamento osservati
- Per favorire l'alimentazione in una persona molto iperattiva può essere utile:   Offrire alimenti semplici e facilmente consumabili
- Per i set infusionali utilizzati con emulsioni lipidiche o altre infusioni con specifico rischio microbiologico, quale principio è più appropriato?   Applicare l'intervallo raccomandato per quel tipo di infusione, che può essere più breve
- Per identificare un bisogno di salute comunitario è più appropriato:   Integrare dati epidemiologici, utilizzo dei servizi, osservazione del territorio e contributo della comunità
- Per il cambio o la rimozione della medicazione di una ferita chirurgica, NICE raccomanda:   Una tecnica asettica non-touch per il cambio o la rimozione
- Per inquadrare in sicurezza un sintomo nuovo in un paziente oncologico, quale insieme di informazioni è più completo?   Esordio, intensità, andamento, terapie assunte e presenza di segnali d'allarme
- Per la tracciabilità di un campione di espettorato destinato a esame microbiologico, quale documentazione è più direttamente pertinente?   Tipo di campione, modalità e ora di raccolta e condizioni rilevanti per la corretta gestione del campione
- Per l'antisepsi cutanea del sito chirurgico, quale preparazione è la prima scelta NICE salvo controindicazioni o particolari sedi?   Clorexidina in soluzione alcolica
- Per l'inserimento di un catetere urinario a permanenza in ambito assistenziale è raccomandato:   Applicare tecnica asettica con materiale sterile e corretta igiene delle mani
- Per preparare una dose prescritta in milligrammi, l'infermiere calcola, sulla concentrazione della confezione disponibile, un volume dieci volte superiore a quello riportato nella scheda di preparazione del reparto. Un collega è presente e disponibile. Come organizzare il controllo del calcolo?   Il collega ricalcola leggendo la dose dalla prescrizione e la concentrazione dalla confezione, senza conoscere il risultato già ottenuto
- Per prevenire delirium nei soggetti a rischio è utile:   Correggere i fattori modificabili con interventi multipli
- Per prevenire nuove cadute dopo un evento è utile:   Rivedere i fattori precipitanti e aggiornare il piano
- Per quale motivo la manipolazione di alcune compresse può essere rischiosa?   Perché può modificare rilascio, stabilità o biodisponibilità della formulazione
- Per quale obiettivo l'IFeC può mettere in rete persone con problemi simili?   Favorire supporto reciproco, condivisione di strategie efficaci e capacità di self-management
- Per raggiungere lo stesso outcome sono disponibili due interventi assistenziali appropriati. Uno produce generalmente un risultato più rapido; l'altro è meglio tollerato dalla persona e permette maggiore partecipazione. Non vi sono differenze rilevanti di sicurezza. Quale criterio dovrebbe orientare la scelta?   Integrare efficacia attesa, tollerabilità e partecipazione della persona
- Per ridurre errori tra concentrazione e velocità, quale informazione deve essere chiaramente riconoscibile sull'etichetta di un'infusione?   Farmaco, concentrazione o quantità e volume finale secondo procedura
- Per ridurre il rischio di CAUTI, quale principio CDC è prioritario?   Mantenere circuito chiuso e drenaggio urinario libero da ostruzioni
- Per ridurre il rischio di sanguinamento in trombocitopenia è appropriato:   Evitare traumi e procedure non necessarie
- Per ridurre prelievi urinari non necessari nel cateterizzato è corretto:   Prelevare solo con indicazioni cliniche, non per screening routinario
- Per segnalare una sospetta reazione avversa è necessario avere certezza causale?   No: basta un sospetto ragionevole, da documentare e segnalare nel sistema previsto
- Per seguire nel tempo un possibile squilibrio dei liquidi, quale combinazione offre il confronto seriale più affidabile?   Introiti e uscite rilevati con criteri coerenti, peso seriale e andamento dei segni clinici confrontati nel tempo
- Per set infusionali usati in continuo, senza lipidi, sangue o emoderivati, con quale intervallo il CDC raccomanda la sostituzione?   Non prima di 96 ore, ma almeno ogni 7 giorni
- Per un campione di espettorato destinato a esame microbiologico, quale raccolta è più appropriata?   Raccogliere secrezioni dalle basse vie, limitando la contaminazione salivare
- Per un dispositivo riutilizzabile impiegato su un paziente in Contact Precautions, la strategia più sicura è:   Dedicarlo al paziente quando possibile oppure ricondizionarlo correttamente prima dell'uso su altri pazienti
- Per un elettrolita concentrato destinato a somministrazione EV, quale barriera di sistema è particolarmente importante?   Prevedere concentrazioni o diluizioni standardizzate e barriere contro la somministrazione diretta non prevista
- Per un farmaco ad alto rischio disponibile in più concentrazioni, quale strategia di sistema riduce maggiormente la possibilità di errore?   Limitare e standardizzare le concentrazioni disponibili quando clinicamente possibile
- Per un farmaco da somministrare in relazione ai pasti, la sicurezza richiede:   Conoscere la relazione prevista con il pasto e coordinare di conseguenza la somministrazione
- Per un paziente è prescritto un limite di 1.000 mL di liquidi assunti nelle 24 ore. Finora ha bevuto 500 mL, assunto 150 mL di acqua con i farmaci e consumato ghiaccio equivalente a 100 mL di acqua. Ha inoltre usato 50 mL per un risciacquo orale, espellendoli completamente. Occorre riservare altri 100 mL per i farmaci serali. Quale volume resta disponibile per ulteriori bevande?   150 mL, conteggiando bevande, acqua ingerita con i farmaci e ghiaccio, dopo aver riservato i liquidi per i farmaci serali
- Per un paziente con disfagia è prescritta una compressa a rilascio prolungato. Il relativo RCP vieta la frantumazione; si propone comunque di triturarla perché il quantitativo totale di principio attivo rimarrebbe uguale. Quale affermazione descrive correttamente il profilo di rilascio dopo la frantumazione?   La perdita del controllo del rilascio può aumentare la velocità di assorbimento e il rischio di concentrazioni eccessive
