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Elenco in ordine alfabetico delle domande di Diritto processuale penale

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- La c. d. informativa di reato è la notizia di reato che la Polizia giudiziaria ha l'obbligo, sanzionato penalmente, di inviare al pubblico ministero:   tempestivamente
- La cognizione del procedimento devoluta alla Corte di cassazione riguarda:   i motivi proposti, le questioni rilevabili d'ufficio in ogni stato e grado del processo e quelle che non sarebbe stato possibile dedurre in grado d'appello
- La competenza a decidere sul riesame appartiene:   al Tribunale, in composizione collegiale, del luogo in cui ha sede la Corte d'Appello nella cui circoscrizione è compreso l'ufficio del giudice che emesso l'ordinanza
- La competenza a disporre le misure cautelari, previste dal c.p.p., è attribuita:   al giudice, su richiesta del pubblico ministero
- La competenza per territorio è determinata dal luogo di commissione del reato. Nel caso in cui si proceda per un reato di omicidio, la competenza è del giudice:   del luogo in cui è avvenuta l'azione o l'omissione
- La competenza per territorio nel caso in cui il reato per cui si procede è stato commesso da più persone:   è del giudice del luogo in cui si è verificato l'evento
- La Corte di appello, quando pronuncia il riconoscimento ai fini dell'esecuzione di una sentenza straniera, in base all'art. 735 c.p.p. provvede:   a sostituire la pena originariamente inflitta con la corrispondente sanzione prevista, per lo stesso fatto, dalla legislazione italiana
- La Corte di cassazione, ai sensi della disciplina prevista dal c.p.p., pronuncia annullamento con rinvio:   quando si rende necessario, a seguito dell'accoglienza (anche parziale) del ricorso, un nuovo esame di merito
- La costituzione del responsabile civile può avvenire:   in ogni stato e grado del processo
- La custodia cautelare è sempre disposta nei casi in cui:   vi sia una sentenza di condanna d'appello, sussistano esigenze cautelari e si proceda per uno dei delitti per cui è previsto l'obbligo dell'arresto in flagranza di reato
- La decisione del giudice penale che risolve incidentalmente una questione civile, amministrativa o penale:   non ha efficacia vincolante in nessun altro processo
- La denuncia anonima:   non potrà essere iscritta nel registro delle notizie di reato
- La denuncia di un reato:   è facoltativa per i privati, ma è obbligatoria per i pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio
- La discussione finale può essere interrotta per l'assunzione di nuove prove?   Sì, ma solo in caso di assoluta necessità
- La lettura degli atti contenuti nel fascicolo del dibattimento:   li rende utilizzabili ai fini della decisione
- La motivazione della sentenza è prescritta:   sempre
- La P.G., quando sono stati compiuti atti per i quali è prevista l'assistenza del difensore della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini, entro quanto dà comunicazione secondo il c.p.p. al P.M. della notizia di reato?   Al più tardi entro 48 ore dal compimento degli atti
- La parte che non ha proposto impugnazione può proporre, in conformità all'art. 595 c.p.p., appello incidentale entro:   quindici giorni da quello in cui ha ricevuto la comunicazione o la notificazione
- La parte civile è, in base alle norme del c.p.p.:   colui il quale, avendo subìto un danno dal reato, esercita l'azione civile nel processo penale allo scopo di chiederne il risarcimento
- La parte civile può proporre impugnazione?   Sì, può proporla contro i capi della sentenza di condanna che riguardano l'azione civile e, ai soli effetti della responsabilità civile, contro la sentenza di proscioglimento pronunciata nel giudizio
- La perquisizione domiciliare operata d'iniziativa della Polizia Giudiziaria, ai sensi dell'art. 251 c.p.p., può essere effettuata anche di notte?   Sì, quando il ritardo potrebbe pregiudicarne l'esito
- La persona colpita da ordinanza di custodia cautelare in carcere deve essere interrogata dal giudice secondo le norme del c.p.p.   immediatamente o in ogni modo non oltre cinque giorni dall'inizio dell'esecuzione della custodia, salvo il caso in cui essa sia assolutamente impedita
- La persona offesa dal reato può indicare elementi di prova?   Sì, tranne che nel corso del giudizio dinanzi alla Corte di cassazione
- La persona offesa dal reato può presentare memorie e/o istanze nel corso del procedimento?   Sì, tranne che nel corso del giudizio in Corte di cassazione
- La polizia giudiziaria deve identificare Tizio (indagato) mediante prelievo di saliva, in quanto sprovvisto di documenti. Tizio non presta il consenso al prelievo. Cosa succede?   Tali accertamenti devono essere autorizzati con dichiarazione scritta ovvero orale dal pubblico ministero
