Elenco in ordine alfabetico delle domande di Trasparenza e anticorruzione
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- Se il diniego di accesso avviene nonostante l'opposizione del controinteressato (Art. 5, comma 6, del D.Lgs. n. 33/2013): L'amministrazione trasmette i dati richiesti non prima di quindici giorni dalla ricezione della comunicazione al controinteressato, salvi i casi di comprovata indifferibilità
- Se il diniego o la mancata risposta a una richiesta di accesso civico riguarda un ente locale, il cittadino può rivolgersi anche al: Difensore civico competente per territorio, ove istituito
- Se l'accesso è negato a tutela degli interessi di protezione dei dati personali, sia il RPCT che il Difensore civico devono sentire (Art. 5, commi 7 e 8, del D.Lgs. n. 33/2013): Il Garante per la protezione dei dati personali, che si pronuncia entro dieci giorni dalla richiesta
- Se l'accoglimento di un'istanza di accesso civico generalizzato può comportare un pregiudizio concreto alla protezione dei dati personali di un privato, l'accesso è (art. 5bis, comma 2, D.Lgs. 33/2013): Rifiutato
- Se l'amministrazione individua soggetti controinteressati a una richiesta di accesso, questi (Art. 5, comma 5, del D.Lgs. n. 33/2013) possono presentare opposizione motivata entro: Dieci giorni dalla ricezione della comunicazione
- Se l'istanza di Accesso Civico riguarda dati soggetti a pubblicazione obbligatoria e viene accolta, dispone l'art. 5, comma 6, del D.Lgs. n. 33/2013 che: L'amministrazione provvede a pubblicare sul proprio sito internet i dati richiesti e a comunicare al richiedente l'avvenuta pubblicazione, indicandogli il collegamento ipertestuale
- Secondo i principi della pubblicità e del diritto di conoscibilità disciplinati dall'art. 3 del DLlgs. 33/2013: Tutti i documenti, le informazioni e i dati oggetto di accesso civico, ivi compresi quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente sono pubblici e chiunque ha diritto di conoscerli e di fruirne gratuitamente
- Secondo il D.Lgs. 33/2013 e s.m.i., le Pubbliche Amministrazioni: garantiscono la massima trasparenza in ogni fase del ciclo di gestione delle performance (art. 10 co.4)
- Secondo il d.lgs. 33/2013, il diritto di accesso civico generalizzato: Può essere attivato da chiunque anche senza motivazione
- Secondo il D.lgs. 33/2013, per "accesso civico generalizzato" si intende: L'accesso a tutti i documenti amministrativi, anche quelli per i quali non è previsto dalla legge un obbligo di pubblicazione
- Secondo il d.lgs. 33/2013, quale Ente definisce criteri, modelli e schemi standard per l'organizzazione, la codificazione e la rappresentazione dei documenti, delle informazioni e dei dati oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente, nonché relativamente all'organizzazione della sezione "Amministrazione Trasparente"? L'Autorità Nazionale Anticorruzione
- Secondo il disposto della L. n. 190/2012 e ss.mm.ii., il Piano Nazionale Anticorruzione è adottato: dall'Autorità Nazionale Anticorruzione
- Secondo la disciplina della Legge n. 190/2012, il rischio di corruzione nella pubblica amministrazione è prevenuto: Anche attraverso la rotazione di dirigenti e funzionari
- Secondo la L. n. 190/2012 e ss.mm.ii., l'elaborazione del Piano di prevenzione della corruzione può essere affidata a soggetti estranei all'Amministrazione? No
- Secondo la L.190/2012 e ss.mm.ii., il Responsabile anticorruzione trasmette all'O.I.V. e all'organo di indirizzo dell'amministrazione una relazione recante i risultati dell'attività svolta e la pubblica nel sito web dell'amministrazione: entro il 15 dicembre di ogni anno, salvo differimenti disposti dall'ANAC
- Secondo la legge 190/2012, da chi sono definiti gli obiettivi strategici in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza per l'Amministrazione? Dall'organo di indirizzo dell'Amministrazione
- Secondo la legge 190/2012, negli Enti locali il Piano per la prevenzione della corruzione è adottato: dalla Giunta
- Secondo la legge 190/2012, se i dipendenti dell'Amministrazione Pubblica violano misure di prevenzione previste dal Piano di prevenzione della corruzione, si costituisce illecito: disciplinare
- Secondo la legge n. 190/2012 all'art. 1 comma 10, chi è tenuto a verificare l'efficace attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione di ciascuna amministrazione e la sua idoneita' nonchè a proporre la modifica dello stesso quando sono accertate significative violazioni delle prescrizioni? Il responsabile della prevenzione della corruzione
