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Elenco in ordine alfabetico delle domande di Societa partecipazione pubblica

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I provvedimenti di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 20 del decreto legislativo n. 175/2016, relativi alla razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche, sono adottati:   Entro il 31 dicembre di ogni anno
I provvedimenti di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 20 del decreto legislativo n. 175/2016, relativi alla razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche, sono trasmessi con le modalità di cui all'articolo 17 del decreto-legge n. 90 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge di conversione 11 agosto 2014, n. 114 e rese disponibili:   Alla struttura preposta all'indirizzo, controllo e monitoraggio di cui all'articolo 15 del predetto decreto e alla sezione di controllo della Corte dei conti competente
Il candidato indichi con quali dei seguenti metodi le società a controllo pubblico valutano l'opportunità di integrare gli strumenti di governo societario, secondo quanto stabilito dall'art. 6 del D.Lgs. n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica): 1) con regolamenti interni finalizzati a garantire la conformità dell'attività alle norme di tutela della concorrenza; 2) Con un ufficio di controllo interno, che collabora con l'organo di controllo statutario e trasmette periodicamente relazioni sulla regolarità ed efficienza della gestione; 3) Con programmi di responsabilità sociale d'impresa, in conformità alle raccomandazioni della Commissione dell'Unione europea.   Con tutti i tre metodi indicati
Il candidato indichi con quali dei seguenti metodi le società a controllo pubblico valutano l'opportunità di integrare gli strumenti di governo societario, secondo quanto stabilito dall'art. 6 del D.Lgs. n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica): 1) Con un ufficio di controllo interno, che collabora con l'organo di controllo statutario e trasmette periodicamente relazioni sulla regolarità ed efficienza della gestione; 2) Con programmi di responsabilità sociale d'impresa, in conformità alle raccomandazioni della Commissione dell'Unione europea.   Con entrambi i metodi indicati
Il candidato indichi con quali dei seguenti metodi le società a controllo pubblico valutano l'opportunità di integrare gli strumenti di governo societario, secondo quanto stabilito dall'art. 6 del D.Lgs. n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica): 1) con regolamenti interni finalizzati a garantire la conformità dell'attività alle norme di tutela della concorrenza; 2) Con un ufficio di controllo interno, che collabora con l'organo di controllo statutario e trasmette periodicamente relazioni sulla regolarità ed efficienza della gestione.   Con entrambi i metodi indicati
Il candidato indichi con quali dei seguenti metodi le società a controllo pubblico valutano l'opportunità di integrare gli strumenti di governo societario, secondo quanto stabilito dall'art. 6 del D.Lgs. n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica): 1) con regolamenti interni finalizzati a garantire la conformità dell'attività alle norme di tutela della concorrenza; 2) con programmi di responsabilità sociale d'impresa, in conformità alle raccomandazioni della Commissione dell'Unione europea.   Con entrambi i metodi indicati
Il candidato indichi quali delle seguenti affermazioni NON sono conformi al disposto dell'articolo 10 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), in materia di alienazione di partecipazioni sociali delle amministrazioni pubbliche: 1) L'alienazione non può mai essere effettuata mediante negoziazione diretta con un singolo acquirente; 2) È vietato prevedere nello statuto il diritto di prelazione dei soci.   Entrambe affermazioni
Il candidato indichi quali delle seguenti affermazioni NON sono conformi al disposto dell'articolo 10 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), in materia di alienazione di partecipazioni sociali delle amministrazioni pubbliche: 1) L'alienazione non può mai essere effettuata mediante negoziazione diretta con un singolo acquirente; 2) La mancanza o invalidità dell'atto deliberativo avente ad oggetto l'alienazione della partecipazione determina la nullità assoluta dell'atto di alienazione della partecipazione.   Entrambe affermazioni
Il candidato indichi quali delle seguenti affermazioni NON sono conformi al disposto dell'articolo 10 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), in materia di alienazione di partecipazioni sociali delle amministrazioni pubbliche: 1) L'alienazione non può mai essere effettuata mediante negoziazione diretta con un singolo acquirente; 2) È vietato prevedere nello statuto il diritto di prelazione dei soci; 3) La mancanza o invalidità dell'atto deliberativo avente ad oggetto l'alienazione della partecipazione determina la nullità assoluta dell'atto di alienazione della partecipazione.   Tutte le tre affermazioni
Il candidato indichi quali delle seguenti affermazioni NON sono conformi al disposto dell'articolo 10 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), in materia di alienazione di partecipazioni sociali delle amministrazioni pubbliche: 1) È vietato prevedere nello statuto il diritto di prelazione dei soci; 2) La mancanza o invalidità dell'atto deliberativo avente ad oggetto l'alienazione della partecipazione determina la nullità assoluta dell'atto di alienazione della partecipazione.   Entrambe affermazioni
Il candidato indichi quali delle seguenti affermazioni sono conformi al disposto dell'articolo 10 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), in materia di alienazione di partecipazioni sociali delle amministrazioni pubbliche: 1) L'alienazione può essere effettuata mediante negoziazione diretta con un singolo acquirente in casi eccezionali, a seguito di deliberazione motivata dell'organo competente, che dia analiticamente atto della convenienza economica dell'operazione, con particolare riferimento alla congruità del prezzo di vendita; 2) È fatto salvo il diritto di prelazione dei soci eventualmente previsto dalla legge o dallo statuto.   Entrambe le affermazioni
Il candidato indichi quali delle seguenti affermazioni sono conformi al disposto dell'articolo 10 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), in materia di alienazione di partecipazioni sociali delle amministrazioni pubbliche: 1) La mancanza o invalidità dell'atto deliberativo avente ad oggetto l'alienazione della partecipazione rende radicalmente nullo l'atto di alienazione della partecipazione; 2) È fatto salvo il diritto di prelazione dei soci eventualmente previsto dalla legge o dallo statuto.   L'affermazione n. 2)
Il candidato indichi quali delle seguenti affermazioni sono conformi al disposto dell'articolo 10 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), in materia di alienazione di partecipazioni sociali delle amministrazioni pubbliche: 1) L'alienazione può essere effettuata mediante negoziazione diretta con un singolo acquirente in casi eccezionali, a seguito di deliberazione motivata dell'organo competente, che dia analiticamente atto della convenienza economica dell'operazione, con particolare riferimento alla congruità del prezzo di vendita; 2) La mancanza o invalidità dell'atto deliberativo avente ad oggetto l'alienazione della partecipazione rende radicalmente nullo l'atto di alienazione della partecipazione.   L'affermazione n. 1)
Il candidato indichi quali delle seguenti affermazioni sono conformi al disposto dell'articolo 18 del decreto legislativo n. 175/2016, in materia di quotazione di una società a controllo pubblico comunale in mercati regolamentati: 1) L'atto deliberativo avente ad oggetto la richiesta di ammissione alla quotazione è adottato dall'Assemblea dei soci; 2) L'atto deliberativo di quotazione deve prevedere uno specifico programma avente ad oggetto il mantenimento o la progressiva dismissione del controllo pubblico sulla società quotata.   La n. 2)
Il candidato indichi quali delle seguenti affermazioni sono conformi al disposto dell'articolo 18 del decreto legislativo n. 175/2016, in materia di quotazione di una società a controllo pubblico comunale in mercati regolamentati: 1) La società controllata dal Comune può quotare azioni o altri strumenti finanziari in mercati regolamentati, a seguito di deliberazione adottata dal Consiglio comunale; 2) L'atto deliberativo avente ad oggetto la richiesta di ammissione alla quotazione è adottato dall'Assemblea dei soci.   La n. 1)
Il candidato indichi quali delle seguenti affermazioni sono conformi al disposto dell'articolo 18 del decreto legislativo n. 175/2016, in materia di quotazione di una società a controllo pubblico comunale in mercati regolamentati: 1) La società controllata dal Comune può quotare azioni o altri strumenti finanziari in mercati regolamentati, a seguito di deliberazione adottata dal Consiglio comunale; 2) L'atto deliberativo di quotazione deve prevedere uno specifico programma avente ad oggetto il mantenimento o la progressiva dismissione del controllo pubblico sulla società quotata.   Entrambe le affermazioni
Il candidato indichi quali delle seguenti affermazioni sono conformi al disposto dell'articolo 18 del decreto legislativo n. 175/2016, in materia di quotazione di una società a controllo pubblico comunale in mercati regolamentati: 1) La società controllata dal Comune può quotare azioni o altri strumenti finanziari in mercati regolamentati, a seguito di deliberazione adottata dal Consiglio comunale; 2) L'atto deliberativo avente ad oggetto la richiesta di ammissione alla quotazione è adottato dall'Assemblea dei soci; 3) L'atto deliberativo di quotazione deve prevedere uno specifico programma avente ad oggetto il mantenimento o la progressiva dismissione del controllo pubblico sulla società quotata.   La n. 1 e la n. 3
Il candidato indichi quali delle seguenti affermazioni sono conformi al disposto dell'articolo 19 del decreto legislativo n. 175/2016, in materia di gestione del personale delle società a partecipazione pubblica: 1) Salvo quanto previsto dal predetto decreto, ai rapporti di lavoro dei dipendenti delle società a controllo pubblico si applicano le disposizioni dei contratti collettivi di riferimento; 2) Ai rapporti di lavoro dei dipendenti delle società a controllo pubblico non si applicano le leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell'impresa in materia di ammortizzatori sociali.   La n. 1)
Il candidato indichi quali delle seguenti affermazioni sono conformi al disposto dell'articolo 19 del decreto legislativo n. 175/2016, in materia di gestione del personale delle società a partecipazione pubblica: 1) Salvo quanto previsto dal predetto decreto, ai rapporti di lavoro dei dipendenti delle società a controllo pubblico si applicano le disposizioni del capo I, titolo II, del libro V del codice civile; 2) Salvo quanto previsto dal predetto decreto, ai rapporti di lavoro dei dipendenti delle società a controllo pubblico si applicano le disposizioni dei contratti collettivi di riferimento.   Entrambe le affermazioni
