Elenco in ordine alfabetico delle domande di Societa partecipazione pubblica
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- Sancisce l'articolo 20 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica) che la mancata adozione degli atti di cui ai commi da 1 a 4 del predetto articolo, relativi alla razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche, comporta la sanzione amministrativa del pagamento di una somma: Da un minimo di euro 5.000 a un massimo di euro 500.000
- Secondo il dettato dell'articolo 17 del D.Lgs. n. 175/2016 (TUSP), attraverso quale sistema di aggiudicazione deve avvenire la selezione del socio privato nelle società a partecipazione mista pubblico- privata? Con il sistema della cosiddetta "gara a doppio oggetto"
- Secondo il disposto dell'articolo 17 del D.Lgs. n. 175/2016 (TUSP), una società a partecipazione mista pubblico-privata può costituire patrimoni destinati? Sì, nel rispetto delle disposizioni del predetto articolo, al fine di ottimizzare la realizzazione e la gestione di più opere e servizi, anche non simultaneamente assegnati
- Secondo il disposto dell'articolo 5 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), l'atto deliberativo di acquisizione della partecipazione diretta o indiretta ad una società deve essere trasmesso dall'amministrazione anche alla Corte dei conti. Per gli atti delle regioni e degli enti locali, nonché dei loro enti strumentali, delle università o delle altre istituzioni pubbliche di autonomia aventi sede nella regione, a chi è attribuita la competenza: Alla Sezione regionale di controllo
- Secondo il disposto dell'articolo 5 del decreto legislativo n. 175/2016(Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), l'atto deliberativo di acquisizione della partecipazione diretta o indiretta ad una società deve essere trasmesso dall'amministrazione anche alla Corte dei conti. Per gli atti delle amministrazioni dello Stato e degli enti nazionali sono competenti: Le Sezioni Riunite in sede di controllo
- Secondo il regime delle deroghe previsto dall'articolo 14, comma 5, del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), quali tipologie di organismi sono espressamente sottratte dall'applicazione del c.d. "divieto di soccorso finanziario" nei confronti delle società partecipate che abbiano registrato perdite di esercizio per tre esercizi consecutivi? Le società quotate e gli istituti di credito
- Secondo il sistema definitorio introdotto dall'articolo 2 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), quale di queste affermazioni descrive correttamente l'estensione della categoria delle "società a partecipazione pubblica"? Include sia le società a controllo pubblico (basate su controllo legale, di fatto o contrattuale), sia le altre società in cui le amministrazioni detengono partecipazioni dirette o indirette
- Secondo il Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (TUSP), approvato con il D.Lgs. n. 175/2016, è consentito alle amministrazioni pubbliche di costituire, direttamente o indirettamente, società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali? No, lo vieta espressamente l'art. 4, 1° comma, del TUSP
- Secondo la disciplina delle società a partecipazione mista pubblico-privata prevista dall'articolo 17 del decreto legislativo n. 175/2016, gli statuti delle società per azioni possono prevedere l'emissione di azioni con prestazioni accessorie da assegnare al socio privato? Sì
- Secondo l'art. 13 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), chi è legittimato a presentare la denuncia di gravi irregolarità al tribunale nelle società a controllo pubblico? Ciascuna amministrazione pubblica socia, indipendentemente dall'entità della partecipazione di cui è titolare
- Secondo l'art. 14 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), a quale organo spetta, nelle società a controllo pubblico, l'adozione dei provvedimenti necessari al fine di prevenire l'aggravamento di una crisi aziendale, di correggerne gli effetti ed eliminarne le cause, attraverso un idoneo piano di risanamento? All'organo amministrativo
- Secondo l'art. 14, comma 1, del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), a quali procedure concorsuali sono soggette le società a partecipazione pubblica? Al fallimento (oggi, liquidazione giudiziale), al concordato preventivo e, ove ne ricorrano i presupposti, all'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza
- Secondo l'art. 16, comma 3, del D.Lgs. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), la società in house deve svolgere: La parte più importante della propria attività a favore dell'ente o degli enti pubblici soci
- Secondo l'art. 17 del D.Lgs. n. 175/2016 (TUSP), nella procedura di selezione del socio privato di una società a partecipazione mista pubblico-privata NON è consentito: Prescindere dal possesso, in capo al socio privato, dei requisiti di qualificazione prescritti in relazione alla prestazione per cui la società mista è costituita
- Secondo l'art. 19, comma 8, del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), quali procedure devono essere utilizzate da un Comune titolare di partecipazioni di controllo in una società per il riassorbimento del personale della stessa società, in caso di reinternalizzazione di funzioni o servizi precedentemente ad essa affidati? Le procedure di mobilità previste dall'art. 30 del D.Lgs. 165/2001, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e contenimento delle spese di personale
- Secondo l'art. 2 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), come viene definita una società che, pur operando nel settore dell'igiene urbana con la partecipazione di più Comuni: 1. è soggetta al controllo analogo congiunto da parte degli enti pubblici soci; 2. svolge la propria attività in via prevalente a favore degli enti soci; 3. non prevede la partecipazione di capitali privati? Società in house
- Secondo l'art. 9 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), in caso di società a partecipazione pubblica statale, quale soggetto esercita i diritti del socio (come il voto in assemblea e la nomina degli organi)? Il Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con altri Ministeri competenti per materia
- Secondo l'articolo 2, comma 1, lettera p) del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), quali requisiti tipologici e temporali devono essere soddisfatti affinché una società a partecipazione pubblica sia definita "società quotata"? L'emissione di azioni quotate in mercati regolamentati oppure l'emissione, alla data del 31 dicembre 2015, di strumenti finanziari, diversi dalle azioni, quotati nei medesimi mercati
- Secondo l'articolo 4, comma 1, del D.Lgs. n. 175/2016, è consentito alle amministrazioni pubbliche acquisire o mantenere partecipazioni in società che svolgono attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie alle finalità istituzionali dell'ente? No, è sancito un divieto generale per le amministrazioni pubbliche di acquisire o mantenere partecipazioni, anche di minoranza e anche indirette
- Secondo le definizioni contenute nell'articolo 2 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), quali elementi sono necessari e sufficienti per configurare una "partecipazione" o una "partecipazione indiretta" da parte di un'amministrazione pubblica? La titolarità di rapporti che conferiscono la qualità di socio o di strumenti finanziari con diritti amministrativi, detenuti direttamente o per il tramite di organismi controllati
- Secondo le definizioni date dall'art. 2 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), si intendono per "enti locali" anche le comunità montane? Sì
- Secondo le definizioni date dall'art. 2 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), si intendono per "enti locali" anche le comunità isolane? Sì
- Secondo le definizioni di cui all'art. 2 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), si intende per "controllo", ai fini del predetto decreto, la situazione descritta nell'articolo 2359 del codice civile. Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto del predetto articolo 2359: 1) Sono considerate società controllate le società in cui in cui un'altra società dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria; 2) Sono considerate società controllate le società in cui un'altra società dispone di voti sufficienti per esercitare un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria; 3) Sono considerate società controllate le società che sono sotto influenza dominante di un'altra società in virtù di particolari vincoli contrattuali con essa. Tutte le tre affermazioni
- Secondo quanto disposto dal decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), l'assemblea di una società a controllo pubblico può disporre che l'amministrazione ed il controllo di detta società siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, in conformità a quanto previsto dagli articoli 2409 octies e seguenti del codice civile? Sì, con delibera motivata con riguardo a specifiche ragioni di adeguatezza organizzativa e tenendo conto delle esigenze di contenimento dei costi
