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Elenco in ordine alfabetico delle domande di Diritto amministrativo

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I compiti del responsabile del procedimento sono dettagliatamente indicati all'art. 6, l. n. 241/1990, in forza del quale il Rpa:   Cura le pubblicazioni e le notificazioni previste dalle leggi e dai regolamenti
I compiti del responsabile del procedimento sono dettagliatamente indicati all'art. 6, l. n. 241/1990, in forza del quale il Rpa:   Può ordinare esibizioni documentali
I controlli di legittimità:   Sono posti in essere nell'esercizio di poteri di vigilanza e sono volti a verificare la conformità dell'atto al diritto oggettivo
Il candidato individui quali delle seguenti affermazioni sono conformi alla disciplina dell'art. 16 della Legge 241/1990, in materia di attività consultiva delle pubbliche amministrazioni (PA): 1) Gli organi consultivi delle PA sono tenuti a rendere i pareri ad essi obbligatoriamente richiesti entro venti giorni dal ricevimento della richiesta; 2) Qualora siano richiesti di pareri facoltativi, gli organi consultivi delle PA sono tenuti a dare immediata comunicazione alle amministrazioni richiedenti del termine entro il quale il parere sarà reso, che comunque non può superare i venti giorni dal ricevimento della richiesta.   Entrambe le affermazioni
Il contenuto della motivazione di un provvedimento amministrativo può essere costituito dal rinvio ad altro atto (c.d. motivazione per relationem)?   Si, tale modalità di motivazione è espressamente ammessa dall'art. 3, l. n. 241/1990, e tale atto deve essere reso disponibile nei modi indicati dalla legge
Il D.Lgs. 286/1999 ha individuato quattro tipi di controllo:   Controllo di gestione, controllo di regolarità amministrativa e contabile, valutazione della dirigenza, controllo valutazione e strategico
Il diritto di accesso ai documenti amministrativi deve costituire, in attuazione dei principi fondamentali introdotti dalla L. n. 241/1990, la regola generale. Il differimento o il diniego sono, quindi, un'eccezione. Quale dei punti che seguono espone principi conformi alla predetta legge?   L'acceso ai documenti amministrativi non può essere negato ove sia sufficiente fare ricorso al potere di differimento
Il diritto di accesso ai documenti amministrativi deve costituire, in attuazione dei principi fondamentali introdotti dalla L. n. 241/1990, la regola generale. Il differimento o il diniego sono, quindi, un'eccezione. Quale dei punti che seguono espone principi conformi alla predetta legge?   Il diritto di accesso è escluso nei confronti dell'attività della pubblica amministrazione diretta all'emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione
Il ricorso amministrativo può essere proposto solo da chi, ritenendosi danneggiato dall'atto della pubblica amministrazione, abbia un interesse al suo annullamento. L'interesse:   Deve essere personale, diretto, attuale
Il ricorso gerarchico improprio:   Può essere proposto a organi individuali avverso deliberazioni di organi collegiali e viceversa
Il ricorso gerarchico:   È esperibile per far valere vizi di legittimità e di merito
Il titolare di un ufficio competente per l'adozione di un parere tecnico endoprocedimentale si trova in una situazione di potenziale conflitto di interessi (ad esempio, un rapporto di parentela con l'istante, Art. 51 c.p.c.). Quale obbligo procedimentale gli impone l'art. 6-bis della Legge 241/1990 in combinato disposto con i principi generali dell'azione amministrativa?   Deve astenersi in caso di conflitto di interessi, segnalando ogni situazione di conflitto, anche potenziale
Il titolare di un ufficio competente per l'adozione di un parere tecnico endoprocedimentale si trova in una situazione di potenziale conflitto di interessi (ad esempio, un rapporto di parentela con l'istante, Art. 51 c.p.c.). Quale obbligo procedimentale gli impone l'art. 6-bis della Legge 241/1990 in combinato disposto con i principi generali dell'azione amministrativa?   Deve astenersi in caso di conflitto di interessi, segnalando ogni situazione di conflitto, anche potenziale
In aggiunta agli elementi essenziali la p.a. può introdurre nel provvedimento alcuni elementi accidentali. Il termine:   È elemento che sottopone l'efficacia dell'atto o alcuni effetti al verificarsi di un evento future e certo
In aggiunta agli elementi essenziali la p.a. può introdurre nel provvedimento alcuni elementi accidentali. Le riserve:   Sono dichiarazioni con le quali la p.a. avoca a sé la possibilità di esercitare successivamente il medesimo potere, in relazione al provvedimento emanato, a seguito di una nuova valutazione degli interessi pubblici
In base all'art. 21-sexies della Legge n. 241/1990, in quale condizione la Pubblica Amministrazione può esercitare il recesso unilaterale da un contratto?   Nei casi espressamente previsti dalla legge o dal contratto
In riferimento ai rapporti tra l'omessa comunicazione di cui all'art. 10-bis e all'art. 21-octies, co. 2, l. 241/1990:   L'omessa comunicazione non comporta l'annullabilità del provvedimento finale se sia palese che l'apporto partecipativo del privato non avrebbe in ogni caso potuto incidere sul contenuto dello stesso
In un procedimento ad istanza di parte soggetto a termine di 60 giorni, la Pubblica Amministrazione resta inattiva oltre detto termine. L'interessato attiva il potere sostitutivo previsto dall'art. 2, comma 9-ter, L. 241/1990. Qual è in tal caso l'iter previsto dalla stessa disposizione normativa?   Il titolare del potere sostitutivo deve concludere il procedimento entro un termine pari alla metà di quello originariamente previsto, adottando l'atto finale attraverso le strutture competenti o nominando un commissario
In un procedimento autorizzatorio, il responsabile del procedimento riscontra una carenza documentale non sanabile tramite il mero soccorso istruttorio e decide di richiedere documentazione aggiuntiva. In tale contesto, quale principio deve essere rispettato ai sensi dell'art. 1, comma 2, della Legge 241/1990?   Il divieto di aggravio del procedimento se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria
In un procedimento di accesso ai documenti amministrativi ai sensi dell'art. 25 della Legge 241/1990, un'amministrazione pubblica omette di rispondere all'istanza di un cittadino entro 30 giorni. Qual è la qualificazione giuridica di tale inerzia e quale tutela può esperire l'istante?   L'inerzia si qualifica come silenzio-rigetto; l'istante può proporre ricorso al TAR entro 30 giorni dalla formazione del silenzio