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Elenco in ordine alfabetico delle domande di Quesiti professionali

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- Negli ultimi giorni di vita, davanti a nuova agitazione o delirium, quale valutazione deve precedere una semplice escalation sedativa?   Ricercare cause reversibili e fonti di distress
- Negli ultimi giorni di vita, la cura della bocca è importante soprattutto per:   Ridurre secchezza e discomfort mantenendo il comfort
- Negli ultimi giorni di vita, quale principio è corretto nella gestione del dolore?   Trattarlo e rivalutarne frequentemente sollievo ed effetti avversi
- Negli ultimi giorni di vita, quale principio guida la predisposizione dei farmaci anticipatori per sintomi prevedibili?   Individualizzarli in base ai sintomi attesi, ai rischi e ai possibili benefici
- Negli ultimi giorni di vita, quale principio guida l'uso della clinically assisted hydration?   Individualizzarla secondo comfort, benefici, rischi e preferenze
- Nel bundle ICU Liberation, la scelta di analgesia e sedazione corrisponde all'elemento:   C
- Nel bundle, il coinvolgimento della famiglia è:   Un elemento dell'assistenza centrata sul paziente e sulla comunicazione
- Nel caso di riduzione di un evento dal 10% al 5%, quale affermazione descrive la riduzione relativa?   È 50% rispetto al rischio iniziale
- Nel coinvolgimento di un minore nelle decisioni di cura, quale principio è più appropriato?   Informarlo e ascoltarlo in modo proporzionato a età e maturità
- Nel colloquio con persona e familiari in disaccordo sugli obiettivi è utile:   Chiarire le prospettive mantenendo centrale la voce della persona
- Nel colloquio psichiatrico, domande eccessivamente multiple possono:   Ridurre chiarezza e rendere difficile comprendere a quale parte rispondere
- Nel contact tracing, quale informazione è più rilevante per definire i contatti da gestire?   Tipo, durata e timing dell'esposizione rispetto al periodo di contagiosità
- Nel controllo di una ferita chirurgica, quale insieme di dati è più utile?   Aspetto della medicazione, sanguinamento o essudato, dolore, margini e segni locali di complicanza
- Nel corso della giornata la temperatura è stata misurata alternativamente per via ascellare e timpanica. Per rendere più interpretabile il trend successivo, quale comportamento è più appropriato?   Proseguire, quando possibile, con sede e metodo comparabili e documentare eventuali cambi
- Nel corso della giornata una persona richiede progressivamente più aiuto, pur senza variazioni significative dei principali parametri fisiologici. Quale interpretazione è più appropriata?   Considerare l'aumento del bisogno assistenziale un dato significativo da spiegare nel quadro complessivo
- Nel counseling sull'igiene delle mani, quale messaggio è più efficace?   Legare l'igiene ai momenti di rischio con una tecnica praticabile
- Nel counseling vaccinale, quale approccio è più appropriato di fronte a esitazione non ideologica?   Esplorare i dubbi, spiegare benefici e rischi e verificare la comprensione
- Nel decidere quali precauzioni aggiuntive applicare empiricamente, quale insieme di informazioni è più utile?   Sindrome clinica, modalità di trasmissione plausibili e dati epidemiologici rilevanti
- Nel definire la priorità di gestione di un rischio clinico, quale combinazione di elementi è più informativa?   Probabilità o frequenza, gravità potenziale e capacità delle barriere esistenti di prevenire o intercettare l'evento
- Nel delirium diagnosticato, la priorità iniziale è:   Identificare e trattare la causa o le cause sottostanti
- Nel discutere la prevenzione cardiovascolare con una persona che presenta più fattori di rischio moderati, quale criterio orienta meglio la priorità degli interventi?   Considerare il rischio cardiovascolare complessivo, il beneficio assoluto atteso e le preferenze della persona
