Elenco in ordine alfabetico delle domande di Quesiti professionali
Seleziona l'iniziale:
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
> Clicca qui per scaricare l'elenco completo delle domande di questo argomento in formato PDF!
- Devi chiamare il team per un paziente postoperatorio che sta peggiorando. Quale frase comunica meglio l'urgenza? «È ipoteso, tachicardico e pallido, con drenaggio ematico in aumento: serve valutazione»
- Devono essere infusi 90 mL in 45 minuti con microgocciolatore da 60 microgocce/mL. Dopo 15 minuti risultano infusi 20 mL. Quale velocità è necessaria nei 30 minuti restanti? 140 microgocce/min
- Di fronte a una falsa informazione molto diffusa, quale strategia è più appropriata? Correggere con informazioni verificabili, indicando il dato corretto e la fonte
- Di fronte a una presunta controindicazione vaccinale riferita dal paziente, quale condotta è più appropriata? Verificare se è una vera controindicazione o precauzione prima di escludere la vaccinazione
- Di fronte a un'attività necessaria per la quale non possiede competenza adeguata, quale condotta è più appropriata? Riconoscere il limite, attivare un professionista competente e organizzare l'assistenza in sicurezza
- Dieci near miss dello stesso tipo vengono segnalati senza che si verifichino eventi con danno. Qual è la risposta organizzativa più appropriata? Analizzare la vulnerabilità ricorrente e intervenire sul processo prima che le barriere di recupero possano fallire
- Dolore addominale colico, vomito e assenza di feci/gas in paziente oncologico richiedono: Valutazione in urgenza per possibile occlusione intestinale
- Dopo analgesia il dolore passa da 8/10 a 5/10, ma il paziente continua a evitare l'inspirazione profonda. Qual è la valutazione più appropriata? La risposta è parziale: l'intensità è diminuita ma persiste una limitazione funzionale clinicamente rilevante
- Dopo analgesia il dolore postoperatorio passa da 8/10 a 4/10. Il paziente ora riesce a tossire e inspirare profondamente, ma sviluppa nausea intensa che limita la mobilizzazione. Qual è la valutazione più appropriata? La risposta analgesica è favorevole, ma il nuovo effetto indesiderato richiede valutazione perché continua a limitare la funzione
- Dopo analgesia oppioide un paziente diventa progressivamente sonnolento. Quale valutazione assume priorità? Frequenza respiratoria, qualità della ventilazione e livello di coscienza
- Dopo anestesia generale, la sola SpO normale con ossigeno supplementare: Non esclude ipoventilazione e va interpretata insieme a frequenza, profondità e stato di coscienza
- Dopo aspirazione tracheale, quale rivalutazione consente di giudicare più completamente efficacia e tolleranza della manovra? Respiro e ventilazione, SpO2, secrezioni, tolleranza e parametri emodinamici
- Dopo aver completato E in un paziente ancora instabile, cosa è più corretto? Integrare i reperti e ripetere ABCDE valutando la risposta agli interventi
- Dopo aver disinfettato il connettore, l'infermiere lo tocca accidentalmente prima di collegare la siringa. Qual è la gestione più appropriata? Ripetere la disinfezione del connettore prima di effettuare la connessione
- Dopo aver registrato un dato assistenziale, l'infermiere si accorge di aver trascritto un valore errato. Quale condotta tutela meglio integrità e tracciabilità della documentazione? Correggere come previsto, lasciando visibili dato originario, rettifica e autore
- Dopo aver risolto la causa di un allarme ventilatorio è necessario: Rivalutare paziente, parametri e circuito prima di chiudere l'evento
- Dopo aver spiegato i segni d'allarme di una stomia, quale verifica è più utile? Chiedere cosa osserverebbe e cosa farebbe in scenari concreti
- Dopo aver spiegato un piano di autocura, quale verifica è più utile? Chiedere alla persona di spiegare con parole proprie cosa farà nelle situazioni previste
- Dopo benzodiazepina il paziente è molto sonnolento, FR 10/min e SpO 93%. Qual è la priorità? Valutare prontamente ventilazione e stato di coscienza per possibile depressione respiratoria
- Dopo chirurgia addominale, quale insieme di dati orienta meglio la ripresa funzionale gastrointestinale rispetto al solo ascolto dei rumori intestinali? Nausea o vomito, distensione, gas o feci e tolleranza clinica
- Dopo chirurgia colorettale, quale combinazione di dati suggerisce una possibile complicanza intra-addominale e richiede escalation? Tachicardia persistente, dolore in aumento, febbre o peggioramento
- Dopo emodialisi, sanguinamento persistente dal sito di puntura richiede: Compressione appropriata, valutazione e segnalazione se non si controlla
- Dopo il cambio della sacca, prima di riavviare un'infusione, quale controllo è prioritario? Verificare che la linea sia correttamente riempita, con raccordi sicuri e senza aria clinicamente rilevante
- Dopo il pasto, per quanto tempo è indicato che una persona con disfagia resti seduta in posizione eretta? Per almeno 30 minuti
- Dopo il pasto, un paziente presenta tosse e voce modificata. Quale comportamento è più appropriato? Sospendere ulteriori assunzioni e avviare l'accertamento previsto per la deglutizione
- Dopo il posizionamento prono è importante: Ricontrollare tubo, ventilazione, accessi, occhi, punti di pressione e parametri
- Dopo il trasferimento di un paziente in un'altra unità, quale verifica è particolarmente importante prima di proseguire la terapia? Confrontare prescrizione e documentazione trasferita per individuare eventuali discrepanze prima della somministrazione
- Dopo impianto recente di pacemaker, quale sito deve essere monitorato? La tasca chirurgica: sanguinamento, ematoma, dolore, edema e segni di infezione
- Dopo la dimissione di una persona fragile con bisogni complessi, quale verifica offre l'informazione più utile sulla reale continuità del percorso? Verificare che il servizio ricevente abbia attivato il contatto e che il piano risponda ai bisogni attuali
- Dopo la gestione iniziale di uno stravaso da antineoplastico, quale documentazione e follow-up sostengono meglio continuità e sicurezza? Documentare agente, sede, estensione e aspetto locale, interventi e rivalutazioni programmate
- Dopo la modifica di un processo ad alto rischio, quale evidenza suggerisce maggiormente che il miglioramento sia stato realmente incorporato nella pratica? Indicatori favorevoli mantenuti nel tempo insieme ad adozione stabile del nuovo processo nella pratica osservata
- Dopo la modifica di una procedura per ridurre un rischio, quale finalità ha principalmente l'audit? Verificare applicazione del nuovo processo e andamento degli indicatori collegati all'obiettivo di sicurezza
- Dopo la morte, il supporto ai familiari dovrebbe: Rispettare tempi e bisogni culturali e dare informazioni pratiche
- Dopo la prima chiamata il paziente continua a peggiorare e nessuno arriva. Cosa fare? Rivalutare e ri-escalare attraverso il livello appropriato previsto dall'organizzazione
- Dopo la riduzione di un intervento, l'outcome rimane stabile. Quale informazione è più utile prima di eliminarlo completamente? Verificare se la stabilità persiste nel tempo e in condizioni rappresentative della routine
- Dopo la rimozione dei guanti, l'infermiere dovrebbe: Eseguire immediatamente l'igiene delle mani
- Dopo la rimozione di un accesso periferico per infiltrazione, quale elemento deve guidare soprattutto la scelta del nuovo sito? Tipo di terapia da proseguire e condizioni del patrimonio venoso
- Dopo la rimozione di un accesso vascolare, quale registrazione supporta meglio continuità e sicurezza? Documentare motivo e orario della rimozione, condizioni del sito, integrità del dispositivo rimosso, eventuali interventi e risposta/tolleranza del paziente
- Dopo la rimozione di un catetere venoso l'estremità appare irregolare e non è possibile confermarne l'integrità. Qual è la condotta più appropriata? Conservare il dispositivo, valutare il paziente e attivare in tempi adeguati la gestione prevista per possibile frammento residuo
- Dopo la rimozione di un CVC, quali aspetti richiedono una valutazione immediata? Emostasi, integrità del dispositivo rimosso, condizioni cliniche del paziente e stato del sito
- Dopo la rimozione di un dispositivo vascolare compare sanguinamento persistente dal sito. Qual è la condotta più appropriata? Applicare una gestione compressiva adeguata e richiedere rivalutazione clinica se il sanguinamento persiste
- Dopo la rimozione di una cannula periferica per flebite, quale criterio è più appropriato per il nuovo accesso? Scegliere una sede diversa e clinicamente appropriata, evitando il tratto interessato
- Dopo la somministrazione di analgesia in un paziente critico, quale rivalutazione è più appropriata? Rivalutare dolore, funzione, sedazione e possibili effetti avversi
- Dopo la somministrazione di un analgesico, quale valutazione consente di giudicare più correttamente la risposta al trattamento? Intensità del dolore, impatto funzionale ed eventuali effetti avversi pertinenti
- Dopo la somministrazione di un farmaco che può deprimere il respiro, quale insieme di dati è più pertinente al monitoraggio? Frequenza e qualità respiratoria, livello di coscienza e SpO
- Dopo la somministrazione di un farmaco tramite sonda enterale, quale registrazione è più utile per la continuità assistenziale? Documentare la somministrazione effettiva e gli eventuali scostamenti rilevanti dalla modalità prevista
- Dopo la somministrazione di un farmaco, quale attività completa il processo di sicurezza della terapia? Valutare effetti attesi e possibili effetti indesiderati pertinenti al farmaco e al paziente