Il candidato indichi quali delle seguenti affermazioni sono conformi al disposto dell'articolo 19 del decreto legislativo n. 175/2016, in materia di gestione del personale delle società a partecipazione pubblica: 1) Salvo quanto previsto dal predetto decreto, ai rapporti di lavoro dei dipendenti delle società a controllo pubblico si applicano le disposizioni del capo I, titolo II, del libro V del codice civile; 2) Salvo quanto previsto dal predetto decreto, ai rapporti di lavoro dei dipendenti delle società a controllo pubblico si applicano le leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell'impresa, ivi incluse quelle in materia di ammortizzatori sociali; 3) Salvo quanto previsto dal predetto decreto, ai rapporti di lavoro dei dipendenti delle società a controllo pubblico si applicano le disposizioni dei contratti collettivi di riferimento.   Tutte le tre affermazioni
Il candidato indichi quali delle seguenti affermazioni sono conformi al disposto dell'articolo 19 del decreto legislativo n. 175/2016, in materia di gestione del personale delle società a partecipazione pubblica: 1) Salvo quanto previsto dal predetto decreto, ai rapporti di lavoro dei dipendenti delle società a controllo pubblico si applicano le disposizioni del capo I, titolo II, del libro V del codice civile; 2) Ai rapporti di lavoro dei dipendenti delle società a controllo pubblico non si applicano le leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell'impresa in materia di ammortizzatori sociali.   La n. 1)
Il candidato indichi quali delle seguenti proibizioni rientrano nell'ambito del c.d. "divieto di soccorso finanziario" imposto alle amministrazioni pubbliche dall'articolo 14 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP) nei confronti delle società partecipate che abbiano utilizzato riserve disponibili per il ripianamento di perdite anche infrannuali: 1) Non possono effettuare aperture di credito alle predette società; 2) Non possono rilasciare garanzie a favore delle predette società; 3) Non possono sottoscrivere aumenti di capitale delle predette società.   Tutte e tre le proibizioni
Il co. 1, art. 4, d.lgs. n. 175/2016, fissa il divieto generale, per le p.a. di:   Costituire, direttamente e indirettamente, società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali
Il co. 1, art. 4, d.lgs. n. 175/2016, fissa il divieto generale, per le p.a. di:   Acquisire o mantenere partecipazioni, anche di minoranza, in società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali
Il comma 9 bis dell'articolo 19 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), recante disposizioni sulla gestione del personale delle predette società, stabilisce che al personale di cui al predetto articolo, anche per esigenze strettamente collegate all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 30 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, relativo all'istituto:   Del distacco
Il comma 9 bis dell'articolo 19 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), recante disposizioni sulla gestione del personale delle predette società, stabilisce che al personale di cui al predetto articolo, anche per esigenze strettamente collegate all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 56 del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, relativo all'istituto:   Del comando
Il comma 9 bis dell'articolo 19 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP) stabilisce che al personale delle società partecipate a controllo pubblico - anche per esigenze strettamente collegate all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza - si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni relative:   Agli istituti del distacco e del comando
Il Comune Alfa, a seguito di una ricognizione interna, accerta di non detenere alcuna partecipazione, né diretta né indiretta, in società pubbliche o a partecipazione pubblica. Nel corso dell'anno, l'ente procede comunque alla verifica degli adempimenti previsti dalla normativa in materia di razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche. Alla luce di quanto disposto dall'articolo 20 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), quale comportamento è tenuto ad adottare il Comune Alfa?   Deve comunicare l'assenza di partecipazioni alla sezione della Corte dei conti competente e alla struttura preposta all'indirizzo, controllo e monitoraggio sulle società a partecipazione pubblica istituita presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze
Il Comune Beta ha riconosciuto un debito fuori bilancio derivante dalla ricapitalizzazione di una società in house costituita per l'esercizio di servizi pubblici locali. L'importo è elevato e non sostenibile in un'unica soluzione. Come può legittimamente procedere l'Ente per il pagamento della spesa, alle condizioni indicate nell'art. 194 del D.Lgs. 267/2000 (TUEL)?   Mediante un piano di rateizzazione fino a tre anni finanziari, compreso quello in corso
Il Comune Beta ha riconosciuto un debito fuori bilancio derivante dalla ricapitalizzazione di una società in house costituita per l'esercizio di servizi pubblici locali. L'importo è elevato e non sostenibile in un'unica soluzione. L'Ente può legittimamente procedere per il pagamento della spesa, mediante un piano di rateizzazione della durata di (co. 2, art. 194, D.Lgs. 267/2000 (TUEL)):   Tre anni finanziari, compreso quello in corso
Il Comune di Alfa detiene il controllo di una società in house che gestisce servizi informatici per più enti pubblici. In vista del rinnovo del consiglio di amministrazione, il segretario comunale chiede chiarimenti sulle modalità di definizione dei requisiti di onorabilità, professionalità e autonomia degli amministratori delle società a controllo pubblico, alla luce delle modifiche introdotte dal D.Lgs. 100/2017 all'art. 11 del Testo unico sulle società a partecipazione pubblica (TUSP). Con quale procedura sono oggi fissati tali requisiti?   Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in Conferenza unificata ai sensi dell'articolo 9 del D.Lgs n. 281/1997
Il Comune di Alfa intende partecipare alla costituzione di una nuova società a responsabilità limitata, finalizzata alla gestione innovativa del verde pubblico e dell'arredo urbano. Gli uffici hanno predisposto la proposta tecnica e lo schema di statuto. Al momento di formalizzare la decisione di partecipazione, sorge un dubbio procedurale all'interno dell'ente circa l'organo competente ad adottare l'atto finale vincolante. Ai sensi dell'articolo 7, comma 1, del D.Lgs. n. 175/2016, quale organo del Comune deve obbligatoriamente adottare la deliberazione di partecipazione alla costituzione della società?   Il Consiglio comunale, trattandosi di un atto di competenza propria
Il Comune di Alpha intende esternalizzare un servizio pubblico locale essenziale costituendo una società in house. Il Segretario Comunale, per assicurare la corretta governance e la compliance normativa, deve comprendere come inquadrare il requisito del controllo analogo (e, se necessario, del controllo analogo congiunto) ai sensi dell'Articolo 2 del D.Lgs. n. 175/2016. Si indichi quale delle seguenti affermazioni NON descrive correttamente i meccanismi di "controllo analogo" e "controllo analogo congiunto" come definiti dal Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica:   Il «controllo analogo» può essere esercitato solo direttamente dal Comune di Alpha; non può in alcun caso essere esercitato da una sua società controllata che sia a sua volta sotto il controllo del Comune
Il Comune di Beta deve provvedere a riconoscere la legittimità di un debito fuori bilancio derivante dalla ricapitalizzazione di una società per azioni partecipata, affidataria del servizio di trasporto pubblico locale. Il responsabile del servizio finanziario ha comunicato che non è possibile provvedere al finanziamento con fondi ordinari di bilancio né con gli strumenti previsti dall'art. 193, comma 3, del D.Lgs. 267/2000 (TUEL). In tal caso, come può avvenire il finanziamento della spesa in questione, ai sensi dell'art. 194 dello stesso TUEL?   Facendo ricorso all'assunzione di mutui e dando atto nella relativa deliberazione consiliare della motivata impossibilità di utilizzare altre risorse
Il Comune di Delta controlla una società partecipata e, in sede di esame della proposta di aggiornamento dello statuto, deve verificare se siano state correttamente recepite tutte le prescrizioni dell'art. 11 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP) in materia di organi amministrativi e di controllo delle società a controllo pubblico. Il candidato indichi quali tra le seguenti ipotesi di clausole statutarie siano conformi alla succitata normativa: 1) Gli statuti delle società a controllo pubblico prevedono il divieto di corrispondere gettoni di presenza o premi di risultato deliberati dopo lo svolgimento dell'attività, e il divieto di corrispondere trattamenti di fine mandato, ai componenti degli organi sociali; 2) Gli statuti delle società a controllo pubblico prevedono il divieto di istituire organi diversi da quelli previsti dalle norme generali in tema di società; 3) Gli statuti delle società a controllo pubblico prevedono l'esclusione della carica di vicepresidente o la previsione che la carica stessa sia attribuita esclusivamente quale modalità di individuazione del sostituto del presidente in caso di assenza o impedimento, senza riconoscimento di compensi aggiuntivi.   Tutte le tre affermazioni
Il Comune di Delta procede all'acquisto di partecipazioni in una società già esistente, ma successivamente emerge che l'atto deliberativo presupposto del consiglio comunale è mancante o invalido. Quali sono gli effetti di tale vizio sul contratto di acquisto delle partecipazioni già stipulato, in base all'art. 8 del D.Lgs. n. 175/2016?   Il contratto di acquisto della partecipazione è inefficace
Il Comune di Gamma approva l'atto deliberativo di costituzione di una nuova società a partecipazione pubblica e deve procedere agli adempimenti previsti dalla normativa vigente. In base all'art. 5 del D.Lgs. n. 175/2016, a quali soggetti, l'ente è tenuto a trasmettere tale atto?   All'Autorità garante della concorrenza e del mercato e alla Corte dei conti
Il Comune di Gamma, a seguito dell'approvazione del bilancio d'esercizio di una società a responsabilità partecipata dallo stesso ente e costituita per l'esercizio di servizi pubblici locali, deve procedere al riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio occorrente alla ricapitalizzazione della stessa società. A riguardo, qual è l'organo competente ad adottare la relativa deliberazione, ai sensi dell'art. 194 del D.Lgs. 267/2000 (TUEL)?   Il consiglio comunale
Il Comune di Gamma, che adotta la contabilità finanziaria, detiene una partecipazione del 40% nella Società Delta. Il bilancio d'esercizio 2024 di Delta chiude con una perdita di € 600.000, e i soci non deliberano un ripianamento immediato. Quale importo deve accantonare il Comune in apposito fondo vincolato nel bilancio dell'esercizio 2025, a norma dell'art. 21 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP)?   Deve accantonare € 240.000, pari alla misura percentuale della quota di partecipazione applicata al risultato negativo non immediatamente ripianato (40% di € 600.000)
