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Elenco in ordine alfabetico delle domande di Quesiti professionali

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- L'équipe è divisa su quale opzione rispetti meglio gli obiettivi e i valori di una persona non capace. Quale passo è più utile?   Chiarire dati, valori, volontà e ragioni del disaccordo, ricorrendo se utile a consulenza etica
- La Casa della Comunità è concepita principalmente come:   Luogo fisico di prossimità e punto di riferimento per l'accesso e l'integrazione dei servizi territoriali
- La Casa della Comunità mira a favorire:   Accesso unitario e prossimità dei servizi territoriali
- La concentrazione viene dimezzata mantenendo invariata la dose oraria. La velocità deve:   Raddoppiare
- La continuità assistenziale è maggiormente compromessa quando:   Informazioni critiche su rischi, interventi in corso e azioni da proseguire non vengono trasferite al cambio di setting
- La decisione condivisa implica:   Confrontare evidenze professionali con valori e preferenze della persona
- La decisione sulla clinically assisted hydration dovrebbe:   Essere rivalutata in base a benefici, possibili danni e cambiamenti clinici
- La de-escalation terapeutica nel fine vita dovrebbe essere:   Condivisa e documentata, con possibilità di rivalutazione se cambiano condizioni, obiettivi o preferenze
- La dose prescritta raddoppia mentre la concentrazione resta invariata. La velocità della pompa:   Raddoppia
- La famiglia può essere coinvolta nella cura della bocca:   Se la persona lo desidera e i familiari sono istruiti
- La firma su un modulo di consenso, da sola:   Non sostituisce un processo informativo e decisionale realmente comprensibile e libero
- La FR di un paziente passa da 18 a 22 a 26/min in tre controlli successivi; gli altri parametri restano stabili, ma compare nuova dispnea. Qual è l'interpretazione più appropriata?   Il trend della FR associato a nuova dispnea è significativo anche senza altre variazioni
- La gestione dei dispositivi riutilizzabili rientra nelle Standard Precautions perché:   Possono trasferire microrganismi se non correttamente ricondizionati
- La mobilizzazione di un paziente con compromissione respiratoria dovrebbe essere guidata soprattutto da:   Tolleranza, ossigenazione, lavoro respiratorio e obiettivo funzionale
- La mobilizzazione precoce nel postoperatorio dovrebbe essere:   Proporzionata a stabilità e tolleranza e integrata con le altre misure
- La mobilizzazione precoce, quando appropriata, favorisce:   Recupero funzionale e meno complicanze da immobilità
- La paura di cadere può:   Ridurre attività e autonomia, favorendo ulteriore decondizionamento
- La performance migliora solo nelle ore successive a un riposo prolungato. Quale implicazione ha per il piano?   La gestione dell'energia e la distribuzione delle attività possono essere determinanti dell'outcome
- La persona assistita e il caregiver hanno priorità diverse. Come dovrebbe agire l'IFeC?   Rendere espliciti bisogni e preferenze di entrambi e negoziare un piano sicuro e sostenibile
- La persona assume i farmaci ma salta spesso i controlli perché i trasporti sono difficili. Come va interpretata l'aderenza?   Come problema del percorso di cura e non della sola assunzione dei farmaci
- La persona conosce il beneficio dell'attività fisica ma non riesce a inserirla nella propria giornata. Cosa dovrebbe esplorare l'IFeC?   Barriere, routine, preferenze e obiettivi realistici per rendere sostenibile il cambiamento nella giornata
- La persona riceve indicazioni apparentemente contrastanti da professionisti diversi. Qual è la risposta infermieristica più appropriata?   Chiarire la discrepanza nel team e fornire un messaggio condiviso
- La persona riferisce beneficio da un intervento, ma l'osservazione mostra peggioramento di un'altra dimensione rilevante. Come va deciso il seguito?   Integrare percezione della persona, dati osservati e priorità condivise
- La persona vuole che il vicino sia coinvolto nella gestione quotidiana, il caregiver familiare è contrario. Qual è la priorità?   Considerare la volontà e il consenso della persona definendo ruoli e limiti appropriati
- La pianificazione condivisa delle cure prevista dalla legge 219/2017 è particolarmente pertinente:   In presenza di una patologia cronica e invalidante o caratterizzata da evoluzione inarrestabile con prognosi infausta
- La prescrizione è 250 microgrammi e la soluzione disponibile contiene 0,1 mg/mL. Quale volume deve essere somministrato?   2,5 mL
- La prescrizione è 4 mg/h; la soluzione contiene 80 mg in 40 mL. Dopo 90 minuti quanti mL devono essere stati infusi se la pompa è correttamente programmata?   3 mL