- Dopo la somministrazione di un nuovo farmaco il paziente sviluppa prurito diffuso senza dispnea né alterazioni emodinamiche. Qual è il primo approccio? Esaminare il sintomo, considerare la possibile relazione con il farmaco e attivare il percorso previsto
- Dopo la valutazione psicosociale, il piano di cura dovrebbe essere: Sviluppato o rivisto con la persona e condiviso con il team
- Dopo l'accesso a un port impiantabile, quale documentazione è più utile per la continuità assistenziale? Condizioni del sito, funzionalità del port, tipo di ago utilizzato e terapia somministrata
- Dopo l'attivazione di un piano territoriale proattivo per una persona che aveva frequenti accessi evitabili in pronto soccorso, quale risultato indica meglio che la presa in carico sta funzionando? Riduzione degli accessi evitabili, con bisogni riconosciuti e gestiti precocemente secondo il piano
- Dopo l'avvio dell'ossigenoterapia la SpO raggiunge il target, ma la FR resta 32/min e il paziente appare esausto. Come va interpretata la risposta complessiva al trattamento? Parziale e clinicamente preoccupante, perché persistono tachipnea marcata ed esaurimento nonostante la SpO a target
- Dopo l'avvio o la modifica di una terapia psicofarmacologica, quale attività infermieristica è essenziale? Monitorare effetti terapeutici e avversi e aderenza
- Dopo l'educazione alla gestione domiciliare di una medicazione, quale modalità verifica meglio la capacità del paziente di eseguire correttamente la procedura? Osservarlo mentre esegue o simula i passaggi essenziali della procedura
- Dopo l'introduzione di sanzioni per gli errori, le segnalazioni volontarie diminuiscono nettamente. Qual è l'interpretazione più corretta? La riduzione non dimostra da sola meno eventi e può riflettere una minore propensione alla segnalazione
- Dopo l'introduzione di un bundle, gli esiti clinici migliorano ma l'aderenza misurata ai suoi componenti resta bassa. Qual è l'interpretazione più corretta? Non attribuire il miglioramento al bundle senza ulteriori verifiche e continuare a misurare in modo affidabile processi ed esiti
- Dopo l'introduzione di un nuovo farmaco il paziente riferisce vertigini al passaggio dalla posizione supina a quella eretta. Qual è l'intervento iniziale più appropriato? Assistere cambi posturali graduali e verificare sintomi e parametri pressori correlati
- Dopo l'introduzione di un sistema di incident reporting aumenta il numero delle segnalazioni. Quale elemento dimostra maggiormente che il sistema sta producendo apprendimento organizzativo? La restituzione dei risultati, l'introduzione di modifiche nei processi e la verifica della loro efficacia
- Dopo l'introduzione di una nuova misura di sicurezza, quale verifica consente di valutarne meglio l'efficacia? Monitorare gli eventi correlati al rischio insieme al grado di applicazione della misura nei passaggi in cui è prevista
- Dopo l'introduzione di una nuova terapia il paziente riferisce capogiri solo quando passa in piedi; a riposo la PA è nella norma. Prima della deambulazione quale valutazione è più appropriata? Valutare sintomo e parametri nei cambi posturali e considerare il rischio di caduta
- Dopo lo scarico della pressione su una prominenza ossea, quale reperto rimane più suggestivo di una possibile lesione da pressione iniziale? Eritema localizzato persistente e non sbiancabile
- Dopo nebulizzazione broncodilatatrice il paziente riferisce meno dispnea ma sviluppa una tachicardia marcata nuova. Qual è la condotta più appropriata? Valutare la tachicardia come possibile effetto avverso e segnalarla
- Dopo numerosi near miss relativi a farmaci simili per confezione, quale azione è più coerente con un sistema di apprendimento? Analizzare i fattori dello scambio, intervenire su stoccaggio, identificazione e processo e verificarne l'effetto
- Dopo ossigenoterapia la SpO2 raggiunge il target ma aumenta la sonnolenza. Come procedere? Rivalutare ventilazione e coscienza perché la SpO2 non esclude ipoventilazione
- Dopo PCI radiale, mano fredda e dolore crescente richiedono: Rivalutazione immediata della perfusione della mano e del sito
- Dopo procedura coronarica da accesso radiale, quale valutazione è prioritaria? Sito, sanguinamento o ematoma, perfusione distale, dolore e parametri
- Dopo ricostituzione, un flaconcino presenta una concentrazione finale di 150 mg/mL. Sono prescritti 675 mg. Quale volume deve essere prelevato? 4,5 mL
- Dopo rimozione di un accesso periferico è importante: Valutare emostasi, integrità del catetere e condizioni del sito
- Dopo ripetuti scambi tra due prodotti simili, quale intervento dipende maggiormente dalla vigilanza individuale e risulta quindi meno robusto se adottato come unica barriera? Introdurre un richiamo visivo che inviti a verificare con particolare attenzione il prodotto prima dell'uso
- Dopo riposizionamento intraoperatorio, quale controllo è prioritario? Ricontrollare punti di pressione, tubi, accessi, circuiti e parametri del paziente
- Dopo ROSC, una volta disponibile una misurazione affidabile, l'ossigeno dovrebbe essere titolato per evitare: Sia l'ipossiemia sia l'eccessiva ossigenazione
- Dopo sincope con trauma cranico, quale approccio è più appropriato? Considerare sia la causa della sincope sia il trauma, con escalation secondo i reperti
- Dopo sospetto stravaso, quale pratica va evitata secondo ONS/ASCO? Eseguire un flush del dispositivo
- Dopo stroke compare incontinenza urinaria di nuova insorgenza. Quale approccio valutativo è più appropriato? Definire pattern, cause reversibili, mobilità, cognizione e accesso ai servizi igienici
- Dopo terapia antiemetica, è importante rivalutare: Nausea/vomito, livello di coscienza, idratazione e capacità di proseguire il recupero
- Dopo trauma cranico, quale evoluzione è maggiormente indicativa di possibile deterioramento intracranico? Cefalea progressivamente crescente associata a vomito ripetuto e riduzione della vigilanza
- Dopo un audit IPC, quale modalità di restituzione favorisce maggiormente il miglioramento delle pratiche? Restituire tempestivamente dati pertinenti agli operatori e alla leadership collegandoli ad azioni correttive
- Dopo un aumento della frequenza delle osservazioni il paziente continua a peggiorare. Qual è il passo successivo? Aumentare il livello di escalation in base al peggioramento clinico
- Dopo un cambiamento del piano compare un miglioramento graduale, ma anche un evento esterno potenzialmente favorevole. Quale conclusione è corretta? L'associazione temporale sostiene un'ipotesi di efficacia ma richiede prudenza nell'attribuire il cambiamento a una sola causa
- Dopo un cambio di posizione importante del paziente con linea arteriosa è opportuno: Ricontrollare il livello del trasduttore e la qualità del segnale
- Dopo un episodio compatibile con TIA, il paziente è tornato al proprio baseline neurologico. Quale conseguenza ne deriva? La regressione dei sintomi non esclude un rischio vascolare significativo e non giustifica il rinvio della valutazione prevista
- Dopo un episodio di AKI, NICE raccomanda sorveglianza per CKD per almeno: 3 anni, più a lungo dopo AKI stadio 3
- Dopo un episodio di autolesionismo, quale approccio è coerente con NICE NG225? Valutare bisogni fisici e psicologici con atteggiamento collaborativo e non giudicante
- Dopo un episodio di autolesionismo, quale insieme di elementi contribuisce maggiormente a una formulazione psicosociale complessiva del rischio e dei bisogni? Funzione del gesto, fattori attuali, vulnerabilità, risorse e fattori protettivi
- Dopo un episodio di capogiro con sospetta componente ortostatica, quale insieme di dati consente la documentazione più utile per la continuità assistenziale? Pressione e frequenza nei cambi di posizione, sintomi ed esito delle misure
- Dopo un episodio di infiltrazione già riconosciuto e l'interruzione dell'infusione, quale cambiamento locale richiede una rivalutazione più tempestiva? Edema o tensione in aumento, dolore crescente o nuove alterazioni di perfusione/sensibilità
- Dopo un episodio di infiltrazione, quale documentazione è più utile per il follow-up? Sede, estensione dei segni locali, sintomi, interventi eseguiti ed evoluzione alle rivalutazioni
- Dopo un episodio di vomito in un paziente con ridotto livello di coscienza, quale problema richiede particolare attenzione? Rischio di aspirazione e compromissione delle vie aeree
- Dopo un episodio sincopale, quale priorità infermieristica è più appropriata? Valutare stato neurologico, parametri, ritmo, trauma e possibili fattori precipitanti
- Dopo un errore di dose già somministrata, quale sequenza iniziale è più appropriata? Valutare subito il paziente, attivare gli interventi necessari, poi comunicare e documentare l'evento
- Dopo un errore di somministrazione senza danno apparente, quale priorità professionale è più appropriata? Valutare la persona, adottare le misure necessarie e attivare tempestivamente il percorso previsto
- Dopo un errore di somministrazione, quale reperto orienta maggiormente verso un fattore contribuente di sistema? Farmaci con confezioni simili erano stoccati adiacenti e l'area di preparazione presentava illuminazione insufficiente
- Dopo un errore di terapia, l'analisi rileva prescrizione ambigua, interruzioni frequenti durante la preparazione, interfaccia informatica poco intuitiva e mancata esecuzione del doppio controllo previsto. Come va impostata l'analisi del mancato doppio controllo? Indagare se e come prescrizione, interruzioni e interfaccia abbiano influito sul mancato doppio controllo
