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Elenco in ordine alfabetico delle domande di Diritto penale

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- La capacità a delinquere del reo e la gravità del reato, secondo la disposizione dell'art. 133 c.p., incidono:   sulla quantificazione della pena
- La causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, ai sensi del quarto comma dell'art. 131 bis c.p.:   si applica anche quando la legge prevede la particolare tenuità del danno o del pericolo come circostanza attenuante
- La causa di non punibilità di cui all'art 384 c.p. che dispone che non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé medesimo o un prossimo congiunto da un grave e inevitabile nocumento nella libertà o nell'onore:   è applicabile anche al convivente more uxorio
- La causa estintiva di un reato, che è circostanza aggravante di un reato complesso, in relazione al reato complesso, ai sensi dell'art. 170 c.p.:   non si estende
- La colpa si può definire in negativo:   come assenza di volontà del fatto di reato
- La concussione è punita:   con la reclusione da sei a dodici anni
- La concussione è una fattispecie corrispondente all'ipotesi comune di:   estorsione
- La condanna a pena condizionalmente sospesa, ai sensi dell'art. 166 c.p.:   non può costituire, di per sé sola motivo d'impedimento all'accesso a posti di lavoro pubblici o privati, tranne i casi specificatamente previsti dalla legge
- La condanna per delitti commessi con abuso della responsabilità genitoriale importa, in conformità alle norme del codice penale:   la sospensione dall'esercizio di essa per un periodo di tempo pari al doppio della pena inflitta
- La condanna per il delitto di concussione, con riferimento all'art. 317 c.p., comporta:   l'interdizione perpetua dai pubblici uffici, l'interdizione temporanea dai pubblici uffici, nell'ipotesi di condanna ad una pena inferiore ai due anni, di durata inferiore a cinque anni e non superiore ai sette
- La condanna per il delitto di usurpazione di funzioni pubbliche, previsto dall'art. 347 c.p., comporta la pena accessoria:   della pubblicazione della sentenza
- La condanna per peculato di cui all'art. 314 c.p. a pena superiore a tre anni di reclusione comporta:   l'interdizione perpetua dai pubblici uffici
- La corrispondente fattispecie comune del reato proprio di peculato è:   l'appropriazione indebita
- La corruzione impropria:   è disciplinata dall'art. 318
- La corruzione propria:   è disciplinata dall'art. 319
- La corruzione può essere:   propria e impropria
- La differenza tra corruzione propria ed impropria, ai sensi degli articoli del codice penale, si sostanzia nel fatto che il pubblico ufficiale:   nel primo caso "ponga in essere atti contrari ai doveri d'ufficio", mentre nel secondo "compie atti dovuti ma ritardandone, dietro compenso, l'esecuzione per avvantaggiare un terzo"
- La disciplina dell'art. 2 c.p. si applica altresì:   nei casi di decadenza e di mancata ratifica di un decreto legge e nei casi di un decreto legge convertito in legge con emendamenti
- La disciplina sulla successione di leggi nel tempo non si applica:   alle leggi eccezionali e temporanee
- La durata della misura di sicurezza della cauzione di buona condotta, ex art. 237 c.p., decorre:   dal giorno in cui la cauzione fu prestata
- La durata della misura di sicurezza della cauzione di buona condotta, in virtù dell'art. 237 c.p., non può essere superiore a:   cinque anni
- La durata massima della pena accessoria temporanea dell'interdizione dai pubblici uffici non può superare, in base all'art. 79 c.p.:   i dieci anni
- La durata massima delle pene accessorie temporanee non può superare, nel complesso:   dieci anni se si tratta di interdizione dai pubblici uffici o dell'interdizione da una professione o un'arte e cinque anni se si tratta della sospensione dall'esercizio di una professione o di un'arte
- La durata minima della misura di sicurezza del divieto di soggiorno in una o più province, ai sensi dell'art. 233 c.p., non può essere:   inferiore ad un anno
