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Elenco in ordine alfabetico delle domande di Pubblico impiego

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La contrattazione collettiva può riguardare la materia relativa alla valutazione delle prestazioni ai fini della corresponsione del trattamento accessorio (art. 40, D.Lgs. n. 165/2001)?   Si, nei limiti previsti dalle norme di legge
La disciplina contenuta nel Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici, di cui al DPR n. 62/2013 e ss.mm.ii., è integrata e specificata dai codici di comportamento adottati dalle singole amministrazioni?   Sì, come espressamente previsto dalla medesima norma
La disciplina contenuta nel Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici, di cui al DPR n. 62/2013 e ss.mm.ii., è integrata e specificata:   dai codici di comportamento adottati dalle singole amministrazioni
La disposizione di cui all'art. 55-quater del D.Lgs. n. 165/2001, prevede alcune fattispecie sanzionatorie, non conservative del rapporto di lavoro, riconducibili alla tipologia del licenziamento c.d. disciplinare, tra cui rileva:   Reiterata violazione di obblighi concernenti la prestazione lavorativa, che abbia determinato l'applicazione, in sede disciplinare, della sospensione dal servizio per un periodo complessivo superiore a un anno nell'arco di un biennio
La disposizione di cui all'art. 55-quater del D.Lgs. n. 165/2001, prevede alcune fattispecie sanzionatorie, non conservative del rapporto di lavoro, riconducibili alla tipologia del licenziamento c.d. disciplinare, tra cui rileva:   Giustificazione dell'assenza dal servizio mediante una certificazione che attesta falsamente uno stato di malattia
La disposizione di cui all'art. 55-quater del D.Lgs. n. 165/2001, prevede alcune fattispecie sanzionatorie, non conservative del rapporto di lavoro, riconducibili alla tipologia del licenziamento c.d. disciplinare, tra cui rileva:   Giustificazione dell'assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa
La disposizione di cui all'art. 55-quater del D.Lgs. n. 165/2001, prevede alcune fattispecie sanzionatorie, non conservative del rapporto di lavoro, riconducibili alla tipologia del licenziamento c.d. disciplinare, tra cui rileva:   Insufficiente rendimento, dovuto alla reiterata violazione degli obblighi concernenti la prestazione lavorativa, e rilevato dalla costante valutazione negativa della performance del dipendente per ciascun anno dell'ultimo triennio, resa a tali specifici fini ai sensi dell'articolo 3, comma 5-bis, del D.Lgs. n. 150/ 2009
La disposizione di cui all'art. 55-quater del D.Lgs. n. 165/2001, prevede dieci fattispecie sanzionatorie, non conservative del rapporto di lavoro, riconducibili alla tipologia del licenziamento c.d. disciplinare, tra cui rileva:   Falsità documentali commesse ai fini o in occasione dell'instaurazione del rapporto di lavoro
La disposizione di cui all'art. 55-quater del D.Lgs. n. 165/2001, prevede dieci fattispecie sanzionatorie, non conservative del rapporto di lavoro, riconducibili alla tipologia del licenziamento c.d. disciplinare, tra cui rileva:   Commissione dolosa, o gravemente colposa, dell'infrazione di cui all'art. 55-sexies
La disposizione di cui all'art. 55-quater del D.Lgs. n. 165/2001, prevede dieci fattispecie sanzionatorie, non conservative del rapporto di lavoro, riconducibili alla tipologia del licenziamento c.d. disciplinare, tra cui rileva:   Reiterazione nell'ambiente di lavoro di gravi condotte moleste o minacciose o comunque lesive dell'onore e della dignità personale altrui