- Nel doppio controllo indipendente di un farmaco ad alto rischio, quale modalità preserva davvero l'indipendenza della verifica?   Il secondo verifica autonomamente gli elementi critici prima del confronto con il primo
- Nel fine vita, quale insieme di criteri dovrebbe guidare la revisione della terapia?   Beneficio atteso, carico del trattamento e obiettivi di cura
- Nel fine vita, quale valutazione della famiglia supporta meglio una presa in carico centrata sulla persona e sui caregiver?   Comprensione della situazione, bisogni emotivi e partecipazione desiderata
- Nel modello delle "5A" per il supporto alla cessazione del fumo, quale sequenza è corretta?   Chiedere, consigliare, valutare, assistere, programmare il follow-up
- Nel modello di assistenza territoriale del DM 77/2022, quale ruolo assume il domicilio?   È un setting fondamentale della presa in carico, integrato con gli altri servizi territoriali
- Nel modello IFeC, 'prossimità indica soprattutto:   Essere vicino ai contesti di vita e accessibile rispetto ai bisogni reali
- Nel monitoraggio cardiovascolare, perché è importante valutare l'andamento dei parametri nel tempo?   Perché permette di cogliere un peggioramento rispetto al baseline prima che superi singole soglie
- Nel monitoraggio della dispnea, quale esito conta oltre ai parametri?   Sollievo percepito e distress
- Nel monitoraggio delle secrezioni, quale documentazione è più utile per valutarne l'evoluzione?   Quantità, caratteristiche rilevanti, efficacia della tosse e variazioni
- Nel monitoraggio di un paziente a rischio nutrizionale, quale registrazione consente di distinguere meglio scarso introito da scarsa tolleranza?   Quantità assunta e presenza di sintomi durante il pasto
- Nel monitoraggio di un paziente in nutrizione parenterale, quale insieme di dati consente la valutazione più completa di efficacia e sicurezza?   Stato clinico, bilancio idrico, glicemia, elettroliti e condizioni dell'accesso venoso
- Nel monitoraggio di una riacutizzazione, quale esito assistenziale è più informativo del solo numero di evacuazioni?   Andamento di scariche, sangue, dolore, idratazione e stato generale
- Nel monitoraggio di un'ematuria, quale insieme di dati descrive meglio gravità ed evoluzione?   Quantità e aspetto, coaguli, dolore, diuresi, parametri e andamento
- Nel monitoraggio nel tempo di una persona con episodio depressivo, quale insieme di informazioni permette una valutazione più completa dell'andamento clinico e della sicurezza?   Andamento di sonno, appetito, energia, funzionamento quotidiano e indicatori di rischio per la sicurezza
- Nel monitoraggio neurologico seriale delle pupille, quale documentazione è più utile?   Dimensione, simmetria e reattività di entrambe le pupille, confrontate con baseline e controlli precedenti
- Nel monitoraggio neurologico, quale funzione ha soprattutto la documentazione del baseline?   Definire un riferimento per riconoscere variazioni successive e distinguere deficit preesistenti da nuovi cambiamenti
- Nel monitoraggio postoperatorio, perché il trend della frequenza cardiaca può essere rilevante anche con pressione ancora stabile?   Perché una tachicardia nuova e persistente può indicare deterioramento precoce
- Nel monitoraggio pressorio, quale principio è più corretto per interpretare un valore elevato?   Valutare correttezza della misura, baseline, sintomi e segni di danno d'organo
- Nel monitoraggio seriale dello stato di coscienza, quale modalità rende più affidabile il confronto tra rilevazioni successive?   Usare criteri coerenti e documentare i componenti osservati
- Nel NEWS2, quando è appropriato usare la Scala 2 per la SpO ?   Quando un target 88-92% è prescritto per insufficienza ipercapnica
- Nel passaggio di consegne verso il blocco operatorio è prioritario comunicare:   Condizioni attuali, allergie, terapia, rischi e preparazioni da completare
