Elenco in ordine alfabetico delle domande di 04 Integrazione sociosanitaria e continuita assistenziale
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- La centralità della persona nell'équipe multiprofessionale comporta: l'adattamento della presa in carico ai bisogni e al contesto di vita
- La collaborazione interprofessionale è particolarmente importante per: affrontare problemi sanitari complessi mediante competenze complementari
- La collaborazione interprofessionale efficace si realizza quando: più professionisti collaborano con pazienti e comunità per cure di qualità
- La collaborazione tra infermiere di famiglia o comunità, medico di medicina generale, organizzazioni territoriali e professionisti sanitari contribuisce a garantire: continuità, accessibilità e integrazione dell'assistenza
- La comunicazione efficace all'interno dell'équipe multiprofessionale è considerata: necessaria per avere una pratica collaborativa strutturata
- La comunità coinvolta nei processi di salute è: un soggetto attivo
- La corresponsabilità, elemento distintivo dell'équipe multiprofessionale, questo implica che: i membri condividano la responsabilità degli esiti e degli obiettivi
- La costruzione di percorsi condivisi per l'attività dell'IFoC richiede anche l'individuazione di ruoli funzionali all'integrazione, tra cui: eHealth monitoring
- La crescente fiducia dell'utente nei confronti del case/care manager è alimentata principalmente da: una presa in carico stabile e proattiva
- La facilitazione delle dimissioni precoci in stretta sinergia con l'ospedale, il Medico di Medicina Generale e gli altri specialisti è ricondotta: alle competenze core dell'infermiere di famiglia o comunità
- La FNOPI nel Position Statement "L'Infermiere di Famiglia e di Comunità" descrive il livello comunitario dell'intervento dell'IFeC. Quale delle seguenti affermazioni è quella corretta? L'IFoC non è solo un erogatore di care, ma un attivatore di potenziali di care latenti nella comunità
- La garanzia della continuità, accessibilità e integrazione dell'assistenza a livello comunitario è supportata in particolare: dalla centrale operativa territoriale (COT), in sinergia con medico di medicina generale e altri professionisti
- La gestione dei conflitti nell'équipe multiprofessionale dovrebbe essere orientata a: un approccio costruttivo, con negoziazione e mediazione tra i professionisti
- La 'leadership condivisa' nell'équipe multiprofessionale presuppone: la distribuzione della guida tra i professionisti secondo competenze
- La mappatura delle risorse formali presenti nella comunità va considerata: una funzione attribuita all'Infermiere di Famiglia o Comunità
- La partecipazione attiva delle persone ai processi di salute può essere favorita dall'infermiere di famiglia o comunità attraverso: attività di counseling
- La presa in carico integrata del paziente cronico, secondo il Piano Nazionale Cronicità (aggiornamento 2025), si concretizza principalmente attraverso: il piano di cura personalizzato e percorsi coordinati, come PDTA e PAI
- La presa in carico proattiva ambulatoriale e/o domiciliare della persona con multimorbidità, si basa su: protocolli, PDTA aziendali e con utenti inseriti in registri di patologia/fragilità
- La 'presa in carico' si distingue dalla semplice 'erogazione di prestazioni' perché: implica responsabilità continuativa e coordinata sul percorso della persona
- La promozione di reti di supporto tra pari e nel vicinato rientra tra: un'azione di sviluppo di comunità e di attivazione delle reti informali
- La registrazione dell'attività assistenziale mediante supporti informatici serve a: assicurare basi accurate per la misurazione di indicatori di processo e risultato
- La relazione che l'infermiere dedica con la rete formale del paziente rappresenta: parte integrante del processo di assistenza infermieristica
- La relazione dell'infermiere con la rete informale del paziente deve essere interpretata come: una componente dell'assistenza infermieristica territoriale
- La ricognizione delle risorse informali presenti nella comunità, finalizzata alla loro attivazione nel percorso di cura, va considerata: un ambito di intervento dell'infermiere di famiglia o comunità
- La Sanità di Iniziativa (DM 77/2022) punta a superare il tradizionale modello "paternalistico" e reattivo. Quale obiettivo persegue questo modello riguardo al ruolo del paziente con patologia cronica? Promuovere l'empowerment e l'auto-cura (self-management) del paziente
- La sanità di iniziativa si distingue perché: si contatta periodicamente i pazienti per migliorare stili di vita e prevenire complicanze
