Elenco in ordine alfabetico delle domande di Quesiti professionali
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- A che cosa servono i criteri di Beers o STOPP/START nell'anziano? A individuare farmaci inappropriati o omessi
- A domicilio emerge una situazione assistenziale di complessità medio-alta non sostenibile con le risorse presenti. Qual è il primo passo più appropriato dell'IFeC? Rivalutare bisogni e risorse e promuovere l'attivazione della rete, inclusa l'ADI quando indicata
- A domicilio l'IFeC rileva molti farmaci conservati in confezioni diverse e schemi non aggiornati. Qual è la priorità? Ricostruire la gestione effettiva e verificare discrepanze con il piano corrente
- A domicilio, una persona assume correttamente i farmaci ma presenta tappeti instabili, illuminazione scarsa e recente quasi-caduta. Qual è l'intervento più appropriato? Integrare il rischio ambientale nella valutazione e concordare modifiche preventive sostenibili
- A parità di altre condizioni, un test più specifico tende a: Ridurre i falsi positivi tra chi non ha la condizione
- A poche ore dall'intervento un paziente riferisce crescente dolore sovrapubico, non ha urinato dalla sala operatoria e presenta distensione palpabile in sede vescicale. Qual è la priorità? Valutare una possibile ritenzione urinaria e attivare gli interventi conseguenti
- A un paziente di 60 kg sono prescritti 0,2 microgrammi/kg/min. La soluzione contiene 3 mg in 50 mL e la pompa è impostata a 6 mL/h. Qual è la valutazione corretta? Circa 0,1 microgrammi/kg/min: inferiore alla prescrizione
- A un paziente di 80 kg vengono somministrati 12 mg di farmaco. A quale dose espressa in mg/kg corrisponde? 0,15 mg/kg
- AKI con ematuria e proteinuria senza UTI o trauma da catetere deve far considerare: Possibile nefrite e necessità di valutazione specialistica
- Al cambio turno una pompa mostra una velocità diversa da quella riportata nella prescrizione. Qual è la prima azione? Verificare prescrizione, concentrazione e impostazione prima di modificare o proseguire
- Al ricovero, un farmaco assunto a domicilio è già verificato e documentato nella scheda di ricognizione. È assente dalla prescrizione ospedaliera attiva, senza una motivazione di sospensione documentata. Quale gestione della discrepanza è appropriata? Segnalare la discrepanza al prescrittore per la riconciliazione, documentandone l'esito e verificando la prescrizione risultante prima dell'eventuale somministrazione del farmaco domiciliare
- Al ricovero, un farmaco domiciliare verificato nella ricognizione è assente dalla prescrizione attiva. Contattato dall'infermiere, il prescrittore conferma di averne deciso la sospensione per una ragione clinica, ma tale decisione non è ancora registrata. Secondo la classificazione della guida WHO High 5s, come va descritta la discrepanza in questo momento? Discrepanza intenzionale non documentata: la modifica deriva da una decisione del prescrittore, ma manca la registrazione che ne renda comprensibile la motivazione
- Al tallone è stata identificata una lesione da pressione. Il letto della lesione è interamente coperto da un'escara nera spessa, asciutta, aderente e integra, senza eritema perilesionale né fluttuazione; la profondità non è valutabile. Quale classificazione è giustificata dal reperto attuale? Non stadiabile, perché l'escara impedisce di valutare l'estensione del danno e di attribuire una categoria numerica sulla profondità attuale
- Al trasferimento di un paziente con stomia ad alta complessità, quale insieme di informazioni è essenziale per garantire continuità assistenziale? Stato di stomia e cute, dispositivo, effluente, problemi aperti e autonomia
- Al trasferimento tra setting, la terapia nella documentazione di invio differisce dall'elenco riferito dalla persona. Nessuna delle due fonti è immediatamente prevalente. Qual è la condotta più sicura? Documentare la discrepanza e attivare la riconciliazione prima di scegliere un elenco come riferimento