- Dopo un errore tecnico nell'uso di un nuovo ausilio, il paziente completa l'addestramento con supervisione. Quale criterio deve essere soddisfatto prima di restituirgli l'uso senza supervisione? Dimostrare nuovamente un'esecuzione autonoma e sicura dopo la correzione dell'errore osservato
- Dopo un evento sentinella, quale obiettivo dovrebbe guidare principalmente l'analisi? Comprendere cause, fattori contribuenti e barriere fallite per ridurre il rischio di eventi analoghi
- Dopo un farmaco ad alto rischio compare un parametro inatteso ma il paziente è ancora asintomatico. Qual è la priorità? Valutare subito il dato e il paziente e attivare il percorso previsto se il reperto è rilevante
- Dopo un farmaco compaiono stridore, dispnea e ipotensione. La priorità è: Riconoscere anafilassi e attivare immediatamente il trattamento d'emergenza previsto
- Dopo un farmaco con possibile effetto ipotensivo, quale valutazione è più informativa? Trend pressorio associato a sintomi, perfusione e frequenza cardiaca
- Dopo un intervento analgesico la rivalutazione dovrebbe: Confrontare dolore residuo, funzione ed eventuali effetti indesiderati con l'obiettivo previsto
- Dopo un intervento assistenziale un paziente, prima orientato, sviluppa confusione e rallentamento delle risposte. I parametri misurati producono un punteggio di allerta inferiore alla soglia locale di attivazione; l'infermiere rileva un cambiamento preoccupante. Come deve essere utilizzato questo punteggio nella decisione? Integrare il punteggio con il cambiamento osservato e attivare una valutazione tempestiva sulla base della preoccupazione clinica
- Dopo un intervento efficace sulla respirazione durante una valutazione ABCDE, quale principio deve guidare il passo successivo? Rivalutare la risposta all'intervento e proseguire/ripetere la sequenza in base al quadro clinico
- Dopo un intervento efficace un paziente torna ai parametri basali. Qual è la scelta più appropriata? Ridefinire il monitoraggio sulla base della stabilità raggiunta e del rischio residuo
- Dopo un intervento il sintomo target migliora, ma compare una nuova limitazione funzionale. Quale valutazione è più appropriata? Valutare insieme beneficio, nuovo costo funzionale e modifiche possibili
- Dopo un intervento iniziale per dispnea, quale rivalutazione consente di verificare in modo più completo efficacia e sicurezza della risposta? Rivalutare lavoro respiratorio, ossigenazione e coscienza
- Dopo un intervento per ipotensione, quale quadro indica meglio un recupero emodinamico clinicamente significativo? Miglioramento di perfusione, stato mentale e trend emodinamico complessivo
- Dopo un intervento per nausea, quale insieme di dati misura più direttamente la risposta clinica? Numero di episodi, tolleranza orale e andamento della nausea
- Dopo un intervento su un paziente instabile, è essenziale: Verificare se l'intervento ha prodotto l'effetto atteso e adeguare il piano
- Dopo un intervento urgente apparentemente efficace, quale azione è necessaria? Rivalutare la risposta, cercare nuovi problemi e decidere i passi successivi
- Dopo un miglioramento iniziale di una reazione anafilattica, quale principio è corretto? Proseguire monitoraggio e osservazione in base al rischio e al percorso clinico
- Dopo un nuovo farmaco compaiono orticaria diffusa e dispnea. Qual è la priorità infermieristica? Interrompere l'esposizione quando applicabile, valutare ABC e attivare immediatamente la risposta prevista
- Dopo un oppioide, un paziente presenta marcata sonnolenza e frequenza respiratoria progressivamente ridotta. Qual è la condotta più appropriata? Stimolare il paziente, valutare la ventilazione e attivare la gestione della depressione respiratoria
- Dopo un prelievo ematico effettuato da un accesso vascolare, quale condotta è più appropriata? Ripristinare la gestione prevista del lume e documentare il prelievo effettuato
- Dopo un prelievo venoso in trombocitopenia è utile: Applicare pressione prolungata e controllare il sito
- Dopo un ricovero per BPCO, una persona ha nuovo inalatore, ossigeno e follow-up multipli. Il caregiver appare confuso. Qual è il miglior primo contatto? Riconciliare ciò che va gestito a domicilio, verificare capacità e coordinare la rete
- Dopo un risultato negativo, quale messaggio è più appropriato? Il negativo riduce il rischio, ma un sintomo nuovo va valutato
- Dopo un trasferimento interno due pazienti occupano letti diversi rispetto al turno precedente. Quale verifica rimane adeguata prima di una procedura? Utilizzare gli identificatori personali previsti e confrontarli con la documentazione pertinente
- Dopo un trasferimento letto-poltrona il paziente riferisce tensione muscolare lombare pur tollerando la posizione. Quale intervento è più appropriato? Correggere allineamento e supporti e verificare se la tensione si riduce
- Dopo una caduta apparentemente senza trauma in un paziente neurologico, quale valutazione è più appropriata? Rivalutare stato neurologico, dolore, possibili lesioni, parametri e fattori contribuenti
- Dopo una caduta con trauma cranico in un paziente anticoagulato, quale condotta è appropriata? Attivare un riesame rapido anche se inizialmente paucisintomatico
- Dopo una caduta in ospedale, quale priorità è corretta? Valutare lesioni, parametri e stato neurologico prima di rimobilizzare
- Dopo una caduta non osservata, quale priorità viene prima della compilazione della segnalazione? Accertare tempestivamente condizioni cliniche ed eventuali lesioni
- Dopo una caduta un paziente anziano continua ad avere dolore inguinale e non riesce a sostenere il carico, nonostante l'analgesia. Le radiografie dell'anca, giudicate adeguate, non mostrano fratture. Persiste il sospetto clinico. Quale informazione deve orientare la segnalazione e la decisione di mobilizzarlo? Una frattura occulta resta possibile; il sospetto persistente richiede ulteriore valutazione e imaging appropriato prima di autorizzare il carico
- Dopo una campagna preventiva aumenta la conoscenza ma non cambia il comportamento target. Qual è la conclusione più appropriata? Conoscere non basta: vanno rivalutati capacità e motivazione
- Dopo una crisi epilettica terminata, il paziente è confuso e sonnolento ma migliora progressivamente. Qual è l'interpretazione più appropriata? È compatibile con una fase post-critica, ma richiede sorveglianza del recupero e delle funzioni vitali fino alla stabilizzazione
- Dopo una dimissione complessa, quale elemento riduce maggiormente il rischio che il paziente riceva indicazioni frammentate? Condividere piano, terapie, rischi, responsabilità, contatti e follow-up tra i soggetti coinvolti
- Dopo una esposizione professionale a materiale biologico, quale principio è più appropriato? Attivare il percorso per esposizione, profilassi e follow-up
- Dopo una mobilizzazione assistita, quale dato documenta meglio la risposta del paziente all'intervento? Modalità, assistenza necessaria, tolleranza e risposta del paziente
- Dopo una mobilizzazione il paziente riferisce aumento persistente del dolore rispetto al baseline. Qual è la condotta più appropriata? Rivalutare il dolore e adattare la mobilizzazione successiva
- Dopo una mobilizzazione, il paziente tracheostomizzato appare dispnoico. Qual è il primo controllo specifico? Controllare posizione, fissaggio e pervietà della cannula
- Dopo una mobilizzazione, quale consegna supporta meglio la continuità assistenziale? «Trasferito con aiuto; dispnea sotto sforzo, regredita a riposo; rivalutare prima di riprovare»
- Dopo una modifica del dispositivo di ossigeno, quale azione è essenziale? Rivalutare SpO , frequenza e lavoro respiratorio dopo il cambio
- Dopo una modifica del piano, un outcome secondario migliora mentre quello prioritario rimane invariato. Quale decisione è più appropriata? Verificare se gli interventi agiscono sul determinante dell'outcome prioritario
- Dopo una nebulizzazione broncodilatatrice, quale rivalutazione consente di verificare sia l'efficacia respiratoria sia eventuali effetti avversi pertinenti? Valutare dispnea, frequenza e lavoro respiratorio, frequenza cardiaca e tremori
- Dopo una procedura coronarica da accesso femorale, l'arto interessato diventa pallido e freddo e il polso distale è nettamente ridotto rispetto al baseline. Quale complicanza deve essere considerata prioritariamente? Possibile compromissione arteriosa dell'arto correlata all'accesso, da trattare con urgenza
- Dopo una procedura da accesso radiale, quale documentazione descrive più completamente la sicurezza del sito e dell'arto? Sito ed emostasi, perfusione della mano, sintomi e variazioni
- Dopo una procedura femorale con sistema di emostasi, prima di iniziare la mobilizzazione è essenziale: Accertare stabilità del sito, assenza di sanguinamento e condizioni cliniche compatibili
- Dopo una procedura invasiva un paziente presenta tachicardia crescente e pallore senza sanguinamento evidente. Qual è la priorità? Rivalutare subito per possibile sanguinamento occulto
- Dopo una procedura un paziente sviluppa improvvisamente voce rauca, stridore inspiratorio e crescente difficoltà respiratoria, con SpO 96%. Qual è l'interpretazione più appropriata? Possibile compromissione delle alte vie aeree che richiede risposta urgente anche prima della desaturazione
- Dopo una procedura vascolare, quale variazione richiede confronto immediato con il baseline? Polso ridotto, variazioni di colore o temperatura, deficit neurologici
- Dopo una recente riacutizzazione, quale informazione è più utile per prevenire un nuovo ritardo assistenziale? Che cosa ha notato per primo e perché ha atteso prima di chiedere aiuto?