- Secondo quanto disposto dall'art. 11 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica) in quali casi, nelle società a partecipazione pubblica ma non a controllo pubblico, l'amministrazione pubblica partecipate propone agli organi societari l'introduzione di misure analoghe a quelle di cui ai commi 6 e 10 del predetto articolo 11? Quando l'amministrazione pubblica sia titolare di una partecipazione pubblica superiore al dieci per cento del capitale sociale
- Secondo quanto disposto dall'art. 19 del decreto legislativo n. 175/2016, ai rapporti di lavoro dei dipendenti delle società a controllo pubblico, salvo quanto previsto dal predetto decreto, si applicano anche le leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell'impresa? Sì, ivi incluse quelle in materia di ammortizzatori sociali
- Secondo quanto disposto dall'art. 5 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), l'atto deliberativo di costituzione di una società a partecipazione pubblica deve essere sempre analiticamente motivato con riferimento alla necessità della società per il perseguimento delle finalità istituzionali di cui all'articolo 4 del predetto decreto? Sì, ad eccezione dei casi in cui la costituzione della società avvenga in conformità a espresse previsioni legislative
- Secondo quanto disposto dall'articolo 11 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), è corretto affermare che coloro che hanno un rapporto di lavoro con società a controllo pubblico, e che sono al tempo stesso componenti degli organi di amministrazione della società con cui è instaurato il rapporto di lavoro, sono collocati in aspettativa non retribuita e con sospensione della loro iscrizione ai competenti istituti di previdenza e di assistenza? Sì, salvo che rinuncino ai compensi dovuti a qualunque titolo agli amministratori
- Secondo quanto disposto dall'articolo 13 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), chi è legittimato nelle società a controllo pubblico a presentare denunzia di gravi irregolarità al tribunale? Ciascuna amministrazione pubblica socia, indipendentemente dall'entità della partecipazione di cui è titolare
- Secondo quanto disposto dall'articolo 16, comma 5, del D.Lgs. n. 175/2016 (TUSP), qual è il termine entro il quale una società in house può sanare la "grave irregolarità" derivante dal mancato rispetto della soglia dell'80% del fatturato nei confronti dell'ente pubblico o degli enti pubblici soci, scegliendo di recedere dagli affidamenti diretti ricevuti? Entro tre mesi dal momento in cui l'irregolarità si è manifestata
- Secondo quanto disposto dall'articolo 19, comma 9 bis, del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), al personale delle società partecipate a controllo pubblico - anche per esigenze strettamente collegate all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza - si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni relative agli istituti del distacco e del comando? Sì
- Secondo quanto disposto dall'articolo 20 del decreto legislativo n. 175/2016, in materia di razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche, è corretto affermare che i piani di razionalizzazione sono adottati ove, in sede di analisi, le amministrazioni pubbliche rilevino partecipazioni in società che, nel quinquennio precedente, abbiano conseguito un fatturato medio non superiore a un milione di euro? No, i piani di razionalizzazione sono adottati quando sono rilevate partecipazioni in società che abbiano conseguito un fatturato medio non superiore a un milione di euro, nel triennio precedente
- Secondo quanto disposto dall'articolo 4 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), è ammessa la possibilità per le amministrazioni pubbliche di acquisire partecipazioni in società bancarie di finanza etica e sostenibile? Sì, senza ulteriori oneri finanziari rispetto a quelli derivanti dalla partecipazione medesima e comunque non superiori all'1 per cento del capitale sociale
- Secondo quanto previsto dall'art. 12 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), a quale giurisdizione sono soggetti i componenti degli organi di amministrazione delle società in house per i danni cagionati nell'esercizio delle proprie funzioni? Alla giurisdizione della Corte dei conti per il danno erariale, fermo restando l'assoggettamento alle azioni civili di responsabilità previste dalla disciplina ordinaria delle società di capitali