- Per un paziente con elevato rischio di caduta associato a ipotensione ortostatica, quale risultato atteso misura più direttamente l'esito assistenziale relativo alla sicurezza?   Effettuerà i trasferimenti senza cadute, applicando le strategie di sicurezza previste e richiedendo assistenza quando necessario
- Per un paziente in Droplet Precautions, quale misura è indicata per l'operatore all'ingresso nello spazio assistenziale?   Indossare la maschera prevista per le precauzioni da droplet all'ingresso nello spazio assistenziale
- Per un paziente in precauzioni aggiuntive, gli spostamenti fuori stanza dovrebbero essere:   Limitati alle finalità clinicamente necessarie
- Per un paziente parzialmente autonomo nell'igiene, quale obiettivo è formulato correttamente (centrato sul paziente, osservabile e con un tempo definito)?   Entro 5 giorni il paziente eseguirà da solo, seduto al lavabo, l'igiene di viso, mani e tronco anteriore
- Per un trasferimento letto-poltrona la valutazione documenta assenza di carico affidabile sulle gambe e scarso controllo del tronco. Il paziente comprende le indicazioni, ma non riesce a trasferirsi lateralmente con una tavola. Quale soluzione è coerente con queste capacità, previa verifica di dispositivo e imbracatura?   Un sollevatore passivo con imbracatura a sostegno del corpo, applicato da operatori addestrati secondo il piano individuale
- Per una decisione complessa, un familiare minorenne propone di tradurre le informazioni per un paziente che non comprende la lingua. Quale scelta è più appropriata?   Quando disponibile e appropriato, ricorrere a un supporto linguistico qualificato
- Per una nuova aritmia rilevata al monitor, quale documentazione è più utile?   Tracciato, sintomi, parametri, interventi ed esito
- Per una persona con più fattori di rischio cardiovascolare, quale approccio educativo è più efficace?   Concordare obiettivi realistici e misurabili su stile di vita, terapia e monitoraggio
- Per una persona fragile seguita da più servizi, quale valore aggiunge la continuità relazionale con l'IFeC?   Ridurre la frammentazione e facilitare il riconoscimento dei cambiamenti grazie a un riferimento stabile
- Per una persona non capace di autodeterminarsi, quale principio deve guidare le decisioni?   Ricostruire volontà, valori e interessi tramite i soggetti previsti
- Per una persona non capace di decidere, il rappresentante propone una scelta apparentemente contraria a volontà precedentemente espresse e interessi attuali. Qual è l'approccio più appropriato?   Esaminare la coerenza della decisione con volontà, valori, interessi e quadro giuridico applicabile
- Per una procedura con rischio di contatto con sangue ma senza necessità di campo sterile, su quale criterio dovrebbe basarsi soprattutto la scelta dei guanti?   Sul rischio di esposizione a sangue e sulle caratteristiche della procedura
- Per una raccolta delle urine delle 24 ore, quale procedura iniziale è corretta?   Eliminare la prima minzione, registrare l'orario e raccogliere tutte le urine delle 24 ore successive, inclusa la minzione all'orario finale
- Per una sospetta infezione è richiesta un'urinocoltura a un paziente con catetere vescicale a permanenza inserito da poche ore e ancora indicato. Il sistema è integro e dispone di porta di campionamento senza ago. Quale modalità di prelievo è appropriata?   Aspirare urina fresca dalla porta di campionamento dopo disinfezione, utilizzando un adattatore sterile e mantenendo chiuso il circuito di drenaggio
- Per una stessa persona l'IFeC può operare in più setting. Quale principio guida il passaggio tra essi?   Bisogni, complessità, accessibilità e obiettivi della presa in carico, rivalutati nel tempo
- Per utilizzare una fotografia clinica identificabile a fini didattici non necessari alla cura, quale criterio è essenziale?   Usare una base legittima e, quando richiesto, un consenso informato specifico per la finalità didattica
- Per valutare l'efficacia di uno screening oncologico, quale outcome è generalmente più informativo della sola sopravvivenza dalla diagnosi?   Riduzione della mortalità specifica per la malattia
- Per valutare un cambiamento funzionale durante il ricovero, quale confronto è più utile?   Capacità attuale rispetto al livello abituale e al risultato atteso
- Per verificare che una persona abbia compreso una decisione complessa è utile:   Chiederle di spiegare ciò che ha compreso
- Perché è importante conoscere il livello funzionale abituale dell'anziano?   Permette di riconoscere un nuovo declino e pianificare assistenza e recupero
- Perché è importante distinguere liquidi chiari da latte o bevande con particelle nel digiuno preoperatorio?   Perché hanno tempi di svuotamento gastrico e implicazioni perioperatorie differenti
- Perché è importante documentare la rivalutazione dopo un intervento urgente?   Per rendere tracciabili evoluzione, risposta e decisioni successive
- Perché è importante evitare trazioni e malposizionamenti della spalla paretica dopo stroke?   Perché possono favorire dolore e complicanze della spalla, interferendo con comfort, mobilità e recupero funzionale
- Perché è importante limitare traffico e aperture non necessarie in sala operatoria?   Per ridurre interruzioni, contaminazione ambientale e rischi per la sicurezza del processo
- Perché è importante mantenere confrontabili le modalità di misurazione del drenato nel tempo?   Per distinguere trend reali da differenze di rilevazione
- Perché è importante riconoscere rapidamente un arresto o un deterioramento del ritmo?   Per trattare subito un ritmo defibrillabile
- Perché è importante specificare indicazione e dose dei farmaci anticipatori?   Per permetterne un impiego sicuro e appropriato quando compare il sintomo