- Dopo una sindrome coronarica, quale educazione è più utile? Affrontare aderenza, fattori di rischio, riabilitazione e segnali d'allarme
- Dopo una somministrazione, quale documentazione consente di distinguere correttamente l'esecuzione della terapia dal successivo monitoraggio clinico? Registrare la somministrazione e documentare separatamente risposta ed eventi clinicamente pertinenti
- Dopo una sospetta reazione avversa, prima di una nuova somministrazione dello stesso farmaco quale condizione è essenziale? Rivalutare il paziente, confermare la decisione terapeutica e aggiornare le informazioni di sicurezza disponibili
- Dopo una terapia compare un nuovo sintomo che potrebbe dipendere dal farmaco ma anche dalla malattia di base. Quale formulazione documentale è professionalmente più appropriata? Descrivere sintomo, timing, reperti e interventi senza affermare un nesso causale non dimostrato
- Dopo un'aspirazione tracheale, quale rivalutazione verifica in modo più completo l'efficacia della manovra e la tolleranza del paziente? Considerare rumori respiratori, ossigenazione, lavoro respiratorio e risposta clinica complessiva alla manovra
- Dopo un'interruzione, in un'area di preparazione per farmaci endovenosi un infermiere trova una siringa piena, rimasta incustodita e priva di etichetta. Vi sono più medicinali sul piano di lavoro; nessuno può identificarne con certezza il contenuto. Quale gestione è coerente con le raccomandazioni ISMP? Scartare la siringa non identificabile secondo la procedura prevista e, se la dose è ancora necessaria, prepararla nuovamente verificandola ed etichettandola correttamente
- Dopo un'intubazione in un paziente con circolo efficace, quale reperto capnografico impone di sospettare un posizionamento esofageo e verificarlo immediatamente? Curva di EtCO assente o persistentemente prossima a zero
- Dopo uno spandimento di sangue su una superficie assistenziale, la priorità è: Decontaminare prontamente secondo procedura e prodotto appropriato
- Dopo uno stravaso il dolore iniziale diminuisce e l'area appare stabile. Perché è comunque indicato un follow-up? Perché il danno tissutale può manifestarsi o progredire anche dopo la fase iniziale
- Dose prescritta 12 mg/kg per 75 kg. Dose totale? 900 mg
- Dove dovrebbero essere preparati i farmaci iniettabili? In un'area pulita dedicata, separata da potenziali fonti di contaminazione
- Due adulti presentano entrambi una diuresi di 30 mL/ora. Quale informazione è indispensabile per interpretare correttamente il dato rispetto alla produzione urinaria rapportata alla persona? Peso corporeo e intervallo temporale a cui il volume urinario si riferisce
- Due attività entrambe necessarie producono affaticamento se eseguite consecutivamente. Quale pianificazione è più appropriata? Separarle con un recupero adeguato, salvo ragioni cliniche
- Due caregiver utilizzano modalità diverse, entrambe sicure, per sostenere la stessa attività. Quale priorità è più appropriata? Concordare i punti essenziali di sicurezza e lasciare flessibile il resto
- Due casi epidemiologicamente correlati della stessa infezione emergono nello stesso reparto. Quale risposta IPC è più appropriata? Verificare definizioni e collegamenti tra i casi, rafforzare le misure indicate e indagare le possibili vie di trasmissione
- Due farmaci incompatibili devono essere somministrati in sequenza attraverso lo stesso lume. Da cosa deve dipendere il volume del lavaggio intermedio? Dal volume interno del sistema e dalle indicazioni specifiche del dispositivo e dei farmaci
- Due infermieri ottengono risultati diversi nel calcolo di una dose ad alto rischio. Qual è la condotta più sicura? Ricostruire in modo indipendente prescrizione, unità, concentrazione e calcolo
- Due infusioni devono condividere temporaneamente lo stesso accesso. Prima di collegarle è prioritario: Accertarne la compatibilità nelle condizioni previste di co-somministrazione
- Due infusioni erogano rispettivamente 75 mL/h e 25 mL/h. In 6 ore il volume totale è: 600 mL
- Due interventi hanno efficacia simile, ma uno richiede un'assistenza molto più intensa. Quale criterio aggiuntivo è rilevante? Rapporto tra beneficio, carico assistenziale e autonomia promossa
- Due interventi producono lo stesso outcome. Il primo richiede assistenza continua; il secondo richiede più tempo ma permette maggiore partecipazione della persona. Quale elemento deve orientare la scelta? Il contributo delle due alternative agli obiettivi complessivi, compreso il mantenimento o recupero dell'autonomia
- Due interventi sono equivalenti per sicurezza ed efficacia; uno richiede molte più risorse senza aumentare l'autonomia. Quale scelta è più razionale? Preferire l'opzione meno onerosa se mantiene gli stessi esiti rilevanti per la persona
- Due operatori di supporto hanno esperienza diversa e assistono persone con livelli di complessità differenti. Come deve essere modulata la supervisione infermieristica? In base a complessità dell'attività, condizioni della persona, competenza dell'operatore e andamento dell'assistenza
- Due opzioni hanno benefici e burden differenti e nessuna è chiaramente superiore per tutti i pazienti. Quale approccio è più appropriato? Confrontare le alternative con la persona esplorandone valori e preferenze
- Due opzioni preventive riducono lo stesso evento con benefici assoluti diversi in gruppi a rischio differente. Quale informazione è essenziale per una scelta consapevole? Rischio basale della persona o del gruppo, beneficio assoluto atteso e possibili danni
- Due outcome sono entrambi rilevanti, ma il miglioramento di uno tende a peggiorare temporaneamente l'altro. Come va gestito il piano? Definire una gerarchia esplicita e soglie accettabili di compromesso
- Due pazienti collaboranti nella stessa stanza hanno cognomi simili. Il protocollo prevede nome completo e data di nascita come identificatori. Prima di un prelievo, quale verifica soddisfa il protocollo collegando la persona alla richiesta? Far dichiarare nome completo e data di nascita, confrontandoli con il braccialetto identificativo e con la richiesta di prelievo
- Due pazienti con stesso nome e cognome sono ricoverati nella stessa unità. Qual è la misura di base più sicura in ogni passaggio assistenziale critico? Applicare con particolare rigore almeno due identificatori appropriati
- Due pazienti hanno lo stesso punteggio di rischio per lesioni da pressione, ma differiscono per mobilità, perfusione e tolleranza ai cambi posturali. Come deve essere pianificata la prevenzione? Adattare le misure preventive alle caratteristiche di rischio presenti nei due pazienti
- Due pazienti ottengono lo stesso punteggio alla scala di rischio di caduta: uno presenta urgenza minzionale e frequenti alzate notturne, l'altro neuropatia periferica e instabilità nella deambulazione. Quale conseguenza è più corretta? Mantenere lo stesso livello preventivo generale e personalizzare gli interventi sui fattori specifici che sostengono il rischio individuale
- Due pazienti presentano identici parametri fisiologici e la stessa SpO nel target; soltanto uno sta ricevendo ossigeno supplementare. Perché i loro NEWS2 possono differire? L'uso di ossigeno supplementare contribuisce con 2 punti al punteggio aggregato
- Due persone con lo stesso sintomo possono ricevere codici diversi perché: Stabilità, rischio evolutivo e bisogni assistenziali possono essere differenti
- Due persone hanno bisogni assistenziali differenti ma ricevono lo stesso tempo e lo stesso tipo di interventi «per trattarle allo stesso modo». Quale principio è più appropriato? L'equità richiede di modulare gli interventi sui bisogni, non quantità identiche
- Due persone richiedono un contatto IFeC: una chiede informazioni su un ausilio, l'altra ha recente dimissione, vive sola e non comprende il nuovo schema terapeutico. Chi richiede priorità? La persona appena dimessa, per il rischio di discontinuità e di gestione non sicura della terapia
- Due problemi richiedono interventi che competono per lo stesso periodo della giornata. Come va risolta la competizione? Valutare urgenza, vincoli di orario, tolleranza e spostabilità
- Due professionisti competenti interpretano diversamente una situazione non urgente. Quale modalità di confronto è più appropriata? Confrontare dati, criteri, rischi e obiettivi cercando una decisione esplicita e tracciabile
- Due professionisti discutono dettagli clinici identificabili in ascensore, ritenendo che nessuno dei presenti conosca il paziente. Quale principio è più appropriato? Condividerle in contesti che limitino l'esposizione a persone non autorizzate
- Due professionisti propongono obiettivi individualmente corretti ma incompatibili nei tempi. Qual è la priorità organizzativa? Riconciliarli in un piano condiviso compatibile con priorità e carico complessivo
- Due reparti hanno una degenza media molto diversa. Per confrontarne la frequenza di cadute nello stesso periodo, quale indicatore è più appropriato? Numero di cadute per 1.000 giornate di degenza
- Due rilevazioni dello stesso indicatore differiscono in modo inatteso a pochi minuti di distanza. Qual è il primo passo più utile? Verificare misura, tecnica e coerenza con gli altri dati prima di interpretarlo
- Due servizi territoriali forniscono indicazioni operative discordanti sullo stesso problema assistenziale e applicarle entrambe potrebbe creare rischio. Qual è la priorità? Chiarire la discrepanza tra i professionisti e ricomporre un piano coerente prima di applicare indicazioni incompatibili
- Due soluzioni endovenose dovrebbero entrare contemporaneamente nella stessa linea, ma non esistono informazioni attendibili sulla loro compatibilità. Qual è la condotta corretta? Non co-infonderle sulla stessa linea finché la compatibilità non sia stata verificata con una fonte affidabile
- Durante aspirazione tracheale il paziente desatura e diventa bradicardico. Cosa fare? Interrompere la manovra, supportare l'ossigenazione e rivalutare subito il paziente
- Durante attività riabilitativa compaiono dolore toracico e dispnea nuova. Qual è la priorità? Interrompere l'attività, mettere in sicurezza il paziente e valutarlo subito
- Durante co-infusione compare precipitato. La priorità è: Interrompere la somministrazione e gestire linea/preparazioni prima di riprendere
- Durante dialisi compaiono dolore toracico e dispnea. È corretto: Esaminare rapidamente ABC e attivare l'escalation clinica
- Durante emodialisi, un paziente sviluppa ipotensione, nausea e crampi. La priorità infermieristica è: Considerare possibile ipotensione intradialitica e applicare il protocollo
- Durante i controlli seriali, l'apertura oculare resta E3 ma la risposta motoria peggiora da M6 a M4. Come va gestita questa variazione? Va considerata clinicamente rilevante, documentando la componente modificata e rivalutando tempestivamente il paziente