- Nel passaggio di consegne, quale informazione descrive una risposta del paziente a un intervento appena effettuato?   Dopo analgesia, dolore riferito da 8/10 a 3/10
- Nel passaggio di consegne, quali informazioni sul sonno sono più utili per garantire continuità assistenziale?   Problemi osservati, fattori disturbanti e interventi risultati utili
- Nel passaggio di responsabilità tra due infermieri, quale consegna riduce maggiormente il rischio di perdita di continuità?   Trasmettere problemi attivi, rischi, cambiamenti recenti, interventi in corso e azioni da proseguire
- Nel passaggio ospedale-territorio di un anziano fragile, quale insieme di informazioni è più utile per garantire continuità assistenziale?   Baseline e stato attuale, funzione e cognizione, terapia, rischi, supporti e follow-up
- Nel paziente a rischio di AKI, quale cambiamento richiede comunicazione tempestiva perché suggerisce possibile deterioramento?   Oliguria progressiva con peggioramento di perfusione o parametri
- Nel paziente ad alto rischio di caduta, quale principio deve guidare la valutazione di eventuali misure restrittive?   Valutare indicazione, proporzionalità, alternative, rischi e quadro assistenziale complessivo
- Nel paziente agitato che tenta di rimuovere dispositivi, quale principio è corretto?   Ricercare e correggere cause reversibili e usare la misura meno restrittiva compatibile con la sicurezza
- Nel paziente anziano con deficit cognitivo, quale informazione del caregiver è più utile?   Baseline cognitivo-funzionale, routine abituali e variazioni recenti
- Nel paziente appena arrivato in recovery, quale priorità viene prima?   Valutare vie aeree, respirazione, ossigenazione ed emodinamica
- Nel paziente chirurgico il catetere urinario dovrebbe essere:   Usato quando necessario, non come pratica routinaria
- Nel paziente con deficit visivo a rischio delirium è appropriato:   Assicurare disponibilità e uso degli occhiali se indicati
- Nel paziente con emiparesi post-stroke, quali obiettivi devono guidare il posizionamento?   Sicurezza, allineamento, protezione di cute e articolazioni e supporto alle attività funzionali previste
- Nel paziente con fibrillazione atriale, quale aspetto deve essere considerato oltre al controllo della frequenza ventricolare?   Rischio tromboembolico, comorbilità, sintomi e andamento clinico
- Nel paziente con marcata anergia, un piano assistenziale realistico dovrebbe:   Prevedere attività graduali e raggiungibili, concordate e rivalutate
- Nel paziente con pancreatite acuta, come deve essere interpretato il bilancio idrico per renderlo clinicamente utile?   Integrare introiti e perdite con diuresi, perfusione, parametri e andamento clinico
- Nel paziente con scompenso trattato con diuretico, quale insieme di dati consente la valutazione più completa della risposta alla decongestione e della sua tollerabilità?   Peso, diuresi, edema, dispnea, pressione, funzione renale ed elettroliti
- Nel paziente critico in nutrizione enterale, quale insieme di controlli descrive più completamente la sicurezza e l'effettiva erogazione del trattamento?   Tolleranza, rischio di aspirazione, posizione del sondino e apporto reale
- Nel paziente critico, quale fattore aumenta il rischio di lesioni da pressione?   Immobilità, instabilità, dispositivi, umidità e ipoperfusione
- Nel paziente intubato, quale reperto costituisce un'indicazione appropriata all'aspirazione tracheale?   Secrezioni evidenti o segni di ostruzione da secrezioni
- Nel paziente non responsivo, quale intervento è inappropriato?   Somministrare sostanze per os prima di verificare la deglutizione
- Nel paziente oncologico con sintomi multipli, quale metodo consente la valutazione più completa di ciascun sintomo?   Valutare intensità, andamento, fattori modificanti e impatto di ciascun sintomo
- Nel paziente oncologico, quale misura è coerente con la prevenzione/gestione della mucosite orale?   Igiene orale delicata e regolare con valutazione della mucosa