- Perché è importante tracciare ogni modifica della velocità di un vasopressore?   Per correlare dose, risposta emodinamica e decisioni successive in modo sicuro
- Perché è utile confrontare l'apporto enterale prescritto con quello realmente somministrato?   Per identificare deficit cumulativi e cause del mancato apporto
- Perché è utile documentare il trend dei sintomi?   Permette di valutare evoluzione e risposta agli interventi nel tempo
- Perché è utile identificare con la persona i segnali precoci di ricaduta?   Permette di agire con strategie concordate prima della crisi
- Perché è utile osservare come la persona prepara realmente i farmaci a domicilio?   Per identificare errori e barriere che non emergono dal colloquio
- Perché è utile verificare ciò che il caregiver ha realmente compreso di una procedura?   Perché l'esecuzione sicura richiede conoscenze, abilità e capacità di riconoscere problemi
- Perché alcuni farmaci orali possono richiedere rivalutazione in un paziente con ileostomia?   Perché transito e formulazione possono modificare rilascio o assorbimento
- Perché applicare i diversi elementi del bundle in modo coordinato?   Gli interventi interagiscono e insieme favoriscono liberazione e recupero
- Perché chiedere in modo non giudicante come la persona assume i farmaci?   Favorisce una descrizione più realistica delle difficoltà e delle scelte
- Perché conoscere il baseline cognitivo è essenziale in una persona con demenza?   Per riconoscere un cambiamento acuto compatibile con delirium sovrapposto
- Perché espressioni come "riduce il rischio del 50%" possono essere fuorvianti se usate da sole?   Perché senza il rischio di partenza non mostrano il beneficio reale
- Perché evitare trasferimenti di stanza non necessari nel paziente a rischio delirium?   La continuità ambientale e relazionale può ridurre disorientamento e stress
- Perché i limiti di allarme devono essere individualizzati quando appropriato?   Per mantenere sensibilità ai cambiamenti clinicamente rilevanti riducendo allarmi non utili
- Perché i near miss rappresentano una fonte particolarmente utile per la prevenzione?   Consentono di osservare vulnerabilità e meccanismi di recupero del sistema senza che si sia prodotto danno al paziente
- Perché i programmi possono prevedere un'età oltre la quale lo screening routinario non è più raccomandato?   Perché beneficio, aspettativa di vita e rischi cambiano il rapporto beneficio-danno
- Perché il controllo del dolore è importante nella prevenzione respiratoria postoperatoria?   Il dolore non controllato può limitare inspirazione profonda, tosse e mobilizzazione
- Perché il controllo del dolore facilita il recupero?   Può favorire respirazione profonda, tosse, mobilizzazione e partecipazione alle cure
- Perché il dolore va trattato prima di attribuire agitazione alla sola ansia?   Il dolore non controllato può causare agitazione e ridurre la tolleranza
- Perché il monitoraggio nutrizionale deve includere anche la capacità funzionale?   Perché forza e attività possono peggiorare prima che il peso cambi in modo evidente
- Perché il peso attuale, considerato isolatamente, non è sufficiente a escludere una malnutrizione?   Perché va interpretato insieme ad andamento ponderale, introito, edema e funzione
- Perché il peso corporeo da solo può essere fuorviante nel paziente oncologico?   Perché edema o ascite possono mascherare una perdita di massa corporea
- Perché il peso pre- e post-dialisi è importante?   Aiuta a stimare variazioni di volume e raggiungimento del target di ultrafiltrazione
- Perché il peso quotidiano può essere utile nel monitoraggio dello scompenso cardiaco?   Perché variazioni rilevate in condizioni comparabili possono indicare cambiamenti volemici
- Perché il processo assistenziale è considerato dinamico e ciclico?   Perché la rivalutazione può richiedere modifiche di obiettivi e interventi
- Perché il rasoio non è raccomandato per la tricotomia preoperatoria?   Può produrre microlesioni cutanee e aumentare il rischio di infezione del sito chirurgico
- Perché il trauma richiede rivalutazioni ripetute dopo la stabilizzazione iniziale?   Lesioni e fisiologia possono evolvere e gli interventi possono modificare il quadro
- Perché il trend dei gas arteriosi è più utile del singolo valore?   Mostra evoluzione e risposta a ossigenazione e ventilazione nel contesto clinico
- Perché il trend del lattato può essere utile nel paziente critico?   Perché aiuta a valutare perfusione e risposta agli interventi
- Perché il trend della frequenza respiratoria è utile nel riconoscimento del deterioramento?   Spesso varia precocemente, prima che si modifichino altri parametri
- Perché il triage è definito un processo dinamico?   La priorità può cambiare con l'evoluzione clinica e le successive rivalutazioni
- Perché il turgore cutaneo è poco affidabile come segno di disidratazione nell'anziano?   Perché l'elasticità cutanea si riduce con l'età, a prescindere dai liquidi
- Perché il valore predittivo positivo di un test può diminuire quando la condizione è molto rara nella popolazione testata?   Perché dipende dalla prevalenza pre-test
- Perché in neutropenia i segni locali di infezione possono essere poco evidenti?   Perché la risposta infiammatoria può essere attenuata
- Perché la capacità di mobilizzazione di un paziente deve essere rivalutata nel corso della degenza?   Perché capacità, sintomi e rischio possono modificarsi nel tempo
- Perché la corretta conservazione dei vaccini è un elemento di prevenzione?   Perché preserva l'efficacia del prodotto somministrato
- Perché la documentazione dell'orario reale di somministrazione può essere clinicamente importante?   Per ricostruire intervalli e relazione temporale con effetti o eventi
- Perché la documentazione IFeC deve includere anche aspetti sociali e di rete rilevanti?   Perché incidono su rischio, sostenibilità, decisioni assistenziali ed esiti complessivi della presa in carico
