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Elenco in ordine alfabetico delle domande di Pubblico impiego

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- Nei rapporti con le altre pubbliche amministrazioni, il dipendente:   assicura lo scambio e la trasmissione delle informazioni e dei dati in qualsiasi forma, anche telematica, nel rispetto della normativa vigente
- Nei rapporti privati, comprese le relazioni extra lavorative con pubblici ufficiali nell'esercizio delle loro funzioni, il dipendente non sfrutta, né menziona la posizione che ricopre nell'amministrazione per ottenere utilità che non gli spettino e non assume nessun altro comportamento che possa nuocere all'immagine dell'amministrazione; ciò in applicazione di quale dovere previsto dal D.P.R. n. 62/2013?   Comportamento nei rapporti privati
- Nei rapporti privati, comprese le relazioni extralavorative con pubblici ufficiali nell'esercizio delle loro funzioni   il dipendente non sfrutta, né menziona la posizione che ricopre nell'amministrazione per ottenere utilità che non gli spettino
- Nel corso dell'istruttoria di un procedimento disciplinare l'Amministrazione può acquisire da altre Amministrazioni Pubbliche informazioni o documenti rilevanti per la definizione del procedimento?   Sì, sempre
- Nel corso di un controllo della Ragioneria Generale dello Stato, viene accertato che un contratto collettivo integrativo stipulato da una pubblica amministrazione ha introdotto indennità aggiuntive non previste dal CCNL e in contrasto con i limiti di spesa fissati dalla contrattazione nazionale e dalle norme di finanza pubblica. Un sindacato sostiene che, non essendo ancora intervenuto alcun annullamento giudiziale, le clausole restino valide sino a eventuale decisione del giudice. Alla luce dell'art. 2 del d.lgs. 165/2001, quale delle seguenti affermazioni è corretta?   In caso di violazione di norme imperative o dei limiti fissati alla contrattazione collettiva, le disposizioni contrattuali sono nulle e si applicano gli articoli 1339 e 1419, secondo comma, del codice civile, con la sostituzione automatica della clausola nulla con quella legale o con la conseguenza che la nullità investe solo le singole clausole, senza travolgere l'intero contratto
- Nel pubblico impiego il provvedimento disciplinare del licenziamento con preavviso può essere adottato senza la preventiva contestazione degli addebiti al lavoratore?   No, nessun provvedimento disciplinare più grave del rimprovero verbale può essere adottato senza la preventiva contestazione degli addebiti al lavoratore
- Nel pubblico impiego il provvedimento disciplinare del licenziamento senza preavviso può essere adottato senza la preventiva contestazione degli addebiti al lavoratore?   No, nessun provvedimento disciplinare più grave del rimprovero verbale può essere adottato senza la preventiva contestazione degli addebiti al lavoratore
- Nel pubblico impiego il provvedimento disciplinare della sospensione dal lavoro e dalla retribuzione fino ad un massimo di 10 giorni può essere adottato senza la preventiva contestazione degli addebiti al lavoratore?   No, nessun provvedimento disciplinare più grave del rimprovero verbale può essere adottato senza la preventiva contestazione degli addebiti al lavoratore
- Nel pubblico impiego il trattamento economico fondamentale ed accessorio dei dipendenti è definito (art 45, Tupi):   Dai contratti collettivi
- Nel pubblico impiego la contestazione al lavoratore dei provvedimenti disciplinari più gravi del rimprovero verbale:   Deve essere fatta per iscritto, con la specifica indicazione dei fatti costitutivi dell'infrazione
- Nel pubblico impiego le falsità documentali o dichiarative commesse ai fini o in occasione dell'instaurazione del rapporto di lavoro ovvero di progressioni di carriera comportano:   Il licenziamento c.d. disciplinare (art. 55quater, Testo Unico Pubblico Impiego)
