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Elenco in ordine alfabetico delle domande di Blocco TSID

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La deroga alla c.d. "segretezza esterna", ossia il divieto di divulgazione di dati e notizie acquisite nel corso di indagini di polizia giudiziaria, secondo l'art. 33 del D.P.R. n. 600/1973:   può essere concessa dall'Autorità Giudiziaria, al fine di trasmettere agli uffici delle imposte documenti, dati, e notizie acquisiti, direttamente o riferiti ed ottenuti dalle altre Forze di polizia, nell'esercizio dei poteri di polizia giudiziaria
La funzione dell'autorizzazione dell'Autorità Giudiziaria, all'utilizzo ai fini fiscali di elementi probatori acquisiti in indagini di polizia giudiziaria, è necessaria per:   Salvaguardare il segreto delle indagini penali
La Guardia di finanza utilizza e trasmette agli uffici delle imposte documenti, dati e notizie acquisiti, direttamente o riferiti ed ottenuti dalle altre Forze di polizia, nell'esercizio dei poteri di polizia giudiziaria (art. 33 D.P.R. 600/1973):   previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria, che può essere concessa anche in deroga all'art. 329 c.p.p.
L'art. 36 del D.P.R. n. 600/1973 dispone che, i soggetti pubblici incaricati istituzionalmente di svolgere attività ispettive o di vigilanza nonché gli organi giurisdizionali, requirenti e giudicanti, penali, civili e amministrativi:   hanno il dovere di comunicare alla Guardia di Finanza i fatti che possono configurarsi come violazioni tributarie di cui sono venuti a conoscenza a causa o nell'esercizio delle loro funzioni, fornendo l'eventuale documentazione atta a comprovarli
Le informazioni ed i relativi documenti trasmessi nell'ambito di un'attività rogatoriale, secondo la circ. 1/2018:   sono utilizzabili nel procedimento tributario qualora siano spontaneamente ed autonomamente offerti dall'Autorità Giudiziaria estera
L'obbligo di comunicazione delle violazioni fiscali, ai sensi dell'art. 36 del D.P.R. 600/1973, ha la funzione di:   fornire all'amministrazione finanziaria elementi utili per ulteriori controlli o accertamenti
L'ufficio delle imposte determina il reddito d'impresa sulla base dei dati e delle notizie comunque raccolti o venuti a sua conoscenza (art. 39, 2° comma DPR 600/73) quando:   tutte le altre risposte sono corrette