- La polizia giudiziaria possono procedere di propria iniziativa ad una perquisizione?   Sì, purché vi sia la convalida del pubblico ministero entro le quarantotto ore successive
- La polizia giudiziaria può acquisire sommarie informazioni dalla persona sottoposta alle indagini che non si trovi in stato di arresto o di fermo. La presenza del difensore, ai fini dell'espletamento dell'atto in base alle norme del c.p.p., è:   necessaria
- La polizia giudiziaria può prendere notizia dei reati di propria iniziativa?   Sì, sempre
- La polizia giudiziaria può procedere ad assumere sommarie informazioni da chi può aver avuto conoscenza dei fatti per i quali si stanno svolgendo le indagini di sua iniziativa?   Sì
- La Polizia Giudiziaria, in base alle norme del c.p.p., può procedere alle sommarie informazioni assunte dall'indagato?   sì, se l'indagato non si trova in stato di fermo o arresto
- La Polizia Giudiziaria, nella flagranza di reato perseguibile a querela di parte, secondo le disposizioni del c.p.p.:   procede solo se viene proposta la querela, anche oralmente
- La polizia giudiziaria, secondo quanto stabilito dal c.p.p., può porre domande all'indagato senza la presenza del difensore?   Soltanto ufficiali di polizia possono rivolgere domande all'indagato, libero o arrestato, anche in assenza del difensore, purché sul luogo o nell'immediatezza del fatto di reato
- La querela, sulla base delle statuizioni contenute nel c.p.p. è:   una dichiarazione nella quale, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, si manifesta la volontà che si proceda in ordine a un fatto previsto dalla legge come reato
- La ricerca di polvere da sparo sulle mani dell'indagato è:   un'ispezione personale
- La richiesta di archiviazione per infondatezza della notizia di reato è proponibile, con riguardo alle norme del c.p.p., se:   il PM ritiene, sulla base degli elementi acquisiti, di non essere in grado di sostenere l'accusa in giudizio
- La richiesta di giudizio abbreviato proposta nell'udienza preliminare:   sana tutte le nullità, tranne quelle assolute
- La richiesta di incidente probatorio può essere presentata, ai sensi del c.p.p.:   dal pubblico ministero e dalla persona sottoposta alle indagini
- La richiesta di revoca della sentenza di non luogo a procedere formulata dal pubblico ministero:   indica le nuove fonti di prova, specifica se queste sono già state acquisite o sono ancora da acquisire e richiede, nel primo caso, il rinvio a giudizio e, nel secondo, la riapertura delle indagini
- La richiesta di riesame, secondo le disposizioni del c.p.p., è proponibile dall'imputato avverso:   le ordinanze che dispongono una misura coercitiva
- La richiesta di rinvio a giudizio del pubblico ministero:   contiene l'enunciazione, in forma chiara e precisa, del fatto, delle circostanze aggravanti e di quelle che possono comportare l'applicazione di misure di sicurezza, con l'indicazione dei relativi articoli di legge
- La rimessione del processo:   può essere chiesta in ogni stato e grado del procedimento
- La rinuncia all'impugnazione è causa di inammissibilità dell'impugnazione stessa?   Si, lo prevede espressamente l'art. 591 del c.p.p.
- La riparazione dell'errore giudiziario si attua:   mediante la corresponsione di una somma di denaro ovvero, tenuto conto delle condizioni dell'avente diritto e della natura del danno, mediante la costituzione di una rendita vitalizia
- La sentenza che applica la pena su richiesta delle parti ex art. 444 c.p.p.:   deve essere motivata, pur in rapporto alle peculiarità del meccanismo del patteggiamento
- La sentenza con cui il giudice applica una pena patteggiata è, in virtù delle norme del c.p.p.:   ricorribile per cassazione
- La sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti ha efficacia nei giudizi civili e/o amministrativi?   No, mai
- La sentenza di assoluzione viene pronunciata:   anche se manca la prova che il fatto sussiste
- La sentenza di c.d. proscioglimento anticipato (ossia prima del dibattimento), prevista dagli articoli del c.p.p., è:   inappellabile
- La sentenza di condanna viene pronunciata:   se l'imputato risulta colpevole del reato contestatogli al di là di ogni ragionevole dubbio
- La sentenza di non doversi procedere pronunciata ai sensi dell'art. 469 c.p.p.:   è inappellabile
- La sentenza di non luogo a procedere può essere revocata?   Sì, la revoca può essere disposta dal gip su richiesta del pm se dopo la pronuncia della sentenza sopravvengono o si scoprono nuove fonti di prova che, da sole o unitamente a quelle già acquisite, possono determinare il rinvio a giudizio