- La durata minima della misura di sicurezza personale dell'assegnazione in una casa di cura e custodia:   varia tra i sei mesi e tre anni ed è proporzionata alla pena stabilita in astratto dalla legge per il reato commesso
- La formulazione della concussione, di cui all'art. 317 c.p., contempla, sotto l'aspetto della condotta:   solo la costrizione
- La frode nelle pubbliche forniture, sulla base di quanto previsto dall'art. 356 c.p.:   è un delitto dei privati contro la Pubblica Amministrazione
- La grazia:   è di competenza del Presidente della Repubblica
- La grazia:   commuta in tutto o in parte la pena principale e non si estende alle pene accessorie, né agli altri effetti penali della condanna
- La liberazione condizionale, secondo l'art. 177 c.p., può essere revocata:   se la persona liberata commette un delitto o una contravvenzione della stessa indole o trasgredisce agli obblighi derivanti dalla libertà vigilata
- La libertà vigilata può essere ordinata, in base al codice penale, fra l'altro:   quando il Codice Penale autorizza una misura di sicurezza per un fatto non previsto dalla legge come reato
- La libertà vigilata, secondo il codice penale, è:   una misura di sicurezza
- La malversazione ai danni dello stato:   è un reato omissivo proprio
- La minore età:   è una presunzione legale assoluta di non punibilità per i minori di anni 14
- La misura di sicurezza dell'assegnazione ad una colonia agricola o ad una casa di lavoro ha una durata:   minima di un anno
- La misura di sicurezza dell'assegnazione ad una colonia agricola o ad una casa di lavoro ha una durata:   minima di due anni per i delinquenti abituali
- La misura di sicurezza dell'assegnazione in una casa di cura e custodia è destinata a:   soggetti semimputabili
- La misuri di sicurezza del divieto di soggiorno:   ha una durata minima di un anno
- La morte del reo prima della condanna:   estingue il reato, trasmettendo agli eredi le obbligazioni civili nascenti dallo stesso
- La pena è prevista, secondo le norme del codice penale, nell'ipotesi del reato continuato è:   la pena che dovrebbe infliggersi per il reato più grave aumentata sino al triplo
- La pericolosità sociale, quale criterio per l'applicazione di una misura di sicurezza, è desunta:   dalle circostanze indicate nell'art. 133 cp
- La prescrizione prevista dalle norme del codice penale estingue la contravvenzione penale decorso:   il tempo corrispondente al massimo della pena edittale stabilita dalla legge per quella contravvenzione e, comunque, decorso un tempo non inferiore a 4 anni
- La progressione criminosa ricorre:   quando sussiste un'escalation criminale caratterizzata da una pluralità di risoluzioni successive
- La pubblicazione della sentenza di condanna rappresenta, viste le disposizioni del codice penale:   una pena accessoria o una conseguenza civile del reato in materia di risarcimento
- La querela nel reato di atti persecutori è rimettibile?   Nella sola forma processuale ed è irrevocabile se il fatto è stato commesso mediante minacce reiterate nei modi di cui all'art 612 comma 2 cp
- La recidiva è aggravata quando:   la pena può essere aumentata fino alla metà ovvero della metà
- La recidiva è specifica quando:   il nuovo reato è della stessa indole di quello precedentemente commesso
- La remissione di querela non produce effetto sulla base dell'art. 155 c.p.:   se il querelato l'ha espressamente o tacitamente ricusata
- La remissione di querela, prevista dall'art. 152 c.p., può essere sottoposta a termini o a condizioni?   No
- La riabilitazione del condannato è revocata di diritto, ai sensi dell'art. 180 c.p., se la persona riabilitata:   commette entro 7 anni un delitto non colposo per il quale sia inflitta la pena della reclusione non inferiore a 2 anni
- La rinuncia alla facoltà di esercitare il diritto di querela fatta dal genitore, priva il minore del diritto di proporre personalmente querela?   No, se il minore ha compiuto gli anni quattordici
- La rissa è punita:   con la sola multa nell'ipotesi di cui al primo comma e con la sola reclusione nel secondo comma
- La ritrattazione, affinché operi come causa di non punibilità:   richiede una smentita non equivoca del fatto con esposizione del fatto vero