Il Comune di Omega è socio di maggioranza relativa in società a partecipazione mista pubblico-privata. I rapporti tra il socio pubblico e il socio privato operativo sono regolati da un patto parasociale triennale che sta per scadere. Le parti hanno raggiunto un'intesa per il rinnovo del patto, prevedendo però una modificazione sostanziale delle clausole precedenti. Ai sensi dell'articolo 9, comma 5, del D.Lgs. n. 175/2016, quale organo del Comune è competente ad adottare l'atto per la modificazione del patto parasociale?   Il Consiglio comunale, in quanto la norma richiama le modalità deliberative previste per la costituzione della società
Il Comune di Omega, quale amministrazione controllante, deve procedere nel corso dell'anno alla nomina degli amministratori di più società a controllo pubblico operanti nei settori dei servizi ambientali e informatici. Durante l'istruttoria, il responsabile del personale segnala la necessità di verificare il rispetto dell'equilibrio di genere nelle designazioni complessivamente effettuate, come richiesto dal Testo unico sulle società a partecipazione pubblica. In base all'art. 11 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), quale quota minima di genere deve essere garantita, computandola sul numero complessivo delle designazioni o nomine effettuate in corso d'anno?   Di un terzo
Il Comune di Orione esercita il controllo su una società a capitale interamente pubblico che gestisce servizi strumentali all'ente. In vista della scadenza degli organi societari, viene proposta la nomina, come nuovo amministratore della società, di un dirigente del Comune stesso, ritenuto particolarmente competente in materia, determinandone anche il relativo compenso. L'organo di controllo della società richiama però le disposizioni dell'art. 11 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), secondo cui:   Gli amministratori delle società a controllo pubblico non possono essere dipendenti delle amministrazioni pubbliche controllanti o vigilanti
Il Comune di Sigma detiene il 40% delle quote della società per azioni mista pubblico-privata. I rapporti tra il Comune e il socio privato di maggioranza sono regolati da un patto parasociale che prevede l'obbligo di consultazione preventiva e il voto unanime per la nomina dell'Amministratore Delegato. Durante l'Assemblea dei soci, tuttavia, il rappresentante del Comune, disattendendo gli accordi presi nel patto, esprime il proprio voto a favore di un candidato diverso da quello concordato. Grazie a tale voto, l'Assemblea approva la nomina del nuovo Amministratore. Il socio privato impugna la decisione, sostenendo che la deliberazione assembleare sia invalida poiché assunta in palese violazione del patto parasociale sottoscritto. Ai sensi dell'articolo 9, comma 6, del D.Lgs. n. 175/2016, qual è la sorte giuridica della deliberazione di nomina assunta dall'Assemblea della società mista?   La deliberazione non è invalida per il solo fatto di contrastare con il patto parasociale; resta ferma comunque la possibilità che essa sia invalidata per altre cause previste dalle norme generali di diritto privato
Il Comune di Sigma detiene il controllo di una società a totale partecipazione pubblica che gestisce servizi informatici per più enti locali. Nel corso del 2025, non essendo ancora stato emanato il decreto ministeriale previsto dall'art. 11 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP) sui limiti ai compensi degli amministratori, l'ente applica il regime transitorio richiamato dallo stesso TUSP, facendo riferimento all'art. 4, comma 4, secondo periodo, del D.L. 95/2012. In base alla disposizione normativa da ultimo menzionata, quale è il limite ai compensi nel predetto periodo transitorio?   L'ottanta per cento del costo complessivamente sostenuto nell'anno 2013
Il Comune di Theta esercita il controllo sulla società a partecipazione pubblica "Alpha" che detiene, a sua volta, il controllo della società operativa "Beta", configurando una partecipazione indiretta del Comune. In vista della scadenza degli organi amministrativi, viene proposta la nomina di componenti del nuovo CdA di due dipendenti del Comune controllante e di due dipendenti della società holding controllante "Alpha". Si pone, a riguardo, il dubbio se tutti i soggetti di cui sia stata proposta la nomina debbano riversare i compensi per l'incarico di amministratore all'amministrazione o alla società di appartenenza. Alla luce dell'art. 11 del D.Lgs. 175/2016, quale è la risposta corretta?   No, l'obbligo di riversamento vige solo per i dipendenti della società controllante, perché i dipendenti dell'amministrazione controllante o vigilante non possono essere nominati amministratori della società pubblica controllata o vigilata
Il Comune di XXX nota un incremento della spesa per consulenze di una sua società partecipata non quotata. Cosa deve attivare ai sensi dell'art. 147-quater del D.Lgs. 267/2000 (TUEL)?   Gli strumenti previsti dal sistema di controlli sulle società partecipate esercitati dalle strutture interne dell'ente, che ne sono responsabili
Il Comune di XXXX intende conferire ad un ex dirigente in pensione l'incarico di componente dell'organo di amministrazione di una società mista pubblico-privata, controllata dallo stesso Comune. L'istruttore responsabile del procedimento deve verificare se trovi applicazione l'art. 5, comma 9, del D.L. 95/2012 in materia di inconferibilità di incarichi a soggetti già lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza. Cosa prevede l'art. 11 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP) al riguardo?   Che l'art. 5, comma 9, del D.L. 95/2012 si applica anche ai componenti degli organi amministrativi e di controllo di società a controllo pubblico, per effetto dell'espresso richiamo effettuato dall'art. 11 del TUSP
Il Comune di Zeta ha accantonato in apposito fondo vincolato del bilancio € 150.000 a seguito di perdite registrate dalla sua società partecipata l'anno precedente. Successivamente, decide di utilizzare le somme accantonate per procedere al ripianamento della perdita. È consentita tale operazione, a norma dell'art. 21, comma 3, del D.Lgs. 175/2016 (TUSP)?   Sì, il Comune può procedere al ripiano delle perdite con le somme accantonate, nei limiti della propria quota di partecipazione e nel rispetto dei principi e della legislazione dell'Unione europea in tema di aiuti di Stato
Il consiglio di amministrazione (CdA) di una società a controllo pubblico partecipata da un ente locale sta procedendo all'aggiornamento dello statuto societario. Nel corso dell'istruttoria, viene sollevata la questione se sia opportuno prevedere stabilmente la figura del vicepresidente del CdA oppure se, alla luce della disciplina del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), tale figura debba essere esclusa per contenere i costi e razionalizzare la governance. In base all'art. 11 del TUSP, quale tra le seguenti affermazioni è quella conforme alla predetta disciplina?   Lo statuto societario non può prevedere la carica di vicepresidente, salvo che la carica stessa sia attribuita esclusivamente quale modalità di individuazione del sostituto del presidente in caso di assenza o impedimento, senza riconoscimento di compensi aggiuntivi
Il consiglio di amministrazione di una società a controllo pubblico è a conoscenza di una situazione di crisi aziendale emersa dai dati economico-finanziari e dalle segnalazioni del Collegio sindacale. Nonostante ciò, l'organo amministrativo omette di adottare tempestivamente provvedimenti idonei a prevenire l'aggravamento della crisi o a rimuoverne le cause, in violazione degli obblighi previsti dal D.Lgs. 175/2016 (TUSP). Alla luce dell'art. 14 del TUSP, quale conseguenza giuridica deriva da tale comportamento omissivo?   L'inerzia dell'organo amministrativo costituisce una grave irregolarità nella gestione, rilevante ai fini dell'attivazione del controllo giudiziario ai sensi dell'art. 2409 del codice civile
Il decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP) prevede che, nel caso di mancato rispetto del limite quantitativo di fatturato dell'ottanta per cento con l'ente pubblico o con gli enti pubblici soci, la società in house possa sanare l'irregolarità se, entro il termine stabilito dall'articolo 16 del TUSP, adotti uno dei comportamenti espressamente indicati dal comma 5 dello stesso articolo. Quale tra i seguenti NON è idoneo a determinare la predetta sanatoria?   Mantenere invariati sia i rapporti con soggetti terzi sia gli affidamenti diretti, con la previsione tuttavia del rientro del limite di fatturato entro il termine dell'esercizio finanziario successivo a quello in cui si è verificato lo scostamento
Il decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), all'articolo 11, demanda ad un apposito decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, la definizione di indicatori dimensionali quantitativi e qualitativi, al fine della classificazione delle società a controllo pubblico. Fino a quante fasce di classificazione possono essere individuate dal menzionato decreto ministeriale?   Cinque
Il divieto di prevedere, in deroga all'articolo 2475, terzo comma, del codice civile che l'amministrazione sia affidata, disgiuntamente o congiuntamente, a due o più soci, è sancito dall'articolo 11 del decreto legislativo n. 175/2016 quando la società a controllo pubblico sia costituita in forma di:   Società a responsabilità limitata
Il Ministero delle Infrastrutture sta predisponendo l'atto deliberativo per costituire una nuova società a partecipazione pubblica dedicata alla gestione di infrastrutture digitali. Una volta adottato l'atto, gli uffici ricordano che, ai sensi dell'art. 5 del D.Lgs. 175/2016, tale provvedimento deve essere trasmesso anche alla Corte dei conti. Tuttavia, il responsabile del procedimento chiede quale articolazione della Corte sia competente per gli atti provenienti dalle amministrazioni dello Stato e dagli enti nazionali. Qual è la risposta corretta?   Le sezioni riunite in sede di controllo
Il Ministero dell'economia e delle finanze, nell'esercizio delle funzioni di indirizzo, controllo e monitoraggio sulle società a partecipazione pubblica, deve garantire la trasparenza e l'aggiornamento dell'elenco pubblico delle società partecipate, rendendolo accessibile anche in modalità telematica. Alla luce dell'art. 15 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), quale fonte informativa ufficiale utilizza la struttura competente del MEF per acquisire e alimentare i dati necessari per la tenuta del predetto elenco?   Quelle contenute nella BDAP (Banca dati delle amministrazioni pubbliche)
In base a quanto disposto dall'art. 147-quater del D.Lgs. 267/2000 (TUEL), di chi è la responsabilità dei controlli sulle società non quotate, partecipate da un ente locale?   Delle strutture interne dello stesso ente locale, che li esercitano
In base a quanto disposto dall'articolo 20 del decreto legislativo n. 175/2016, in materia di razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche, è corretto affermare che i piani di razionalizzazione sono adottati ove, in sede di analisi, le amministrazioni pubbliche rilevino partecipazioni societarie che non rientrino in alcuna delle categorie di cui all'articolo 4 del predetto decreto?   Sì
