Elenco in ordine alfabetico delle domande di 08 Legislazione sanitaria e deontologia
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- Il Codice deontologico delle professioni infermieristiche (codice finopi 2025) definisce la contenzione: un atto non terapeutico
- Il Codice deontologico delle professioni infermieristiche (codice finopi 2025) fa obbligo all'infermiere di adottare con i colleghi e con le altre figure professionali: comportamenti leali e collaborativi
- Il Codice deontologico delle professioni infermieristiche (codice finopi 2025) prescrive che la contenzione, tra l'altro: debba essere motivata
- Il Codice deontologico delle professioni infermieristiche (codice finopi 2025), all'art. 34, stabilendo la partecipazione dell'infermiere al governo clinico, gli affida la seguente funzione: fare propri i percorsi di prevenzione e gestione del rischio
- Il Codice deontologico delle professioni infermieristiche (codice finopi 2025), all'art. 35, nelle emergenze di salute pubblica, impone all'infermiere di adoperarsi per: implementare le competenze necessarie
- Il Codice deontologico delle professioni infermieristiche (codice finopi 2025), all'art. 37, qualora l'organizzazione chiedesse attività clinico assistenziali, gestionali o formative in contrasto con i principi, i valori e con le norme della professione, fa obbligo all'infermiere di: attivarsi per proporre soluzioni alternative
- Il Codice deontologico delle professioni infermieristiche (codice finopi 2025), fa obbligo all'infermiere, laddove vi siano attività nuove, di: formarsi e chiedere supervisione
- Il Codice deontologico delle professioni infermieristiche (codice finopi 2025), rispetto al dolore della persona assistita durante il percorso di cura, fa obbligo all'infermiere di: prevenirlo, rilevarlo e documentarlo
- Il d.lgs. 502/1992 e s.m.i. all'art. 14 prevede che al fine di favorire l'orientamento dei cittadini nel Servizio sanitario nazionale, le unità sanitarie locali e le aziende ospedaliere provvedono ad attivare un efficace sistema di informazione. Esso concerne obbligatoriamente tutti i seguenti, ma NON: i LEA
- Il d.lgs. 502/1992 e s.m.i. chi ha l'obbligo, a richiesta degli assistiti, di adottare le misure necessarie per rimuovere i disservizi che incidono sulla qualità dell'assistenza? Il direttore sanitario e il dirigente sanitario del servizio
- Il DM 739/1994 e s.m.i. definisce la natura dell'assistenza infermieristica con i seguenti aggettivi, TRANNE: piscologica
- Il DM 739/1994 e s.m.i. qualifica l'assistenza infermieristica nei seguenti modi, ma NON come assistenza: prescrittiva
- Il DM 739/1994 e s.m.i. qualifica l'assistenza infermieristica nei seguenti modi, ma NON come assistenza: diagnostica
- In base al Codice deontologico delle professioni infermieristiche (codice finopi 2025), l'infermiere garantisce la cura: fino al termine della vita della persona assistita
- In base al Codice deontologico delle professioni infermieristiche (codice finopi 2025), l'infermiere: garantisce e tutela la natura confidenziale della relazione con la persona assistita
- In base al Codice deontologico delle professioni infermieristiche (codice finopi 2025), qualora l'organizzazione chiedesse attività clinico assistenziali, gestionali o formative, in contrasto con i principi, i valori e con le norme della professione, l'infermiere deve: segnalare la situazione agli Organi competenti
- In base al Codice deontologico delle professioni infermieristiche (codice finopi 2025), quando la persona assistita di minore di età consapevolmente si oppone alla scelta di cura, l'infermiere: si adopera per accogliere, gestire e superare il conflitto
- In base al Codice deontologico delle professioni infermieristiche (codice finopi 2025), quando la persona assistita si trova in condizioni che ne limitano l'espressione, l'infermiere: sostiene la relazione con essa attraverso strategie e modalità comunicative