La disposizione di cui all'art. 55-quater del D.Lgs. n. 165/2001, prevede dieci fattispecie sanzionatorie, non conservative del rapporto di lavoro, riconducibili alla tipologia del licenziamento c.d. disciplinare, tra cui rileva:   Assenza priva di valida giustificazione per un numero di giorni, anche non continuativi, superiore a tre nell'arco di un biennio
La disposizione di cui all'art. 55-quater del D.Lgs. n. 165/2001, prevede dieci fattispecie sanzionatorie, non conservative del rapporto di lavoro, riconducibili alla tipologia del licenziamento c.d. disciplinare, tra cui rileva:   Falsità dichiarative commesse ai fini o in occasione di progressioni di carriera
La disposizione di cui all'art. 55-quater del D.Lgs. n. 165/2001, prevede dieci fattispecie sanzionatorie, non conservative del rapporto di lavoro, riconducibili alla tipologia del licenziamento c.d. disciplinare, tra cui rileva:   Gravi e reiterate violazioni dei codici di comportamento, ai sensi dell'art. 54, comma 3
La disposizione di cui all'art. 55-quater del D.Lgs. n. 165/2001, prevede dieci fattispecie sanzionatorie, non conservative del rapporto di lavoro, riconducibili alla tipologia del licenziamento c.d. disciplinare, tra cui rileva:   Assenza priva di valida giustificazione per più di sette giorni nel corso degli ultimi dieci anni
La disposizione di cui all'art. 55-quater del D.Lgs. n. 165/2001, prevede dieci fattispecie sanzionatorie, non conservative del rapporto di lavoro, riconducibili alla tipologia del licenziamento c.d. disciplinare, tra cui rileva:   Mancata ripresa del servizio, in caso di assenza ingiustificata, entro il termine fissato dall'amministrazione
La disposizione di cui all'art. 55-quater del D.Lgs. n. 165/2001, prevede dieci fattispecie sanzionatorie, non conservative del rapporto di lavoro, riconducibili alla tipologia del licenziamento c.d. disciplinare, tra cui rileva:   Ingiustificato rifiuto del trasferimento disposto dall'amministrazione per motivate esigenze di servizio
La durata dell'orario di lavoro non puo' superare la media delle:   48 ore settimanali, comprensive del lavoro straordinario, calcolata con riferimento ad un arco temporale di sei mesi
La falsa attestazione della presenza in servizio, mediante l'alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza o con altre modalità fraudolente, comporta:   l'irrogazione del licenziamento disciplinare
La gestione finanziaria, tecnica e amministrativa mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo, ai sensi dell'art. 4 del d.lgs. 165/2001, spetta:   ai dirigenti
La giustificazione dell'assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa o che attesta falsamente uno stato di malattia comporta:   licenziamento senza preavviso
La proroga dell'adibizione a mansioni superiori di un dipendente pubblico fino a dodici mesi è ammessa per coprire la vacanza di un posto in organico:   Se sono state avviate le procedure per la copertura del posto vacante
La responsabilità amministrativo-contabile del dipendente pubblico si configura:   Qualora il dipendente pubblico, o soggetti legati alla P.A. da rapporto di servizio, provochi un danno patrimoniale alla propria amministrazione o ad altro ente pubblico
La responsabilità civile, amministrativa e penale del pubblico dipendente...   Possono concorrere
La responsabilità dei funzionari e dei dipendenti dello Stato, per danni cagionati a terzi, trova il proprio fondamento:   Nell'art. 28 della Costituzione
La responsabilità del dipendente pubblico può essere civile, penale, amministrativo-contabile e disciplinare. È civile:   se il dipendente arreca danni a terzi, intranei o estranei all'amministrazione, o alla stessa p.a.