In base a quanto previsto dall'articolo 12 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), i componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società partecipate sono soggetti alle azioni civili di responsabilità previste dalla disciplina ordinaria delle società di capitali?   Sì, salva la giurisdizione della Corte dei conti per il danno erariale causato dagli amministratori e dai dipendenti delle società in house
In base a quanto previsto dall'articolo 13 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), è corretto affermare che, nelle società a controllo pubblico che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, sono legittimate a presentare denunzia di gravi irregolarità al tribunale le amministrazioni pubbliche socie, che rappresentano almeno il ventesimo del capitale sociale?   No, la denuncia può essere presentata da ciascuna amministrazione pubblica socia, indipendentemente dall'entità della partecipazione di cui è titolare
In base a quanto stabilito dall'articolo 14, comma 4, del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), il semplice ripianamento delle perdite di una società partecipata da parte del socio pubblico è considerato, di regola, un "provvedimento adeguato" ai sensi dei commi 1 e 2 dello stesso articolo a fronteggiare una situazione di crisi aziendale, se attuato in concomitanza a un aumento di capitale?   No
In base a quanto stabilito dall'articolo 14, comma 4, del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), il semplice ripianamento delle perdite di una società partecipata da parte del socio pubblico è considerato un "provvedimento adeguato" a fronteggiare una situazione di crisi aziendale, ai sensi dei commi 1 e 2 dello stesso articolo?   No, a meno che non sia accompagnato da un piano di ristrutturazione aziendale, dal quale risulti comprovata la sussistenza di concrete prospettive di recupero dell'equilibrio economico delle attività svolte
In base al decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica - TUSP) e alla disciplina civilistica applicabile, è corretto affermare che, nelle società in house, gli utili di esercizio possono essere distribuiti ai soci?   Sì, secondo le regole ordinarie del codice civile, non essendo previsto dal TUSP un obbligo generale di reinvestimento degli utili o di accantonamento a riserve
In base al decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), l'assemblea di una società a controllo pubblico può disporre che l'amministrazione ed il controllo di detta società siano esercitati rispettivamente dal consiglio di amministrazione e da un comitato costituito al suo interno, in conformità a quanto previsto dagli articoli 2409 sexiesdecies e seguenti del codice civile?   Sì, con delibera motivata con riguardo a specifiche ragioni di adeguatezza organizzativa e tenendo conto delle esigenze di contenimento dei costi
In base al disposto dell'art. 1 del decreto legislativo n. 175/2016, le disposizioni del predetto decreto hanno a oggetto anche la costituzione di società da parte di amministrazioni pubbliche?   Sì
In base al disposto dell'art. 1 del decreto legislativo n. 175/2016, le disposizioni del predetto decreto hanno a oggetto anche la costituzione di società da parte di amministrazioni pubbliche?   Sì, hanno a oggetto la costituzione nonché l'acquisto, il mantenimento e la gestione di partecipazioni
In base al disposto dell'art. 1 del decreto legislativo n. 175/2016, le disposizioni del predetto decreto hanno a oggetto solo la costituzione di società da parte di amministrazioni pubbliche?   No, hanno a oggetto anche l'acquisto, il mantenimento e la gestione di partecipazioni, da parte di tali amministrazioni, in società a totale o parziale partecipazione pubblica, diretta o indiretta
In base al disposto dell'art. 3 del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, approvato con il decreto legislativo n. 175/2016, per quali tipi di società non è ammessa la partecipazione pubblica?   Nelle società semplici
In base al disposto dell'art. 5 del decreto legislativo n. 175/2016, lo schema di atto deliberativo di acquisto di partecipazioni, anche indirette, da parte di enti locali in società già costituite, deve essere sottoposto a forme di consultazione pubblica?   Sì, secondo modalità da essi stessi disciplinate
In base al disposto dell'articolo 19, comma 9 bis, del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), al personale delle società partecipate a controllo pubblico - anche per esigenze strettamente collegate all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza - si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni relative alla mobilità?   No, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni relative agli istituti del distacco e del comando
In base al disposto dell'articolo 19, comma 9 bis, del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), al personale delle società partecipate a controllo pubblico - anche per esigenze strettamente collegate all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza - si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni relative al collocamento fuori ruolo?   No, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni relative al distacco e al comando
In base alla disciplina delle società a partecipazione mista pubblico-privata prevista dall'articolo 17 del decreto legislativo n. 175/2016, gli statuti delle società a responsabilità limitata possono derogare all'articolo 2479, primo comma, del codice civile nel senso di eliminare o limitare la competenza dei soci?   Sì
In base alla disciplina delle società a partecipazione mista pubblico-privata prevista dall'articolo 17 del decreto legislativo n. 175/2016, gli statuti delle società a responsabilità limitata possono prevedere l'attribuzione ai soci privati di particolari diritti?   Sì, ai sensi dell'articolo 2468, terzo comma, del codice civile
In base alla disciplina prevista dall'articolo 11 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), possono essere nominati amministratori di una società a controllo pubblico dipendenti della società controllante (in caso di partecipazione indiretta). Con riguardo a tale fattispecie, indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i alla predetta disciplina: 1) I dipendenti della società controllante hanno diritto di percepire e trattenere i compensi entro il limite massimo stabilito dal decreto ministeriale di cui al 6° comma del citato articolo; 2) I dipendenti della società controllante hanno diritto alla copertura assicurativa; 3) I dipendenti della società controllante hanno diritto al rimborso delle spese documentate, nel rispetto del limite di spesa di cui al 6° comma del citato articolo.   La n. 2 e la n. 3
In base all'art. 1 del decreto legislativo n. 175/2016, è corretto affermare che, per tutto quanto non derogato dalle disposizioni del predetto decreto, si applicano alle società a partecipazione pubblica le norme sulle società contenute nel codice civile e le norme generali di diritto privato?   Sì
In base all'art. 1 del decreto legislativo n. 175/2016, è corretto affermare che, per tutto quanto non derogato dalle disposizioni del predetto decreto, si applicano alle società a partecipazione pubblica solo le norme sulle società contenute nel codice civile?   No, si applicano anche le norme generali di diritto privato
In base all'art. 1 del decreto legislativo n. 175/2016, è corretto affermare che, per tutto quanto non derogato dalle disposizioni del predetto decreto, si applicano alle società a partecipazione pubblica anche le norme generali di diritto privato?   Sì
In base all'art. 12 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), nelle società in house, è fatta salva la giurisdizione della Corte dei conti per il danno erariale causato:   Dagli amministratori e dai dipendenti delle stesse società
In base all'art. 14 del d.lgs. n. 175/2016 (TUSP) prescrive alle amministrazioni pubbliche il divieto di soccorso finanziario nei confronti delle società partecipate che abbiano registrato perdite di esercizio per tre esercizi consecutivi, tra cui le aperture di credito a favore delle stesse società. Da tale divieto, tuttavia, sono escluse:   Le società quotate
In base all'art. 14 del d.lgs. n. 175/2016, le società a partecipazione pubblica sono soggette alle disposizioni in materia di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza?   Si, ove ne ricorrano i presupposti
In base all'art. 14 del d.lgs. n. 175/2016, le società a partecipazione pubblica sono soggette alle disposizioni in materia di concordato preventivo?   Si
In base all'art. 14 del d.lgs. n. 175/2016, le società a partecipazione pubblica sono soggette alle disposizioni in materia di liquidazione giudiziale?   Si
In base all'art. 15 del D.Lgs. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), quali obblighi informativi gravano sulle amministrazioni pubbliche e sulle società partecipate nei confronti della struttura del Ministero dell'economia e delle finanze competente per l'indirizzo, il controllo e il monitoraggio delle partecipazioni pubbliche?   Devono trasmettere segnalazioni periodiche, i bilanci, nonché ogni altro dato o documento richiesto dalla struttura di monitoraggio, ai fini dell'esercizio delle funzioni di indirizzo, controllo e monitoraggio previste dal TUSP
In base all'art. 16 del decreto legislativo n. 175/2016, le società in house sono tenute all'acquisto di lavori, beni e servizi secondo la disciplina del codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo n. 50/2016 (oggi sostituito dal decreto legislativo 36/2023)?   Si
In base all'art. 19, comma 8, del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), un Comune titolare di partecipazioni di controllo in una società, in caso di reinternalizzazione di funzioni o servizi precedentemente ad essa affidati, può disporre il riassorbimento del personale della stessa società:   Solo nei limiti dei posti vacanti nelle dotazioni organiche dell'amministrazione interessata e nell'ambito delle facoltà assunzionali disponibili
In base all'art. 19, comma 8, del D.Lgs. n. 175/2016 (TUSP), quando un ente riassorbe - a seguito della reinternalizzazione di un servizio affidato ad una società partecipata a controllo pubblico - le unità di personale già dipendenti a tempo indeterminato dello stesso ente e transitate a suo tempo alle dipendenze della società interessata dal processo di reinternalizzazione, la relativa spesa non viene conteggiata nei vincoli assunzionali (tetto di spesa del personale). Affinché operi tale agevolazione, quale organo deve certificare con un parere che l'esternalizzazione originaria sia stata effettuata nel rispetto degli adempimenti previsti dall'articolo 6-bis del D.Lgs. 165/2001 (Testo Unico sul Pubblico Impiego)?   L'organo di revisione economico-finanziaria
In base all'art. 2 del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, approvato con il decreto legislativo n. 175/2016, come sono denominati, alla lett. i), i servizi di interesse generale erogati o suscettibili di essere erogati dietro corrispettivo economico su un mercato?   «Servizi di interesse economico generale»