- In base al d.lgs. 502/1992 e s.m.i., al fine di garantire la qualità dell'assistenza nei confronti della generalità dei cittadini, è adottato in via ordinaria: il metodo della verifica e revisione della qualità e della quantità delle prestazioni
- In base al d.lgs. 502/1992 e s.m.i., chi nomina i responsabili delle strutture operative dell'azienda sanitaria locale? Il direttore generale
- In base al d.lgs. 502/1992 e s.m.i., il dirigente del ruolo sanitario, responsabile di struttura complessa, assume la denominazione di: direttore
- In base al d.lgs. 502/1992 e s.m.i., il distretto dell'unità sanitaria locale deve garantire: assistenza specialistica ambulatoriale
- In base al d.lgs. 502/1992 e s.m.i., il distretto dell'unità sanitaria locale deve garantire: attività o servizi per la prevenzione e la cura delle tossicodipendenze
- In base al d.lgs. 502/1992 e s.m.i., il modello ordinario di gestione operativa di tutte le attività delle Aziende sanitarie è: l'organizzazione dipartimentale
- In base al d.lgs. 502/1992 e s.m.i., la popolazione minima del distretto dell'unità sanitaria locale è: 60.000 abitanti
- In base al d.lgs. 502/1992 e s.m.i., la rappresentanza dell'unità sanitaria locale compete: al direttore generale
- In base al d.lgs. 502/1992 e s.m.i., la struttura operativa dell'unità sanitaria locale che garantisce la tutela della salute collettiva, perseguendo obiettivi di promozione della salute, prevenzione delle malattie e delle disabilità, miglioramento della qualità della vita, è: il dipartimento di prevenzione
- In base al d.lgs. 502/1992 e s.m.i., l'accreditamento delle strutture autorizzate private che svolgono attività sanitarie e sociosanitarie : è rilasciato dalla Regione
- In base al d.lgs. 502/1992 e s.m.i., l'unità sanitaria locale può assumere la gestione di attività o servizi socio-assistenziali? Sì, su delega dei singoli enti locali e con oneri a totale carico degli stessi
- In base al d.lgs. 502/1992 e s.m.i., si definiscono prestazioni sociosanitarie tutte le attività: atte a soddisfare bisogni di salute della persona che richiedono unitariamente prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale in grado di garantire la continuità tra le azioni di cura e quelle di riabilitazione
- In base al d.lgs. 502/1992 e s.m.i., sono organi dell'azienda sanitaria locale tutti i seguenti, TRANNE: l'assemblea
- In base al DM 739/1994 e s.m.i., la destinazione dell'infermiere a un'area diversa da quella per la quale egli ha conseguito l'attestato di formazione specialistica può essere modificata? Sì, recede in presenza di mutate condizioni di fatto
- In base al DM 739/1994 e s.m.i., la destinazione dell'infermiere all'area corrispondente alla sua formazione specialistica: è strettamente legata alla sussistenza di obiettive necessità del servizio
- In base al DM 739/1994 e s.m.i., la formazione infermieristica post-base per la pratica specialistica è intesa a fornire agli infermieri di assistenza generale conoscenze cliniche avanzate e capacità che permettano loro di fornire specifiche prestazioni infermieristiche, tra le altre, nell'area: sanità pubblica
- In base al DM 739/1994 e s.m.i., la formazione infermieristica post-base per la pratica specialistica è intesa a fornire agli infermieri di assistenza generale conoscenze cliniche avanzate e capacità che permettano loro di fornire specifiche prestazioni infermieristiche, tra le altre, nell'area: critica
- In base al DM 739/1994 e s.m.i., la formazione infermieristica post-base per la pratica specialistica è intesa a fornire agli infermieri di assistenza generale conoscenze cliniche avanzate e capacità che permettano loro di fornire specifiche prestazioni infermieristiche, tra le altre, nell'area: pediatria