La responsabilità del dipendente pubblico può essere civile, penale, amministrativo-contabile e disciplinare. È penale:   quando si è tenuto un comportamento delittuoso
La responsabilità del dipendente pubblico può essere civile, penale, amministrativo-contabile e disciplinare. E amministrativo-contabile:   se si cagiona alla P.A. un danno erariale diretto o indiretto
La sanzione concordemente determinata all'esito delle procedure di cui all'art. 55 del D.Lgs. n. 165/2001 può essere di specie diversa da quella prevista, dalla legge o dal contratto collettivo, per l'infrazione per la quale si procede?   No, e non è soggetta ad impugnazione
La sentenza di condanna del medico per il reato di false attestazioni o certificazioni di cui all'art. 55- quinquies del d.lgs. 165/2001, comporta per il medico:   la radiazione dall'albo e altresì, se dipendente di una struttura sanitaria pubblica, il licenziamento per giusta causa
La violazione dei doveri contenuti nel codice di comportamento, compresi quelli relativi all'attuazione del Piano di prevenzione della corruzione (art. 54, co. 3, D.Lgs. 165/2001):   è fonte di responsabilità disciplinare
La violazione dei doveri contenuti nel codice di comportamento, compresi quelli relativi all'attuazione del Piano di prevenzione della corruzione:   E' rilevante anche ai fini della responsabilita' civile, amministrativa e contabile ogniqualvolta le stesse responsabilita' siano collegate alla violazione di doveri, obblighi, leggi o regolamenti
La violazione dei doveri previsti dal Codice di comportamento dei dipendenti pubblici:   Può dar luogo anche a responsabilità amministrativa o contabile
La violazione dei doveri previsti dal Codice di comportamento dei dipendenti pubblici:   Può dar luogo anche a responsabilità penale
La violazione dei doveri previsti per i pubblici dipendenti può dar luogo a licenziamento (D.P.R. n. 62/2013, art. 16)?   Si, nei casi più gravi
L'Amministrazione pubblica può revocare gli incarichi ai dirigenti che abbiano fallito nel raggiungimento degli obiettivi (art. 21, co. 1, D.Lgs. 165/2001)?   Sì, l'Amministrazione può revocare l'incarico al dirigente in relazione alla gravità dei casi, previa contestazione nel rispetto del principio del contraddittorio
L'Art. 11 c. 3 D.P.R. 62/2013 il dipendente puo' utilizzare i mezzi di trasporto dell'amministrazione per:   Lo svolgimento dei compiti d'ufficio, astenendosi dal trasportare terzi, se non per motivi d'ufficio
L'art. 11, del D.P.R. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici) sancisce i principi afferenti il comportamento che il pubblico dipendente deve tenere in servizio. Quale tra i seguenti è un corretto principio?   Il dipendente utilizza i servizi telematici e telefonici dell'ufficio nel rispetto dei vincoli posti dall'amministrazione
L'art. 11, del D.P.R. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici) sancisce i principi afferenti il comportamento che il pubblico dipendente deve tenere in servizio. Quale tra i seguenti è un corretto principio?   Il dipendente utilizza i mezzi di trasporto dell'amministrazione a sua disposizione soltanto per lo svolgimento dei compiti d'ufficio
L'art. 15, del D.P.R. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici) ribadisce che ai sensi dell'art. 54, co. 6, del Tupi vigila sull'applicazione del Codice:   Anche il dirigente responsabile di ciascuna struttura
L'art. 2 del D.Lgs. 30/03/2001, n. 165, recante "Norme generali sull'ordinamento del Lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche", stabilisce che, salvo i casi previsti dal comma 3-ter e 3-quater dell'articolo 40 e le ipotesi di tutela delle retribuzioni di cui all'articolo 47-bis, l'attribuzione di trattamenti economici ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche:   Può avvenire esclusivamente mediante contratti collettivi o, alle condizioni previste, mediante contratti individuali
L'art. 2, comma 3, del D.Lgs. 165/2001 specifica che i rapporti individuali di lavoro sono regolati:   Da contratti collettivi e individuali conformi ai principi del decreto
