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Elenco in ordine alfabetico delle domande di Quesiti professionali

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- I farmaci anticipatori dovrebbero essere:   Rivalutati quando cambiano bisogni e condizioni
- Il caregiver di una persona fragile riesce tecnicamente a svolgere le attività previste, ma riferisce crescente affaticamento. Quale approccio è più appropriato?   Rivalutare disponibilità, capacità e carico del caregiver e ridefinirne il ruolo nel piano se necessario
- Il caregiver di una persona non autosufficiente è competente ma esausto; la persona rifiuta altri aiuti. Qual è il miglior primo passo?   Esplorare con entrambi rischi, preferenze e limiti reali per rinegoziare un piano sostenibile
- Il caregiver esegue correttamente il cambio ma appare esausto e riferisce di non riuscire a sostenere la gestione quotidiana. Qual è la valutazione più appropriata?   Valutare carico assistenziale, risorse e supporto, oltre alla competenza tecnica
- Il caregiver esegue tutte le attività e la persona ha smesso di fare ciò che ancora potrebbe svolgere. Qual è il rischio assistenziale?   Una dipendenza indotta che riduce autonomia e opportunità di mantenere le capacità residue della persona
- Il caregiver propone di assumere tutte le attività per ridurre la fatica della persona, che potrebbe invece partecipare. Quale orientamento è più appropriato?   Bilanciare sostegno e partecipazione, evitando la sovra-assistenza
- Il caregiver riferisce di non riuscire a gestire in sicurezza i trasferimenti previsti a domicilio. Qual è la condotta più appropriata?   Rivalutare prima della dimissione bisogni, addestramento, ausili e supporti e verificare di nuovo la competenza
- Il codice assegnato al triage rappresenta soprattutto:   Una priorità di accesso alle cure, non una diagnosi definitiva
- Il Codice deontologico dell'infermiere è rilevante per l'esercizio professionale perché:   Concorre a definire il campo proprio di attività e responsabilità professionale
- Il coinvolgimento della famiglia nell'assistenza psichiatrica dovrebbe:   Considerare consenso, preferenze, sicurezza e bisogni dei caregiver
- Il concetto di prossimità nei servizi territoriali indica soprattutto:   Capacità di rendere l'assistenza accessibile e vicina ai bisogni, anche tramite integrazione e domiciliarità
- Il corretto posizionamento chirurgico deve principalmente:   Consentire accesso al sito preservando ventilazione, perfusione, nervi, cute e articolazioni
- Il drenaggio chirurgico aumenta nettamente rispetto al turno precedente. Quale comportamento è più appropriato?   Misurare con metodo coerente, documentare l'aumento e segnalarlo se rilevante
- Il fissatore esterno di una gastrostomia è eccessivamente serrato contro la cute. Quale rischio aumenta?   Danno da pressione locale del tratto gastrostomico
- Il flacone disponibile contiene 75 mg in 2,5 mL. Sono prescritti 0,45 g. Quale volume corrisponde alla dose prescritta?   15 mL
- Il follow-up territoriale dovrebbe essere intensificato quando:   Aumentano rischio, instabilità, difficoltà di autogestione o fragilità del contesto
- Il foro della barriera cutanea è molto più ampio della stomia. Quale conseguenza è più probabile?   Effluente sulla cute peristomale con irritazione e perdita di tenuta
- Il medico ha prescritto i parametri vitali ogni 4 ore anche di notte. Il paziente riferisce che i controlli lo svegliano. Qual è la condotta corretta?   Eseguire i controlli prescritti con luce ridotta, raggruppandovi le altre attività
- Il monitoraggio del frigorifero farmaci rileva una temperatura fuori range. Qual è la gestione più appropriata?   Valutare entità e durata dello scostamento e verificare l'utilizzabilità dei medicinali coinvolti
- Il monitoraggio fisiologico è più efficace quando:   Frequenza e contenuti vengono adattati al rischio e all'evoluzione clinica
- Il monitoraggio post-somministrazione è più efficace quando:   È modulato su farmaco, rischio, condizioni del paziente e tempo atteso degli effetti
- Il nuovo setting consente maggiore autonomia, ma anche maggiori richieste cognitive. Quale verifica è più utile?   Osservare la performance nelle nuove richieste e graduare il supporto
- Il paziente non ricorda dosi e nomi dei farmaci domiciliari. Qual è l'approccio più robusto?   Ricostruire la terapia abituale integrando più fonti attendibili
- Il paziente riferisce «allergia» ma descrive nausea isolata dopo il farmaco. Qual è la condotta più appropriata?   Descrivere l'evento riferito e chiarirne la natura prima di classificarlo
- Il paziente riferisce di assumere un farmaco diverso da quello indicato nella documentazione. Qual è il comportamento più appropriato?   Verificare la discrepanza con le fonti disponibili prima di definire la terapia
- Il paziente rifiuta un farmaco che considera essenziale perché teme un effetto avverso. Qual è la condotta più appropriata?   Esplorare il timore, informare, rispettare il rifiuto informato e attivare le comunicazioni necessarie
- Il piano viene modificato sulla base di un nuovo dato. Quale documentazione è più utile alla continuità?   Dato rilevante, interpretazione assistenziale, modifica effettuata e criterio di rivalutazione
- Il riempimento capillare rallentato deve essere interpretato:   Insieme agli altri indicatori di perfusione, non come dato isolato