In base all'art. 21, comma 3, del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), quante annualità consecutive di risultato economico negativo rappresentano giusta causa ai fini della revoca degli amministratori di società a partecipazione di maggioranza con affidamento diretto da parte di soggetti pubblici per una quota superiore all'80 per cento del valore della produzione?   Due anni consecutivi
In base all'art. 3 del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, approvato con il decreto legislativo n. 175/2016, è corretto affermare che nelle società a responsabilità limitata a controllo pubblico la revisione legale dei conti non può essere affidata al collegio sindacale?   No, è errato, la revisione legale dei conti non può essere affidata al collegio sindacale nelle società per azioni a controllo pubblico
In base all'art. 3 del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, approvato con il decreto legislativo n. 175/2016, è corretto affermare che nelle società a responsabilità limitata a controllo pubblico la revisione legale dei conti non può essere affidata al collegio sindacale?   No, la revisione legale dei conti non può essere affidata al collegio sindacale nelle società per azioni a controllo pubblico
In base all'art. 3 del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, approvato con il decreto legislativo n. 175/2016, nelle società per azioni a controllo pubblico la revisione legale dei conti può essere affidata al collegio sindacale?   No
In base all'art. 3, comma 1, del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), in quale tipo di società di persone è ammessa la partecipazione pubblica?   In nessuna società di persone
In base all'articolo 11 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), per le società a controllo pubblico sono definiti indicatori dimensionali quantitativi e qualitativi al fine di individuare fino a cinque fasce per la classificazione delle suddette società. Tali indicatori sono definiti:   Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti
In base all'articolo 3, comma 1, del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), la partecipazione pubblica in una società semplice:   Non è prevista
In base all'articolo 5 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), l'atto deliberativo di costituzione di una società a partecipazione pubblica deve essere trasmesso dall'amministrazione anche alla Corte dei conti. Per gli atti delle regioni e degli enti locali, nonché dei loro enti strumentali, delle università o delle altre istituzioni pubbliche di autonomia aventi sede nella regione, a chi è attribuita la competenza:   Alla Sezione regionale di controllo
In base all'articolo 5 del decreto legislativo n. 175/2016(Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), l'atto deliberativo di costituzione di una società a partecipazione pubblica deve essere trasmesso dall'amministrazione anche alla Corte dei conti. Per gli atti delle amministrazioni dello Stato e degli enti nazionali sono competenti:   Le Sezioni Riunite in sede di controllo
In base alle definizioni date dall'art. 2 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), si intendono per "amministrazioni pubbliche" anche le autorità di sistema portuali?   Sì
In base alle disposizioni dell'articolo 11 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), è corretto affermare che, in virtù del principio di onnicomprensività della retribuzione, qualora siano nominati amministratori di una società a controllo pubblico dipendenti della società controllante (in caso di partecipazione indiretta), essi hanno l'obbligo di riversare i relativi compensi alla società di appartenenza?   Sì, fatto salvo il diritto alla copertura assicurativa e al rimborso delle spese documentate
In base alle disposizioni di cui al d.lgs. n. 175/2016, lo schema di atto deliberativo di acquisto di partecipazioni, anche indirette, da parte di enti locali in società già costituite, deve essere sottoposto a forme di consultazione pubblica?   Sì
In caso di dichiarazione di fallimento di una società a controllo pubblico titolare di affidamenti diretti, le pubbliche amministrazioni controllanti, secondo quanto previsto dall'art. 14 del d.lgs. n. 175/2016, possono mantenere partecipazioni in società, qualora le stesse gestiscano i medesimi servizi di quella dichiarata fallita?   No, nei cinque anni successivi alla dichiarazione
In che modo l'ordinamento definisce la procedura della sanatoria prevista per le società in house che violano il limite quantitativo dell'ottanta per cento del fatturato realizzato con l'ente pubblico o con gli enti pubblici soci, ai sensi dell'articolo 16, comma 5, del D.Lgs. 175/2016 (TUSP)?   Si tratta di una procedura tipizzata e alternativa, poiché il TUSP individua tassativamente due sole modalità per rimediare all'irregolarità
In conformità al dettato dell'art. 17, comma 1, del D.Lgs. n. 175/2016 (TUSP), quale modalità di scelta del contraente è prescritta per l'individuazione del socio privato in una società a partecipazione mista pubblico-privata?   Mediante procedure di evidenza pubblica
In cosa consiste il c.d. "divieto di soccorso finanziario" imposto dall'art. 14 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica)?   Nella proibizione per le amministrazioni pubbliche di sottoscrivere aumenti di capitale, effettuare trasferimenti straordinari, aperture di credito o rilasciare garanzie a favore di società partecipate che abbiano registrato perdite d'esercizio per tre esercizi consecutivi o che abbiano utilizzato riserve disponibili per il ripianamento di perdite
In deroga al divieto di soccorso finanziario previsto dall'art. 14 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), sono in ogni caso consentiti i trasferimenti straordinari alle società partecipate che abbiano registrato perdite di esercizio per tre esercizi consecutivi, a fronte di convenzioni, contratti di servizio o di programma relativi allo svolgimento di servizi di pubblico interesse ovvero alla realizzazione di investimenti, purché le misure indicate siano contemplate in un piano di risanamento, che contempli il raggiungimento dell'equilibrio finanziario e che essere approvato:   Dall'Autorità di regolazione di settore ove esistente
In materia di gestione del personale e contenimento dei costi delle società partecipate a controllo pubblico, l'articolo 19, comma 5, del D.Lgs. n. 175/2016 (TUSP) attribuisce alle amministrazioni pubbliche socie uno specifico potere-dovere di indirizzo nei confronti delle società controllate. In cosa consiste esattamente tale obbligo?   Le amministrazioni pubbliche socie devono fissare, con propri provvedimenti, obiettivi specifici, annuali e pluriennali, sul complesso delle spese di funzionamento, incluse quelle per il personale, anche attraverso il contenimento degli oneri contrattuali e delle assunzioni
In materia di principi fondamentali sull'organizzazione e sulla gestione, l'articolo 6, comma 3, lettera d), del D.Lgs. n. 175/2016 (TUSP) prevede che le società a controllo pubblico valutino l'opportunità di integrare i propri strumenti di governo societario con programmi di responsabilità sociale d'impresa. Secondo il dettato normativo, a quale standard di riferimento devono conformarsi tali programmi?   Alle raccomandazioni della Commissione dell'Unione europea
In materia di società a partecipazione mista pubblico-privata, l'articolo 17, comma 2, del D.Lgs. n. 175/2016 (TUSP) impone un preciso vincolo sui requisiti soggettivi del socio privato. Quale delle seguenti affermazioni riporta correttamente tale disposizione?   Il socio privato deve possedere i requisiti di qualificazione previsti da norme legali o regolamentari in relazione alla specifica prestazione per cui la società è stata costituita
In merito alla composizione del capitale nelle società a partecipazione mista pubblico-privata, quale limite di partecipazione è imposto al socio privato dall'articolo 17 del D.Lgs. n. 175/2016 (TUSP)?   La quota di partecipazione del socio privato non può essere inferiore al trenta per cento
In quale delle seguenti casistiche un ente locale può riconoscere, ai sensi dell'art. 194 del D.Lgs. 267/2000 (TUEL), la legittimità di un debito fuori bilancio per la ricapitalizzazione di una società di capitali partecipata, costituita per l'esercizio di servizi pubblici locali?   Quando la ricapitalizzazione avviene nei limiti e nelle forme previste dal codice civile o da norme speciali
In quale tipo di società di capitali a partecipazione mista pubblico-privata previste dall'articolo 17 del decreto legislativo n. 175/2016, gli statuti possono derogare all'articolo 2479, primo comma, del codice civile, nel senso di eliminare o limitare la competenza dei soci?   Nelle società a responsabilità limitata
In quale tipo di società di capitali a partecipazione mista pubblico-privata, di cui all'art. 17 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), gli statuti possono prevedere l'attribuzione all'ente o agli enti pubblici partecipanti e ai soci privati di particolari diritti, ai sensi dell'articolo 2468, terzo comma, del codice civile?   Nelle società a responsabilità limitata
In quale tipo di società di capitali a partecipazione mista pubblico-privata, gli statuti possono prevedere l'emissione di azioni con prestazioni accessorie da assegnare al socio privato, ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP)?   Nelle società per azioni
In quale tipo di società di capitali a partecipazione mista pubblico-privata, gli statuti possono prevedere l'emissione di speciali categorie di azioni da assegnare al socio privato, ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP)?   Nelle società per azioni
In quale tipo di società, per espressa previsione di cui all'art. 3 del T.U. in materia di società a partecipazione pubblica la revisione legale dei conti non può essere affidata al collegio sindacale?   Nelle società per azioni a controllo pubblico
In quali casi le disposizioni dell'articolo 8 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), relativo all'acquisto di partecipazioni in società già costituite, si applicano anche all'acquisto, da parte di pubbliche amministrazioni, di partecipazioni in società quotate?   Unicamente nei casi in cui l'operazione comporti l'acquisto della qualità di socio
In quali casi, a norma dell'articolo 6 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), le società a controllo pubblico sono tenute ad adottare sistemi di contabilità separata, in deroga all'obbligo di separazione societaria previsto dal comma 2-bis dell'art. 8 della legge n. 287/1990?   Quando svolgono attività economiche protette da diritti speciali o esclusivi, insieme con altre attività svolte in regime di economia di mercato
In quali società partecipate a controllo pubblico, l'art. 3 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP) sancisce che il controllo sia obbligatorio e debba essere necessariamente binario (collegio sindacale da una parte, revisore dall'altra), vietando che un solo organo faccia tutto?   Nelle società per azioni a controllo pubblico
In relazione alle società partecipate il cui statuto preveda, ai sensi dell'articolo 2449 del codice civile, la facoltà del socio pubblico di nominare o revocare direttamente uno o più componenti degli organi interni della società, da quale momento acquistano efficacia i relativi atti di nomina o di revoca, ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP)?   Dalla data di ricevimento, da parte della società, della comunicazione dell'atto di nomina o di revoca
