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Elenco in ordine alfabetico delle domande di Diritto amministrativo

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- L' "eccesso di potere":   è un vizio di legittimità del provvedimento amministrativo
- La "conferenza dei servizi" ex art.14 della L.n.241/1990:   entrambe le altre risposte
- La "legge 241/1990" disciplina:   il procedimento amministrativo e i suoi principi generali
- La "revoca" del provvedimento amministrativo:   è motivata dal pubblico interesse
- La comunicazione dell'avvio del procedimento è un compito del responsabile del procedimento che di norma deve essere fatta mediante comunicazione personale. Essa deve contenere.   La persona responsabile del procedimento
- La comunicazione dell'avvio del procedimento è un compito del responsabile del procedimento che di norma deve essere fatta mediante comunicazione personale. Essa deve contenere:   Tra l'altro, quanto indicato nelle altre alternative di risposta
- La comunicazione dell'avvio del procedimento è un compito del responsabile del procedimento che di norma deve essere fatta mediante comunicazione personale. Essa deve contenere:   L'amministrazione competente
- La comunicazione dell'avvio del procedimento è un compito del responsabile del procedimento che di norma deve essere fatta mediante comunicazione personale. Essa deve contenere:   Tra l'altro, quanto indicato nelle altre alternative di risposta
- La comunicazione dell'avvio del procedimento è un compito del responsabile del procedimento che di norma deve essere fatta mediante comunicazione personale. Essa deve contenere:   Tra l'altro, quanto indicato nelle altre alternative di risposta
- La confisca:   È un provvedimento ablatorio a carattere sanzionatorio
- La confisca:   È la misura conseguente alla commissione di un illecito
- La convalida di un atto:   Elimina il vizio di legittimità di un atto precedentemente emanato dalla stessa autorità
- La denuncia è un atto:   sempre irrevocabile
- La denuncia e la richiesta sono proprie:   Della fase d'iniziativa del procedimento amministrativo
- La diffida:   Consiste nel formale avvertimento ad osservare un obbligo che trova il suo fondamento in un altro provvedimento o nella legge
- La facoltà di intervenire nel procedimento amministrativo, secondo la L. 241 del 1990:   chiunque possa subire un pregiudizio dall'emanazione del provvedimento impugnato
- La fase istruttoria del procedimento amministrativo:   È diretta ad acquisire e valutare i singoli dati (fatti ed interessi) pertinenti e rilevanti ai fini dell'emanazione dell'atto
- La legge 241/1990 dispone che la Pubblica Amministrazione:   non può aggravare il procedimento se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria
- la Legge 241/1990 e ss.mm.ii. contiene:   una disciplina generale del procedimento amministrativo
- La legge n. 241/1990, in materia di partecipazione degli interessati al procedimento amministrativo, ha recepito i dettami della dottrina del giusto procedimento prevedendo che l'amministrazione pubblica provvede a dare notizia dell'avvio del procedimento amministrativo, di norma, mediante:   Comunicazione personale
- La legge sul procedimento amministrativo 241/1990 dispone che vi sia, per la Pubblica Amministrazione:   il divieto di aggravare il procedimento, se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria
- La mancanza degli elementi costitutivi del provvedimento comporta la nullità del provvedimento finale (art. 21-septies, l. n. 241/1990). Non è elemento costitutivo del provvedimento:   Termine
- La motivazione del provvedimento amministrativo deve indicare:   I presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione, in relazione alle risultanze dell'istruttoria
- La motivazione del provvedimento amministrativo, ai sensi della legge 241/1990, deve indicare:   i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'Amministrazione, in relazione alle risultanze dell'istruttoria
- La motivazione di un provvedimento amministrativo deve:   indicare le ragioni giuridiche e di fatto della decisione