- La prescrizione di un farmaco ad alto rischio appare incongruente con quella del giorno precedente. L'infermiere dovrebbe:   Far verificare la prescrizione incongruente prima di iniziare la somministrazione
- La prescrizione prevede 2,4 g/die suddivisi in quattro dosi uguali. Sono disponibili compresse da 400 mg divisibili a metà. Quante compresse devono essere somministrate a ogni dose?   1,5 compresse
- La presenza di un amministratore di sostegno implica automaticamente che la persona non possa esprimere alcun consenso sanitario?   No: contano capacità concreta e contenuto del decreto
- La pressione arteriosa di un paziente passa da 128/76 a 118/70 e poi a 104/64 mmHg. Come deve essere interpretato il trend?   Va correlato a sintomi, segni di perfusione, terapia e contesto e richiede rivalutazioni seriali
- La prevalenza è particolarmente influenzata da:   Incidenza, durata della malattia e dinamiche della popolazione
- La prevenzione delle BSI associate a CVC riguarda:   Tutte le fasi, dall'inserimento alla gestione e alla rimozione
- La profilassi VTE postoperatoria deve essere:   Adattata a rischio individuale e prescrizione
- La progressione dell'attività in riabilitazione deve basarsi su:   Stabilità clinica, tolleranza allo sforzo, sintomi e obiettivi
- La pronazione di un paziente critico dovrebbe essere eseguita:   Da un team addestrato con procedura strutturata e monitoraggio continuo
- La prospettiva di comunità dell'IFeC implica anche:   Leggere bisogni e determinanti di salute della popolazione di riferimento e promuovere interventi appropriati
- La Raccomandazione ministeriale n. 12 riguarda principalmente:   La prevenzione degli errori con farmaci LASA
- La registrazione della somministrazione dovrebbe avvenire:   Dopo l'effettiva somministrazione, riportando quanto realmente avvenuto
- La riabilitazione cardiologica dopo evento acuto mira soprattutto a:   Recupero funzionale e prevenzione secondaria
- La riduzione del livello di osservazione dovrebbe derivare da:   Rivalutazione condivisa di rischio e bisogni
- La riduzione del supporto aumenta lievemente il tempo necessario ma non il rischio e migliora la partecipazione. Quale scelta è ragionevole?   Mantenere il livello di aiuto minimo efficace
- La riservatezza impedisce ai professionisti coinvolti nella cura di condividere informazioni pertinenti?   No: la condivisione per la cura è possibile tra soggetti autorizzati
- La sacca di raccolta deve essere:   Mantenuta sotto il livello della vescica e senza contatto con il pavimento
- La scelta del dispositivo di ossigeno dovrebbe dipendere soprattutto da:   Target di ossigenazione, necessità di FiO controllata e tolleranza
- La scelta dell'antibiotico per la profilassi chirurgica dovrebbe basarsi principalmente su:   Tipo di intervento, germi attesi, protocolli locali e allergie
- La scelta di camice, guanti e protezione facciale nelle Standard Precautions dovrebbe essere:   Proporzionata al tipo di contatto e all'esposizione prevedibile
- La segnalazione degli eventi avversi dovrebbe essere orientata principalmente a:   Promozione dell'apprendimento organizzativo e prevenzione di eventi simili
- La sostituzione di un set infusionale dovrebbe essere programmata principalmente in base a:   Tipo di soluzione o farmaco infuso e raccomandazioni specifiche per il sistema utilizzato
- La stratificazione della popolazione per rischio è utile perché:   Consente di modulare intensità e proattività degli interventi in base ai bisogni
- La valutazione del fissaggio della tracheostomia serve soprattutto a:   Prevenire dislocazione e danno cutaneo
- La valutazione psicosociale dopo autolesionismo dovrebbe essere svolta:   In un'area privata che consenta un colloquio riservato
- La WHO Surgical Safety Checklist suddivide la procedura in tre momenti. Qual è la sequenza corretta?   Prima dell'induzione, prima dell'incisione, prima di lasciare la sala
- L'accesso alla cartella di un paziente da parte di un professionista non coinvolto nell'assistenza, per semplice curiosità, è:   Non giustificato e contrario ai principi di protezione dei dati
- L'advance care planning serve a:   Esplorare e documentare valori, preferenze e obiettivi per future decisioni di cura
- L'aggiunta di connessioni non necessarie a una linea infusionale aumenta soprattutto:   Il numero di manipolazioni e le opportunità di contaminazione o errore di connessione
- L'analisi di un near miss è utile soprattutto perché:   Permette di individuare barriere fallite e fattori di sistema prima che producano danno
- L'assenza di alterazioni visibili durante una co-infusione:   Non dimostra da sola compatibilità chimica e stabilità
- L'assenza di orticaria in un paziente con quadro compatibile con anafilassi:   Non esclude anafilassi se sono coinvolte vie aeree, respirazione o circolo
- L'assenza improvvisa del thrill in una fistola AV richiede:   Valutazione urgente per sospetta trombosi o malfunzionamento