- Nel paziente post-ROSC, quale monitoraggio emodinamico descrive meglio la valutazione necessaria?   Pressione e perfusione, evitando l'ipotensione
- Nel paziente pronato, la prevenzione delle lesioni da pressione richiede particolare attenzione a:   Viso, torace, creste iliache, ginocchia e altri punti di appoggio/dispositivi
- Nel paziente sedato con chiusura palpebrale incompleta, quale misura previene le lesioni corneali?   Mantenere gli occhi umidi e protetti, secondo protocollo
- Nel paziente sottoposto a ventilazione meccanica, quale monitoraggio descrive più completamente ciò che deve essere controllato sistematicamente?   Parametri impostati ed erogati, pressioni, volumi, FiO2, SpO2, sincronismo e condizioni cliniche
- Nel paziente ventilato post-ROSC è raccomandato mirare a:   Normocapnia, con gas arteriosi e monitoraggio della CO2
- Nel paziente ventilato, quale segno suggerisce possibile asincronia?   Uso marcato dei muscoli respiratori o lotta col ventilatore nonostante supporto impostato
- Nel percorso di prevenzione delle infezioni associate a CVC, quale rivalutazione è fondamentale?   Verificare regolarmente che il catetere sia ancora necessario
- Nel percorso di recovery, una ricaduta dovrebbe essere considerata soprattutto:   Un evento da integrare nel piano, rivedendo segnali precoci, strategie e supporti
- Nel periodo postoperatorio precoce una stomia appare edematosa ma rosso-rosata e vitale. Qual è il principio assistenziale più appropriato?   Sorvegliare l'evoluzione e adattare il sistema senza comprimere la stomia
- Nel piano assistenziale dell'anziano complesso, quale elemento orienta maggiormente la personalizzazione degli obiettivi?   Le priorità della persona su autonomia, sintomi e vita
- Nel postoperatorio un paziente presenta progressivo pallore, tachicardia, PA in calo e diuresi ridotta, senza sanguinamento esterno evidente. Qual è l'interpretazione più appropriata?   Possibile compromissione emodinamica occulta che richiede valutazione urgente
- Nel postoperatorio, la mobilizzazione precoce contribuisce a:   Ridurre le complicanze da immobilità, compreso il VTE
- Nel postoperatorio, perché nausea e vomito richiedono una valutazione attenta?   Perché possono compromettere idratazione e vie aeree e rallentare il recupero
- Nel postoperatorio, tachicardia, ipotensione e drenaggio ematico crescente suggeriscono:   Possibile sanguinamento da valutare urgentemente
- Nel primo colloquio con una persona in forte sofferenza psichica, quale comportamento favorisce maggiormente l'alleanza terapeutica?   Ascoltare attivamente, con domande aperte e priorità condivise
- Nel processo di nursing, in che cosa consiste la fase di valutazione che segue l'attuazione degli interventi?   Nel confrontare i risultati con gli obiettivi, per confermare o modificare il piano
- Nel proporre uno screening, quale modalità sostiene meglio una scelta realmente informata?   Spiegare benefici, limiti e possibili danni in termini comprensibili, includendo la possibilità di non aderire
- Nel raccogliere i dati dopo un sospetto TIA, quale informazione è più utile per la valutazione urgente?   Caratteristiche dei sintomi focali, ora di esordio, durata, completa o incompleta risoluzione e contesto clinico
- Nel sign-out, quale verifica relativa ai campioni chirurgici è più importante?   Verificare identificazione, sede, destinazione e corrispondenza con la richiesta
- Nel sistema nazionale, il codice 1 corrisponde a:   Emergenza con interruzione o compromissione di una o più funzioni vitali
- Nel sospetto di delirium, quale informazione del caregiver aiuta maggiormente a riconoscere un cambiamento acuto?   Le differenze tra stato attuale e funzionamento abituale
- Nel sospetto di emorragia acuta, quale comunicazione descrive meglio gravità, evoluzione e risposta agli interventi?   Trend emodinamico e perfusivo, perdite osservate o sospette e risposta agli interventi
