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Elenco in ordine alfabetico delle domande di Diritto processuale penale

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- Salvo che sia diversamente disposto, secondo le norme del codice di procedura penale, le sentenze penali hanno forza esecutiva:   quando sono divenute irrevocabili
- Se è stata emessa ordinanza che rigetta o dichiara inammissibile per manifesta infondatezza la richiesta di rimessione del processo, può essere presentata nuova istanza di rimessione, con riferimento all'art. 49 c.p.p.:   purché fondata su elementi nuovi
- Se alcuni dei processi pendono davanti al tribunale collegiale ed altri davanti al tribunale monocratico, ai sensi dell'art. 17 c.p.p.:   la riunione è disposta davanti al tribunale in composizione collegiale
- Se i motivi di cui le parti chiedono l'accoglimento ai sensi dell'art. 599 bis c.p.p. comportano una rideterminazione della pena:   il pubblico ministero, l'imputato e il civilmente obbligato per la pena pecuniaria indicano al giudice anche la pena sulla quale sono d'accordo
- Se il fatto non sussiste, l'imputato non lo ha commesso, il fatto non costituisce reato o il soggetto non è imputabile o non è punibile per altra causa, il giudice dell'udienza preliminare in base alle norme del c.p.p.:   pronuncia sentenza di non luogo a procedere
- Se il giudice di secondo grado pronuncia sentenza di conferma di quella di proscioglimento adottata in primo grado, il pubblico ministero può proporre ricorso per Cassazione:   solo per i motivi di cui alle lettere a), b) e c) dell'art. 606 del Codice di procedura penale
- Se il giudice non accoglie la richiesta di archiviazione del pubblico ministero:   fissa la data dell'udienza che si svolgerà in camera di consiglio, dandone avviso alla persona offesa, all'indagato e al pubblico ministero
- Se il giudice non ha convalidato l'arresto, si può comunque procedere con giudizio direttissimo?   No, il giudice deve restituire gli atti al pubblico ministero
- Se il giudice ritiene che con la sentenza possa essere concessa la sospensione condizionale della pena:   non potrà mai applicare la misura della custodia cautelare o quella degli arresti domiciliari
- Se il pubblico ministero ritiene che il fatto sul quale sta indagando è di particolare tenuità ai sensi dell'art. 131-bis c.p., può decidere di non esercitare l'azione penale?   Sì, perché la causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis c.p. giustifica il provvedimento di archiviazione
- Se il pubblico ministero viene a sapere che presso un altro ufficio sono in corso indagini preliminari a carico della stessa persona e per il medesimo fatto in relazione al quale egli procede:   informa senza ritardo il pubblico ministero di questo ufficio richiedendogli la trasmissione degli atti
- Se il pubblico ministero, entro le successive quarantotto ore, non convalida il sequestro effettuato dalla polizia giudiziaria, questo diventa:   invalido
- Se il responsabile civile è stato citato o è intervenuto nel giudizio, la condanna alle restituzioni e al risarcimento del danno:   è pronunciata anche contro di lui in solido, quando è riconosciuta la sua responsabilità
- Se il Sostituto Procuratore di turno, secondo il codice di procedura penale, ritiene insussistenti le condizioni che hanno portato all'accompagnamento in ufficio per l'identificazione:   ordina l'immediato rilascio della persona accompagnata
- Se la Corte di cassazione pronuncia sentenza di annullamento solo per alcune disposizioni della sentenza:   questa ha autorità di cosa giudicata nelle parti che non hanno connessione essenziale con la parte annullata
- Se la polizia giudiziaria dispone di propria iniziativa una perquisizione non urgente in casa dell'indagato, senza preavvisarne il difensore, tale atto è:   non convalidabile
- Se la richiesta di trasmissione degli atti, nel caso in cui l'indagato ovvero la persona offesa ritengano il pubblico ministero procedente incompetente, viene accolta:   gli atti di indagine preliminare compiuti prima della trasmissione degli atti sono utilizzabili nei casi e nei modi stabiliti dalla legge