- Durante il 4AT un paziente è pienamente vigile e non agitato. All'AMT4 commette un errore; recita correttamente otto mesi all'indietro, iniziando da dicembre. Un familiare attendibile riferisce un cambiamento cognitivo significativo iniziato ieri e ancora evidente. Quale punteggio totale e interpretazione sono corretti? 5 punti: risultato suggestivo di possibile delirium, con o senza compromissione cognitiva; la diagnosi richiede valutazione clinica nel contesto complessivo
- Durante il cambio della medicazione di un accesso vascolare, quale principio è più importante? Mantenere tecnica asettica e stabilizzazione del catetere durante la procedura
- Durante il cambio della medicazione di un PICC, quale insieme di dati è più utile per riconoscere precocemente complicanze del dispositivo? Sito, stabilizzazione, integrità e variazioni della lunghezza esterna
- Durante il cambio della siringa di un farmaco ad alto rischio in infusione continua, quale principio è prioritario? Usare una sequenza di cambio che eviti interruzioni e boli involontari
- Durante il cambio si osserva una piccola separazione della giunzione senza segni sistemici. Qual è l'approccio più appropriato? Valutare estensione, profondità, essudato e cute e proteggere la sede
- Durante il colloquio, risposte tangenziali indicano che la persona: Si allontana dal tema senza giungere direttamente alla risposta
- Durante il confronto di équipe emerge una nuova informazione che modifica il rischio assistenziale. Quale azione è più appropriata? Integrare il dato nel piano e chiarire le conseguenze operative per il team
- Durante il conteggio della frequenza respiratoria un paziente modifica volontariamente il ritmo ogni volta che viene informato della misurazione. Quale modalità aumenta l'affidabilità della rilevazione? Osservare il respiro senza richiamare esplicitamente l'attenzione del paziente sulla rilevazione
- Durante il controllo cutaneo, un tutore lascia un'impronta persistente in corrispondenza di un punto di appoggio. Qual è la risposta più appropriata? Valutare sede e pressione esercitata e correggere il posizionamento del dispositivo
- Durante il controllo del digiuno preoperatorio emerge che il paziente ha bevuto acqua circa un'ora prima. Qual è l'azione infermieristica più appropriata? Documentare e segnalare, perché l'idoneità a procedere va rivalutata
- Durante il controllo del sistema di fissaggio di un accesso vascolare, qual è il principio generale più appropriato? Verificare che il dispositivo sia stabile e privo di trazioni o tensioni
- Durante il controllo della terapia, l'infermiere rileva una discrepanza tra prescrizione e farmaco disponibile. Qual è la priorità? Chiarire la discrepanza prima della somministrazione
- Durante il controllo di fine turno, una pompa collegata a una soluzione da 30.000 unità in 300 mL risulta aver erogato 60 mL nelle ultime 2 ore. La prescrizione era 2.000 unità/h. Quale conclusione è corretta? La velocità effettiva è 30 mL/h, equivalente a 3.000 unità/h: superiore alla prescrizione
- Durante il controllo di una nefrostomia, quale quadro suggerisce maggiormente una complicanza locale o del drenaggio? Arrossamento progressivo, dolore, secrezione o perdita pericatetere
- Durante il flush di un CVC si avverte una resistenza insolita. Quale condotta espone maggiormente a rischio il dispositivo e il paziente? Aumentare progressivamente la pressione sulla siringa nel tentativo di superare l'ostruzione
- Durante il follow-up domiciliare una persona sceglie consapevolmente di non assumere un farmaco. Quale elemento deve rimanere nel piano? Documentare la scelta e mantenere il monitoraggio prevedendo anche la possibilità di riesame
- Durante il monitoraggio, quale cambiamento richiede rivalutazione più tempestiva in un paziente con dolore addominale? Rigidità, rapido peggioramento del dolore o instabilità emodinamica
- Durante il monitoraggio, una SpO improvvisamente pari all'89% compare in un paziente vigile, senza dispnea, con estremità fredde e segnale pletismografico instabile. Qual è il primo comportamento più appropriato? Controllare sensore, perfusione e segnale, poi ripetere la misura
- Durante il passaggio di consegne sul bilancio idrico, quale informazione relativa a un drenaggio variabile è più utile? Trend delle quantità, intervalli di rilevazione e metodo usato
- Durante il passaggio di consegne un rischio importante è noto a un solo professionista ma non compare nella documentazione. Qual è il problema principale? La continuità dipende dalla memoria di una persona, non da dati condivisi
- Durante il pasto compaiono ripetutamente tosse dopo la deglutizione, voce umida e difficoltà nella gestione del bolo. Qual è l'interpretazione più appropriata? L'insieme dei segni è compatibile con possibile disfagia e richiede rivalutazione
- Durante il pasto un paziente con disfagia rallenta e necessita di pause sempre più frequenti, senza tosse. Qual è l'approccio più appropriato? Rivalutare tolleranza e deglutizione e adeguare ritmo e assistenza
- Durante il pasto un paziente con emiparesi destra riesce a portare il cucchiaio alla bocca con la mano sinistra, ma perde parte del cibo e si affatica dopo circa dieci minuti. Quale dato è più utile per decidere il livello di assistenza? Controllo posturale, coordinazione del gesto, ritmo e comparsa di affaticamento
- Durante il pasto un paziente fragile diventa progressivamente sonnolento e riduce la capacità di partecipare all'alimentazione. Qual è la condotta più appropriata? Interrompere l'assunzione e verificare vigilanza e sicurezza prima di proseguire
- Durante il pasto un paziente fragile mantiene buona vigilanza ma tende a scivolare nel letto, si affatica e rallenta progressivamente. Quale combinazione assistenziale è più appropriata? Correggere il posizionamento e adeguare ritmo e livello di assistenza alla tolleranza osservata
- Durante il pasto una persona con disfagia presenta progressivo accumulo di residui nel cavo orale nonostante mantenga voce chiara e assenza di tosse. Quale dato aggiuntivo aumenta maggiormente la preoccupazione per inefficace gestione del bolo? Necessità ripetuta di più deglutizioni e difficoltà a liberare il cavo orale tra un boccone e il successivo
- Durante il percorso di consenso un paziente rivolge all'infermiere domande sia assistenziali sia su prognosi e alternative terapeutiche. Qual è la condotta più appropriata? Fornire le informazioni di propria competenza e raccordare il paziente con il professionista competente
- Durante il posizionamento di un catetere urinario a permanenza, quando è appropriato gonfiare il palloncino? Dopo ragionevole conferma del posizionamento in vescica
- Durante il recupero, l'operatore continua a svolgere una parte dell'attività che la persona potrebbe tentare in sicurezza. Quale rischio assistenziale esiste? Mantenere una dipendenza superiore alle capacità e rallentare il recupero
- Durante il ricovero compaiono improvvisamente deviazione della rima orale e difficoltà a parlare. Qual è la priorità infermieristica? Riconoscere il possibile evento cerebrovascolare, definire il tempo di esordio, valutare rapidamente e attivare il percorso previsto
- Durante il ricovero di una persona con Parkinson, quale principio è più importante nella gestione della terapia antiparkinsoniana? Somministrarla agli orari individualmente appropriati, rispettando la tempistica personale prescritta ed evitando ritardi non necessari
- Durante il sign-out, quale insieme di verifiche appartiene più direttamente alla chiusura sicura della procedura secondo la Surgical Safety Checklist? Procedura eseguita, conteggi, identificazione dei campioni e criticità per il recupero
- Durante il teach-back un paziente descrive correttamente la terapia, ma alla domanda su un segno d'allarme indica una condotta potenzialmente pericolosa. Qual è l'intervento più appropriato? Correggere l'elemento critico e ripetere il teach-back su quella situazione fino a ottenere una risposta sicura
- Durante il time-out emerge che una protesi prevista per l'intervento non è ancora stata identificata e verificata come disponibile. Qual è la priorità? Non iniziare la fase chirurgica finché disponibilità e identificazione dell'impianto non sono chiarite
- Durante il time-out emerge discordanza tra lista operatoria e documentazione sul lato da operare. Qual è la priorità? Fermare il processo e risolvere la discordanza prima dell'incisione
- Durante il trasferimento di un paziente con più linee infusionali, quale rischio è più direttamente correlato alla gestione fisica delle linee? Trazione con possibile dislocazione, piegatura o interruzione della linea
- Durante il trasferimento di un paziente sottoposto a ventilazione meccanica, quale insieme di informazioni respiratorie e correlate è essenziale comunicare? Via aerea, modalità e parametri ventilatori, FiO2, secrezioni, sedazione e criticità recenti
- Durante il trasferimento letto-barella una linea infusionale si tende fino a esercitare trazione sul catetere. Qual è la prima azione dell'infermiere? Fermare il movimento e rimuovere la trazione sul dispositivo prima di riprendere
- Durante il trasferimento tra reparti la terapia viene ricopiata manualmente su una nuova scheda. Quale rischio deve essere controllato prioritariamente? Omissioni, duplicazioni o errori introdotti durante la trascrizione
- Durante il trasporto con ossigeno, quale rischio va anticipato? Esaurimento della fonte o disconnessione con perdita del supporto necessario
- Durante il trasporto di un paziente con accesso vascolare, quale accorgimento riduce maggiormente il rischio di dislocazione? Assicurare linea e dispositivo in modo da evitare trazioni durante il movimento
- Durante il trasporto di un paziente con catetere urinario a permanenza, quale assetto del sistema è più appropriato? Circuito chiuso, tubo senza pieghe o trazioni e sacca sotto il livello della vescica
- Durante il trasporto di un paziente con drenaggio toracico a tenuta d'acqua, quale condotta è corretta? Tenere il sistema sotto il torace, senza clampare di routine
- Durante il turno compaiono contemporaneamente due bisogni nuovi: uno potenzialmente instabile ma ancora paucisintomatico e uno molto sintomatico ma stabile. Quale criterio è più appropriato? Stimare rischio di deterioramento, reversibilità e tempo utile d'intervento
- Durante il turno, una postazione con cartella clinica aperta è visibile a visitatori in transito. Quale misura è più appropriata? Proteggere sessione e visualizzazione da accessi o osservazioni non autorizzate
- Durante la consegna di un paziente recentemente instabile, quale informazione è più importante trasferire? Cambiamenti recenti, interventi eseguiti e risposta osservata
- Durante la consegna emerge un progressivo peggioramento respiratorio. Quale informazione deve essere prioritariamente trasmessa? Evoluzione del peggioramento, interventi eseguiti e risposta ottenuta
- Durante la consegna viene riferito genericamente: «Paziente non collaborante alla mobilizzazione». Dalla documentazione risulta che il paziente ha rifiutato due tentativi di mobilizzazione, motivando il rifiuto con paura di cadere. Quale formulazione è professionalmente migliore? «Ha rifiutato due tentativi di mobilizzazione riferendo paura di cadere.»