- Perché la funzione renale è importante nella revisione farmacologica dell'anziano?   Può modificare eliminazione ed esposizione a farmaci con rischio di accumulo o tossicità
- Perché la funzione renale è rilevante nella terapia con alcuni oppioidi?   Alcuni oppioidi o metaboliti possono accumularsi aumentando gli effetti avversi
- Perché la funzione renale va considerata nella terapia farmacologica?   Farmaci o metaboliti possono accumularsi e richiedere aggiustamento
- Perché la mucosite può aumentare il rischio infettivo?   La mucosa lesa facilita l'ingresso di microrganismi
- Perché la pianificazione della dimissione va avviata precocemente nell'anziano fragile con bisogni complessi?   Perché i bisogni complessi richiedono coordinamento anticipato tra servizi
- Perché la politerapia può aumentare il rischio di errore?   Perché aumenta complessità, interazioni, duplicazioni e discrepanze nelle transizioni
- Perché la revisione farmacologica nelle cadute deve essere individualizzata?   Benefici e rischi dei farmaci variano da persona a persona
- Perché la riconciliazione farmacologica è particolarmente importante nei passaggi di cura?   Per confrontare la terapia precedente con quella prevista e individuare discrepanze
- Perché la riduzione dell'apporto alimentare nell'anziano fragile è rilevante?   Può favorire perdita di massa muscolare, declino funzionale e peggior recupero
- Perché la sete non è sufficiente da sola per valutare l'idratazione nell'anziano?   La sete può essere ridotta e va integrata con dati clinici
- Perché la solitudine può essere rilevante nella valutazione nutrizionale domiciliare?   Può modificare la motivazione e l'organizzazione dei pasti fino a ridurne la regolarità
- Perché la temperatura corporea va monitorata nel perioperatorio?   L'ipotermia può aumentare complicanze e ritardare il recupero
- Perché la testata del letto viene spesso mantenuta sollevata nel ventilato quando non controindicato?   Può ridurre il rischio di aspirazione e favorire la gestione respiratoria
- Perché l'adesione a uno screening organizzato non dovrebbe essere presentata come obbligatoria?   Perché serve un'informazione chiara su benefici e limiti
- Perché le etichette dei farmaci preparati devono essere chiare e complete?   Per mantenere identificabile e tracciabile il contenuto fino alla somministrazione
- Perché l'educazione della persona con CKD dovrebbe includere anche i farmaci acquistabili senza prescrizione?   Perché alcuni prodotti da banco, come i FANS, possono peggiorare la funzione renale
- Perché l'IFeC può intervenire anche con persone sane?   Per promozione della salute, prevenzione, identificazione precoce dei rischi e sviluppo delle capacità individuali
- Perché l'igiene orale assume particolare rilevanza nel paziente con disfagia post- stroke?   Perché riduce la carica microbica orale e contribuisce a limitare il rischio di polmonite da aspirazione
- Perché l'orizzonte temporale è importante quando si comunica un rischio preventivo?   Perché una probabilità senza periodo è fraintendibile
- Perché l'umidificazione è importante in presenza di una tracheostomia?   Sostituisce il condizionamento dell'aria svolto dalle vie aeree superiori
- Perché l'uso di antibiotici in salute umana, animale e ambiente può essere considerato in un'unica prospettiva?   Perché microrganismi e resistenze circolano tra uomo, animali e ambiente
- Perché l'uso di scale validate per rischio e fragilità non sostituisce il giudizio professionale dell'IFeC?   Perché il punteggio va interpretato insieme a contesto, andamento e risorse della persona
- Perché mantenere attività significative è rilevante anche in presenza di cronicità avanzata?   Perché sostiene identità, partecipazione, funzione residua e qualità di vita
- Perché nel trauma bisogna limitare la perdita di calore durante l'esposizione?   L'ipotermia può aggravare il quadro e deve essere prevenuta durante la valutazione
- Perché nella consegna di un paziente critico è importante descrivere l'andamento dei parametri nel tempo?   Perché il trend mostra direzione clinica e risposta agli interventi
- Perché nell'ABCDE è utile chiamare aiuto precocemente?   Permette interventi simultanei e riduce il ritardo nel trattamento delle minacce vitali
- Perché nell'esacerbazione di BPCO l'ossigeno deve essere controllato?   Per evitare sia ipossiemia sia eccessiva ossigenazione nei pazienti suscettibili a ipercapnia
- Perché può essere appropriato ridurre prelievi e monitoraggi non utili nel fine vita?   Per ridurre il burden quando i risultati non cambiano le decisioni
- Perché reddito, istruzione, casa e condizioni di lavoro sono rilevanti nella prevenzione?   Perché influenzano esposizioni, risorse e comportamenti
- Perché SAT e SBT vengono coordinati quando appropriato?   Possono favorire valutazione della prontezza alla liberazione da sedazione e ventilazione
- Perché un bundle deve contenere interventi applicati in modo affidabile?   L'efficacia dipende dall'implementazione coerente dell'insieme di pratiche
- Perché un errore di concentrazione può essere particolarmente rilevante nei farmaci ad alto rischio?   Perché una concentrazione errata può determinare conseguenze cliniche rilevanti
- Perché un piano di escalation deve essere comprensibile anche al caregiver?   Perché può essere lui a cogliere il cambiamento o attivare il contatto se la persona non riesce
- Perché un programma di screening definisce età, intervalli e criteri di eleggibilità?   Per concentrare l'intervento nelle persone in cui il rapporto beneficio-rischio è supportato dalle evidenze
- Perché un singolo test cognitivo non sostituisce la valutazione del delirium?   Servono esordio, fluttuazione, attenzione e contesto