- La sanzione sostitutiva dell'espulsione dello straniero:   può essere applicata dal giudice laddove non ricorrano le condizioni per applicare la sospensione condizionale della pena, in sostituzione della pena detentiva entro il limite di due anni
- La scriminante dell'uso legittimo delle armi:   riguarda i soli pubblici ufficiali ed è posta a protezione dell'interesse dell'autorità
- La scriminante dell'uso legittimo delle armi:   ha carattere sussidiario, opera ove difettino i presupposti della legittima difesa e dell'adempimento di un dovere
- La semidetenzione comporta:   l'obbligo di trascorrere almeno dieci ore al giorno negli istituti penitenziari
- La sorveglianza della persona in stato di libertà vigilata, ai sensi del vigente codice penale, è affidata:   all'Autorità di Pubblica Sicurezza
- La sospensione condizionale della pena può essere concessa, in conformità all'art. 164 c.p., a chi ha già riportato altra condanna?   No, se la precedente condanna consiste in una pena detentiva per delitto, anche se è intervenuta la riabilitazione
- La sospensione condizionale della pena rende, ai sensi del codice penale, le misure di sicurezza:   inapplicabili, tranne la confisca
- La sottoposizione alla misura di sicurezza personale della libertà vigilata:   è facoltativa nelle ipotesi previste dall'art. 229 cp
- La sottoposizione alla misura di sicurezza personale della libertà vigilata:   è obbligatoria nelle ipotesi previste dall'art. 230 cp
- La teoria della bipartizione scompone il reato in:   elemento oggettivo e elemento soggettivo
- La teoria della tripartizione scompone il reato in:   fatto, antigiuridicità e colpevolezza
- La turbata libertà degli incanti prevista e punita dal codice penale:   è un delitto dei privati contro la Pubblica Amministrazione
- La vendita o l'acquisto di cose con impronte contraffatte di una pubblica autenticazione o certificazione, ai sensi dell'art. 470 c.p.:   costituiscono entrambe delitto
- La violazione di domicilio si realizza quando:   taluno s'introduce nell'abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi, contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi s'introduce clandestinamente o con l'inganno
- La violazione di regole cautelari scritte da luogo a:   colpa specifica
- La violenza o minaccia a pubblico ufficiale è prevista dal codice penale:   tra i delitti contro la pubblica amministrazione, e in particolare tra i delitti dei privati contro la pubblica amministrazione
- La violenza o minaccia a un pubblico ufficiale, ai sensi del codice penale, configura il delitto:   dei privati contro la Pubblica Amministrazione
- L'abusivo esercizio di una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, con riferimento al codice penale, costituisce:   un delitto
- L'amnistia prevista dall'art. 151 c.p.:   estingue il reato e fa cessare l'esecuzione della condanna
- L'amnistia, secondo la disposizione dell'art. 151 c.p., si applica anche ai delinquenti professionali?   Mai, salvo che il decreto disponga diversamente
- L'amnistia:   è di competenza della legge statale deliberata a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna camera
- L'analogia in bonam partem in materia penale:   è ammessa per le scriminanti
- L'applicazione di misure di sicurezza allo straniero impedisce la sua espulsione dal territorio dello Stato, a norma del codice penale?   No
- L'art. 2 comma 1 c.p. sancisce:   nessuno può essere punito per un fatto che, secondo la legge del tempo in cui fu commesso, non costituiva reato
- L'art. 2 comma 2 c.p. sancisce:   nessuno può essere punito per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce reato; e, se vi è stata condanna, ne cessano l'esecuzione e gli effetti penali
- L'art. 2 comma 3 c.p. sancisce:   se vi è stata condanna a pena detentiva e la legge posteriore prevede esclusivamente la pena pecuniaria, la pena detentiva inflitta si converte immediatamente nella corrispondente pena pecuniaria, ai sensi dell'articolo 135
- L'art. 323 bis c.p.:   prevede due circostanze attenuanti con diminuzione della pena per il primo comma e diminuzione da un terzo a due terzi