- Nel pubblico impiego l'ingiustificato rifiuto del trasferimento disposto dall'amministrazione per motivate esigenze di servizio comporta:   Il licenziamento c.d. disciplinare (art. 55quater, Testo Unico Pubblico Impiego)
- Nel pubblico impiego per "incarichi retribuiti" sono indicati tutti gli incarichi, anche occasionali, non compresi nei compiti e doveri di ufficio, per i quali è previsto, sotto qualsiasi forma, un compenso. Sono esclusi, tra gli altri, i compensi derivanti (art. 53, d.lgs. n. 165/2001):   Da incarichi conferiti dalle organizzazioni sindacali a dipendenti presso le stesse distaccati o in aspettativa non retribuita
- Nel pubblico impiego per "incarichi retribuiti" sono indicati tutti gli incarichi, anche occasionali, non compresi nei compiti e doveri di ufficio, per i quali è previsto, sotto qualsiasi forma, un compenso. Sono esclusi, tra gli altri, i compensi derivanti (art. 53, d.lgs. n. 165/2001):   Partecipazione a convegni e seminari
- Nel pubblico impiego per "incarichi retribuiti" sono indicati tutti gli incarichi, anche occasionali, non compresi nei compiti e doveri di ufficio, per i quali è previsto, sotto qualsiasi forma, un compenso. Sono esclusi, tra gli altri, i compensi derivanti (art. 53, d.lgs. n. 165/2001):   Da incarichi per lo svolgimento dei quali il dipendente è posto in posizione di aspettativa, di comando o di fuori ruolo
- Nel pubblico impiego per "incarichi retribuiti" sono indicati tutti gli incarichi, anche occasionali, non compresi nei compiti e doveri di ufficio, per i quali è previsto, sotto qualsiasi forma, un compenso. Sono esclusi, tra gli altri, i compensi derivanti (art. 53, d.lgs. n. 165/2001):   Da attività di formazione diretta ai dipendenti della pubblica amministrazione nonché di docenza e di ricerca scientifica
- Nel rapporto di lavoro alle dipendenze delle P.A., la contrattazione collettiva, in coerenza con il settore privato, disciplina la struttura contrattuale, i rapporti tra i diversi livelli e la durata dei contratti collettivi nazionali e integrativi. Quanto affermato è conforme al disposto di cui all'art. 40 del D.Lgs. n. 165/2001?   Si
- Nella gestione delle risorse umane le amministrazioni pubbliche devono seguire i principi dettati all'art. 7 del D.Lgs. n. 165/2001. Quale tra i seguenti non è un corretto principio?   Le amministrazioni pubbliche possono erogare trattamenti economici accessori che non corrispondano alle prestazioni effettivamente rese, e anche in assenza del Piano di valutazione delle performance
- Nelle amministrazioni comunali, l'orario flessibile giornaliero consiste nell'individuazione di fasce temporali di flessibilità:   In entrata e in uscita
- Nelle amministrazioni comunali, l'orario flessibile si realizza:   Con la previsione di fasce temporali entro le quali sono consentiti l'inizio ed il termine della prestazione lavorativa giornaliera
- Nelle amministrazioni comunali, si realizza con la previsione di fasce temporali entro le quali sono consentiti l'inizio ed il termine della prestazione lavorativa giornaliera:   L'orario flessibile
- Nelle amministrazioni pubbliche il lavoratore può essere adibito a mansioni proprie della qualifica immediatamente superiore?   Si, lo prevede espressamente il D.Lgs. n. 165/2001 con la disciplina in esso contenuta
- Nell'ipotesi contemplata al comma 1, art. 55-quinquies del D.Lgs. n. 165/2001 e ss.mm.ii., il lavoratore dipendente di una Pubblica Amministrazione che attesta falsamente la propria presenza in servizio con modalità fraudolente, è punito, tra l'altro:   con reclusione e multa
- Nell'ipotesi di assenza del dipendente pubblico per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare l'assenza:   viene giustificata esclusivamente mediante certificazione medica rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale