Elenco in ordine alfabetico delle domande di Codice amministrazione digitale
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- La business continuity nelle infrastrutture della PA riguarda: La capacità di mantenere servizi essenziali durante crisi o guasti
- La carta d'identità elettronica e l'analogo documento, rilasciato a seguito della denuncia di nascita e prima del compimento dell'età prevista dalla legge per il rilascio della carta d'identità elettronica, devono contenere: i dati identificativi della persona e il codice fiscale
- La carta d'identità elettronica, ai sensi del comma 1 lett. c) dell'art. 1 del Codice dell'Amministrazione Digitale, è: il documento d'identità munito di elementi per l'identificazione fisica del titolare rilasciato su supporto informatico dalle amministrazioni comunali con la prevalente finalità di dimostrare l'identità anagrafica del suo titolare
- La carta d'identità elettronica, ai sensi del comma 1 lett. c) dell'art. 1 del Codice dell'Amministrazione Digitale, è: il documento d'identità munito di elementi per l'identificazione fisica del titolare rilasciato su supporto informatico dalle amministrazioni comunali con la prevalente finalità di dimostrare l'identità anagrafica del suo titolare
- La carta d'identità elettronica, ai sensi del comma 1, lett. c), dell'art. 1 del Codice dell'Amministrazione Digitale, è: il documento d'identità munito di elementi per l'identificazione fisica del titolare rilasciato su supporto informatico dalle amministrazioni comunali con la prevalente finalità di dimostrare l'identità anagrafica del suo titolare
- La Carta Nazionale dei Servizi, ai sensi del comma 1 lett. d) dell'art. 1 del Codice dell'Amministrazione Digitale, è: il documento rilasciato su supporto informatico per consentire l'accesso per via telematica ai servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni
- La centralizzazione strategica delle piattaforme nazionali mira a: Uniformare gli standard e migliorare l'efficienza dei servizi pubblici
- La classificazione dei dati e dei servizi della Pubblica Amministrazione (PA) in Italia è un processo obbligatorio per la migrazione al cloud, che divide le informazioni in tre classi definite dall'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN). Quali tra le seguenti è una classe corretta così come definita da ACN? Ordinario
- La classificazione dei documenti informativi è obbligatoria anche per soggetti privati che si siano dotati di un sistema di gestione informatica dei documenti ovvero di un sistema di protocollo? La classificazione non è di per sé un'attività obbligatoria per i soggetti privati, sebbene di fatto venga assolta ove si ricorra a un sistema di gestione documentale e sia auspicabile ai fini dei successivi obblighi di conservazione
- La comunicazione inviata ad un domicilio digitale produce effetti: dal momento in cui viene consegnata nella casella dell'indirizzo
- La conservazione digitale dei documenti informatici deve garantire: Integrità, autenticità, leggibilità e reperibilità nel tempo
- La continuità operativa nella PA digitale riguarda: La capacità di mantenere servizi essenziali anche in situazioni critiche
- La crittografia asimmetrica utilizza: Una coppia di chiavi pubblica e privata
- La customer satisfaction nei servizi pubblici digitali viene misurata per: Valutare il grado di qualità percepita, l'efficacia e l'utilità del servizio digitale dal punto di vista dell'utente
- La firma digitale: serve a dimostrare l'autenticità di un documento digitale inviato su un canale non sicuro
- La firma elettronica qualificata, oltre a basarsi su un certificato qualificato, deve essere creata attraverso l'utilizzo di un dispositivo di firma qualificato. L'art. 35 del CAD prescrive che tali dispositivi, insieme alle procedure utilizzate per la generazione della firma, siano conformi a requisiti di sicurezza che garantiscano che la chiave privata: Rimanga riservata.