L'art. 3 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici contiene i principi generali cui devono attenersi i dipendenti. Si indichi quale tra i seguenti è un corretto principio.   Il dipendente esercita i propri compiti orientando l'azione amministrativa alla massima economicità, efficienza ed efficacia
L'art. 3 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici contiene i principi generali cui devono attenersi i dipendenti. Si indichi quale tra i seguenti non è un corretto principio.   Il dipendente agisce in posizione di indipendenza e imparzialità, e può agire anche in caso di conflitto di interessi
L'art. 3 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici contiene i principi generali cui devono attenersi i dipendenti. Si indichi quale tra i seguenti non è un corretto principio.   Il dipendente non è tenuto ad assicurare lo scambio e la trasmissione delle informazioni e dei dati con altre pubbliche amministrazioni
L'art. 3 del D.Lgs. n. 165/2001 e s.m.i. dispone che alcune categorie di personale dipendenti di amministrazioni pubbliche rimangono assoggettati al regime di diritto pubblico e i loro rapporti non sono regolati contrattualmente. Quale delle seguenti categorie di personale, tra le altre, è soggetta al predetto regime di diritto pubblico?   Il personale della carriera dirigenziale penitenziaria
L'art. 30, del D.Lgs. n.165/2001 dispone che le Amministrazioni, prima di procedere all'espletamento di procedure concorsuali finalizzate alla copertura di posti vacanti in organico:   Devono attivare le procedure di mobilità
L'art. 35 del TUPI in merito alle procedure di reclutamento nelle pubbliche amministrazioni stabilisce che esse devono conformarsi a determinati principi. A tale proposito quale delle affermazioni seguenti è da ritenersi corretta?   le commissioni devono essere composte esclusivamente con esperti di provata competenza nelle materie di concorso, scelti tra funzionari delle amministrazioni, docenti ed estranei alle medesime, che non siano componenti dell'organo di direzione politica dell'amministrazione
L'art. 4 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, sancisce il divieto per il dipendente di accettare incarichi di collaborazione da soggetti privati che abbiano, o abbiano avuto nel biennio precedente, un interesse economico significativo in decisioni o attività inerenti all'ufficio di appartenenza. Al fine di preservare il prestigio e l'imparzialità dell'amministrazione chi vigila sulla corretta applicazione del divieto?   Il responsabile dell'ufficio
L'art. 4 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, sancisce il divieto per il dipendente di accettare, per sè o per altri, regali o altre utilità, salvo quelli d'uso di modico valore effettuati occasionalmente nell'ambito delle normali relazioni di cortesia. Al fine di preservare il prestigio e l'imparzialità dell'amministrazione chi vigila sulla corretta applicazione del divieto?   Il responsabile dell'ufficio
L'art. 4 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, sancisce il divieto per il dipendente di offrire, direttamente o indirettamente, regali o altre utilità a un proprio sovraordinato, salvo quelli d'uso di modico valore. Al fine di preservare il prestigio e l'imparzialità dell'amministrazione chi vigila sulla corretta applicazione del divieto?   Il responsabile dell'ufficio
L'art. 40, I comma, del D.Lgs. n. 165/2001 sancisce che la contrattazione collettiva:   è consentita nei limiti previsti dalle norme di legge nelle materie relative alle sanzioni disciplinari
L'art. 5 del D.P.R. n. 62/2013 detta i principi per la "partecipazione ad associazioni e organizzazioni" dei dipendenti pubblici (si indichi quale affermazione in merito non è corretta):   Nel rispetto della disciplina vigente del diritto di associazione, il dipendente comunica tempestivamente al responsabile dell'ufficio di appartenenza la propria adesione ad associazioni, a prescindere dal loro carattere riservato o meno, i cui ambiti di interessi possano interferire con lo svolgimento dell'attività dell'ufficio, anche se si tratti di partiti politici
L'art. 5 del D.P.R. n. 62/2013 detta i principi per la "partecipazione ad associazioni e organizzazioni" dei dipendenti pubblici (si indichi quale affermazione in merito non è corretta):   Il pubblico dipendente può esercitare pressioni al fine di costringere altri dipendenti ad aderire ad associazioni od organizzazioni promettendo vantaggi o prospettando svantaggi di carriera
L'art. 52, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, esclude la possibilità di adibire a mansioni superiori un dipendente pubblico, per sostituire un altro dipendente assente per:   Ferie
L'art. 53 del D.Lgs 165/2001 e s.m.i. dispone che i dipendenti pubblici non possono svolgere incarichi retribuiti che non siano stati conferiti o previamente autorizzati dall'amministrazione di appartenenza, salvo alcune esclusioni espressamente previste. Tra dette esclusioni rientrano i compensi e le prestazioni derivanti da attività di formazione diretta ai dipendenti della pubblica amministrazione nonché di docenza e di ricerca scientifica?   Sì, tra queste esclusioni rientrano i compensi e le prestazioni derivanti da attività di formazione diretta ai dipendenti della pubblica amministrazione nonché di docenza e di ricerca scientifica
L'art. 54 del D.Lgs. 165/2001 dispone che ciascuna pubblica amministrazione definisce, con procedura aperta alla partecipazione e previo parere obbligatorio del proprio organismo indipendente di valutazione:   Un proprio codice di comportamento
L'art. 54 del Decreto Legislativo n. 165/2001 dispone che il Governo definisce, per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, al fine di assicurare, tra l'altro, la prevenzione dei fenomeni di corruzione, un codice di comportamento. Tale codice è approvato:   Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, previa intesa in sede di Conferenza unificata
L'art. 54, comma 3, del D.Lgs. n. 165/2001 e s.m.i., dispone che la violazione dei doveri contenuti nel Codice di comportamento:   è fonte di responsabilità disciplinare
L'art. 55 bis del d.lgs. n. 165/2001 e s.m.i. distingue fra sanzioni disciplinari di minore gravità e infrazioni più gravi. Chi provvede nel caso di sanzioni più gravi?   L'ufficio competente per i procedimenti disciplinari
L'art. 55 del d.lgs. 165/2001 menziona determinati tipi di responsabilità a cui è esposto chi lavora alle dipendenze della Pubblica Amministrazione. Quale tra le seguenti NON è una di esse?   Responsabilità giurisdizionale
L'art. 55-bis del D.Lgs. 165/2001, che disciplina forme e termini del procedimento disciplinare, prevede, tra l'altro, che:   Ciascuna amministrazione, secondo il proprio ordinamento e nell'ambito della propria organizzazione, individua l'ufficio per i procedimenti disciplinari competente per le infrazioni punibili con sanzione superiore al rimprovero verbale e ne attribuisce la titolarità e responsabilità
L'art. 55-quater (Licenziamento disciplinare) del D.Lgs. n. 165/2001 al comma 3 prevede i casi in cui il licenziamento avviene senza preavviso. Non rientra tra le ipotesi espressamente previste:   Assenza priva di valida giustificazione per più di sette giorni nel corso degli ultimi dieci anni
L'art. 55-quater (Licenziamento disciplinare) del D.Lgs. n. 165/2001 al comma 3 prevede i casi in cui il licenziamento avviene senza preavviso. Non rientra tra le ipotesi espressamente previste:   Commissione dolosa, o gravemente colposa, dell'infrazione di cui all'art. 55-sexies comma 3
L'art. 55-quater (Licenziamento disciplinare) del D.Lgs. n. 165/2001 al comma 3 prevede i casi in cui il licenziamento avviene senza preavviso. Non rientra tra le ipotesi espressamente previste:   Insufficiente rendimento, dovuto alla reiterata violazione degli obblighi concernenti la prestazione lavorativa, e rilevato dalla costante valutazione negativa della performance del dipendente per ciascun anno dell'ultimo triennio, resa a tali specifici fini ai sensi dell'articolo 3, comma 5-bis, del D.Lgs. n. 150/ 2009
L'art. 55-quater (Licenziamento disciplinare) del D.Lgs. n. 165/2001 al comma 3 prevede i casi in cui il licenziamento avviene senza preavviso. Non rientra tra le ipotesi espressamente previste:   Ingiustificato rifiuto del trasferimento disposto dall'amministrazione per motivate esigenze di servizio
L'art. 55-quater (Licenziamento disciplinare) del D.Lgs. n. 165/2001 al comma 3 prevede i casi in cui il licenziamento avviene senza preavviso. Non rientra tra le ipotesi espressamente previste:   Reiterata violazione di obblighi concernenti la prestazione lavorativa, che abbia determinato l'applicazione, in sede disciplinare, della sospensione dal servizio per un periodo complessivo superiore a un anno nell'arco di un biennio
L'art. 55-quater (Licenziamento disciplinare) del D.Lgs. n. 165/2001 al comma 3 prevede i casi in cui il licenziamento avviene senza preavviso. Non rientra tra le ipotesi espressamente previste:   Assenza priva di valida giustificazione per un numero di giorni, anche non continuativi, superiore a tre nell'arco di un biennio
L'art. 55-quater (Licenziamento disciplinare) del D.Lgs. n. 165/2001 al comma 3 prevede i casi in cui il licenziamento avviene senza preavviso. Non rientra tra le ipotesi espressamente previste:   Gravi e reiterate violazioni dei codici di comportamento, ai sensi dell'art. 54, comma 3
L'art. 7 co. 3 del D. Lgs. 165/01 e ss.mm.ii., dispone che a favore dei dipendenti pubblici in situazioni di svantaggio personale, sociale e familiare, le P. A.:   individuano criteri certi di priorità nell'impiego flessibile del personale, purché compatibile con l'organizzazione degli uffici e del lavoro
L'art.53 del d.lgs.165/2001 stabilisce che il rapporto di lavoro pubblico è:   Esclusivo, salvo eccezioni previste dalla legge o autorizzazioni
L'articolo 35, comma 5-ter, del d.lgs. 165/2001 dispone che le graduatorie dei concorsi per il reclutamento del personale presso le Amministrazioni Pubbliche rimangono vigenti:   per un termine di due anni dalla data di approvazione, salvo disposizioni normative specifiche
L'articolo 55-bis del D.Lgs. 165/2001, che disciplina forme e termini del procedimento disciplinare nei confronti del pubblico impiegato, prevede tra l'altro che per le infrazioni per le quali è prevista l'irrogazione della sanzione del rimprovero verbale, il procedimento disciplinare è di competenza:   Del responsabile della struttura presso cui presta servizio il dipendente
L'articolo 55-bis, comma 1, del D.Lgs. 165/2001 stabilisce che, nelle pubbliche amministrazioni, il procedimento disciplinare è di competenza del responsabile della struttura presso cui presta servizio il dipendente solo per determinate infrazioni. Si indichi, a riguardo, quale/i dei seguenti procedimenti disciplinari è/sono di competenza del predetto responsabile: 1) i procedimenti relativi alle infrazioni per le quali è prevista l'irrogazione della sanzione del rimprovero verbale; 2) i procedimenti relativi alle infrazioni per le quali è prevista l'irrogazione della sanzione della multa da euro 400 ad euro 1.600 e della sospensione dal servizio e dalla retribuzione fino ad un massimo di dieci giorni.   I procedimenti di cui al n. 1)
L'articolo 55-bis, comma 1, del D.Lgs. 165/2001 stabilisce che, nelle pubbliche amministrazioni, il procedimento disciplinare è di competenza del responsabile della struttura presso cui presta servizio il dipendente solo per determinate infrazioni. Si indichi, a riguardo, quale/i dei seguenti procedimenti disciplinari è/sono di competenza del predetto responsabile: 1) i procedimenti relativi alle infrazioni per le quali è prevista l'irrogazione della sanzione del rimprovero verbale; 2) i procedimenti relativi alle infrazioni per le quali è prevista l'irrogazione della sanzione dal minimo del rimprovero verbale o scritto al massimo della multa di importo pari a 4 ore di retribuzione.   I procedimenti di cui al n. 1)
L'articolo 55-bis, comma 1, del D.Lgs. 165/2001 stabilisce che, nelle pubbliche amministrazioni, il procedimento disciplinare è di competenza del responsabile della struttura presso cui presta servizio il dipendente solo per determinate infrazioni. Si indichi, a riguardo, quale/i dei seguenti procedimenti disciplinari è/sono di competenza del predetto responsabile: 1) i procedimenti relativi alle infrazioni per le quali è prevista l'irrogazione della sanzione dal minimo del rimprovero verbale o scritto al massimo della multa di importo pari a 4 ore di retribuzione; 2) i procedimenti relativi alle infrazioni per le quali è prevista l'irrogazione della sanzione della multa da euro 400 ad euro 1.600 e della sospensione dal servizio e dalla retribuzione fino ad un massimo di dieci giorni.   Nessuno dei procedimenti ai punti 1) e 2)
L'articolo 55-bis, comma 1, del D.Lgs. 165/2001 stabilisce che, nelle pubbliche amministrazioni, il procedimento disciplinare è di competenza del responsabile della struttura presso cui presta servizio il dipendente solo per determinate infrazioni. Si indichi, a riguardo, quale/i dei seguenti procedimenti disciplinari è/sono di competenza del predetto responsabile: 1) i procedimenti relativi alle infrazioni per le quali è prevista l'irrogazione della sanzione del rimprovero verbale; 2) i procedimenti relativi alle infrazioni per le quali è prevista l'irrogazione della sanzione dal minimo del rimprovero verbale o scritto al massimo della multa di importo pari a 4 ore di retribuzione; 3) i procedimenti relativi alle infrazioni per le quali è prevista l'irrogazione della sanzione della multa da euro 400 ad euro 1.600 e della sospensione dal servizio e dalla retribuzione fino ad un massimo di dieci giorni.   I procedimenti di cui al n. 1)
L'assegnazione a mansioni superiori di un dipendente pubblico per la sostituzione di un altro dipendente assente:   È possibile solo se l'assente ha diritto alla conservazione del posto
L'assegnazione a mansioni superiori di un dipendente pubblico, per sostituire un altro dipendente assente con diritto alla conservazione del posto, dura:   Per tutto il periodo di assenza del dipendente sostituito
Le amministrazioni possono ricoprire posti vacanti in organico mediante passaggio diretto di dipendenti ?   si, con dipendenti appartenenti a una qualifica corrispondente e in servizio presso altre amministrazioni, che facciano domanda di trasferimento
Le amministrazioni pubbliche possono erogare trattamenti economici accessori che non corrispondano alle prestazioni effettivamente rese (art. 7, co. 5, D.Lgs. 165/2001)?   No
Le amministrazioni pubbliche possono stipulare contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, contratti di formazione e lavoro e contratti di somministrazione di lavoro a tempo determinato:   esclusivamente nei limiti e con le modalità in cui se ne preveda l'applicazione nelle amministrazioni pubbliche
Le Amministrazioni pubbliche sono tenute a curare la formazione e l'aggiornamento del personale (art. 7, co. 4, D.Lgs. 165/2001)?   Sì, ivi compreso quello con qualifiche dirigenziali
Le assunzioni obbligatorie di soggetti appartenenti alle categorie c.d. protette, di cui alla L. n. 68/1999, avvengono (art. 35 D.Lgs. 165/2001):   Previa verifica della compatibilità della invalidità con le mansioni da svolgere, per chiamata numerica degli iscritti nelle liste di collocamento
Le disposizioni concernenti false attestazioni o certificazioni, di cui all'art. 55-quinquies del D.Lgs. n. 165/2001, costituiscono norme imperative ai sensi e per gli effetti degli artt. 1339 e 1419, secondo comma, del codice civile. Quanto affermato costituisce corretta previsione legislativa?   Si
Le disposizioni concernenti i rapporti fra procedimento disciplinare e procedimento penale, di cui all'art. 55-ter del D.Lgs. n. 165/2001, costituiscono norme imperative ai sensi e per gli effetti degli artt. 1339 e 1419, secondo comma, del codice civile. Quanto affermato costituisce corretta previsione legislativa?   Si
Le disposizioni del D.Lgs.165/2001, conformemente all'art.117 della Costituzione, sono considerati:   Principi fondamentali
Le disposizioni dell'art. 55 ("Sanzioni disciplinari e responsabilità") del D.Lgs. 165/2001 sono norme:   Imperative
Le disposizioni dell'art. 55 del D.Lgs. n. 165/2001 (Responsabilità, infrazioni e sanzioni, procedure conciliative) costituiscono norme imperative?   Sì, costituiscono norme imperative le disposizioni di cui dall'art. 55 all'art. 55-octies del suddetto D.Lgs., ai sensi e per gli effetti degli articoli 1339 e 1419, secondo comma, del c.c.
Le disposizioni sul rapporto di lavoro del D.Lgs. 165/2001 si applicano:   Ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche
Le mansioni superiori svolte da un dipendente pubblico per coprire la vacanza di un posto in organico sono temporanee e:   Non comportano l'inquadramento definitivo nella qualifica superiore
Le P.A. possono erogare trattamenti economici accessori che non corrispondano a prestazioni effettivamente rese (art. 7, D.Lgs. n. 165/2001)?   No
Le P.A. possono ricoprire posti vacanti in organico mediante passaggio diretto di dipendenti appartenenti ad una qualifica corrispondente, in servizio presso altre amministrazioni, che facciano domanda di trasferimento (art. 30 D.Lgs. 165/2001)?   Si
Le pubbliche amministrazioni possono avvalersi delle forme contrattuali flessibili di assunzione e di impiego:   Soltanto per comprovate esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale
Le Pubbliche Amministrazioni possono conferire incarichi individuali con contratti di lavoro autonomo (art. 7, co. 6, D.Lgs. 165/2001)?   Sì, per esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio e sempre che l'incarico sia conferito ad esperti di particolare e comprovata specializzazione anche universitaria
Le pubbliche amministrazioni possono sottoscrivere in sede decentrata contratti collettivi che comportino oneri non previsti negli strumenti di programmazione annuale e pluriennale?   No, lo esclude espressamente l'art. 40 del D.Lgs. n. 165/2001
Le pubbliche amministrazioni possono sottoscrivere in sede decentrata contratti collettivi integrativi che disciplinano materie non espressamente delegate a tale livello negoziale?   No, lo esclude espressamente l'art. 40 del D.Lgs. n. 165/2001
Le pubbliche amministrazioni possono sottoscrivere in sede decentrata contratti collettivi integrativi in contrasto con i vincoli e con i limiti risultanti dai contratti collettivi nazionali?   No, lo esclude espressamente il D.Lgs. n. 165/2001
Le pubbliche amministrazioni pubblicano i bandi di concorso per il reclutamento, a qualsiasi titolo, di personale presso l'amministrazione, nonché i criteri di valutazione della Commissione,   ed anche le tracce delle prove e le graduatorie finali, aggiornate con l'eventuale scorrimento degli idonei non vincitori
Le Pubbliche Amministrazioni sono obbligate ad adempiere agli obblighi assunti con i contratti collettivi nazionali di lavoro:   dalla data della sottoscrizione definitiva
Le pubbliche amministrazioni verificano lo stato di applicazione dei codici di comportamento con cadenza (art. 54, co. 7, D.Lgs. 165/2001):   annuale
Le responsabilità civile, amministrativa e penale del pubblico dipendente:   Possono concorrere
Lo Statuto dei lavoratori (Legge n. 300/1970) si applica alle pubbliche amministrazioni, secondo l'art. 51 del D.Lgs. 165/2001?   Sì, indipendentemente dal numero dei dipendenti
L'orario flessibile consiste nell'individuazione di fasce orarie temporali di flessibilità in entrata e in uscita. Il dipendente di una Amministrazione comunale può avvalersi di entrambe le facoltà nell'ambito della medesima giornata?   Si, compatibilmente con le esigenze di servizio
L'ufficio competente per i procedimenti disciplinari, ai sensi dell'art. 55-bis D. Lgs. 165/01 e ss.mm.ii., conclude il procedimento, con l'atto di archiviazione o di irrogazione della sanzione:   Entro centoventi giorni dalla contestazione dell'addebito