- L'art. 323 c.p. dispone che:   salvo che il fatto non costituisca un più grave reato, il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio che, nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazione di specifiche regole di condotta espressamente previste dalla legge o da atti aventi forza di legge e dalle quali non residuino margini di discrezionalità, ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale ovvero arreca ad altri un danno ingiusto, è punito con la reclusione da uno a quattro anni
- L'art. 367 c.p., disciplinante la simulazione punisce:   due condotte alternative, la simulazione formale o diretta e la simulazione reale o indiretta
- L'art. 369 c.p. nel disciplinare l'autocalunnia:   non prevede l'autocalunnia mediante simulazione di prove
- L'art. 40 comma 2 c.p.:   individua la cosiddetta clausola di equivalenza
- L'art. 41 comma 1 c.p. sancisce che il concorso di cause preesistenti o simultanee o sopravvenute, anche se indipendenti dall'azione od omissione del colpevole:   non esclude il rapporto di causalità fra l'azione od omissione e l'evento
- L'art. 42 comma 3 c.p. quando dispone che "la legge determina i casi nei quali l'evento è posto altrimenti a carico dell'agente, come conseguenza della sua azione od omissione" prevede:   un ipotesi di responsabilità oggettiva
- L'art. 47 c.p. dispone che:   l'errore sul fatto che costituisce il reato esclude la punibilità dell'agente. Nondimeno, se si tratta di errore determinato da colpa, la punibilità non è esclusa, quando il fatto è preveduto dalla legge come delitto colposo
- L'art. 600 septies.1 disciplina:   circostanze attenuanti
- L'associazione a delinquere deve avere come scopo:   la realizzazione di un programma criminoso che concerna delitti, non contravvenzioni
- L'associazione di tipo mafioso deve avere come scopo:   la commissione di delitti, l'acquisizione in modo diretto o indiretto della gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o la realizzazione di profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri, ovvero il fine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a sé o ad altri in occasione di consultazioni elettorali
- L'astensione dagli incanti, prevista dall'art. 354 c.p., è punita:   con la reclusione o la multa
- L'autore di un reato determinato dall'altrui minaccia può invocare, in conformità all'art. 54 c.p.:   lo stato di necessità in quanto oggetto di costringimento psichico
- Le "circostanze ad effetto speciale" previste dall'art. 63 c.p. in materia penale sono:   quelle che prevedono un aumento o una diminuzione della pena superiore ad un terzo rispetto a quella prevista per il reato base
- Le cause di estinzione del reato operano:   nei confronti della persona cui si riferiscono
- Le cause di estinzione della pena operano:   nei confronti della persona cui si riferiscono
- Le circostanze del reato:   sono elementi che accedono ad un reato già perfetto
- Le circostanze soggettive, le quali escludono la pena per taluno di coloro che sono concorsi nel reato:   hanno effetto soltanto riguardo alla persona cui si riferiscono
- Le condizioni obiettive di punibilità:   sono delle condizioni integrate da eventi estranei a un reato in sé perfetto, rispetto ai quali non è richiesto alcun nesso psicologico con l'agente
- Le contravvenzioni possono essere tentate?   No
- Le contravvenzioni sono punite:   o a titolo di dolo o a titolo di colpa
- Le lesioni personali sono perseguibili:   a querela di parte se la malattia ha una durata non superiore ai venti giorni e non concorre alcuna delle circostanze aggravanti prevedute negli articoli 61, numero 11-octies, 583 e 585, ad eccezione di quelle indicate nel numero 1 e nell'ultima parte dell'articolo 577
- L'editore risponde del reato commesso con il mezzo della stampa periodica:   se l'autore della pubblicazione è ignoto o non imputabile
- L'elemento soggettivo del delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni è:   il dolo specifico
- L'elemento soggettivo del delitto di sequestro di persona è:   il dolo generico
- L'elemento soggettivo del delitto tentato secondo l'art. 56 c.p. è costituito:   dalla volontà di realizzare un delitto perfetto in tutti i suoi elementi