- La motivazione di un provvedimento amministrativo sfavorevole al cittadino è:   Obbligatoria: deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche
- La motivazione, elemento strutturale, del provvedimento amministrativo:   Deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione in relazione alle risultanze dell'istruttoria, richiamando espressamente quanto esposto nel preambolo
- La motivazione, elemento strutturale, del provvedimento amministrativo:   Si sostanzia in una parte descrittiva in cui la p.a. indica gli interessi coinvolti nel procedimento e con una parte valutativa, in cui la p.a. emette un giudizio comparativo sugli interessi coinvolti dall'esercizio del potere, spiegando le ragioni per le quali ha preferito soddisfare un interesse piuttosto che un altro
- La nominatività costituisce carattere proprio dei provvedimenti amministrativi; tale carattere:   Implica che ad ogni interesse pubblico da realizzare sia preordinato un tipo di atto definito dalla legge, con la conseguenza che la p.a. può agire solo per schemi prefigurati
- La nominatività costituisce carattere proprio dei provvedimenti amministrativi; tale carattere:   Impone che essi siano solo quelli espressamente previsti dal legislatore
- La nornativa sulla Privacy stabilisce che le persone fisiche possono attivare, nell'ambito di attività di carattere personale e domestico, sistemi di videosorveglianza a tutela della sicurezza di persone e beni:   Senza alcuna autorizzazione, purchè nel rispetto dei limiti imposti dalla legge
- La parte precettiva in cui è espressa la volontà dell'amministrazione, e in cui sono indicati gli effetti dell'atto amministrativo è:   il dispositivo
- La partecipazione al procedimento amministrativo è garantita mediante una serie di facoltà ed istituti di cui alcuni a carattere generale e alcuni applicabili solo in determinate fattispecie. In particolare in base all'art. 10 L. n. 241/1990 gli interessati:   Hanno diritto di accesso endoprocedimentale e diritto di presentare memorie scritte e documenti
- La partecipazione dei privati al procedimento amministrativo:   è stabilita dalla legge 241/1990
- La pubblica amministrazione deve motivare gli atti normativi?   No, la motivazione per tali atti è espressamente esclusa all'art. 3 della l. n. 241/1990
- La pubblica amministrazione può rifiutare l'accesso ai documenti amministrativi?   Si, nei casi e nei limiti stabiliti dalla legge n. 241/1990
- La pubblica amministrazione, specifica la legge n. 241/1990:   Non può aggravare il procedimento se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria
- La Pubblica Amministrazione:   Deve concludere il procedimento entro un termine prefissato con un provvedimento espresso
- La pubblicazione dei dati relativi ai provvedimenti amministrativi previste all'art. 23 del D.Lgs. n. 33/2013:   Devono essere aggiornate ogni sei mesi
- La ratifica è un provvedimento con cui viene eliminato:   un vizio di incompetenza relativa dell'atto amministrativo
- La Responsabilità amministrativa è:   personale e fondata su dolo e colpa
- La revoca del provvedimento amministrativo comporta:   l'inidoneità del provvedimento a produrre ulteriori effetti
- La revoca dell'atto amministrativo ricorre:   quando viene ritirato, con efficacia non retroattiva, un atto amministrativo inficiato da vizi di merito in base ad una nuova valutazione degli interessi
- La richiesta è:   Un atto amministrativo con cui l'autorità amministrativa competente si rivolge ad altra autorità per sollecitare l'emanazione di un atto che altrimenti non potrebbe essere emanato
- La richiesta di accesso ai documenti amministrativi (art. 25, co. 2, legge 241/1990 e s.m.i.) deve:   essere rivolta all'amministrazione che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente
- La richiesta di accesso ai documenti amministrativi (art. 25, l. n. 241/1990):   Deve essere rivolta all'amministrazione che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente
- La richiesta di accesso ai documenti amministrativi:   Deve essere motivata (art. 25, l. n. 241/1990)
- La richiesta di accesso ai sensi della legge 241 del 1990 è esercitabile nei confronti di esercenti di pubblici servizi?   Sì il diritto di accesso è esercitabile nei confronti di un esercente un pubblico servizio
- La richiesta di accesso documentale prevista dalla Legge n. 241/1990:   Deve indicare il documento e motivare l'interesse
- La tipicità costituisce carattere proprio dei provvedimenti amministrativi; tale carattere:   Indica che i provvedimenti sono definiti nei loro elementi costitutivi dalla legge
- La tipicità costituisce carattere proprio dei provvedimenti amministrativi; tale carattere:   È un corollario del principio di legalità intesa in senso sostanziale
- La violazione del principio di ragionevolezza determina:   Eccesso di potere
- La violazione delle disposizioni di cui all'art. 99 del D.Lgs. n. 196/2003 (Durata del trattamento):   È soggetta a sanzione amministrativa
- L'acceso ai documenti amministrativi (legge n. 241/1990).   Non può essere negato ove sia sufficiente fare ricorso al potere di differimento
- L'accesso ai dati e documenti detenuti dalla P.A. ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria (art. 5, co. 2 del d.lgs. 33/2013) è chiamato:   Accesso generalizzato
- L'accesso ai documenti amministrativi costituisce un diritto fondamentale del cittadino. Il suo esercizio è disciplinato dalla legge n. 241/1990 la quale dispone che:   Il diritto di accesso si esercita mediante esame ed estrazione di copia dei documenti amministrativi, nei modi e con i limiti indicati dalla legge (co. 1, art. 25, l. n. 241/1990)
- L'accesso ai documenti amministrativi, attese le sue rilevanti finalità di pubblico interesse, costituisce (art. 22, comma 2, l. n. 241/1990):   Principio generale dell'attività amministrativa al fine di favorire la partecipazione e di assicurarne l'imparzialità e la trasparenza
- L'accesso civico di cui all'articolo 5, comma 2, del d.lgs. 33/2013 può essere negato per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di uno degli interessi pubblici inerenti:   alla sicurezza pubblica e all'ordine pubblico
- L'accesso civico di cui all'articolo 5, comma 2, del decreto legislativo 33/2013 è rifiutato se il diniego è necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di uno degli interessi pubblici inerenti a:   sicurezza e ordine pubblico
- L'accesso civico generalizzato consente a chiunque di accedere a dati e documenti detenuti dalla pubblica amministrazione:   Senza obbligo di motivazione, nel rispetto dei limiti di legge
- L'accesso civico generalizzato previsto dal d.lgs. 33/2013 è il diritto:   di chiunque di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle Pubbliche Amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli per cui vige l'obbligo di pubblicazione
- L'accesso documentale (l. 241/1990):   Richiede la dimostrazione da parte del richiedente della titolarità di un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso
- L'accesso documentale (l. 241/1990):   Opera sulla base di norme e presupposti diversi sia dall'accesso civico sia dall'accesso generalizzato
- L'accesso documentale (l. 241/1990):   Esclude perentoriamente l'utilizzo del diritto di accesso al fine di sottoporre l'amministrazione a un controllo generalizzato
- L'accesso documentale della L. 241/1990 richiede:   Un interesse diretto, concreto e attuale
- L'accesso documentale previsto dall'art. 22 della Legge n. 241/1990 è:   Un diritto dei cittadini interessati di prendere visione e di estrarre copia dei documenti amministrativi
- L'amministrazione è tenuta, di norma, a fornire notizia dell'inizio del procedimento amministrativo:   Tra l'altro, ai soggetti individuati o facilmente individuabili, diversi dai diretti destinatari del provvedimento, qualora ad essi possa derivare pregiudizio dall'adozione del provvedimento
- L'ANAC esercita anche poteri ispettivi (art. 1, l. n. 190/2012)?   Sì, mediante richiesta di notizie, informazioni, atti e documenti alle p.a.