- La sentenza di non luogo a procedere:   se appellata dal pubblico ministero, può essere riformata con formula meno favorevole per l'imputato
- La sentenza di patteggiamento:   è appellabile dal pubblico ministero solo in caso di dissenso
- La sentenza di proscioglimento pronunciata all'esito del giudizio abbreviato:   non è appellabile dall'imputato a meno che non si tratti di sentenza di assoluzione per difetto di imputabilità derivante da vizio totale di mente
- La testimonianza di soggetto minorenne ai sensi dell'art. 499 c.p.p.:   è di regola acquisita mediante domande poste direttamente dal presidente anche su sollecitazione delle parti
- La violazione delle disposizioni concernenti l'iniziativa del pubblico ministero nell'esercizio dell'azione penale:   è causa di nullità assoluta dell'atto compiuto
- L'accesso alla messa alla prova è consentito:   una sola volta
- Laddove venga presentata istanza di rimessione, il processo può essere sospeso fino a quando non intervenga l'ordinanza che rigetta o dichiara inammissibile la richiesta. La sospensione, in questi casi, impedisce il compimento di atti processuali?   Sì, ferma restando la possibilità di compiere atti urgenti
- L'appello attribuisce al giudice di secondo grado:   la cognizione del procedimento limitatamente ai punti della decisione ai quali si riferiscono i motivi proposti
- L'appello incidentale può avere ad oggetto:   solo i capi della sentenza già impugnati, in relazione ai punti della decisione oggetto dell'appello principale, nonché a quelli in connessione essenziale con essi
- L'art. 101 della Costituzione precisa che l'autonomia e l'indipendenza:   debbano essere garantite agli organi della magistratura requirente e giudicante
- L'art. 101 della Costituzione prevede nei confronti della magistratura:   la soggezione soltanto alla legge
- L'art. 111, comma 6 della Costituzione sancisce l'obbligo di motivazione:   per tutti i provvedimenti giurisdizionali
- L'art. 14 della Costituzione sancisce:   l'inviolabilità del domicilio dinanzi ad atti invasivi dell'autorità giudiziaria
- L'art. 24 della Costituzione stabilisce che:   la difesa è un diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento
- L'art. 273 c. p. p. stabilisce che nessuno può essere sottoposto a misure cautelari se a suo carico non sussistono gravi indizi di colpevolezza. Ciò significa:   che sono necessari elementi che inducano fondamentalmente a ritenere che il reato accertato sia attribuibile all'imputato
- L'art. 274 c.p.p. fissa le esigenze che legittimano l'emissione di una misura cautelare, le quali:   sono alternative, sicché è sufficiente l'esistenza di una sola di esse per consentire l'emissione del provvedimento cautelare
- L'art. 382 c.p.p. stabilisce i casi di flagranza di reato. Quale delle seguenti affermazione corrisponde ai casi previsti dal suddetto articolo?   É in stato di flagranza di reato chi subito dopo il reato, è sorpreso con cose dalle quali appaia che egli abbia commesso il reato immediatamente prima
- L'azione civile in sede penale, secondo le previsioni del c.p.p., può essere esercitata dal P.M.?   In caso di assoluta urgenza, l'azione civile nell'interesse del danneggiato incapace per infermità di mente o per età minore può essere esercitata dal Pubblico Ministero finché non subentri colui al quale spetta la rappresentanza o l'assistenza o il curatore speciale
- L'azione penale è:   la richiesta di decidere in merito ad una imputazione che fa il p.m. al giudice
- L'azione penale, in base alle disposizioni contenute nel c.p.p., può esercitarsi con:   presentazione dell'imputato per il giudizio direttissimo
- Le dichiarazioni lette per le contestazioni nel corso dell'esame testimoniale:   possono essere valutate ai fini della credibilità del teste
- Le domande suggestive, ex art. 499 c.p.p., sono:   quelle che tendono a suggerire le risposte
- Le indagini preliminari, in virtù della norma dell'art. 326 c.p.p., sono finalizzate:   alle determinazioni inerenti all'esercizio dell'azione penale
- Le misure interdittive, con riferimento alle disposizioni del c.p.p., si applicano:   solo quando si procede in ordine a delitti per i quali è prevista come pena l'ergastolo o la reclusione superiore nel massimo a tre anni
- Le nullità assolute, in base alle norme del c.p.p., si caratterizzano perché:   sono rilevabili anche d'ufficio in ogni stato e grado del procedimento
- Le nullità diverse da quelle di ordine generale previste nell'art. 178 c.p.p.:   sono nullità speciali
- Le parti possono concordare l'acquisizione al fascicolo del dibattimento:   anche della documentazione relativa ad attività di investigazione difensiva