- Perché una pressione ancora normale non esclude shock iniziale?   La compensazione può mantenere temporaneamente la pressione mentre la perfusione peggiora
- Perché una revisione dei farmaci può essere pertinente nella prevenzione delle cadute?   Alcuni trattamenti possono contribuire a ipotensione o sedazione e ad altri fattori modificabili
- Perché una superficie antidecubito non elimina la necessità di rivalutare la posizione?   Perché riduce la pressione ma non elimina tutti i fattori di rischio
- Perché una valutazione di fragilità non dovrebbe basarsi soltanto sul numero di malattie croniche?   Perché la vulnerabilità dipende anche da funzione, riserva, ambiente e recupero
- Perché uno screening può identificare proporzionalmente più forme a lenta evoluzione?   Perché le forme con lunga fase preclinica sono intercettate di più
- Perché va rivalutata ogni giorno la necessità di un CVC?   Ridurre l'esposizione non necessaria a complicanze infettive e meccaniche
- Perché vista e udito sono rilevanti nella prevenzione delle cadute e del delirium?   I deficit sensoriali aumentano disorientamento e instabilità
- Persona agitata accetta di spostarsi in un'area tranquilla e indica che il rumore è il principale trigger. L'infermiere dovrebbe:   Inserire il trigger nel piano e concordare strategie
- Persona con psicosi riferisce voci imperative di colpire un compagno di stanza e appare agitata. Priorità?   Valutare immediatamente rischio, contenuto delle voci e sicurezza
- Persona dopo autolesionismo dice: «Non lo rifarò, quindi non serve parlare». Quale risposta è migliore?   Esplorare evento e bisogni senza fermarsi alla rassicurazione
- Persona in mania è insonne, iperattiva e mangia pochissimo. Quale piano è più appropriato?   Ridurre stimoli, strutturare attività e monitorare sonno, introito e impulsività
- Persona morente, non più in grado di deglutire, con bocca molto secca: priorità?   Cura frequente della bocca e revisione delle vie non sicure
- Persona negli ultimi giorni con agitazione improvvisa e globo vescicale palpabile: quale approccio?   Valutare la ritenzione come causa reversibile
- Più farmaci devono essere somministrati attraverso un accesso enterale. Quale comportamento è più sicuro?   Somministrarli separatamente secondo le modalità previste, evitando miscele non indicate
- Più infusioni devono essere gestite attraverso un CVC multilume. Quale criterio deve guidare principalmente l'assegnazione dei diversi lumi?   Compatibilità tra soluzioni e farmaci, riservando alcuni lumi a terapie specifiche
- Più set di materiali sono pronti per procedure diverse su pazienti diversi. Quale organizzazione riduce maggiormente il rischio di attribuire il set alla persona sbagliata?   Mantenere i set separati per paziente e verificare l'abbinamento con identificazione e documentazione prima dell'uso
- Più siringhe non etichettate sono presenti sul piano di lavoro e non possono essere identificate con certezza. Qual è la condotta più sicura?   Non utilizzarle e gestirle come preparazioni non tracciabili
- Più siringhe vengono preparate per procedure diverse. Quale misura riduce meglio il rischio di scambio?   Etichettare immediatamente ogni siringa con gli elementi identificativi previsti per contenuto e destinazione prima di preparare la successiva
- Più valori glicemici mostrano una discesa progressiva pur restando nel range desiderato. Quale elemento rende il trend clinicamente più rilevante indipendentemente dal valore assoluto?   La progressione dei valori in relazione a terapia e apporto alimentare recente
- Pochi minuti dopo un farmaco il paziente sviluppa dispnea, ipotensione e rapido peggioramento. Qual è la priorità?   Riconoscere la possibile reazione grave e attivare immediatamente il percorso di emergenza
- Polso 120/min irregolare associato a capogiro. Qual è la priorità?   Valutare prontamente ritmo, perfusione, pressione e sintomi, considerando l'eventuale necessità di escalation
- Possibile infezione, nuova confusione, tachipnea e pressione in calo richiedono:   Valutazione senza attese evitabili ed escalation per possibile sepsi con deterioramento
- Possibile infezione, RR 32/min, pressione in calo e nuova confusione. Qual è la condotta?   Riconoscere deterioramento ad alto rischio, attivare escalation e procedere con ABCDE
- Preparazione e somministrazione sono effettuate da operatori diversi. Quale condizione rende più sicuro il passaggio?   Mantenere identificazione, confronto con la prescrizione e tracciabilità anche nel passaggio tra operatori
- Prescrizione 2,5 mg/h; soluzione 50 mg in 20 mL. Dopo 3 ore quale volume dovrebbe risultare erogato?   3 mL
- Prima del flush di un accesso con resistenza anomala è più sicuro:   Fermarsi e valutare causa e condizioni del dispositivo senza forzare
- Prima del primo trasferimento letto-poltrona dopo tre giorni di allettamento, quale insieme di dati consente di definire meglio il livello di assistenza necessario?   Controllo del tronco, forza, comprensione della sequenza e stabilità nei passaggi
- Prima del primo utilizzo di una sonda nasogastrica appena posizionata per nutrizione o farmaci, quale principio di sicurezza è fondamentale?   Confermare la posizione con un metodo validato previsto per il primo utilizzo, senza affidarsi a segni clinici o alla sola lunghezza esterna
- Prima del rientro a domicilio, come verificare operativamente che il caregiver sappia eseguire il trasferimento con l'ausilio?   Il caregiver esegue correttamente il trasferimento con l'ausilio previsto e descrive quando interromperlo e chiedere aiuto
- Prima del trasferimento in sala operatoria, quale controllo preoperatorio integrato riduce meglio il rischio di omissioni rilevanti?   Verificare in modo coordinato identità, procedura/sede, consenso, allergie, digiuno, terapia e preparazione prevista
- Prima del trasporto di un paziente con farmaco vasoattivo in infusione continua, quale verifica è più completa?   Autonomia di pompa e farmaco, integrità dell'accesso, monitoraggio necessario e gestione prevista in caso di interruzione