In una società a controllo pubblico non è stata assunta alcuna deliberazione assembleare che adotti sistemi alternativi (dualistico o monistico). Sulla scorta di tale premessa, come è di norma strutturato l'organo amministrativo in base a quanto stabilito dall'art. 11 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP)?   Da un amministratore unico
In una società in house controllata da un ente locale si è determinato, nel corso della gestione, un pregiudizio economico al patrimonio pubblico, tale da comportare danno erariale. In base all'art. 12 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), a chi è attribuita la giurisdizione per il danno erariale causato dagli amministratori e dai dipendenti delle società in house?   Alla Corte dei conti
In una società partecipata da un Comune, a seguito di una gestione ritenuta non conforme ai doveri di diligenza, l'ente socio valuta se promuovere azioni di responsabilità nei confronti dei componenti del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale. Il Sindaco chiede all'Avvocatura civica se, ai sensi dell'art. 12 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), possano essere esperite nei confronti dei componenti di entrambi gli organi le azioni civili di responsabilità previste dalla disciplina ordinaria delle società di capitali. Quale è la risposta corretta?   Sì, sono soggetti alle predette azioni civili di responsabilità i componenti degli organi sia di amministrazione che di controllo
Indicare quale delle seguenti affermazioni è conforme al disposto dell'art. 17 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP):   La quota di partecipazione del soggetto privato nelle società a partecipazione mista pubblico-privata non può essere inferiore al trenta per cento
Indicare quale delle seguenti affermazioni è conforme alla disciplina dell'art. 16 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), in materia di società in house:   La partecipazione di capitali privati in una società in house è ammessa se prescritta dalla legge e in forme che non comportino controllo, poteri di veto o influenza determinante
Indicare quale delle seguenti affermazioni NON è conforme al disposto dell'articolo 10 del decreto legislativo n. 175/2016, in materia di alienazione di partecipazioni sociali da parte dei Comuni?   Gli atti deliberativi aventi ad oggetto l'alienazione o la costituzione di vincoli su partecipazioni sociali dei Comuni sono adottati dalla Giunta comunale
Indicare quale delle seguenti affermazioni NON è conforme al disposto dell'articolo 16 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), in merito alle società in house: 1) Ai fini della realizzazione dell'assetto organizzativo delle società in house previsto dal comma 1 del predetto articolo, i requisiti del controllo analogo possono essere acquisiti anche mediante la conclusione di appositi patti parasociali, che non possono comunque avere durata superiore a cinque anni; 2) Ai fini della realizzazione dell'assetto organizzativo delle società in house previsto dal comma 1 del predetto articolo, gli statuti delle società per azioni possono contenere clausole in deroga delle disposizioni dell'articolo 2380-bis del codice civile e dell'articolo 2409-novies del codice civile; 3) Ai fini della realizzazione dell'assetto organizzativo delle società in house previsto dal comma 1 del predetto articolo, gli statuti delle società a responsabilità limitata possono prevedere l'attribuzione all'ente o agli enti pubblici soci di particolari diritti, ai sensi dell'articolo 2468, terzo comma, del codice civile.   La n. 1)
Indicare quale delle seguenti affermazioni NON è conforme al disposto dell'articolo 16 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), in merito alle società in house: 1) Le società in house sono tenute all'acquisto di lavori, beni e servizi secondo la disciplina del codice dei contratti pubblici; 2) Gli statuti delle società in house devono prevedere che almeno il sessanta per cento del loro fatturato sia effettuato nello svolgimento dei compiti a esse affidati dall'ente pubblico o dagli enti pubblici soci; 3) È consentita la partecipazione di capitali privati nelle società in house che devono ricevere l'affidamento diretto di contratti pubblici, se prescritta dalla legge e in forme che non comportino controllo, poteri di veto o influenza determinante sulle stesse società.   La n. 2)
Indicare quale delle seguenti affermazioni NON è conforme al disposto dell'articolo 16 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), in merito alle società in house: 1) Le società in house, alle condizioni stabilite nel comma 1 del predetto articolo, possono ricevere affidamenti diretti di contratti pubblici dalle amministrazioni che esercitano su di esse il controllo analogo; 2) Le società in house, alle condizioni stabilite nel comma 1 del predetto articolo, possono ricevere affidamenti diretti di contratti pubblici da ciascuna delle amministrazioni che esercitano su di esse il controllo analogo congiunto; 3) È sempre vietata la partecipazione di capitali privati nelle società in house che devono ricevere l'affidamento diretto di contratti pubblici.   La n. 3)
Indicare quale delle seguenti affermazioni NON è conforme al disposto dell'articolo 16 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), in merito alle società in house: 1) Nel caso di mancato rispetto del limite quantitativo di fatturato dell'ottanta per cento con l'ente pubblico o con gli enti pubblici soci, la società in house può sanare l'irregolarità se, entro tre mesi dalla data in cui la stessa si è manifestata, rinunci agli affidamenti diretti da parte dell'ente o degli enti pubblici soci, sciogliendo i relativi rapporti; 2) Nel caso di cui al punto 1, le attività precedentemente affidate alla società in house controllata devono essere riaffidate, dall'ente o dagli enti pubblici soci, mediante procedure competitive regolate dalla disciplina in materia di contratti pubblici entro i sei mesi successivi allo scioglimento del rapporto contrattuale; 3) Nelle more dello svolgimento delle procedure competitive di cui al punto 2, i beni o servizi non possono continuare ad essere forniti dalla stessa società in house controllata.   La n. 3)
Indicare quale delle seguenti affermazioni NON è conforme al disposto dell'articolo 16 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), in merito alle società in house: 1) Nelle società in house, la produzione ulteriore rispetto al limite di fatturato dell'ottanta per cento da effettuarsi nello svolgimento dei compiti a esse affidati dall'ente pubblico o dagli enti pubblici soci è consentita solo a condizione che la stessa permetta di conseguire economie di scala o altri recuperi di efficienza sul complesso dell'attività principale della società; 2) Nel caso di rinuncia agli affidamenti diretti da parte degli pubblici soci, la società in house non può continuare la propria attività e si deve procedere al suo scioglimento e messa in liquidazione; 3) Le società in house sono tenute all'acquisto di lavori, beni e servizi secondo la disciplina del codice dei contratti pubblici.   La n. 2)
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto degli articoli 12 e 13 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica): 1) Le disposizioni dell'articolo 13 in merito al controllo giudiziario sull'amministrazione di società a controllo pubblico non si applicano alle società a controllo pubblico costituite in forma di società a responsabilità limitata; 2) Nelle società a controllo pubblico, in deroga ai limiti minimi di partecipazione previsti dall'articolo 2409 del codice civile, ciascuna amministrazione pubblica socia, indipendentemente dall'entità della partecipazione di cui è titolare, è legittimata a presentare denunzia di gravi irregolarità al tribunale; 3) È devoluta alla Corte dei conti, nei limiti della quota di partecipazione pubblica, la giurisdizione sulle controversie in materia di danno erariale di cui al comma 2 dell'articolo 12.   La n. 2 e la n. 3
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto degli articoli 12 e 13 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica): 1) I componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società partecipate sono soggetti alle azioni civili di responsabilità previste dalla disciplina ordinaria delle società di capitali; 2) Nelle società a controllo pubblico, ai sensi dell'articolo 2409 del codice civile, è legittimata a presentare denunzia di gravi irregolarità al tribunale ciascuna amministrazione pubblica socia, che rappresenti almeno il decimo del capitale sociale; 3) Le disposizioni dell'articolo 13 in merito al controllo giudiziario sull'amministrazione di società a controllo pubblico si applicano anche alle società a controllo pubblico costituite in forma di società a responsabilità limitata.   La n. 1 e la n. 3
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto dell'art. 15 del d.lgs. n. 175/2016, in merito alla struttura del MEF competente per l'indirizzo, il controllo e il monitoraggio sulle società a partecipazione pubblica: 1) La predetta struttura fornisce orientamenti e indicazioni in materia di applicazione del d.lgs. 175/2016 e del d.lgs. n. 333/2003; 2) La predetta struttura tiene l'elenco pubblico, accessibile anche in via telematica, di tutte le società a partecipazione pubblica esistenti.   Entrambe
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto dell'art. 15 del d.lgs. n. 175/2016, in merito alla struttura del MEF competente per l'indirizzo, il controllo e il monitoraggio sulle società a partecipazione pubblica: 1) La predetta struttura fornisce orientamenti e indicazioni in materia di applicazione del d.lgs. 175/2016 e del d.lgs. n. 333/2003; 2) La predetta struttura promuove le migliori pratiche presso le società a partecipazione pubblica.   La n. 1 e la n. 2
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto dell'art. 16 del d.lgs. n. 175/2016, in merito alle società in house: 1) Gli statuti delle società devono prevedere che oltre il 70% del loro fatturato sia effettuato nello svolgimento dei compiti a esse affidati dall'ente pubblico o dagli enti pubblici soci; 2) Il mancato rispetto del limite quantitativo di fatturato con l'ente pubblico o con gli enti pubblici soci costituisce grave irregolarità che non può essere sanata.   Nessuna
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto dell'art. 16 del d.lgs. n. 175/2016, in merito alle società in house: 1) Gli statuti delle società devono prevedere che oltre il 60% del loro fatturato sia effettuato nello svolgimento dei compiti a esse affidati dall'ente pubblico o dagli enti pubblici soci; 2) Nel caso di mancato rispetto del limite quantitativo di fatturato con l'ente pubblico o con gli enti pubblici soci, la società può sanare l'irregolarità.   La n. 2
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto dell'art. 16 del d.lgs. n. 175/2016, in merito alle società in house: 1) Le società in house non sono tenute all'acquisto di lavori, beni e servizi secondo la disciplina di cui al d.lgs. n. 36/2023; 2) Gli statuti delle società in house devono prevedere che oltre l'80% del loro fatturato sia effettuato nello svolgimento dei compiti a esse affidati dall'ente pubblico o dagli enti pubblici soci.   La n. 2