- Alla consegna di un paziente con funzione renale instabile, quale insieme di informazioni descrive meglio evoluzione e rischi immediati? Trend di creatinina/eGFR, diuresi, elettroliti, bilancio e farmaci clinicamente rilevanti
- Alla dimissione da un servizio psichiatrico, quale informazione è prioritaria per la continuità? Piano di cura, segnali d'allarme e contatti in crisi
- Alla dimissione un intervento efficace richiede un dispositivo non disponibile nel nuovo setting. Quale priorità di pianificazione emerge? Trovare un'alternativa equivalente o garantire il dispositivo prima del passaggio
- Alla dimissione, quale attività contribuisce maggiormente alla sicurezza della terapia? Comunicare in modo coerente terapia attuale, modifiche e sospensioni
- Alla dimissione, quale elemento è essenziale per ridurre errori di terapia? Fornire un elenco riconciliato che distingua cosa continuare, sospendere o modificare
- Alla prima alzata postoperatoria compaiono pallore e sensazione di svenimento. Qual è la sequenza assistenziale più sicura? Mettere il paziente in sicurezza, interrompere l'attività e rivalutare le condizioni emodinamiche
- Alla prima visita domiciliare di una persona anziana con diabete controllato, quale elemento deve essere valutato oltre ai parametri clinici per definire una presa in carico realmente territoriale? Autonomia, autocura, rete di supporto, ambiente domestico e bisogni sociali della persona
- Alle 18 un infermiere si accorge di non aver registrato un intervento eseguito personalmente alle 14 dello stesso giorno. Ne ricorda con precisione contenuto ed esito. Quale modalità di integrazione consente di ricostruire correttamente la cronologia? Aggiungere una nota firmata con data odierna e ora 18 come orario di registrazione, indicando l'intervento delle 14 e il relativo esito
- Alle ore 02 un infermiere osserva un paziente sveglio, seduto nel letto e intento a premere il campanello. Il paziente afferma: «Non ho dormito da mezzanotte». Non vi sono osservazioni dell'infermiere fra mezzanotte e le 02. Quale nota distingue correttamente osservazione diretta e informazione riferita? «Alle 02 paziente sveglio, seduto nel letto e intento a premere il campanello; riferisce di non aver dormito a partire dalla mezzanotte.»
- Alle ore 10:00 una siringa contiene 24 mL e infonde a 1,5 mL/h. Alle 14:00 vengono rilevati 18 mL residui. Qual è l'interpretazione più corretta? Il consumo è coerente con la velocità impostata
- All'ingresso in un nuovo setting la lista dei farmaci abituali non coincide con la prescrizione attuale. Quale passaggio caratterizza la riconciliazione? Confrontare le liste e distinguere differenze intenzionali e non intenzionali
- All'ingresso un paziente presenta sonnolenza, cute fredda e PA 86/50 mmHg. Quale raccolta dati deve avere priorità? Valutare immediatamente stato mentale, perfusione e parametri vitali
- All'ingresso, la riconciliazione farmacologica mira principalmente a: Confrontare terapia abituale e nuova prescrizione per individuare differenze non intenzionali
- All'inizio del turno quattro pazienti presentano bisogni contemporanei: 1) dolore postoperatorio 8/10 con parametri stabili; 2) glicemia 63 mg/dL, cosciente e con lieve tremore; 3) nuova sonnolenza, FR 30/min da 18, SpO 92% da 97% e FC 110/min; 4) alto rischio di caduta, chiede assistenza per il bagno. Qual è la priorità iniziale? Valutare subito il paziente 3 per possibile deterioramento, garantendo una risposta sicura agli altri
- Assenza improvvisa di urine nella sacca con paziente stabile: quale controllo iniziale è più appropriato? Verificare decorso del tubo, eventuali pieghe o ostruzioni e posizione del sistema di drenaggio



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