- L'annullabilità del provvedimento amministrativo, per quali dei seguenti vizi si ottiene?   Per incompetenza, eccesso di potere e violazione di legge
- L'art. 1, co. 1, della l. n. 241/1990 stabilisce che l'azione amministrativa deve essere improntata ad alcuni principi, tra cui economicità, efficacia e pubblicità. Il criterio di efficacia:   Indica il rapporto tra risultati ottenuti e obiettivi prestabiliti
- L'art. 1, co. 1, della l. n. 241/1990 stabilisce che l'azione amministrativa deve essere improntata ad alcuni principi, tra cui economicità, efficacia e pubblicità. Il criterio di efficacia:   Costituisce un'articolazione del principio di buona amministrazione di cui all'art. 97 Cost
- L'art. 1, co. 1, della l. n. 241/1990 stabilisce che l'azione amministrativa deve essere improntata ad alcuni principi, tra cui economicità, efficacia e pubblicità. Il criterio di pubblicità:   Prevede l'obbligo di rendere pubbliche le disposizioni adottate dalle p.a. in merito alle determinazioni dell'unità organizzativa responsabile dell'istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonché dell'adozione del provvedimento finale
- L'art. 1, comma 1, della Legge 241/1990 prevede che l'attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da alcuni criteri, tra i quali non è espressamente previsto:   Quello di efficienza
- L'art. 17 del regolamento UE 679/2016 (GDPR) sancisce:   Il diritto all'oblio cioè la cancellazione dei dati personali dell'interessato
- L'art. 19 della L. 241/1990 definisce nell'acronimo "Scia":   La segnalazione certificata di inizio attività
- L'art. 22 della legge 241/1990 definisce "interessato":   un soggetto privato che abbia un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso
- L'art. 24 della Legge 241/1990 dispone che l'accesso ai documenti amministrativi può essere negato:   Per tutelare la riservatezza delle persone, il segreto d'ufficio o altri interessi pubblici e privati rilevanti
- L'art. 25 della Legge n. 241/1990 stabilisce che l'amministrazione deve rispondere a una richiesta di accesso documentale entro:   30 giorni
- L'art. 2-terdecies del D.lgs. 196/2003 stabilisce che i diritti riferiti ai dati personali concernenti persone decedute:   Possono essere esercitati da chi ha un interesse proprio, o agisce a tutela dell'interessato, in qualità di suo mandatario, o per ragioni familiari meritevoli di protezione
- L'art. 4 del Regolamento (UE) 2016/679 definisce per "dato personale":   qualsiasi informazione riguardante una persona fisica identificata o identificabile
- L'art. 4-bis del d.lgs. n. 33/2013, dispone che ciascuna amministrazione pubblichi sul proprio sito internet istituzionale, i dati sui propri pagamenti, in una parte chiaramente identificabile:   Amministrazione trasparente
- L'art. 9 del GDPR - Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati dispone che è vietato trattare categorie particolari di dati personali, salvo specifiche eccezioni. Tra questi rientrano, tra gli altri:   Dati che rivelano l'origine razziale e le convinzioni religiose
- L'art. 9 del GDPR - Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati dispone che è vietato trattare categorie particolari di dati personali, salvo specifiche eccezioni. Tra questi rientrano:   Dati che rivelano l'origine etnica e le opinioni politiche
- L'art.1 del D. Lgs. 33/2013 e ss.mm.ii. definisce il principio generale di trasparenza; nello specifico la trasparenza è intesa:   come accessibilità totale dei dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni
- L'articolo 1 del d.P.R. 445/2000 definisce il documento, rilasciato da un'Amministrazione Pubblica, avente funzione di ricognizione di stati contenuti in registri pubblici, come:   certificato
- L'articolo 1, comma 15, della legge 190/2012 prevede che la trasparenza dell'attività amministrativa sia assicurata mediante la pubblicazione:   delle informazioni relative ai procedimenti amministrativi nei siti web istituzionali delle Pubbliche Amministrazioni
- L'attività amministrativa è l'attività, mediante la quale la pubblica amministrazione provvede alla cura degli interessi pubblici ad essa affidati. Nell'ambito del diritto amministrativo è nota la distinzione tra:   attività amministrativa attiva, attività amministrativa consultiva ed attività amministrativa di controllo
- L'atto amministrativo è efficace:   quando è portato a conoscenza del destinatario