- Durante la cura del cavo orale viene rilevato un sanguinamento gengivale nuovo. Cosa è più appropriato? Valutare entità e possibili cause del sanguinamento, adattare la tecnica e segnalare il reperto se clinicamente rilevante
- Durante la deambulazione assistita il paziente diventa improvvisamente pallido e sudato. Qual è la priorità? Fermare il cammino e far assumere una posizione protetta prima di ulteriori decisioni
- Durante la detersione compare un lieve sanguinamento puntiforme della mucosa che si arresta rapidamente. Come va interpretato? Un modesto sanguinamento da contatto può verificarsi; va distinto da quello persistente o importante
- Durante la gestione di un'emergenza, quale sequenza rappresenta meglio una comunicazione a circuito chiuso? Il mittente formula la richiesta, il destinatario la ripete e l'esecuzione viene confermata
- Durante la manipolazione di un CVC il circuito si apre accidentalmente e il paziente sviluppa improvvisa dispnea, dolore toracico e ipotensione. Qual è la priorità? Impedire ulteriore ingresso di aria, valutare immediatamente ABC e attivare il percorso di emergenza per possibile embolia gassosa
- Durante la mobilizzazione un paziente presenta pallore e nausea. Qual è la condotta più appropriata? Interrompere l'attività e rivalutare il paziente prima di decidere se riprenderla
- Durante la mobilizzazione, una pompa collegata a un PICC segnala occlusione soltanto quando il braccio viene flesso; sito e lunghezza esterna risultano invariati. Qual è la gestione più appropriata? Valutare una possibile causa posizionale o meccanica, correggerla e verificare la funzionalità del dispositivo prima di riprendere
- Durante la notte un paziente si sveglia ripetutamente per dispnea che migliora quando assume la posizione seduta. Qual è l'approccio assistenziale più appropriato? Valutare subito la dispnea e attivare la risposta prevista
- Durante la preparazione alla somministrazione di un farmaco, il sistema elettronico segnala una discrepanza non risolta nell'identificazione del paziente. Che cosa deve fare l'infermiere? Sospendere la somministrazione e chiarire la discrepanza prima di procedere
- Durante la preparazione della terapia l'infermiere rileva una dose molto diversa da quella abitualmente somministrata allo stesso paziente. La prescrizione è leggibile e non risultano modifiche recenti documentate. Qual è la condotta più appropriata? Sospendere la preparazione e verificare la congruenza della dose e della prescrizione prima della somministrazione
- Durante la preparazione di terapie destinate a più pazienti, quale misura riduce maggiormente il rischio di scambio? Preparare una terapia alla volta mantenendola associata al paziente cui è destinata
- Durante la preparazione di un farmaco ad alto rischio emerge una discrepanza tra prescrizione elettronica e consegna verbale. Qual è la condotta più appropriata? Sospendere la somministrazione e chiarire la discrepanza attraverso il percorso previsto prima di procedere
- Durante la preparazione di un farmaco ad alto rischio l'infermiere viene interrotto. Qual è la condotta più sicura prima di proseguire? Ricostruire il punto raggiunto e verificare gli elementi critici prima di continuare
- Durante la preparazione di un farmaco, l'etichetta della siringa non è identificabile. Cosa fare? Scartarla o isolarla secondo procedura se il contenuto non è verificabile
- Durante la preparazione di una terapia endovenosa, quale comportamento riduce maggiormente il rischio di contaminazione del sistema? Applicare igiene delle mani e tecnica asettica evitando contatti con le parti sterili
- Durante la preparazione si nota una confezione graficamente simile a quella abituale ma con concentrazione diversa. È prioritario: Fermare la preparazione e verificare principio attivo, concentrazione, dose prescritta e volume necessario
- Durante la preparazione viene intercettato uno scambio tra due farmaci LASA prima che il prodotto raggiunga il paziente. Dopo aver corretto la preparazione, quale ulteriore azione è più appropriata? Trattarlo come near miss nel sistema previsto e analizzarne i fattori favorenti
- Durante la preparazione viene selezionato un farmaco destinato a un altro paziente, ma l'errore viene intercettato nel controllo immediatamente precedente alla somministrazione e il farmaco non viene somministrato. Secondo la classificazione ICPS dell'OMS, quale interpretazione è più appropriata? Near miss: l'errore si è verificato nel processo ma è stato intercettato prima di raggiungere il paziente
- Durante la presa in carico di una persona complessa, due interventi alternativi risultano entrambi appropriati sulla base dei dati disponibili. Un'informazione non ancora acquisita potrebbe però modificare significativamente la scelta tra i due. La decisione può essere differita senza rischio immediato. Qual è la condotta più appropriata? Acquisire prioritariamente l'informazione capace di modificare la scelta e utilizzare il nuovo dato nella decisione assistenziale
- Durante la prima deambulazione dopo allettamento il paziente sviluppa marcato affaticamento senza vertigini né instabilità. Qual è la condotta più appropriata? Sospendere il cammino, consentire il recupero e rivalutare prima di decidere se riprendere
- Durante la RCP in un adulto, quali sono frequenza e profondità raccomandate delle compressioni toraciche? 100-120/min, profondità 5-6 cm
- Durante la revisione del piano, un intervento continua a essere effettuato regolarmente anche se il problema che ne aveva determinato l'introduzione è molto migliorato. Quale elemento è più importante verificare? Se l'intervento è ancora indicato rispetto alla condizione e agli outcome attuali
- Durante la riconciliazione emerge una discrepanza non intenzionale tra terapia domiciliare e prescrizione. Qual è la condotta corretta? Segnalare e chiarire la discrepanza prima di considerarla risolta
- Durante la riconciliazione, il paziente riferisce di assumere un integratore non presente nella documentazione. Qual è il comportamento appropriato? Registrarlo e valutarne la rilevanza nel quadro della terapia
- Durante la riconciliazione, quale elemento consente meglio di distinguere una discrepanza intenzionale da una non intenzionale? La presenza di una decisione terapeutica esplicita che giustifica la modifica
- Durante la rivalutazione di un paziente respiratorio, quale dato richiede confronto con il baseline? Nuova variazione di frequenza respiratoria, vigilanza, dispnea o fabbisogno di ossigeno
- Durante la rivalutazione emerge che un outcome è stato raggiunto, ma il problema assistenziale è cambiato per natura rispetto all'accertamento iniziale. Qual è la decisione migliore? Reinterpretare i dati e ridefinire problema, outcome e interventi pertinenti
- Durante la somministrazione orale compaiono tosse e voce gorgogliante. Qual è la priorità? Interrompere l'assunzione e rivalutare deglutizione e condizioni respiratorie
- Durante la valutazione ABCDE compare stridore con progressiva riduzione della coscienza. Qual è la priorità? Intervenire sulle vie aeree e chiamare aiuto prima di proseguire
- Durante la valutazione del dolore, quale fonte deve essere considerata primaria quando il paziente è in grado di comunicare? Il paziente, integrando quanto riferisce con l'osservazione clinica pertinente
- Durante la valutazione quotidiana di un CVC, quale reperto richiede una rivalutazione mirata per possibile complicanza locale? Dolore o arrossamento di nuova insorgenza in corrispondenza del sito
- Durante la videofluoroscopia della deglutizione, il bolo entra nelle vie aeree, supera inferiormente le corde vocali vere e rimane nella trachea; il paziente non tossisce né tenta di espellerlo. Quale descrizione distingue correttamente il reperto dalla penetrazione laringea? Aspirazione silente: il bolo passa sotto le corde vocali vere senza provocare tosse o tentativi osservabili di espulsione dalle vie aeree
- Durante l'accertamento, due interpretazioni assistenziali differenti risultano entrambe compatibili con i dati disponibili. Un dato aggiuntivo potrebbe distinguerle, ma richiede tempo per essere acquisito. Nel frattempo la persona è stabile. Quale condotta è più appropriata? Mantenere aperte entrambe le ipotesi e acquisire il dato discriminante prima di decidere
- Durante l'accesso a un CVC, quale situazione richiede di ristabilire l'asepsi prima di proseguire? Un componente destinato alla connessione entra in contatto con una superficie non sterile
- Durante l'accesso a un port impiantabile non si ottiene ritorno ematico e il dispositivo dovrebbe essere usato per una terapia che richiede affidabile posizione e pervietà. Qual è la condotta più sicura? Non usare il port finché posizione, pervietà e cause del mancato ritorno non sono state valutate
- Durante l'addestramento a una procedura domiciliare il paziente esegue correttamente la sequenza abituale, ma propone una sostituzione non sicura quando manca un materiale necessario. Dopo una nuova spiegazione, quale verifica valuta specificamente l'apprendimento ancora incerto? Presentare un nuovo scenario con quel materiale indisponibile e chiedere di spiegare, con parole proprie, come applicare il piano concordato
- Durante l'addestramento alle respirazioni profonde nel postoperatorio, il paziente esegue inspirazioni rapide e superficiali nonostante le istruzioni. Qual è l'intervento più appropriato? Correggere la tecnica con dimostrazione guidata, adattandola a dolore e tolleranza
- Durante l'addestramento all'uso di un inalatore pressurizzato con distanziatore per un bambino, il genitore propone di erogare insieme i due puff prescritti nella camera e farli inalare subito dopo. Quale spiegazione giustifica la correzione della tecnica? I puff vanno inalati uno alla volta: erogazioni multiple nella camera favoriscono la deposizione del farmaco sulle pareti e ne riducono la disponibilità
- Durante l'addestramento un adulto usa un inalatore a polvere secca, con dose già caricata correttamente. La capacità di generare il flusso inspiratorio richiesto è stata verificata. Il paziente applica la stessa tecnica inspiratoria lenta che usava con un inalatore pressurizzato. Quale indicazione riguarda il requisito specifico del dispositivo a polvere secca? Espirare lontano dal boccaglio, poi inspirare con forza e profondamente attraverso il dispositivo, trattenendo infine il respiro per quanto tollerato
- Durante l'analisi di un cluster assistenziale, quale informazione è più utile per ricostruire una possibile catena di trasmissione? La distribuzione temporale e spaziale dei casi integrata con esposizioni, procedure e contatti assistenziali condivisi
- Durante l'aspirazione il paziente desatura rapidamente. Qual è la priorità? Interrompere, ossigenare o ventilare e riprovare solo dopo il recupero
- Durante l'assistenza a un paziente incontinente, quale obiettivo è appropriato? Proteggere cute, dignità e comfort e favorire la continenza quando possibile
- Durante l'assistenza ordinaria, quale affermazione descrive meglio le Standard Precautions? Si applicano a tutti i pazienti, indipendentemente dallo stato infettivo noto
- Durante l'assunzione per os compaiono tosse ripetuta e difficoltà di deglutizione. Qual è la condotta iniziale più appropriata? Interrompere l'assunzione e rivalutare la sicurezza della deglutizione prima di decidere se e come proseguire
- Durante l'assunzione, quale cambiamento può rappresentare un indicatore meno evidente di disfagia anche senza tosse? Modificazione del pattern respiratorio in rapporto alla deglutizione
- Durante l'educazione su un corticosteroide inalatorio, un paziente chiede perché debba effettuare l'igiene orale dopo la dose. Quale indicazione descrive una misura per ridurre il rischio di candidosi orale senza sostituire la tecnica di inalazione? Risciacquare la bocca dopo la dose ed espellere l'acqua, per rimuovere il corticosteroide residuo depositato nel cavo orale
- Durante l'igiene a letto un paziente emiparetico riesce a lavare autonomamente volto e tronco ma necessita di aiuto nelle altre fasi. Quale modalità assistenziale è più appropriata? Mantenere le attività che svolge in sicurezza e graduare l'assistenza nelle fasi non autonome
- Durante l'igiene devono essere deterse una zona cutanea integra, una piega umida e infine l'area perineale contaminata. Quale sequenza riduce meglio il trasferimento di microrganismi? Procedere dalla cute integra alla piega umida e infine all'area perineale, sostituendo il materiale secondo necessità
- Durante l'igiene di un paziente allettato viene rilevata una nuova area di lesione cutanea. Qual è la condotta assistenziale più appropriata? Proteggere l'area, descrivere il reperto e attivare la valutazione assistenziale
- Durante l'igiene di un paziente con frequenti episodi di incontinenza fecale liquida si osservano eritema diffuso, macerazione ed erosioni superficiali irregolari nel perineo e sulle superfici glutee a contatto con gli effluenti. Non si rileva una lesione focale su una prominenza ossea. Quale interpretazione è maggiormente sostenuta dai reperti? Una dermatite associata all'incontinenza, poiché distribuzione, macerazione ed esposizione agli effluenti orientano verso un danno cutaneo da umidità
- Durante l'igiene di un paziente con incontinenza, quale intervento protegge meglio la barriera cutanea? Detergere delicatamente, asciugare senza sfregare e applicare una barriera cutanea quando indicato
- Durante l'igiene di un paziente portatore di un dispositivo medico viene rilevato un eritema persistente nel punto di contatto con il dispositivo. Qual è la condotta più appropriata? Controllare cute e pressione del dispositivo e correggere il fattore causale
- Durante l'igiene intima di un paziente in stanza doppia, quale comportamento tutela riservatezza e dignità? Usare un paravento e scoprire esclusivamente la zona interessata dalla procedura
- Durante l'igiene orale di un paziente con ridotta coscienza sono presenti secrezioni e modesta capacità di proteggere le vie aeree. Quale modalità deve avere priorità? Posizionarlo e gestire liquidi e secrezioni per limitare l'aspirazione
- Durante l'igiene perineale di un paziente con catetere vescicale a permanenza, quale pratica è raccomandata? Igiene quotidiana con acqua e detergente, senza antisettici
- Durante l'igiene si osserva un eritema persistente su una prominenza ossea. Qual è la condotta più appropriata? Ridurre immediatamente il carico sulla sede, valutare cute e rischio complessivo e adeguare il piano preventivo/assistenziale
- Durante l'igiene, il paziente diventa improvvisamente dispnoico. Qual è la prima condotta? Interrompere la procedura e valutare subito respirazione, sintomi e condizioni generali
- Durante l'infusione attraverso un catetere venoso periferico il paziente riferisce dolore al sito e compare gonfiore locale. Qual è l'azione iniziale più appropriata dell'infermiere? Interrompere l'infusione e valutare il sito e il dispositivo prima di qualsiasi eventuale prosecuzione
- Durante l'infusione di un farmaco vescicante compaiono dolore e tumefazione nella sede dell'accesso. Qual è la priorità iniziale? Arrestare la somministrazione, mantenere l'accesso per la gestione prevista dello stravaso e valutarlo
- Durante l'infusione endovenosa di alteplase per ictus ischemico, quale quadro richiede l'interruzione dell'infusione e una valutazione urgente? Cefalea intensa, vomito o peggioramento neurologico
- Durante l'ispezione di un CVC, il sistema di fissaggio risulta parzialmente distaccato ma la lunghezza esterna del catetere appare invariata. Qual è la condotta più appropriata? Valutare il dispositivo e ripristinare correttamente il fissaggio secondo procedura
- Durante l'osservazione dopo trauma cranico, quale cambiamento richiede escalation immediata? Nuova riduzione del GCS associata ad anisocoria o comparsa di un deficit neurologico focale
- Durante l'osservazione per dolore toracico sospetto, il dolore si risolve ma compaiono nuove alterazioni elettrocardiografiche transitorie. Come va interpretato il reperto? Le modifiche ECG dinamiche restano significative e richiedono pronta rivalutazione
- Durante mobilizzazione un paziente diventa pallido e presincopale. Qual è la priorità? Interrompere, metterlo in sicurezza e rilevare i parametri
- Durante monitoraggio di tachicardia, quale trend è particolarmente utile? Frequenza e ritmo in relazione a sintomi, pressione e interventi
- Durante monitoraggio ECG continuo compare improvvisamente una tachicardia a complessi larghi. Qual è la priorità infermieristica? Valutare rapidamente il paziente e la stabilità emodinamica mentre si verifica il ritmo
- Durante NIV il paziente diventa progressivamente sonnolento. Qual è la priorità? Sospettare ipercapnia e attivare subito una rivalutazione clinica
- Durante pronazione, quale evento richiede intervento immediato? Dislocazione del tubo, perdita di ventilazione o grave instabilità
- Durante terapia anticoagulante compare un nuovo reperto. Quale quadro richiede la rivalutazione più tempestiva? Segni di sanguinamento o variazioni cliniche compatibili, letti alla luce della terapia
- Durante terapia con oppioide, quale combinazione è più preoccupante per sicurezza? Progressiva sedazione associata a riduzione della frequenza o qualità respiratoria
- Durante un attacco di panico, quale intervento infermieristico è prioritario? Rimanere con la persona, usare comunicazione semplice e ridurre gli stimoli
- Durante un audit viene rilevato che un workaround è utilizzato stabilmente dagli operatori, ma non è descritto nella procedura ufficiale. Qual è il passo più appropriato per la governance del processo? Documentare la deviazione, valutarne rischi e motivi e decidere se correggere processo o comportamento
- Durante un colloquio la persona rimane in silenzio a lungo. L'infermiere dovrebbe: Tollerare il silenzio e offrire tempo per riprendere il dialogo
- Durante un colloquio preventivo sul consumo di alcol, quale approccio consente una valutazione individualizzata e non stigmatizzante? Esplorare quantità, pattern di consumo, fattori di rischio e contesto con linguaggio non giudicante
- Durante un episodio di capogiro il paziente appare instabile in piedi. Qual è la priorità? Stabilizzare e riesaminare prima della mobilizzazione
- Durante un episodio di ematemesi abbondante, il paziente diventa sonnolento e presenta sangue nel cavo orale. Qual è la priorità infermieristica? Proteggere le vie aeree, valutare ABC e attivare l'escalation prevista
- Durante un episodio vertiginoso intenso, la persona riferisce instabilità e tenta di alzarsi. Qual è la priorità infermieristica? Metterla in sicurezza, valutare segni neurologici e parametri e determinare il livello di assistenza necessario per ogni mobilizzazione
- Durante un focolaio di infezioni da Clostridioides difficile in ospedale, dopo l'assistenza a un paziente con infezione confermata e dopo aver rimosso i guanti, quale modalità di igiene delle mani è incoraggiata dal CDC come precauzione aggiuntiva? Lavaggio delle mani con acqua e sapone, per favorire la rimozione delle spore
- Durante un intervento prolungato, quando può essere indicata una ridose dell'antibiotico usato per profilassi? Quando la durata supera l'intervallo previsto per quel farmaco o lo indica il protocollo
- Durante un intervento restrittivo, quale principio resta valido secondo NICE NG10? Proseguire la de-escalation e monitorare la sicurezza
- Durante un intervento, quale valutazione consente di stimare più attendibilmente una perdita ematica clinicamente rilevante? Integrare perdite visibili e aspirati con materiale assorbente utilizzato e andamento emodinamico
- Durante un prelievo l'operatore viene interrotto dopo aver preparato l'etichetta ma prima di applicarla. Qual è la condotta più sicura? Ripetere l'identificazione del paziente e associare correttamente etichetta e campione
- Durante un prelievo, quale pratica riduce maggiormente il rischio di attribuire il campione al paziente sbagliato? Verificare l'identità e associare il campione alla relativa etichetta in presenza del paziente
- Durante un programma di mobilizzazione progressiva, quale dato supporta maggiormente il passaggio allo step successivo? Esecuzione dello step corrente con controllo posturale adeguato e buona tolleranza
- Durante un trasferimento assistito una persona emiparetica perde improvvisamente il controllo del tronco. Qual è la priorità? Sostenere il paziente, interrompere o modificare il trasferimento in sicurezza e rivalutare il livello di assistenza necessario
- Durante un trasferimento il paziente manifesta instabilità improvvisa. Qual è la priorità? Fermare il movimento e stabilizzare la posizione prima di qualsiasi prosecuzione
- Durante un trasferimento il paziente riferisce vertigine; la PA scende e la FC aumenta. Secondo la definizione consensuale, quale reperto consente di parlare di ipotensione ortostatica classica? Una riduzione sostenuta della PA sistolica di almeno 20 mmHg o della diastolica di almeno 10 mmHg entro 3 minuti dall'ortostatismo
- Durante un trasferimento letto-poltrona il ginocchio del paziente cede improvvisamente. Qual è la risposta assistenziale più sicura? Accompagnare la discesa su una superficie sicura senza reggerne il peso
- Durante un trasferimento letto-sedia di una persona con Parkinson che presenta bradicinesia, quale approccio è più appropriato? Concedere tempo sufficiente, usare indicazioni semplici e sequenziali e adattare assistenza e ausili alle capacità della persona
- Durante un trasferimento un paziente critico diventa improvvisamente instabile. Qual è la priorità? Fermarsi, stabilizzare, rivalutare ABC e chiedere aiuto
- Durante un trasferimento, una siringa ad alto rischio ha autonomia inferiore alla durata prevista del percorso. Qual è la condotta più appropriata? Organizzare la continuità dell'infusione prima della partenza
- Durante un turno un infermiere osserva che un dispositivo viene utilizzato con una modalità che espone immediatamente il paziente a un rischio. Qual è la prima azione appropriata? Interrompere in sicurezza la pratica rischiosa e mettere immediatamente al riparo il paziente
- Durante una consegna al letto sono presenti altri pazienti e visitatori. Quale principio deve guidare la comunicazione? Comunicare le informazioni necessarie limitando l'esposizione a persone non autorizzate
- Durante una consegna sono presenti professionisti coinvolti nel caso e altri operatori non coinvolti. Quale comportamento applica meglio pertinenza e minimizzazione? Condividere con i professionisti coinvolti le informazioni pertinenti a continuità e sicurezza dell'assistenza
- Durante una consegna telefonica l'infermiere comunica un valore pressorio sistolico di 85 mmHg, verificato nella rilevazione. Il destinatario ripete «135 mmHg» e dichiara di aver compreso. Quale sequenza completa correttamente il check-back prima che il dato sia utilizzato? Il mittente corregge il valore, il destinatario ripete il dato corretto e il mittente ne conferma l'esattezza prima che venga utilizzato nella decisione
- Durante una crisi convulsiva generalizzata ancora in corso, quale comportamento riduce il rischio di trauma senza ostacolare i movimenti? Proteggere la persona dagli urti, liberare l'area, rilevare la durata e non inserire oggetti in bocca