- Secondo l'art. 1 co. 10 della L. 190/12 e ss.mm.ii., provvede alla verifica dell'efficace attuazione del piano triennale per la prevenzione della corruzione e la sua idoneità. Il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza
- Secondo l'art. 1 co. 17 della L. 190/12 e ss.mm.ii., le stazioni appaltanti possono prevedere che il mancato rispetto delle clausole contenute nei protocolli di legalità o nei patti di integrità costituisce causa di esclusione dalla gara. negli avvisi, bandi di gara o lettere di invito
- Secondo l'art. 1 co. 8 della L. 190/12 e ss.mm.ii., chi adotta il Piano triennale per la prevenzione della corruzione e quale è il termine entro il quale deve essere adottato? Il Piano è adottato dall'organo di indirizzo entro il 31 gennaio di ogni anno
- Secondo l'art. 1 della legge 190/2012, chi adotta il Piano triennale di prevenzione della corruzione, curandone la trasmissione all'ANAC? L'organo di indirizzo su proposta del Responsabile della prevenzione della corruzione, entro il 31 gennaio di ogni anno
- Secondo l'art. 1, comma 7, della legge 190/2012, il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza di una P.A. deve indicare i nominativi dei dipendenti che non hanno attuato correttamente le misure in materia di prevenzione della corruzione e di trasparenza agli uffici competenti all'esercizio dell'azione: disciplinare
- Secondo l'art. 1, comma 8, della legge 190/2012, l'organo di indirizzo dopo aver adottato il Piano triennale per la prevenzione della corruzione, lo trasmette: all'Autorità nazionale anticorruzione
- Secondo l'art. 30 del D. Lgs. 33/13 e ss.mm.ii., le pubbliche amministrazioni pubblicano le informazioni identificative: degli immobili posseduti e di quelli detenuti, nonché i canoni di locazione o di affitto versati o percepiti
- Secondo l'art. 32 co. 2 del D. Lgs. 33/13 e ss.mm.ii., in materia di obblighi di pubblicazione concernenti i servizi erogati, le pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi, pubblicano: i costi contabilizzati
- Secondo l'art. 5-bis del D.Lgs. 33/2013, l'accesso civico generalizzato può essere rifiutato: Se il rifiuto è necessario per evitare un pregiudizio concreto a interessi pubblici e/o privati
- Secondo l'art. 5-bis del d.lgs. 33/2013, tra i seguenti NON è un interesse pubblico il cui pregiudizio può giustificare il diniego del diritto di accesso: la tecnologia industriale
- Secondo l'art. 8 (Decorrenza e durata dell'obbligo di pubblicazione) del d.lgs. n 33/2013 chi può determinare, sulla base di una valutazione del rischio corruttivo, delle esigenze di semplificazione e delle richieste di accesso, i casi in cui la durata della pubblicazione del dato e del documento può essere inferiore a 5 anni? L'Autorità nazionale anticorruzione
- Secondo l'art. 8 del d.lgs. 33/2013 i documenti concernenti atti oggetto di pubblicazione obbligatoria sono pubblicati: tempestivamente sul sito istituzionale dell'Amministrazione
- Secondo le previsioni della Legge n. 190/2012 e del D.Lgs. n. 33/2013, l'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) esercita poteri: Ispettivi, di vigilanza e di ordine nei confronti delle amministrazioni
- Secondo quanto disciplinato dalla L. n. 190/2012 e ss.mm.ii., a chi spetta il compito verificare che i piani triennali per la prevenzione della corruzione siano coerenti con gli obiettivi stabiliti nei documenti di programmazione strategico-gestionale e che nella misurazione e valutazione delle performance si tenga conto degli obiettivi connessi all'anticorruzione e alla trasparenza? All'Organismo Indipendente di Valutazione (OIV)
- Secondo quanto disciplinato dalla L. n. 190/2012 e ss.mm.ii., il Piano Nazionale Anticorruzione ha durata: triennale
- Secondo quanto disciplinato dalla L. n. 190/2012 e ss.mm.ii., l'organo di indirizzo adotta il Piano triennale per la prevenzione della corruzione su proposta del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza: entro il 31 gennaio di ogni anno
- Secondo quanto disposto dalla legge 190/2012, in relazione alla vigilanza e al controllo sull'effettiva applicazione e sull'efficacia delle misure adottate dalle Pubbliche Amministrazioni in conformità al loro piano di prevenzione della corruzione, l'Autorità nazionale anticorruzione esercita poteri: ispettivi
- Secondo quanto disposto dall'art. 1, comma 8, della legge 190/2012, l'organo di indirizzo adotta il piano triennale di prevenzione della corruzione curandone la trasmissione: all'Autorità nazionale anticorruzione