- In base al DM 739/1994 e s.m.i., la formazione infermieristica post-base per la pratica specialistica è intesa a fornire agli infermieri di assistenza generale conoscenze cliniche avanzate e capacità che permettano loro di fornire specifiche prestazioni infermieristiche, tra le altre, nell'area: salute mentale-psichiatria
- In base al DM 739/1994 e s.m.i., la formazione infermieristica post-base per la pratica specialistica è intesa a fornire agli infermieri di assistenza generale conoscenze cliniche avanzate e capacità che permettano loro di fornire specifiche prestazioni infermieristiche, tra le altre, nell'area: geriatria
- In base al DM 739/1994 e s.m.i., l'attestato di formazione specialistica rilasciato all'infermiere costituisce: titolo preferenziale per l'esercizio delle funzioni specifiche nelle diverse aree
- In base al DM 739/1994 e s.m.i., quale ruolo svolge l'infermiere nei confronti del personale di supporto? Contribuisce alla sua formazione
- In base alla legge 251/2000 e s.m.i., al fine di contribuire alla realizzazione del diritto alla salute, lo Stato e le Regioni promuovono, con riguardo alle professioni infermieristiche: la valorizzazione e la responsabilizzazione delle funzioni e del ruolo
- In base alla legge 251/2000 e s.m.i., gli operatori delle professioni sanitarie dell'area delle scienze infermieristiche svolgono attività dirette a tutti i seguenti, ma NON a: riabilitazione
- In base alla legge 251/2000 e s.m.i., gli operatori delle professioni sanitarie dell'area delle scienze infermieristiche svolgono le attività dirette alla cura della salute individuale, utilizzando: metodologie di pianificazione per obiettivi dell'assistenza
- In base alla legge 251/2000 e s.m.i., il Ministero della sanità (oggi Ministero della Salute) emana linee guida per: l'attribuzione in tutte le aziende sanitarie della diretta responsabilità e gestione delle attività di assistenza infermieristica e delle connesse funzioni
- In base alla legge 251/2000 e s.m.i., nell'esercizio di quali funzioni viene promossa la valorizzazione del ruolo delle professioni infermieristico-ostetriche? Funzioni legislative, di indirizzo, di programmazione e amministrative
- In base alla legge 251/2000 e s.m.i., quali istituzioni promuovono la valorizzazione e la responsabilizzazione delle professioni infermieristico ostetriche? Lo Stato e le Regioni
- In base all'art. 1 del Codice deontologico delle professioni infermieristiche (codice finopi 2025), l'infermiere è sostenuto da: un insieme specifico di valori, saperi scientifico-umanistici e competenze professionali.
- In base all'art. 1 del DM 739/1994 e s.m.i., l'infermiere è responsabile: dell'assistenza generale infermieristica
- In base all'art. 1 del DM 739/1994 e s.m.i., l'infermiere è: un operatore sanitario
- In base all'art. 1 del DM 739/1994 e s.m.i., oltre all'aggiornamento del proprio profilo professionale, a quale altra attività concorre direttamente l'infermiere? Alla ricerca
- In base all'art. 16 del Codice deontologico delle professioni infermieristiche (codice finopi 2025), se l'infermiere rileva situazioni di alterazioni psicofisiche di un professionista, deve: intervenire e segnalare prontamente agli Organi preposti
- In base all'art. 16-sexies del d.lgs. 502/1992 e s.m.i., l'individuazione dei presidi ospedalieri, strutture distrettuali e dipartimenti ai quali riconoscere funzioni di insegnamento ai fini della formazione e dell'aggiornamento del personale sanitario, è fatta: dal Ministro della sanità (oggi Ministro della Salute)
- In base all'art. 17 del Codice deontologico delle professioni infermieristiche (codice finopi 2025), l'infermiere deve assicurarsi che la persona assistita riceva informazioni sul suo stato di salute? Sì, in accordo con l'équipe di cura
