Elenco in ordine alfabetico delle domande di Societa partecipazione pubblica
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- Un Comune capoluogo di provincia vuole verificare la solidità della propria società di trasporto urbano, interamente partecipata dallo stesso ente. Quale strumento deve usare tra gli altri previsti dall'art. 147-quater del D.Lgs. 267/2000 (TUEL)? Un idoneo sistema informativo finalizzato a rilevare la situazione contabile, gestionale e organizzativa della società
- Un Comune controlla una società di capitali partecipata e deve definire la struttura del suo organo amministrativo. In base all'art. 11 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), è corretto affermare che, di norma, la forma prevista per l'organo amministrativo delle società a controllo pubblico è il consiglio di amministrazione con cinque membri? No, è l'amministratore unico
- Un Comune controlla una società per azioni che gestisce servizi pubblici locali. Nel corso della revisione dello statuto societario, il consiglio di amministrazione propone, per ragioni di semplificazione organizzativa e riduzione dei costi, di attribuire la revisione legale dei conti al collegio sindacale, anziché nominare un revisore o una società di revisione esterna. L'Avvocatura civica comunale è chiamata a verificare se tale soluzione sia ammissibile alla luce del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica. In base all'art. 3 del D.Lgs. 175/2016, nelle società per azioni a controllo pubblico la revisione legale dei conti può essere affidata al collegio sindacale? No
- Un Comune detiene il 100% delle quote di una società che gestisce servizi energetici. Nel corso di una riunione tecnica, il segretario comunale chiede di chiarire la competenza degli organi dell'ente qualora siano necessarie operazioni straordinarie sulla società partecipata. In particolare, l'ufficio chiede di verificare quali tra le seguenti affermazioni siano conformi all'art. 7 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP): Se fosse necessario procedere alla trasformazione della società (ad esempio in azienda speciale o in altra forma societaria), la competenza sarebbe del consiglio comunale
- Un Comune detiene il controllo di una società costituita in forma di s.r.l. con altri enti locali e si chiede se si possa affidare, in applicazione dell'art. 2475, terzo comma, del codice civile, l'amministrazione congiuntamente a due o più soci. Secondo l'art. 11 del D.Lgs. 175/2016, in quale tipo di società è vietata tale modalità di affidamento? Nelle società a responsabilità limitata
- Un Comune detiene una partecipazione in una società partecipata e deve prendere parte a un'assemblea dei soci chiamata ad assumere deliberazioni rilevanti per la gestione e la governance societaria. Nel rispetto della disciplina sulla gestione delle partecipazioni pubbliche, l'ente deve individuare il soggetto legittimato a esercitare i diritti del socio. Alla luce dell'articolo 9 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), chi esercita i diritti del socio nelle società partecipate da un Comune? Il Sindaco o un suo delegato
- Un Comune deve nominare i componenti degli organi amministrativi e di controllo di una propria società a controllo pubblico e si chiede quali siano i requisiti di onorabilità, professionalità e autonomia che tali soggetti devono possedere. In base all'art. 11 del D.Lgs. 175/2016, tali requisiti sono stabiliti: Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in Conferenza unificata
- Un Comune ha costituito una società interamente partecipata per la gestione di un servizio strumentale. Per valutare se tale società possa essere qualificata come "in house", è necessario che ricorra la situazione di "controllo analogo", la quale, secondo la definizione fornita dall'articolo 2, comma 1, lettera c) del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), consiste: Nella situazione in cui l'amministrazione esercita un'influenza determinante sia sugli obiettivi strategici che sulle decisioni significative della società controllata, rendendola paragonabile a un proprio servizio interno