- La gestione associata dell'ICT negli enti locali è promossa per: Ottimizzare competenze, costi e qualità dei servizi digitali
- La gestione associata dell'ICT nella pubblica amministrazione consente: entambe le altre opzione di risposta
- La mappatura dei processi amministrativi digitali serve a: Comprendere flussi operativi e identificare criticità
- La multisettorialità dei servizi pubblici digitali richiede principalmente: Coordinamento tra uffici, banche dati e processi amministrativi
- La personalizzazione dei servizi digitali pubblici consente di: Adattare dinamicamente i contenuti, i flussi e le notifiche in base al profilo e alle specifiche esigenze del cittadino autenticato
- La piattaforma che si utilizza per i pagamenti verso la Pubblica amministrazione si chiama: PagoPA
- La piattaforma di formazione dedicata al capitale umano delle P.A. si chiama: Syllabus
- La Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) serve principalmente a: Favorire interoperabilità e scambio dati tramite API
- La piattaforma pagoPA è finalizzata a: Standardizzare i pagamenti elettronici verso la Pubblica Amministrazione
- La progettazione "responsive" di un portale pubblico serve a: Garantire la corretta fruizione su dispositivi differenti
- La progettazione omnicanale differisce dalla multicanalità perché: Integra in modo continuo i diversi canali di interazione
- La progettazione partecipata nei servizi pubblici digitali permette di: Coinvolgere cittadini e stakeholder nel miglioramento dei servizi
- La Pubblica Amministrazione può affidare la conservazione dei dati a un soggetto esterno, a patto che possiedano i requisiti di qualità, sicurezza e organizzazione stabiliti: dall'Agenzia per l'Italia Digitale
- La qualificazione cloud per la PA viene definita principalmente da: Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e Dipartimento Trasformazione Digitale
- La qualificazione dei servizi cloud per la PA è finalizzata a: Garantire requisiti di sicurezza, affidabilità e conformità
- La realizzazione e la gestione dell'Indice nazionale dei domicili digitali delle persone fisiche e degli altri enti di diritto privato, non tenuti all'iscrizione in albi professionali o nel registro delle imprese, sono affidati: all'Agenzia per l'Italia Digitale
- La realizzazione e la gestione dell'Indice nazionale dei domicili digitali delle persone fisiche e degli altri enti di diritto privato, non tenuti all'iscrizione in albi professionali o nel registro delle imprese: sono affidate all'AgID, dall'art. 6-quater del Codice dell'Amministrazione Digitale
- La semplificazione amministrativa digitale mira a: Ridurre la complessità dei procedimenti, i tempi di attesa e gli oneri burocratici per cittadini e imprese
- La sicurezza by design nelle infrastrutture digitali della PA prevede: L'integrazione della sicurezza sin dalla progettazione
- La trasmissione del documento informatico per via telematica equivale, salvo che la legge disponga diversamente (art. 48 CAD): Alla notificazione per mezzo della posta
- La trasmissione del documento informatico per via telematica equivale, salvo che la legge disponga diversamente (art. 48, Codice dell'Amministrazione Digitale): Alla notificazione per mezzo della posta
- La violazione dell'obbligo, posto dall'articolo 47 del D.lgs. 82/2005 e s.m.i., di utilizzare la posta elettronica o la cooperazione applicativa per le comunicazioni di documenti tra le Pubbliche Amministrazioni, comporta: una responsabilità dirigenziale e disciplinare (art. 47, co. 1-bis, D.lgs. 82/2005 e s.m.i.)
- L'accessibilità digitale nella PA è finalizzata a: Garantire fruibilità dei servizi anche alle persone con disabilità
- L'accessibilità digitale nella PA ha l'obiettivo di: Garantire la fruibilità dei servizi e delle informazioni anche alle persone con disabilità
- L'accesso ai servizi in rete erogati dalle pubbliche amministrazioni che richiedono identificazione informatica avviene (art. 64, CAD): Tramite SPID
- L'accesso ai servizi in rete erogati dalle pubbliche amministrazioni che richiedono identificazione informatica avviene (art. 64, CAD): tramite SPID, CIE, CNS
- L'acronimo CAD cosa indica? Codice dell'Amministrazione Digitale
- L'adozione di API standardizzate nella PA serve principalmente a: Favorire interoperabilità e riuso dei servizi
- L'adozione di standard aperti nelle infrastrutture PA serve a: Garantire l'interoperabilità e ridurre il lock-in tecnologico
- L'AgID definisce linee guida per la specifica dei codici identificativi del pagamento e le modalità attraverso le quali il prestatore dei servizi di pagamento mette a disposizione dell'ente le informazioni relative al pagamento medesimo, sentito: la Banca d'Italia