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto dell'art. 16 del d.lgs. n. 175/2016, in merito alle società in house: 1) Le società in house sono tenute all'acquisto di lavori, beni e servizi secondo la disciplina di cui al d.lgs. 36/2023; 2) Gli statuti delle società in house devono prevedere che oltre l'80% del loro fatturato sia effettuato nello svolgimento dei compiti a esse affidati dall'ente pubblico o dagli enti pubblici soci.   Entrambe
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto dell'art. 16 del d.lgs. n. 175/2016, in merito alle società in house: 1) Le società in house, alle condizioni stabilite nel co. 1, possono ricevono affidamenti diretti di contratti pubblici dalle amministrazioni che esercitano su di esse il controllo analogo; 2) Le società in house, alle condizioni stabilite nel co. 1, ricevono affidamenti diretti di contratti pubblici da ciascuna delle amministrazioni che esercitano su di esse il controllo analogo congiunto.   Entrambe
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto dell'articolo 10 del decreto legislativo n. 175/2016, in materia di alienazione di partecipazioni sociali delle amministrazioni pubbliche: 1) La mancanza o invalidità dell'atto deliberativo avente ad oggetto l'alienazione della partecipazione rende nullo l'atto di alienazione della partecipazione; 2) È fatto salvo il diritto di prelazione dei soci eventualmente previsto dalla legge o dallo statuto; 3) È fatta salva la disciplina speciale in materia di alienazione delle partecipazioni dello Stato.   La n. 2 e la n. 3
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto dell'articolo 10 del decreto legislativo n. 175/2016, in materia di alienazione di partecipazioni sociali delle amministrazioni pubbliche: 1) È fatta salva la disciplina speciale in materia di alienazione delle partecipazioni dello Stato; 2) L'alienazione non può mai essere effettuata mediante negoziazione diretta con un singolo acquirente; 3) La mancanza o invalidità dell'atto deliberativo avente ad oggetto l'alienazione della partecipazione rende inefficace l'atto di alienazione della partecipazione.   La n. 1 e la n. 3
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto dell'articolo 10 del decreto legislativo n. 175/2016, in materia di alienazione di partecipazioni sociali delle amministrazioni pubbliche: 1) È fatta salva la disciplina speciale in materia di alienazione delle partecipazioni dello Stato; 2) La mancanza o invalidità dell'atto deliberativo avente ad oggetto l'alienazione della partecipazione rende inefficace l'atto di alienazione della partecipazione.   Tutte le affermazioni
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto dell'articolo 11 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), in materia di organi amministrativi e di controllo delle società a controllo pubblico: 1) Gli statuti delle società a controllo pubblico prevedono l'esclusione della carica di vicepresidente o la previsione che la carica stessa sia attribuita esclusivamente quale modalità di individuazione del sostituto del presidente in caso di assenza o impedimento, senza riconoscimento di compensi aggiuntivi; 2) Gli statuti delle società a controllo pubblico prevedono il divieto di corrispondere gettoni di presenza o premi di risultato deliberati dopo lo svolgimento dell'attività, e il divieto di corrispondere trattamenti di fine mandato, ai componenti degli organi sociali; 3) Gli statuti delle società a controllo pubblico prevedono il divieto di istituire organi diversi da quelli previsti dalle norme generali in tema di società.   Tutte le tre affermazioni
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto dell'articolo 11 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), in materia di organi amministrativi e di controllo delle società a controllo pubblico: 1) Le società a controllo pubblico verificano il rispetto del limite massimo del trattamento economico annuo onnicomprensivo dei propri amministratori e dipendenti fissato con il decreto ministeriale di cui al 6° comma del predetto articolo; 2) Sono in ogni caso fatte salve le disposizioni legislative e regolamentari che prevedono limiti ai compensi degli amministratori e dipendenti delle società a controllo pubblico inferiori a quelli previsti dal decreto ministeriale di cui al 6° comma del predetto articolo; 3) Il decreto ministeriale di cui al 6° comma del predetto articolo stabilisce anche i criteri di determinazione della parte variabile della remunerazione, commisurata ai risultati di bilancio raggiunti dalla società nel corso dell'esercizio precedente.   Tutte le tre affermazioni
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto dell'articolo 12 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), in materia di responsabilità degli enti partecipanti e dei componenti degli organi delle società partecipate: 1) I componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società partecipate sono soggetti alle azioni civili di responsabilità previste dalla disciplina ordinaria delle società di capitali; 2) Resta salva la giurisdizione della Corte dei conti per il danno erariale causato dagli amministratori e dai dipendenti delle società in house; 3) È devoluta alla Corte dei conti, nei limiti della quota di partecipazione pubblica, la giurisdizione sulle controversie in materia di danno erariale di cui al comma 2 del predetto articolo.   Tutte le tre affermazioni
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto dell'articolo 19 del decreto legislativo n. 175/2016, in materia di gestione del personale delle società a partecipazione pubblica: 1) Salvo quanto previsto dall'articolo 2126 del codice civile, ai fini retributivi, i contratti di lavoro stipulati in assenza dei provvedimenti o delle procedure di cui al comma 2 del predetto articolo, sono nulli. 2) Resta ferma la giurisdizione del tribunale amministrativo regionale sulla validità dei provvedimenti e delle procedure di reclutamento del personale; 3) Le società a controllo pubblico garantiscono il concreto perseguimento degli obiettivi di cui al comma 5 del predetto articolo, tra cui anche il contenimento degli oneri contrattuali e delle assunzioni di personale, tramite propri provvedimenti da recepire, ove possibile, nel caso del contenimento degli oneri contrattuali, in sede di contrattazione di secondo livello.   La n. 1 e la n. 3
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto dell'articolo 2 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica): 1) Si intende per "controllo analogo" la situazione in cui l'amministrazione esercita su una società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi, esercitando un'influenza determinante sia sugli obiettivi strategici che sulle decisioni significative della società controllata; 2) Il "controllo analogo" non può in alcun caso essere esercitato da una persona giuridica diversa, a sua volta controllata allo stesso modo dall'amministrazione partecipante; 3) Si intende per "controllo analogo congiunto" la situazione in cui l'amministrazione esercita congiuntamente con altre amministrazioni su una società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi.   La n. 1 e la n. 3
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto dell'articolo 2 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica): 1) Si intende per "partecipazione indiretta" la partecipazione in una società detenuta da un'amministrazione pubblica per il tramite di società o altri organismi soggetti a controllo da parte della medesima amministrazione pubblica; 2) Si intendono per "servizi di interesse generale" le attività di produzione e fornitura di beni o servizi che non sarebbero svolte dal mercato senza un intervento pubblico o sarebbero svolte a condizioni differenti in termini di accessibilità fisica ed economica, continuità, non discriminazione, qualità e sicurezza, che le amministrazioni pubbliche, nell'ambito delle rispettive competenze, assumono come necessarie per assicurare la soddisfazione dei bisogni della collettività di riferimento, così da garantire l'omogeneità dello sviluppo e la coesione sociale, ivi inclusi i servizi di interesse economico generale; 3) Si intendono per "servizi di interesse economico generale" i servizi di interesse generale erogati o suscettibili di essere erogati dietro corrispettivo economico su un mercato.   Tutte le tre affermazioni
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto dell'articolo 6 del decreto legislativo n. 175/2016, in merito ai principi fondamentali sull'organizzazione e sulla gestione delle società a controllo pubblico: 1) Le società a controllo pubblico valutano l'opportunità di integrare, in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche organizzative nonché dell'attività svolta, gli strumenti di governo societario con regolamenti interni volti a garantire la conformità dell'attività della società alle norme di tutela della concorrenza; 2) Le società a controllo pubblico valutano l'opportunità di integrare, in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche organizzative nonché dell'attività svolta, gli strumenti di governo societario con un ufficio di controllo interno che collabora con l'organo di controllo statutario, riscontrando tempestivamente le richieste da questo provenienti, e trasmette periodicamente all'organo di controllo statutario relazioni sulla regolarità e l'efficienza della gestione; 3) Le società a controllo pubblico valutano l'opportunità di integrare, in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche organizzative nonché dell'attività svolta, gli strumenti di governo societario con programmi di responsabilità sociale d'impresa, in conformità alle raccomandazioni della Commissione dell'Unione europea.   Tutte le tre affermazioni
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto dell'articolo 7 del decreto legislativo n. 175/2016, in materia di costituzione di società a partecipazione pubblica: 1) La deliberazione di partecipazione di un'amministrazione pubblica statale alla costituzione di una società è adottata con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con i ministri competenti per materia, previa deliberazione del Consiglio dei ministri; 2) Nel caso in cui sia prevista la partecipazione all'atto costitutivo di soci privati, la scelta di questi ultimi avviene con procedure di evidenza pubblica; 3) L'atto deliberativo di partecipazione di un'amministrazione pubblica alla costituzione di una società deve essere pubblicato sui siti istituzionali dell'amministrazione pubblica partecipante.   La n. 2 e la n. 3
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto dell'articolo 7 del decreto legislativo n. 175/2016, in materia di costituzione di società a partecipazione pubblica: 1) In caso di partecipazioni comunali, la revoca dello stato di liquidazione della società è adottata con deliberazione della giunta comunale; 2) In caso di partecipazioni comunali, il trasferimento della sede sociale all'estero è adottata con deliberazione del consiglio comunale; 3) In caso di partecipazioni comunali, la trasformazione della società è adottata con deliberazione del consiglio comunale.   La n. 2 e la n. 3