- Il risultato atteso era dolore ≤3/10 entro 60 minuti; alla rivalutazione il dolore è 6/10 con lieve miglioramento. Qual è l'interpretazione più appropriata?   Il target non è stato raggiunto nel tempo stabilito, anche se è presente un miglioramento parziale
- Il risultato atteso era: «entro 24 ore il paziente percorrerà 30 metri con non più di una pausa». Alla rivalutazione percorre 20 metri con una pausa, senza instabilità clinica. Qual è l'interpretazione più appropriata?   Il target non è completamente raggiunto; il progresso va documentato e usato per rivalutare fattori limitanti e pianificazione
- Il risultato di un calcolo è dieci volte superiore al volume abitualmente atteso. Qual è la condotta più appropriata?   Rieseguire il calcolo verificando da capo unità, dose e concentrazione
- Il servizio ricevente dispone di risorse diverse ma adeguate. Come va garantita la continuità?   Trasferendo obiettivi, criteri di sicurezza e bisogni, adattando le modalità
- Il teach-back nell'educazione respiratoria consiste nel:   Far spiegare o mostrare con parole proprie cosa farà e correggere le incomprensioni
- Il teach-back prima della dimissione nello scompenso serve a:   Far spiegare con parole proprie il piano e quando chiedere aiuto
- Il trattamento di dati sanitari necessario alla prestazione di cura richiede sempre il consenso privacy del paziente come base giuridica?   No: per la cura operano basi giuridiche specifiche e resta il dovere di riservatezza
- Il volume calcolato è 0,04 mL, ma la siringa disponibile non consente una misurazione affidabile. Qual è la scelta più sicura?   Usare una preparazione o un dispositivo adeguati
- Improvvisa afasia associata a debolezza monolaterale richiede:   Riconoscere un possibile stroke, rilevare l'esordio e attivare il percorso
- In AKI con edema polmonare refrattario alla gestione medica è corretto:   Attivare una rapida valutazione nefrologica o intensivistica per RRT
- In AKI senza causa identificata o con rischio di ostruzione urinaria, NICE raccomanda:   Ecografia urgente delle vie urinarie entro 24 ore
- In caso di scarso apporto per nausea e mucosite è utile:   Adattare i pasti e trattare i sintomi limitanti
- In caso di sospetta extravasazione di vasopressore da accesso periferico è appropriato:   Interrompere l'infusione nel sito, valutare l'arto e attivare immediatamente il protocollo previsto
- In caso di stravaso di un antineoplastico, quale documentazione descrive più completamente evento e gestione?   Farmaco, sede, volume, estensione, interventi e risposta
- In caso di stravaso, quale documentazione consente di seguire meglio l'evoluzione dell'evento e gli interventi effettuati?   Farmaco coinvolto, quantità presumibilmente fuoriuscita, estensione e caratteristiche locali, interventi attuati e follow-up
- In educazione terapeutica, quale comportamento dell'IFeC favorisce maggiormente l'empowerment?   Concordare obiettivi significativi e sostenere la capacità della persona di scegliere e agire
- In ICU, quale intervento è più specifico per prevenire lesioni da pressione correlate ai dispositivi?   Ispezionare i punti di contatto e ridurre pressione e trazione dei dispositivi
- In oncologia, le cure palliative possono essere integrate:   Anche precocemente, insieme ai trattamenti oncologici
- In ospedale per acuti, un paziente in Contact Precautions dovrebbe essere collocato preferibilmente:   In stanza singola, se disponibile, valutando le alternative in base al rischio di trasmissione
- In presenza di dolore orale importante è utile:   Adattare il cibo e coordinare analgesia e igiene orale
- In presenza di due confezioni LASA molto simili, quale verifica è più sicura?   Confrontare con la prescrizione denominazione, principio attivo, dose e concentrazione
- In presenza di ipoestesia significativa agli arti inferiori in una persona con sclerosi multipla, quale priorità assistenziale è più appropriata?   Valutare rischio di lesioni e cadute, sicurezza della mobilità e necessità di strategie compensative o ausili
- In presenza di molte segnalazioni, quale criterio è più appropriato per definire la priorità di analisi?   Gravità potenziale, ricorrenza o frequenza e possibilità concreta di prevenzione o mitigazione
- In presenza di più bisogni contemporanei, l'organizzazione dell'assistenza infermieristica dovrebbe prioritariamente basarsi su:   Rischio clinico, instabilità, bisogni della persona e tempo-dipendenza degli interventi
- In presenza di segni di shock, quale comportamento è appropriato?   Attivare aiuto e supportare ABC monitorando la risposta secondo competenze e protocolli
- In prevenzione delle cadute, che cosa indica un programma di accompagnamento programmato al bagno?   Offrire assistenza all'eliminazione a intervalli pianificati secondo i bisogni della persona
- In quale condizione la SpO rilevata con pulsossimetro può risultare normale nonostante un ridotto trasporto di ossigeno ai tessuti?   Intossicazione da monossido di carbonio
- In quale gruppo è particolarmente importante minimizzare uso e durata del catetere urinario per il maggiore rischio di CAUTI o mortalità correlata alla cateterizzazione?   Donne, anziani e persone con compromissione immunitaria
- In quale situazione il capogiro riferito da un anziano orienta maggiormente verso un problema posturale?   Quando insorge al passaggio in stazione eretta e migliora tornando seduto o supino
