Elenco in ordine alfabetico delle domande di 04 Integrazione sociosanitaria e continuita assistenziale
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- Nel case management della persona con cronicità, quale impostazione esprime correttamente l'approccio olistico? Considerare la persona e la famiglia nella globalità dei bisogni rilevanti per il percorso, integrando dimensione clinica, funzionale, psicologica e sociale
- Nel case management infermieristico, quale attività rappresenta maggiormente una funzione di coordinamento assistenziale? Monitorare il percorso della persona facilitando comunicazione, integrazione professionale e aggiornamento del piano assistenziale
- Nel case management, la valutazione degli esiti serve anche a: gestire eventuali problemi residui ed evitare recidive
- Nel case management, quale funzione assume il monitoraggio periodico del percorso assistenziale? Verificare l'evoluzione dei bisogni ridefinendo obiettivi, priorità e interventi del progetto assistenziale individualizzato
- Nel contesto della Sanità di Iniziativa delineata dal DM 77/2022, qual è lo strumento clinico-organizzativo fondamentale per identificare proattivamente i cittadini da inserire nei percorsi di cura prima che manifestino riacutizzazioni? La stratificazione della popolazione assistita per livelli di rischio e complessità clinico-sociale, basata su database epidemiologici e algoritmi predittivi
- Nel DM 77/2022, in relazione ai professionisti sanitari coinvolti nell'assistenza territoriale, il ruolo di case manager: spetta ai professionisti coinvolti nelle diverse fasi della presa in carico, secondo i bisogni prevalenti
- Nel DM 77/2022, l'Infermiere di Famiglia o Comunità è definito come la figura professionale di riferimento che: assicura l'assistenza infermieristica ai diversi livelli di complessità, con la persona al centro
- Nel modello della continuità assistenziale delineato dal DM 77/2022, quale funzione caratterizza maggiormente la valutazione multidimensionale? Analizzare in modo integrato i bisogni clinici, funzionali, psicologici e sociali della persona, orientando la definizione e l'aggiornamento del progetto assistenziale personalizzato
- Nel modello della continuità ospedale-territorio, quale principio dovrebbe guidare il rapporto tra professionisti sanitari e caregiver? Costruire un'alleanza assistenziale fondata su comunicazione condivisa, educazione alla cura e riconoscimento dei reciproci ruoli
- Nel modello di case management territoriale, quale responsabilità caratterizza maggiormente il ruolo dell'infermiere? Coordinare il percorso assistenziale favorendo collaborazione multiprofessionale, monitoraggio degli obiettivi e continuità degli interventi
- Nel modello organizzativo delineato dal DM 77/2022, con quali interlocutori il case manager della Centrale Operativa Territoriale (COT) deve relazionarsi prioritariamente per garantire la continuità assistenziale? Con l'équipe ospedaliera, l'Infermiere di Famiglia e Comunità, il Medico di Medicina Generale, gli altri professionisti territoriali, i servizi sociali e la persona con il caregiver, assicurando il coordinamento dell'intero percorso assistenziale
- Nel modello organizzativo dell'assistenza territoriale previsto dal DM 77/2022, quale elemento caratterizza maggiormente il case management? Accompagnare la persona lungo il percorso assistenziale favorendo coordinamento, integrazione professionale e continuità degli interventi nei diversi setting di cura
- Nel modello organizzativo dell'assistenza territoriale, quale elemento distingue maggiormente la funzione della COT rispetto a quella dell'Infermiere di Famiglia e Comunità? La COT facilita il coordinamento della rete assistenziale, mentre l'IFeC realizza la presa in carico e il monitoraggio dei bisogni della persona nella comunità
- Nel modello organizzativo dell'Infermiere di Famiglia o Comunità, quale condizione favorisce la costituzione di una reale équipe multiprofessionale di riferimento per la popolazione assistita? La condivisione strutturata di uno stesso bacino di utenti, geograficamente definito, con gli altri professionisti e in particolare con MMG e PLS
- Nel percorso della persona con patologia cronica, secondo il Piano Nazionale della Cronicità (aggiornamento 2025), la gestione assistenziale dovrebbe orientarsi: alla partecipazione consapevole della persona alla gestione del proprio percorso di cura