- L'atto amministrativo, inteso quale manifestazione di volontà, di conoscenza e di giudizio, posto in essere da un'Autorità amministrativa nell'esercizio di una funzione amministrativa, presenta elementi essenziali ed elementi accidentali. Sono elementi accidentali dell'atto amministrativo:   la condizione, l'onere, la riserva e il termine
- L'atto con cui la P.A. conferisce ad un soggetto nuovi diritti si definisce:   Concessione
- L'atto consistente in una manifestazione di volontà adottata dall'amministrazione per la cura di un concreto interesse pubblico e diretta a produrre in maniera unilaterale effetti giuridici nei rapporti esterni con i destinatari è detto:   provvedimento amministrativo
- L'Autorità Nazionale Anticorruzione riferisce al Governo sull'attività di contrasto della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione. A norma della L. n. 190/2012 e ss.mm.ii., quanto precedentemente affermato è:   errato, poiché l'Autorità nazionale anticorruzione riferisce al Parlamento sull'attività di contrasto della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione
- L'Autorità Nazionale Anticorruzione segnala gli inadempimenti degli obblighi di pubblicazione previsti dal D. Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii.:   alla Corte dei Conti, se del caso
- L'autorizzazione è un atto di consenso all'esercizio di una attività o di un potere, di cui il soggetto pubblico o privato richiedente è già titolare in base all'ordinamento. Esonerano un soggetto all'adempiere ad un obbligo cui sarebbe tenuto per legge, le autorizzazioni:   Dispensative
- L'autorizzazione è un atto di consenso all'esercizio di una attività o di un potere, di cui il soggetto pubblico o privato richiedente è già titolare in base all'ordinamento. Dal punto di vista degli effetti, attribuiscono nuove facoltà, le autorizzazioni:   Costitutive
- L'autorizzazione è un atto di consenso all'esercizio di una attività o di un potere, di cui il soggetto pubblico o privato richiedente è già titolare in base all'ordinamento. Permettono di esercitare facoltà preesistenti, le autorizzazioni:   Permissive
- L'autorizzazione è un atto di consenso all'esercizio di una attività o di un potere, di cui il soggetto pubblico o privato richiedente è già titolare in base all'ordinamento. Accertano l'esistenza dei presupposti richiesti dalla legge per esercitare una certa attività, le autorizzazioni:   Ricognitive
- L'autorizzazione è un provvedimento amministrativo con il quale:   Si rimuove un limite legale all'esercizio di un diritto preesistente
- L'autotutela amministrativa consiste:   nel complesso di attività amministrative con cui ogni pubblica amministrazione risolve i conflitti, potenziali o attuali, relativi ai suoi provvedimenti o alle sue pretese
- L'avviso di avvio del procedimento (art. 7 l.n. 241/1990) riguarda:   Anche i soggetti individuati o facilmente individuabili, diversi dai diretti destinatari del provvedimento, qualora da esso possa derivare loro pregiudizio, ove non sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità del procedimento
- L'azione amministrativa deve essere improntata ad alcuni principi. Il criterio di pubblicità:   Prevede l'obbligo di rendere pubbliche le disposizioni adottate dalle p.a. in merito alle determinazioni dell'unità organizzativa responsabile dell'istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonché dell'adozione del provvedimento finale
- L'azione amministrativa deve essere improntata ad alcuni principi/criteri. Il criterio di pubblicità:   Impone l'obbligo di rendere noto il termine entro il quale deve concludersi il procedimento amministrativo
- Le amministrazioni comunali devono pubblicare, nella sezione "amministrazione trasparente", i bandi di concorso per il reclutamento di personale presso l'amministrazione?   Si, lo prevede espressamente il d.lgs. n. 33/2013
- Le amministrazioni comunali devono pubblicare, nella sezione "amministrazione trasparente", i criteri di valutazione della Commissione di concorso per il reclutamento di personale presso l'amministrazione?   Si, lo prevede espressamente il d.lgs. n. 33/2013
- Le amministrazioni comunali devono pubblicare, nella sezione "amministrazione trasparente", le tracce delle prove e le graduatorie finali di concorso per il reclutamento di personale presso l'amministrazione?   Si, lo prevede espressamente il d.lgs. n. 33/2013
- Le autenticazioni sono:   Atti che attestano la conformità di un documento all'originale o l'autenticità della sottoscrizione