- In quale situazione il coinvolgimento dell'assistente sociale diventa parte necessaria della presa in carico integrata?   Quando bisogni sociali o di rete incidono sulla sicurezza o sulla sostenibilità del piano assistenziale
- In quale situazione l'IFeC sta svolgendo un intervento di prevenzione secondaria?   Favorisce l'identificazione precoce di una condizione ancora asintomatica
- In quale situazione un monitoraggio strutturato del bilancio idrico fornisce informazioni particolarmente utili alla decisione assistenziale?   Entrate e perdite variabili nel tempo, da correlare con diuresi, peso e condizioni cliniche
- In recovery, dopo anestesia generale con miorilassanti, un paziente è vigile ma presenta marcata debolezza, tosse inefficace e respirazione superficiale nonostante SpO nel target con ossigeno. Qual è la priorità?   Sospettare un blocco neuromuscolare residuo e attivare la rivalutazione anestesiologica
- In seguito a un evento avverso, quale principio dovrebbe orientare la comunicazione con la persona assistita?   Comunicare in modo trasparente e comprensibile quanto è pertinente, rispettando ruoli e procedure previste
- In sospetta ritenzione postoperatoria, prima del cateterismo quando possibile è utile:   Considerare tempo dall'ultima minzione, sintomi e volume vescicale con bladder scan
- In terapia intensiva un paziente prima collaborante mostra disattenzione fluttuante e comportamento disorganizzato. Qual è l'approccio iniziale più appropriato?   Eseguire una valutazione strutturata del delirium e ricercarne le cause
- In termini di salute di comunità, attivare capitale sociale significa soprattutto:   Rafforzare relazioni, fiducia e capacità collettive della comunità di mobilitare le proprie risorse
- In tre mesi si verificano quattro near miss dovuti allo scambio tra due farmaci LASA conservati nello stesso cassetto. Quale intervento affronta più direttamente il fattore ricorrente?   Separare e identificare meglio i due farmaci, quindi monitorare la ricorrenza degli scambi
- In tre ore FR 20->24/min, FC 82->96/min e PAS 125->110 mmHg, senza valori estremi. Quale elemento rende il quadro più preoccupante?   La variazione concordante di più parametri rispetto al baseline e nella stessa direzione di deterioramento
- In un adulto a riposo viene rilevata una frequenza cardiaca di 118/min. Quale esame consente di documentare il ritmo cardiaco e distinguere una tachicardia sinusale da altre tachiaritmie?   L'elettrocardiogramma a 12 derivazioni
- In un adulto con un nuovo riscontro di eGFR ridotto, quale comportamento raccomanda NICE NG203 per escludere un deterioramento acuto?   Ripetere la misurazione dell'eGFR entro 2 settimane
- In un adulto con via aerea artificiale, quale reperto indica maggiormente la necessità di rimuovere secrezioni mediante aspirazione?   Secrezioni visibili o udibili con segni di ostacolo o clearance inefficace
- In un adulto con via aerea artificiale, quando è più appropriato passare da un'aspirazione meno profonda a una più profonda?   Solo quando l'aspirazione superficiale non ha rimosso le secrezioni ostruenti
- In un adulto cosciente con ostruzione grave delle vie aeree da corpo estraneo e tosse inefficace, quale manovra è raccomandata?   Fino a 5 colpi interscapolari alternati a 5 compressioni addominali
- In un adulto, quale variazione pressoria misurata entro tre minuti dal passaggio dalla posizione supina a quella eretta soddisfa il criterio pressorio di ipotensione ortostatica?   Riduzione della pressione sistolica di almeno 20 mmHg
- In un ambulatorio temporaneamente privo di AIIR, quale misura è appropriata per un paziente con sospetta tubercolosi polmonare contagiosa nell'attesa del trasferimento?   Applicare source control al paziente e collocarlo in una stanza privata con porta chiusa fino al trasferimento in AIIR
- In un ambulatorio, quale misura è appropriata per un paziente con sospetta infezione trasmessa per droplet?   Applicare source control e collocarlo quanto prima in una stanza o area di visita appropriata
- In un anziano acutamente malato, quale riferimento riduce il rischio di sovrastimare la fragilità a causa dell'evento acuto?   Il funzionamento abituale prima dell'evento acuto
- In un anziano che vive a domicilio e ha già avuto una caduta, quale approccio preventivo è più appropriato?   Valutare ambiente, equilibrio, farmaci e vista
- In un approccio orientato alla recovery, l'obiettivo assistenziale è soprattutto:   Sostenere una vita significativa secondo i valori della persona
- In un armadio terapeutico sono presenti due farmaci LASA con confezioni molto simili. Quale intervento riduce più direttamente il rischio di scambio?   Separare fisicamente i prodotti e rendere chiaramente distinguibili nome, principio attivo e concentrazione
- In un caso complesso persiste un conflitto tra valori, volontà note e opzioni assistenziali, senza una soluzione condivisa. Quale risorsa può essere appropriata?   Attivare un confronto etico o multidisciplinare strutturato su fatti, valori e alternative
- In un CVC multilume, la gestione delle infusioni incompatibili richiede:   Verifica delle compatibilità e uso corretto dei lumi
- In un documento aziendale compare ancora l'espressione «professione sanitaria ausiliaria». Quale denominazione ha introdotto la legge 42/1999?   Professione sanitaria, eliminando la precedente qualificazione di ausiliaria