- Prima del trasporto necessario di un paziente sottoposto a Transmission-Based Precautions, quale azione organizzativa è più appropriata?   Informare il servizio ricevente delle precauzioni necessarie e organizzare il percorso in modo da ridurre esposizioni non necessarie
- Prima della dimissione con catetere urinario, quale verifica dimostra meglio che paziente o caregiver sanno gestire il dispositivo in sicurezza?   Saper gestire il sistema, mantenere l'igiene, svuotare la sacca, riconoscere segnali d'allarme e conoscere il follow-up
- Prima della dimissione con ossigeno domiciliare, quale verifica copre in modo più completo uso sicuro del trattamento e criteri di ricontatto?   Controllare uso del dispositivo, sicurezza, flusso/target prescritti e criteri concordati per chiedere aiuto
- Prima della dimissione con una nuova terapia, quale modalità applica correttamente il teach-back?   Chiedere al paziente di spiegare con parole proprie come assumerà la terapia e come agirà davanti ai principali problemi
- Prima della dimissione di una persona con nuova stomia, quale verifica dimostra meglio che la gestione domiciliare può essere sicura e sostenibile?   Saper gestire il sistema, riconoscere problemi e reperire materiali e supporto
- Prima della dimissione di una persona con nuovi deficit neurologici, quale verifica è più importante?   Che paziente e caregiver sappiano gestire in sicurezza attività quotidiane, farmaci, ausili, segnali d'allarme e contatti con i servizi
- Prima della dimissione dopo chirurgia, quale informazione sulla ferita è essenziale fornire al paziente?   Come gestirla, quali segni d'allarme cercare e chi contattare
- Prima della dimissione il paziente non sa riconoscere i segni di infezione della ferita. Qual è la condotta?   Rinforzare l'educazione e verificare con teach-back prima di concludere la dimissione
- Prima della dimissione, perché è importante verificare che il paziente sappia reperire i dispositivi per stomia?   Per integrare competenza tecnica e sostenibilità della gestione domiciliare
- Prima della dimissione, quale evidenza dimostra meglio che l'educazione sulla gestione della terapia è stata appresa?   Il paziente dimostra come organizzerà la terapia e identifica i principali segnali d'allarme
- Prima della dimissione, quale indicazione educativa è più appropriata per una persona con disfagia che gestirà autonomamente i pasti?   Rispettare strategie previste e segnalare nuovi segni di difficoltà per rivalutazione
- Prima della dose successiva di un oppioide, il paziente appare più sonnolento rispetto al controllo precedente ma presenta FR 14/min e SpO stabile. Qual è la condotta più appropriata?   Rivalutare livello di sedazione, ventilazione e rischio clinico prima di procedere con la dose successiva
- Prima della prima dose di un farmaco, il paziente riferisce una precedente "allergia" ma non ricorda se si trattasse di nausea o di una reazione con edema e difficoltà respiratoria. Qual è la verifica più appropriata?   Chiarire il tipo di reazione, il farmaco coinvolto e la sua gravità prima della somministrazione
- Prima della prima dose di un nuovo farmaco, quale informazione rende più utile l'anamnesi allergologica?   Il farmaco coinvolto e la descrizione della reazione riferita
- Prima della prima mobilizzazione postoperatoria è importante valutare:   Stabilità emodinamica, dolore, forza/equilibrio, dispositivi e rischio di caduta
- Prima della raccolta di espettorato, l'infermiere dovrebbe spiegare al paziente di:   Sciacquare la bocca con acqua e tossire a fondo, preferibilmente al mattino
- Prima della somministrazione di un farmaco orale, il paziente presenta improvvisa alterazione dello stato di coscienza. Qual è la priorità?   Valutare il cambiamento clinico e la sicurezza della via orale prima di procedere
- Prima della somministrazione il paziente riferisce un'allergia a un farmaco non presente nella documentazione. Qual è la condotta più appropriata?   Non somministrare il farmaco potenzialmente correlato finché l'informazione non è stata chiarita
- Prima della somministrazione l'infermiere rileva che nella prescrizione manca la via, mentre dose e orario coincidono con quelli dei giorni precedenti. Qual è la condotta più appropriata?   Richiedere il chiarimento della via prima della somministrazione
- Prima dell'analgesia è stato concordato l'obiettivo di completare il trasferimento letto- poltrona con dolore al movimento ≤4/10. Dopo il trattamento il paziente completa il trasferimento ma riferisce dolore 6/10. Qual è la valutazione più appropriata?   Esito parziale: raggiunto l'obiettivo funzionale, non il criterio sul dolore concordato
- Prima dell'inserzione di un CVC, come va usata la clorexidina al 2% in alcol per l'antisepsi cutanea?   Applicarla e attendere che asciughi completamente all'aria
- Prima di accedere a un connettore needleless per un prelievo o una somministrazione, quale azione è essenziale?   Disinfettare il connettore con tecnica e tempo di contatto previsti
- Prima di accedere a un port impiantabile è essenziale:   Applicare tecnica asettica e utilizzare dispositivo/ago appropriato per il port
- Prima di aspirare una via aerea artificiale nell'adulto, quale valutazione è più appropriata?   Verificare indicazione, ossigenazione e tolleranza prevista alla procedura
- Prima di attribuire una nuova stipsi prevalentemente alla dieta, quale accertamento è più completo per ricercare cause e segnali d'allarme?   Valutare alvo abituale, farmaci, mobilità, idratazione, alimentazione e segnali d'allarme
- Prima di attuare un intervento già pianificato, il paziente presenta un nuovo peggioramento clinico. Qual è la condotta più appropriata?   Rivalutare se priorità, obiettivo e intervento pianificato siano ancora appropriati prima di procedere