- Un Comune intende procedere all'affidamento diretto del servizio di manutenzione del verde pubblico ad una propria società, di cui detiene l'intero capitale. Tuttavia, lo statuto della società viene modificato per permettere l'ingresso di un operatore privato con una quota del 5%, finalizzata esclusivamente all'apporto di know-how tecnologico. Il Responsabile del Procedimento deve verificare se tale assetto sia compatibile con i requisiti della società in house stabiliti dall'articolo 16 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP). Alla luce del predetto articolo, quale delle seguenti affermazioni è corretta? La partecipazione di capitali privati è ammessa solo se prescritta da norme di legge e purché avvenga in forme che non comportino controllo, potere di veto o l'esercizio di un'influenza determinante sulla società
- Un Comune sta valutando la costituzione di una nuova società in forma consortile insieme ad altri enti pubblici del territorio. Durante la verifica della normativa applicabile, viene richiesto all'avvocatura civica a quali soggetti si riferisca l'espressione «amministrazioni pubbliche» utilizzata dal D.Lgs. 175/2016 (Testo Unico sulle società a partecipazione pubblica). Quale tra le seguenti è l'interpretazione corretta? L'espressione non si riferisce soltanto alle amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, ma include anche i loro consorzi o associazioni istituiti per finalità istituzionali
- Un Comune, insieme ad altri enti locali della stessa regione, ha approvato l'atto deliberativo per costituire una nuova società a partecipazione pubblica destinata alla gestione integrata dei servizi energetici comunali. Conformemente all'art. 5 del D.Lgs. 175/2016, l'atto deve essere trasmesso anche alla Corte dei conti. Il segretario comunale, tuttavia, chiede quale articolazione della Corte sia competente a esaminare gli atti provenienti dalle regioni, dagli enti locali, dai loro enti strumentali e dalle istituzioni pubbliche di autonomia aventi sede nella regione. La risposta corretta è? La Sezione regionale di controllo
- Un Comune, nel corso dell'analisi annuale dell'assetto complessivo delle partecipazioni societarie prevista dall'art. 20 del decreto legislativo n. 175/2016 (TUSP), rileva di detenere partecipazioni in una società che svolge attività analoghe nel settore della gestione informatica, attività già svolte anche da un'altra società partecipata dall'ente. Alla luce dell'art. 20, comma 2, del D.Lgs. 175/2016, quale delle seguenti azioni risulta coerente con la disciplina sulla razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche? L'adozione di un piano di razionalizzazione volto a eliminare duplicazioni societarie, in quanto l'art. 20, comma 2, lett. c), del D.Lgs. 175/2016 impone l'intervento in presenza di partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali
- Un ente locale controlla una società a responsabilità limitata costituita per la gestione di servizi strumentali. Nel corso dell'aggiornamento dello statuto societario, l'ufficio partecipazioni verifica se sia obbligatorio prevedere un sistema di controllo interno e, in particolare, se la normativa consenta di scegliere tra la nomina di un organo di controllo e quella di un revisore, oppure se una delle due soluzioni sia imposta in via esclusiva. Alla luce dell'art. 3 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), quale risposta è corretta? Sì, l'atto costitutivo o lo statuto deve in ogni caso prevedere la nomina dell'organo di controllo o di un revisore
- Un ente locale intende costituire una società a controllo pubblico in forma di società a responsabilità limitata (S.r.l.) per la gestione di un servizio strumentale. Nel predisporre l'atto costitutivo e lo statuto, il segretario generale dell'ente deve verificare se vi sia un obbligo normativo di prevedere un organo di controllo o un revisore, indipendentemente dai limiti dimensionali ordinariamente previsti dal codice civile. In base a quanto stabilito dall'art. 3 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), quale è la risposta corretta? Sì, nelle società a responsabilità limitata a controllo pubblico l'atto costitutivo o lo statuto deve in ogni caso prevedere la nomina dell'organo di controllo o di un revisore
- Un ente locale partecipa a diverse società: 1) una società in house che svolge servizi strumentali per l'ente; 2) una società mista a prevalente capitale privato che opera sul mercato in regime concorrenziale. Quale delle predette società, a norma del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, è tenuta all'acquisto di lavori, beni e servizi, secondo la disciplina del Codice dei contratti pubblici (già D.Lgs. 50/2016, ora D.Lgs. 36/2023)? La società in house di cui al n. 1)