- In un gruppo di persone con ipertensione, l'IFeC nota che tutti conoscono i target pressori ma pochi modificano lo stile di vita. Quale revisione è più utile?   Spostare il focus su barriere, obiettivi concreti e supporto al cambiamento dei comportamenti
- In un paziente a rischio di AKI con vomito e diarrea, quale valutazione assistenziale è più appropriata per riconoscere precocemente ipovolemia e fattori aggravanti?   Valutare idratazione, perfusione, diuresi, funzione renale e farmaci rilevanti
- In un paziente a rischio di caduta con frequenti alzate notturne per urinare è appropriato:   Valutare continenza, accesso al bagno e fattori modificabili
- In un paziente a rischio di ipercapnia che appare più sonnolento dopo un'eccessiva ossigenazione, quale principio è più sicuro nella correzione dell'ossigenoterapia?   Ridurre gradualmente l'ossigeno verso il target, senza sospenderlo, e rivalutare con emogasanalisi
- In un paziente a rischio di ipotensione ortostatica, quale strategia riduce il rischio di caduta?   Usare passaggi posturali graduali e controllare i sintomi prima di camminare
- In un paziente a rischio nutrizionale, quale obiettivo assistenziale è formulato in modo più appropriato?   Assumere almeno il 75% dei pasti principali entro 72 ore, con rivalutazione dell'andamento nutrizionale
- In un paziente a rischio renale, quale modalità di valutazione rende la diuresi più clinicamente interpretabile?   Valutare il volume in rapporto a tempo e peso, integrandolo con bilancio e andamento clinico
- In un paziente acutamente deteriorato, quale principio è corretto nell'approccio ABCDE?   Trattare subito la minaccia vitale identificata e rivalutare la risposta
- In un paziente ad alto rischio di aspirazione durante nutrizione enterale, quale misura è più appropriata?   Usare posizione e modalità di somministrazione che riducano l'aspirazione
- In un paziente allettato a rischio di lesioni da pressione, quale posizione è raccomandata per ridurre il carico su sacro e trocantere?   Decubito laterale inclinato a 30°
- In un paziente allettato viene rilevato un eritema sacrale persistente, non sbiancabile, con cute integra. Qual è l'interpretazione più appropriata?   Considerarlo compatibile con una lesione da pressione di categoria 1 e adeguare scarico e prevenzione
- In un paziente ansioso con difficoltà ad addormentarsi, quale indicazione di igiene del sonno è corretta?   Evitare caffè, tè e bevande a base di cola dal pomeriggio
- In un paziente cateterizzato con sospetta UTI, il campione urinario dovrebbe essere prelevato:   Dal port di campionamento con tecnica asettica, non dalla sacca di raccolta
- In un paziente che beve poco, quale dato permette meglio di distinguere un problema di accesso ai liquidi da una ridotta motivazione ad assumere?   Verificare se i liquidi sono raggiungibili e se il paziente beve quando vengono offerti
- In un paziente che inizia o aumenta un oppioide, quale effetto avverso richiede sorveglianza particolare?   Sedazione e depressione respiratoria, specie dopo aumenti di dose
- In un paziente con AKI, quale principio di sicurezza è corretto?   Ricontrollare farmaci nefrotossici e dosi dei farmaci a eliminazione renale
- In un paziente con alterazione improvvisa della coscienza, quale controllo rapido è prioritario insieme all'ABCDE?   Glicemia capillare e valutazione neurologica focalizzata
- In un paziente con braccio di grande circonferenza vengono ottenuti valori pressori insolitamente elevati utilizzando una cuffia troppo piccola. Quale effetto tecnico è più probabile?   Sovrastima dei valori rispetto a una misurazione con cuffia adeguata
- In un paziente con catetere vescicale il drenaggio è ridotto, ma il tubo è pervio e la sacca correttamente posizionata. Quale passo successivo è più appropriato?   Valutare diuresi recente e condizioni del paziente prima di intervenire sul catetere
- In un paziente con catetere, ematuria dopo trazione accidentale può indicare:   Trauma uretrale o vescicale e richiede una rivalutazione del sistema e del paziente
- In un paziente con CKD, quale gruppo di farmaci può contribuire allo sviluppo di iperkaliemia?   ACE-inibitori, ARB e antagonisti dei mineralcorticoidi
- In un paziente con comparsa recente di un deficit neurologico, quale insieme di dati consente la valutazione infermieristica iniziale più completa?   Stato di coscienza, linguaggio, pupille, forza e simmetria, sensibilità, parametri vitali e tempo di esordio
- In un paziente con cute molto fragile, quale comportamento riduce maggiormente il rischio di danno durante igiene e mobilizzazione?   Limitare trazione e sfregamento usando tecniche di mobilizzazione che riducano le forze di taglio
- In un paziente con delirium già riconosciuto, quale intervento assistenziale è più appropriato?   Correggere le cause e favorire orientamento, sonno e mobilità
- In un paziente con delirium, quale modalità comunicativa è più appropriata?   Usare frasi semplici, rassicurare e riorientare, coinvolgendo i familiari
- In un paziente con disfagia nota, quale condotta è più appropriata durante il pasto?   Posizionare correttamente il paziente e applicare consistenza, modalità di somministrazione e strategie previste dal piano
- In un paziente con disfagia, dopo ogni boccone rimangono residui alimentari nel cavo orale nonostante la deglutizione. Qual è l'approccio più appropriato?   Verificare la clearance orale del bolo e adeguare assistenza e modalità di alimentazione