- Nel sospetto di infezione correlata a CVC, quale strategia di prelievo aumenta maggiormente l'affidabilità dell'interpretazione microbiologica?   Prelevare da vena periferica e dal CVC secondo protocollo, con volumi e tempi appropriati
- Nel sospetto di ritenzione come causa di deterioramento renale, quale valutazione è utile?   Esame clinico e misura del residuo con metodo appropriato
- Nel sospetto di sanguinamento postoperatorio, quale comunicazione consente al team di comprendere meglio gravità ed evoluzione del quadro?   Descrivere trend emodinamico e perfusorio, perdite visibili o dai drenaggi e variazioni cliniche associate
- Nel sospetto di stroke, perché è essenziale documentare l'ultima volta in cui la persona era nota senza il nuovo deficit?   Per definire il riferimento temporale che contribuisce alla valutazione dei trattamenti tempo- dipendenti
- Nel sospetto stroke, prima di cibo, liquidi o farmaci per os:   Va verificata la sicurezza della deglutizione con lo screening previsto
- Nel sospetto stroke, quale informazione temporale è fondamentale?   L'ultima volta in cui il paziente era noto senza il deficit
- Nel trasferimento di un paziente complesso, quale insieme di informazioni è più utile alla continuità assistenziale?   Rischi attuali, terapie e dispositivi, problemi aperti, modifiche recenti e azioni da proseguire
- Nel trasferimento di un paziente critico, quale consegna supporta meglio continuità e sicurezza assistenziale?   Problemi attivi, supporti, trend, farmaci critici e rischi
- Nel trasferimento in recovery, quale dato termico è utile comunicare?   Temperatura recente, trend e misure di riscaldamento già adottate
- Nel trasporto di un paziente con infezione respiratoria trasmissibile, quale obiettivo ha principalmente il source control?   Limitare alla fonte la dispersione di secrezioni e particelle respiratorie potenzialmente infettive
- Nel trattamento dei dati sanitari, quale principio del GDPR richiede di utilizzare dati adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario?   Minimizzazione dei dati
- Nel trauma maggiore, la valutazione primaria serve a:   Identificare e trattare rapidamente le minacce immediate alla vita
- Nel triage intraospedaliero, quale criterio determina principalmente la priorità?   Gravità, rischio evolutivo e bisogni assistenziali
- Nel valutare l'idoneità all'autosomministrazione, quale insieme di elementi è più pertinente?   Capacità cognitive e funzionali, conoscenza e rischio dei farmaci, possibilità di monitoraggio
- Nella Casa della Comunità, il modello organizzativo è fondato su:   Integrazione multiprofessionale e multidisciplinare dei servizi e dei percorsi di presa in carico
- Nella CKD, quale principio descrive meglio l'approccio alla dieta quando vi sono alterazioni elettrolitiche o rischio nutrizionale?   Individualizzare elettroliti, sale ed energia in base a clinica, esami e rischio nutrizionale
- Nella comunicazione strutturata SBAR, quale contenuto corrisponde alla 'S' (Situation)?   Il problema attuale che motiva la comunicazione
- Nella consegna di un paziente anticoagulato che ha presentato un sanguinamento, quale insieme di dati è più completo per orientare la continuità assistenziale?   Farmaco, ultima dose, sanguinamento, parametri e interventi
- Nella consegna di un paziente con drenaggio è utile riportare:   Tipo/sede, quantità e caratteristiche del drenato, trend, pervietà e problemi osservati
- Nella consegna di un paziente con episodi di bradicardia, quale insieme di informazioni è più utile per descrivere significato clinico e risposta assistenziale?   Andamento di ritmo e frequenza, sintomi, perfusione ed esito degli interventi
- Nella consegna di un paziente con terapia infusionale continua, quale insieme di informazioni è più utile per garantire continuità e sicurezza?   Tipo e condizioni dell'accesso, infusioni attive, velocità, volume residuo ed eventuali criticità della linea o del dispositivo