- L'attribuzione di un'attività a un operatore di supporto:   Non elimina la responsabilità infermieristica relativa alla valutazione, pianificazione e supervisione di competenza
- L'audit clinico-assistenziale è soprattutto uno strumento per:   Confrontare la pratica con criteri/standard e attuare miglioramenti verificabili
- L'audit dei log informatici mostra accessi ripetuti a cartelle non correlate all'attività del professionista. Quale interpretazione è più appropriata?   La pertinenza dell'accesso deve essere verificata; la mera possibilità tecnica non equivale ad autorizzazione
- L'autorivelazione dell'infermiere può essere considerata solo quando:   Ha una finalità terapeutica e non sposta il focus
- L'azione dell'IFeC si rivolge:   Alla persona, alla famiglia e alla comunità, con approccio proattivo e di prossimità
- Le carte del rischio cardiovascolare del Progetto Cuore (ISS) stimano:   La probabilità di un primo evento cardiovascolare maggiore a 10 anni
- Le disposizioni anticipate di trattamento riguardano:   Le volontà della persona maggiorenne e capace in previsione di un'eventuale futura incapacità di autodeterminarsi
- Le frequenti interruzioni non programmate di una nutrizione enterale possono comportare soprattutto:   Un apporto effettivo inferiore a quello pianificato, da quantificare
- Le linee nazionali italiane sul triage intraospedaliero adottano:   Cinque livelli numerici di priorità
- Le mani non sono visibilmente sporche prima di un contatto assistenziale. Quale approccio è generalmente preferito?   Frizione con preparazione alcolica secondo indicazione
- Le misure preventive delle cadute in ospedale dovrebbero essere:   Personalizzate sui fattori individuali e sul contesto
- Le preferenze espresse nell'advance care planning dovrebbero essere:   Riviste se cambiano condizioni, valori o obiettivi
- Le secrezioni respiratorie rumorose negli ultimi giorni di vita dovrebbero essere spiegate ai familiari perché:   Possono impressionare, ma il rumore è improbabile che provochi di per sé disagio alla persona morente
- Le tecniche di espansione toracica vanno adattate soprattutto a:   Capacità del paziente, dolore, quadro respiratorio e obiettivi assistenziali
- L'effetto di un intervento migliora dopo che ne viene modificato l'orario, senza altre variazioni. Quale conclusione è più corretta?   Il timing può influire sulla risposta, da confermare con altre osservazioni
- L'empowerment della persona assistita è favorito quando:   Obiettivi e decisioni vengono condivisi valorizzando capacità, preferenze e risorse della persona
- L'etichetta di un farmaco ad alto rischio è parzialmente illeggibile. Cosa fare?   Non utilizzare il prodotto finché identità e concentrazione non siano verificabili con certezza
- L'etichettatura immediata dopo la preparazione serve principalmente a:   Preservare identificazione e tracciabilità durante i passaggi successivi
- L'IFeC opera con una popolazione di riferimento. Quale affermazione descrive meglio il suo target?   Cittadini sani e malati, con priorità definite secondo fragilità, rischio e bisogni del territorio
- L'IFeC osserva che molte persone fragili interrompono il percorso dopo il primo contatto. Qual è il primo passo per trasformare l'osservazione in un problema di ricerca?   Definire con precisione il fenomeno, la popolazione e le possibili domande da indagare
- L'IFeC rileva peggioramento dei sintomi in una persona cronica. Qual è la condotta più appropriata?   Valutare il quadro, seguire il percorso previsto e raccordarsi col team secondo il rischio
- L'infermiere contribuisce alla farmacovigilanza soprattutto attraverso:   Il riconoscimento, la documentazione e la segnalazione di sospette reazioni avverse
- L'infermiere riceve una disposizione che ritiene possa compromettere la sicurezza del paziente. Qual è la condotta più appropriata?   Valutare criticamente la situazione, rappresentare il rischio e attivare i livelli professionali/organizzativi appropriati
- L'infermiere rileva un peggioramento clinico significativo ma non ottiene risposta dal primo livello contattato. Qual è la condotta più coerente con responsabilità e sicurezza?   Proseguire in tempi rapidi l'escalation attraverso i livelli previsti
- L'irrigazione di una colostomia, quando prevista per una persona selezionata, dovrebbe essere insegnata secondo quale principio?   Dopo valutazione specialistica e addestramento individualizzato
- Lo scopo del conteggio chirurgico è principalmente:   Ridurre il rischio di ritenzione involontaria di materiale nel paziente
- Lo stesso test viene usato in due popolazioni con diversa prevalenza della condizione. Quale affermazione è più corretta?   I valori predittivi cambiano anche a parità di sensibilità e specificità