- In un paziente con dispnea, quale cambiamento è più preoccupante anche se la SpO resta invariata?   Lavoro respiratorio aumentato, muscoli accessori e difficoltà a parlare
- In un paziente con dispnea, quale limite del monitoraggio della SpO è più importante ricordare?   Una SpO nel target non esclude ipoventilazione o aumento del lavoro respiratorio
- In un paziente con dolore toracico, un ECG iniziale non diagnostico:   Non esclude una SCA: il percorso valutativo prosegue, anche con ECG seriati
- In un paziente con drenaggio chirurgico, quale dato è essenziale registrare nel bilancio idrico?   Il volume prodotto nell'intervallo considerato, misurato con metodo coerente
- In un paziente con edema bilaterale e dispnea crescente, quale approccio è più appropriato?   Considerare congestione, perfusione e necessità di riesame clinico
- In un paziente con edema e funzione renale compromessa, il peso quotidiano è utile perché:   Può contribuire a rilevare variazioni di volume insieme a bilancio e quadro clinico
- In un paziente con fibrillazione atriale anticoagulato compare ematuria macroscopica. Qual è la condotta più appropriata?   Valutare entità del sanguinamento e segni associati, e segnalare
- In un paziente con insufficienza renale, quale situazione rende l'iperkaliemia particolarmente urgente?   Alterazioni ECG, debolezza significativa o rapido incremento del potassio
- In un paziente con ipotensione ortostatica e rischio elevato di caduta, quale strategia è più appropriata durante il trasferimento letto-poltrona?   Assistere il passaggio per fasi da supino a seduto e poi in piedi, verificando sintomi e tolleranza a ogni fase prima di proseguire
- In un paziente con nuova ipotensione, quale insieme di reperti aiuta maggiormente a stabilire se sia presente compromissione della perfusione?   Perfusione periferica, stato mentale, polso, diuresi e ricerca di perdite
- In un paziente con pacemaker, al monitor compaiono ripetutamente spike di stimolazione nonostante siano presenti complessi intrinseci che avrebbero dovuto essere rilevati dal dispositivo. Quale problema va considerato?   Possibile difetto di sensing (undersensing) del dispositivo
- In un paziente con pacemaker, quale dato suggerisce possibile mancata cattura?   Spike di stimolazione non seguito dalla depolarizzazione attesa
- In un paziente con pancreatite acuta, quale andamento è più preoccupante?   Dolore crescente con tachicardia, ipotensione o oliguria
- In un paziente con PICC, la lunghezza esterna del catetere risulta aumentata rispetto al valore documentato all'inserzione. Qual è la condotta più appropriata?   Sospendere l'uso e rivalutare il dispositivo per possibile migrazione
- In un paziente con pregressa insufficienza respiratoria ipercapnica, quale dato è particolarmente utile nella gestione dell'ossigeno?   Target di SpO prescritto per il paziente e precedenti emogasanalisi
- In un paziente con sepsi, dopo adeguata rianimazione volemica persiste la necessità di vasopressori per mantenere la PAM ≥65 mmHg. Qual è la soglia di lattato sierico prevista dai criteri clinici Sepsis-3 per identificare lo shock settico?   Maggiore di 2 mmol/L
- In un paziente con sospetta AKI, quale esame urinario è raccomandato precocemente da NICE?   Dipstick per sangue, proteine, leucociti, nitriti e glucosio
- In un paziente con sospetta emorragia digestiva, quale andamento clinico consente di cogliere più precocemente un possibile deterioramento emodinamico rispetto alla sola pressione arteriosa?   Il trend di frequenza cardiaca, pressione, stato mentale e perfusione periferica
- In un paziente con sospetta occlusione, quale condotta assistenziale è meno appropriata prima della valutazione clinica?   Somministrare di propria iniziativa un lassativo
- In un paziente con sospetta overdose da oppioidi, marcata sonnolenza e bradipnea, qual è la priorità?   Supportare ABC, chiamare aiuto e usare l'antidoto da protocollo
- In un paziente con tachicardia sinusale di nuova insorgenza, quale valutazione aiuta maggiormente a identificarne una possibile causa reversibile?   Ricercare fattori precipitanti come febbre, dolore, ipovolemia o ipossia
- In un paziente con tachipnea, quale reperto documenta più direttamente un aumento del lavoro respiratorio?   Retrazioni intercostali, uso dei muscoli accessori e difficoltà a parlare per frasi complete
- In un paziente critico capace di comunicare in modo affidabile, quale fonte è preferibile per la valutazione del dolore?   L'autovalutazione del paziente con una scala validata
- In un paziente critico la nutrizione enterale viene interrotta ripetutamente per procedure e trasferimenti, con rischio di ricevere molto meno del volume programmato. Qual è l'approccio infermieristico più appropriato?   Tracciare l'apporto realmente erogato, limitare le interruzioni non necessarie e concordare gli adeguamenti
- In un paziente critico, quale approccio rende il monitoraggio multiparametrico realmente utile per riconoscere cambiamenti clinici significativi?   Integrare trend, quadro clinico e risposta agli interventi
- In un paziente critico, una SpO2 normale in ossigenoterapia:   Non esclude ipoventilazione e va letta con respiro, coscienza e gas arteriosi
- In un paziente dispnoico cosciente, quale posizione può favorire la meccanica respiratoria se tollerata?   Posizione seduta o semiseduta con adeguato supporto