- In base all'art. 17 del d.lgs. 502/1992 e s.m.i., nelle aziende e negli enti del Servizio sanitario regionale deve esistere, quale organo cui partecipano tutte le figure professionali presenti nella azienda o nell'ente: il Collegio di direzione
- In base all'art. 21 del Codice deontologico delle professioni infermieristiche (codice finopi 2025), nel caso in cui la persona assistita dichiari di non essere informata sul proprio stato di salute e l'informazione rifiutata sia necessaria per prevenire un rischio per la salute di soggetti terzi, l'infermiere: si adopera a responsabilizzare l'assistito
- In base all'art. 23 del Codice deontologico delle professioni infermieristiche (codice finopi 2025), se l'infermiere rileva violenze, deve prestare assistenza anche agli autori di esse? Sì, deve
- In base all'art. 33 del Codice deontologico delle professioni infermieristiche (codice finopi 2025), rispetto al contesto organizzativo, gestionale e logistico in cui si trova la persona assistita, l'infermiere: concorre alla valutazione
- In base all'art. 3-ter del d.lgs. 502/1992 e s.m.i., quale delle seguenti funzioni compete al collegio sindacale dell'unità sanitaria locale? Verifica dell'amministrazione dell'azienda sotto il profilo economico
- In base all'art. 42 del Codice deontologico delle professioni infermieristiche (codice finopi 2025), l'infermiere nell'esercizio della libera professione si adopera affinché sia rispettato il principio di: solidarietà tra professionisti
- In base all'art. 43 del Codice deontologico delle professioni infermieristiche (codice finopi 2025), l'infermiere nell'esercizio della libera professione deve formalizzare con la persona assistita un apposito contratto di cura che evidenzi, tra l'altro: gli elementi che compongono il compenso professionale
- In base all'art. 47 del Codice deontologico delle professioni infermieristiche (codice finopi 2025), quando è ammesso il conflitto di interesse dell'infermiere? In nessun caso
- In base all'art. 48 del Codice deontologico delle professioni infermieristiche (codice finopi 2025), l'infermiere, nell'impiego di mezzi e strumenti di comunicazione e divulgazione della propria attività professionale, può promuovere interventi professionali, ausili o presìdi che possano favorire il ricorso ad acquisti o trattamenti sanitari? Solo se basati sulle prove di efficacia e di appropriatezza assistenziale
- In base all'art. 6 del Codice deontologico delle professioni infermieristiche (codice finopi 2025), l'infermiere, qualora la persona assistita manifesti concezioni etiche diverse dalle sue: mantiene la relazione di cura con essa
- In cosa consiste "l'obbligo di appropriatezza" previsto dall'art. 15-decies del d.lgs. 502/1992 e s.m.i. a carico dei medici ospedalieri e delle altre strutture di ricovero e cura del Servizio sanitario nazionale, pubbliche o accreditate? Nel dovere di specificare i farmaci e le prestazioni erogabili con onere a carico del Servizio sanitario nazionale in occasione della prescrizione o consiglio di medicinali o accertamenti diagnostici a pazienti all'atto della dimissione o in occasione di visite ambulatoriali
- In quale modo l'infermiere presta l'attività di consulenza, secondo il Codice deontologico delle professioni infermieristiche (codice finopi 2025)? Mettendo le proprie conoscenze e competenze a disposizione della propria e di altre comunità professionali e istituzionali
- Individuare tra i seguenti il completamento errato dell'art. 1 comma 3 del DM 739/1994 e s.m.i. L'infermiere: identifica le cause dei deficit funzionali
- Individuare tra i seguenti il completamento errato dell'art. 1 comma 3 del DM 739/1994 e s.m.i. L'infermiere: somministra terapie fisiche e strumentali
- Individuare tra i seguenti il completamento errato dell'art. 1 comma 3 del DM 739/1994 e s.m.i. L'infermiere: verifica l'efficacia delle terapie nel tempo



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