- L'AgID definisce linee guida per la specifica dei codici identificativi del pagamento e le modalità attraverso le quali il prestatore dei servizi di pagamento mette a disposizione dell'ente le informazioni relative al pagamento medesimo: sentita la Banca d'Italia
- L'ANPR, quale base dati di interesse nazionale istituita presso il Ministero dell'Interno, ai sensi dell'art. 62 del codice dell'Amministrazione digitale, è: L'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente
- L'app IO è: Un'applicazione per smartphone che consente ai cittadini di usufruire di tutti i principali servizi dell'amministrazione digitale
- L'App IO ha la funzione di: Costituire un punto unico di accesso ai servizi pubblici digitali
- L'approccio metodologico "mobile-first" prevede di: Ideare e progettare l'esperienza utente partendo prioritariamente dai dispositivi mobili, per poi adattarla agli schermi desktop
- L'art. 12 del d.lgs. 82/2005 fa obbligo alle Pubbliche Amministrazioni di utilizzare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione? Sì, nei rapporti interni, in quelli con altre Amministrazioni e con i privati
- L'art. 12 del d.lgs. 82/2005 fa obbligo alle Pubbliche Amministrazioni di utilizzare, nell'organizzazione della propria attività, le tecnologie dell'informazione e della comunicazione per la realizzazione di una serie di obiettivi. Tra questi ultimi, NON menziona gli obiettivi di: internazionalizzazione
- L'art. 12 del d.lgs. 82/2005 prevede che le Pubbliche Amministrazioni, nell'organizzazione autonoma della propria attività, debbano utilizzare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione per la realizzazione di determinati obiettivi. NON è uno di essi: l'internazionalizzazione
- L'art. 24 del CAD stabilisce che la firma digitale: deve riferirsi in maniera univoca ad un solo soggetto ed al documento o all'insieme di documenti cui è apposta o associata
- L'art. 35 del D. Lgs. 82/05 e ss.mm.ii., dispone che i dispositivi sicuri e le procedure utilizzate per la generazione delle firme devono presentare requisiti di sicurezza tali da garantire che la chiave privata...: sia riservata
- L'art. 35 del D. Lgs. 82/05 e ss.mm.ii., dispone che i dispositivi sicuri e le procedure utilizzate per la generazione delle firme devono presentare requisiti di sicurezza tali da garantire che la chiave privata...: sia riservata
- L'art. 3-bis del D.Lgs. 82/2005 (Codice dell'amministrazione digitale) stabilisce che: Chiunque ha il diritto di accedere ai servizi on-line, tramite la propria identità digitale e anche attraverso il punto di accesso telematico
- L'art. 3-bis, co. 1-bis, CAD riconosce a chiunque ha facoltà di eleggere il proprio domicilio digitale. Il domicilio digitale può essere modificato? Si
- L'art. 5-bis del D.Lgs. 82/2005 (CAD) in merito alla presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti, anche a fini statistici, tra le imprese e le amministrazioni pubbliche stabilisce che questo debba avvenire: Esclusivamente utilizzando tecnologie dell'informazione e della comunicazione
- L'art. 5-bis del D.Lgs. 82/2005 (CAD) in merito alla presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti, anche a fini statistici, tra le imprese e le amministrazioni pubbliche stabilisce che questo debba avvenire: Esclusivamente utilizzando tecnologie dell'informazione e della comunicazione
- L'art. 5-bis del D.Lgs. 82/2005 (Codice dell'amministrazione digitale) in merito alla presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti, anche a fini statistici, tra le imprese e le amministrazioni pubbliche, stabilisce che questo debba avvenire: Esclusivamente utilizzando tecnologie dell'informazione e della comunicazione
- L'art. 69 del D.Lgs. 82/2005 (CAD) stabilisce che le pubbliche amministrazioni che siano titolari di soluzioni e programmi informatici realizzati su specifiche indicazioni del committente pubblico: Hanno l'obbligo di rendere disponibile il relativo codice sorgente, completo della documentazione e rilasciato in repertorio pubblico sotto licenza aperta, in uso gratuito ad altre pubbliche amministrazioni o ai soggetti giuridici che intendano adattarli alle proprie esigenze, salvo motivate ragioni di ordine e sicurezza pubblica, difesa nazionale e consultazioni elettorali
- L'art. 6-quater del d.lgs. 82/2005 affida la realizzazione e la gestione dell'Indice nazionale dei domicili digitali delle persone fisiche, dei professionisti e degli altri enti di diritto privato, non tenuti all'iscrizione in albi, elenchi o registri professionali o nel registro delle imprese: all'Agenzia per l'Italia digitale (AgID)
- L'art. 6-quinques del D.Lgs. 82/2005 (CAD) prevede che la consultazione on-line degli elenchi dei domicili digitali è consentita: A chiunque senza necessità di autenticazione
- L'art. 9 del Codice dell'Amministrazione Digitale, in tema di partecipazione democratica elettronica, prevede: anche l'utilizzo di forme di consultazione preventiva per via telematica sugli schemi di atto da adottare
- L'articolo 6 bis del Codice dell'amministrazione digitale identifica con l'acronimo INI-PEC: il pubblico elenco denominato Indice nazionale dei domicili digitali delle imprese e dei professionisti istituito presso il Ministero per lo sviluppo economico
- L'autenticazione forte nei servizi digitali pubblici è finalizzata a: Garantire sicurezza e certezza dell'identità digitale
- Le amministrazioni rendono disponibili a cittadini ed imprese i documenti informatici attraverso servizi on-line accessibili (art. 43, comma 1-bis, CAD): Previa identificazione con l'identità digitale
- Le basi dati di interesse nazionale sono: Archivi strategici condivisi rilevanti per l'intero sistema pubblico
- Le basi dati di interesse nazionale sono: Archivi strategici condivisi rilevanti per funzioni pubbliche
- Le comunicazioni elettroniche trasmesse ad uno dei domicili digitali di cui all'articolo 3-bis del CAD producono, quanto al momento della spedizione e del ricevimento: gli stessi effetti giuridici delle comunicazioni a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno ed equivalgono alla notificazione per mezzo della posta salvo che la legge disponga diversamente
- Le disposizioni del Codice dell'amministrazione digitale si applicano: nel rispetto della disciplina rilevante in materia di trattamento dei dati personali e, in particolare, delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali di cui al D.Lgs. n. 196/2003
- Le disposizioni del Codice dell'amministrazione digitale: si applicano alle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165/01, nonché alle società interamente partecipate da enti pubblici o con prevalente capitale pubblico, inserite nel conto economico della P.A.
- Le misure minime di sicurezza ICT emanate dall'AgID possono essere implementate in modo graduale seguendo: tre livelli di attuazione
- Le norme concernenti i documenti informatici e la firma digitale sono contenute: nel D.Lgs. 7/03/2005, n. 82 e s.m.i.
- Le p.a. nell'organizzare autonomamente la propria attività utilizzano le tecnologie dell'informazione e della comunicazione per la realizzazione degli obiettivi di (art. 12, CAD): Efficienza, efficacia, economicità, imparzialità, trasparenza, semplificazione e partecipazione
- Le p.a. nell'organizzare autonomamente la propria attività utilizzano le tecnologie dell'informazione e della comunicazione per la realizzazione degli obiettivi di (art. 12, Codice dell'Amministrazione Digitale): Efficienza, efficacia, economicità, imparzialità, trasparenza, semplificazione e partecipazione
- Le pagine web di siti di enti pubblici possono contenere oggetti che lampeggiano? Si purché l'elemento non lampeggi per più di tre volte in un secondo
- Le piattaforme abilitanti nella PA hanno lo scopo di: Fornire servizi comuni interoperabili alle amministrazioni
- Le VPN nelle infrastrutture pubbliche servono a: Creare connessioni sicure su reti pubbliche
- L'espressione "digital by default" indica che: I servizi pubblici devono essere progettati prioritariamente in modalità digitale
- Lo SPID (art. 64, CAD) è il sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale: Di cittadini e imprese
- Lo SPID (art. 64, CAD) è: Un sistema per favorire la diffusione di servizi in rete e agevolare l'accesso agli stessi da parte di cittadini e imprese, anche in mobilità
- Lo SPID (art. 64, CAD) è: Un sistema per favorire la diffusione di servizi in rete e agevolare l'accesso agli stessi da parte di cittadini e imprese, anche in mobilità
- Lo SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale, viene fornito al cittadino: Dagli Identity Provider, appositi gestori di identità digitale accreditati presso l'AgID
- Lo strumento per promuovere la trasformazione digitale del Paese e, in particolare, quella della Pubblica Amministrazione italiana è: Il Piano triennale per l'informatica della P.A.
- L'ufficio del difensore civico per il digitale è istituito (art. 17, CAD): Presso l'AgID
- L'ufficio del difensore civico per il digitale nazionale è istituito presso: AGID
- L'usabilità di un servizio digitale misura principalmente: La facilità e l'efficacia d'uso del servizio
- L'uso di icone standardizzate nelle interfacce pubbliche serve a: Agevolare la riconoscibilità visiva dei comandi e garantire una comprensione intuitiva e immediata dell'interfaccia



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