- Se l'imputato chiede al giudice di decidere allo stato degli atti, significa che sta formulando:   istanza di giudizio abbreviato
- Se l'imputato ed il pubblico ministero prestano il consenso:   si potrà procedere a giudizio direttissimo anche laddove il giudice non abbia convalidato l'arresto
- Se l'imputato non ha commesso il fatto, il Giudice dell'udienza preliminare, ai sensi dell'art. 425 c.p.p.:   pronuncia sentenza di non luogo a procedere
- Se l'imputato si oppone al decreto penale di condanna, cosa può chiedere?   Il giudizio abbreviato, l'immediato o l'applicazione della pena su richiesta delle parti
- Se l'interrogatorio di garanzia reso in sede di udienza di convalida dell'arresto è nullo:   tale nullità non determina la nullità dell'ordinanza che dispone la misura della custodia cautelare
- Se nel corso dell'interrogatorio condotto dal pubblico ministero Tizio confessa. Il pubblico ministero:   potrà procedere con giudizio direttissimo, salvo che ciò pregiudichi gravemente le indagini
- Se più sentenze di condanna divenute irrevocabili sono state pronunciate contro la stessa persona per il medesimo fatto, il Giudice dell'esecuzione in base all'art. 669 c.p.p.:   ordina l'esecuzione della sentenza con cui si pronunciò la condanna meno grave, revocando le altre
- Se si procede a dibattimento, la pubblicazione degli atti contenuti nel fascicolo del dibattimento:   è consentita dopo la pronuncia della sentenza di primo grado
- Se Tizio, subito dopo il reato, è inseguito da Caio, persona offesa, può essere considerata in stato di flagranza?   Sì, ai sensi dell'art. 382 del Codice di procedura penale
- Se viene respinta l'istanza di trasmissione degli atti ad un diverso pubblico ministero nei casi di ritenuta incompetenza del pubblico ministero che procede:   la richiesta può essere riproposta solo nel caso in cui si basi su fatti nuovi e diversi
- Se viene revocata l'azione civile nel processo penale:   non è mai precluso il successivo esercizio dell'azione in sede civile
- Secondo i principi costituzionali, chi può disporre l'applicazione di una misura cautelare personale nei confronti di un soggetto?   Il giudice, nei casi e nei modi previsti dalla legge
- Secondo i principi del giusto processo, il giudice deve essere imparziale. Cosa significa?   Che il giudice deve essere indifferente rispetto agli interessi delle parti
- Secondo il c.p.p., i prossimi congiunti dell'imputato:   non sono obbligati a deporre
- Secondo il codice di procedura penale, l'esecuzione del decreto penale di condanna pronunciato a carico di più persone imputate dello stesso reato:   rimane sospesa nei confronti di coloro che non hanno proposto opposizione fino a quando il giudizio conseguente all'opposizione proposta da altri coimputati non sia definito con pronuncia irrevocabile
- Secondo il combinato disposto degli art. 428 e 585 c.p.p., il termine per l'impugnazione della sentenza di non luogo a procedere corrisponde a:   quindici giorni a decorrere dalla lettura del provvedimento in udienza, quando è redatta anche la motivazione, altrimenti, se la motivazione non è contestuale, il termine decorre dalla notificazione o comunicazione dell'avviso di deposito del provvedimento
- Secondo il principio di tassatività delle impugnazioni:   possono impugnare solo i soggetti legittimati dalla legge, avverso i provvedimenti dichiarati impugnabili e con il mezzo espressamente previsto
- Secondo la Costituzione, contro le sentenze e i provvedimenti limitativi della libertà personale:   è sempre ammesso il ricorso per Cassazione per violazione di legge
- Secondo la nuova Legge n. 134 del 2021 (c.d. Riforma Cartabia), che ha introdotto l'art. 344-bis c.p.p.:   la mancata definizione del giudizio di appello nel termine di due anni costituisce causa di improcedibilità dell'azione penale
- Secondo la nuova Legge n. 134 del 2021 (c.d. Riforma Cartabia), che ha introdotto l'art. 344-bis c.p.p.:   la mancata definizione del giudizio di cassazione entro il termine di un anno è causa di improcedibilità dell'azione penale