- Nel percorso di dimissione protetta, quale ruolo assume maggiormente il caregiver nella continuità ospedale-territorio? Partecipare alla definizione del progetto assistenziale condividendo informazioni, risorse disponibili e capacità di supporto familiare
- Nel Piano Nazionale della Cronicità (aggiornamento 2025), la gestione della cronicità è indirizzata verso: una progressiva transizione a un modello di rete
- Nel processo di case/care management, la valutazione e la pianificazione sono orientate ai bisogni: complessivi della persona e della famiglia
- Nel processo di dimissione protetta, quale strumento assume maggiore rilevanza per garantire continuità assistenziale? Un progetto assistenziale condiviso che integra bisogni rilevati, obiettivi, interventi previsti e responsabilità dei diversi professionisti
- Nel quadro della riforma del territorio (DM 77/2022), uno degli scopi dell'équipe multiprofessionale all'interno delle Case della Comunità è: la progettazione ed integrazione di interventi sanitari e sociale
- Nel ruolo dell'Infermiere di Famiglia o Comunità, la mappatura delle risorse locali è utile anche per: favorire interventi di promozione della salute coerenti con le risorse presenti nella comunità
- Nel sistema delle reti di cura, i gruppi di auto-mutuo aiuto svolgono una funzione che: affianca il percorso di cura attraverso il sostegno tra persone con esperienze simili
- Nel team multidisciplinare, quali funzioni vengono attribuite all'infermiere case manager? Partecipare alla comunicazione della diagnosi e orientare la pianificazione terapeutica
- Nel valutare le risorse disponibili attorno a una persona fragile, l'infermiere di famiglia o Comunità considera come rete informale: il familiare che supporta quotidianamente la persona al domicilio
- Nell'équipe della Casa della Comunità coesistono due forme di leadership: verticale e orizzontale/condivisa
- Nell'équipe multiprofessionale nelle Case della Comunità, il case manager è: una funzione svolta da professionista referente costante del caso
- Nella dimissione precoce protetta, quale elemento contribuisce maggiormente alla sicurezza della persona assistita? La predisposizione anticipata di un progetto assistenziale territoriale condiviso prima del rientro al domicilio della persona
- Nella gestione delle patologie croniche, un aspetto importante da considerare è: l'empowerment della persona nella gestione della propria condizione di salute
- Nell'ambito del Case Management, la fase di valutazione dei bisogni della persona assistita è caratterizzata principalmente da: una valutazione multidimensionale e dinamica dei bisogni della persona, che integra aspetti clinici, funzionali, psicologici, sociali ed ambientali, condotta in collaborazione con l'assistito e la rete di cura, e propedeutica alla definizione del piano assistenziale individualizzato (PAI)
- Nell'ambito dell'équipe multiprofessionale, la presa in carico proattiva si traduce in: intercettare e seguire attivamente i bisogni della popolazione target
- Nell'ambito della continuità assistenziale, quale funzione assume il trasferimento strutturato delle informazioni tra i diversi setting di cura? Garantire la disponibilità di informazioni pertinenti e tempestive per ridurre rischi assistenziali nelle fasi di transizione
- Nell'ambito della dimissione precoce protetta, quale funzione dell'Assistente Sociale contribuisce maggiormente alla continuità assistenziale? Valutare i bisogni sociali, familiari e ambientali della persona, contribuendo alla definizione del progetto assistenziale integrato e all'attivazione delle risorse territoriali più appropriate
- Nell'ambito dell'integrazione sociosanitaria, quale principio orienta maggiormente il funzionamento della COT? Garantire il collegamento operativo tra diversi setting assistenziali favorendo continuità e appropriatezza degli interventi
- Nell'esercizio del case management in COT, quale modalità relazionale è maggiormente coerente con il coordinamento della rete assistenziale? Favorire una comunicazione strutturata e continuativa tra tutti i professionisti coinvolti, assicurando l'aggiornamento condiviso del percorso assistenziale



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