- Le certificazioni sono:   Atti con i quali l'amministrazione attesta determinati atti o fatti o qualità che sono a sua conoscenza, destinati a fare fede nei confronti dei terzi della loro esistenza
- Le denunce e i ricorsi sono propri:   Della fase d'iniziativa del procedimento amministrativo
- Le determinazioni sono atti di competenza:   dei Dirigenti
- Le documentazioni sono:   Atti che consistono nella riproduzione di atti o fatti contenenti determinate notizie, di cui la pubblica amministrazione sia venuta a conoscenza per denuncia dei privati o per accertamento dei propri organi, al fine di precostituire una prova ufficiale
- Le legalizzazioni sono:   Atti che attestano non solo l'autenticità della sottoscrizione ma anche la qualifica posseduta dal pubblico ufficiale che ha sottoscritto l'atto
- Le locuzioni "accesso documentale" e "accesso civico" sono sinonimi?   No, "accesso documentale" è l'accesso disciplinato della l. n. 241/1990, recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi, mentre "accesso civico" è l'accesso ai documenti oggetto degli obblighi di pubblicazione (art. 5, co. 1 del d.lgs. 33/2013)
- Le modalità di esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi sono disciplinate dall'art. 25 della legge n. 241/1990 e dal relativo regolamento. La richiesta dì accesso ai documenti (si individui l'affermazione errata):   Deve essere indirizzata sempre all'amministrazione che ha formato l'atto
- Le modalità di esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi sono disciplinate dall'art. 25 della legge n. 241/1990 e dal relativo regolamento. La richiesta di accesso ai documenti (si individui l'affermazione errata):   Deve essere indirizzata sempre al Giudice amministrativo
- Le modalità di esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi sono disciplinate dall'art. 25 della legge n. 241/1990 e dal relativo regolamento. La richiesta di accesso ai documenti:   Va notificata ai controinteressati
- Le modalità di esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi sono disciplinate dall'art. 25 della legge n. 241/1990 e dal relativo regolamento. La richiesta di accesso ai documenti (si individui l'affermazione errata):   Deve essere indirizzata sempre all'amministrazione che detiene stabilmente l'atto
- Le modalità di esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi sono disciplinate dall'art. 25 della legge n. 241/1990 e dal relativo regolamento. La richiesta di accesso ai documenti (si individui l'affermazione errata):   In alcuni casi deve essere motivata
- Le modalità di esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi sono disciplinate dall'art. 25 della legge n. 241/1990 e dal relativo regolamento. La richiesta di accesso ai documenti (si individui l'affermazione errata):   Non deve essere motivata
- Le modalità di esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi sono disciplinate dall'art. 25 della legge n. 241/1990 e dal relativo regolamento. La richiesta di accesso ai documenti:   È indirizzata all'amministrazione che ha formato l'atto o che lo detiene stabilmente
- Le modalità di esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi sono disciplinate dall'art. 25 della legge n. 241/1990 e dal relativo regolamento. La richiesta di accesso ai documenti:   Deve essere motivata
- Le occupazioni:   Sono provvedimenti ablatori reali
- Le ordinanze c.d. di necessità:   Sono straordinarie, nel senso che il ricorso ad esse è solo ove la situazione di pericolo non possa essere fronteggiata con atti tipici
- Le ordinanze c.d. di necessità:   Trovano fondamento esclusivamente nella legge
- Le P.a. sono tenute a pubblicare i dati di cui al D.Lgs. n. 33/2013 nella sezione denominata:   Amministrazione trasparente
- Le PA ai sensi dell'art. 26 co.1 del D.lgs. 33/2013 e successive modifiche, pubblicano gli atti con i quali sono determinati i criteri e le modalità cui le amministrazioni stesse devono attenersi solo per la concessione di:   sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari ed ausili finanziari e per l'attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati
- Le pubbliche amministrazioni sono tenute a pubblicare l'elenco degli incarichi conferiti o autorizzati ai propri dipendenti (art. 18, D.Lgs. n. 33/2013)?   Si, con l'indicazione della durata e del compenso spettante per ogni incarico
- Le requisizioni:   Sono provvedimenti ablatori reali