- La 'servant leadership' si caratterizza per: un leader al servizio del team, che favorisce crescita e partecipazione
- La sola compresenza di professionisti diversi è sufficiente a garantirne il corretto funzionamento di un équipe multiprofessionale? No, è necessaria anche una pratica collaborativa strutturata che renda compatibili linguaggi, obiettivi e responsabilità clinico-organizzative
- La valutazione dei bisogni complessi, in particolare di natura sociosanitaria, sono affidati a: l'équipe di valutazione multiprofessionale
- La valutazione dei bisogni della popolazione in carico all'infermiere di famiglia o comunità, può essere favorita da: la collaborazione con le autorità sanitarie locali e l'infermiere di famiglia o comunità
- La valutazione dell'équipe e dei percorsi dovrebbe basarsi su: indicatori di processo ed esito, con monitoraggio sistematico
- L'applicazione del modello di case management da parte dell'Infermiere di Famiglia o Comunità si inserisce in un più ampio processo di: sostegno all'integrazione delle cure
- L'attivazione dei diversi professionisti dell'équipe multiprofessionale all'interno della casa della comunità avviene: in modo modulare, in base a complessità e tipologia del bisogno
- L'attivazione delle reti informali è particolarmente rilevante per: le persone in condizioni di fragilità, con reti di supporto primarie deboli o frammentate, al fine di prevenire la disabilità e il deficit di accesso ai servizi
- L'attivazione di consulenze infermieristiche su specifiche problematiche assistenziali è: un'attività prevista tra gli ambiti di intervento degli IFoC
- L'attivazione e il coordinamento delle reti formali e informali intorno alla persona è funzione che può essere svolta: dell'infermiere di famiglia o comunità nel ruolo di case manager
- L'attività del case manager territoriale presenta: durata variabile in funzione dei bisogni
- L'attività dell'équipe multiprofessionale nella CdC hub deve essere organizzata per garantire la presa in carico di quale target di popolazione? La Comunità di riferimento, inclusi persone affette da cronicità semplici, sani o apparentemente sani
- L'atto di riconoscimento del caregiver familiare comporta anche: il coinvolgimento nel percorso di definizione e realizzazione del PAI
- L'azione dell'IFoC mirata all'integrazione sociosanitario, deve essere finalizzata: allo sviluppo della rete sociosanitaria, con un'azione che si sviluppa dentro le comunità e con le comunità
- Le iniziative di informazione sulla salute e sui fattori di rischio rivolte a gruppi di persone hanno l'obiettivo di: promuovere la consapevolezza e la prevenzione nella popolazione
- Le reti informali di prossimità sono coinvolte principalmente per: contrastare isolamento relazionale e marginalizzazione delle persone non autosufficienti
- L'identificazione precoce delle condizioni di rischio e fragilità della persona rilevate dall'infermiere di famiglia o comunità (IFoC), avviene attraverso: l'utilizzo di scale validate nell'ambito delle competenze core
- L'Indice di Fragilità (IF), secondo il Piano Nazionale della Cronicità (aggiornamento 2025), è utilizzato come strumento di stratificazione perché consente di: classificare la popolazione per numero di deficit presenti e al conseguente livello di rischio
- L'infermiere case manager facilità la coordinazione degli esami e delle procedure mediche con la finalità di: ridurre frammentazione del percorso assistenziale ed evitare duplicazioni
- L'Infermiere di Famiglia e di Comunità, all'interno dell'équipe multiprofessionale, svolge: un ruolo attivo nella programmazione, progettazione e assistenza infermieristica
- L'infermiere può assumere il ruolo di case manager: nelle diverse fasi del percorso assistenziale, quale professionista dell'équipe multiprofessionale
- L'integrazione dell'azione dell'IFoC con i servizi esistenti va favorita attraverso percorsi condivisi e la definizione di ruoli specifici, tra cui il: disease manager
- Lo strumento con cui l'équipe multiprofessionale della casa di comunità formalizza la presa in carico integrata della persona è: il piano assistenziale individuale (PAI)
- Lo sviluppo dell'empowerment di comunità può essere favorito dall'infermiere di famiglia o comunità attraverso: la progettazione di interventi di rete e il monitoraggio dei risultati
- L'obiettivo prioritario dell'organizzazione a rete dei servizi territoriali è: garantire prossimità, continuità e integrazione della presa in carico
- L'orientamento della persona e della comunità all'uso appropriato dei servizi socio-sanitari è: una competenza core dell'IFoC



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