- Un ente locale partecipa a diverse società: 1) una società in house che svolge servizi strumentali per l'ente; 2) una società partecipata che emette azioni quotate in mercati regolamentati. Quale delle predette società, a norma del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, è tenuta all'acquisto di lavori, beni e servizi, secondo la disciplina del Codice dei contratti pubblici (già D.Lgs. 50/2016, ora D.Lgs. 36/2023)? La società in house di cui al n. 1)
- Un ente locale partecipa a diverse società: 1) una società mista a prevalente capitale privato che opera sul mercato in regime concorrenziale; 2) una società partecipata che emette azioni quotate in mercati regolamentati. Quale delle predette società, a norma del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, è tenuta all'acquisto di lavori, beni e servizi, secondo la disciplina del Codice dei contratti pubblici (già D.Lgs. 50/2016, ora D.Lgs. 36/2023)? Nessuna delle società citate
- Un ente locale sta predisponendo il piano di razionalizzazione delle proprie partecipazioni societarie e, nel corso dell'istruttoria, il dirigente del Settore Partecipazioni deve definire i criteri guida da seguire nell'applicazione delle disposizioni del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica. A riguardo, il candidato indichi quali delle seguenti affermazioni sono conformi al disposto dell'art. 1 del D.Lgs. 175/2016: 1) Le disposizioni contenute nel TUSP sono applicate avendo riguardo all'efficiente gestione delle partecipazioni pubbliche; 2) Le disposizioni contenute nel TUSP sono applicate avendo riguardo alla tutela e promozione della concorrenza e del mercato; 3) Le disposizioni contenute nel TUSP sono applicate avendo riguardo alla razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica. Tutte e tre le affermazioni
- Un ente pubblico controlla una società per azioni che opera nel settore dei servizi pubblici locali. Nel corso della revisione dello statuto societario, l'ufficio partecipazioni è chiamato a verificare se, in base al Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (TUSP), sia necessario prevedere in ogni caso nello statuto o nell'atto costitutivo la nomina dell'organo di controllo o di un revisore. Alla luce dell'art. 3 del D.Lgs. 175/2016 e della disciplina vigente, quale risposta è quella corretta? No, tale obbligo riguarda esclusivamente le società a responsabilità limitata a controllo pubblico
- Un ente pubblico non economico sta per costituire una società a controllo pubblico con la partecipazione di altri enti locali e valuta il tipo societario da adottare. Gli enti interessati si chiedono, in particolare, per quali società vige il divieto, ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 175/2016, di affidare l'amministrazione disgiuntamente o congiuntamente a due o più soci, in deroga all'art. 2475, terzo comma, del codice civile. Quale è la risposta corretta tra le seguenti? Per le società a controllo pubblico costituite in forma di società a responsabilità limitata
- Un ente pubblico sta rivedendo complessivamente il proprio portafoglio di partecipazioni societarie. Nel patrimonio dell'ente figurano: partecipazioni dirette in società a totale e parziale capitale pubblico; partecipazioni indirette, detenute tramite una holding pubblica; società partecipate che svolgono attività strumentali e società che operano sul mercato. Nel corso dell'istruttoria, il dirigente del servizio partecipazioni si chiede se il Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica si applichi solo ad alcune tipologie di partecipazioni oppure all'intero perimetro delle partecipazioni detenute dall'amministrazione. Secondo quanto previsto dall'art. 1 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), qual è l'affermazione corretta? Le disposizioni del TUSP hanno a oggetto anche l'acquisto, il mantenimento e la gestione di partecipazioni, da parte di amministrazioni pubbliche, in società a totale o parziale partecipazione pubblica, diretta o indiretta