- In un paziente in infusione di noradrenalina, quale dato richiede sorveglianza continua?   Pressione, perfusione, ritmo, accesso e velocità della pompa
- In un paziente in nutrizione enterale, la pianificazione dell'apporto idrico dovrebbe considerare soprattutto:   Fabbisogno, acqua della formula, lavaggi, perdite e condizioni cliniche
- In un paziente in politerapia, quale segnale richiede particolare attenzione infermieristica?   Un nuovo sintomo o cambiamento funzionale temporalmente associato a una modifica terapeutica
- In un paziente in terapia con digossina, quale quadro suggerisce una possibile tossicità?   Nausea, disturbi visivi, bradicardia
- In un paziente incontinente con cute fragile, l'assistenza dovrebbe includere:   Protezione cutanea, gestione dell'umidità e minor contatto con l'urina
- In un paziente intossicato inizialmente vigile, crescente sonnolenza indica:   Possibile deterioramento da rivalutare in ABC e coscienza
- In un paziente intubato, quale modalità rende più corretta e confrontabile la documentazione della Glasgow Coma Scale?   Registrare separatamente E, V e M, indicando che V non è testabile per intubazione
- In un paziente monitorato con bilancio idrico, quale perdita deve essere registrata quando è misurabile e clinicamente pertinente?   Diuresi, vomito e drenaggi misurabili con criteri coerenti
- In un paziente portatore di nefrostomia, quale cambiamento richiede la rivalutazione più tempestiva?   Riduzione marcata del drenaggio associata a dolore del fianco o nuovi segni locali
- In un paziente postoperatorio con tosse debole, quale obiettivo ha l'educazione a respirazioni profonde e tosse efficace?   Favorire espansione polmonare e mobilizzazione delle secrezioni secondo tolleranza
- In un paziente sottoposto a NIV, quale insieme di dati è prioritario nel monitoraggio?   Lavoro respiratorio, stato clinico, SpO e tolleranza dell'interfaccia
- In un paziente stabile con dispnea cronica, quale intervento infermieristico favorisce maggiormente l'autogestione?   Insegnare conservazione dell'energia, tecniche respiratorie e riconoscimento dei segnali d'allarme
- In un paziente tracheostomizzato compare improvvisa difficoltà respiratoria. Qual è la priorità?   Verificare subito pervietà della via aerea e ossigenazione
- In un paziente tracheostomizzato, quale insieme di elementi è prioritario nella valutazione del dispositivo?   Pervietà, fissaggio, secrezioni e condizioni della stomia
- In un paziente ventilato compaiono improvvisi segni di possibile ostruzione del circuito. Qual è la priorità?   Valutare subito paziente, tubo e circuito per individuare l'ostruzione
- In un paziente vigile e asintomatico viene rilevata inaspettatamente PA 82/48 mmHg. Qual è il primo passo più appropriato?   Ripetere subito la pressione con tecnica corretta e verificare contemporaneamente presenza di segni di ipoperfusione
- In un percorso ERAS, l'educazione preoperatoria serve soprattutto a:   Preparare la persona a obiettivi, aspettative e partecipazione attiva al recupero
- In un piano complesso, un intervento utile a lungo termine interferisce con un bisogno acuto transitorio. Quale criterio guida meglio la scelta?   Modulare temporaneamente l'intervento considerando urgenza, beneficio differito e recuperabilità
- In un portatore di protesi valvolare meccanica, quale terapia anticoagulante richiede il monitoraggio periodico dell'INR?   Warfarin
- In un programma di prevenzione dell'obesità, quale indicatore è meno sufficiente se considerato da solo?   Peso o BMI isolato, senza andamento né contesto
- In un programma organizzato, perché è importante un sistema affidabile di richiamo dopo risultato anomalo?   Per garantire continuità di approfondimento e follow-up
- In un quartiere, l'accesso agli screening è molto più basso tra persone con bassa alfabetizzazione sanitaria. Quale risposta dell'IFeC è più coerente con l'equità?   Adattare informazione, contatto e orientamento per ridurre la barriera di accesso
- In un reparto aumentano i disturbi muscoloscheletrici degli operatori. Quale strategia preventiva è più appropriata?   Valutare compiti, ausili, organizzazione e carichi con interventi multilivello
- In un reparto aumentano le BSI associate a CVC. L'aderenza all'igiene delle mani è elevata, ma non viene monitorata la maintenance del catetere. Qual è il passo più informativo?   Auditare in modo strutturato i componenti della maintenance del CVC e mettere in relazione aderenza, criticità osservate ed esiti
- In un reparto una scorciatoia non prevista dalla procedura viene utilizzata da anni senza danni apparenti e finisce per essere considerata normale. Quale fenomeno descrive meglio?   Normalizzazione progressiva di una deviazione dal processo previsto perché divenuta abituale
- In un sistema di incident reporting, quale utilizzo delle segnalazioni è più coerente con la finalità di apprendimento per la sicurezza?   Individuare ricorrenze, fattori contribuenti e opportunità di miglioramento dei processi
- In un territorio con alta prevalenza di fragilità, quale elemento distingue maggiormente l'azione dell'IFeC da una mera erogazione di prestazioni infermieristiche?   Integra assistenza, prevenzione e rete sui bisogni di persona e comunità