- Secondo quanto previsto dall'art. 13 del D.Lgs. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), a quale autorità deve essere presentata la denuncia di gravi irregolarità gestionali nelle società a controllo pubblico? Al Tribunale ordinario
- Secondo quanto previsto dall'art. 147-quater del D.Lgs. 267/2000 (TUEL), chi esercita i controlli sulle società partecipate non quotate? Le strutture proprie dell'ente locale
- Secondo quanto previsto dall'art. 2 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), si intende per "partecipazione" anche la titolarità di strumenti finanziari che attribuiscono diritti amministrativi? Sì
- Secondo quanto previsto dall'art. 2 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), si intendono per "amministrazioni pubbliche" anche gli enti pubblici economici? Sì
- Secondo quanto previsto dall'articolo 14, comma 4, del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), il semplice ripianamento delle perdite di una società partecipata da parte del socio pubblico è considerato, di regola, un "provvedimento adeguato" ai sensi dei commi 1 e 2 dello stesso articolo a fronteggiare una situazione di crisi aziendale, se attuato in concomitanza ad un trasferimento straordinario di partecipazioni? No
- Secondo quanto previsto dall'articolo 16 del D.Lgs. n. 175/2016 (TUSP), qual è la disciplina applicabile alla durata dei patti parasociali stipulati per garantire i requisiti del controllo analogo nelle società in house? Tali patti possono avere una durata superiore ai cinque anni, derogando esplicitamente al limite temporale stabilito dall'articolo 2341-bis, primo comma, del codice civile
- Secondo quanto previsto dall'articolo 16 del decreto legislativo n. 175/2016, è consentita nelle società in house la produzione ulteriore rispetto al limite di fatturato dell'ottanta per cento da effettuarsi nello svolgimento dei compiti a esse affidati dall'ente pubblico o dagli enti pubblici soci? Sì, ma solo a condizione che la stessa permetta di conseguire economie di scala o altri recuperi di efficienza sul complesso dell'attività principale della società
- Secondo quanto previsto dall'articolo 17 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), è corretto affermare che gli statuti delle società miste pubblico-private a responsabilità limitata possono derogare all'articolo 2479, primo comma, del codice civile, nel senso di eliminare o limitare la competenza dei soci? Sì
- Secondo quanto previsto dall'articolo 19, comma 5, del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), attraverso quali strumenti le società a controllo pubblico concorrono al perseguimento degli obiettivi di contenimento delle spese di funzionamento fissati dall'amministrazione controllante? Anche mediante il contenimento degli oneri contrattuali e delle assunzioni di personale, nel rispetto degli indirizzi impartiti dall'amministrazione pubblica controllante
- Secondo quanto previsto dall'articolo 9 del decreto legislativo n. 175/2016, relativo alla gestione delle partecipazioni pubbliche, le disposizioni del predetto articolo si applicano anche alle partecipazioni di pubbliche amministrazioni nelle società quotate? Sì
- Secondo quanto previsto dall'articolo 9 del decreto legislativo n. 175/2016, relativo alla gestione delle partecipazioni pubbliche, nelle società partecipate da un Comune i diritti del socio sono esercitati: Dal Sindaco o da un suo delegato
- Secondo quanto previsto dall'articolo 9 del decreto legislativo n. 175/2016, relativo alla gestione delle partecipazioni pubbliche, nelle società partecipate dallo Stato i diritti del socio sono esercitati: Dal Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con altri Ministeri competenti per materia, individuati dalle relative disposizioni di legge o di regolamento ministeriale
- Si completi correttamente il co. 2, art. 10 del d.lgs. n. 175/2016: «L'alienazione delle partecipazioni è effettuata nel rispetto dei principi di _____________________ ». Pubblicità, trasparenza e non discriminazione
- Si completi correttamente il co. 2, art. 11 del d.lgs. n. 175/2016: L'organo amministrativo delle società a controllo pubblico è costituito, di norma, da _______________. Un amministratore unico