- Nella consegna di un paziente con valvulopatia scompensata, quale insieme di informazioni descrive più completamente lo stato clinico corrente?   Sintomi, congestione, parametri, ritmo ed esito degli interventi
- Nella consegna di un paziente in terapia oppioide, quale insieme di informazioni supporta meglio continuità e sicurezza?   Farmaco, dose, efficacia, sedazione, FR ed effetti avversi
- Nella decisione condivisa, il professionista può esprimere una raccomandazione?   Sì, se è trasparente, motivata e lascia spazio reale alla scelta della persona
- Nella detersione dell'area genitale femminile, quale tecnica riduce maggiormente il rischio di contaminazione dell'area uretrale?   Procedere dalla regione anteriore verso quella posteriore utilizzando materiale pulito per i passaggi successivi
- Nella dialisi peritoneale, come va portata a temperatura la soluzione prima dell'infusione?   Con un riscaldatore dedicato, a circa la temperatura corporea
- Nella dialisi peritoneale, un effluente torbido associato a dolore addominale suggerisce:   Possibile peritonite, da valutare prontamente
- Nella documentazione della perfusione periferica di un arto, quale elemento rende il dato più utile per riconoscere un cambiamento clinicamente significativo?   Confronto con il baseline e con l'arto controlaterale
- Nella documentazione di un delirio è preferibile:   Descrivere contenuto riferito, comportamento osservato e impatto
- Nella documentazione di un episodio di palpitazioni, quale insieme di dati è più utile?   Esordio, durata, frequenza, sintomi associati e fattori scatenanti
- Nella fase E dell'ABCDE, quale obiettivo è corretto?   Ricercare segni e lesioni non visibili proteggendo contemporaneamente dignità e temperatura
- Nella fase iniziale di disposizione di un trattamento sanitario obbligatorio (TSO) in degenza ospedaliera psichiatrica, prima della successiva convalida del giudice tutelare, quale combinazione di atti è prevista?   Proposta medica motivata, convalida da parte di un medico della struttura sanitaria pubblica e ordinanza del sindaco
- Nella gestione della dispnea in cure palliative, quale approccio integra meglio sicurezza clinica e obiettivi di comfort?   Valutare cause reversibili, intensità e obiettivi di comfort
- Nella gestione di una nefrostomia è importante:   Evitare trazioni, mantenere pervietà e controllare il drenato
- Nella HFMEA Hazard Scoring Matrix, due modalità di errore hanno la stessa classe di probabilità. Quale elemento può determinarne un punteggio di rischio diverso?   La gravità delle conseguenze che ciascuna modalità può produrre sul paziente
- Nella malattia renale cronica, perché eGFR e rapporto albumina/creatinina urinaria (ACR) vengono valutati insieme?   Perché funzione renale e albuminuria contribuiscono entrambe a classificazione e rischio
- Nella nausea oncologica, perché è importante ricercarne la causa?   Perché cause differenti richiedono strategie diverse e alcune possono indicare complicanze acute
- Nella preparazione contemporanea di farmaci per pazienti diversi, quale organizzazione del piano di lavoro è più sicura?   Separare fisicamente le preparazioni e mantenere sul piano solo ciò che serve al paziente in lavorazione
- Nella prescrizione dell'insulina, perché si raccomanda di scrivere "unità" per esteso invece di "U"?   Perché "U" può essere letto come 0 o 4, con dosi errate
- Nella raccolta dei dati assistenziali, quale informazione è un dato soggettivo riferito dal paziente?   Il dolore riferito dal paziente con intensità 7/10
- Nella raccolta iniziale dei dati per una possibile intossicazione, quale insieme di informazioni è prioritario?   Sostanza coinvolta, quantità possibile, tempo, via di esposizione e sintomi comparsi
- Nella scala di Braden, come va interpretato il punteggio totale?   Un punteggio più basso indica un rischio maggiore