- Le prove non disciplinate dalla legge, secondo le previsioni del c.p.p.:   sono ammesse, a condizione che siano idonee ad assicurare l'accertamento dei fatti e non pregiudichino la libertà morale della persona
- Le sommarie informazioni testimoniali rese in fase di indagine:   non sono utilizzabili come mezzi di prova, fatta salva la possibilità, sulla base di esse, di muovere le contestazioni
- L'effetto sospensivo fuori termine, collegato alle impugnazioni previste dal c.p.p., fa in modo che:   gli effetti del provvedimento impugnato sono sospesi di diritto durante i termini per proporre impugnazione e per tutta la durata del giudizio di impugnazione
- l'esame della parte civile è consentito, ex art. 208 c.p.p.:   se la parte civile non deve essere sentita come teste
- L'esecuzione di una misura cautelare può essere sospesa, secondo le disposizioni del c.p.p., se:   vi è un ordine con cui si dispone la carcerazione nei confronti di un imputato al quale è stata applicata una misura cautelare personale per un altro reato, salvo che gli effetti della misura disposta siano compatibili con l'espiazione della pena
- L'esercizio dei diritti e delle facoltà spettanti agli enti e alle associazioni rappresentativi di interessi lesi dal reato è subordinato:   al consenso della persona offesa
- L'esperimento giudiziale, previsto dal c.p.p., può essere disposto:   se occorre verificare le dinamiche di un fatto rilevante a fini di prova
- L'estinzione della custodia cautelare, stabilita in base alle norme del c.p.p., per omesso interrogatorio si verifica quando:   il giudice per le indagini preliminari non abbia proceduto all'interrogatorio nei cinque giorni successivi all'inizio dell'esecuzione della custodia
- L'impugnazione è ammissibile, tra le altre cose:   indipendentemente dalla qualificazione a essa data dalla parte che l'ha proposta
- L'impugnazione proposta da un soggetto che non ha interesse ad impugnare:   è inammissibile
- L'impugnazione proposta fuori dai termini previsti dal c.p.p. è:   inammissibile
- L'imputato è legittimato a subordinare la propria istanza di giudizio abbreviato ad una richiesta di integrazione probatoria?   Sì, ma solo se è necessaria ai fini della decisione
- L'imputato ha diritto all'ammissione delle prove indicate a discarico:   sui fatti costituenti oggetto delle prove a carico
- L'imputato può:   rinunciare all'udienza preliminare e richiedere il giudizio immediato
- L'inammissibilità dell'impugnazione può essere dichiarata:   quando non rilevata a norma dell'art. 591, comma 2 c.p.p., in ogni stato e grado del procedimento
- L'indagato in custodia cautelare ha il diritto, secondo il c.p.p., di conferire con il difensore:   fin dall'inizio dell'esecuzione della misura, purché non ricorra il caso della dilazione per un tempo non superiore a giorni cinque, disposta dal giudice per le indagini preliminari
- L'informazione di garanzia, ex art. 369 c.p.p., deve contenere:   l'indicazione delle norme di legge che si assumono violate, la data e il luogo del fatto e l'invito a nominare un difensore
- L'informazione di garanzia, secondo quanto disposto dalle disposizioni del c.p.p., viene inviata:   quando deve compiersi un atto al quale il difensore ha il diritto di assistere
- L'inosservanza delle norme stabilite per gli atti del procedimento:   è causa di nullità soltanto nei casi previsti dalla legge
- L'interesse ad impugnare, secondo le norme del c.p.p., deriva:   dalla situazione di svantaggio derivante dal provvedimento che si impugna
- L'interesse ad impugnare:   sussiste quando l'impugnazione è diretta ad eliminare un provvedimento pregiudizievole per la parte istante e a sostituirlo con un altro dal quale derivi un risultato vantaggioso per la medesima
- L'interrogatorio della persona in stato di custodia cautelare da parte del pubblico ministero può precedere l'interrogatorio del giudice, in base alle disposizioni del c.p.p.?   No, mai
- L'obbligo di dimora, secondo l'art. 283 c.p.p., è:   un provvedimento del Giudice che dispone l'obbligo per l'imputato di non allontanarsi dal territorio del comune di dimora abituale ovvero l'obbligo di dimorare in un comune indicato dal Giudice
- L'obbligo di motivazione di cui all'art. 111, comma 6 Cost. è corollario di quale principio?   Principio del giusto processo
- L'omessa citazione del difensore di fiducia per il giudizio d'appello:   integra una nullità assoluta
- L'ordinanza di ammissione delle prove è revocabile?   Sì, laddove le prove risultino superflue
- L'organo titolare dell'accusa nell'ambito del processo penale, secondo le disposizioni del c.p.p., è:   il Pubblico Ministero