- Si completi correttamente quanto previsto al co.2, art. 3 del d.lgs. n. 175/2016). «Nelle società ___________ a controllo pubblico l'atto costitutivo o lo statuto in ogni caso prevede la nomina dell'organo di controllo o di un revisore. A responsabilità limitata
- Si completi correttamente quanto previsto al co.2, art. 3 del d.lgs. n. 175/2016. «Nelle società a responsabilità limitata a controllo pubblico __________ in ogni caso prevede la nomina dell'organo di controllo o di un revisore». L'atto costitutivo o lo statuto
- Si completi correttamente quanto previsto al co.2, art. 3 del d.lgs. n. 175/2016. «Nelle società a responsabilità limitata a controllo pubblico l'atto costitutivo o lo statuto __________ la nomina dell'organo di controllo o di un revisore». In ogni caso prevede
- Si indichi quale affermazione è consona al disposto di cui all'art. 19 del d.lgs. n. 175/2016 in merito alla gestione del personale delle società a controllo pubblico: Si applicano le disposizioni del capo I, titolo II, del libro V del codice civile
- Si indichi quale affermazione è consona al disposto di cui all'art. 19 del d.lgs. n. 175/2016 in merito alla gestione del personale delle società a controllo pubblico: Si applicano le disposizioni previste dai contratti collettivi
- Si indichi quale affermazione è consona al disposto di cui all'art. 19 del d.lgs. n. 175/2016 in merito alla gestione del personale delle società a controllo pubblico: Si applicano le leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell'impresa, ivi incluse quelle in materia di ammortizzatori sociali
- Si indichi quale affermazione non è consona al disposto di cui all'art. 19 del d.lgs. n. 175/2016 in merito alla gestione del personale delle società a controllo pubblico: Non si applicano le disposizioni previste dai contratti collettivi
- Si indichi quale affermazione non è consona al disposto di cui all'art. 19 del d.lgs. n. 175/2016 in merito alla gestione del personale delle società a controllo pubblico: Non si applicano le disposizioni del capo I, titolo II, del libro V del codice civile
- Si indichi quale affermazione non è consona al disposto di cui all'art. 19 del d.lgs. n. 175/2016 in merito alla gestione del personale delle società a controllo pubblico: Si applicano solo le disposizioni previste dai contratti collettivi
- Si indichi quale affermazione non è consona al disposto di cui all'art. 19 del d.lgs. n. 175/2016 in merito alla gestione del personale delle società a controllo pubblico: Si applicano solo le disposizioni del capo I, titolo II, del libro V del codice civile
- Si indichi quale affermazione non è consona al disposto di cui all'art. 19 del d.lgs. n. 175/2016 in merito alla gestione del personale delle società a controllo pubblico: Si applicano le leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell'impresa, ivi escluse quelle in materia di ammortizzatori sociali
- Si indichi quale delle seguenti affermazioni è conforme al disposto dell'articolo 7 del decreto legislativo n. 175/2016, in materia di costituzione di società a partecipazione pubblica: In caso di partecipazioni comunali, la trasformazione della società è adottata con deliberazione del consiglio comunale
- Società a partecipazione pubblica - Società in house - Società quotate. Le società in house sono le società (art. 2, d.lgs. n. 175/2016): Sulle quali un'amministrazione esercita il controllo analogo o più amministrazioni esercitano il controllo analogo congiunto nelle quali la partecipazione di capitali privati avviene secondo quanto stabilito nel citato d.lgs
- Società a partecipazione pubblica - Società in house - Società quotate. Le società quotate sono le società (art. 2, d.lgs. n. 175/2016): A partecipazione pubblica che emettono azioni quotate in mercati regolamentati
- Stabilisce l'art. 2 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica) che per "società" si intendono gli organismi di cui ai titoli V e VI, capo I, del libro V del codice civile. Tra questi non rientrano: Le associazioni in partecipazione
- Stabilisce l'art. 5 del decreto legislativo n. 175/2016 che l'atto deliberativo di costituzione di una società a partecipazione pubblica o di acquisizione della partecipazione diretta o indiretta in una società deve essere trasmesso dall'amministrazione all'Autorità garante della concorrenza e del mercato, la quale, se ritiene che una pubblica amministrazione abbia emanato un atto in violazione delle norme a tutela della concorrenza e del mercato, emette un parere motivato, nel quale indica gli specifici profili delle violazioni riscontrate. Se la pubblica amministrazione non si conforma nei sessanta giorni successivi alla comunicazione del parere, l'Autorità può presentare, tramite l'Avvocatura dello Stato, il ricorso: Entro i successivi trenta giorni al tribunale amministrativo regionale