- Nella scelta del volume e della modalità di flush di un accesso vascolare, quale criterio è più appropriato?   Considerare tipo di dispositivo, caratteristiche della terapia e raccomandazioni applicabili al dispositivo utilizzato
- Nella scelta di un ausilio per trasferimento o deambulazione, quale criterio è prioritario?   Coerenza tra requisiti del dispositivo e prestazioni funzionali della persona
- Nella scelta e nell'impiego di un disinfettante per superfici assistenziali, quale criterio è più appropriato?   Considerare attività richiesta, compatibilità con la superficie e condizioni d'impiego indicate dal produttore
- Nella somministrazione di farmaci tramite sonda enterale, quale principio riduce maggiormente il rischio di ostruzione e interazioni?   Verificare formulazione e compatibilità; somministrare separatamente con lavaggi
- Nella somministrazione sottocutanea di eparina a basso peso molecolare con siringa preriempita, quale tecnica è corretta?   Iniettare nel sottocute senza aspirare né massaggiare
- Nella sorveglianza dell'accesso femorale è utile valutare:   Sito, ematoma, polsi distali, parametri ed emoglobina
- Nella sorveglianza dopo un accesso arterioso femorale, quale quadro richiede l'attivazione immediata del percorso di valutazione di una complicanza vascolare?   Ematoma in espansione associato a dolore progressivo e riduzione della perfusione distale
- Nella stipsi oncologica, quale valutazione consente di riconoscere meglio gravità, cause e possibili segnali d'allarme?   Alvo, sintomi, farmaci e segni di possibile occlusione
- Nella valutazione del rischio di aggressività, quale dato ha particolare rilevanza?   Precedenti episodi aggressivi insieme a fattori attuali e contesto
- Nella valutazione della mobilità, quale osservazione documenta direttamente la capacità di trasferimento letto-poltrona?   Il paziente completa il trasferimento con supervisione, senza aiuto fisico
- Nella valutazione delle cadute, NICE include:   Pressione in clinostatismo e in ortostatismo, se appropriata
- Nella valutazione di un edema agli arti inferiori, quale documentazione consente il confronto più utile nel tempo?   Sede, estensione, simmetria, presenza di impronta e condizioni cutanee
- Nella valutazione infermieristica di una cefalea acuta, quale raccolta dati è più informativa per identificare eventuali red flags?   Esordio e andamento temporale, caratteristiche, sintomi neurologici o sistemici associati, fattori precipitanti e anamnesi pertinente
- Nella valutazione iniziale di un dolore toracico potenzialmente tempo-dipendente, quale approccio è più appropriato?   Integrare ABCDE, parametri, caratteristiche del dolore ed ECG secondo il percorso previsto
- Nella valutazione quotidiana di una stomia, quale insieme di dati è più utile?   Colore, perfusione, protrusione, giunzione mucocutanea, cute peristomale ed effluente
- Nella verifica del posizionamento di un sondino nasogastrico, quale valore di pH dell'aspirato è indicato come soglia di sicurezza?   pH ≤5,5
- Nella verifica dell'identità prima di un atto assistenziale, perché il numero di stanza non deve essere utilizzato come identificatore del paziente?   Perché indica una collocazione che può cambiare e non identifica univocamente la persona
- Nell'adulto in ventilazione meccanica, quale reperto è indicato dalle raccomandazioni AARC tra gli indicatori di necessità di aspirazione?   Pattern a dente di sega sulle curve del ventilatore
- Nell'adulto senza via aerea artificiale, quale situazione, secondo la raccomandazione BTS Q1, non richiede di norma l'umidificazione dell'ossigeno?   Somministrazione convenzionale a basso flusso mediante cannula nasale, in assenza di specifiche indicazioni all'umidificazione
- Nell'advance care planning, quale contributo è appropriato al ruolo infermieristico?   Facilitare la comunicazione, rilevare preferenze e favorire la continuità