- Prima di avviare una nuova infusione, quale errore aumenta direttamente il rischio di introduzione di aria nel circuito?   Avviare il circuito senza aver completato correttamente il priming
- Prima di avviare una pompa infusionale è essenziale:   Verificare farmaco, concentrazione, velocità, volume da infondere e corretta programmazione
- Prima di avviare una sacca di nutrizione parenterale si osservano particelle, precipitato o una separazione anomala dell'emulsione. Qual è la priorità assistenziale?   Non utilizzare la preparazione e verificarne prodotto e processo prima della somministrazione
- Prima di avviare un'infusione ad alto rischio, quale insieme di verifiche è più completo?   Paziente, farmaco, dose o velocità, concentrazione, via e parametri da sorvegliare
- Prima di collegare un nuovo set infusionale al paziente, quale controllo è più importante?   Assicurare un priming corretto del circuito, l'assenza di aria rilevante e il mantenimento dell'asepsi nelle connessioni
- Prima di collegare una bombola di ossigeno per il trasporto, quale verifica è prioritaria?   Autonomia, collegamento, flusso prescritto e sicurezza del sistema
- Prima di collegare una nuova infusione a un accesso periferico già in sede, quale verifica è più appropriata?   Indicazione ancora presente, condizioni del sito, pervietà del dispositivo e compatibilità della terapia prevista
- Prima di collegare una nuova infusione a una linea già in uso è prioritario:   Identificare ciò che sta infondendo e verificare compatibilità e connessione
- Prima di collegare una terapia intermittente a un connettore di un accesso periferico già in uso, quale sequenza riduce maggiormente il rischio di contaminazione?   Igiene delle mani, disinfezione del connettore e connessione evitando nuova contaminazione
- Prima di dichiarare un paziente pronto alla dimissione postoperatoria, quale verifica complessiva è più appropriata?   Stabilità clinica, controllo dei sintomi, autonomia sicura e disponibilità di un piano di follow-up e ricontatto
- Prima di eseguire uno screening della deglutizione al letto, quale condizione va verificata?   Vigilanza, postura seduta stabile e controllo delle secrezioni
- Prima di infondere un farmaco tramite midline occorre considerare:   Verificare la compatibilità del farmaco con la via periferica e le caratteristiche del dispositivo
- Prima di iniziare la mobilizzazione di un paziente in terapia intensiva, quale insieme di condizioni deve essere verificato?   Stabilità respiratoria ed emodinamica, coscienza e dispositivi
- Prima di iniziare l'alimentazione di una persona con disfagia, quale verifica assistenziale è particolarmente importante?   Verificare postura, consistenza prescritta e modalità di assistenza previste
- Prima di iniziare un intervento in posizione non supina, è importante verificare:   Allineamento, protezione dei punti di pressione, sicurezza dei dispositivi e stabilità fisiologica
- Prima di iniziare una procedura non urgente, il paziente afferma di non aver compreso un elemento essenziale di ciò che verrà fatto. Qual è la condotta più appropriata?   Sospendere l'avvio e verificare che le informazioni essenziali siano comprese prima di procedere
- Prima di iniziare un'infusione irritante su accesso periferico è particolarmente importante:   Valutare pervietà e condizioni del sito e predisporre il monitoraggio necessario
- Prima di interpretare una pressione arteriosa inattesa, quale controllo è appropriato?   Verificare tecnica, bracciale e posizione, poi confrontare con il quadro
- Prima di manipolare un CVC, quale principio è centrale?   Igiene delle mani e tecnica asettica appropriata alla manipolazione
- Prima di manipolare una connessione di un CVC è essenziale:   Eseguire l'igiene delle mani e disinfettare correttamente il connettore
- Prima di mantenere un catetere urinario già presente è opportuno:   Rivalutarne quotidianamente l'indicazione e la possibilità di rimozione
- Prima di mobilizzare un paziente dopo alcuni giorni di allettamento, quale valutazione orienta meglio la sicurezza del primo tentativo?   Capacità di mantenere la seduta, forza e risposta al passaggio posturale
- Prima di mobilizzare un paziente portatore di drenaggio, quale verifica contribuisce maggiormente alla sicurezza?   Controllare fissaggio, decorso e posizione della sacca per evitare trazioni
- Prima di offrire cibo, liquidi o farmaci per os dopo una crisi tonico-clonica, quale condizione deve essere verificata?   Che la persona abbia recuperato un livello di coscienza e una capacità di deglutizione sufficienti per un'assunzione sicura
- Prima di pianificare interventi per una ridotta mobilità, quale insieme di dati consente meglio di distinguere livello abituale, capacità attuale e principali fattori condizionanti?   Mobilità abituale, capacità attuale nei trasferimenti e nella deambulazione, dolore ed equilibrio
- Prima di prelevare un campione ematico da una linea infusionale, quale principio è più importante per ridurre il rischio di risultato alterato?   Valutare l'appropriatezza del prelievo dalla linea e gestire l'infusione in modo da evitare diluizione o contaminazione del campione
- Prima di pronare un paziente ventilato è essenziale:   Pianificare i ruoli e proteggere vie aeree, accessi e dispositivi
- Prima di proporre una terapia farmacologica preventiva a una persona a basso rischio assoluto, quale dato è particolarmente importante?   Il beneficio assoluto atteso rispetto a eventi avversi, burden terapeutico e preferenze
- Prima di raccogliere un campione per urinocoltura, quale insieme di informazioni è più utile per contestualizzare correttamente il campione?   Metodo di raccolta, sintomi, catetere e antibiotici recenti
- Prima di riprendere l'assunzione orale dopo nausea importante è opportuno:   Valutare vigilanza, sicurezza della deglutizione e indicazioni del percorso postoperatorio
