Elenco in ordine alfabetico delle domande di Societa partecipazione pubblica
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- Per effetto del disposto dell'art. 5 del decreto legislativo n. 175/2016, l'atto deliberativo di costituzione di una società a partecipazione pubblica deve essere trasmesso dall'amministrazione all'Autorità garante della concorrenza e del mercato e alla Corte dei conti? Sì
- Per la costituzione delle società partecipate o l'acquisto di quote, l'art. 5 del Testo Unico sulle società partecipate (D.Lgs. 175/2016 e ss.mm.ii.) richiede: una motivazione analitica, con riferimento alla necessità della società per il perseguimento delle finalità istituzionali; una comunicazione alla Corte dei Conti, a fini conoscitivi, e all'Autorità garante della concorrenza e del mercato, che valuta gli aspetti che potrebbero determinare distorsioni della concorrenza
- Per la produzione di un servizio di interesse generale, ivi inclusa la realizzazione e la gestione delle reti e degli impianti funzionali ai servizi medesimi, secondo quanto normato dall'art. 4 del D.Lgs. 175/2016 e s.m.i., le amministrazioni pubbliche: possono, direttamente o indirettamente, costituire società e acquisire o mantenere partecipazioni in società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali
- Per l'attuazione da parte di un Comune del sistema dei controlli sulla propria società partecipata che gestisce la manutenzione dei beni immobili del patrimonio comunale, cosa deve fare preventivamente l'amministrazione, ai sensi dell'art. 147-quater del D.Lgs. 267/2000 (TUEL)? Definire gli obiettivi gestionali della società
- Per l'autoproduzione di beni o servizi strumentali all'ente o agli enti pubblici partecipanti o allo svolgimento delle loro funzioni, nel rispetto delle condizioni stabilite dalle direttive europee in materia di contratti pubblici e della relativa disciplina nazionale di recepimento, secondo quanto normato dall'art. 4 del D.Lgs. 175/2016 e s.m.i., le amministrazioni pubbliche: possono, direttamente o indirettamente, costituire società e acquisire o mantenere partecipazioni in società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali
- Per le partecipazioni pubbliche statali chi esercita i diritti del socio (art. 9 D.Lgs. n. 175/2016)? Il Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con altri Ministeri competenti per materia
- Per le partecipazioni pubbliche statali chi esercita i diritti del socio (art. 9, co. 1, D.Lgs. n. 175/2016 e s.m.i.)? Il Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con altri Ministeri competenti per materia
- Per le società a partecipazione pubblica, secondo il disposto dell'art. 20, co. 2, del D. Lgs. 175/2016 e ss.mm.ii., i piani di razionalizzazione sono corredati: di un'apposita relazione tecnica, con specifica indicazione di modalità e tempi di attuazione
- Per le società a partecipazione pubblica, secondo l'art. 20, co.2, del D. Lgs. 175/2016 e ss.mm.ii., i piani di razionalizzazione sono corredati: Di un'apposita relazione tecnica, con specifica indicazione di modalità e tempi di attuazione
- Per le società con azioni quotate in mercati regolamentati, con partecipazione anche indiretta dello Stato o di altre amministrazioni o di enti pubblici, inferiore al 50 per cento, la responsabilità degli amministratori e dei dipendenti è regolata dalle norme: Del diritto civile, a norma dell'articolo 16-bis del decreto-legge n. 248/2007, convertito con modificazioni dalla L. n. 31/2008
- Per le società con azioni quotate in mercati regolamentati, con partecipazione anche indiretta dello Stato o di altre amministrazioni o di enti pubblici, inferiore al 50 per cento, le controversie in merito alla responsabilità degli amministratori e dei dipendenti sono devolute esclusivamente alla giurisdizione: Del giudice ordinario, a norma dell'articolo 16-bis del decreto-legge n. 248/2007, convertito con modificazioni dalla L. n. 31/2008
- Per quale tipo di società a controllo pubblico vige - ai sensi dell'articolo 11 del decreto legislativo n. 175/2016 - il divieto di prevedere, in deroga all'articolo 2475, terzo comma, del codice civile che l'amministrazione sia affidata, disgiuntamente o congiuntamente, a due o più soci? Per le società a controllo pubblico costituite in forma di società a responsabilità limitata
- Per quale tipo di società, l'art. 3 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP) vieta l'affidamento della revisione legale dei conti al collegio sindacale? Per le società per azioni a controllo pubblico
- Per quali società a partecipazione pubblica, la responsabilità degli amministratori e dei dipendenti è regolata dalle norme del diritto civile, a norma dell'articolo 16-bis del decreto-legge n. 248/2007, convertito con modificazioni dalla L. n. 31/2008? Per le società con azioni quotate in mercati regolamentati, con partecipazione anche indiretta dello Stato o di altre amministrazioni o di enti pubblici, inferiore al 50 per cento
- Per quali società a partecipazione pubblica, le controversie in merito alla responsabilità degli amministratori e dei dipendenti sono devolute esclusivamente alla giurisdizione del giudice ordinario, a norma dell'articolo 16-bis del decreto-legge n. 248/2007, convertito con modificazioni dalla L. n. 31/2008? Per le società con azioni quotate in mercati regolamentati, con partecipazione anche indiretta dello Stato o di altre amministrazioni o di enti pubblici, inferiore al 50 per cento
- Per servizi di committenza, ivi incluse le attività di committenza ausiliarie, apprestati a supporto di enti senza scopo di lucro e di amministrazioni aggiudicatrici, secondo quanto normato dall'art. 4 del D.Lgs. 175/2016 e s.m.i., le amministrazioni pubbliche: possono, direttamente o indirettamente, costituire società e acquisire o mantenere partecipazioni in società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali
- Può essere prevista la corresponsione, in favore dei dirigenti delle società a controllo pubblico, di indennità o trattamenti di fine mandato diversi o ulteriori rispetto a quelli previsti dalla legge o dalla contrattazione collettiva? No, è espressamente vietato dall'art. 11 del decreto legislativo n. 175/2016



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