- Un soggetto viene proposto come componente dell'organo di amministrazione di una società a controllo pubblico regionale ed è anche titolare di un incarico dirigenziale in un'amministrazione locale. L'ente si chiede se si applichi la disciplina dell'art. 12 del D.Lgs. 39/2013, in materia d'incompatibilità tra incarichi dirigenziali interni e esterni e cariche di componenti degli organi di indirizzo nelle amministrazioni statali, regionali e locali. Quale è la risposta corretta, in base all'art. 11 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP)? La disciplina dell'art. 12 del D.Lgs. 39/2013 si applica alle società a controllo pubblico, in quanto tale disposizione è espressamente richiamata dall'art. 11 del TUSP
- Una Regione sta valutando di acquistare una partecipazione in una società già costituita che opera nel settore delle energie rinnovabili. Durante l'istruttoria, emerge che la società è quotata in un mercato regolamentato. Il dirigente del settore partecipazioni viene interpellato per sapere se, in questo caso, le regole previste dall'art. 8 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP) trovino applicazione anche per le società quotate. Quale è la risposta che correttamente deve essere data dal dirigente? Le disposizioni del predetto articolo si applicano anche alle società quotate, unicamente nei casi in cui l'operazione comporti l'acquisto della qualità di socio
- Una società a controllo pubblico chiude il bilancio con risultati negativi imputabili alla responsabilità dell'amministratore. Il socio pubblico si interroga sulle conseguenze di tale responsabilità con riferimento al compenso dello stesso amministratore. Nella fattispecie in questione dispone l'art. 11 del D.Lgs. 175/2016 che: La parte variabile della remunerazione non potrà essere corrisposta
- Una società a controllo pubblico, titolare di affidamenti diretti per la gestione di un servizio pubblico locale, viene dichiarata fallita. A seguito della pronuncia, l'ente pubblico controllante valuta se possa costituire una nuova società oppure acquisire o mantenere partecipazioni in altre società che svolgano i medesimi servizi precedentemente affidati alla società fallita. Alla luce dell'art. 14 del D.Lgs. n. 175/2016 (TUSP), per quale periodo temporale opera il divieto di costituire nuove società o di acquisire/mantenere partecipazioni in società che gestiscano i medesimi servizi? Nei cinque anni successivi alla dichiarazione di fallimento
- Una società partecipata e controllata da un Comune vuole passare dall'amministratore unico a un consiglio di amministrazione composto da tre membri. In base all'art. 11 del D.Lgs. 175/2016, chi può disporre tale scelta? L'assemblea dei soci
- Un'amministrazione pubblica sta predisponendo il piano di razionalizzazione delle proprie partecipazioni societarie e, nel corso dell'istruttoria, il dirigente competente deve definire i criteri guida da seguire nell'applicazione delle disposizioni del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica. A riguardo, l'art. 1 del D.Lgs. 175/2016 dispone che le disposizioni del predetto TUSP sono applicate avendo riguardo: All'efficiente gestione delle partecipazioni pubbliche, alla tutela e promozione della concorrenza e del mercato, nonché alla razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica
- Un'amministrazione pubblica sta valutando la possibilità di costituire una nuova società per la gestione di un servizio di interesse pubblico, in alternativa all'affidamento a operatori già esistenti. Nel corso dell'istruttoria preliminare, il responsabile del procedimento si chiede se la costituzione di una nuova società sia disciplinata dal Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, oppure se esso disciplini esclusivamente la gestione di partecipazioni già esistenti. In base a quanto previsto dall'art. 1 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP), quale delle seguenti risposte è corretta? Le disposizioni del TUSP hanno a oggetto anche la costituzione di società da parte di amministrazioni pubbliche
- Uno dei requisiti previsti dall'art. 16 del D.Lgs. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica) è che la società in house deve svolgere la parte più importante della propria attività a favore dell'ente o degli enti pubblici soci. Tale requisito dell'attività prevalente è soddisfatto quando: Oltre l'80% del fatturato è realizzato nello svolgimento dei compiti affidati dall'ente pubblico o dagli enti pubblici soci



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