- Nell'analisi di un incidente clinico, quale esempio rappresenta un fattore di sistema e non la sola azione dell'operatore?   Il software mostra due pazienti omonimi senza un avviso o una barriera di identificazione
- Nell'anziano con polifarmacoterapia, quale approccio è più sicuro?   Revisione di indicazioni, duplicazioni, interazioni, effetti avversi e gestione
- Nell'applicazione della placca di un sistema urostomico, quale principio è più appropriato?   Proteggere la cute assicurando una buona aderenza senza comprimere lo stoma
- Nell'assistenza a una persona con uso problematico di sostanze è più appropriato:   Usare un approccio non giudicante, esplorando rischi e obiettivi
- Nell'assistenza a una urostomia, quale caratteristica dello stoma è generalmente attesa?   Stoma roseo/rosso, umido e ben perfuso
- Nell'assistenza intima a una persona morente è importante:   Spiegare le cure, preservare privacy e limitare le manipolazioni non necessarie
- Nell'assistenza psichiatrica, l'osservazione dovrebbe essere considerata:   Un intervento clinico relazionale proporzionato ai bisogni e rivalutato nel tempo
- Nelle 24 ore sono documentati 1200 mL assunti per bocca, 600 mL di infusioni e 100 mL complessivi di farmaci endovenosi e lavaggi. Le uscite misurate sono 1100 mL di urine, 500 mL di vomito e 300 mL da drenaggio. Non sono stimate le perdite insensibili. Quale bilancio documentato e interpretazione sono corretti?   0 mL: entrate e uscite misurate coincidono; il dato non dimostra euvolemia e va interpretato considerando perdite insensibili e quadro clinico
- Nelle cure palliative, quando la via orale non è più praticabile, quale via è spesso preferita per l'infusione continua di farmaci, anche a domicilio?   La via sottocutanea con infusore
- Nelle prime fasi dello stroke, quale piano di sorveglianza è più appropriato?   Monitoraggio neurologico seriale e parametri fisiologici, includendo ossigenazione, temperatura, glicemia secondo percorso e ricerca di complicanze
- Nell'educazione del paziente con scompenso cardiaco, quale aumento di peso deve far contattare il servizio di riferimento?   Un aumento superiore a 2 kg in circa 3 giorni
- Nell'educazione di un paziente in terapia anticoagulante, quale insieme di contenuti è prioritario indipendentemente dal farmaco utilizzato?   Modalità di assunzione, aderenza, segni di sanguinamento e indicazioni su quando richiedere assistenza
- Nell'esame dello stato mentale, l'orientamento riguarda principalmente:   Consapevolezza di tempo, luogo, persona e situazione
- Nell'incontinenza da urgenza, quale intervento conservativo può essere appropriato?   Bladder training e strategie comportamentali, secondo valutazione
- Nell'incontinenza urinaria, quale principio assistenziale è corretto?   Valutare tipo, cause reversibili, mobilità e farmaci assunti
- Nello schema SBAR, la A corrisponde a:   Assessment: la valutazione clinica attuale
- Nello shock ipovolemico, quale meccanismo spiega la cute fredda, pallida e sudata associata a tachicardia?   Attivazione simpatica con vasocostrizione periferica
- NICE raccomanda per le persone a rischio di delirium:   Un intervento multicomponente sui fattori modificabili
- Nuova bradicardia dopo introduzione di un farmaco che può ridurre la FC. Quale passaggio è più appropriato?   Valutare temporalità, sintomi, pressione arteriosa, ritmo e terapia prima di decidere la condotta successiva
- Nuova desaturazione e aumento del lavoro respiratorio dopo chirurgia richiedono:   Rivalutazione pronta del paziente e ricerca della causa
- Nuova incontinenza associata a confusione acuta dovrebbe far pensare prima a:   Un possibile problema acuto da inserire nella valutazione
- Nuovi dati indicano che la ridotta mobilità è legata soprattutto a dolore severo durante il movimento e non a debolezza muscolare. Qual è la scelta più appropriata?   Rivedere il giudizio e adattare obiettivi e interventi al fattore ora identificato