- Secondo quanto disposto dall'articolo 1, comma 12, della legge n. 190/2012, in caso di commissione, all'interno dell'amministrazione, di un reato di corruzione accertato con sentenza passata in giudicato, si configura a carico del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza la responsabilità disciplinare? Sì
- Secondo quanto disposto dall'articolo 1, comma 12, della legge n. 190/2012, in caso di commissione, all'interno dell'amministrazione, di un reato di corruzione accertato con sentenza passata in giudicato, si configura a carico del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza la responsabilità per il danno erariale e all'immagine della pubblica amministrazione? Sì, salvo che provi di avere predisposto, prima della commissione del fatto, il piano di prevenzione della corruzione e di aver osservato le prescrizioni di cui ai commi 9 e 10 del predetto articolo 1 della legge 190/2012, nonché di aver vigilato sul funzionamento e sull'osservanza del piano
- Secondo quanto disposto dall'articolo 1, comma 12, della legge n. 190/2012, in caso di commissione, all'interno dell'amministrazione, di un reato di corruzione accertato con sentenza passata in giudicato, si configura a carico del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza la responsabilità per il danno erariale e all'immagine della pubblica amministrazione? Sì, salvo che provi di avere predisposto, prima della commissione del fatto, il piano di prevenzione della corruzione e di aver osservato le prescrizioni di cui ai commi 9 e 10 del predetto articolo 1 della legge 190/2012, nonché di aver vigilato sul funzionamento e sull'osservanza del piano
- Secondo quanto disposto dall'articolo 1, comma 12, della legge n. 190/2012, in caso di commissione, all'interno dell'amministrazione, di un reato di corruzione accertato con sentenza passata in giudicato, si configura a carico del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza la responsabilità dirigenziale ai sensi dell'articolo 21 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165? Sì
- Secondo quanto normato dall'art. 6, co. 2, del D.Lgs. 33/2013 e s.m.i., l'esigenza di assicurare adeguata qualità delle informazioni diffuse: non può, in ogni caso, costituire motivo per l'omessa o ritardata pubblicazione dei dati, delle informazioni e dei documenti
- Secondo quanto previsto dalla legge 190/2012, in quali settori della Pubblica Amministrazione è prevista di regola la rotazione dei dirigenti e dei funzionari? Nei settori particolarmente esposti alla corruzione
- Secondo quanto previsto dalla Legge n. 190/2012 e dal D.Lgs. n. 33/2013, l'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) esercita anche poteri di vigilanza e controllo? Si e di ordine in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza nelle pubbliche amministrazioni
- Secondo quanto previsto dalla Legge n. 190/2012 e dal D.Lgs. n. 33/2013, l'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) esercita: Poteri di vigilanza, controllo e di ordine in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza nelle pubbliche amministrazioni
- Secondo quanto specificato dal D.Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., le pubbliche amministrazioni hanno l'obbligo di pubblicare e aggiornare gli elenchi dei provvedimenti adottati dagli organi di indirizzo politico e dai dirigenti relativamente ai provvedimenti finali dei procedimenti di scelta del contraente per l'affidamento di lavori, forniture e servizi? Sì, come espressamente previsto dalla medesima normativa
- Secondo quanto specificato dalla L. n. 190/2012 e ss.mm.ii., l'Autorità Nazionale Anticorruzione esercita poteri: ispettivi
- Secondo quanto stabilito dalle disposizioni del Decreto Legislativo 33/2013, il termine per concludere il procedimento di accesso civico, decorrente dalla presentazione dell'istanza, è di: 30 giorni
- Secondo quanto statuito dalla L. n. 190/2012 e ss.mm.ii., quale, tra i seguenti organi, esercita poteri ispettivi mediante richiesta di notizie, informazioni, atti e documenti alle Pubbliche Amministrazioni? L'Autorità Nazionale Anticorruzione
- Si completi correttamente il co. 1, art. 8, d.lgs. n. 33/2013: «I documenti contenenti atti oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente sono pubblicati ____________ sul sito istituzionale dell'amministrazione». Tempestivamente
- Si completi correttamente la prima parte del co. 3, art. 8, d.lgs. n. 33/2013: « I dati, le informazioni e i documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente sono pubblicati per un periodo di ______ anni, ». 5



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