- Prima di somministrare cibo o liquidi dopo una crisi bisogna:   Verificare recupero della coscienza e sicurezza della deglutizione
- Prima di somministrare farmaci attraverso una sonda enterale è essenziale:   Controllare l'uso corretto della sonda e la compatibilità della formulazione con la via enterale
- Prima di somministrare insulina, quale verifica è più importante per prevenire un errore di dose?   Confrontare tipo di insulina, unità prescritte, glicemia o relazione con il pasto e dispositivo utilizzato
- Prima di somministrare un antibiotico, il paziente riferisce una precedente reazione allo stesso principio attivo, non registrata in cartella. Quale informazione raccolta sul precedente episodio costituisce l'indizio più forte di una possibile reazione immediata grave?   Orticaria diffusa, difficoltà respiratoria e lipotimia comparse circa venti minuti dopo la somministrazione
- Prima di somministrare un farmaco orale a un paziente con difficoltà cognitive, quale elemento deve essere considerato con maggiore attenzione?   Capacità attuale di comprendere e collaborare e modalità di assunzione sicura
- Prima di somministrare un farmaco sottocutaneo, quale elemento deve essere verificato?   Farmaco, dose, paziente, via e idoneità del sito prescelto
- Prima di somministrare una compressa, il paziente presenta una nuova difficoltà a deglutire. Qual è la condotta più sicura?   Valutare la sicurezza della via orale e l'idoneità della formulazione prima della somministrazione
- Prima di somministrare una terapia orale a un paziente con ridotto livello di vigilanza, quale elemento deve essere valutato prioritariamente?   Capacità di gestire in sicurezza l'assunzione per os e proteggere le vie aeree
- Prima di trasferire dal letto alla sedia una persona con neglect, quale valutazione è più importante per la sicurezza?   Verificare consapevolezza del deficit, capacità di esplorare lo spazio, controllo posturale e livello di assistenza necessario
- Prima di trasferire un paziente con infusione continua è particolarmente importante:   Controllare impostazioni, volume residuo, autonomia della pompa, accesso e monitoraggio necessario
- Prima di un farmaco che può ridurre la pressione, il paziente presenta PA 90/55 mmHg ma riferisce di sentirsi bene; il valore abituale è 145/80. Qual è il passaggio più appropriato?   Interpretare il nuovo valore rispetto al baseline e chiarire se la somministrazione sia appropriata
- Prima di un intervento, la prevenzione del tromboembolismo venoso dovrebbe iniziare da:   Valutazione individuale del rischio trombotico ed emorragico
- Prima di un intervento, quale controllo riduce maggiormente il rischio di paziente/procedura/sede errati?   Verifica attiva di identità, procedura e sito con documentazione e team, secondo checklist
- Prima di un trasferimento letto-carrozzina, quale preparazione riduce maggiormente il rischio di instabilità durante la fase di passaggio?   Posizionare e frenare la carrozzina, liberare il percorso e preparare gli ausili
- Prima di una nebulizzazione, quale controllo è più importante?   Verificare farmaco, dose, dispositivo e capacità d'uso del paziente
- Prima di una procedura asettica per la quale sono previsti guanti, quale sequenza è più appropriata immediatamente prima dell'esecuzione?   Predisporre il materiale, eseguire l'igiene delle mani subito prima di indossare i guanti e procedere con tecnica asettica
- Prima di una procedura con possibile spruzzo di materiale biologico verso il volto, l'infermiere dovrebbe:   Selezionare protezione di occhi, naso e bocca in base al rischio previsto
- Prima di una procedura il paziente riferisce un dato anagrafico discordante dal braccialetto. Qual è la condotta più appropriata?   Fermarsi e risolvere la discrepanza identificativa prima di procedere
- Prima di una procedura invasiva, quale verifica è più appropriata?   Verificare identità, procedura e sito quando pertinente, indicazione, consenso quando previsto e coerenza con le condizioni attuali
- Prima di una procedura su un paziente cosciente e collaborante, quale modalità offre la verifica identificativa più robusta?   Usare almeno due identificatori propri del paziente e confrontarli con la documentazione pertinente
- Prima di una SAT o SBT è importante:   Verificare i criteri di sicurezza e preparare la gestione del fallimento
- Prima di una somministrazione, quale rischio specifico si riduce chiedendo al paziente di dichiarare i propri dati anziché suggerirli?   Il rischio che il paziente confermi per acquiescenza dati identificativi proposti dall'operatore
- Prima di una trasfusione programmata, non urgente, il braccialetto identificativo del paziente risulta illeggibile. Qual è la condotta corretta?   Non avviare la trasfusione finché il braccialetto non è stato ripristinato
- Prima di usare un sondino per nutrizione appena posizionato è necessario:   Confermarne la posizione con il metodo previsto dal protocollo
- Prima di utilizzare un accesso venoso periferico già in sede, quale insieme di elementi consente la valutazione più affidabile della sua idoneità all'uso?   Condizioni del sito, sintomi riferiti, integrità del dispositivo e valutazione della pervietà prima della somministrazione
- Prima di utilizzare un CVC già in sede, quale valutazione è più appropriata per verificare sicurezza e idoneità all'uso?   Condizioni del sito e della medicazione, integrità del dispositivo, segni di complicanza e funzionalità del lume previsto
- Prima di utilizzare un lume di CVC rimasto inutilizzato per alcune ore, quale verifica è più appropriata?   Identificare il lume e valutarne integrità, condizioni e funzionalità prima dell'uso
- Prima di utilizzare una pompa infusionale programmabile per un farmaco, quale verifica riduce maggiormente il rischio di errore?   Confrontare prescrizione, concentrazione e velocità con i parametri impostati