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto dell'articolo 7 del decreto legislativo n. 175/2016, in materia di costituzione di società a partecipazione pubblica: 1) La deliberazione di partecipazione di un Comune alla costituzione di una società è adottata dal consiglio comunale; 2) Al di fuori delle partecipazioni statali, regionali e comunali, in tutti gli altri casi di partecipazioni pubbliche la deliberazione di partecipazione alla costituzione di una società è adottata dall'organo amministrativo dell'ente; 3) La deliberazione di partecipazione di un'amministrazione pubblica statale alla costituzione di una società è adottata con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.   Tutte le tre affermazioni
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto dell'articolo 7 del decreto legislativo n. 175/2016, in materia di costituzione di società a partecipazione pubblica: 1) La deliberazione di partecipazione di un'amministrazione pubblica statale alla costituzione di una società è adottata con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta dei ministri competenti per materia, previa deliberazione del Consiglio dei ministri; 2) La deliberazione di partecipazione di un'amministrazione pubblica regionale alla costituzione di una società è adottata con provvedimento del competente organo della regione; 3) La partecipazione di un Comune alla costituzione di una società è adottata con deliberazione del consiglio comunale.   La n. 2 e la n. 3
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto dell'articolo 8 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), in materia di acquisto di partecipazioni in società già costituite: 1) Le operazioni, anche mediante sottoscrizione di un aumento di capitale o partecipazione a operazioni straordinarie, che comportino l'acquisto da parte di un'amministrazione pubblica di partecipazioni in società già esistenti sono deliberate secondo le modalità di cui all'articolo 7, commi 1 e 2 del predetto decreto; 2) L'eventuale mancanza o invalidità dell'atto deliberativo avente ad oggetto l'acquisto della partecipazione rende inefficace il contratto di acquisto della partecipazione medesima; 3) Le disposizioni del predetto articolo non si applicano all'acquisto, da parte di pubbliche amministrazioni, di partecipazioni in società quotate.   La n. 1 e la n. 2
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni è/sono conforme/i al disposto dell'articolo 9 del decreto legislativo n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), in materia di gestione delle partecipazioni pubbliche: 1) Per le partecipazioni pubbliche statali i diritti del socio sono esercitati dai Ministeri competenti per materia, individuati dalle relative disposizioni di legge o di regolamento ministeriale; 2) Per le partecipazioni regionali i diritti del socio sono esercitati secondo la disciplina stabilita dalla regione titolare delle partecipazioni; 3) Per le partecipazioni di enti locali i diritti del socio sono esercitati dal sindaco o dal presidente o da un loro delegato.   La n. 2 e la n. 3
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni NON è/sono conforme/i al disposto dell'art. 17 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP): 1) La quota di partecipazione del soggetto privato nelle società a partecipazione mista pubblico-privata non può essere superiore al cinquanta per cento; 2) La quota di partecipazione del soggetto privato nelle società a partecipazione mista pubblico-privata non può essere inferiore al dieci per cento; 3) La quota di partecipazione del soggetto privato nelle società a partecipazione mista pubblico-privata non può essere superiore al cinquanta per cento e inferiore al dieci per cento.   Nessuna delle tre affermazioni
Indicare quale/i delle seguenti affermazioni non è/sono conforme/i al disposto dell'articolo 7 del decreto legislativo n. 175/2016, in materia di costituzione di società a partecipazione pubblica: 1) In caso di partecipazioni comunali, la trasformazione della società è adottata con deliberazione della giunta comunale. 2) In caso di partecipazioni comunali, le modifiche di clausole dell'oggetto sociale che consentano un cambiamento significativo dell'attività della società sono adottate con deliberazione del consiglio comunale; 3) In caso di partecipazioni comunali, la revoca dello stato di liquidazione della società è adottata con deliberazione della giunta comunale.   La n. 1 e la n. 3
Indicare quali dei seguenti divieti devono essere previsti negli statuti delle società a controllo pubblico, in base all'articolo 11 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP): 1) Il divieto di corrispondere ai componenti degli organi sociali gettoni di presenza o premi di risultato deliberati dopo lo svolgimento dell'attività; 2) Il divieto di corrispondere trattamenti di fine mandato ai componenti degli organi sociali; 3) Il divieto di istituire organi diversi da quelli previsti dalle norme generali in tema di società.   Tutti i tre divieti
Indicare quali delle seguenti affermazioni NON sono conformi al disposto dell'articolo 16 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), in merito alle società in house: 1) Gli statuti delle società in house possono prevedere l'emissione di speciali categorie di azioni e di azioni con prestazioni accessorie da assegnare al socio privato; 2) Il mancato rispetto del limite del cinquanta per cento del fatturato richiesto per le società in house costituisce una grave irregolarità nella gestione societaria, rilevante ai fini dell'attivazione del controllo giudiziario ex art. 2409 del codice civile; 3) A seguito della cessazione degli affidamenti diretti da parte degli pubblici soci delle società in house, perdono efficacia le clausole statutarie e i patti parasociali finalizzati a realizzare i requisiti del controllo analogo.   La n. 1) e la n. 2)
Indicare quali delle seguenti affermazioni sono conformi all'articolo 11 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP): 1) Gli statuti delle società a controllo pubblico possono prevedere l'attribuzione da parte del consiglio di amministrazione di deleghe di gestione a più componenti del consiglio di amministrazione, con esclusione del presidente; 2) Gli statuti delle società a controllo pubblico possono prevedere la carica di vicepresidente, con riconoscimento di un compenso aggiuntivo; 3) Gli statuti delle società a controllo pubblico possono prevedere l'istituzione di organi diversi da quelli previsti dalle norme generali in tema di società.   Nessuna delle tre affermazioni
Indicare quali delle seguenti azioni, previste dall'art. 147-quater del D.Lgs. 267/2000 (TUEL), deve attuare l'ente locale proprietario sulla base delle informazioni fornite dal sistema dei controlli sulle proprie società non quotate partecipate: 1) effettua il monitoraggio periodico sull'andamento delle società; 2) analizza gli scostamenti rispetto agli obiettivi assegnati; 3) individua le opportune azioni correttive, anche in riferimento a possibili squilibri economico-finanziari rilevanti per il bilancio dell'ente.   Tutte le predette azioni
Indicare quali delle seguenti deliberazioni in materia di costituzione e modificazioni di società partecipate dai Comuni sono adottate dal Consiglio comunale, secondo la disciplina prevista dall'art. 7 del D.Lgs. n. 175/2016 (TUSP): 1) Le deliberazioni relative al trasferimento della sede sociale all'estero; 2) Le deliberazioni relative alla revoca dello stato di liquidazione della società; 3) Le deliberazioni relative alla trasformazione della società; 4) Le deliberazioni relative alle modifiche di clausole dell'oggetto sociale che consentano un cambiamento significativo dell'attività della società.   Tutte le quattro deliberazioni
Indicare quali delle seguenti deliberazioni in materia di costituzione e modificazioni di società partecipate dai Comuni sono adottate dalla Giunta comunale, secondo la disciplina prevista dall'art. 7 del D.Lgs. n. 175/2016 (TUSP): 1) Le deliberazioni relative al trasferimento della sede sociale all'estero; 2) Le deliberazioni relative alla revoca dello stato di liquidazione della società; 3) Le deliberazioni relative alla trasformazione della società.   Nessuna delle tre deliberazioni
Indicare quali delle seguenti fattispecie, rilevate in sede di analisi dalle amministrazioni pubbliche socie, comportano l'obbligo, ai sensi dell'art. 20 del D.Lgs. n. 175/2016 (TUSP) di adozione dei piani di razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche: 1) Sussistenza di partecipazioni societarie che non rientrano in alcuna delle categorie di cui all'articolo 4 dello stesso TUSP; 2) Sussistenza di società che risultino prive di dipendenti o abbiano un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; 3) Sussistenza di partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali.   Tutte le tre fattispecie
Indicare quali delle seguenti proibizioni rientrano nell'ambito del c.d. "divieto di soccorso finanziario" imposto alle amministrazioni pubbliche dall'articolo 14 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP) nei confronti delle società partecipate che abbiano registrato, per tre esercizi consecutivi, perdite di esercizio: 1) Non possono sottoscrivere aumenti di capitale delle predette società; 2) Non possono effettuare trasferimenti straordinari alle predette società; 3) Non possono rilasciare garanzie a favore delle predette società.   Tutte e tre le proibizioni
Indichi il candidato quali tra i seguenti documenti o elementi devono essere obbligatoriamente allegati o specificati nell'avviso pubblico per la selezione del socio privato di una società mista a partecipazione pubblico-privata, al fine di garantire la massima trasparenza della procedura, ai sensi dell'art. 17, comma 2, del D.Lgs. n. 175/2016 (TUSP): 1) La bozza dello statuto e degli eventuali accordi parasociali; 2) Gli elementi essenziali del contratto di servizio; 3) Gli elementi essenziali dei disciplinari e regolamenti di esecuzione.   Tutti i documenti ed elementi indicati nei tre punti
Indichi il candidato quali tra i seguenti elementi devono essere specificati nel bando pubblico per la selezione del socio privato di una società mista a partecipazione pubblico-privata, al fine di garantire la massima trasparenza della procedura, ai sensi dell'art. 17, comma 2, del D.Lgs. n. 175/2016 (TUSP): 1) L'oggetto dell'affidamento; 2) I necessari requisiti di qualificazione generali e speciali di carattere tecnico ed economico-finanziario dei concorrenti; 3) Il criterio di aggiudicazione che garantisca una valutazione delle offerte in condizioni di concorrenza effettiva in modo da individuare un vantaggio economico complessivo per l'amministrazione pubblica che ha indetto la procedura.   Tutti gli elementi indicati nei tre punti
Indichi il candidato quali, tra le seguenti, possono essere le modalità del piano di riassetto delle partecipazioni societarie previste dall'articolo 20, comma 1, del D.Lgs. n. 175/2016 (TUSP): 1) La razionalizzazione delle partecipazioni; 2) La fusione delle partecipazioni; 3) La soppressione delle partecipazioni.   Tutte le tre modalità