- L'elemento soggettivo del reato di frode in processo penale e depistaggio è:   dolo specifico
- L'elemento soggettivo del reato di frode processuale è:   il dolo specifico
- L'elemento soggettivo del reato di strage è:   il dolo specifico
- L'elemento soggettivo della calunnia è:   dolo generico
- L'elemento soggettivo nel reato di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti:   è il dolo generico ove il soggetto abbia realizzato o sottratto il materiale diffuso e il dolo specifico ove il soggetto abbia diffuso materiale ricevuto o acquisito da altri
- L'elemento soggettivo nel reato di furto è:   il dolo specifico
- L'errore sul fatto ex art. 47 c.p. ricorre:   quando vi è una divergenza tra fatto rappresentato e voluto
- L'esecuzione della pena è obbligatoriamente differita, viste le disposizioni del codice penale:   se deve aver luogo nei confronti di persona affetta da AIDS conclamata
- L'esercizio di un diritto e l'adempimento di un dovere, in materia di codice penale, costituiscono:   cause di esclusione della punibilità
- L'espulsione dello straniero dallo Stato, quale misura di sicurezza personale non detentiva ai sensi dell'art. 215 c.p., viene ordinata:   dal Giudice
- L'estinzione del reato o della pena, in conformità alle norme del codice penale, importa l'estinzione delle obbligazioni civili derivanti dal reato?   No, salvo le eccezioni indicate dalla legge
- L'estradizione, ai sensi dell'art. 13 c.p., può essere concessa anche per reati non previsti nelle convenzioni internazionali:   purché le convenzioni internazionali non ne facciano espresso divieto
- L'evento del delitto di concussione, previsto e punti dal codice penale, è rappresentato:   dalla dazione o promessa indebita di denaro o altre utilità
- L'imputabilità è:   la capacità di intendere e di volere
- L'imputabilità deve essere distinta dalla suitas della condotta?   Sì, l'imputabilità è una condizione personale dell'autore, la coscienza e volontà va valutata in rapporto ad un determinato atto
- L'incapacità preordinata di intendere e di volere:   non esclude la responsabilità del soggetto secondo il paradigma dell'actio libera in causa
- L'incesto è procedibile:   d'ufficio
- L'indulto, in conformità alle norme del codice penale, può:   condonare, in tutto o in parte, la pena inflitta o la commuta in un'altra specie di pena stabilita dalla legge
- L'indulto:   è di competenza della legge statale votata a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna camera
- L'inescusabilità dell'ignoranza della legge penale, prevista dall'art. 5 c.p.:   non prevede eccezioni, salvo che l'ignoranza fosse inevitabile
- L'interdizione perpetua dai pubblici uffici:   consegue alla condanna all'ergastolo o alla reclusione per un tempo non inferiore a cinque anni
- L'intossicazione da sostanze stupefacenti, ai sensi dell'art. 92 c.p., se volontaria ma non preordinata a commettere il reato:   non esclude né diminuisce l'imputabilità
- L'obbligo al rimborso delle spese per il mantenimento del condannato negli istituti di pena, ai sensi del codice penale:   non si estende alla persona civilmente responsabile e non si trasmette agli eredi del condannato,
- L'obbligo per il condannato del rimborso all'erario dello Stato delle spese per il suo mantenimento negli stabilimenti di pena, in base al codice penale...   non si estende alla persona civilmente responsabile e si trasmette agli eredi del condannato
- L'omicidio colposo è punito con la pena:   della reclusione da sei mesi a cinque anni
- L'ubriachezza abituale:   comporta un aumento di pena e la possibilità di applicare una misura di sicurezza
- L'ubriachezza volontaria e colposa:   non esclude, ne diminuisce l'imputabilità
- L'uso abusivo di sigilli e strumenti veri, previsto dall'art. 471 c.p.:   costituisce delitto
- L'uso e la detenzione di misure con falsa impronta da parte di chi esercita un'attività commerciale, in base all'art. 472 c.p.:   costituiscono entrambe delitto
- L'usurpazione di titolo od onori costituisce, in virtù di quanto previsto dall'art. 498 c.p.:   Illecito amministrativo
- L'utilizzo per fini personali dell'utenza telefonica assegnata per ragioni di ufficio:   configura peculato d'uso