- In un trimestre, le segnalazioni di errori di identificazione aumentano in tre unità operative diverse. Qual è l'utilizzo più appropriato del dato aggregato?   Individuare ricorrenze, condizioni comuni e vulnerabilità di sistema che possano spiegare il fenomeno osservato
- In un'équipe multiprofessionale, chi risponde delle decisioni assistenziali assunte autonomamente dall'infermiere nell'ambito delle proprie competenze?   L'infermiere che le assume, secondo le proprie responsabilità professionali
- In una comunità con molte persone anziane che vivono sole, quale approccio è più coerente con la sanità di iniziativa dell'IFeC?   Usare dati e segnali di fragilità per intercettare persone a rischio prima dell'urgenza
- In una comunità vengono segnalati più casi del previsto di una malattia in breve tempo. Quale primo principio è appropriato?   Verificare definizione di caso, atteso, tempo e luogo
- In una consegna relativa a una terapia vasopressoria, quale insieme di informazioni è essenziale per continuità e sicurezza?   Farmaco, concentrazione, dose, accesso, target e risposta
- In una consegna, un operatore usa etichette svalutanti come «difficile» o «manipolativo» senza descrivere comportamenti osservabili. Qual è il rischio principale?   Bias e stigma: in consegna vanno descritti fatti, bisogni e contesto osservabili
- In una famiglia che assiste una persona non autosufficiente, quale domanda offre più informazioni sulla sostenibilità della presa in carico?   Chi svolge la cura, con quali risorse e quali difficoltà nel mantenerla nel tempo?
- In una fistola artero-venosa funzionante, quale reperto è atteso?   Thrill palpabile e/o bruit auscultabile lungo l'accesso
- In una FMECA del processo di somministrazione delle infusioni si calcola l'indice di priorità del rischio (IPR) di ogni modalità di errore. Due modalità hanno la stessa gravità e la stessa probabilità stimate. La prima, un'etichetta con concentrazione errata, è abitualmente intercettata al doppio controllo; la seconda, una velocità di infusione impostata in modo errato, non è sottoposta ad alcun controllo ed emerge solo con gli effetti clinici. Come si confrontano i due IPR?   È maggiore per la seconda, perché la rilevabilità riceve un punteggio più alto quanto più l'errore è difficile da intercettare
- In una malattia cronica evolutiva con prevedibile progressione, quale strumento può sostenere la continuità delle decisioni future?   Una pianificazione condivisa delle cure coerente con valori, prognosi e scenari prevedibili
- In una persona abitualmente autonoma, un determinato comportamento è risultato più volte precedere un peggioramento del bisogno assistenziale nelle ore successive. Durante il turno il comportamento ricompare, mentre le condizioni attuali sono ancora sostanzialmente invariate. Quale utilizzo del dato è più appropriato?   Usare il pattern come segnale d'allerta e intensificare l'osservazione, senza darne per certa l'evoluzione
- In una persona anziana con multimorbilità, quale principio è più appropriato?   Considerare interazioni tra condizioni, trattamenti e priorità della persona
- In una persona anziana, quale interpretazione è più appropriata davanti a batteriuria in assenza di sintomi urinari o sistemici?   La batteriuria asintomatica non equivale, da sola, a una UTI sintomatica
- In una persona con alterazione comportamentale e possibile uso di sostanze, la priorità iniziale è:   Valutare sicurezza, coscienza, parametri e possibili cause organiche/tossicologiche
- In una persona con ansia, quale dato suggerisce necessità di valutazione somatica urgente?   Dolore toracico nuovo, sincope o segni clinici inattesi
- In una persona con disfagia che assume terapia orale, quale verifica è appropriata?   Verificare compatibilità di formulazione e modalità di somministrazione con il piano di deglutizione
- In una persona con disfagia già nota, quale cambiamento richiede una nuova verifica della sicurezza prima di iniziare il pasto?   Diminuzione del livello di vigilanza rispetto alla valutazione precedente
- In una persona con disfagia, perché l'igiene orale resta rilevante anche quando la consistenza degli alimenti è già stata definita?   Riduce la carica microbica orale e quindi il rischio di complicanze se materiale colonizzato viene aspirato
- In una persona con disfagia, quale preparazione presenta il rischio maggiore di aspirazione?   Un minestrone con pezzi solidi in brodo liquido
- In una persona con malattia avanzata, un intervento produce burden elevato e beneficio molto limitato rispetto agli obiettivi di cura condivisi. Quale criterio è più appropriato?   Valutarne proporzionalità e coerenza con volontà, obiettivi condivisi e beneficio realisticamente atteso dalla persona
- In una persona con malattia respiratoria cronica, quale educazione favorisce maggiormente il self-care?   Riconoscere peggioramento, usare i dispositivi e sapere quando chiedere aiuto
- In una persona con marcata eccitazione maniacale, quale approccio ambientale è più appropriato?   Ridurre stimoli e offrire una struttura prevedibile con comunicazioni brevi
- In una persona con marcata ipoestesia plantare, quale rischio assistenziale aumenta maggiormente?   Lesioni cutanee o termiche non percepite e instabilità/cadute dovute alla ridotta informazione sensitiva
- In una persona con più patologie croniche, quale segnale suggerisce maggiormente la necessità di rivedere l'intero piano assistenziale?   Difficoltà nel gestire trattamenti e attività quotidiane tra più servizi