- Le sanzioni di cui all'art. 47 del D. Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii. per la mancata o incompleta comunicazione obbligatoria di talune specifiche informazioni concernenti i titolari di incarichi politici sono irrogate:   dall'Autorità Nazionale Anticorruzione
- L'efficacia costituisce carattere proprio dei provvedimenti amministrativi; tale carattere:   È inteso come idoneità dello stesso a produrre effetti
- L'esame dei documenti amministrativi, ai sensi della legge n. 241 del 1990, è:   Gratuito (co. 1, art. 25, l. n. 241/1990)
- L'esecutività del provvedimento amministrativo è:   Un requisito di efficacia
- L'imperatività/autoritarietà costituisce carattere proprio dei provvedimenti amministrativi; tale carattere:   Si sostanzia nella capacità di disporre della sfera giuridica altrui, prescindendo dalla prestazione del consenso dell'interessato
- L'imperatività/autoritarietà costituisce carattere proprio dei provvedimenti amministrativi; tale carattere:   Consiste nella sua idoneità a modificare situazioni giuridiche altrui, senza necessità dell'altrui consenso
- L'incompetenza assoluta rende l'atto amministrativo:   nullo
- L'individuazione degli elementi costitutivi del provvedimento, assume una importanza particolare in quanto la loro mancanza comporta la nullità del provvedimento. È elemento costitutivo:   Forma
- L'individuazione degli elementi del provvedimento, assume una importanza particolare in quanto, ai sensi dell'art. 21-septies, L. n. 241/1990 la mancanza di quelli essenziali comporta la nullità del provvedimento finale mentre la mancanza di quelli accidentali non inficia il provvedimento ma si considerano come non apposti. Si indichi quale tra i seguenti è un elemento accidentale.   Termine
- L'inoppugnabilità costituisce carattere proprio dei provvedimenti amministrativi; tale carattere:   Comporta l'impossibilità di aggredire il provvedimento da parte dei destinatari, ma non l'intangibilità dello stesso, che resta ancora soggetto ai poteri di annullamento e revoca della p.a.
- L'inoppugnabilità costituisce carattere proprio dei provvedimenti amministrativi; tale carattere:   È l'idoneità del provvedimento a divenire definitivo decorso un breve termine di decadenza per l'impugnazione
- L'interessato può rettificare i propri dati personali inesatti?   Sì, ha il diritto a ottenere dal titolare la rettifica dei suoi dati personali inesatti, senza ingiustificato ritardo
- L'intestazione, elemento strutturale, del provvedimento amministrativo:   È l'indicazione dell'autorità amministrativa alla quale il provvedimento e l'attività del funzionario sono imputabili
- L'istituto del silenzio assenso da parte della P.A. è:   È ammesso solo nei casi previsti dalla legge
- L'istituto dell'annullamento d'ufficio (art. 21-nonies, l. n. 241/1990 e s.m.i.):   Prevede tre condizioni, ovvero sussistenza di ragioni di interesse pubblico, esercizio del potere entro un termine ragionevole, considerazione degli interessi dei destinatari e dei controinteressati
- Lo SPID è:   il Sistema Pubblico di Identità Digitale
- L'obbligo dell'adozione di un Piano triennale per la prevenzione della corruzione (art. 10, D.Lgs. n. 33/2013) concerne:   Ogni amministrazioni
- L'obbligo di conclusione esplicita del procedimento amministrativo, sancito dalla legge n. 241/1990, sussiste:   Sia quando il procedimento consegua obbligatoriamente ad istanza, sia quando debba essere iniziato d'ufficio
- L'obbligo di conclusione esplicita del procedimento amministrativo, sancito dalla legge n. 241/1990, sussiste:   Sia quando il procedimento consegua obbligatoriamente ad istanza, sia quando debba essere iniziato d'ufficio
- L'ordine è:   Un provvedimento restrittivo della sfera giuridica del destinatario mediante il quale la P.A., a seguito di una scelta discrezionale o di un semplice accertamento, fa sorgere nuovi obblighi giuridici a carico dei destinatari, imponendo loro determinati comportamenti
- L'organismo di certificazione della protezione dei dati, ai sensi del Reg. Ue n. 2016/679, trasmette:   all'autorità di controllo competente i motivi del rilascio o della revoca della certificazione richiesta
- L'organo competente della p.a. deve motivare un provvedimento discrezionale.   La motivazione deve essere particolarmente ampia, dovendo dare contezza della valutazione degli interessi pubblici e privati sottesi all'azione amministrativa
- L'unilateralità costituisce carattere proprio dei provvedimenti amministrativi; tale carattere:   Segnala che il provvedimento non ha bisogno del concorso della volontà dei destinatari per esistere