- Durante una crisi tonico-clonica generalizzata, quale comportamento è corretto? Proteggere dai traumi, gestire la sicurezza delle vie aeree e cronometrare la crisi
- Durante una de-escalation verbale di una persona agitata, quale insieme di elementi deve essere controllato anche dall'operatore per evitare di aumentare involontariamente la tensione? La propria postura, il tono della voce, la distanza interpersonale e le reazioni emotive
- Durante una dimostrazione un adulto usa un inalatore pressurizzato predosato senza distanziatore, già preparato secondo le istruzioni del prodotto. Espira prima della dose, poi inspira bruscamente mentre eroga. Quale correzione riguarda la modalità inspiratoria richiesta da questo dispositivo? Iniziare un'inspirazione lenta e profonda coordinando l'erogazione all'inizio, poi trattenere il respiro per quanto tollerato
- Durante una glicemia capillare, il risultato è insolitamente elevato rispetto al quadro clinico; il paziente ha appena manipolato alimenti zuccherati. Qual è la condotta più appropriata? Lavare e asciugare accuratamente le mani del paziente, quindi ripetere la misurazione con tecnica corretta prima di interpretare il dato
- Durante una medicazione di CVC, il guanto destinato alla manipolazione asettica tocca accidentalmente una superficie non sterile. Qual è la condotta più appropriata? Rimuovere il guanto contaminato, eseguire l'igiene delle mani e indossare un nuovo guanto ripristinando l'asepsi
- Durante una mobilizzazione standardizzata la FC passa da 75 a 102/min e torna a 78/min entro 2 minuti di riposo. Quale dato descrive meglio la tolleranza fisiologica allo sforzo? Entità dell'aumento della FC e rapidità del ritorno verso il valore pre-attività
- Durante una mobilizzazione supervisionata, un paziente in ossigenoterapia sviluppa dispnea rapidamente ingravescente, difficoltà a parlare e aumento evidente del lavoro respiratorio rispetto all'inizio. Qual è la priorità immediata? Interrompere lo sforzo, mettere il paziente in sicurezza e rivalutare immediatamente respiro e parametri
- Durante una presa in carico emergono difficoltà economiche, isolamento e scarsa aderenza. Qual è l'impostazione più appropriata? Integrare valutazione infermieristica e rete sociosanitaria, attivando le risorse pertinenti ai bisogni
- Durante una procedura assistenziale il paziente riferisce nausea improvvisa. Quale comportamento mantiene meglio sicurezza e comfort? Interrompere o adattare la procedura e rivalutare il sintomo prima di proseguire
- Durante una procedura assistenziale non urgente un adulto capace di decidere riferisce dolore intenso e chiede di interrompere. L'operatore può arrestare la manovra in sicurezza. Quale condotta è più appropriata? Interrompere e valutare dolore e condizioni; concordare eventuali modifiche e ottenere il consenso del paziente prima di un'eventuale ripresa della procedura
- Durante una procedura di aspirazione tracheale, quale misura può ridurre il rischio di desaturazione nei pazienti che ne hanno indicazione? Preossigenare prima della procedura secondo necessità clinica
- Durante una procedura il paziente riferisce che, nel turno precedente, la stessa manovra è stata eseguita in modo diverso. La differenza potrebbe incidere sulla sicurezza. Qual è la condotta più appropriata? Verificare la procedura prevista e chiarire la discrepanza prima di proseguire con la manovra
- Durante una procedura il paziente riferisce improvvisamente bisogno urgente di evacuare. Quale comportamento tutela maggiormente comfort, dignità e sicurezza? Interrompere la procedura e facilitare l'eliminazione in sicurezza e privacy
- Durante una procedura intima entrano nella stanza professionisti non necessari all'attività. Quale condotta è più appropriata? Limitare la presenza a chi è necessario o autorizzato, proteggendo esposizione e privacy della persona
- Durante una procedura, un operatore vorrebbe usare il proprio smartphone per fotografare una lesione da inserire successivamente nella documentazione. Qual è il comportamento più appropriato? Usare strumenti autorizzati dall'organizzazione, sicuri e coerenti con la finalità assistenziale
- Durante una prova di respiro spontaneo il paziente sviluppa marcato distress e instabilità. Cosa fare? Interrompere la prova secondo protocollo e cercarne la causa
- Durante una raccolta urinaria delle 24 ore per il dosaggio dell'escrezione giornaliera, il paziente elimina nel WC un'intera minzione a metà periodo. Il volume perso non è noto. Quale indicazione preserva la validità della raccolta richiesta? Segnalare la perdita e ripetere una raccolta completa in un nuovo contenitore, concordando le istruzioni con il laboratorio
- Durante una richiesta urgente di aiuto secondo uno schema strutturato come SBAR, quale contenuto rende la comunicazione più efficace? Situazione attuale, background essenziale, valutazione clinica e richiesta/raccomandazione
- Durante una rilevazione oscillometrica, un paziente seduto e asintomatico parla al telefono e tiene il braccio sollevato senza appoggio. La PA è 182/104 mmHg; le misure precedenti erano intorno a 140/85. Qual è il passo iniziale più appropriato? Ripetere dopo almeno cinque minuti di riposo, in silenzio e con il braccio sostenuto all'altezza del cuore
- Durante una transizione assistenziale il nuovo contesto consente alla persona maggiore autonomia rispetto a quello precedente. Quale decisione è metodologicamente più appropriata? Rivalutare la performance nel nuovo contesto e adeguare il supporto alle capacità effettivamente osservate
- Durante una trasfusione appena iniziata il paziente sviluppa improvvisamente brividi, dispnea e dolore lombare. Qual è la condotta infermieristica iniziale più appropriata? Interrompere la trasfusione, valutare il paziente, mantenere l'accesso venoso e attivare il percorso previsto
- Durante una trasfusione di emocomponenti, in quali momenti è raccomandata come minimo la rilevazione dei parametri vitali? Prima dell'inizio, entro i primi 15 minuti e al termine
- Durante una valutazione assistita un paziente passa da PA 142/82 mmHg in posizione supina a 119/76 dopo un minuto in piedi e 118/76 dopo tre minuti, riferendo capogiro. La misurazione è tecnicamente corretta. Quale interpretazione è coerente con i criteri pressori e con i sintomi? La riduzione soddisfa il criterio sistolico di ipotensione ortostatica, anche se il calo diastolico è inferiore a 10 mmHg
- Durante una valutazione domiciliare una persona fragile è clinicamente stabile, ma vive sola, ha difficoltà nella gestione della terapia e ridotta autonomia nelle attività quotidiane. Quale valutazione è più appropriata? Integrare bisogni, autonomia, gestione terapeutica, rete di supporto e risposta della persona
- Durante una visita domiciliare la persona non formula richieste, ma emergono dispensa vuota, difficoltà a uscire di casa e caregiver esausto. Qual è l'interpretazione più corretta? Segnali di bisogni inespressi da approfondire con la persona e integrare nella presa in carico
- Durante una visita domiciliare l'IFeC rileva peggioramento dell'autonomia e caregiver in difficoltà, mentre i parametri clinici restano stabili. Qual è la risposta più appropriata? Rivalutare bisogni e rischi e integrare nel piano i servizi o professionisti necessari
- Durante una visita, il bagno risulta difficilmente accessibile e la persona ha già limitato l'igiene personale. Qual è la risposta più appropriata? Integrare nel piano la barriera ambientale, l'autonomia e i possibili adattamenti
- Durante un'attività assistita il paziente sviluppa segni di intolleranza acuta. Qual è la condotta più appropriata? Interrompere l'attività, stabilizzare e rivalutare il paziente
- Durante un'attività attribuita a personale di supporto viene rilevato un dato inatteso potenzialmente rilevante per le condizioni del paziente. Qual è la condotta più appropriata dell'infermiere? Verificare il dato e assumerlo nella propria valutazione assistenziale
- Durante un'attività didattica al letto, quale principio tutela meglio la persona assistita? La persona deve essere informata in modo appropriato e la sua volontà e dignità devono essere rispettate
- Durante un'epidemia le conoscenze cambiano rapidamente. Qual è la modalità comunicativa più appropriata? Comunicare ciò che è noto, ciò che è incerto e i possibili aggiornamenti
- Durante un'igiene non urgente, il paziente sviluppa improvvisamente dispnea importante. Qual è la priorità assistenziale? Interrompere l'attività, valutare il paziente e attivare l'assistenza appropriata
- Durante un'indagine di trasmissione, un'attrezzatura condivisa risulta un possibile veicolo tra più pazienti. Qual è la priorità? Interrompere l'uso condiviso non sicuro, assicurare il corretto ricondizionamento e verificare il processo di gestione dell'attrezzatura
- Durante un'infusione attraverso port compaiono tumefazione e dolore e non si ottiene ritorno ematico. Qual è la priorità? Interrompere la somministrazione e valutare tempestivamente posizione dell'ago e possibile stravaso prima di ulteriori infusioni
- Durante un'infusione compare torbidità nel raccordo dopo l'aggiunta di un secondo farmaco. Qual è la condotta più sicura? Interrompere l'infusione e gestire linea e farmaci prima di riprendere
- Durante un'infusione endovenosa il paziente sviluppa dispnea improvvisa, agitazione e peggioramento dei parametri. Qual è la priorità infermieristica? Interrompere la somministrazione sospetta e attivare la gestione urgente prevista
- Durante un'infusione endovenosa il sito presenta dolore, edema e alterazioni locali. Qual è la priorità? Interrompere l'infusione attraverso quel sito e valutarne la causa secondo procedura
- Durante un'infusione la pompa segnala aria in linea e una bolla è visibile nel circuito. Qual è la gestione iniziale più appropriata? Interrompere l'infusione, impedire l'ingresso di aria e ripristinare il circuito prima della ripresa
- Durante un'infusione periferica compaiono dolore e tumefazione nella sede di accesso. Qual è il primo comportamento più appropriato? Interrompere l'infusione e valutare sede, dispositivo e paziente prima di proseguire
- Durante un'infusione periferica compaiono edema, cute più fredda e rallentamento del flusso, compatibili con infiltrazione. Prima di rimuovere o sostituire l'accesso, qual è la prima condotta? Interrompere la somministrazione e valutare rapidamente sito ed entità dell'infiltrazione prima di ulteriori interventi
- Durante un'infusione periferica di un farmaco irritante compaiono dolore e arrossamento lineare lungo la vena. Qual è la gestione iniziale più appropriata? Interrompere l'infusione, valutare il sito per flebite e decidere la gestione del catetere in base ai reperti
- Durante un'infusione periferica il paziente riferisce fastidio; il sito appare tumefatto, più freddo rispetto all'arto controlaterale e l'infusione rallenta. Quale interpretazione è più coerente? Infiltrazione dell'accesso periferico
- Durante uno status epilepticus convulsivo, quale intervento rimane essenziale parallelamente al trattamento farmacologico previsto? Supportare ABC, garantire sicurezza, monitorare ossigenazione e parametri e gestire le vie aeree secondo necessità
- Durante un'ondata di calore, quale strategia protegge meglio le persone vulnerabili? Individuare i gruppi a rischio, attivare supporti e ridurre l'esposizione
- Durante un'osservazione ravvicinata, l'infermiere dovrebbe: Mantenere sicurezza e relazione, non mera sorveglianza



Home
Quiz concorsi
Bandi
Banche dati
Esami e abilitaz.
Patente nautica
Patente di guida
Medicina
Download
Forum
Registrati
Facebook
FAQ
Chi siamo?
Contatti
Login
Registrati