- Stabilisce l'art. 9 del decreto legislativo n. 175/2016, relativo alla gestione delle partecipazioni pubbliche, che le disposizioni del predetto articolo: Si applicano anche alle partecipazioni di pubbliche amministrazioni nelle società quotate
- Stabilisce l'articolo 11 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica) che - fino all'emanazione del decreto ministeriale di cui al 6° comma del predetto articolo (con il quale viene fissato il limite massimo del trattamento economico annuo onnicomprensivo degli amministratori e dipendenti delle società a controllo pubblico) - restano in vigore, tra l'altro, le disposizioni di cui all'articolo 4, comma 4, secondo periodo, del decreto-legge n. 95/2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135/2012, e successive modificazioni. In base a tali disposizioni, a decorrere dal 1º gennaio 2015, il costo annuale sostenuto per i compensi degli amministratori delle predette società, ivi compresa la remunerazione di quelli investiti di particolari cariche, non può superare: L'ottanta per cento del costo complessivamente sostenuto nell'anno 2013
- Stabilisce l'articolo 11 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica) che, per ciascuna fascia di classificazione delle società a controllo pubblico, è determinato, in proporzione, il limite dei compensi massimi al quale gli organi di dette società devono fare riferimento, secondo criteri oggettivi e trasparenti, per la determinazione del trattamento economico annuo onnicomprensivo da corrispondere agli amministratori, ai titolari e componenti degli organi di controllo, ai dirigenti e ai dipendenti. Tale trattamento - al lordo dei contributi previdenziali e assistenziali e degli oneri fiscali a carico del beneficiario, tenuto conto anche dei compensi corrisposti da altre pubbliche amministrazioni o da altre società a controllo pubblico - non potrà comunque eccedere il limite massimo di: Euro 240.000 annui
- Stabilisce l'articolo 20 del decreto legislativo n. 175/2016, in materia di razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche, che, in caso di adozione del piano di razionalizzazione, le pubbliche amministrazioni approvano una relazione sull'attuazione del piano, evidenziando i risultati conseguiti, entro il 31 dicembre dell'anno successivo e la trasmettono: Alla struttura preposta all'indirizzo, controllo e monitoraggio di cui all'articolo 15 del predetto decreto e alla sezione di controllo della Corte dei conti competente
- Stabilisce l'articolo 6 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica) che gli strumenti eventualmente adottati ai sensi del comma 3 dello stesso articolo, tra cui i regolamenti interni volti a garantire la conformità dell'attività della società alle norme di tutela della concorrenza, sono indicati: Nella relazione annuale sul governo societario
- Statuisce l'articolo 11 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica) che le società a controllo pubblico limitano ai casi previsti dalla legge la costituzione di comitati con funzioni consultive o di proposta. Per il caso di loro costituzione, non può comunque essere riconosciuta ai componenti di tali comitati alcuna remunerazione complessivamente superiore: Al 30 per cento del compenso deliberato per la carica di componente dell'organo amministrativo e comunque proporzionata alla qualificazione professionale e all'entità dell'impegno richiesto
- Statuisce l'articolo 5 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica) che l'atto deliberativo di acquisizione della partecipazione diretta o indiretta ad una società deve essere trasmesso dall'amministrazione anche alla Corte dei conti, la quale: Trasmette il parere, entro cinque giorni dal deposito, all'amministrazione pubblica interessata, la quale è tenuta a pubblicarlo entro cinque giorni dalla ricezione nel proprio sito internet istituzionale
- Statuisce l'articolo 6 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica) che le società a controllo pubblico predispongono specifici programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale e ne informano il competente organo societario nell'ambito: Della relazione annuale sul governo societario



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