- Secondo l'art. 1 del Codice di procedura penale:   la giurisdizione penale è esercitata dai giudici previsti dalle leggi di ordinamento giudiziario
- Secondo l'art. 24 della Costituzione, chi non può permettersi un difensore:   è ammesso al gratuito patrocinio
- Secondo le norme del c.p.p., sulla richiesta di riesame del provvedimento che ha disposto il sequestro, decide:   in composizione collegiale, il tribunale del capoluogo della provincia nella quale ha sede l'ufficio che ha emesso il provvedimento, nel termine di dieci giorni dalla ricezione degli atti
- Secondo le norme dettate dal c.p.p., le parti che intendono chiedere l'esame di testimoni, periti consulenti tecnici o imputati in procedimenti connessi o collegati:   hanno l'onere di depositare in cancelleria, almeno sette giorni prima della data fissata per il dibattimento, la lista contenente l'indicazione dei nominativi e delle circostanze su cui verterà l'esame, a pena di decadenza del diritto di prova diretta
- Secondo le previsioni del c.p.p., assume la qualità di imputato:   la persona alla quale è attribuito il reato al momento dell'esercizio dell'azione penale
- Secondo le regole del Codice di procedura penale, la colpevolezza dell'imputato non può essere provata sulla base di dichiarazioni rese da parte di chi:   per libera scelta, si è sempre volontariamente sottratto all'esame da parte dell'imputato o del suo difensore
- Secondo quanto previsto dal c.p.p., il giudice può ammettere prove d'ufficio?   Sì, ma solo in casi eccezionali previsti dalla legge
- Secondo quanto previsto dal c.p.p., può l'imputato rinunciare all'assistenza del difensore?   No, l'imputato non può esercitare un'autodifesa, infatti nel caso in cui non abbia nominato un difensore di fiducia o ne sia rimasto privo è assistito da un difensore di ufficio
- Secondo quanto previsto dal c.p.p., quando il testimone si riferisce, per la conoscenza dei fatti, ad altre persone:   il giudice, a richiesta di parte o anche d'ufficio, dispone che queste siano chiamate a deporre
- Secondo quanto sancito dal c.p.p., l'imputato può togliere effetto all'atto compiuto dal proprio difensore?   Si, con espressa dichiarazione contraria, prima che, in relazione all'atto stesso, sia intervenuto un provvedimento del giudice
- Secondo quanto stabilito nelle norme del c.p.p., sono oggetto di prova i fatti inerenti alla responsabilità civile derivante dal reato?   Sì, per espressa previsione contenuta al comma 3 dell'art. 187 c.p.p.
- Si ha rimessione del processo, ai sensi dell'art. 45 c.p.p., a tutela dell'imparzialità del giudice:   quale organo, anziché quale persona fisica, in ogni fase e grado del procedimento, e presuppone l'accertamento di situazioni ambientali che possono incidere sulla sfera volitiva delle persone che partecipano al processo
- Si procede nei confronti di un appartenente al Corpo militare dei Carabinieri per il reato di lesioni gravissime ed il Presidente del Collegio decidente è stato un ex Carabiniere. Cosa dovrebbe fare quest'ultimo?   Dovrebbe astenersi, in quanto il fatto che egli sia stato ex Carabiniere rappresenta una grave ragione di convenienza che rischierebbe di ledere la terzietà ed imparzialità del giudice stesso
- Sulla base dell'art. 15 della Costituzione, limitazioni alla libertà e segretezza della corrispondenza:   possono essere disposte solo per atto motivato dell'autorità giudiziaria e con le garanzie previste dalla legge
- Sulla base di quale principio costituzionale uno dei criteri di scelta che deve seguire il giudice nell'applicare una misura cautelare è il minor sacrificio necessario?   Presunzione di non colpevolezza
- Sulla richiesta di patteggiamento avanzata dalle parti durante il rito minorile, il G.U.P:   dichiara inammissibile la richiesta, in quanto il patteggiamento non è ammesso nel processo minorile
- Sulle questioni preliminari sollevate e discusse dalle parti il giudice provvede:   con ordinanza