- In una persona con ritenzione cronica gestibile, quale alternativa può essere preferibile al catetere a permanenza?   Cateterismo intermittente quando fattibile e appropriato
- In una persona con sospetta infezione e pressione ancora conservata, quale andamento suggerisce maggiormente un deterioramento sistemico?   Peggioramento nel tempo di perfusione, stato mentale, FR e diuresi
- In una persona con stroke acuto vigile, prima di somministrare acqua, cibo o farmaci per os, quale passaggio è richiesto?   Eseguire uno screening della deglutizione da parte di un professionista formato, secondo il percorso previsto
- In una persona con valvulopatia nota, quale cambiamento richiede rivalutazione?   Nuova dispnea, sincope, dolore toracico o ridotta tolleranza allo sforzo
- In una persona confusa e spaventata, quale intervento assistenziale è utile?   Comunicare in modo semplice, rassicurare e garantire un ambiente sicuro
- In una persona depressa, quale cambiamento richiede particolare attenzione?   Improvviso aumento di energia con idee suicidarie
- In una persona incosciente che mantiene respiro spontaneo, quale meccanismo può ostruire le vie aeree?   Perdita di tono con posteriorizzazione della lingua e dei tessuti molli
- In una persona non comunicante negli ultimi giorni di vita, quale approccio è più appropriato per valutare il dolore?   Utilizzare una scala comportamentale validata integrata con il quadro clinico
- In una persona non responsiva, il gasping deve essere considerato:   Respirazione anomala compatibile con arresto cardiaco, non respiro normale
- In una pompa smart viene selezionato il farmaco corretto ma una concentrazione diversa da quella realmente preparata. Qual è il rischio principale?   I limiti di dose e gli avvisi della libreria possono non essere coerenti con la soluzione effettivamente somministrata
- In una popolazione senza malattia nota, quale intervento rappresenta meglio prevenzione primaria?   Ridurre i fattori di rischio prima che la malattia insorga
- In una procedura ad alto rischio sono previsti due controlli indipendenti. Qual è il vantaggio principale?   Ridurre la probabilità che uno stesso errore superi entrambe le barriere e raggiunga il paziente
- In una riacutizzazione di BPCO con rischio di insufficienza respiratoria ipercapnica, quale target iniziale di SpO è generalmente raccomandato in attesa dell'emogasanalisi?   88-92%
- In una schermata di selezione del paziente compaiono più nominativi molto simili e i dati che li distinguono sono poco visibili. Quale modifica dell'interfaccia interviene direttamente su questo problema?   Ridisegnare la lista mettendo in evidenza i dati che distinguono i pazienti omonimi, come data di nascita e codice identificativo
- In una scuola aumenta il consumo di bevande zuccherate. Quale intervento ha maggiore probabilità di produrre un effetto sostenibile?   Intervento su disponibilità, ambiente, educazione e comunità scolastica
- In una scuola si vuole progettare un intervento intersettoriale contro la sedentarietà. Quale proposta risponde al requisito di collaborazione fra servizi sanitari, scuola e comunità?   Definire con scuola, famiglie e servizi territoriali obiettivi, attività e indicatori di valutazione condivisi
- In una situazione di emergenza con paziente incapace di esprimere volontà e senza informazioni immediatamente disponibili, quale principio è più appropriato?   Prestare le cure necessarie e proporzionate cercando eventuali volontà note o rappresentanti
- In una situazione di risorse temporaneamente limitate, quale criterio è più difendibile per la priorità assistenziale?   Applicare criteri trasparenti, pertinenti a bisogno, urgenza e beneficio atteso
- In una struttura intermedia, quale funzione dell'IFeC è maggiormente coerente con la continuità?   Consulenza, monitoraggio e attivazione delle risorse nei passaggi tra contesti di cura
- In una verifica indipendente della terapia, quale comportamento rende i due controlli realmente indipendenti?   Il secondo operatore ripete il controllo a partire dalla prescrizione originale senza conoscere l'esito del primo
- In un'area territoriale con difficoltà di accesso ai servizi, quale intervento di comunità è più coerente con il ruolo dell'IFeC?   Coinvolgere comunità e stakeholder per individuare barriere e soluzioni condivise
- In un'emorragia esterna importante, quale azione ha priorità?   Controllare il sanguinamento mentre si attiva il supporto ABCDE
- In uno stravaso da farmaco vescicante, perché può essere opportuno non rimuovere immediatamente l'accesso?   Per consentire, se previsto, aspirazione del residuo o trattamento attraverso l'accesso
- In uno studio osservazionale, un'associazione tra esposizione e malattia può essere distorta da un fattore collegato a entrambe. Questo problema è:   Confondimento
- In un'unità aumenta in modo inatteso il tasso di infezioni associate a un dispositivo. Qual è il primo approccio metodologicamente più solido?   Verificare la qualità dei dati e analizzare pratiche, casi e possibili collegamenti di trasmissione
- In un'unità aumentano i near miss segnalati dopo una campagna sulla sicurezza. Quale interpretazione è più prudente?   Può riflettere una maggiore propensione al reporting e, considerato isolatamente, non dimostra una maggiore frequenza di errori